domenica 27 novembre 2011

La trappola dell'abuso.

Comportamenti limite, riscontrati in rete e nella vita reale che si sono rivelati pericolosi e che hanno rivelato un possibile serio abuso o  per lo meno, un gruppo di persone che non pratica bdsm ma che sotto queste spoglie, cerca persone inesperte con cui "divertirsi".

La ragazza curiosa si avvina a questo mondo. Prima domanda che si pone, a chi chiedere per capire dove cascare o per farsi un'informazione?

Ovviamente ai "Master" quotati nelle varie comunità e qui casca il primo asino. Non ci sono comunità, ci sono circoli particolari o siti particolari a tema dove i vecchi ed i rampanti giovani si fanno strada più per il sentito dire che per la "qualità" di quello che propongono. All'interno di queste "non-comunità" vi è un certo numero di persone che gravita intorno ad ogni singolo leader, vero o presunto. Quindi dopo aver fatto un bel giro per la rete, avendo SOLO letto i siti italiani, spesso superficiali e propagandistici, vanno a chiedere chi siano "i qualificati" a cui rivolgersi per una possibile avventura reale.
Ovviamente quelli come me saranno subito motosegati. Semplicemente perché ho sempre combattuto non solo contro l'abuso ma semplicemente contro la parvenza del medesimo. Se non vi sono comportamenti dubbiosi, non vi sono nemmeno abusi possibili, mi pare chiaro. Alle volte l'ho fatto anche sopra le righe ma di queste "persone" non voglio in nessun modo essere circondato nemmeno a grandi distanze.

Tornando all'inesperta pulzella, sarà difficile che troverà interlocutori direttamente in alto ma piuttosto ai già plagiati o ai confidenti o ai componenti della "cricca" che dedicano il loro tempo a procurare vittime al capo. Alla domanda a chi potrei rivolgermi, è una persona sicura? Gli verrà risposto tizio, il capo indiscusso e chiunque lei abbia intorno confermerà l'indicazione. In effetti è già caduta nella rete, il solo problema che si pongono adesso è quello di vedere se dalla rete riusciranno a farla finire in padella.

Una volta che sarà stata introdotta, comincerà lo stesso identico giochino già descritto. Un boom di attenzioni, un distacco da opinioni e realtà differenti, l'impossibilità di avere dialoghi con altre persone senza "permesso" e lentamente un controllo totale della vita e le attività di tutti giorni. Questa roba è cosa quasi giornaliera. La scorsa settimana chiedo ad una lettrice di FB il nick precedente e mi risponde che prima deve chiedere al master. Questa persona per quello che mi riguarda è già sotto abuso. Fintanto che ci si limita al "gioco di coppia" (da non confondersi con il vanilla), è un conto, ma quando questo si applica ad ogni aspetto della vita diventacome minimo pregiudizievole. Abusivo, sicuramente possibile se non certo. In altre parole in BDSM pur essendo un rapporto di dominazione/sottomissione deve garantire integrità attraverso la libertà e non attraverso il condizionamento mentale. Un conto è far vedere o vivere un aspetto possibile ed anche estremo della vita sessuale e dei rapporti di coppia, un conto è usarne la scusa per avere la maschera del top e poter abusare della sottomessa. Pochi purtroppo ci arrivano.
Ecco perché insisto a dire da SEMPRE che le schiave non esistono. La schiavitù è stata bandita e grazie a Dio che è così! Quando si parlo di non modificare in modo permanente una persona non ci si deve limitare al segno sulla chiappa destra o su una coscia ma anche a quello che non si vede sopratutto se si parla di salubrità mentale. Un master, un top, non è quello che ti deve condizionare è quello che ti deve rendere LIBERA non sottomessa. Il mio controllo è limitato al tuo piacere di esserci e credo, forse con presunzione, che dovrebbe essere così per tutti. Poi chiaro, c'è a chi piace caldo o freddo, le corde o le catene, la frusta, il paddle o le mani. Il lato A, il lato B, il lato C, D, E o F ma questo fa parte del gioco e dei gusti personali e non ha NIENTE A CHE VEDERE con l'approccio ed il modus di metterlo in pratica.

La cosa assurda in tutto questo casino è che siete voi che praticamente vi infilate nelle braccia del carnefice. Avete bisogno di controllo, avete bisogno di sicurezze, avete bisogno di una figura autoritaria che vi indichi la strada, avete bisogno di un sentimento di appartenenza e di poter vivere senza tabù e siete fregate. Lo siete in partenza anche perché se non ne uscite "Stoccolmate" e quindi incapaci di una reazione, ne uscite intimorite o distrutte e la sola possibile cosa che davvero vi interesserà, sarà quella di ricostruirvi una vita e dimenticare.

Adesso vi ho messo paura? Bene! Mi auguro di averlo fatto. Chi siede su una cattedra è pericoloso, chi si impone al mondo ed a tutti e non lascia gli interlocutori liberi di valutare è pericoloso. Vero, non sempre questo arriva all'abuso, di certo è che se c'è puzza di bruciato, vuol dire che qualcuno ha lasciato qualcosa in forno. Si tratta solo di stabilire cosa. Magari era un semplice avanzo o invece un bell'arrosto: tu!
Adesso avete tutti i metri di valutazione per poter riconoscere, per poter decidere a chi avvicinarsi, per poter decidere di staccarsi, per poter approfondire e non di prendere alla lettera quel che scrivo. Per poter ampliare le vostre conoscenze, per poter saper valutare quanti abusi vi sono purtroppo nella vita di tutti i giorni e non vengono rivelati. Poco importa che voi siate intelligentissimi, che abbiate una laurea o due, che abbiate un lavoro affermato o un bello stipendio o salario. La leva che l'abusivo fa è direttamente dentro le vostre paure ed i vostri bisogni sentimentali. Scardinerà ogni certezza o dubbio per sostituirlo con le sue certezze a quelle che tu dovrai adeguarti. Non c'è cosa più subdola e pericolosa di un nemico intangibile ed invisibile. Di per se è semplicemente un nemico che non c'è e ci cadete.

Siate liberi e non aggiogati.

Post correlati:
http://www.mastrodesade.org/2011/11/condizionamento-mentale-ed-abuso.html
http://www.mastrodesade.org/2011/02/bdsm-verita-ed-abuso-sindrome-di.html

sabato 26 novembre 2011

Condizionamento mentale ed abuso.

Come al solito e su ogni post in cui tratto argomenti medici, ricordo che non lo sono, che è solo la mia opinione personale alla quale non dovete credere ma trarre spunto per informarvi.
Ci sono alcune situazioni che non ho mai apprezzato nelle pratiche bdsm in generale ed in particolare nel 24/7. Avevo trattato quest'argomento sul post la sindrome di Stoccolma,  cercando di saltare a piè pari questa parte di condizionamento mentale per non offrire spunti agli abusivi che ovviamente leggono e mettono in pratica. Il nuovo evolversi della situazione mi "impone" di diramare un'allerta ed aprire una discussione in merito.

Cronologicamente parlando questo avrebbe dovuto essere il primo e la sindrome di Stoccolma il susseguente.

Riprendo gli articoli già li postati:

"1. Stockholm Syndrome, come schiave, si affezionano ai loro padroni, tendono a staccare se stesse dal mondo esterno e le sue norme. Sviluppano una affinità per il loro Master e credono che gli scopi e gli obiettivi del loro Master siano i soli corretti e gli unici che dovrebbero adottare. Dal punto un Master di vista questo è positivo perché significa di solito che le catene psicologiche hanno rimosso la necessità di limiti fisici, se non come manifestazioni o strumenti per favorire l'istruzione, la formazione e/o "play" (Io odio questa parola, perché diminuisce quello che facciamo)."

"2. Transfert, molti schiavi dopo una prolungata coinvolgimento diretto (non La posta causale) costituiscono oltre la dipendenza di accendere il loro Master per le decisioni quotidiane. Gli schiavi che hanno vissuto in una casa dove ogni azione è dettata da un Maestro di veglia, tendono a non essere in grado di prendere decisioni per conto proprio. Queste persone, se lasciate solo per in qualunque momento attendono ordini per sedersi, per cambiarsi d’abito se non istruite in merito semplicemente perché la possibilità di scegliere è così difficile. Questo è un problema se un Master spinge fino a questo livello di formazione perché in tal caso deve assicurarsi che abbiano a disposizione istruzioni precise durante la sua assenza."


Rapporto UCIGOS (1998): 
“E’ un dato ormai acquisito, sulla scorta delle testimonianze prestati da molti fuoriusciti, ma anche da accertamenti condotti da organi di polizia giudiziaria, che taluni movimenti, sia nella fase di proselitisimo che in quella di indottrinamento degli adepti, ricorrano a sistemi scientificamente studiati per aggirare le difese psichiche delle persone irretite, inducendole a un attegiamento acritico e all’obbedienza cieca. Tale effetto di otterrebbe imponendo agli adepti un iter articolato in tre fasi. 
1-a fase: isolamento dell’adepto mediante allontanamento dalla comunità sociale e dal contesto familiare, per indurre la perdita di ogni altro punto di riferimento; senso di superiorità per spezzare tutti i rapporti precedenti; bomba di affettuosità (love bombing), per rinsaldare il senso di appartenenza al gruppo; rimozione della privacy, per impedire l’esame personale; obbligo del conferimento al gruppo di tutti i propri averi per indurre dipendenza finanziaria. 

http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/24-102-1

Traduzione in ambiente BDSM: tu vieni a vivere da me, io ti amo, ti ricopro di coccole e ti attenzioni, ti faccio sentire sicura, ti stacco così dal mondo e da buon master tutti i giorni ti lavo, ti faccio il bagnetto, ti controllo, ti impongo di vivere senza che tu te ne accorga, dipendentemente a me. Tutto quello che fai prevede la mia autorizzazione.

2-a fase: indottrinamento dell’adepto attraverso il rigetto sistematico e aprioristico dei vecchi valori; … l’incorragiamento all’obbedienza cieca e al senso gerarchico… 
3-a fase: mantenimento dell’adepto mediante attività fisica prolungata; impegno mentale continuo e privazione del sonno, accompagnati da un’alimentazione poco equilibrata, per creare uno stato di affaticamento (che inibisca la ribellione) e di reattività agli stress emozionali… induzione di senso di colpa e paura di punizione, in caso di dubbi e pensieri negativi…”

http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/24-102-1

Traduzione in ambiente BDSM: quello che facciamo è libertà, ti darà piacere, credi al tuo master e avrai piacere, godrai come una matta. Tutto quello che hai fatto prima è niente al confronto. Sii una buona slave, obbediscimi o sarai punita. Il master ti chiama ad ore sconcertanti, in momenti in cui devi far altro, magari sei al lavoro o a letto o fuori con gli amici e ti impone un gioco al quale tu devi ubbidire altrimenti non sarai all'altezza. Sei troppo grassa, non mi piaci, fai qualcosa in tempi brevi che così non vai. 

A conferma della buona scrittura del post precedente, trovo allo stesso indirizzo e susseguentemente all'ultimo richiamo: "Alcune tecniche di “lavaggio di cervello”, o plagio, possono portare all'instaurazione del “Sindrome di Stoccolma” nella mente del bambino, vale a dire alla creazione di un rapporto affettivo saldissimo nei confronti del carnefice: il bambino vedrà il proprio carnefice come “dio salvifico”, “liberatore”. Il “Sindrome di Stoccolma” è un processo mentale paradossale molto complesso, è l’oggetto di studio di molti psichiatri. Molto spesso le vittime non riescono mai a liberarsi da questa sindrome, neanche con l’aiuto degli specialisti di alto livello, quindi, si ha una vera mutilazione mentale permanente." Non sottovalutate la parola bambino, capita ad ogni età.

Ci sono alcuni segni in presenza dei quali possiamo dire di trovarsi davanti ad una setta: 
- Presenza di un capo o di un gruppo di capi. Un sito, una comunità. 
- Sistema rigido gerarchico all’interno del gruppo caratterizzata dall’ubbidienza cieca ai capi. Se gli dici hai torto marcio e argomenti sei fuori, ti isolano o ti adegui. In altre parole sei sotto censura.
- Assenza di senso critico nei confronti del gruppo di appartenenza e di suoi capi. Uguale a quanto sopra.
- Dedizione totale. O corri o fuori o sono cacchi tuoi.
- Rifiuto di avere contatti con la famiglia d’origine da parte degli adepti o difficoltà nei rapporti familiari. Il distacco, già affrontato, ovvio nel 24/7.
- Regole rigide di comportamento.
- Controllo totale o quasi sulla vita personale degli adepti da parte del gruppo 
- Adepti non riescono ad immaginare una vita fuori dal gruppo.

Oddio non siate pignoli ma se avete riconoscete uno di questi comportamenti non aspettate che qualcuno vi assista o fate finta di non crederci. Ci siete cadute, è toccato anche a voi, vi hanno buggerato e di brutto anche, andate alla polizia, ad un centro di assistenza psicologica che ne avete bisogno. Insomma queste sono cose che si riconoscono spesso dai comportamenti non dalle pustole tipo scarlattina. A pelle non si vede niente. E' un velo sulla testa che vi offusca e vi trovate abusate, senza che ve ne siate rese conto. Volete altro e ci volete un harem?
Presto fatto: il dom comincerà a non essere più soddisfatto di voi, vi metterà continuamente sotto esame ma voi non riuscirete a colmare le sue esigenze. Cesserà la relazione dom-sub ma dirà di non smettere di amarvi continuando le attenzioni che vi hanno fatto innamorare e signori e signore sarete dentro quella "sindrome di Stoccolma" di cui parlavo prima. E non mi devo incazzare quando vedo questo genere di comportamenti? Questo è divertimento, piacere di stare assieme, NON E' ABUSO. Adesso non cominciate la caccia alle streghe ma ai numerosi stronzi che ci sono in circolazione SI.


Se avete bisogno di aiuto, riporto gli indirizzi di assistenza trovati al sito:
 http://dibattitopubbl.ucoz.com/forum/24-102-1

"Alcune associazioni che si occupano delle sette e degli abusi del tipo settario: 
Tutor http://www.assotutor.it , ASAAP (associazione per lo studio e l’aiuto all’abuso psicologico) www.asaap.org, CESAP (centro studi sugli abusi psicologici) www.cesap.net , CENSUR (Center for studies on New Religions) www.censur.it , FAVIS (associazione nazionale familiari delle vittime delle sette) www.favis.org , Giù le mani dai bambini, GRIS (gruppo di ricerca e informazione socio-religiosa)www.gris.org , ICAA (International Crime Analysis Association), Numero Verde – servizio antisette occulte 800 22 88 66, SOS ANTIPLAGIO, TELEFONO ANTIPLAGIO 338 8385 999 www.antiplagio.org ."

martedì 22 novembre 2011

BDSM infiniti confini - rilancio di un post dell'amico Jed ed alcune puntualizzazioni

Rilancio dal blog dell'amico Jedrik San, come riporta licenza, senza subire modifiche:

"Avvertenza: Citazioni improprie

Avverto tutti i lettori/lettrici che non io non sono in alcun modo coinvolto con il sito www. bdsmindefiniticonfini . org , e men che meno sono conivolto con il suo autore.

Da questo sito mi è stata chiesta l'autorizzazione di riportare la traduzione di un articolo che avevo pubblicato tempo fa.  Io ho risposo che andava bene, ma solo perchè la mail che mi è stata mandata non era firmata con l'abituale nick usato dall'autore del sito in questione ma riportatva solo uno dei suoi tanti pseudonimi che io non conoscevo.

Ho quindi informato il suddetto autore che ho revocato il mio consenso.

Voglio che sia ben chiaro che non condivido il modo di vedere espresso in quel sito e che non condivido quello che quell'autore fa o dice.

Se il mio nome (o il mio blog) viene da lui citato, questo viene fatto senza la mia approvazione.

Chiedo scusa dell'equivoco, la prossima volta starò più attento :)


giovedì 10 novembre 2011

Sesso sicuro o comunque insicuro - HIV

Questo è un argomento che non ho mai trattato. Che si fa per fare sesso sicuro? Come al solito non sono un medico, quindi vale sempre il solito consiglio di prendere tutto con le molle e soprattutto se avete qualche articolo serio o volete portare il vostro contributo, siete benvenuti.
 Per iniziare, faccio riferimento a tre siti:
http://www.europrofem.org/contri/2_08_it/it-sex/01it_sex.htm
http://www.sportmedicina.com/speciale_-_aids_3.htm
http://www.arcigaymilano.org/dossier/aids/comesicontrae.htm

Parliamo di HIV e come si diffonde.

"Per via ematica.
Le trasfusioni di sangue infetto possono trasmettere il virus HIV. In Italia dal 1988 il sangue destinato a trasfusioni viene sottoposto a screening per il virus HIV. Lo scambio di siringhe può trasmettere il virus HIV. Iniettarsi droghe con siringhe nuove non trasmette alcun virus, ma può portare a comportamenti a rischio come appunto lo scambio di siringhe.

Virus HIV
Da: https://micro.magnet.fsu.edu/cells/viruses/hivvirus.html
Per via sessuale.
Il virus può essere presente oltre che nel sangue anche in altri liquidi biologici. Nello sperma e nelle secrezioni vaginali il virus può essere presente in grande quantità.

Per via verticale.
La madre può trasmettere il virus HIV al figlio durante la gravidanza, al momento del parto o durante l'allattamento. La possibilità che questo avvenga si riduce fortemente se la madre è in terapia con antiretrovirali, fino ad essere meno del 10%. Il bambino non avendo anticorpi propri eredita gli anticorpi della madre, quindi può nascere sieropositivo, ma non avere il virus. In questo caso il bambino ritornerà sieronegativo durante i primi mesi di vita. Studi recenti dimostrano una notevole riduzione di casi di trasmissione dell'HIV nel caso in cui la madre sia sottoposta ad idonea terapia durante la gravidanza e partorisca con parto cesareo."

Allora andiamo al sodo. Il virus passa attraverso le mucose o la pelle se ha escoriazioni più o meno evidenti. All'atto pratico ci becchiamo il virus se:
  1. Prendiamo il getto di sperma in bocca ed abbiamo delle ferite anche micro. E per intenderci: vi sanguinano mai le gengive quando vi lavate i denti? Ecco, questo potrebbe essere sufficiente da farvi avvelenare dal veleno di un serpente mentre lo succhiate dal morso subito da un amico o da una semplice persona a cui prestate soccorso. Quindi non succhiate il veleno dei serpenti, non succhiate lo sperma dal cazzo del vostro ragazzo se lui è siero positivo. Se lo siete voi che succhiate a meno che non abbiate una bocca sanguinante, non vi sono rischi.
  2. Leccare il culo. Non ci sono studi che confermano da sola la trasmissione ma se la vedete in un contesto pratico, ci sta. Fate delle inserzioni anche con le dita durante un rapporto, graffiamo che è impossibile fare attenzione in quelle situazioni o facciamo un'inculata abbastanza rude, ci mettiamo la lingua e addio. In ogni caso con questa pratica qua, ci possiamo beccare altre malattie a trasmissione sessuale. Qualcuno è in grado di sapere se nell'ultima ora si siano provocate delle lesioni anali per qualche stracazzo di ragione? No. Allora anche qui un rischio c'è, è imponderabile, poco valutabile ma non è a zero. Una pellicola trasparente o con un preservativo, toglie il rischio. 
  3. Lecchiamo la topa di qualcuna con delle ferite in bocca. Lecchiamo la topa di qualcuna con delle perdite di sangue es mestruazioni o delle lesioni magari causate da un rapporto precedente un po' "violento". Graffi interni magari da esplorazioni con dita. Per esperienza si causano anche con unghie corte. Mi è successo più volte durante le pratiche di "stimolazione punto G" sopratutto a causa dei di lei inconsulti movimenti.
  4. Scopiamo senza preservativo e lei/lui prima ci ha tirato un pompino provocando delle microferite sul glande. Senza microferite i fluidi vaginali veicolano comunque in un senso, lo sperma nell'altro.
  5. Scopiamo senza preservativo, non abbiamo ferite o microferite poi andiamo al cesso a lavarci ed usiamo un sapone neutro. Veicoliamo così il virus che risale nei dotti uretrali o vaginali. Usate un sapone a ph acido.
  6. Facciamo del fisting anale, provochiamo delle ferite all'intestino e ne abbiamo alcune sulle mani e addio. Vale in ogni senso. Usate i guanti. Usateli comunque anche ad intestino pulito.
  7. Facciamo del sesso anale senza protezione e con poca lubrificazione. Magari il lui è pure armato bene e si provocano escoriazioni. Fine della prospettiva di evitare il contagio. Usate SEMPRE dei lubrificanti all'acqua e non oleosi. Non vi posso dire quello che uso io ma vi metto il link. Comodissimo in piccole strip monouso. Non è solo lubrificante ma anche protettivo per la pelle. Allergia al lattice, sempre più comune, materiale di cui sono fatti i preservativi. Ce ne sono anche di senza. Sono fatti in nitrile. Vale anche per i guanti. Sono pure comodi per rivestire eventuali oggetti di lattice con cui giocare. Si evita pertanto il contatto diretto con le mucose ed il lattice pur mantenendo i pregi del materiale: elasticità, morbidezza, "calore" etc etc.
  8. Per pratiche sadomasochiste: frustate = abrasioni = sangue = facile trasmissione di HIV. Niente morsi, niente graffi, niente di niente. Usate un flogger, non un frustino magari, siate delicati, non rompete la cute. Non provocate abrasioni. Usate le mani magari per uno spanking.
  9. Pissing. L'urina non è generalmente infetta da virus HIV fatta una possibile eccezione di presenza cospicua di sangue dovuta ad altre situazioni o se così si vuole, visto che la medicina non è una scienza esatta, a causa di malesseri dovuti alla malattia. Sangue visibile. Non è rischioso ricevere pissing addosso da parte di una persona sieropositiva se non in presenza di lesioni cutanee. Non è rischioso manco riceverlo in bocca fatto salvo le note di cui sopra. Ci sono comunque altre malattie trasmissibili attraverso i fluidi corporali questo incluso. Quindi e comunque.. ocio! (http://www.gay.it/forum/viewtopic.php?f=27&t=13173 e vi suggerisco i post di 
Adesso qualcuno mi dirà: ma perché tu vai a dire queste cose? Intanto se lo conosci lo eviti, come diceva uno dei primi spot. In secondo luogo non è giusto discriminare. Mi pare assurdo magari dire no, con te no e poi fare del paracadutismo, correre in auto, fare immersioni profonde e via così. Oppure ghettizziamo, facciamo finta che HIV non esista, non pratichiamo sesso sicuro e stiamo alla sorte. Allora? :)
Esci con una che è una stronza nell'anima, che ti chiede unicità e poi passa 3 o 4 giorni a settimana in letti diversi e non te lo dice. Questo è un rapporto a rischio! Se la matematica non è un opinione e non lo è, la possibilità di contrarre HIV, è molto alta.
Partner sicuri significa scelte di vita sicure. Chi l'ha preso dal dentista lo buttiamo a mare? Che se ne vada con un altro sieropositivo? Naaaaaaaa ci sono ceppi diversi, potrebbe pure essere peggio per loro che per noi.

Vado su note pratiche. La percentuale di donne uomini tra i 25 ed i 65 anni è di circa 26.000.000 con una media di un 30 % tra le coppie regolari che tradisce.
La cifra si riduce a 7.800.000 unità di papabili senza contare quelli che per altre ragioni non potrebbero comunque avere relazioni extraconiugali o occasionali. Il risultato è che due persone su cento che incontrate sono sieropositive. Con dati statistici alle mani, sono convinto che si arriva facilmente ad una persona su 30 la quale è sieropositiva e non ve lo dice o che è onesta e vi stoppa prima. Magari voi insistete per non usare precauzioni, lei o lui avranno bisogno di un contatto più umano e profondo e lasceranno perdere il preservativo e tutto il resto con facilità o magari sono della famiglia degli stronzi che non ve lo dicono e basta oppure ancora quelli dei coglioni che senza aver usato protezioni, sono sieropositive e non lo sanno.
Che si fa?
Si butta nel cesso l'umanità? Vi riporto per intero lo scritto di "Almadell" che è sostanzialmente "perfetto", che condivido in ogni sua più piccola parte e che centra la parte del problema.

"Emozioni ed emotività"  sono cose verso cui, io personalmente, sono più pudico rispetto a questioni di sesso.  Per me i sentimenti sono una cosa infinitamente più privata del sesso; sarà che considero l'Amore una cosa importante mentre il Sesso una specie di piacevole ginnastica. Mi vergognerei di più a parlarti delle mie passeggiate notturne mano nella mano; rispetto alle mie tecniche per la doppia penetrazione. Perché a essere SACRI sono i nostri sentimenti e non le nostre secrezioni. Anche se tu fai sesso solo con la persona che ami ricordati che è l'Amore ad aver reso magico quel momento: sarebbe stato magico anche se aveste solo parlato. Io frequento masochisti da una vita. E non mi sono mai sembrati meno equilibrati dei Romantici. Perché "farsi umiliare per gioco" è un'ottima palestra per non "farsi umiliare davvero". Io gioco a Risiko e non sono un criminale di guerra. E francemente preferisco parlare con voi dei miei "giochi" e delle volte che dico "cagna" rispetto alle volte che dico "cucciolo". Ci mancherebbe altro che parlare di relazioni non fosse un "nervo scoperto"! Accidenti, è il "nervo" più importante quello che arriva dritto al cuore. 
Mi preoccupa di più che sembri a te un "nervo scoperto" parlare di "perversioni sessuali": questo nervo fa "pulsare" una cosa sola che non è certo la più importante.
Quindi conosciamolo, cerchiamo di approcciarci al partner in modo tale che se vi capita, non sia relegato in una comunità d'infetti ma consci che il rischio si può evitare e che la differenza sta proprio nell'anima di chi ci sta accanto non nel gesto di per se. Si rinuncia per amore si vive secondo sentimenti non paure. Le paure si affrontano, i sentimenti si possono solo accettare.

Statistiche: http://www.stopaids.it/prevenzione-hiv/percentuali-di-rischio e se qualcuno non sa cosa significhi "rimming", è semplicemente leccare il culo, il buco del culo :).

Qualche comodo link:
Acquisto di preservativi in lattice, più sottili per la vagina, più robusti per quello anale.
Acquisto di preservativi in nitrile:
Guanti in nitrile:


Per qualsiasi contatto penetrativo,
usate i "guanti"







giovedì 3 novembre 2011

Il problema delle foto in rete ed il taroccamento

Girando per la rete si trovano spesso foto anonime e sensuali. Una delle principali fonti di questa particolare fotografia, sono i blog di tumblr, per lo meno per quanto mi riguarda. Mi capita spesso di trovare delle bellissime fotografie di cui non si conosce l'autore perché taroccate: gli sono stati tolti il copyright e la paternità. Spesso non si conosce nemmeno chi sia la modella.
La trovo una cosa veramente assurda, magari mi sbaglio ma se sono fotografie messe in rete a scopo pubblicitario per far conoscere la propria arte nello scattare o nella performance della modella, per quale cavolo di ragione levare il tutto? Se il proprietario non vuole che queste immagini siano indicizzate e quindi trovate dagli spider dei motori di ricerca, non deve far altro che istruirli a toglierle. Per questo infatti si vede solo quello che si vuol effettivamente far vedere, per il resto si paga e si accede al sito.

Ora, andare a chiedere ad ogni singolo fotografo o studio, l'autorizzazione ad usare quelle foto diventa una cosa ingestibile sia per l'eventuale autore del sito che intende pubblicare quest'arte, sia per gli studi e le modelle presenti in rete. Probabilmente dalla "mia" richiesta al momento dell'eventuale pubblicazione, passeranno dei mesi, sempre di riuscire ad avere risposta.
L'unico modo "plausibile" è quello di non caricare la foto direttamente sul sito ma di pubblicarla attraverso un link alla foto già pubblicata dall'autore e rendergli il merito nel post di paternità. Io stesso, dopo aver visto delle belle immagini, ho pagato per entrare in alcuni siti per poter ammirare i set completi. Si tratta di arte e proviene da un lavoro intellettuale e manuale di veri artisti che catturano luce.
Ed ecco un esempio:

Foto orignale.
tumblr_lkczgdpWjx1qh262so1_500
Una scritta anonima, presa da quale blog? Non mi ricordo visto che l'ho scaricata da uno e che l'ho vista per lo meno in quattro o cinque blogs, l'uno che la rilancia dall'altro. Bellissima! Ma di chi è? Magari ne ha altre, magari posso entrare, magari posso acquistare questa foto e stamparla per appenderla in casa o in un album. Di chi è questa foto? 







L'autore è "GBI Graphics". Inserisco il nome su google ed ecco che mi escono i siti dove presenti lavori e contatti. La foto infatti è visibile a tutti, non necessita di iscrizione alla pagina:
http://www.missonline.com/photo/amanda-366?context=user
e la modella è Amanda. Complimenti ad entrambi! :)
Alla precedente c'è il portfolio
ed al medesimo sito la scheda dello studio o del fotografo
il tutto messo li per farsi conoscere. Lo sottolineo.

Allora, perché non indicare per lo meno sul post chi ha fatto un così bello scatto? Personalmente piacciono di più le foto in scala di grigio ma non è questo il problema. Di questa "roba", scaricata in rete ne ho pieni gli hd e per la maggior parte, non so di chi siano!!! Mi è letteralmente impossibile scaricare la foto e salvare contestualmente il link da dove l'ho trovata e quindi devo andare ad occhio: "ma dove l'ho vista questa?". Ricerco, ricerco e se la trovo le associo, cerco su google per vedere gli altri lavori dell'autore ed alla fine trovate i posts: "arti fotografiche, le foto che amo" con i relativi links ai siti principali. Di conseguenza è più facile che debba uploadarle piuttosto che linkarle. 

Potete farlo pure da voi, andando ad inserire su google o sul vostro motore di ricerca preferito, GBI Graphics e vederne i risultati. Per quest'autore e come pagina personale, quindi non ospitata da altri siti pubblicitari, trovo solo quello su MY space. http://www.myspace.com/galen322. Buona visione :)

Può comunque darsi che qualcuno non trovi di suo gusto essere presenti qui o che vi troviate le vostre foto senza attribuzione, magari pure "marchiate". Anche questo caso, lo scopo è quello di evitarne la diffusione senza attribuzione. Per lo meno si vedrà dove le hanno prese ed a chi richiederne rimozione, integrazione e pubblicazione di paternità.

Buona visione. MDS



sabato 29 ottobre 2011

Arti fotografiche - Le foto che amo: Igor Vasiliadis

Stavo riordinando le gallerie fotografiche sul blog ed ecco che, grazie alla mia ignoranza, mi salta fuori l'autore di alcune delle foto più quotate in rete. Ecco, l'adorabile Igor Vasiliadis












 Tutte le foto al sito: http://vasiliadis.ru/

giovedì 27 ottobre 2011

Nyotaimori ( 女体盛り) & Nantaimori - Pappa e sesso: sella serie SLURP

In Giappone il piacere è un bel misto di tutto: bagno caldo, massaggio e sesso. In Toscana diciamo: " a tavola e a letto, tutto è permesso". I Francesi dicono invece: "À la guerre comme à la guerre" ed in generale in italia si dice: "in amore tutto è permesso". Così tira baralla ed a seguito di un nota serie americana (sex and the city) è uscita una moda popolare basata sul sushi. Quella di ricoprire di pesce tagliato ad arte una bella topolona o un bel topolone completamente nuda. Nasce cosi il Nyotaimori (女体盛り), letteralmente presentazione del corpo femminile ed il Nantaymori (男体盛り), presentazione del corpo maschile. Il risultato slurposo (vedi post slurp) e questo qua.
e siccome vi sono dei veri e propri artisti nel creare assaggini slurposi, il "piatti" umani devono per forza stargli di pari passo.











e' ovvio che con piatti così, ricoperti di gustoso cibo così, sia difficile resistere e che da un formale pranzo in bacchette a qualcosa di più slurposo, sia praticamente invevitabile. soprattutto se i piatti interagiscono con gli avventori. 



Insomma cibo è sensazione come d'altra parte sesso e relazioni. a cui è difficile resistere. Ci sono dei piatti che al solo pensiero di quello che potrebbe succedere dopo, cominciano a sudare prima ancora di cominciare.


Poi c'è anche chi non resiste comunque e passa dalle mani alla lingua, comunque sia.


Insomma, buon divertimento :)



martedì 18 ottobre 2011

BDSM - professionisti mascherati da divulgatori.

Premessa
Qualche giorno fa, Daddy-it (profile user https://fetlife.com/users/83560, su www.fetlife.com, lancia una discussione interessante).

"Se una persona, interessata al BDSM commercialmente oltre che privatamente, ha qualcosa di interessante da dire, è opportuno che lo faccia o è necessario che se ne stia zitto?". Adesso chiusa. Ri-sottolineo che ad inviti pubblici, a commenti pubblici rispondo con commenti e post pubblici. Se la discussione è privata, tutto quello che ci viene detto, rimane tra noi. Mettersi in mostra in post pubblici, poi tentare la furbata di prendere per il culo in privato, da origine ad una risposta pubblica.

Non volendo rischiare l'ennesimo ban per aver dato la solita risposta sincera ed aver stimolato così una bella serie di incazzose reazioni reciproche, la do' qui, così che chi risponde a "cazzo di cane", per lo meno il calcio nel fondo schiena, lo prende dal sottoscritto. Ripeto, qui le discussioni possono pure diventare "forti" e robuste, ci si può pure mandare a fanculo ma prendere per i fondelli il prossimo, NO. Chiunque esso sia.


Post
L'Indimenticabile Moana Pozzi

In primo luogo c'è sempre stata una differenza tra chi fa sesso e bdsm in modo professionale (pro-domme, pro-dom), e chi lo fa per passione e sentimento. Ora mi pare pure lapalissiano dover sottolineare il fatto che anche i professionisti hanno una vita privata e che pure loro fanno una differenza tra il fare per lavoro ed il fare per amore. Nel corso dello sdoganamento delle attrici hard a cominciare dall'indimenticabile Moana Pozzi, sono argomenti più volte trattati. Chiunque però vedesse lei in tv sapeva che tipo di "lavoro" faceva. Non c'era necessità di un bollino di riconoscimento per sapere a quale "titolo" parlava. Moana ci ha fatto riflettere un po' tutti e ha portato ognuno di noi ad una anche piccola riflessione. I Grazie per le sue parole, per l'impegno e per il piacere visivo che ci ha regalato, non saranno mai abbastanza.

Martin Luther King

Provate un po' a tornare indietro nel tempo a ripensare a tutte quelle evoluzioni della nostra società e quanto ci vuole perché le opinioni diverse vengano accettate e ci permettano di cambiare e di crescere. Anche qui, non voglio apparire pro o contro qualcosa, sono semplici esempi. Pensiamo all'aborto, alla lotta per l'indipendenza delle donne, ai moti non violenti di Martin Luther King per i diritti civili. Insomma gira che ti rigira un po tutti noi passiamo dal: "ma che diavolo vuole questo, all'ascoltarlo, al forse ha ragione, al in effetti non ha tutti i torti, al non si può fare altrimenti". Insomma, le rivoluzioni violente sono veloci e portano ad un sacco di morti e feriti, quelle dolci e serie, hanno bisogno di tempo per venire assimilate ed occorre costante dedizione.

Bene. Torno al punto dell'argomento. Come mai con il proliferare dei siti di bdsm c'è qualcuno che continua a sgomitare senza qualificarsi? Lo strano è che mi ricordo che  quando ero ragazzino, ci fu una polemica abbastanza robusta sul fatto che si vedessero in televisione personaggi pubblici senza un sottotitolo di presentazione. Mentre nel Regno Unito ad esempio, ogni santa volta che la Regina si presentava in tv, sotto alla sua figura compariva la scritta "Her Majestic the Queen of United Kingdom - Elisabeth II". E' si, nessuno sapeva chi era quella signora!!!! (rido)

Da noi, arrivava che ne so, l'On. Craxi e nessun sottotitolo manco quando era presidente del consiglio. Figuriamoci per l'esperto o il giornalista invitato in una trasmissione. Anche adesso spesso le presentazioni sono fatte vocali, quindi per un passaparola, dimenticandoci che ci più essere un non udente in grado di leggere la bocca nelle inquadrature e che ogni apporto visivo durante una trasmissione è di sicuro di aiuto. Magari c'è qualcuno che non l'aveva mai visto e che la presentazione è la base di ogni possibile credibilità che distingue le persone in funzione del loro "titolo".

Entrate in qualsiasi sito e vedrete che in nessuno di essi apparirà MAI accanto al loro nick, che ne so, un pallino rosso, blu, giallo, arancione. Una scritta con la definizione di pro-dom o qualcos'altro che gli identifichi. Tutto è affidato al loro "buon cuore" che magari inseriscono i loro "stats" nel profilo e chi legge una discussione o va a guardare i profili di chiunque oppure si attacca al tram.
Così che tizio è libero di postare links alle proprie attività anche se serie e valide. Così che caio fa come il rampante M80 (scritto così pare pure una mitragliatrice), che si impegna a screditare chiunque proprio per non perdere l'autorità necessaria e che lo tiene al top in "credibilità". C'è un altro però che proprio non mi va giù. Questi sono siti gratuiti che si reggono sulla pubblicità, fetlife incluso. Facebook incluso per non fare una lista da qui a Timbuktu. Allora questo comportamento diventa non solo falso ed abusivo, ma è anche il modo migliore di fare "i furbetti di quartiere", con cui si evita di sganciare anche 50 euro per un  banner. Post così, non vorrei mai vederli nei corpi dei gruppi. Voglio vederli sul lato pubblicità con il profilo qualificato dai gestori dei siti ed ABOLITI dai gestori dei gruppi.


"Curiosi di conoscere la storia del bondage giapponese?
by stefano_birdofprey 8 days ago
Vi hanno mai raccontato la storia del kinbaku? Altro che le geisha e bordelli come va dicendo qualcuno... è una storia fatta di antiche torture, arte pittorica, teatro kabuki, riviste e film SM e tanto altro ancora...

La storia del kinbaku con il link a: 
http://www.scuoladibondage.it/index.php/storia-del-kinbaku" (ecco, questa è pubblicità gratuita :) ).

E' inutile che cerchiamo argomenti, se io ti lego, come ho già detto nel post precedente, ho uno scopo. Sempre. Se devo fare proseliti, farò scena piuttosto che sostanza. Qualcosa che ti incuriosisca nel miglior modo possibile. Avrò alle mani una splendida modella in modo che la legatura sia perfetta su un corpo perfetto. Se ti lego perché sei la mia partner, piuttosto che cercare bellezza, cercherò effetto anche se sei grassa, tonda, bassa o magrissima. Sei la mia partner e su te voglio SENSAZIONI non apparenza. Potrò essere duro, potrò giocare pesante ma nessun dubbio sullo scopo di chi fa bdsm per "amore" e chi lo fa per "professione", distinguendo gli ambiti.

Ah, dimenticavo. Proprio ieri sera sono stato avvertito dall'ennesima vita rovinata da un abusivo. State molto attenti che un po' tutti noi abbiamo la capacità di "aprire cervelli" (vedi post sulla sindrome di Stoccolma), e che è facile venire plagiati e "costretti" ad azioni che a lungo termine (parlo di pochi mesi comunque), portano ad una vera e propria rovina esistenziale: fisica e mentale. Non vi fate ingannare, non "ci" credete. Prendete le nostre parole e VERIFICATELE! Allargate i vostri orizzonti e la conoscenza in modo da vivere sereni e da approcciare una relazione consapevoli dei rischi, così che tutta la bellezza e le sensazioni possano essere vissute a pieno e con serenità. 

MDS

Post precedenti in materia sui vari aspetti dei professionismo disinformato e sulla sostanza.

Shibari, kinbaku l'uso delle corde per unire anime.

Ieri c'è stato il legARTI e un'amica che c'è andata mi riporta una frase di chi, Stefano La Forgia? Premetto che non è intenzione di far polemica o di contestare ma non ho potuto fare a meno di pensarci se queste sono le parole:
"il suono della corda che si scioglie.
La corda che cade sul corpo.
La vicinanza, il contatto, il respiro, gli odori,
infine il controllo della persona.
E' come suonare delle note: dipende dall'intenzione di chi suona."
Ecco lo spunto. Non mi pare di aver mai affrontato l'immobilizzazione ed il bondage in generale quindi ci provo.

E' vero, tutto dipende dal suonatore, dal nawashi, da colui che lega, l'effetto che si vuole ottenere.
Quindi per quali possibili ragioni si lega o si immobilizza? Ragioni pratiche per come qui sono state argomentate ma poi dirò che che c'è molto altro e che manca il presupposto fondamentale. Sarà un discorso lungo e spero vogliate leggerlo.

Si lega per bellezza. Lo scopo di questa costruzione non è solo la sensibilità ma è anche esaltare la bellezza di un corpo con un bel legare. All'atto pratico, una serie di queste legature non avrebbero altrimenti alcun senso. Lo dice anche l'articolo da cui proviene questa foto. Chiamatelo pure come vi pare, è bello di per se quand'è fatto bene.


Si lega per costringere in una posizione. Tipico giapponese. Non c'era tempo, sempre di corsa, quindi lego: "adesso parli con me e se non vuoi me vorrà dire che godi così e non ti sciolgo fintanto che non ne puoi più". Questo è un possibile intento nel merito e si può legare anche senza stimolare. Oddio, avrei da ridire sui passanti tra le cosce, qui sono più una mutandina piuttosto che degli stimolatori ma questo è il quanto.




Si lega per dare una sensazione di impotenza. Di non si poter difendere, di non poter in alcun modo tentare una benché minima reazione. Praticamente sei nelle mani del nawashi. All'interno di queste "mani" ci può stare di tutto. Dalla semplice discussione alla "tortura" (per i masok), al piacere puro, all'esposizione. Insomma, per tutto quanto fa "gioco" lecito.





Infine si lega per costringere qualcuno in una posizione inusuale in cui il corpo non trova i suoi naturali "appigli" durante l'eccitazione ed il susseguente orgasmo. Fate attenzione quando siete con il vostro partner e state ehm... beh su dai, scopando. I muscoli si irrigidiscono, cercano appigli, ci si abbraccia al partner, si stringe anche forte, alle volte si morde, si succhia, ci si aggrappa quasi come un gatto poi... poi si viene. Ecco, adesso state fluttuando. Le gambe non si addrizzano, non ci sono appigli, siete appese o costrette a non poter fare tutti quei gesti che naturalmente ed istintivamente vengono. Il piacere alla fine sarà triplicato. Dove sta la violenza in questo se non si usano comportamenti a rischio? Non c'è.


Ecco, queste per me e lo ripeto, per me, magari come al solito sbagliando, sono le quattro condizioni primarie per cui si "infagotta" qualcuno. Insomma mi resta più semplice seguire un ordine per poi procedere.

Ora, tutto questo, odori, suoni, sensazioni a pelle, idea di costruzione hanno un senso diverso rispetto a chi magari incontrato in un club o semplicemente per reciproca attrazione si mettono a giocare e per chi invece ha costruito un rapporto che va oltre la parte istintiva.
Nella prima ci sono solo quello che ha detto Stefano, la parte più eccitante e sfiziosa, nella seconda c'è qualcosa che rende un rapporto completo. Il coinvolgimento interiore e sentimentale.

Insomma si può trovare piacere solo dalle corde e limitatamente, non importa con chi, oppure si può scegliere di andare oltre e buttarsi dentro con tutti noi stessi. Per lasciarsi legare e giocare davvero in modo totale e non solo estremo o spinto, c'è qualcosa che anche inconsapevolmente devi accettare. Il fidarsi. Si, già detto, lo so ma è il quanto. Fidarsi, dipendere totalmente dal volere di qualcun altro, qualcuno che non può e non deve però abusare di te. Qualcuno che  ti faccia sentire sicura e protetta anche quando si spinge oltre, qualcuno a cui donare totalmente il tuo piacere più profondo, i tuoi desideri più perversi, le tue paure, le tue vergone, le tue gioie. Qualcuno insomma che di te e di quello che sei ne faccia l' "uso" migliore perché tu donna possa trovare la realizzazione di te senza taboo o timori. Nel bdsm questa è la libertà. Ecco perché ho parlato di puzzole, di lombrichi e di superficialità. Il tuo master, la tua slave, la tua donna in un rapporto bdsm alla pari è custode in reciprocità di sentimenti e di segreti che nessun altro rapporto al mondo vi porterà a rivelare ancora. Siamo custodi speciali in un particolare legame e non so come altro descriverlo. Bisogna provarlo.
Istintivamente ogni individuo si difende. Dentro di noi le paure sono tali proprio perché ci terrorizzano. Se le riveliamo siamo nudim, indifesi dove i dolori e le gioie sono le più grandi. Siamo prima nudi nell'anima poi nudi nel fisico, l'uno davanti all'altra. Chi volesse usare tutto questo per comodo, poer puro sadismo o egoismo, sarebbe facile e non saremmo in grado di difenderci. Senza un legame costruito nel rispetto non c'è strada. Una frustata potrà eccitare una volta, due, cento, poi arrivi ad un certo punto e dici: "ma che cazzo ci faccio qui?". Cerchi prima un altro corpo, poi ancora un altro. Provi a metterne due assieme ed è sempre lo stesso. Che cazzo ci faccio qui? Come ne esco? 

Cerchi nuove vie fintanto che non ti accorgi che l'unico modo che c'è è solo quello di metterti in gioco e non una sola parte. Cerchi di perderti, di mollare la testa anche se sei dom ma anche di non dare tutto di te alla persona sbagliata, ma all'incastro perfetto in cui 1+1=1. Tentativi. Spesso finiscono male ma cos'altro fare? Ricominciare a passare nel letto di una alle 10 di mattina e alle 16 essere in un altro? Già dato. Non va.

Quindi vi invito a provare per un attimo a chiudere gli occhi rilassandovi e non pensate a niente. Poi, come se qualcuno vi togliesse il pavimento di sotto i piedi, di cadere e cadere e cadere e cadere, ed in un attimo capire che non vi sfracellerete al suolo che il suolo non c'è.
Guardate in alto ed in basso e c'è cielo, c'è ancora cielo e si può volare se il partner vi rispetta. In un attimo la vostra vita è diventata quella di un uccello e che potete volare dove volete in luoghi mai visti n'è conosciuti fin'ora se non dalle parole di un pazzo Mastrodesade o di qualche racconto sentito di sfuggita da qualche parte.
In fondo è solo grazie a chi vi completa che questo accade.  E' questa la qualità del legame che intendo. Fortunato chi l'ha vissuto. Poveraccio chi per presunzione mentale, diffidenza, incapacità o non volontà di ragionamento e di sensibilità non ci arriverà mai. 

Si la congiunzione di due lune potrebbe accendere una stella
 
MDS