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lunedì 23 maggio 2011

Mastrodesade - come è uscito fuori il nick.

Il nick Mastrodesade, come nasce?

In effetti da una mia ignoranza latinesca. Il mio latino si è fermato alla terza declinazione, quando preferii  lingue ed applicazioni più pratiche che questa lingua elegante ma oramai morta. Mi buttai quindi sull'inglese, sul danese e lo spagnolo con qualcosa di "crucco" (tedesco), che mi servisse per lavorare.
Chissà perché ma ero straconvinto che Mastro fosse "mago" piuttosto che maestro. In effetti i "Maghi", gli scienziati di epoche antiche, venivano chiamati "magister".

L'associazione sadico-mago mi sembrava perfetta. Il rapporto che si crea in quello che allora era semplicemente chiamato SM, è davvero magico. Non si tratta solo di spogliare qualcuna, di farla urlare, di soddisfare le reciproche voglie e desideri materiali ma è l'accettazione e la creazione di un rapporto complesso e profondo in cui due anime si incontrano.


Le corde legano la mente, i cuori ed i desideri, non legano i corpi. Per quello che le corde per me sono solo un mezzo come tutte le altre "pratiche". Portare il tutto alla lista della spesa è riduttivo. E' vero, ci vuole anche quella ma è solo un piccolo punto d'incontro insieme ad un altro centinaio di altri piccoli punti d'incontro. Un po' come dire in modo zen, che una goccia d'acqua è poca cosa ma tante gocce d'acqua formano gli oceani.


Alla recente scoperta che magister non aveva nessuna corrispondenza con il magus non potevo più cambiare nick. Beh in effetti è talmente radicato nella mia testa il significato "sbagliato" della parola che mi parrebbe pure di cambiare pelle  verso qualcos'altro.

Tutto questo conferma quanto sia facile sbagliare e quanto sempre e tutti abbiamo da imparare. Per questo dico a chi me lo chiede, che non ho niente da insegnare ma posso solo fornire o mettere a disposizione la mia esperienza su cui riflettere e magari trovare spunto per soluzioni. Tutto questo è chiaro che non può essere dato o svenduto per denaro ma solo "ceduto" gratuitamente ma con tanta anima all'amico o amica sincera che vuole sentirlo. C'è così tanta vita dietro ogni esperienza e così tanti ricordi che una frustata non è mai una frustata e l'esperienza per ognuno di noi, trova il suo bello nel viverla a piccoli passi, goccia dopo goccia e non tutto e subito.
I altre parole, anima e tecnica sono per me binomio inscindibile.

MDS


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