venerdì 29 giugno 2012

Collari e rituali in ambito bdsm

Preso spunto da un blog che ogni tanto seguo di un "collega" m'è venuto lo schiribizzo di scrivere qualcosa in merito ai rituali in ambito bdsm.

In prima battuta, nessun pregiudizio. Ognuno si costruisce il rapporto che crede, come meglio crede e come vi si trova meglio. Avevo due amici che qui si relazionavano felicemente come  la castellana ed il signore medievale con tutti i crismi del caso anche verbali e non solo gestuali. Questo si costruisce attraverso la conoscenza reciproca e l'incontro di reciproci desideri.


Credo che nel mondo bsdm vi siano così tanti aspetti che sia oltremodo facile e pericoloso perdere i limiti invalicabili ed un sano apporto con la realtà. Il bdsm non è un abuso ed il principio fondamentale è che il master non fa quello che gli pare ma segue i desideri della "slave" e la "libertà" gestionale che questa gli da. Non dimenticando mai questo primario e fondamentale stato di cose e se provate solo a girare il tutto e pretendere che la "sottomessa" esegua solamente i desideri del dominante, la storia o la relazione che dir si voglia, è destinata a durare solo pochi incontri se non solo pochi minuti. Inevitabilmente c'è qualcuna che non appaga i suoi bisogni mentre all'altro, il master, è concesso di poter fare o chiedere tutto secondo la sua visione. Questo è in netto contrasto con i principi fondamentali  del rispetto e va a braccetto con quelli dell'abuso (in cui uno solo si diverte), che rende quest'approccio non solo sbagliato dal punto di vista relazionale ma anche pratico. Insomma state imponendo qualcosa che non è bdsm, è davvero solo un sopruso.
Nel bdsm sono ammessi tanti tipi di giochi, nessuno si scandalizza se la partner chiede di essere trattata come una cagnolina o se invece come una serva di casa 
Famosa "cerimonia" in "Eyes wide shut" 
oppure una concubina. La richiesta però deve arrivare da "sotto". Non ci confondiamo, questa è non è la dominazione dal basso, è semplicemente capire cosa eccita, cosa piace alla nostra partner. Conosciuto questo, la libertà di manovra del master è totale fintanto che rispetta i limiti invalicabili ed i desideri della sottomessa. Insomma costruisce un rapporto di fiducia e di credibilità reciproca prima di abbandonarsi completamente al gioco perché un gioco rimane nel senso più alto del termine.
Nessuno si scandalizza se nell'ambito del gioco diamo origine a rituali o regole di comportamento che d'altra parte possano andare bene ad entrambi. Non è schiavitù, rimane un rapporto e se lei si stufa, ad un certo punto vi saluta, vi ringrazia e se ne va da un altro se non l'ha già fatto prima ancora di spogliarsi. Questo suo concedersi, in qualche modo si deve sempre meritarlo attimo per attimo che non c'è nessun diritto divino né dato dalla nascita né dal nick cretino e pretestuoso che qualcuno s'è scelto come nobile o come semidio.
Mi pareva di averlo già accennato  ma comunque ci riprovo. Se si ha una relazione bdsm in cui mai non c'è un dialogo egualitario, in cui ci si confronta e ci si spiega sui reciproci timori, necessità, bisogni e tutto quant'altro fa vita e non solo session o scena, ogni relazione bdsm diventa di fatto un 24/7. Magari non inteso come sotto lo stesso tetto o assieme in 24/7 ma che non sposta mai di una virgola il rapporto. E' per questa ragione che le relazioni 24/7 sono destinate  a durare in genere poco, a meno che le maglie del rapporto non siano molto larghe. 
Abbiamo umanamente bisogno di essere compresi e rispettati prima di ogni altra successiva necessità.

Poco importa che vi siano siti sopratutto di singoli che parlano di cerimonie varie, di significati di collari, di regole rigide e di un'altra infinità di assurde stronzate. D'altra parte le cerimonie sono uno strumento valido per autolegittimarsi, per dare più importanza a se stesso:

"Io ti investo del collare, ti impongo le regole a cui tu con un giuramento tu dovrai adeguarti". E' un po' come l'abbigliamento dello scienziato che se si veste da punk anche se è un cervello, non verrà mai creduto o preso in considerazione. La società vive ancora di luoghi comuni. L'aspetto crea il giudizio e tanto più formale sarà il tuo aspetto, tanto più avrai credibilità. L'uomo di Piltdown insegna. Per anni nessuno si era preso la briga di verificare sul serio le affermazioni di quattro o cinque furbetti in caccia di assoluta notorietà, e per tutto quel tempo si era creduto ad una scoperta eccezionale. Coglioni! Quando uno afferma qualcosa, me compreso, la stessa cosa va verificata, visto che da uomo, posso comunque sbagliare anche in buona fede.

Allora e da 30 anni di esperienza dico che le "cerimonie a prescindere", sono solo un acchiappa pulzelle inesperte create ad arte per intimorirle e far vedere la propria "conoscenza e grandezza". Acchiapparle nella rete. Una donna esperta, intelligente e riflessiva nonché empatica, cioè capace di sentire le emozioni altrui, sarà in grado di discernere il valore di una cerimonia simile e scartarla o accettarla per quello che è: una semplice formalizzazione di un gioco. Il collare d'altra parte è segno di appartenenza ma l'appartenenza si sente dentro e non esiste oggetto o cosa che possa rappresentarla o che possa altresì, infilartela nell'anima quando non c'è.
Insomma, la cerimonia va presa come un momento per immergersi di più nel gioco, un modo per calarsi maggiormente nella parte se quella parte da la soddisfazione comunemente ricercata, altrimenti non ha nessun valore anzi, rischia di essere oltremodo fuorviante. Ancora più folle è la indiscutibile capacità che molti hanno di ispirarsi a film famosi o romanzi piuttosto che alla realtà che hanno davanti: la loro compagna. Così rituali e stronzate madornali, piovono a go-go in ogni forma e misura dando prova di inusitata follia. Mi chiedo spesso del come cacchio questi facciano a "frustare la schiava" perché c'era nel film "histoire d'O"!
Ragazzi è roba da manicomio criminale.

Mi prendo un passo di "Histoire d'O" che recita così: "Si tratta in realtà di un mezzo, come quello della catena, che, fissata all'anello del collare, la terrà più o meno strettamente fissata al letto più ore al giorno, un mezzo inteso, più che a farle provar dolore, gridare o spargere lacrime, a farle sentire, mediante questo dolore, che non è libera, a insegnarle che lei è totalmente votata a qualcosa che è al di fuori di lei. Quando uscirà di qui, porterà un anello di ferro all'anulare, che permetterà di riconoscerla: allora avrà imparato a ubbidire a coloro che porteranno lo stesso segno; essi sapranno, al vederlo, che è sempre nuda sotto la gonna, per quanto dignitoso e banale possa essere il suo abbigliamento, e che questa nudità è per loro." e più lo leggo e più mi sembra follia. Che cos'è sta cosa fuori di lei? Morde? Ha docidi zampe il pelo e la notte è pure fluorescente? E' il cugino atavico di Blob?


E l'anello è si, le metterò un anello o un segno di riconoscimento che possa essere individuato da tutti quelli che praticano bdsm e che la pulzella in questione non sia la "mia" pulzella, quella con cui s'è creato il legame in reciprocità ma una zoccola da usare. E' si, lei non è una donna, è solo una cosa che chiunque passi se la può ammirare come e quando vuole se non altro. We! Ma siamo impazziti? Davvero qualcuno segue questo abominevole genere di fregnacce e non lo prende per quel che è: un fantasioso romanzo sado maso fatto non di realtà ma di pura fantasia anche nei gesti. Stare sempre con "i piedi per terra" è sempre fondamentale. Ci insegna a vivere e a non confondere i ritmi della vita reale e del rispetto reciproco con l'abuso che poi alla fine non ci si accorge neppure di fare ma che in effetti, stiamo realizzando. Insomma, un conto è lo spunto, un conto prendere le regole che si trovano sui film e sui romanzi e adeguarsi a queste: notevole senso di intelligenza, di sensibilità, creatività e capacità relazionale. Ehhhhh!!!

Non posso negare di essere stato soggetto a richieste assurde del tipo: marchiami a fuoco e ti ripagherò come meglio tu credi o comunque tu voglia. Frustami a sangue e farò altrettanto. Mi spiace, questa è roba che MAI e sottolineo MAI succerà nella mia vita nemmeno se mi offriste decine di migliaia di euro o che ne so, qualsiasi tipo di ricompensa a cui sia quasi impossibile dire di no. Queste pratiche sono letteralmente fuori dal mio modo di pensare, di vivere questo stile di vita e solo alla sensazione dell'abuso mi si rizzano i capelli. Come master ho il DOVERE di rispettare l'integrità fisica e mentale di chiunque abbia piacere a spogliarsi con me.

Fonti parziali
http://people.tribe.net/masterm/blog/f42f03bd-ea49-4753-b2ba-ddc715cba15a
http://www.takeninhand.com/bdsm.rituals.and.rule-bound.relationships
http://www.frugaldomme.com/ceremonies/content.htm
http://en.allexperts.com/q/BDSM-2733/2010/8/Rituals-procedures.htm
http://www.soulshaven.f2s.com/sub_collars.php3

giovedì 28 giugno 2012

芸者, Geisha ampliato


芸者

Geisha, artista.


Lo ribloggo (leggasi lo riposto), ampliando anche questo perché seguito a leggere le solite mattonate ignoranti tipiche italiane sul personaggio. Qualcuna seguita a definirsi Geisha o di definire qualche piacevole pulzella come tale nel mondo bdsm.  Pertanto come definisce il nome vi dico subito cosa non siano le Geishe (ps: l'accento va sulla e finale!).

  1. Le geishe non servono. Non sono sguattere. Se lo fanno è perché Giappone è prima di tutto cortesia e gentilezza in ogni cosa. In Giappone servirsi il pasto o da bere è considerato maledettamente ineducato ed ognuno lo serve all'altro. Chiunque voi avreste accanto, sarebbe lui o lei a servirvi da bere o del cibo.
  2. Le geishe non sono puttane. L'errore è nato probabilmente dal fatto che 芸者, in cinese si traduce yì jì (艺妓), dove jì (妓), significa appunto prostituta.
  3. Le geishe non ricevono ordini, sarebbe una scortesia immane solo pensarlo.
  4. Le geishe fanno sesso come tutte le donne normali, scopano solo con chi gli piace e se lo fanno, è in segreto.
  5. Le geishe sono molto rispettate. Le uniche che non lo sono ed anzi sono viste molto male, sono le Onsen geisha (温泉, onsen, terme). Sono quelle che lavorano negli stabilimenti termali, per i grandi alberghi o che danno spettacolo per il grande pubblico. In questo caso sono considerate alla stregua delle prostitute nche se non compiono nessun atto sessuale. E' semplicemente una modo di vedere così come il sesso e l'amore, l'arte è una cosa privata e metterla in piazza equivale a sminuirla, offenderla e degradarla. (vedi post su shogun).
  6. Lo scopo dell'esistenza di una geisha è quello di incarnare l'iki e che è composto da tre elementi: la seduzione, l'energia spirituale e la rinuncia. In altre parole, l'iki è la quinta essenza della seduzione nella filosofia e nel gusto Giapponese. Note storiche: iki è la pronuncia dell'ideogramma cinese "sui" e nel periodo Genroku (1603–1867), venne usato per la prima volta per indicare "persone assai esperte nelle arti dell'amore e profonde conoscitrici delle emozioni umane". Nel periodo Bunka-Bunsei (1804-1829), fu usato anche per definire luoghi dove si esercitava la prostituzione molto simili a dove vivevano le geisha e certi comportamenti in comune che stanno ovviamente nella seduzione.
In ambiente bdsm il termine geisha non ha pertanto nessun valore. Forse qualcuno se mai ci fosse arrivato da solo è la seduzione o qualcuna che è abile proprio in questo ma è come paragonare un cinghiale ad un vaso Ming. I due concetti di seduzione sono così diversi da renderli pure incompatibili.

Due vere Geisha, Asakusa, Giappone.
Sapevate che:
  • Le Geisha originariamente erano uomini?
  • Si deve a loro il ballo, il canto tradizionale, l'evoluzione raffinata del vestire i kimono,  la cerimonia del tè, l'esercizio della calligrafia kanji, l'arte della conversazione?
  • Che tutte quelle con i kimono colorati a fiori sono "solo" delle Maiko, delle studenti e non ancora delle vere Geisha?
  • Che le Geisha, indossano invece kimono a colori tenui, monocolore o a gradazioni dello stesso colore ed in sintonia con le stagioni?

Da wikipedia

Provate un po' ad indovinare quale delle due nella foto a sx è la Maiko e quale la Geisha. :)

Inoltre:
I quartieri a loro riservati, venivano chiamati  hanamachi (花街 "città dei fiori", in modo che non potessero confondersi con i bordelli e che vi potessero sorgere delle case da tè.

La geisha è stata per lungo tempo, la vera e l'unica donna istruita di tutto il Giappone, rappresenta l'arte, la cultura ed il bello. La caducità della carne e la forza dello spirito.

Vi sono delle bellissime parole che la descrivono: "quando lavora controlla tutto il suo essere, in ogni gesto, parvenza, emozione; perfino la modulazione del respiro, ora leggero, lieve, ora vivo, affannoso, seppure impercettibile. 

La sua figura deve essere snella e slanciata, così come il suo volto deve apparire pallido. La sua voce deve avere un tono particolarissimo e raffinato, adattato perfettamente ad ogni scopo e circostanza. 

I suoi capelli, di color corvino, sono sempre raccolti, come a forma di nido. E ai piedi solo dellecalze di seta, chiamate “tabi”, deve indossarle sempre, anche d'inverno, per esprimere la sensualità di un corpo che si nasconde interamente sotto il kimono" (fonte).


“...Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un'artista del mondo, che fluttua, danza, canta, vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto.” ("Memorie di una geisha", 2005)

Altre due splendide immagini di Geisha su cui di una si può apprezzare la colorazione del collo e lo scollo del kimono che in lavoro sarà ancora più ampio. Il scollo posteriore rappresenta in Giappone quello che per noi è quello anteriore.










Altre fonti dove conoscere meglio questo "personaggio"
Sesso in giappone tra porno e pudore:

Follie della rete parte II

Per farvi due risate compassionevoli, vi pubblico una conversazione che un'amica del cuore mi ha inviato. Tanto per farvi capire a che punti siamo visto che il più delle volte le conversazioni vanno così:
Ovviamente il nick del Conte non l'ho modificato perché mi risulta profilo chiuso o non più esistente. L'altro è stato sostituito con delle x per evitare che la dolce pulzella non sia riconosciuta.


Le Marquis Du Gor
o testo mancante

Xxxxxxxxx
o buonasera

Le Marquis Du Gor
o sai chi sono?

Xxxxxxxxx
o con tutti questi nik rischio di confondermi..

Le Marquis Du Gor
o lo so io sono

Xxxxxxxxx
o siete il Conte

Le Marquis Du Gor
o si e tra pochi giorni settimana sotometterò una delle mie schaive pensando a te

Xxxxxxxxx
o a cosa devo tanto onore?

Le Marquis Du Gor
o e dopo la sottmissione la possiederò pensandoa te dopo la sessione coccolo sempre e loso far da maestro lo farò in tuo onore ora sto ascoltando forbidden colours forse è quello  forse sarò che mi ha mandato in visibilio neuronale la tua foto

Xxxxxxxxx
o ne sono onorata e Vi ringrazio Conte

Le Marquis Du Gor
o i samurai usano urinare asieme su un acordo fatto tu ed io urineremo assieme se stabiliremo di redigere il contratto

Xxxxxxxxx
o Vi ringrazio Conte ma non accadrà

Le Marquis Du Gor
o come mai?

Xxxxxxxxx
o perchè ho il mio" modo di essere bdsm,ho la mia essenza coltivata,innestata,cresciuta e curata da un Maestro a cui no sono mai appartenuta ma che ha fatto si che io crescessi in maniera diversa dai Vostri convincimenti di cui non ho la presunzione di esserne a totale conoscenza ma

Xxxxxxxxx
o sono un ottima osservatrice leggo molto tra le righe e soprattutto vado sempre oltre le parole cerco di comprendere quelle non dette... Voi siete di certo un Uomo speciale ma credo di non essere io speciale per Voi ho un grande difetto... immenso oserei dire amo essere unica e preziosa e qualunque altra schiava che è entrata nel mio rapporto è sempre stata sottomessa da me usata come un giocattolo anche se rispettata lei non ha mai in nessun caso goduto del mio Signore credo Conte di averVi dato una delusione ma è ciò che sono e non cambierò.

Le Marquis Du Gor
o IO SONO
o IO
o IO
o IO

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o tradirei me stessa

Le Marquis Du Gor
o IO SONO IL GRANDE BURATTINAIO

Xxxxxxxxx
o bene
o sono lieta per VOi

Le Marquis Du Gor
o E TU TU
o esisterai per il mio piacere e NON per altro

Xxxxxxxxx
o ripeto ne sono onorata ma non sarà così

Le Marquis Du Gor
o e sarà mio piacere vederti torturare un' altra schiava

Xxxxxxxxx
o state leggendo vero ciò che scrivo?

Le Marquis Du Gor
o si

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o bene quindi sono certa che avrà inteso non accadrà! mai io non tradisco me stessa mai per nessuno

Le Marquis Du Gor
o buona solitudine

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o mi dono completamente e lo decido io a chi

Le Marquis Du Gor
o allora

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o questo è un Vostro pensiero che per fortuna non è vero

Le Marquis Du Gor
o ahahahaha una schiava ribelle perfetta un vero Uomo non ama gli zerbini

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o e io non lo sono,posso diventarlo ma sono sempre io a deciderlo e soprattutto con chi

Le Marquis Du Gor
o ovvio e il tuo dono deve essere accettato

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o esatto! E un dono per essere accettato deve essere prima offerto...

Le Marquis Du Gor
o eheheehh aggressiva e tenace la pupa

Xxxxxxxxx
o sono solo me stessa,sempre! e non sono una pupa! ma una Donna

Le Marquis Du Gor
o ahahahahahah http://www.youtube.com/watch?v=R7Jvl1eNjkQ perche pensi di avermi deluso?

Xxxxxxxxx
o grazie ma io non sono una geisha

Le Marquis Du Gor
o lo so era x provocarti

Xxxxxxxxx
o una schiava è ben più preziosa a mio parere

Le Marquis Du Gor
o non conosci allora il concetto di geisha nei miei contratti il valore della geisha

Xxxxxxxxx
o lo conosco e non lo sono soprattutto non mi interessa perchè non è dentro di me

Le Marquis Du Gor
o e i suiìoi diritti godono di un posto primario

Xxxxxxxxx
o gli unici contratti che firmo sono quelli di lavoro

Le Marquis Du Gor
o mamma mia ciclo doloroso? caldo? nervosismo ?

Xxxxxxxxx
o sono calmisima,aria condizionata e soprattutto sono perfettamente lucida!

Le Marquis Du Gor
o allora ciao

Xxxxxxxxx
o ciao

Le Marquis Du Gor
o asp che ti banno un attimo

Xxxxxxxxx
o fai pure

mercoledì 27 giugno 2012

Master o trombini anche abusivi. Riconoscerli è un vantaggio prima di tutto in salute.

Ah non lo so in fondo. Non esiste uno stereotipo ed è come chiedersi di come sia possibile riconoscere un idraulico da un appiccica tubi. Forse solo dopo che t'ha fatto l'impianto di riscaldamento? 
In effetti la dotazione di attrezzi non ne giustifica l'abilità. Quindi manco un master o una miss è riconoscibile dal numero di oggettini che ha in dotazione nel set personale. Forse piuttosto è vero il contrario che un idraulico si riconosce dalla competenza con cui parla e da come realizza il suo lavoro. Ovviamente un master non lavora a meno che non sia un prodom, quindi non è possibile valutarne la tecnica prima che ti abbia spogliata. Però le persone non sono tubi, il bdsm non è solo "godi cagna e si padrone" ma coinvolge pure i sentimenti e la tecnica oggi è apprendibile da chiunque abbia un pc  o un tel collegato in rete e sappiausare google. Frustare qualcuna e farla godere è una cosa molto facile da imparare. Basta leggere alcuni blog o iscriversi ad alcuni siti a tema e dopo qualche piccolo esperimento, affinare la tecnica.


Le ragioni che mi avevano impedito di pubblicare un post del genere sono abbastanza chiare. Intanto non sono un medico, quindi non ho nessuna autorità o competenza. Quello che dico è frutto dell'esperienza, dell'aver letto e vissuto e osservato attentamente comportamenti particolarmente "remunerativi" nel senso di successi di letto come questi ed infine, di non fornire "armi" a spregiudicati masteroni in vena di mettere altre tacche sul "fucile". D'altro canto vedo che sta roba si sta assolutamente diffondendo ultimamente e viene applicata anche da quelli che per definizione dovrebbero esseri i protettori delle "abusate". Non riesco in effetti a definirlo in altro modo. Se ti intortano la testa per raggiungere i propri scopi, significa che hanno commesso un vero e proprio abuso. Opinione personale ma è il quanto.
C'è un però che per lo meno dalla mia esperienza mi fa un po' capire il filo conduttore dei diversi modus operandi dei due soggetti.
Il falso master o piuttosto il "trombino", segue quasi sempre lo stesso procedimento partendo da quello psicologico. Intanto si approccia a te facendoti parlare così da capire quali siano i tuoi punti deboli, qualunque essi siano. Hai bisogno di sicurezze? Ti darò sicurezze. Ti senti inadeguata e inesperta? Ti proporrò delle cose adatte a te, così da farti sentire a tuo agio. Ti serve confidenza? Tutta la confidenza del mondo, anzi di più, il tutto corredato da una dose d'amore. Insomma invece di prospettarti un viaggio verso le stelle con tutte le difficoltà ed i passi del caso da fare, ti proporrà la passeggiata che cerchi. La differenza sostanziale è che con il primo tu le tue paure le affronti e le superi, con il secondo rimarrai sempre soggiogata ed intimorita pure da te stessa.

C'è un esempio "classico" per fare capire come funziona il cervello umano.
L'industriale vuole cambiare tutto in reparto per migliorare la produttività, così se decide di imporre il suo modo, otterrà l'effetto contrario. Però c'è l'industriale che la psicologia la legge e chiama a raccolta i suoi dipendenti. Gli espone un nuovo progetto e come vorrebbe cambiare i reparti. Che ne so, dalle luci, ai banchi di lavoro, alla catena produttiva e via così. Una volta discusse le modifiche le applica. E la produzione aumenta. Dopo un po' fa la stessa cosa: propone di fare ulteriori modifiche al reparto e migliorare ancora non solo la produzione ma anche mettere a loro agio i dipendenti. Nuove modifiche e la produzione aumenta ancora. Questi cambiamenti possono essere fatti all'infinito ed anche riportare il tutto allo status iniziale ma con lo stesso procedimento: coinvolgere o per lo meno fare finta di farlo tanto lo scopo non è cambiare tutto ma avere calma e produttività in azienda. Ad ogni cambiamento la produzione aumenterà. Prendete questa tecnica e portatela a "letto" e avrete risolto il problema. Insomma è il segreto di pulcinella, gli avete letti i post sull'abuso no?
Il punto è che un master non cerca di "ingropparsi" ogni pulzella che passa per lo meno uno serio. Ne cerca una. Una sola con cui crescere. La rispetta nel fisico e nell'anima e non si sogna manco lontanamente di usare la pulzella solo per i suoi scopi scoperecci o di perversione. La pulzella non è altro che una donna da rispettare in ogni modo possibile nonostante qualche "gioco" alle volte anche un po' spinto.
Il master esperto, il vero master, non cerca chiunque gli si spogli che di quelle ce ne sono anche troppe. Volendo una o due al giorno per tutti i giorni della settimana. Lui cerca la persona giusta, valuta la testa. Il master cerca il controllo non l'uccello a guazzo. Il master è cosciente della responsabilità di quel controllo e pone prima di tutto l'integrità e la felicità fisica e mentale di chi controlla. Se ragiona solo con l'uccello di per se non è un master. Un master, comincerà un rapporto di conoscenza cercando di costruire un confronto egualitario e siete voi che dovete farlo parlare. Insomma se tenta di intortarvi, cercare di farlo cadere in contraddizione. La dominazione del gioco, dura in effetti quanto dura il gioco.  Il master vi propone un percorso di crescita in libertà in cui la sottomissione è prima di tutto fiducia ma che può anche non esservi così come la intendo molti. Nell'ambito di un rapporto puoi non voler essere chiamata né schiava, né cagna, né troia o con nessun altro aggettivo ma semplicemente con il tuo di nome. Il master è colui che sa dove portarti e che ti "vieta" anche alcune pratiche che potrebbero farti del male. Altre rischiose, le trasforma in giochi dove il pericolo semplicemente non esiste. Se v'hanno frullato la testa, allora lui ha sempre ragione, vi mettete sempre o quasi in difesa sua. Insomma sono gli altri che sbagliano, lui no. Perdete la vostra capacità critica e di giudizio. Se qualcosa non va, è colpa vostra. Non so se sia pienamente la sindrome di Stoccolma ma poco ci manca. Insomma parte tutto da un indottrinamento mentale per poi passare all'utilizzo del fisico per i propri scopi quindi, preferisco definirla tale.

Il trombino abusivo o falso master che sia, predilige in genere le persone inesperte, quindi più facilmente intortabili. Quelle che hanno una poca stima di se o che non si sentono adeguate. Quelle che prendono per buono tutto quello che gli viene detto. Quelle che scelgono il percorso più facile e per concludere, quellc che vogliono solo quello che loro desiderano. Gli incastri perfetti esistono se non raramente. Se ne trovate uno, il primo dubbio che vi deve venire è: "dove sta l'inghippo"? Poi magari  è vero, ci siete capitate sul serio nell'incastro perfetto ma insomma, un po' di sano dubbio e prudenza, ci vuole. Alla fine altrimenti vi trovate "inchiappettate" controverso e non riuscirete né a sentirne il dolore e nemmeno ad uscirne. Il condizionamento mentale è una cosa veramente "schifosa", non so come altro definirlo. Non posso impedire a nessuno di farlo ma posso fornire a voi qualche elemento di valutazione e per riconoscere fin di primi momenti o contatti, l'effetto finale e che possiate così, difendervi.
Signore e signorine: se vi approcciate a qualcuno che vi rispetta lo deve fare in tutto non in quello che gli fa comodo al momento o a seconda dei casi. Gli ammaliatori vanno bene se vi conquistano con la sincerità, con i loro modi di fare, con il rispetto che vi danno in ogni momento. Gli ammaliatori psicologici sono da tenere alla larga. Non importa se davanti ad un master esperto voi vi sentite intimorite o inadeguate. Il suo compito è costruire un dialogo paritetico ed un'intesa. Insomma non abbiate timore di quello che sa fare, piuttosto di quanto rispetti i vostri limiti. Non abbiate timore di voi stesse ed affrontatelo a testa alta che piegarla ha un senso solo se il percorso di crescita che vale per entrambi e non per uno solo. Purtroppo questo genere di abusi avvengono anche nella vita normale più spesso di quello che si pensi. Qui, l'ambiente si offre particolarmente al proliferare di queste situazioni. Meglio un rapporto conflittuale, teso ad intendersi e a spiegarsi e a crescere che un: ho trovato quello che cerco,  sto bene così per poi accorgervi che come minimo, andate in giro con tante di quelle corna che un cesto di lumache è niente se non addirittura ad essere impossibilitate a fare a meno del vostro stesso abusivo.
Spero che quanto scritto, vi aiuti e scusate se mi ripeto ma non è mai abbastanza.

giovedì 21 giugno 2012

Tanka


Ooiwa no
Modaseru kotoba
waga mune no
Hisomeru kokoro
Hito ni shirayu na


Strette nella roccia
ho chiuso le parole -
Quanto trattiene
in petto questo cuore
non lo saprà nessuno.

Ishikawa Takuboku (1885-1912)

mercoledì 20 giugno 2012

Contratti bdsm la legalità, l'utilità tra verità e mistificazioni


I contratti bdsm e ancora chiarezza perché vedo e leggo da quello che viene cercato che quanto scritto non è sufficiente. Non ho mai voluto che questo blog fosse preso troppo sul serio e che le informazioni riportate non fossero troppo complesse o precise. Il bdsm ed il blog non vanno presi troppo sul serio proprio perché per scrivere un articolo serio, ci vuole tempo e prendere sul serio il bsdm alla lunga diventa pericoloso. Così avrei voluto che quel che leggete, fosse piuttosto di stimolo per approfondire per voi stessi gli argomenti importanti ed anche qua, mi rendo conto che è difficile. Da questo, la riscrittura di alcuni post in modo più profondo ed articolato  a costo di “stancarvi”.

Intanto l’onu ha approvato il 10 dicembre 1948 la “dichiarazione universale dei diritti dell’uomo” poco dopo la sua fondazione allo scopo di evitare il ripetersi di quanto accaduto prima e durante la II guerra mondiale. Strutturalmente è divisa in argomenti e ve li riporto pari, pari da wikipedia:
La Dichiarazione può essere suddivisa in argomenti:
  • il preambolo enuncia le cause storiche e sociali che hanno portato alla necessità della stesura della Dichiarazione;
  • gli articoli 1-2 stabiliscono i concetti basilari di libertà ed eguaglianza (già sanciti dalla Rivoluzione francese);
  • gli articoli 3-11 stabiliscono altri diritti individuali;
  • gli articoli 12-17 stabiliscono i diritti dell'individuo nei confronti della comunità (anche qui rifacendosi a un dibattito filosofico che va da Platone ad Hannah Arendt);
  • gli articoli 18-21 sanciscono le cosiddette "libertà costituzionali", quali libertà di pensiero, opinione, fede e coscienza, parola, associazione pacifica dell'individuo;
  • gli articoli 22-27 sanciscono i diritti economici, sociali e culturali dell'individuo;
  • i conclusivi articoli 28-30 stabiliscono le modalità generali di utilizzo di questi diritti, gli ambiti in cui tali diritti dell'individuo non possono essere applicati, e che essi non possono essere ritorti contro l'individuo.
I primi 12 articoli, sono quelli che ci interessano:

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

  1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
  2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Tutto questo, messo assieme alla guerra di indipendenza americana combattuta per la ragione ufficiale di abolire la schiavitù tra 12 aprile 1861 al 9 aprile 1865 ed all’approvazione delle successive dichiarazioni dei diritti nei singoli stati culturalmente  e socialmente evoluti, trasformate in leggi, ci impedisce di poter dichiarare che un contratto di “schiavitù” sia valido anche se per gioco. Ecco la ragione per cui da tempo ho scritto da più parti per tutti gli estremisti assatanati che il bdsm non può essere preso che come un gioco tra due persone intelligenti e culturalmente coscienti di quello che fanno. Il bdsm è il più bel gioco del mondo e rimane tale nonostante ci si diverta a mettere “marchi”, a classificare i master o le mistress e gli slave ed i sub.

Così, chiunque si provi a scrivere o far firmare un contratto di schiavitù anche dove il “sesso violento” è ammesso, fa la fine di questi due che sono stati arrestati proprio perché la schiavitù E’ UN REATO ed anche abbastanza grave.

Però: che succede a due persone che scopano in modo tradizionale nelle loro parti intime? Beh, per una donna le “lesioni” di sfregamento del pene sono quasi uguali a quelli di una donna che ha subito violenza. Quindi se una si alza la mattina e va in un commissariato e dice: “tizio mi ha violentata” può anche risultare credibile. In genere, messe sotto torchio, crollano ma questa è una delle ragioni per cui è molto difficile dimostrare una violenza. Se però ai segni in comune ci si mettono pure cose del tipo: lividi sparsi, frustate, segni di mollette, escoriazioni varie anche se i due erano in perfetto accordo e la cosa voluta e ricercata alla prova dei fatti era difficile dimostrare questo davanti ad un giudice. Non vi sono in genere testimoni in grado di confermare quello che si fa tra le quattro mura e nessuno scopa con le telecamere accese a filmare la scena.
Garantire la salute
 fisica e mentale del Bottom
Così negli states è nata la definizione di sesso violento e non contempla la schiavitù. Due individui si uniscono in comune interesse e godono come meglio credono. Che poi si chiamino in privato, padrone, signore, schiava, succhia cazzi, cagna, troia, master e chi ne ha più ne metta, questa è un’altra storia. Il fatto è che in qualsiasi momento tutto il rapporto possa essere interrotto e che rispetti i voleri di ogni partner. Così sono nati i contratti che non sono registrabili ma che hanno un valore di prova in caso di processo nei confronti dell’uno o dell’altro.
Davanti al giudice quindi se “Tizia” dice: “Caio mi ha frustato”, alla riga 12 (es.), del contratto, ci sarà scritto. “Tizia si sottopone alle frustate perché le piacciono”. In altre parole, la famosa lista della spesa con dichiarato anche il limite delle frustate che ne so: “niente segni permanenti.” Il tutto firmato dai due e possibilmente con testimoni.

Questo è il limite del contratto bdsm! Scrissi in merito ai contratti perché una presunta abusata, mi fornì uno pseudo contratto di un vero e proprio deficiente che recitava così:
"io Slave XXXXXXXXX chiedo per il tempo che il Padrone riterrà necessario di sottomettermi di mia propria volontà, a xxxxxxxx e accetto i seguenti termini e condizioni come definiti nel presente contratto di appartenenza e lealtà totale solo a Lui.
1. Comprendo pienamente che, per tutta la durata del contratto, io sono una slave di proprietà del Padrone e dichiaro .di essere del tutto conscia delle possibili conseguenze di questa situazione.
2. Accetto la completa e immediata obbedienza a qualunque comando datomi dal Padrone.
3. Accetto e mi sottometto alla disciplina che il Padrone deciderà di sottopormi per il mio percorso di sottomissione.
4. Accetto e mi sottometto a qualunque punizione o disciplina che il Padrone ritenga adatto.
5. Accetterò la pratica di fisting anale, frustate e tutto ciò che il Padrone vorrà sottopormi.”
Il nel bdsm non ci deve
essere né abuso, né
oppressione. Tutti devono
essre felici.
La cosa drammatica è che chi ha proposto questo genere di contratto mi si riportava come no dei titolari di un sito di bdsm ed uno dei masteroni più in voga del momento. Chiaramente questo mi fu riportato e lo presi per buono ma questo sopra non altro che una vera autorizzazione all'abuso. Tutta sta roba, non solo non avrebbe valore manco dove i contratti “esistono”, ma non ne ha nessuna manco come “valore morale” e non come prova. Non ne ha nessuna perché qui in Italia, il sesso violento non è regolamentato dalla legge. A me sembra il solito messaggio dello stato: fate sesso come vi dice la chiesa, non rompete i coglioni, non ci  incasinate la legge ed i tribunali con il sesso violento. Se ci provate vi punisco punto e basta. Rimane un opinione del tutto opinabile, personale e di sicuro non condivisibile ma è quello che credo senza nessuna polemica.

La cosa più brutta è che nonostante la lista della spesa delle pratiche da vivere assieme, questo serviva e serve anche per dare un ordine mentale a chi controlla e chiarezza e sicurezza a chi si affida. Così legge diventa pure forma di rispetto reciproco anche nelle più articolate forme di sesso violento. Qui, se volete scrivere un contratto, evitate ogni parola che ricordi padroni e slave ma piuttosto che sia una specie di protocollo di sicurezza per entrambi da tenere a mente mentre giocate, nella speranza che qualche politico, insomma quegli scalda seggiola che abbiamo, un giorno si decida a fare crescere questo paese. Ovviamente non sono un avvocato come non sono un medico. Quello che vi dico e scrivo va comunque verificato e tutto il quanto potrebbe cambiare dall’oggi al domani con qualche sentenza di tribunale o la modifica della legislazione corrente.
Si raccomanda a tutti che un “contratto” pertanto rispetti anche gli:
  • Obblighi familiari.
  • Gli obblighi lavorativi.
  • La sicurezza fisica.
  • La sicurezza mentale.
  • Il controllo finanziario.
  • Gli obblighi legali.
  • Gli obblighi morali e religiosi.
Di chiunque stia “sotto”.

Da sempre dico che io non ho “schiave” ma solo partners. Questo serve a me a ricordarmi in ogni momento che questo è solo un gioco non una verità o una realtà. Che poi all’interno del gioco a “Tizia” piaccia vivere il ruolo della schiava, nel ruolo della cagna, nel ruolo della sottomessa come in ogni SANA forma di piacere e di piacersi assieme, questa è un’altra storia. Sta di fatto che è importante che sia sempre chiaro ed indiscutibile che l’integrità, fisica e morale, la libertà di ogni singolo individuo anche di cercarsi il divertimento che gli piace di più sia sempre e costantemente rispettato. Come fate voi? Non lo so. So solo che qui è facile perdere il senso della misura e sarebbe giusto nonché prudente cercare il proprio modo personale per non superarlo.
 Spero che così sia sufficiente.

martedì 19 giugno 2012

10 regole per un top, 10 regole per un bottom in italiano

Non è servito. Avevo fatto un articolo il 7 aprile 2011 sulle 10 regole per un top e 10 per un bottom ma era in inglese e vedo che molti non lo leggono. È un peccato perché queste regole provengono dalla società di janus negli USA.
Adesso vi domanderete chi sia questa società e perché è importante.
Intanto in USA il bdsm è regolato dalla legge, il sesso violento è ammesso e previsto dal codice civile e penale. Essere dentro regole chiare per tutti è il primo segno di una civiltà evoluta. Tutti sanno a quali regole bisogna adeguarsi, tutti sanno che quando escono da queste regole, sbagliano e se le regole sono scritte con saggezza, meglio. Queste regole, si chiamano leggi.
Quindi ogni comunità fisica o virtuale nell’ambito bdsm, è riconosciuta ad ogni livello. Le comunità serie e regolate, hanno lo scopo di identificarne i membri, di avere dei supporti informativi, pratici ed anche morali. Se vuoi stare nella comunità, stai alle regole. Semplicissimo. I folli dopo un po’, si scoprono e si eliminano.
Bene, sperando che questo sia chiaro per tutti, prendo un sito storico a cui spesso ho fatto riferimento nella mia vita di master perché ci trovo un sacco di informazioni e che queste non solo sono fondate sull’esperienza ma per quanto tali, hanno anche un profondo buon senso.
Così quello che da sempre dico, che le persone sono prima di tutto persone che bdsm è anche amore, che ci vuole sincerità, che bisogna conoscersi come persone prima che come “porcellini” è da tempo scritto ed accettato da molte comunità mondiali. Il tutto perché è così, logico, umano e naturale. Quindi mi sono chiesto spesso da che parte di mondo vengano alcuni soggetti di ogni sesso ed età che brancolano nella confusione mentale e che alle volte sono pure tra i “top” del bdsm italiano. Probabilmente alcuni di loro sarebbero completamente scartati ed ignorati in altri luoghi. Oddio, non che con questo voglia sembrare migliore di altri, anzi. Ho tutto da imparare come sempre e mi pongo costantemente domande su cosa posso fare meglio e su come migliorarmi. Sbaglio, come tutti, commetto errori, ho la mia emotività, i miei problemi di vita, le mie felicità, i miei sogni e le mie delusioni come credo qualsiasi altro essere umano.
Cosi tornando alla comunità “evilmonk” (http://www.evilmonk.org) a cui faranno riferimento tutti gli iscritti a livello locale e quelli più distanti magari attraverso il sito. Queste comunità hanno delle liste. Se uno impazzisce o fa quello che non deve è facilmente rintracciabile anche dalle forze dell’ordine. Ci sono informazioni su tutto. Per i principianti su come approcciarsi al nuovo mondo in modo corretto. Cosa aspettarsi dagli incontri, dalle feste comuni, dai party di gioco dove si gioca assieme. Informazioni per come crescere come dom o come sub. Insomma, tutto quando fa bdsm, cultura ed informazione. Ogni articolo ed ogni pezzo è firmato da uno dei membri che magari ha approfondito un argomento. Oltre a questo esiste appunto una comunità sovranazionale chiamata società di janus.
Sul loro sito www.soj.org trovate questo disclaimer: “SOJ is a not-for-profit, all volunteer, San Francisco-based education and support organization devoted to the art of safe, consensual and non-exploitative BDSM.” (SOJ è un'organizzazione senza scopo di lucro, composta da volontari, con base San Francisco dedicata all’educazione e sostegno dell’arte del BDSM sicuro, consensuale e non di sfruttamento). In altre parole, questa comunità, supporta le comunità locali di bdsm. Una rete capillare di informazioni e supporto non indifferente presente proprio perché il tutto è legale. Così dovrebbe essere. Qua se provi a dare o riportare un opinione anche ripresa da questi siti, ti danno di scemo, tendono a estrometterti e nessuno si prende la briga di chiedersi: “E se avesse ragione? Se fosse tutto vero?”. Bando alla ciance, lo è.
Quindi mi arrabbio talvolta quando mi sento dire frasi del tipo: “sai io sono così, ho vergogna a parlare di quello che mi piace, non reputo di farmi vedere in cam, non mi fare domande spinte che preferisco non parlarne”. La realtà è che spesso sono domande di rito. Un po’ come una check list prima di cominciare una bella vacanza anche se brutto da dire. Meglio immerso in una piacevole conversazione che in una lista di quello che mi piace e quello che non, delle esperienze precedenti, dei desideri, nell’imparare a conoscersi insomma. Così quelle dieci regole per il top e dieci per il bottom, questa volta ve le ho tradotte e non dovrebbe essere difficile interpretarle.


10 regole per un top:

1 - Sii paziente
Fino a quando si stipula un contratto con un sottomesso, non hai diritto di ordinare lui / lei più di quanto non faccia chiunque altro. Dai il ​​tempo al bottom di conoscerti a fondo chi sei e cosa ti piace. Finezza e raffinatezza sono gli elementi principali di dominanza. Allo stesso modo, la forza e la dolcezza vanno di pari passo. La sensibilità e la consapevolezza (o la sua mancanza), che si mostrano nel mondo reale è destinato a ripetersi nel luogo in cui “giocate”.

2 - Sii umile
Puoi anche essere il regalo di Dio al mondo ma nessuno ha bisogno di sentirlo né vuole sentirlo. Avrete grandi opportunità di dimostrare quanto sei bravo - e molte opportunità per fare la figura dello stupido. Non importa quello che sostieni, il vero te sarà visibile attraverso il gioco. Non ti predisporre per un fallimento creando aspettative   che non potrai mai mantenere o raggiungere.

3 - Sii aperto
Anche se il top è classicamente considerato il maestro in SM, si può sempre imparare dal proprio bottom, non importa quanto inesperto. Sii disposti ad imparare dagli altri dominanti che possono avere una prospettiva completamente diversa dalla tua. Cerca di avvicinarti sin da subito con amichevoli e familiari "viaggi" ed un atteggiamento di meraviglia e di scoperta. Sii consapevole del fatto che ognuno ha il suo o il suo stile personale.

4 - Comunicare
Tu sei responsabile basicamente della scoperta delle informazioni essenziali su le persone che giocano con te, come l'esperienza, i limiti, simpatie e antipatie, e informazioni sulla salute. Giocando SM senza questa conoscenza è come la roulette russa. Parla del tuo   spazio mentale e rivedi il tuo di SM con il bottom, in modo che le incertezze possono essere affrontate prima di iniziare a giocare. Chiaramente precisare ruoli, regole, limiti e contratti. Non dare per scontato che il tuo bottom sappia istintivamente le regole di base.

5 - Sii onesto
Se non hai esperienza in una zona che il bottom vorrebbe sperimentare, sii onesti su di essa. Il tuo partner ha il diritto di saperlo. Sii onesto con te stesso e prendi il tuo vostro sottomesso solo a quei livelli a cui hai completamente il controllo della situazione. La sicurezza deve sempre essere la prima preoccupazione, prendendo la priorità su quanto “indiavolata”  sia la  scena.

6 - Sii sensibile
C'è una linea molto sottile tra una persona sensibile, attento dominante e un ipocrita, insensibile zolla prepotente. La scena dovrebbe essere una sintesi creativa dei tuoi bisogni dei bisogni del bottom e tanta fantasia. Anche se in superficie, il sottomesso è al tuo servizio, quello che realmente sta accadendo è che il dominante ed il sottomesso si stanno servendo vicendevolmente. Guadagna la fiducia completa del tuo sottomesso e non violare o solo minacciare di violare tale fiducia. La sua sottomissione un dono per te. Usala in modo appropriato.

7 - Sii realistico
Terminate la scena con il bottom che vuole di più, non volendo ci fosse stato di  meno. Si ricordi che il potere il controllo e la sensibilità, sono i tasti giusti da premere non solo l'intensità della stimolazione. Siate chiari su ciò che è la fantasia, e che ha poco a che fare con ciò che funziona in pratica. I tuoi set porno (libri, foto, film), possono essere stimolanti di per se, ma non cercare di imitarli fino all'ultimo dettaglio.

8 - Essere veramente dominante
I sottomessi sono alla ricerca di qualcuno che si prenderà il loro corpo e la loro mente, non solo per la forza bruta. Le persone reali si desiderano, non sono immagini fasulle da annunci o stereotipi. La tua posizione dominante ti migliora l'intera esistenza. Non copre o sostituisce altre aree della tua vita - sei tu.  Aspettati che il tuo sottomesso si possa innamorare totalmente di te. Segui le regole, prevedi obbedienza, e punisci in modo appropriato quando è il momento. Non sottrarti alle responsabilità al fondo o alla vostra sorella / cime compagni. Sii affidabile perché si aspettano affidabilità. Tu hai accettato di assumere il ruolo dominante – è l’ora di dimostrarlo.

9 - Sii Sano
Come ogni attività intensa, SM richiede che i partecipanti siano al top come salute fisica ed emotiva. Molti fattori, tra cui la quantità di sonno, le tue abitudini alimentari, quanto alcool bevete e l'assunzione di farmaci influiscono sulle prestazioni e resistenza nel corso di una scena. Non tentare di fare SM quando la tua energia fisica o emozionale è bassa. Come dominante, hai una responsabilità particolare di avere il controllo di voi stessi e su tutta la scena. L’attitudine alla droga e alcool… “non mi toccano più di tanto ... posso farlo in ogni caso”. Questo viola la fiducia che il bottom ripone in te e può essere pericoloso. Se non vuoi accettare le responsabilità, non dovresti metterti in gioco!

10 - Divertiti
Dopo tutto sesso è interamente avere un buon momento. Te lo sei guadagnato, e hai diritto agli unici piaceri intensi che provengono dal responsabile, SM gioco creativo.


10 – Regole per un bottom

1 - Sii paziente
Un Top potenziale ti farà capire se lei/lui è interessato a te o no. Tenei a mente che il vostro scopo, come sottomesso è quello di servire e soddisfare qualcuno che prenderà in considerazione la realizzazione delle vostre fantasie. Non aspettatevi che il top si accenda per voi come un interruttore della luce. Il momento deve essere giusto per entrambi.

2 - Sii umile
Potresti essere il dono di Dio o Dea al mondo e il più ricercato premio in città, ma nessuno ha bisogno di sentirlo o lo vuole sentire. Avrai ampie opportunità di dimostrare quanto sei brava. Non importa quello che sostieni, il "vero te" sarà visibile sulla scena. Non ti predisporre al fallimento distribuendo aspettative che non né tu né il tuo top potrà mai raggiungere.

3 - Sii aperto.
 Si può imparare qualcosa sul SM e su se stessi da parte di tutti in scena, non importa quanto esperto o inesperto esso sia, o quanto dominante o sottomesso siao. SM è un'arte molto personale, e l’atteggiamento dell’ "Io so già tutto"  vi farà perdere le lezioni ed esperienze SM preziose, e di ignorare gli amici SM potenzialmente preziosi.

4 - Comunicare
La verbalizzazione è necessaria, ma al momento opportuno e in modo appropriato. Il tuo top ha bisogno di conoscere le informazioni di base su di te, come esperienze, fantasie, problemi di salute, e quello che invece vi demoralizza. Ma, a meno che non sia un'emergenza - attendi fino a che il top chieda. Non aspettatevi che il vostro dominante di sia una lettore della mente o sappia istintivamente le vostre esigenze, desideri e limiti. La vostra collaborazione rafforzerà la scena per entrambi.

5 - Sii onesto
Non abbiate paura di condividere le vostre esigenze e fantasie. Il tuo dominante si aspetta che   tu le confessi.. L'onestà dei tuoi bisogni, problemi di salute, e demoralizzazione per una buona scena. Mentire o essere solo meno di sincero può solo portare a problemi, così che il top baserà la scena su informazioni inesatte. Oltre a causare problemi, può essere pericoloso.

6 - Sii vulnerabile
La scena è una strada a doppio senso. Non è solo la realizzazione fisica delle tue fantasie precedenti. Se vuoi limitare la tua esperienza a determinati stimoli fisici e psicologici, poi discuterne con il tuo top in anticipo. Ma non aspettatevi che il tuo Top sia un burattino in un gioco di fantasia che hai scritto nella tua testa. È molto meglio lasciare che lui ti sorprenda, di estendere i propri limiti per portarvi in luoghi non si è mai stati prima. Quando ti fidi del tuo top completamente, lasci o lui lo sappia, e e che ti guidi verso nuove fantasie.

7 - Sii realistico
Il tuo dominante è umano, e anche i top più esperti hanno momenti di imbarazzo e indecisione. Non richiamare l'attenzione a ciò che percepisci come una decadenza. Tieni presente la differenza tra la realtà e il mondo fantastico che vedi nei libri e riviste. Pochi tops sono abbastanza ricchi da permettersi una grande prigione con un layout ricco di attrezzature ... Le attrezzature del tuo top sono costose, rispettale e non abusarne.

8 - Essere veramente Sottomesso
Questo è il punto. Lascia che sia il tuo dominante è prenderti in consegna completamente. Non   istruire, o indovinare, o essere critici del tuo superiore. Scambio di informazioni sulle tue esigenze particolari prima che inizi la scena, ma una volta che è iniziata a stai zitto! Se ti ostini a voler una scena corrispondente alle tue specifiche, allora tutto diventa una trottola. Hai aggredito limiti del tuo potere. Rimani all'interno di tali limiti. Rispetta e obbedisci al tuo superiore e  aspettati la punizione se non lo fai. Accettala con grazia e allegria. Il tuo top ha molte cose di cui preoccuparsi, la tua sicurezza e quello che ti eccita. Sii leale e affidabile e goditi il tuo ruolo..

9 - Sii Sano
SM, come qualsiasi attività faticosa, richiede che i suoi partecipanti, sia attivi e passivi - siano   al top salute fisica ed emotiva. La quantità del sonno, le tue abitudini alimentari, assunzione di alcol e la droga, e lo stress quotidiano influenzano la risposta e resistenza durante una scena. Il tuo dominante deve sapere quando la tua energia fisica o emotiva. Non importa quanto una scena suoni come un “voglio tutto e subito”, quando non sei in grado di dare tutto, questo lascerà entrambi delusi. Servi il tuo dominante e te stesso stando in salute.

10 - Divertiti
Dopo tutto sesso è interamente avere un buon momento. Te lo sei guadagnato, e hai diritto agli unici piaceri intensi che provengono dal responsabile, SM gioco creativo.