giovedì 26 dicembre 2013

Dolore nel sesso anale o niente piacere, perché?

NONEEEEEEEEEEEE!!! :D
Egregie signore e signorine.
Visto che c'è qualcuna che seguita ad avere o ha avuto "problemi" nel sesso anale o nell'avere orgasmi anali e vaginali, cerco di spiegare un po' a tutti come funziona la cosa senza come al solito, voler passare da maestro ma semplicemente dando qualche indicazione.
In primo luogo l'orgasmo interno richiede più rilassamento. In genere questa situazione dipende in gran parte dal partner. Una persona che ti fa sentire a tuo agio nei modi e nell'anima, ha più chance di portare la dolce metà a scoprire la sua sessualità nel modo più completo.
Detto questo, non importa che poi la pratica sia dolce, rude o estrema. Questo dipende dal genere di piacere che cercare e che vi si confà di più. Ci possono chiaramente essere delle situazioni in cui la scopata o l'inculata è rude e selvaggia ma che vi gratifica lo stesso. Può anche essere estrema, non importa. Dipende poi da quello che vi piace.
Se sentite solo dolore, sopratutto nel sesso anale, in genere dipende proprio da questi fattori. Nel senso più tradizionale sesso, prenderlo nel culo e non sentire altro che fastidio, dovrebbe farvi riflettere su che compagno vi siete scelte. Il che non significa cambiare partner, ma magari instaurare un rapporto diverso in cui parlate e discutete dei modi con cui lo fate. Oddio, questione di gusti. Fosse mio il culo, il seguente vaffanculo e "vatti a fottere tua sorella", sarebbe conseguenziale, senza manco toccar terra ma magari l'amore o il rapporto di lunga durata fa mettere ad un tavolo e cominciare a parlarne. Dico semplicemente però che dal mio punto di vista, provare senza conoscenze e coinvolgendo la partner in questa nostra ignoranza è sbagliato di per se, quindi per quello che mi riguarda, porta il tutto allo stesso punto: "Vai di nuovo a fottere tua sorella."
La cosa peggiore di questo genere di situazioni è che portano a far credere che sia colpa vostra, che il vostro fisico reagisca così, che quel sesso sia per forza quello e non  vero. Drammaticamente non lo è.
E' certamente vero che dipende da quello che ho scritto e da problemi fisici e/o pratici più spesso legati all'educazione che alla verità. Spesso le emorroidi sono aggirabili e non influenzano assolutamente quello che succede. Certamente ogni caso è a se ma è il quanto. Alle volte capita di trovare un partner ben armato e che alla semplice idea di prendere nel culo o nella fica un cazzo di notevoli proporzioni terrorizzi e che questa paura porti ad un irrigidimento che poi provoca dolore anche penetrando con oggetti anche creati per lo scopo ma di forma ridotta.
Si può facilmente arrivare a prendere cazzi come quello del famoso Rocco o mani o grossi oggetti senza farsi del male o causarsi danni. Sai che stragi di attrici porno ci sarebbero altrimenti?
Seguito a dire che sia più importante non cercare di prenderlo nel culo o di darglielo per fargli un piacere ma di trovare affinità con il partner che vi siete scelte o di trovare il partner che vi dia a letto quello che alla fine cercate come vi piace di più. Cercate di stare bene con lui e con voi stesse, scoprite attraverso la masturbazione come cambia il vostro corpo dedicandogli tempo. Amatelo ed amate voi stesse. Vero che alle volte un veloce ditalino risolve problemi di voglia impellente ma non sempre così. Prendete il vostro tempo magari quando siete in vasca da bagno o dopo il medesimo. Rilassatevi sul letto, per terra sopra una coperta o un asciugamano o dove vi fa sentire di più a vostro agio. Scoprite dove e come vi sentite a vostro agio e cercate i modi più nascosti e le sottigliezze che il vostro corpo vi comunica e che non avete ancora sentito. Toccate ogni parte per lo meno dove potete arrivare e fatelo con calma, senza lo scopo di venire ma semplicemente di stare bene. Quando sarete con la persona che avete scelto, sarà tutto diverso.
Ah, visto che avete letto fino a qua e se non l'avete fatto ancora, i posts (1 - 2 - 3), sul sesso anale richiede la vostra attenzione anche perché con il lato b è importante la pulizia. Sfilare il cazzo dal culo ed infilarlo nella fica (ma bastano le dita), possono provocare delle vaginiti se non peggio senza cambi di preservativo o di lavaggi a pelle. Quello che dico da sempre è che se una cosa si deve fare è meglio trasformarla in piacere e non ve ne pentirete, anzi. :)
Come al solito queste sono informazioni personali, non sono un medico e per maggiori e corrette informazioni consultate il vostro di fiducia.
Baci sparsi.


Nemmeno questa :D

OOOk... questa è la colonna dei si a sx, e quell'altra a dx, è la colonna dei no! Prima si comincia con la colonna a sx e dopo un po' si passa a quella a dx.








Ok, questa proprio no :D

lunedì 23 dicembre 2013

Sessualità e rapporti



Bon signore e signorine. Come si arriva ad una intesa con il partner?
Nella vita normale il sesso è un taboo. Conta di più come si chiacchiera, come si affronta la vita assieme,  se si convive in armonia,  se si possono allevare e crescere figli assieme dandogli una sana educazione e l'aiuto per affrontare la sua vita futura. 
Il problema poi è che la vita è piatta, il sesso fa cagare ed i desideri e le aspirazioni che in genere negli anni vengono falciati in modo repentino e metodico dal mondo, ti fanno dire che per lo meno a letto uno debba trovare soddisfazione.
Però nella vita alcune informazioni non si trovano. I genitori non ne parlano coi figli e gli amici ne sanno quanto voi. Si può entrare in un sexy shop e vedere l'oggettistica. Una frusta serve per frustare ed un cazzo finto  per infilarlo nei buchi. Ci sono anche quelle che dicono di fare bdsm e che squirtano ma che non ci hanno mai avuto un orgasmo. 
È chiaro che le persone non sono tutte uguali ed è altrettanto vero che quella frusta o quel cazzo finto nessuno lo userà nel medesimo modo. Per assurdo amo dire che potrei essere il più bravo leccatore di fica del mondo e quel modo non adattarsi a te.
Inoltre ci sono gli anni. La sensibilità della pelle cambia ed anche quella della testa e chi cerca bdsm non chiede una semplice trombata. Oddio si fa anche quella ma non è l'obbiettivo primario.
Così spesso domando quante volte una pulzella si tocca e come per capire che conoscenza abbia del suo corpo. Qualcuna proprio non si tocca e chi lo fa in genere è in modo semplice e tradizionale.  Qui di tradizionale non c'è quasi niente e come la mettiamo quando si arriva al sodo? Male. Io devo avere informazioni per fare bene quello che sono chiamato a "svolgere" e che mi piace fare.
Tra la teoria ed il buon sesso c'è la vita, quindi se vi chiedo di sperimentare e vi dico anche come, fatelo. Se poi non vi piace nessuna delle cose che vi propongo, allora probabilmente sono un fake ma se non è così,  allora avrete preso confidenza con le pratiche, gli oggetti e la vostra soglia di dolore e di piacere. Avrete scoperto zone erogene nuove e inaspettate e questo va comunque a vantaggio vostro. Non importa che succederà tra noi. L'importante è che funzioni. Che abbiate imparato a conoscere voi stessi e le vostre fantasie. Questo è il giusto approccio. Non importa che all'atto pratico poi si prenda solo un  gelato. 
Abbiate una sana vita sessuale prima di tutto con voi stesse che non è vero che masturbarsi fa diventare ciechi. crea solo piacere e conoscenza. Insomma cercate risposte prima di tutto in voi e non nel partner.  Lui può solo contribuire a svilupparle e questo è pure parecchio zen.
Buon divertimento. :)

mercoledì 18 dicembre 2013

Cose da casa

E mi viene da pensare.
Che è un nuovo incontro, una prova? Naaaaaaaaaaaaa.
Le prove e gli esami si fanno a scuola o per un posto di lavoro specializzato. Anche se lo fosse, non è mai niente di definitivo.
E' una semplice occasione per conoscersi e per capire come ci si approccia. Un filo sottile che fa capire quanto e come ci si fida, come ci si relaziona.
"Hai portato il "necessair"?".

"No, è rimasto a casa."
Poi si scopre che è in borsa. Peccato. Non era detto di usarlo ma mi ha parlato di tensione e di non fiducia. Sarà per la prossima. Ti senti stupida a stare a 4 zampe mentre ti faccio le chiappe rosse come un peperoncino? Vorresti essere da qualche altra parte? Bene, safe word. Capisco. Magari sono io. Come da sempre dico, potrei essere il più abile leccatore di fica del mondo ma il mio modo potrebbe non adattarsi a te.

Se ci sei goditela. Lascia la testa a casa. Non pensare all'adeguatezza che è come la storia del millepiedi. Pensa a godere  e far godere chi è con te punto 
Se poi non viene sarà per la prossima volta. Scappare, nascondersi, non serve a niente. Tu rimani con le tue paure, io ho fatto un giro a vuoto. Affrontale.
Poi chiaro che non è niente dovuto. La schiavitù è finita da un pezzo. Siete e lo ripeto fino a diventare fioco, tutte volontarie. Se non vi piace andiamo a prenderci un gelato o a fare due passi. Così vanno le cose. Non fatevi aspettative, non le create così da non rimanerne deluse e non deludere. Prendete le cose come vengono e se possibile venite fino a non poterne più.
Si tratta sempre di persone non di top o bottom o di master e slave. Prima le persone poi tutto il resto che le persone fanno quando fanno estremo ed estremo sia fino a raggiungere ogni possibile vetta di piacere ed inventarne di nuovi per superarsi.
Scegliete il vostro partner con la testa fateci bdsm con il cuore e la passione sapendo quello che fate ma abbandonandovi totalmente al piacere.
Buon lago, perché così sarà. :D

mercoledì 4 dicembre 2013

Riflettete


Bon, provo ad andare in fondo a sta cosa che di domande o dubbi me ne stanno arrivando a iosa. 
Il solito esempio: come riconoscete un astronauta da un altro pilota? Per farla facile basta rivolgersi ad una agenzia spaziale per avere una lista di piloti qualificati attraverso formazione psico-attitudinale. Tra loro chi è più bravo con qualcosa e chi con altro.
A chi vi rivolgete per riconoscere un master o lo stato di sub o dom in voi stessi? A nessuno. Non c'è una lista e nemmeno un ente preposto.
Pensate forse che  che la preparazione di un'astronauta sia la stessa di un pilota di auto o di moto o di motoscafi da corsa. No, vero?
Il risultato di sto stato di cose è che prima di tutto vi porterà a dover passare da diversi letti prima di fermarvi con quello giusto senza contare il fatto che la quasi totalità di voi si accontenterà di un comodo sesso spinto. La gran parte comunque convinta di fare bdsm.
Ovviamente siete delle volontarie. Nessuno può veramente obbligarvi a tenere la bocca aperta e riceverci tutto il cazzo. Con pochi cm avrete gli urti di vomito.  Con altri potreste facilmente vomitare di brutto e ci vorranno anni prima di, senza contare il fatto che potrebbe essere proprio quello stato ad eccitarvi e che non avrete nessuna voglia di superare  i conati ma proprio quello di ricercarli.
Torniamo al cazzo. Chiunque è in grado di farvi sta cosa. Siete voi che la cercate e davanti a richieste simili, probabilmente ci sarà la fila per offrirvi la disponibilità.  Anche tra questi il 90% sono solo persone in cerca di piacere disposte a fare carte false pur di...
Adesso vi chiederete magari come un master si possa approcciare a sta cosa. Bene, perché il cazzo nei conati è solo un mezzo.  Ci sono le dita e decine di oggetti costruiti alla bisogna reperibili in ogni sexy shop. Mettervi l'uccello in gola è solo una possibilità non lo scopo. Vero che con il cazzo è più divertente ma anche qui la stragrande maggioranza cerca solo di scoparvi o di ricevere un pompino estremo o ancora, di consolidare il senso di superiorità che ha nei vostri confronti. Dietro ste cose si celano un sacco di abusivi. 
Come avere certezze che non si tratti veramente di una situazione del genere e pure pericolosa? Separando il momento di piacere in cui una è l' "oggetto" dell'altro da una regolare relazione tra due individui "normali". Ciao come va, sta cosa mi fa incazzare, andiamo a farci un gelato o una passeggiata va molto d'accordo con un pianto dietro una sonora sculacciata o con una fila di mollette o con l'incontro con frusta e frustini. Le due cose si completano e sono parte inseparabile della stessa medaglia.  Non provate mai a volere tutto da un lato o dall'altro. Negli estremi non vi è stabilita soprattutto per quella emotiva e psicologica.

Non correte. Tutto e subito non va d'accordo.  Meglio poco e fatto bene, stando bene che tanto e fatto male o creando presupposti che a lungo termine portano a modifiche fisico metaboliche.

Ecco, queste sono le mie risposte e quelle che la mia personale esperienza m'insegna. Magari sono sbagliate e per correttezza, anche in cerca di ulteriori miglioramenti.
Le vostre domande su: "Il mio lui fa bene? Io faccio bene a..." alla fine credo siano domande sbagliate. Non è che non mi va di rispondervi ma credo che la domanda giusta sia in primis a chi è che vi affidate per esplorare questo mondo? La gran parte delle persone che beccate è gente che come voi ha letto il mio blog o tanti altri siti a tema e si è formato qui. Il famoso "turista fai da te". La seconda è che se volete davvero esplorare questo aspetto strano della vostra personalità dovete prima di tutto chiedere a voi stesse se siete in grado di separare relazioni normali e di bdsm e di avere vite parallele. Il desiderio di tutti è avere la botte piena e la moglie ubriaca, me compreso ma fino a che non comprendete che non si può, sarà difficile che arriverete alle stelle. Non dico che non sarà piacevole ed intenso, anzi. Semplicemente qualcosa che non è bdsm ma che vi autospacciate come tale.
E' di pochi giorni fa il tipo con il bel blog a tema che poi mi chiede che tipo di candele usare e come usarle. E' semplicemente roba da ridere. Poveretta quella che gli capita alle mani. Preferirei il tipo che chiede a lei, visto che a quanto pare era pure esperta, di insegnargli  ma a lei, non a me.
Si cresce assieme, non c'è niente di male a dire che non lo so fare. E' molto umano, riporta tutto con i piedi per terra.
Buona giornata gente :D


venerdì 29 novembre 2013

Eccomi


Buon giorno gente.

ferie finite o quasi passate a dare la poppa ad un gattino che adesso cresce. Ogni due ore latte, ogni 12 ore ripreparare il latte. Bellissimo che ha aperto gli occhietti.
Come dice un'amica più esperta di me, adesso che ha aperto gli occhietti è riuscito a dare un volto al mammo che lo teneva sulla panza al calduccio. Adesso mi segue con quei piccoli occhietti scuri mentre poppa e gli ricarico la siringa.


E' stato quasi drammatico. Una sera se n'è andato in giro per casa raffreddandosi tutto superando le barriere nuotando come un pesce. Forse aveva fame e cercava in quel posso il pancione del sottoscritto per una poppata. Nato più piccolo non ce la poteva fare a farsi posto tra i fratelli per il possesso di una tetta.
Ieri sera ha sforato i 160 gr. e s'è bevuto quasi 5 gr di latte in un botto solo, piccola peste pelosa. Adesso vivo con l'orologio che ogni due ore squilla per ricordarmi di andare a preparare la pappa e dargliela alla piccola stellina.

Beh ragazzi, ne è valsa e ne vale la pena prendersi una pausa per tentare di aiutare la vita, qualunque essa sia.
Vi seguo con il tel, ricevo mail e messaggi ma sul pc dove posso postare liberamente, non è stato praticamente possibile.
Beh... tra un paio di gg rientro, quindi ci sentiamo più spesso.
Buona fresca giornata a tutti :)

domenica 24 novembre 2013

Uncinetto e pizzi e merletti

Ho visto un post mentre stavo sul  divano ad aspettare per dare la prossima poppata ai cuccioli. Un bel culo di una donna a cui era stata costituita una mutandina con una  corda e mi è venuta in mente una domanda: conoscete la differenza tra una donna ed una barbie? No, vero? Ecco,  continuate a fare i balocchi con la barbie.
Da che mondo ę mondo le donne si vestono per piacere e per dare piacere nel farsi svestire. Gli uomini invece cercano il modo di spogliarle. Da quando é uscita sta moda del BDSM, c'è una moltiplicazione di imbecilli che invece cercano di vestirle non corde e legature complicate per dimostrare a se stessi ed al mondo quanto sono bravi.
Adesso qualcuno insorgerà dicendo che bla,  bla,  bla, legare e farsi legare è un piacere che....bla, bla, bla. Ora, io non ho niente contro i gay o gli incapaci ma mi sembra  proprio che non si sappia più cosa farsene di una persona.
Detto questo, continuate pure a fare i balocchi con le corde... ghghghg

martedì 19 novembre 2013

Shhhh

Non sono morto e nemmeno mi sono dato all'ippica. Sto solo allattando un cucciolo peloso che rischia di non farcela. Il tutto ogni due ore. Ci vorranno due settimane. Nel frattempo mi riposo un po'.
Scusate l'assenza ma la vita ha la precedenza sulle porcellate. :)
Baci sparsi a chi mi segue. :)

venerdì 8 novembre 2013

Peli o non peli?


"Perché è scomparsa la pelliccia?
Per molto tempo si è creduto che la scomparsa dei peli sia stato un meccanismo di raffreddamento  uscendo dalle foreste piene d’ombra, lo scimmione cacciatore, esposto a temperature molto più elevate, si sarebbe liberato del suo mantello per impedire un surriscaldamento. In realtà questa spiegazione è sbagliata. L’esposizione della pelle nuda all’aria, infatti, se aumenta la dispersione di calore, ne aumenta contemporaneamente l’assunzione. E di molto. Non a caso, i leoni possiedono un pelo, sì corto, ma molto fitto mentre i beduini, che attraversano le roventi sabbie del Sahara, si infagottano in ampi abiti di lana che proteggono dal calore proveniente dall’esterno e consentono all’aria di circolare intorno al corpo, favorendo così l’evaporazione del sudore e il conseguente raffreddamento.
Si è ipotizzato allora che sia stato il particolare tipo di caccia praticata dall’Uomo Scimmia a determinare la scomparsa della pelliccia. Non essendo, come gli altri predatori, fisicamente dotato per effettuare attacchi fulminei sulla preda o per intraprendere lunghi inseguimenti il nostro antenato sostituì alla pelliccia un notevole strato di grasso e lo sviluppo di ghiandole sudorifere che garantivano, tramite il sudore, un raffreddamento notevole, non per la vita di ogni giorno, ma per i soli momenti più impegnativi della caccia. Questa teoria spiegherebbe, tra l’altro, le sopracciglia e i ciuffi di peli sotto le ascelle e sul pube, sopravvissuti nei millenni per raccogliere e disperdere il sudore, ma non è ritenuta pienamente soddisfacente dagli antropologi (che su questo argomento negli ultimi venti anni hanno tenuto almeno tre convegni internazionali) poiché presuppone che, per migliaia di secoli, la temperatura del pianeta sia stata uguale a quella che oggi caratterizza l’area del Mediterraneo.

Un’altra teoria vuole che la scomparsa della pelliccia sia avvenuta due milioni di anni fa quando la Scimmia Uomo, con il progressivo ritiro delle foreste, si trasformò da nomade in animale stanziale; ma la tana nella quale dormiva ogni notte, certamente, era affollata di talmente tante zecche, vermi, cimici e pulci, da costituire un grave pericolo di malattie. Diradando il suo mantello peloso, quindi, l’abitante della tana fu in grado di affron­tare meglio il problema delle infestazioni. Le stesse abitudini alimentari del nostro antenato avrebbero accelerato la trasformazione. Essendo egli anche carnivoro è possibile che la sua pelliccia si imbrattasse continuamente di sangue e avanzi degli animali divorati e così, al pari degli avvoltoi, (i quali hanno perso le penne sul capo e sul collo che affondano dentro carcasse insanguinate) è possibile che lo stesso processo, esteso a tutto il corpo, sia avvenuto tra gli scimmioni cacciatori. È improbabile però, annotano altri antropologi, che la capacità di costruire arnesi per uccidere e scuoiare la preda abbia preceduto quella di usare altri oggetti per pulire il pelo; in fondo, anche uno scimpanzé allo stato selvaggio usa le foglie come carta igienica se ha delle difficoltà nella defecazione.
La teoria più intrigante afferma, invece, che il nostro antenato, lasciate le foreste, prima di diventare uno scimmione cacciatore, avrebbe attraversato un lungo periodo come scimmione acquatico. Sulle spiagge avrebbe trovato crostacei e altre creature in relativa abbondanza; una riserva di cibo molto più ricca ed attraente di quella dei territori aperti. All’inizio avrebbe annaspato nelle pozze tra le rocce o nel­l’acqua bassa, ma poi avrebbe cominciato a nuotare a profondità sempre maggiori e a tuffarsi alla ricerca di cibo. È possibile che durante questo processo egli abbia perso il pelo, come gli altri mammiferi che sono ritornati al mare. Soltanto la testa, sporgendo dalla superficie dell’acqua, avrebbe conservato uno strato peloso come protezione dai raggi diretti del sole. Più tardi, quando i suoi utensili (nati all’origine per rompere le conchiglie) erano diventati abbastanza evoluti, egli si sarebbe inoltrato negli spazi aperti come novello cacciatore. Questa ipotesi, tra l’altro, spiegherebbe perché noi oggi ci sentiamo tanto a nostro agio nell’acqua, (mentre i nostri parenti più stretti, gli scimpanzé, annegano miseramente), la forma affusolata dei nostri corpi e la particolare disposizione dei peli residui sulla nostra schiena che differisce da quella degli altri scimmioni. Nell’Uomo, infatti, sono diagonalmente rivolti all’indietro e internamente verso la colonna vertebrale, seguendo la direzione del flusso dell’ac­qua su di un corpo che nuota, il che dimostrerebbe che, se il mantello peloso venne modificato prima della sua perdita, ciò avvenne per ridurre la resistenza durante il nuoto.
A supportare la teoria acquatica della scomparsa del pelo concorre, inoltre, la constatazione che noi siamo gli unici fra tutti i primati a possedere uno spesso strato di grasso sottocutaneo che come altri mammiferi che vivono nell’acqua, quali le balene o le foche, avrebbero sviluppato questa difesa dal freddo per compensare la perdita del pelo. Persino la sensibilità delle nostre mani è stata messa in causa a favore della teoria acquatica. Anche una mano piuttosto rozza riesce, dopo tutto, a tenere un bastone o una pie­tra, ma per sentire il cibo nell’acqua occorre una mano fine e sensibile. Forse così lo scimmione cacciatore acquisì la sua sensibilissima mano.

Ma se sulla scomparsa della pelliccia tutte le ipotesi sono ancora aperte, una domanda, apparentemente banale, getta nello sconforto i ricercatori: perché agli uomini cresce la barba e alle donne no? L’analisi del mondo animale non ci dà nessuna indicazione utile in quanto, in alcune specie, la “barba” è prerogativa delle sole femmine, in altre dei soli maschi. Si è tentato quindi di leggere nella barba dei Primati – Homo Sapiens incluso – un qualche segno di riconoscimento rivolto al partner per stimolarlo sessualmente o ai cuccioli per indirizzarli verso la poppata ma non si è andati molto avanti con queste teorie. La stessa disamina degli ormoni preposti al risveglio dell’attività sessuale, e che contemporaneamente influenzano la crescita della barba, non ci da’ una soddisfacente risposta alla nostra domanda. Non ci resta, quindi, che concentrare la nostra attenzione sulla storia della rasatura che, con buona pace di innumerevoli donne, che furtivamente armeggiano con cerette, rasoi e creme depilatorie, resta una attività dei maschi."



Detto questo e con le mie pretese da profano azzardo una teoria che è parte del tutto e mi sembra la più logica possibile. In primo luogo è importante pensare dove si sia verificata questa mutazione. Se parliamo delle savane la risposta è più complicata. Ci sono studi che dimostrano che la quantità di peli che avevamo, non ci avrebbe permesso di muoverci nelle ore più calde della giornata. Mi sta pure bene ma qual'è eventualmente il vantaggio di muoversi in queste ore perché eventualmente ci fossimo spinti a fare questa mutazione?

Detto questo forse c'è più qualcosa di vero ed andando contro corrente, sull'uomo acquatico. E' noto per chiunque che le coste e la battigia sono aree in cui il cibo è più facile da reperire ed è un mondo a metà tra terra e acqua. Non importa immergersi completamente per reperire il cibo. Ci sono aree in cui rimangono intrappolati pesci, vasche e pozze naturali, sotto la sabbia ti trovano i nitili ed i granchi. La cosa fondamentale però è che stando immersi in questo mondo, l'unica cosa che effettivamente rimane emersa è la testa. Sarebbe giustificata la permanenza di peli sulla testa ed il lasciare il compito più facile alle donne mentre gli uomini si dedicavano ad un ambiente più vario, la presenza diversa dei peli facciali tra l'uomo e la donna.
Detto questo e per non farlo sembrare troppo serio, per ora abbiamo una sola certezza: la depilazione totale della topa è dovuta in gran parte al bdsm. Chissà come la terranno i nostri nipoti :D.

martedì 5 novembre 2013

Previsioni del cazzo.


Passata un'altra nottata a guardare il tempo che le previsioni del cazzo, fatte da siti del cazzo, seguitavano a dare come pericolosa di piogge forti.
Stamattina sono in coma e per lo meno si vede il sole.

Il punto è che materia di agraria è meteorologia e guardando le carte del tempo, tutto diceva che sarebbe stata una perturbazione normale ma quelli seguitavano a dire no, burrasca e pericolo di alluvioni.
Dopo quella di qualche settimana fa dove il fiume ha fatto un casino non avevo molta voglia di ripetere l'esperienza e pensare anche al blog.
Sarà forse questo l'umore un po' storto di questi giorni e la capacità di giudizio dei dialoghi non troppo serena ma d'altra parte sono umano (alle volte).
Così stamattina ho solo messo un paio di sondaggi nuovi e beh, ho ancora sonno.

Seguito però a chiedermi del perché sti stronzi allarmino le persone quando i buoi sono scappati e quando non serve ad una minchia di nulla. Forse perché devono solo fare notizia e non fornire servizi.
Pertanto un un pacchetto di fanculi in fila anche per loro.Vado a farmi un caffè. Chi ha voglia può pure telefonarmi. :)



sabato 2 novembre 2013

Prostituzione minorile un fatto di cronaca di questi giorni di cui ho veramente il bisogno di parlare. E' troppo lo schifo".

Da "La vita in diretta", tempo: 1.26' 30"

Perego: “Perché a parità di età ci sono ragazzine che capiscono cosa è bene e cosa è male e altre che non se ne rendono conto o anche se se ne rendono conto, alla fine poi non gli interessa più di tanto?”

Meluzzi: “Dove si impara ad interiorizzare che cosa è bene e che cosa è male?”

Perego: “In famiglia.”

Meluzzi: “Avviene In una complessa dinamica no che evidentemente avviene nei rapporti più elementari direi più primordiali che sono quelli con i genitori. Però c’è un problema, c’è un inghippo. C’è un passaggio nello sviluppo della vita psichica in cui quasi inesorabilmente per un po’ i figli tendono ad avere bisogno di essere accolti in una comunità di pari e quindi inizia una presa di distacco che per certi versi è anche fisiologica dai genitori, dai loro modelli. Quello è un momento delicatissimo perché se il rito di appartenenza della comunità di pari dalla quale si deve far parte o dalla quale si vuole far parte o dalla quale si vuole essere accettati per esempio presume il consumo di sostanze per essere accettati, quella è una zona ad altissimo rischio. Se prevede comportamenti di autodistruzione del corpo come questo, quella è ad altissimo rischio. Allora, il rischio vero che poi si manifesta in questa crisi dei rapporti genitoriali è di ritrovarsi a vivere con una ragazzina o con un ragazzino sconosciuto barricato nella sua stanza con i suoi videogiochi, con i suoi posters, con le sue solitudini e perdere il contatto.”
 
I figli nell’età dell’adolescenza sono particolarmente disattenti di quello che i genitori dicono ma sono particolarmente attenti a quello che i genitori fanno… l’esempio è quello che chiama in causa la profonda natura del nostro essere”

I dati:
70.000 prostitute il 20% sono minorenni. Pertanto le baby prostitute sono circa 14000 e mi faccio una stima. Ammettiamo che facciano 6 clienti al giorno per tre giorni a settimana con qualche abituè, tanto per fare i “conti della nonna” siamo a: 210.000 ragazzi giovani che frequentano minorenni perché l’età media in questo caso è di 25-30 anni.

Questo scandalo ci dice diverse cose oltre a quello che c’è direttamente scritto. La prima è che duegentomila ragazzi trentenni non ha nessuna morale. Pur di scoparsi una ragazzina, pagano, non si pongono domande, non si chiedono se sia giusto farlo o se quella ragazzina abbia la testa per fare quella scelta (cosa fra l’altro quasi impossibile), o se sia stata costretta. Chi è quindi l’aguzzino, chi la costringe, chi ci và o entrambi?

Ci sono inoltre 400000 genitori che forse non sono stati in grado di trasmettere ai propri figli quella moralità che invece è importante nella vita. Stiamo parlando “semplicemente” del fenomeno della prostituzione poi ci saranno di certo quelli che girano nel mondo della droga e via così, raggiungendo in questo modo, risultati allarmanti.


Personalmente credo che la prostituzione sia il mestiere più antico del mondo e che sia difficile risolverlo in modo serio senza affrontarlo con mente aperta. In primo luogo in Italia la prostituzione non è un reato e non dovrebbe esserlo ma semplicemente regolamentato. Fai in modo tu, stato che chi vuole praticare questo mestiere sia in grado di decidere autonomamente ed in piena coscienza e non sotto costrizione. Fai in modo che chi pratica abbia un indirizzo, una “ambiente” di lavoro pulito e controllato e fagli pagare le tasse. Una delle ragioni per cui questa cosa funziona è l’enorme quantità di denaro che riescono a fare.
Usa il pungo duro con chi costringe un altro essere umano a fare una cosa del genere e se è un minore, un pugno ancora più duro. Si tratta di moderni schiavisti, sveglia!
Nel caso di queste ragazze costrette anche se fossero maggiorenni, sono loro che il reato lo subiscono ed associa lo stupro per ogni rapporto che i “clienti” ci hanno avuto e di nuovo con pugno duro, non come qua che li mandano a casa!
Prendi i minori, cerca di recuperarli, di ricostruire quella moralità e quella capacità di giudizio che servirà a loro per tutto il resto della vita. Sono loro il nostro futuro, vanno tutelati senza guardare in faccia nessuno di fronte a tanta evidenza.


Da fiorentino e da ragazzi andavamo spesso a fare un “troia touring”. Un giro per ragazze e trans che lavoravano per strada tanto per farci due risate. Una sera capitò che una signora ci chiedesse un passaggio a casa. Alla fine è finita a sesso e chiacchiere e nessuno di noi ha speso una benché minima lira. La cosa che mi colpì fu cosa ci disse lei (eravamo in due). Era andata a lavorare in Germania per una nota casa automobilistica. Si accorse che era allergica alla vernice e dovette smettere. Da sola e là, fu secondo lei, una scelta obbligata ma decise di venire a Firenze che al contrario di altre città non c’erano magniacci. Qui era libero. Potevi fare il tuo “lavoro” senza botte o costrizioni e si era fatta una casa ed un ambiente di lavoro sicuro e pulito. E’ stato uno dei pochi contatti seri con questo mondo ma mi fece riflettere ed anche parecchio. In fondo fu bella quella nottata, veramente. Non sentivi pressione addosso, non c’era niente altro che piacere di stare assieme e fine li. C’era solo io, tizio e caia liberi di fare sesso senza soldi, senza botte, senza altro che piacere. Erano gli anni ottanta, era comunque facile andare a letto con qualcuna e l’ho già detto parlando di quel periodo.
Mi chiedo infine quanti imbecilli che crescono così poi frequentano anche il mio mondo mettendosi un frustino in mano o creando una famiglia a cui presentano una faccia falsa, ipocrita ma pulita per poi andarsene in giro a fare ste cose.
A me viene voglia di vomitare ed è per questo che ne ho parlato. Il post ha l'etichetta "abuso" perché non ne trovo un'altra migliore.
Buon w.e.

mercoledì 30 ottobre 2013

Hikari Kesho a Venezia

Siccome Hikari Kesho ha pubblicato la realizzazione della splendida foto in piazza S. Marco a Venezia, ne ripropongo il video per gli amanti.
Veramente bello.


"Falling Angel in S.Marco square" from Hikari Kesho on Vimeo.

Fanculi in fila

E' che ogni tanto mi tocca regalare qualche "fanculo in fila" e ce ne sono in varie soluzioni.
Pacchetti da 20, da 50





Stecche


Confezione singola in vari formati
Ed infine anche in confezione regalo. donati con tutto il cuore.
Si vede che piacciono :D

martedì 29 ottobre 2013

Bambini piccoli (leggasi persone immature), con voglie da grandi

Proprio ieri per incompatibilità di vedute ho chiuso "rapporti" con una cos.. ops, tipa, tal nadeninfa o altresì fiorellinanera. Ovviamente i nomi sono di fantasia ma la storiella no purtroppo.
Bon, salutata la tipa, tolta l' "amicizia" su fb, i nr di telefono e quant'altro per manifesta inutile conoscenza, la quasi quarantenne non trova di meglio che fiondarsi in un gruppo dove è "d'obbligo non bloccare i membri e segnala il fatto.
Di corsa, arriva uno dei due amministratori del medesima e che mi chiede di riaprire la pulzella spiegandomi le ragioni della cosa: che se uno commenta, poi l'altro non vede. Rispettabilissima cosa ma come ripetuto, non mi frega niente della cosa. Non permetto a nessuno di decidere la mia vita come credo gli altri facciano con me.
Lo invito pertanto a buttarmi fuori dal gruppo. Senza pensarci sopra due volte. D'altra parte di gente così ce ne sono a caterbe come tra gli altri uno dei tanti "masters" che pretendeva e non so se lo fa ancora, di dover mettere sul profilo il proprio nome reale.
Con tutto il rispetto chi deve conoscermi lo fa, chi non deve, pace all'anima sua. Tra l'altro sti due vanno pure in giro con lo stesso nick, come quelle classiche coppiette che si vestono uguale per far vedere al mondo che stanno assieme ed hanno gli stessi gusti. Di nuovo, rispettabilissimo modo di fare ma se mi si permette, decisamente molto infantile.
Stamattina trovo sulla bacheca di lei, signora 
de


Delle belle frasi intercorse con il suo compagno, estrapolate dalla discussione e messe in bacheca come se la privacy fosse qualcosa di passabile. Oddio, non è che mi frega perché seguito a considerare questi qua come delle formichine ma che non sanno poi curare il loro formicaio ma è il modo della gente che incontri che fa decisamente poco sperare. D'altra parte non è manco colpa mia se la natura mi ha dato una testa fuori del comune in un corpo da drago come magari quella tot modella che ha l'esatto contrario. Semplicemente uno ci nasce a torto o a ragione o perché Darwin e la genetica hanno combinato qualcosa di particolare.
In conclusione mi viene in mente mente scrivo che alla fine ho fatto proprio bene. Non mi sognerei mai di andarmene in giro a fare ripicche da persone immature: "mammaaaaaaaaa tizio mi ha bloccataaaaaaaaaa. Buuuuhaaaaaaaaaaaaa". Che te ne fai di una così? Che te ne fai di due così se non salutarli e tenerli lontani il più possibile a meno di non scegliere volontariamente di farsi lobotomizzare e scendere al loro livello.
Buona giornata e parliamo di altro.

lunedì 28 ottobre 2013

Modeling Ukyio Ren and goldfish memory

Questa splendida e brava ragazza ha fatto la modella per diversi nawashi incluso Alebrto Lisi, in arte Hikari Kesho. Ho pubblicato un set che mi piace veramente per l'espressività e come lavora. Vogliate ammirarla anche voi.








Siti di riferimento.
Blog personale: http://ukiyoren.tumblr.com/
Contatto per modeling: http://www.modelmayhem.com/3195279

Il fisting e come arrivarci

Vabbuò visto che c'è qualcuna ancora di dubbiosa e che qualche quesito arriva, tocco un argomento che NON mi piace. Il Fisting.
Prendetelo come una "lezione" abbastanza scontata per gli adetti ai lavori e per le mezze seghe che sono apparse in sto mondo negli ultimi cinque o sei anni e per una "informativa" sul come si fa per i neotifi.
Il fisting viene da fist, pugno. Solita parola inglese che quando la dicono loro diventa il verbo e tutti si adattano. Dove cazzo sarà finita la musicalità della lingua italiana, boh! :D
Comunque l'idea è quella di inzuppare letteralmente il pugno chiuso in vagina o nel retto. Senti oggi come parlo bene, a tratti però.
Ora qualcuno si chiederà come cacchio si fa a non sventrare una pulzella infilandogli una mano nel culo o nella fica o addirittura in entrambi i buchi e farla pure godere?
La prima cosa che si deve tenere in considerazione è la dimensione delle vostre mani. Io sono escluso perché dotato di zampe e delle vostre me ne faccio un baffo. La seconda è la memoria che i muscoli hanno. Se li "stiri" o li allunghi o li elasticizzi per meglio dire questi torneranno sempre all'estensione raggiunta. Non si tratta di rompere ma semplicemente di far raggiungere con dolcezza l'elasticità richiesta all'inserimento che non succeda poi altro che piacere.
Come? Alla fine il metodo può essere lo stesso. Matite dal dietro arrotondato, la punta va fuori, non fatevi male!!!
Candele coniche o butt plug o anal plug. Ce ne sono di vari materiali, forma e diametro. Permettono una pressione dolce spingendoli un poco per volta senza esagerare, ogni giorno di più. Ricordarsi  nel caso del lato b, di non effettuare dilatazioni per più di 25 minuti in modo da recuperare velocemente la chiusura degli sfinterei.

In alternativa e per chi vuole spendere ci sono degli ottimi butt plugs e dei vibratori gonfiabili ma costano uno stonfo. Prendetela con calma, in qualche mese riuscirete a fare fisting anale e fisting vaginale in meno tempo. Ricordate che questa è solamente la mia esperienza e che non ha nessun valore tecnico-scientifico. Buon divertimento