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mercoledì 3 ottobre 2012

Norsk Skogkatt non un gatto ma il gatto e la mitologia vikinga


E' Freyia che, come Bastet e Diana, incarna l'amore, la sessualità e la fertilità e attraversa i cieli su un carro trainato da due grandi gatti argentati dalle code svolazzanti. I gatti, uno bianco ed uno nero, rappresentano i due aspetti della notte che, nella crescita luminosa e nel buio declino della luna, rispecchiano l'evolversi e il rinnovarsi della Natura; sono maschio e femmina poiché senza i due sessi non c'è la vita. Nella mitologia germanica, il dio Odino concede alla dea un potere illimitato su nove mondi, le nove sfere create dagli dei. Come gli astrologi egizi e nelle scienze medioevali, ritroviamo i nove piani delle stelle tra i quali è compresa la superficie della terra. Nell'antico simbolismo, Freyia vola con il suo tiro di gatti attraverso questi piani e lungo le strade di cristallo di sette pianeti per recarsi in tutti i mondi dove regnano l'amore e la vita. Freyia  per il bene di tutti gli esseri viventi, regola i raggi del sole e la pioggia determinando la fertilità della terra. Ancora oggi, nella credenza popolare mitteleuropea, i gatti vengono collegati ai fenomeni atmosferici. La dolce Freyia  signora dei nove mondi, era la protettrice delle nozze e, per ingraziarsela, la novella sposa doveva nutrire il gatto di casa con cibi particolari per essere certa del bel tempo nelle ore di festa. Anche il dono di un gatto era molto apprezzato dagli sposi quale precursore di doni celesti. Nella nuova casa i novelli sposi dovevano preparare una ciotola di latte fresco e se il gatto correva subito a berlo, era segno che nella casa vi era già uno spirito buono. I gatti di Freyia  dal lungo mantello argentato e dalle code svolazzanti, sono tuttora patrimonio culturale dei paesi nordici ed in special modo della Norvegia che ha protetto e salvaguardato una razza antica e naturale, il Gatto Norvegese delle Foreste. Lo "Skogkatt", scandinavo. Nella collezione di fiabe popolari di Asbjørnsen e Moe si trova il Gatto delle Foreste numerose volte. Qui viene chiamato "Huldrekat" ("uldre" = ninfa del bosco. Il gatto-ninfa del bosco). Nel glossario un "huldrekat" viene descritto come un Gatto delle Foreste con una coda spessa e folta. Anche nella fiaba di Charles Perrault poi riscritta dai fratelli Grimm, "Il gatto con gli stivali", il personaggio è un Gatto Norvegese delle Foreste.

“Si racconta che Thor, mentre stava pescando sulle rive di un laghetto, fosse incuriosito dal canto dolce di una ninna-nanna proveniente da un cespuglio. Avvicinatosi si accorse che a cantare era un grosso gatto, il quale tentava di ammansire una cucciolata di bellissimi micini che piangevano affamati. Alla vista del dio, il gatto gli chiese se per caso sapeva dove trovare una femmina che li potesse allattare e allevare, Thor rispose che non era in grado di aiutarlo, nel mentre però venne rapito dalla bellezza dei cuccioli e in un attimo i suoi pensieri caddero su Freyia  Il grosso gatto, che gli lesse il pensiero, si trasformò in un falco e volò via. Thor impietosito prese con sé i gattini e li regalò a Freyia a quale ne ebbe cura accudendoli e crescendoli premurosamente.
Si racconta anche di una collana forgiata dalle mani sapienti di quattro elfi oscuri donatale dai nani , "Brisingamen" (probabilmente una cintura dal nome ("stirpe del fuoco"), emanava un tale bagliore che il primo arcobaleno apparve sulla terra, il fuoco prese vita, la luce dell'alba soffusa si alzò una goccia di magica bellezza di Svart Alfaheim era ora penetrata nella terra degli uomini e di questo Freyia si compiacque.”
Freyia e Thor, sono uniti fino alla fine del tempo nel giorni del calendario nordico da due giorni susseguenti: Thorsday (il giorno di Thor), e Friday (il giorno di Freyia).


Ma chi erano Freyia, chi era Thor e chi sono i Norvegesi delle foreste?
Della prima si conoscono molti nomi ma il suo significato rimane quello di "Signora". La corrispondente nordica della dea Venere, forse la capostipite delle valkirie ma che se ne andava in giro con un carro di betulla trainato da due norvegesi, uno chiaro ed uno scuro, uno maschio ed uno femmina a rappresentare l'unione per la vita e la diversità. Su alcuni siti di gatti norvegesi sentirete parlare di Freyia come moglie di Odino. In effetti si presume che sia stata sua concubina o amante per un certo periodo di tempo e che poi, si racconta, si fosse offerta in sposa a proprio a Thor, il dio del tuono. Freyia rappresenta l'amore e la fertilità in tutte le sue forme, da quello sacro a quello profano e quando piange le sue lacrime sono d'oro.

dipinto di Mårten
 Eskil Winge, 1872
Thor era il gigante nobile e bonaccione. I suoi strumenti la cintura che raddoppiava la forza di chi la indossava, i guanti di ferro ed il martello Mjöllnir e che beh, per lo meno questo avete visto come funzionava nei celebri fumetti della collana Marvel e nei successivi e recenti films. Il martello di Thor veniva spesso portato come amuleto al collo dei vikinghi (i normanni da norse men - uomini del nord), e rappresentava le virtù di quel dio forse più importante di suo padre, Odino. Nonostante Thor fosse così forzuto, un giorno venne sfidato a sollevare un gatto norvegese e non vi riuscì.





I norvegesi delle foreste ed un po' d'etologia.
Intanto un gatto norvegese non è un gatto ma è IL GATTO. Facendo un paragone canino è come l'huski, è l'animale più selvaggio tra i gatti. Chiaramente ognuno di loro ha il suo carattere ma tendenzialmente il loro modo di comportarsi è davvero particolare. Sanno chi sono. Puoi prendere in mano un bel cucciolo di leone ed anche se dolce, coccolone, giocherellone, rimane sempre un leone. Ecco, loro sono uguali. Sono forse i gatti più intelligenti che ci sono. Puoi provare a rinchiuderli in un recinto completamente retato, anche il cielo, non importa. Sono capaci di salire a due o tre metri, trovare le giunzioni delle reti, romperle e scavalcare. Fuggono? No, sono solo curiosi. Chiudi il recinto con un cancello chiuso con una stanghetta? Resisterà due volte. Guardano cosa fai, lo rifanno ed aprono e se non guardano provano fino a che non trovano il modo. Un doppio gancio non afferrabile aiuta. Una buona chiusura del frigorifero, credetemi aiuta! Quando sono piccoli, nessun problema ma quando hanno raggiunto la mole definitiva e con la forza che si ritrovano (sopratutto i maschi), aprirlo è uno scherzo. Il mio è a colonna e non arriva a terra ed è l'unica cosa che per il momento mi salva :). Stesso discorso per le porte. Arrivano a capire se una serratura "cede" scuotendo la porta e ci proveranno fino a che o gli rimane in mano un pezzo d'uscio o la porta si apre. :D 

In natura vivono in foreste in cui per 9 mesi all'anno c'è neve. Hanno il pelo idrorepellente, non si ammolla alla prima, un po' come le pecore "Scottish black face". Non sono come gli altri gatti che salgono sugli alberi e poi non sanno scendere. Per loro un albero è normale. Forse sono gli unici gatti a concepire il mondo in 3d. Amano l'acqua, pescano e come per un amico che disse: "cacchio è scappato", vi potreste  trovare a guardare poco avanti e trovare il fuggitivo tranquillamente a farsi una nuotata in piscina. Sono gatti coraggiosi. tendenzialmente non fuggono a gambe levate, si allontanano velocemente ma poi cercano di capire se è effettivamente un pericolo e come affrontarlo. Difficilmente ve lo trovate nascosto sotto un letto, è più facile che vi guardi e vi sfidi. Tentare di sgridarlo è inutile, provate piuttosto a spiegare con parole semplici quello che non desiderate che facciano. Non alzate MAI la voce, tenete un tono tranquillo ma deciso quando gli state spiegando cosa non fare ed un tono dolce ed affettuoso quando lo coccolate. Un gatto comune è in grado di capire circa 200 parole, questi sinceramente non so ma da come si comportano e come reagiscono al dialogo direi di più ed in un modo anche rapido. Tenete però presente che è facile fargli capire di non arrampicarsi su una determinata tenda ma quasi impossibile su tutte. Meglio levarle di circolazione. Loro veramente concepiscono la loro corsa per casa o con un finale nell'acquaio di cucina, in vasca da bagno o bidet o lavandino, oppure in cima alla prima cosa a cui riescono ad aggrapparsi. Strutturalmente hanno arti possenti ed unghie forti, il quarto posteriore è più lungo dell'anteriore e questo per muoversi a balzi sulla neve e appunto per arrampicarsi meglio ed in natura lo fanno sia sugli alberi che sulle rocce.. Dagli spazi dei cuscinetti, spuntano dei lunghi peli che servono a non scivolare sul ghiaccio e su terreni umidi. La zampa è tonda e semipalmata per la stessa ragione. Camminano con gli arti posteriori leggermente flessi, sempre pronti a scattare e questo gli dona un'andatura sinuosa.


Sono gatti che cercano compagnia, si affezionano a tutti in famiglia ma con una persona, scelta da loro, avranno un rapporto profondo e particolare. Sono gatti difficili nonostante tutto? No, sono solo gatti di grande mole molto, ma molto intelligenti e fieri. Qualcuno li ha definiti dei gatti-cane, proprio perché non ci si aspetta da un gatto dei comportamenti così "evoluti", riflessivi ed intelligenti. Si abituano perfino al guinzaglio e vi sono molti cani di piccola taglia molto più stupidi di loro. D'altra parte se non fosse così, perché avrebbero dato origine a così tanti miti e leggende? Dietro ogni storia c'è in fondo molta verità anche se ingigantita. Considerate in conclusione pure il fatto, che se ne avete voglia, potete anche insegnarli a riportare gli oggetti "da gioco", gli viene spesso naturale, l'unico "problema" in fondo è farli consegnare a voi. Vi guardano con quegli occhi a mandorla, profondi, arguti. Ti studiano mentre Ti considerano suo e ti rendi conto che hai accanto una creatura selvaggia che ha deciso di stare con te. E' una sensazione unica, irripetibile e che si rinnova di giorno in giorno, difficilmente spiegabile per chi non ne ha mai avuto uno.

"Allenandoli a saltare in braccio sin da piccoli, da grandi ameranno essere portati in giro tra le braccia per la casa, a tutte fusa e sguardi languidi. Ma questo lato di dolcezza del suo carattere non deve far dimenticare che siamo di fronte a un fiero figlio della foresta, che vuol essere amato e rispettato, e non trattato come un bambolotto, non bisogna avvilirlo o umiliarlo, perchè è gatto di grande dignità! Egli viene dalle Foreste e ha negli occhi la forza del vento."


2 commenti:

  1. Molto interessante, Mi piacciono ianio i gatti sono bellissimi..
    Un grande abbraccio.

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  2. Sono animali stupendi, non conoscevo la storia mitologica.
    Caratterialmente hanno molto in comune con l'orientale a pelo corto, sono anch'essi quasi dei cani per intelligenza e modo di rapportarsi con la sola eccezione che i gatti hanno un carattere autonomo rispetto al cane. Loro ti scelgono e non viceversa. Lascio un saluto

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