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domenica 20 marzo 2011

Come difendersi dai corsi - Lesson No.1 di Xandra

Se voglio fare sadomaso me lo faccio in santa pace, senza che qualcuno si permetta di dirmi come si fà o dove sbaglio visto che tanto, se sbaglio, pago in prima persona.

Non è certo da questo pulpito che dovrebbero rimbombare sollevazioni contro il pesante sdoganamento

del BSDM al quale stiamo assistendo negli ultimi anni. Voglio dire, questo sito ha avuto gran responsabilità nel rendere l'argomento alla portata di tutti, talvolta anche eccedendo di presunzione od eccessiva apertura. C'è però una misura in ogni cosa, mi spiego meglio. Se anni orsono questo tipo di sessualità abbisognava di una spinta, di una "normalizzazione" per essere meglio fruibile e comprensibile, oggi non è più così.
Il modo migliore per edulcorare la passione sessuale è venderla a 30 euro l'ora con la pretesa che venga accettata incondizionatamente da tutti perchè "normale", così come fanno in molti adesso, o fondare associazioni nazionali che pretendono di parlare a nome di tutti i sadomasochisti (una roba utilissima, ce n'era veramente bisogno, poi adesso sì che siamo ben rappresentati...LOL...), o infine raccimolare qualsiasi cosa respiri per ottenere pubblico, audience, numeri. E si tratta, per lo più, di gente che anni fà vidi approdare in questo ambiente in modo tacito, silenzioso, sicuramente non contrassegnato dalla voglia di confronto e condivisione. Mi suona strano ed inaccettabile quindi andare a prendere lezioni di sadomaso durante le varie ore suddivise in "Newbie", "Advanced" o "Expert".

Ben conscia di stuzzicare i più affezionati al pallosissimo SSC (Sano, Sicuro e Consensuale), mi metto però
a contare quanti aneddoti effettivamente tragici io abbia sperimentato in prima persona o sentito dire: ebbene, la cosa più pericolosa di cui sia mai stata spettatrice furono le conseguenze fastidiose di un catetere inserito nell'uretra in modo approssimativo e che causò un lieve sanguinamento.
Ci arrivo anche io a capire che quando una cosa diventa di "dominio pubblico" deve essere disciplinata, ma...
a che pro?

A che pro divulgare con tanta leggerezza e, soprattutto, tanta predilezione per un ritorno monetario che, suppongo, sia unicamente utile a ripagare le spese di trasferta?
Perchè si è tanto predisposti verso l' "imparare come si fà"? O meglio, perchè si ha la presunzione di poterlo/doverlo fare?

Da diversi anni frequento questo ambiente, con varie fasi: anche io ho avuto il periodo clou, il periodo della chat furibonda, il periodo delle frequentazioni assidue e della vicinanza stretta con molte persone conosciute tramite questi canali di comunicazione tematica: approdai su Gabbia per poi trasferirmi su BDSM.it (che non era la cagata di adesso) e poi ancora, in via definitiva, su Manettematte, pur sempre mantenendo spirito indipendente ed attività cerebrale mossa da curiosità.

Il mio interesse, come alcuni di voi sanno perfettamente, è stato più che altro focalizzato sul confronto con altri individui più che su quel tipo di sessualità che poi ho praticato e sperimentato in forma del tutto privata.
Ne sò, ne sò anche parecchio: ho conosciuto una quantità di persone imbarazzante, non vi è pseudonimo che non mi richiami alla memoria un fatto, un collegamento, un accadimento od una impressione personale. Ho viaggiato, non solo in territorio italiano, per capire, per addentrarmi sempre di più in frangenti anche non esattamente a me confacenti. Ho visto, sentito, spesso provato a mettermi in gioco scontrandomi con teste del tutto differenti dal mio modo di pensare o di interagire con il mondo.
Ho domandato, ascoltato, osservato a più non posso.
Ho fatto il mio cammino attento ed anche se ora l'entusiasmo non è più quello di un tempo non rinnego e non ho rimorsi di alcun tipo. Quell'ipocrisia che non mi appartiente mi farebbe forse dire che rifarei tutto da capo a piedi, ed invece no: col cacchio.
Ci sono cose che non rifarei, persone che non rivorrei, situazioni che non rivivrei.
Del resto a tutto vi è una ragione, pertanto se quel che ho vissuto, piacevole o meno, mi è servito per esser quella che sono, va bene così: mi tengo il variegato bagaglio culturale che questo pezzo di vita mi ha dato.

Ma mai e poi mai mi è balenato per la testa di mettermi in cattedra.
Non sono esperta di nessuna pratica, di nessuno strumento in particolare. Ancora oggi vi sono cose che mi vedono pricipiante o profondamente inesperta. Se mi piacciono le studio, se non mi convincono le evito. E fine della storia. Non ho certo bisogno di attrezzature particolari per divertirmi, o di rischiare l'osso del collo (mio o del mio partner) per soddisfare i miei appetiti sessuali.

E nemmeno mi fotte granchè di essere considerata come facente parte di una enclave di "Famosi".
Ho sorriso sempre, e sorrido ancora quando qualcuno parla di questo personaggio che, in teoria, dovrebbe sapere tutto del sadomaso solo per il fatto che risponde al nick di Xandra.
Idealizzazione, un classico per un mondo di individui che hanno poco, o poco altro, a cui pensare.

E ne ho abbastanza anch
e di docenti da sbarco, di scalzacani della peggior specie che, solo perchè hanno speso alcuni anni della loro vita a fare quattro nodi, ora si ergono a performer d'eccezione. "Lezioni di Dominazione" (?!?)..."Come diventare Master/slave" (?!?)...o come se la pratica degli aghi, della cera o qualsiasi altra pratica fosse equiparabile alla teologia, alla fisica quantistica o all'astrofisica.

Vorrei riuscire ad essere più moderata, più equilibrata come riuscivo ad essere prima. Ma non ce la faccio più: avete rotto i coglioni.
E' un continuo di corsi, corsettini, seminari, gruppi di studio...quando la maggioranza di coloro che danno lezioni è, di per sè, inaccettabile.
Perchè non riesco ad essere moderata, pacata?

Faccio disegnino.

1- Nessuno può insegnarmi come si fà, men che meno qualcuno che, è evidente, ha persino poca esperienza sessuale (se non, pressochè, nulla). Se voglio fare sadomaso me lo faccio in santa pace, senza che qualcuno si permetta di dirmi dove sbaglio visto che tanto, se sbaglio, pago in prima persona. E non esiste stimolo o deterrente migliore per far lavorare bene il mio cervellino.
2- Continuare a raccogliere accoliti per ogni dove, ad affollare pubblico tra masse petulanti di gente che non capisce altro che fotografie di copertina superficiali intendendo il tutto come una moda prét à portér, non fà altro che diminuirne il gusto per tutti gli altri. Non vi è peggior antidoto della divulgazione, dell'inflazione, contro l'idea attraente del proibito, di stare facendo qualcosa di speciale.
3- Se proprio volete insegnarmi come si fà, siate davvero accettabili attraverso l'uso di una buona dose di umiltà, buonsenso e rispetto: non siamo fessi, prenderci per il culo non vi riesce (neanche con uno sconto del 10% sulle ore di lezione serali) e gli spocchiosi presuntuosi non ci piacciono.
4- Non prendo lezioni da persone univoche, dis-equilibrate (che sono considerate SOLO nell'ambiente sadomaso, perchè altrove nessuno se le caga di striscio, guarda caso), fossilizzate sull'idea di dover entrare in quello Star System di un'ambiente che dovrebbe ragionare più in termini di autoanalisi psicoterapeutica, che altro.

Non che queste mie parole riescano, o riusciranno, a decrementare le diverse rotture di zebedei in rete, figuriamoci.

Un consiglio, però, e gratis: trombate, trombate tanto e con gusto, datevele sode e sperimentate, usate buonsenso (lo sanno tutti che attaccare lo schiavo al gancio di traino non è gentile, no?), semmai confrontatevi con qualcun'altro e chiedete: è più affidabile  e di insegnamento la versione di qualcuno che ha provato e, magari, anche sbagliato piuttosto che quella di chi ha dato troppa retta alla teoria o ha agito seguendo i suoi bei Bignami. Non è importante avere super attrezzature da migliaia di euro o mìse dell'ultimo grido: il sadomaso non è solo abbigliamento, regolette e leggi imprescindibili o fruste alla Hello Kitty da fiondare sulle chiappe, anzi...
E se proprio volete ricorrere alle "istruzioni per l'uso" diffidate sempre di chi pretende, dall'alto del suo trono di carta velina, di insegnarvi qualcosa, soprattutto a pagamento: ascoltate la passione, non la speculazione.
Io ho sempre fatto così, almeno. Cazzate non ne ho mai fatte e me la godo alla grande.

Manettematte, come finestra aperta sul mondo sadomaso, continuerà a segnalare eventuali corsi e corsettini che dovessero venirci notificati ma, sappiatelo, non se ne garantisce l'attendibilità, l'autorevolezza o la serietà.

Preferiamo, noi soliti bastian contrari, pensare che le vostre teste siano perfettamente capaci di scindere il giusto dallo sbagliato, il pirla dal serio, contrariamente a quanto questo continuo profondersi di "How to", giudicante ed irrispettoso, voglia far sembrare. E se vi metterete nei guai, stracazzi vostri: siete maggiorenni, vaccinati, ne risponderete per vostro conto, come tutti.

Abbiate cura di voi, e divertitevi. Xandra.

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