lunedì 21 febbraio 2011

I workshops bdsm - l'inutilità più totale.

In questi giorni si è svolto a Roma il secondo workshop sul bdsm. Il programma è elencato al sito de "la rosa nera" insieme ai relativi costi.

Niente di più assurdo ed inutle. Ho già affrontato parzialmente il problema nel post "bdsm-verità ed abuso - sindrome di stoccolma" quando parlo del sito "all expers com", su cui vengono date risposte a lettori interessati. Già li viene descritta una comunità di masters con il proprio curriculum vitae, a quale club o comunity appartengono e quant'altro serva al lettore per "qualificare" la risposta che gli viene data. Quello che c'è invece, è una scheda personale approssimativa in cui sono presenti tre dichiarate professioniste del mestiere. Alcuni li conosco, altri no. Di sicuro non andrò MAI a farmi insegnare qualcosa da un professionista che certamente pratica a menadito alcune tecniche ma il suo cuore è tutto nel portafoglio ed io ho intenzione di relazionarmi con un musicista non con un virtuoso di uno strumento.

Qualcuno dirà: ma se è un professionista che male c'è?

Nessuno in effetti. Un qualsiasi musicista può essere anche un professionista o diventarlo in futuro. Solo che seguito a chiedermi perché un professionista dovrebbe rivelarmi davvero i suoi "segreti". C'è il mio idraulico che spesso mi dice: "non guardare, altrimenti impari". In effetti funziona così, guardo, provo, leggo, faccio da solo, lo chiamo sempre meno (ma non so fare l'idraulico !!!;))

Avete dei dubbi su un flogger? Ok, andate su www.google.it inserite la query: "bdsm, come usare un flogger", premere invio.

Risposte:
a pagina 2 trovate pure un imbecille che vuole usare un bullwhip su qualcuno. Costo del "corso", euro 0.00.

Adesso qualcuno mi dirà (come ha già fatto), ma se arriva uno e vuole fustigare con una frusta una che porta le mollette ai capezzoli, gli strappa i capezzoli. Vero. La frusta schiocca perché la cima della frusta supera la velocità del suono (circa 1200/kmh a livello del terreno/mach 1). 
Ritorno su www.google.it, inserisco la query: "perché la frusta schiocca?"

Risposta: 
Se poi siete comunque abbastanza saggi, e ve lo consiglio, di non colpire il vostro partner con il punto di massima forza della frusta, quando tirerete indietro applicherete una LEVA e strapperete comunque capezzoli e mollette dalla pelle. "Datemi una leva e vi solleverò il mondo". Archimede. 

Nella maggior parte dei casi, quel che davvero avete bisogno non è di uno workshop ma di porvi le domande giuste che in genere sono:
  • Che tipo di strumento voglio usare?
  • Che caratteristiche ha lo strumento che voglio usare?
  • Che cosa fa lo strumento quando lo uso?
  • Se uso quello strumento su una persona, quali sono i rischi impliciti nel suo stesso utilizzo?
  • Se sbaglio a usare quello strumento quali danni posso arrecare?
  • Se creo dei danni come posso porvi rimedio? Perché comunque la responsabilità è vostra!

Infine:
  • Provate lo strumento su voi stessi. Sulle, mani, sulle cosce, dove vi pare. Certo non dovete farvi colare la cera negli occhi, mi sembra palese, ma sempre usare accortezza, prudenza e responsabilità.
  • Informate la vostra compagna o compagno dell'inesperienza nell'uso di quello strumento e valutatene la disponibilità a fare da "cavia". 
  • Usate prudenza e progressione nell'intensificare una pratica o l'uso di un oggetto perché ogni essere umano reagisce in modo diverso e comunque questi sono passi che DOVETE FARE anche se vi siete consultati con DIO i merito.
In altre parole, quando volete usare un nuovo strumento, immaginate di essere voi quello strumento e mentalmente mimate ogni azione che andrà a fare in ogni singolo dettaglio e valutatene gli effetti.

Però io mi domando in modo davvero convinto perché cazzo volete avere 12.514 tipi di fruste, imparare la differenza tra Flogger e gatto a nove code che poi ce ne può pure aver di più, per andare a fustigare la vostra tipa ogni 2 settimane con una frusta nova. Boh, forse avere 12.514 fruste appese al muro del dungeon fa più figo, che ne so. Forse sapere ogni singola differenza fa più master ma seguito a domandarmi:

IN TUTTO STO CASINO, L'UMANITA', DOVE CAZZO STA?

Pigliati un cucchiaio di legno, costa meno, funziona spesso meglio e va a finire che ti diverti pure di più e cerca di fare meno il pottone con il frustone di pelle umana appositamente preparato per la "schiava" di turno che così si sente davvero unica: ha una frusta tutta sua.

Ecco, alla fine di tutto questo percorso di domande che dovete porvi e risposte da trovare, dovrebbe entrare in campo la comunità. "Ti" sei informato/a sul quello che vuoi fare, domandi consigli ad un master della comunità su eventuali rischi che tu non puoi aver considerato. Così mentre "tu" ti leverai gli ultimi dubbi, "lui" magari riceverà da te informazioni su un articolo in merito che gli era sfuggito così nascono i confronti costruttivi. Peccato però che non c'è nessuna comunità, ci sono solo dei clubs dove in ordine gerarchico dei "semidei" fanno il bello ed il cattivo tempo. Per l'amor di Dio, nessuna pretesa, io non ci andrei mai a fare lezioni per denaro ma è quello che succede. 
Il altre parole, doveste imparare ad imparare e a confrontarvi non ad assistere consigli di uno che si eleva a maestro. Non esistono qui i "maestri", sono solo discorsi, abbiamo sempre tutti qualcosa da imparare, io per primo.


In conclusione. Questo è il bello ed il brutto della rete. Prima per imparare bisognava cercare un/a top e mettersi a disposizione come bottom. Adesso è sufficiente entrare in rete, scegliersi un ruolo ed imparare tecniche anche avanzate. Con una buona tecnica ci si può "spacciare" per master o mistress. Nessun percorso, nessun viaggio, nessuna scuola di vita, nessuna anima. Si lega così. Ocio alla frusta. Tutto e subito. Che peccato.

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