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martedì 18 ottobre 2011

BDSM - professionisti mascherati da divulgatori.

Premessa
Qualche giorno fa, Daddy-it (profile user https://fetlife.com/users/83560, su www.fetlife.com, lancia una discussione interessante).

"Se una persona, interessata al BDSM commercialmente oltre che privatamente, ha qualcosa di interessante da dire, è opportuno che lo faccia o è necessario che se ne stia zitto?". Adesso chiusa. Ri-sottolineo che ad inviti pubblici, a commenti pubblici rispondo con commenti e post pubblici. Se la discussione è privata, tutto quello che ci viene detto, rimane tra noi. Mettersi in mostra in post pubblici, poi tentare la furbata di prendere per il culo in privato, da origine ad una risposta pubblica.

Non volendo rischiare l'ennesimo ban per aver dato la solita risposta sincera ed aver stimolato così una bella serie di incazzose reazioni reciproche, la do' qui, così che chi risponde a "cazzo di cane", per lo meno il calcio nel fondo schiena, lo prende dal sottoscritto. Ripeto, qui le discussioni possono pure diventare "forti" e robuste, ci si può pure mandare a fanculo ma prendere per i fondelli il prossimo, NO. Chiunque esso sia.


Post
L'Indimenticabile Moana Pozzi

In primo luogo c'è sempre stata una differenza tra chi fa sesso e bdsm in modo professionale (pro-domme, pro-dom), e chi lo fa per passione e sentimento. Ora mi pare pure lapalissiano dover sottolineare il fatto che anche i professionisti hanno una vita privata e che pure loro fanno una differenza tra il fare per lavoro ed il fare per amore. Nel corso dello sdoganamento delle attrici hard a cominciare dall'indimenticabile Moana Pozzi, sono argomenti più volte trattati. Chiunque però vedesse lei in tv sapeva che tipo di "lavoro" faceva. Non c'era necessità di un bollino di riconoscimento per sapere a quale "titolo" parlava. Moana ci ha fatto riflettere un po' tutti e ha portato ognuno di noi ad una anche piccola riflessione. I Grazie per le sue parole, per l'impegno e per il piacere visivo che ci ha regalato, non saranno mai abbastanza.

Martin Luther King

Provate un po' a tornare indietro nel tempo a ripensare a tutte quelle evoluzioni della nostra società e quanto ci vuole perché le opinioni diverse vengano accettate e ci permettano di cambiare e di crescere. Anche qui, non voglio apparire pro o contro qualcosa, sono semplici esempi. Pensiamo all'aborto, alla lotta per l'indipendenza delle donne, ai moti non violenti di Martin Luther King per i diritti civili. Insomma gira che ti rigira un po tutti noi passiamo dal: "ma che diavolo vuole questo, all'ascoltarlo, al forse ha ragione, al in effetti non ha tutti i torti, al non si può fare altrimenti". Insomma, le rivoluzioni violente sono veloci e portano ad un sacco di morti e feriti, quelle dolci e serie, hanno bisogno di tempo per venire assimilate ed occorre costante dedizione.

Bene. Torno al punto dell'argomento. Come mai con il proliferare dei siti di bdsm c'è qualcuno che continua a sgomitare senza qualificarsi? Lo strano è che mi ricordo che  quando ero ragazzino, ci fu una polemica abbastanza robusta sul fatto che si vedessero in televisione personaggi pubblici senza un sottotitolo di presentazione. Mentre nel Regno Unito ad esempio, ogni santa volta che la Regina si presentava in tv, sotto alla sua figura compariva la scritta "Her Majestic the Queen of United Kingdom - Elisabeth II". E' si, nessuno sapeva chi era quella signora!!!! (rido)

Da noi, arrivava che ne so, l'On. Craxi e nessun sottotitolo manco quando era presidente del consiglio. Figuriamoci per l'esperto o il giornalista invitato in una trasmissione. Anche adesso spesso le presentazioni sono fatte vocali, quindi per un passaparola, dimenticandoci che ci più essere un non udente in grado di leggere la bocca nelle inquadrature e che ogni apporto visivo durante una trasmissione è di sicuro di aiuto. Magari c'è qualcuno che non l'aveva mai visto e che la presentazione è la base di ogni possibile credibilità che distingue le persone in funzione del loro "titolo".

Entrate in qualsiasi sito e vedrete che in nessuno di essi apparirà MAI accanto al loro nick, che ne so, un pallino rosso, blu, giallo, arancione. Una scritta con la definizione di pro-dom o qualcos'altro che gli identifichi. Tutto è affidato al loro "buon cuore" che magari inseriscono i loro "stats" nel profilo e chi legge una discussione o va a guardare i profili di chiunque oppure si attacca al tram.
Così che tizio è libero di postare links alle proprie attività anche se serie e valide. Così che caio fa come il rampante M80 (scritto così pare pure una mitragliatrice), che si impegna a screditare chiunque proprio per non perdere l'autorità necessaria e che lo tiene al top in "credibilità". C'è un altro però che proprio non mi va giù. Questi sono siti gratuiti che si reggono sulla pubblicità, fetlife incluso. Facebook incluso per non fare una lista da qui a Timbuktu. Allora questo comportamento diventa non solo falso ed abusivo, ma è anche il modo migliore di fare "i furbetti di quartiere", con cui si evita di sganciare anche 50 euro per un  banner. Post così, non vorrei mai vederli nei corpi dei gruppi. Voglio vederli sul lato pubblicità con il profilo qualificato dai gestori dei siti ed ABOLITI dai gestori dei gruppi.


"Curiosi di conoscere la storia del bondage giapponese?
by stefano_birdofprey 8 days ago
Vi hanno mai raccontato la storia del kinbaku? Altro che le geisha e bordelli come va dicendo qualcuno... è una storia fatta di antiche torture, arte pittorica, teatro kabuki, riviste e film SM e tanto altro ancora...

La storia del kinbaku con il link a: 
http://www.scuoladibondage.it/index.php/storia-del-kinbaku" (ecco, questa è pubblicità gratuita :) ).

E' inutile che cerchiamo argomenti, se io ti lego, come ho già detto nel post precedente, ho uno scopo. Sempre. Se devo fare proseliti, farò scena piuttosto che sostanza. Qualcosa che ti incuriosisca nel miglior modo possibile. Avrò alle mani una splendida modella in modo che la legatura sia perfetta su un corpo perfetto. Se ti lego perché sei la mia partner, piuttosto che cercare bellezza, cercherò effetto anche se sei grassa, tonda, bassa o magrissima. Sei la mia partner e su te voglio SENSAZIONI non apparenza. Potrò essere duro, potrò giocare pesante ma nessun dubbio sullo scopo di chi fa bdsm per "amore" e chi lo fa per "professione", distinguendo gli ambiti.

Ah, dimenticavo. Proprio ieri sera sono stato avvertito dall'ennesima vita rovinata da un abusivo. State molto attenti che un po' tutti noi abbiamo la capacità di "aprire cervelli" (vedi post sulla sindrome di Stoccolma), e che è facile venire plagiati e "costretti" ad azioni che a lungo termine (parlo di pochi mesi comunque), portano ad una vera e propria rovina esistenziale: fisica e mentale. Non vi fate ingannare, non "ci" credete. Prendete le nostre parole e VERIFICATELE! Allargate i vostri orizzonti e la conoscenza in modo da vivere sereni e da approcciare una relazione consapevoli dei rischi, così che tutta la bellezza e le sensazioni possano essere vissute a pieno e con serenità. 

MDS

Post precedenti in materia sui vari aspetti dei professionismo disinformato e sulla sostanza.

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