domenica 28 aprile 2013

Semplicemente una riflessione

Cercherei assolutamente di evitare che succeda una cosa simile ma alle volte mi capita che di incontrare persone che ragionano solo con il sesso o solo con la testa e va a finire che non sono né carne, né pesce.
Ecco, buona domenica :D

sabato 27 aprile 2013

Pace interiore

"Senza la pace interiore è impossibile che nel mondo ci sia pace". Dalai Lama

Ecco, stamattina mi sono alzato con una inspiegabile insofferenza e delusione e questo fa ai cozzi con questo principio. Lo strano è che non arriva da dentro di me ma lo sento arrivare dagli altri. Amici o presunti tali. Persone conosciute qui o semplicemente che conosci da anni. Difficile da sorreggere. 

venerdì 26 aprile 2013

L'amore

"Se urli tutti ti sentono.
Se bisbigli ti sente solo chi ti sta vicino.
Ma se stai in silenzio, solo chi ti ama ti ascolta."
Mahatma Ghandi

giovedì 25 aprile 2013

Libertà

Ci riprovo perché non ho ancora capito se siete "duri" o semplicemente è un limite del mezzo o dell'umanità di per se.
Quindi cerco mentalmente i fattori e gli incastri che si devono verificare prima che una storia parta o che comunque si evolva.

In primo luogo se si tratta di bdsm, l'oggetto è questo ma in quanto personalizzabile, quello che alla fine conta sono i gusti. Inutile cercare un nawashi (un legatore, uno che fa bondage), dove non c'è. Questo genere di storie, pur avendo anche risvolti di sana umanità anche profonda, fors'anche di più di una storia normale, si svolgono nudi e se i gusti ed i modi non si incontrano nun c'è niente da fare.
In secondo luogo c'è l'intesa mentale. L'approccio l'un l'altro, la fiducia, il credersi, il dialogo. Insomma, tutto quanto da profondità ad una relazione.

Queste due sono le basi per cominciare a chiacchierare in modo diretto, approfondendosi l'un l'altra. Non ci incastrano un cazzo i commenti posti su altri blog, su gruppi di discussione, su siti a tema e via così. Mi spiace, sarò cretino, sarò scemo, mi staccherò dalla massa, sarò un anticonformista ma non sono assolutamente il tipo che sfrutta questi metodi per mandare messaggi subliminali a tizia o caia o fare la corte in modo esplicito a pinca e pallina. Non c'è. Non sono semplicemente in grado di farlo.

Per assurdo, capita la storia, ho pure smesso di fare sfiammate da drago in modo diretto proprio per questo che alla fine vengono interpretate in modo sbagliato. Ah, che modi! Adesso siamo all'opposto. Ah che cazzo di storie racconti, con te basta che posti a destra e a manca per dire a me. NO!
Il punto è che non mi passa proprio per l'anticamera del cervello manco a pagarmi o volermi sforzare. Se devo dire qualcosa a qualcuno lo chiamo, ci chatto direttamente e fino a che non si è sviscerato il problema anche incazzandosi purché sia costruttivo, non ci si ferma. L'importante è capirsi semplicemente per l'amicizia che ci deve essere che se non c'è questa, figuriamoci il resto.



Il terzo punto ci deve essere una accettabile attrazione personale. Quindi vedersi, per lo meno in foto se non una chiacchierata in cam anche se quest'ultima non mi piace oppure un incontro (caffè), a breve. Così per darsi il buon giorno. Odore e presenza. Magari la volta successiva i vestiti non ci saranno, quindi è saggio "annusarsi". L'attrazione è un complesso mix di fattori. Se nella vita reale funzionassero solamente i bei culi e le tartarughe, 9/10 della popolazione mondiale non avrebbe un partner. No è questione di bella figa o di bel culo, è qualcosa che appaga i sensi e raramente si manifesta al primo approccio.. Ognuno nasce con una voce diversa, con un odore diverso, con un corpo diverso. Date tempo al tempo che la testa assimili quella presenza e tutto cambia. Non vi deve fregare se siete tondi, magri, se avete poco seno o troppo. Se avete una cicatrice o se avete che cazzo ne so, troppa cellulite. L'importante è che piacciate.


Quarto punto, la sostanza. Bon, adesso che avete messo assieme tutti e tre le cose precedenti, come li verificate sul "campo"? Come verificate se l'attrazione o la curiosità che avete ha un senso? Beh, con il primo slurpo o slurpo di prova. Mettete in pratica quello di cui avete parlato, quello che vi piace e come lo fate l'un l'altra anche perché è inutile che vada in giro a dire che sono un abilissimo linguista e che uso le mani in modo sublime. Passo da spocchioso, posso dirlo comunque semplicemente per darmi arie o per attrarre qualcuna. La verifica di quello che si dice, dell'attrazione è sempre li. Il primo spoglio. La morale è sempre quella, non ci prendiamo per il culo e se lo facciamo nel culo che sia con mutuo, estremo, sublime piacere. Nessuno sa a priori chi abbiamo davanti. Sarebbe troppo facile e ci perderemmo il gusto della scoperta.

Mastro è un puttaniere? No. Se vedo Tizia si mette a fare la corte a Caia? Manco pu' cazz! Mastro lo fa se Tizia adora farlo in tre e a Caia Mastro dirà che esce con Tizia e che la situazione è quella. Non l'avete capito no? Non ci credete che gli uomini sono tutti dei falsi e vedete dietro ogni parola una bugia? CAZZI VOSTRI!
Mi spiace per voi e siccome non è pure mai saggio di fare di tutta un'erba un fascio, nel dubbio vi conviene assolutamente sgombrare la testa da questi pensieri e chiedere spiegazioni. Non ci credete? Via, sciò, raus. Andate a cercarvi il solito uomo nella media ma poi non vi lamentate per quello che trovate. Non mordo se non su richiesta e alle volte manco quello e non perché sono scemo, semplicemente perché i morsi sono pericolosi. Usate la mail, il telefono, un sistema di messaggistica istantanea, quel che vi pare ma le seghe mentali, smettete di farvele.
Per concludere, fino a che non si sono verificati tutti i quattro fattori che per me sono importanti prima che una storia parta, si tratta solo di buone intenzioni. Alle volte pure buonissime ma solo di intenzioni. In 30 anni ho sbattuto per il 99% proprio su queste e non ho intenzione di farmi fregare o di fregare voi. I rapporti non si costruiscono né sull'inganno, né sulle bugie perché poi crollano. Adesso è più chiaro si?
Prima di farvi legare, slurpare o che dir si voglia, liberate la mente o non sarete mai libere dalle vostre paure.
Buon 25 aprile.





martedì 23 aprile 2013

Relazioni a confronto


Ad oggi tra le varie e svariate esperienze in questo vasto mondo ho rivalutato tutto in maniera molto drastica.
Sono entrata in questo mondo credendo nella vera appartenenza, schifando chi cercava sesso e concentrandomi solo su chi cercava una vera appartenenza rendendomi conto però che una vera appartenenza come la vedevo io era troppo impegnativa per il dominante, oltre ad essere troppo devastante per me, mi sono ritrovata troppe volte a soffrire per qualcosa che pensavo di volere, per qualcosa che pensavo mi appagasse, per qualcuno che pensavo che avesse voglia di indicarmi la strada giusta per vivere bene il BDSM, ma a parte una persona, ho trovato solo uomini egoisti, troppo pieni di se e che recitavano una parte come dei commedianti  persone finte, persone che vogliono mostrare un qualcosa di loro che non esiste ma che è solo nel loro immaginario e che per sentircisi hanno bisogno di sentirsi dei dominanti e per farlo sanno usare solo il menefreghismo per farti sentire la loro mancanza, sanno usare solo l'umiliazione per farti sentire in colpa per qualcosa che non hai fatto.
Questa per me non è dominazione, non è questo un gioco consenziente, la chiamo manipolazione, manipolazione di una persona fragile, di una persona che deve ancora capire da cosa è attratta in questo mondo, la chiamo approfittarsi di chi vuole scoprirsi, di chi vuole scoprire parti di se che ancora non conosce e che sente che in questo mondo può aprirsi a 360° .
Oggi dopo qualche anno ho iniziato a capire cosa voglio tra mille peripezie, tra tante parole buttate al vento, tra tanta falsità, tra tanta ipocrisia.... Ho ancora voglia e desiderio di fare BDSM senza coinvolgimenti sentimentali, un sano gioco fatto di consensualità, un sano gioco fatto di conoscenza, quella conoscenza che ti porta a capire cosa piace a l'altro e come arrivare al suo piacere, il mio piacere, il suo piacere, un sano gioco fatto di rispetto tra persone che condividono questa passione, un sano gioco pieno di eccitazione dove il sesso è l'atto finale, dove ci sono due persone affini che vogliono godere del proprio piacere, che può essere fatto da frusta, sculacciate e quant'altro.
Questo oggi per me è un sano rapporto BDSM.

Rossella


Questo è il post di Rossella alla quale ho chiesto l'autorizzazione all'utilizzo sul blog per darle una risposta articolata, ponderata e senza che sia frantumata da 10000 post.
Premetto che credo che vi siano fondamentalmente tre tipi di reazione a questa cosa. La prima è quella del tipo valutatore schietto. Mi piace, non mi piace e quindi decido se approfondire, sempre che sia ricambiato.
Il secondo tipo di persone fa parte dei farlocchi ipocriti a cui la stessa Rossella vuole e giustamente rimanere alla larga. Leggono, si preparano una risposta, assecondano. Non importa quando si scoprirà che sono farlocchi, l'importante è avere messo l'uccello a guazzo.
Il terzo tipo è quello che vuol capire perché e come Rossella è arrivata a questa decisione, cerca un confronto di idee e di esperienze che non necessariamente debbono coincidere ma che aiuteranno l'un l'altra a capirsi. D'altra parte la vita è fatta di opportunità e di momenti e di esperienze che non sono tutte uguali e l'incastro perfetto difficilmente esiste anche se non impossibile. L'importante è accettarsi e rispettarsi.
Detto questo una parte della mia risposta è già stata data nel post "il fuoco e la candela", perché credo che se si tratti semplicemente di un incontro dove si sta bene ed i sentimenti non sono messi in campo, sia solo un atto di piacere sessuale. Qualcuna nel gruppo ha risposto: "io la chiamerei amore, non passione" (non metto nomi perché non so se vuole essere citata). Ma la passione è un sentimento ed anche bello grosso. E' dolore, è frammentazione dell'anima, è piacere perché passione è "forte commozione dell'animo che può anche essere non dolorosa". Allora se coinvolge l'anima è sentimento.
Io credo che alla fine il problema non sia il sentimento che ci metti ma la paura che sia ridotto a pezzettini dalle persone del secondo tipo che sono la maggioranza. Purtroppo non c'è modo di sapere che persone siano prima di provarle ma anche questo è il bello della vita. Non importa vincere sempre, basta vincere una volta sola perché il premio per la vittoria e cioè di avere trovato la persona giusta, supera di gran lunga ogni magagna subita prima. E' la chiave stessa della vita che è spesso piena di lavoro, di sofferenza, di fatica e di dolore. I momenti di vera felicità e di vera gioia sono rari ma è la ricompensa più ambita.
E' altrettanto chiaro che "il come lo volevo io", pur non sapendo cosa sia effettivamente non va. L'incontro è sempre la fusione di due modi di vita diversi. Questo modo di volere, probabilmente può essere sbagliato e fonte di un desiderio personale che non trova poi corrispondenze in realtà, In una relazione conta di più l'incontrarsi che l'esigere perché esigere è egoismo, dare è amare e costruire.
Per concludere, quelli che ti fanno sentire in colpa, fanno già parte degli abusivi, già trattati a suo tempo. Per quel che mi riguarda andrebbero semplicemente isolati e finita li. Ti invito pertanto a leggere i post sull'abuso e a imparare a saper riconoscere l'opinione seppur diversa dal tentativo di controllo che non si fonda sulla consensualità ma sull'imposizione vera e propria.
Ecco, credo che sia sufficientemente valida e completa come risposta, senza per questo mancarti di rispetto o di voler imporre il mio di modo. E' e rimane solamente un'opinione e spero che ti sia utile, anche solo per riflettere. :)


Con cortesia.



lunedì 22 aprile 2013

Se in un altro modo


Cerchiamo bene di capirsi una volta per tutte il che è spiegare il post di ieri in modo che possiate leggerlo in altra ottica.

A me non è mai interessato avere molti "amici" che amici non sono. Non interessa parlare col mondo. Non cerco proseliti, non cerco manco questo famoso harem. Non mi interessa avere un numero di conoscenti tra gli amici di facebucchiana memoria. Non salgo su palchi, non vendo scene come fanno molti che ne so: lezioni di bondage, esibizioni varie in vari ambienti. Non ho un sexy shop che vi spedisco attrezzi per giocare dietro scontrino fiscale o fattura. Non è il mio modo né il mio mondo.
Un conto è qui e chi ti segue perché magari vi interessa quel che scrivo nel bene e nel male, un conto è chiedere questa famosa amicizia o un contatto più approfondito su un social network o tramite mail. Il che non significa assolutamente che questo porti a qualcosa di più che una conoscenza ma è il quanto. Conoscenza significa apprendimento anche solo modi di pensare. Punti di vista, confronto e quindi crescita. Il numero non serve a niente.
Quindi, bando alle ciance. Evitate per cortesia di contattarmi se subito dopo mi viene risposto frasi del tipo: "Sai su fb ci sto poco". Che diavolo m'hai amicato a fare? Io non

chiedo. Non vado in giro a rompere i maroni a chi non è interessato semplicemente ad una discussione che coinvolge argomenti e stili di vita moooolto particolari.
Non usi fb? Bene, usa il telefono, usa qualcosa anche un piccione viaggiatore ma quel "tizio/a ti ha chiesto l'amicizia", deve avere uno scopo e che non è un verbo! ;)

Poi chiaro che la vita ti porta a non avere contatti non assidui con tutti. Ci sono magari persone che ti piacciono e che stanno semplicemente in culo al mondo e non c'è manco la possibilità di prenderci un caffè e lo ripeto, non ci leggete di più di quello che scrivo. Non uso le parole per secondi fini. Scrivo quello che penso senza pensare che possa essere interpretato in modo diverso da come l'ho sentito e pensato. Se c'è qualcosa che non vi torna, usate i commenti, usate la mail e chiedete spiegazioni come si fa in un qualsiasi rapporto civile tra persone e per farvi capire quanto siano interpretabili le parole, appena vedete un gruppo di persone che chiacchierano del più e del meno, avvicinatevi ed immaginatevi che stiano parlando durante un'orgia. V'ammazzerete dalle risate! :D

A me non serve promettere. Se dico una parola è perché la penso e pertanto è di per se una promessa e non mi va che venga fraintesa o manipolata anche solo per l'umore mattutino. Sono un master, offro solo questo e anche se non è poco, che nessuna cerchi in questo un marito o un rapporto simile o sostituibile ad una normale relazione. Prima di dire un semplice ciao, sono qui, pensateci bene. Chiarificate cosa cercate, cosa volete, chi siete e dove volete andare perché non è in me che troverete uno psicologo. Non è il mio compito, né il mio scopo.
Non mi interessa trombare. Per trombare si fa in altro modo e se volessi questo basterebbe illudervi. Ci sarebbe da cambiare pulzella tre volte a settimana per poi dirvi che non siete adatte. Insomma, trovare una scusa plausibile per sostituirvi e passare da un letto all'altro. Non sono qui per risolvere i problemi di una vita passata, se mai mi interessano per avere una relazione serena e pacifica con voi, di qualsiasi tipo si tratti. Mi interessa piuttosto che siate persone pulite, sincere, chiare ed oneste. Tutto il resto.. bah. Verrà di sicuro, non siamo macchine ma persone, quindi con l'aumentare della conoscenza, anche le cose e le problematiche fino a quel momento non dette. Sarebbe da bonobo fissare alle 14,00 e alle 18,00 salutarsi e chi s'è visto, s'è visto. Bleah!
Ecco, questo è il quanto ed in sintesi mi interessano solo relazioni umane, il resto lo lascio volentieri ad altri.
Buon lunedì a chi mi legge.

Ah, dimenticavo. Non mi interessano manco quanti bidoni avete avuto fino ad adesso. Non mi piace fare di tutta l'erba un fascio e per cortesia, date la stessa attenzione che chiedete. Io non sono gli altri e manco voi, fino a che non mi dimostrate il contrario, siete quella massa informe e rompiballe che non sa quel che vuole. Siete solo persone in cerca di qualcosa di bello.

domenica 21 aprile 2013

Se


Se pensate di poter giocare con me.
Se pensate che chieda il telefono per provarci con tutte.
Se pensate che l'amicizia senza sostanza si possa manifestare "solo" qui sopra.
Se credete che sia un'allupato.
Se credete che consideri le persone come dei numeri.
Se pensate che due foto e qualche parolina detta bene possa ammaliarmi.
Se credete che le regole siano state scritte perché ho semplicemente ragione e che nessuno si senta in dovere di rispettarle.
Se credete che potete raccontarmi quel che vi pare senza che vi siano gesti coerenti a quel che dite a dimostrazione che siete persone e pure vere, in ogni senso.
Se pensate che sfrutti i doppi sensi o commenti o post per fare intendere qualcosa che non c'è.
Se pensate che se avete un bel culo questo mi faccia passare sopra i rapporti umani pur di darvi una pigiata.
Se pensate che potete arrivare qui e fare come se foste a casa vostra.
Se pensate che mi potete cercare semplicemente e solo quando vi fa comodo e solo per i vostri porci comodi.
Beh, AVETE DI NUOVO SBAGLIATO BUCO, a FANCULO vi ci mando direttamente senza svicoli. Provare per credere :P

PS: E se pensate che ve lo sto dicendo male, non importa. Statisticamente siete parte del 99% di stronzi che mi contattano. Il resto bisogna meritarselo. Buona Domenica, per quel che ne rimane. :)

venerdì 19 aprile 2013

Sesso, tabù, piacere e buon senso.



Vi propongo questo pezzo riportato in modo integrale a cui per il momento non aggiungo niente e prelevato dal sito http://ilcapoluogo.globalist.it in questa pagina. L'articolo è pubblico e da quel che vedo, non vi sono restrizioni al suo utilizzo. Rimanendo sempre fedele alla mia linea che bisogna rispettare il lavoro degli altri attribuendone tutti i meriti, ecco qua.

Di Tiziana Pasetti

Entro nello studio di Vittorio Sconci* un sabato sera di aprile. Ci guardiamo. Ridiamo. Cominciamo ad avere uno storico tutto nostro fatto di amicizia, litigate furibonde, tanto lavoro svolto con grande passione. Voglio parlare con te di sesso e portarti nella nostra Dark Room, gli avevo detto per telefono. Scema, mi aveva risposto.

Vittorio ha ucciso tutto il romanticismo che muoveva le mie azioni scriteriate e per questo, lui lo sa, pagherà molto caro. «Sentiamo, Maestà, cosa sarebbe la sensualità? Conosci questo termine? Ho sentito dire che sei stato un playboy come nessuno, qui in città». «Piantala e fai la seria, Dottoressa. Il sesso è un discorso pesantissimo del quale la gente non vuole sentir parlare. Hai capito bene, non strabuzzare quegli occhi. La sensualità è uno strumento indispensabile per una sessualità matura. La sessualità serve per raggiungere quanto più piacere possibile nel rispetto della volontà e del piacere dell'altro. La soddisfazione vera c'è se sensualità e sessualità coincidono. Tieni, mangia un cioccolatino». Scarto il prezioso bocconcino e lo divoro: «Ma il piacere cos'è?»

«Il piacere sessuale è il coinvolgimento di tutto il corpo compreso il cervello e quindi l'anima in uno sforzo teso al benessere. Con sforzo intendo ricerca. All'inizio di un rapporto sembra che sia una forza superiore a invadere il nostro corpo e a farlo fremere, esplodere. Non è così. Il piacere è una ricerca personale, un cammino verso e dentro l'altro che ti riporta da te. Non sognare, bella. E' uno dei momenti più alti e civili del dialogo amoroso. Il vero piacere bisogna cercarlo quando questo sembra essersi spento. E' lì che devi pensarlo e condividerlo. E' un affare maledettamente serio»

«A cosa serve il tabù, Vittorio?», domando con la bocca piena. I cioccolatini mi tolgono l'aggressività. Divento docile, mi rassereno. Ascolto, addirittura. «Attenta, il tabù è una forma di controllo sociale, ma non solo di matrice religiosa. Uno degli obiettivi è la conservazione della specie attraverso una riduzione della promiscuità. Senza controllo, senza regole dogmatiche e tuonanti, imperversano malattie ed epidemie; con la genetica non si scherza, questo deve essere chiaro»

«Perché si avverte così tanto la necessità di bypassarlo?». «Il desiderio sessuale allo stato puro non può avere condizionamenti perchè è per definizione ricerca dell'incondizionato. Il sesso come pulsione animale, però, all'interno di una società pensante, fa correre grossi rischi. La necessità di bypassarlo è in realtà una necessità di superficie. Il tabù è comodo. Serve molto all'uomo per superare l'ansia da prestazione e tutti i complessi causatigli dall'emancipazione femminile. Serve anche alla donna, serve a dare una immagine più tranquillizzante e quindi più appetibile in vista di un eventuale sistemazione/matrimonio. Anche per lei diventa uno strumento per vincere eventuali complessi di inferiorità e sensi di inadeguatezza»

Quando parla Vittorio chiude gli occhi. Si prende pause. Batte i pugni sulla scrivania. Ti sfida. «Cos'è il buon sesso e cos'è il buon senso?». Ride, «Questa è bella, brava. Il buon sesso è e ha buon senso. Sentirsi a proprio agio, non giudicato, libero di vivere il sesso in tutte le sue sfaccettature, quelle tue, e raggiungere il piacere vero attraverso la condivisione naturale di tutte le espressioni della reciproca sensualità: non è facile trovarlo, questo. Per vari motivi (non ultimo il fattore culturale) le aspettative sessuali cambiano da persona a persona, se sono le stesse o se dall'incontro di due sessualità ne nasce una comune, lì sessualità e sensualità si incastrano. E' una sintesi rara, inimmaginabile. Chi ha la fortuna di viverla difficilmente potrà farne a meno. Può diventare una condanna, se altri fattori interferiscono. Viviamo in una società che per definizione è sempre critica e in divenire, cambiano i costumi e le forme di associazione, coppia e famiglia soprattutto. Non credo di dover aggiungere altro, Dottoressa. Ci siamo capiti, no?»

Gli lancio la carta del terzo cioccolatino in fronte. Vorrei fosse una freccia avvelenata o incantata. «Vorrei sentirti dire altro, Dottore. Parlami del sentimento, allora. E non ridermi in faccia, non lo sopporto».

«Il sentimento non è liberazione, bella. Può sembrarlo ma non lo è. Grandi intese sessuali, spesso, inventano un sentimento che non esiste. E grandi storie sentimentali, spessissimo, non si riconoscono perché cercano definizioni passionali in vocabolari di altre lingue. Il sentimento non è la farfalla nello stomaco o il desiderio. Il sentimento è un piacere che oggi non sappiamo più riconoscere, non ci emoziona perché richiede grande cultura e grande fatica»

«Il sentimento può sfociare nel bisogno di controllo?». «Non è il sentimento che crea il controllo. E' l'insicurezza. La paura della fuga. Il controllo crea il tabù, che diventa necessità. Il tabù, quindi, può salvare quelle persone che hanno bisogno di essere tranquillizzate. Quando questo si "rompe" la libertà che ne deriva rappresenta un grande pericolo. Si aprono infatti orizzonti e mondi nuovi ingestibili. Il tabù non nasce dalla vergogna o dal sentire religioso ma è un vero e proprio sistema di controllo senza il quale si può arrivare al caos, all'entropia. Caos ed entropia che non sono errati in senso assoluto, sono semplicemente non funzionali al sistema sociale»

«Ma senza tabù il desiderio brucerebbe così intensamente?». «Il tabù esalta la sensorialità e il desiderio, è vero. E' necessario, senza non esisterebbe una dark room. La sessualità per essere espressa non deve superare tutti i tabù, però non deve mettere limiti alle tante possibilità di piacere in un ambito in cui questa ricerca sia accettata e non ci siano rischi di rifiuto sociale, di stigmatizzazioni sociali»

«Se una moglie scopre il marito alle prese con un video porno va nel panico. Perché?». «Se c'è paura della pornografia vuol dire che la paura della propria inadeguatezza prende il sopravvento sulla ricerca del piacere. Sono piccoli borghesi che confondono il perbenismo con la cultura. Tutti i grandi intellettuali sono aperti alle esperienze sessuali nuove senza pregiudizi. Chi preconcettualmente definisce la pornografia in termini negativi ha dei tabù che ne oscurano la crescita e limitano la conoscenza del mondo. Sarebbe preoccupante se si tendesse a confondere o a far coincidere il piacere con la pornografia. Faccio un esempio: le cinquanta sfumature di grigio, nero e rosso, per me, rappresentano un grande romanzo moderno. Molte donne non avevano il coraggio di inventarsi e scoprire nella loro intimità. Molte donne hanno ancora una sessualità e una sensualità ingabbiate. Molte donne hanno paura di parlare liberamente del sesso. Un libro che parla del sesso da non nascondere è un piacere liberato. La liberazione da quella paura ha rappresentato un salto di qualità della cultura sessuale contemporanea. Stessa cosa che ho individuato in un altro libro che ritengo fondamentale per l'acquisizione di una cultura sessuale emancipata: Cento colpi di spazzola di Melissa P»

Vittorio sa che su questo argomento la penso in modo molto diverso. Ma oggi il palcoscenico è suo e quindi mi limito a sospirare sbuffare scuotere la testa alzare gli occhi al cielo.

«E una madre che trova il figlio adolescente che guarda video porno e si masturba davanti ad una web cam? Oltre ad imparare a bussare, cosa deve fare?». «E' una situazione normale, così come è normale trovare il proprio marito che si sta masturbando. La anormalità ci sarebbe se l'adolescente o il marito trovassero nella masturbazione l'unica vera forma di piacere sessuale perché vorrebbe dire che mancano referenti reali. La situazione, però, è tanto più grave nel caso del marito che prova piacere solo nella pratica manuale e solitaria: in questo caso siamo in presenza di una grave crisi di coppia. Nel primo, invece, ci troviamo in presenza di una fase evolutiva in cerca di definizione»

«E l'uomo che torna a casa e trova la moglie che guarda video porno e si masturba? Oltre a imparare che non è che uno torna a casa propria quando vuole che deve fare?». «Deve accettarlo e compiacerla. Anche in questo caso occorre analizzare il fenomeno in relazione allo stato del tipo di rapporto sessuale in essere. Comunque, in entrambi i casi, sia che lui scopra lei o che lei scopra lui, c'è sempre la paura che quell'atto solitario sia espressione di una crisi o di un innamoramento extraconiugale. Non bisogna chiudere gli occhi, bisogna capire e parlarne. Non bisogna temere di scoprire nuovi aspetti della sessualità dell'altro. E adesso io voglio andare a cena, basta. I cioccolatini te li sei finiti tutti, vattene. Non ti voglio più vedere, ti odio, sei insopportabile»

Adoro il modo che Vittorio ha di dirmi che mi vuole tanto tanto bene.

*Psichiatra e direttore del Dipartimento di salute mentale della Asl1 L'Aquila-Avezzano-Sulmona


martedì 16 aprile 2013

Pensiero



La gente falsa non parla, insinua. Non conversa, spettegola. Non elogia, adula. Non desidera, brama. Non chiede, esige. Non sorride, mostra i denti. La gente falsa è povera di spirito, poiché non cammina, striscia nella vita sabotando la felicità altrui. La gente falsa ignora la bellezza  la nobiltà d'animo perché non ama semplicemente prende a seconda del comodo e così finisce per non vivere, esiste appena.

Anonimo, con qualche modifica. No, era ed è Oriana

lunedì 15 aprile 2013

Disadattati


Comincio seriamente a pensare che in questo mondo ci siano semplicemente un sacco di disadattati. Gente incapace di affrontare se stesso ed avere una sana e sincera relazione.
Veramente, è. Se il tutto fa statistica, allora è così.


A quale scopo raccontare puttanate nella speranza di non essere mai beccati? La verità è che si viene ciappati anche dopo poco tempo. Se ci cerca una persona per comodo o per semplice necessità, alla fine salta fuori ed anche in modo piuttosto veloce. Se si raccontano puttanate, queste vengono fuori in modo veloce, talmente veloce che spesso non ha nemmeno il tempo di raccontarle.
Mi trovo a vedere intorno "cose" che cercano se stessi negli altri. Soddisfare i propri bisogni fino a considerare gli altri come strumenti.

Tutto questo è sbagliato semplicemente perché non si può sfuggire da se stessi. Per risolvere i propri problemi interiori c'è un unico modo: affrontarsi ed è una cosa stramaledettamente difficile da fare. Spesso si ha bisogno di amici ma gli amici scappano se si annasano che sono solo oggetti da usare. E' un gatto che si morde la coda alla fine e non porta a niente.
Non serve saltare su ogni treno che passa, su ogni autobus nella speranza che ci porti lontano. La propria ombra ci segue continuamente perché è parte di noi.
Alla fine rimane solo la delusione di scoprire "cose" fasulle dove pensavi ci fosse un tesoro. Bah. Se vi porta a qualcosa continuate pure fino a che non avrete passato una vita inutile a cercare di scappare e nascondersi o a cercare di realizzare sogni utopici e senza senso.

“Si possono ingannare poche persone per molto tempo o molte persone per poco tempo. Ma non si possono ingannare molte persone per molto tempo”.
(A. Lincoln)



domenica 14 aprile 2013

Mi devo ricredere


E' solo comodo, quando lo fa.
E' solo illusione quando serve.
E' solo piacere quanto c'è tempo.
E' solo tempo, quando si trova.
E' solo intensità, quando si riesce a crearla.
Pertanto, cogli l'attimo e sbattitene se qualcuno ci vuole mettere altro.
Carpe diem ed il resto non conta.

sabato 13 aprile 2013

Relazioni

E' buffo per come le persone cerchino di sembrare qualcos'altro. Si sforzano di dare delle impressioni diverse quando i gesti parlano in modo altrettanto diverso e per quella che è la loro vera natura. Alla fine si dimostrano solo dei patetici saltimbanco.

Buon sabato

Stamattina mi sono svegliato decisamente bene... tutto qua :D

venerdì 12 aprile 2013

Nessuno si ricorda come si fa a parlare con qualcuno


Le notizie tristi capitano a fagiolo? Ecco, anche le altre. C'è sempre un filo conduttore per un certo periodo più o meno lungo.
Quindi

yyyyyyyyyyy: Ce l’hai Facebook? E non ti scrivono.
Mi dai il tuo numero? E non ti telefonano.
Ce l’hai mica Whatsapp? E non ti cercano.
Un’e-mail? Skype? MSN? Puoi dar loro tutto, non vi sentirete lo stesso. Il motivo? Hanno inventato tutti questi modi per comunicare, ovunque tu sia e in qualsiasi momento, tanto comodi in teoria quanto inutili nella pratica. Perché il problema vero è che nessuno si ricorda come si fa a parlare con qualcuno.
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xxxxxxxx
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Mastro Desade: posso usarla nel blog? 
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yyyyyyyyyyy: ho rubato anche io 
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Esatto. Nessuno sa più parlare. Uno scrive qualcosa, quell'altro lo piglia in modo personale e nessuno parla. S'incazzano subito e fanculo. Già, perché anche un'incomprensione ed i fanculi alle volte aiutano a comprendersi sempre che si parli.
Così tra i farlocchi ci sono pure questi, quelli che non sanno parlare e vogliono una relazione di letto :D.
Mah!!!! :D

giovedì 11 aprile 2013

Italiane, mah!

Quando sei libero non va bene perché sei libero allora sei sfigato. 
Non frega a nessuno se ci pensi 10, 20 volte prima di impegnarti con qualcuna che poi credi che sia parte di quel 99% dei farlocchi che si trovano on line. Ci pensi perché sai che prima di tutto le chiacchiere non fanno farina. Tutto è interpretabile: una frase, un commento, un'azione, può essere letto reciprocamente in 1000 modi diversi così aspetti di capire e di conoscere. Aspetti che si approfondisca la conoscenza prima di buttarti ma sei sfigato.
Se ti butti contemporaneamente con 4 persone sempre per capire chi tra le 4 non sia una farlocca, allora sei un puttaniere. Stai con le zampe nella marmellata con troppe. Meglio evitare.
Se sei occupato e hai una partner bisex, allora chi cerchi è solo e sempre una seconda. Qualcuna che si sente sempre un incomodo, una da chiamare quando c'è l'altra.
Se chiami una coppia allora l'altro che non sa un cazzo di bdsm, vuole mettere bocca e non si fa bdsm ma solo sesso in 4.
Se hai una partner etero curiosa bisex, allora s'incazza perché se gli presenti un'amica gay o bi che già conosci, non va bene perché significa che hai slurpato l'amica prima di lei e seguiterai a slurparla anche dopo. Non gli frega un cazzo se l'amica durante l'incontro non la tocchi manco con un dito, è gelosa lo stesso.
Si hai una partner etero e gli vuoi comunque far fare il passo, non va bene perché lei è etero e li rimane. Poco importa che pure io sia etero e che me l'hanno fatto fare, poco importa che se avessi da gestire un uomo, non cambierebbe di una virgola. Chiamerei un'amica armata di strap o un amico gay per fargli provare questa situazione. Discutono anche del perché ed hanno ragione loro.
Se leggono qualcosa di tuo, non chiamano e ti chiedono spiegazioni, semplicemente leggono quello che vogliono, decidono secondo il loro punto di vista dimostrando solo un'immensa superficialità. Con il telefono super moderno, magari un Iphone ci fanno pure il caffè ma te non ti chiamano manco a morire. Evitano a tutti i costi il confronto e mi viene da pensare che abbiano veramente paura di dovere affermare a loro stesse di aver sbagliato valutazione. Sbagliare non è femminile, non in italia. Sbagliamo sempre noi.
Ci sono quelle che si presentano pure come bisex convinte poi all'atto pratico, quando c'è un'amica che volentieri partecipa, si rifiutano sul più bello, mandando a puttane la serata.
Ci sono pure quelle che arrivano all'incontro, novizie, ma si innamorano di un ideale senza aver vissuto una mazza e non sanno gestire la cosa, pertanto scappano a gambe levate.
Ci sono quelle che ti chiamano a cui piace tanto fare questo e quell'altro, che non considerano la fisicità ma che poi della fisicità ne fanno un must.
Ci sono quelle che confondo i giochi di ruolo con il bdsm e seguitano a descriversi miss o sub a seconda della posizione sessuale che assumono durante una scopata. Gli basta che il/la partner o loro stesse mentre lo fanno, pronuncino la frase "si padrone/a".
Ci sono quelle che hanno capito tutto da internet e che scopano senza protezioni a destra e a manca rischiando la pelle del marito o del partner senza rendersene conto. Fare bdsm protetto non piace a nessuno ma hanno uno stile di vita così pericolo che è meno rischioso sdraiarsi dietro una curva coperta su una strada ad alto traffico di TIR che farsi tirare un pompino o leccargli la fica.
Ci sono quelle che se sei troppo più grande non gli vai bene perché è l'età anagrafica, non il cervello che conta.
Ci sono quelle che non gli vai bene perché sei sposato, convivente e loro lo vogliono libero. Assolutamente libero ma non gli frega se poi se ne slurpa 4 a settimana e seguitano a fare incontri non protetti.
Ci sono quelle che vedono il bdsm a modo loro, che cercano il compagno per la vita (24/7), e non capiscono perché non funzioni per lunghi periodi. Provi a spiegarglielo ma hanno ragione loro sempre e non ci sentono, proprio no. Forse credono che lo fai per "approfittare" di loro, di fargli cambiare idea comunque, non so. Sta di fatto che comunque loro pensano che saranno capaci di far andare l'acqua in su sfidando la gravità e regolarmente si fanno un male cane. Si fanno miracoli, non l'impossibile.
C'è altro? Sicuramente si ma non mi viene al momento. Sta di fatto che questa non è polemica o rabbia ma solo semplicemente quello in cui "sbatti" quando parli con qualcuna. Alle volte ci vogliono anni perché capiscano a forza di musate e poi tornano ma la cosa buffa è che quando tornano vorrebbero pure che le stessi a sentire di nuovo.
Non c'è modo di cambiarle, è caratteriale. Avranno ragione comunque su altri aspetti non affrontati e ricadranno nello stesso errore perché anche questa è esperienza e quanto già successo. Capita sempre, non c'è modo di cambiare qualcuno se non vuole cambiare pertanto questa non è rabbia, non è diffidenza e manco polemica, è semplicemente quello in cui "sbatti" giornalmente e quanto fa del 99% delle persone a cui ti rivolgi o ti contattano, degli emeriti farlocchi.
Buona giornata gente :D
MDS

Ah, dimenticavo. Ci sono pure quelle che sei troppo lontano e che se non gli vai sotto casa anche se abita a qualche km, non sei abbastanza uomo o non si sentono sufficientemente adulate come se fosse solo così che puoi dimostrare l'importanza di una persona.


martedì 9 aprile 2013

Volare ohoh

Ogni tanto faccio un post che non c'entra niente con il bdsm e questo perché credo di non avere la testa fissata sul "sesso" e basta. Mi piacciono le scienze animali, la biologia e l'evoluzioni delle specie.
Così mi piace capire cosa siamo e da dove veniamo e perché. Se la vita del nostro pianeta fosse un giorno di 24 ore, noi saremmo arrivati qui solo un minuto prima dello scoccare della mezzanotte. Quindi sono successe un sacco di cose nel frattempo e ogni tanto la terra "sputa" fuori delle piacevoli sorprese.
Velociraptor del film Jurassik
park
Jurassik Park è uscito da poco tempo in fondo ma da quel film ad oggi, si sono fatte tante di quelle scoperte da far cambiare totalmente il nostro modo di pensare e di rappresentare i dinosauri.
Velociraptor
il Deynonichus,
Intanto il famoso velociraptor rappresentato ne film, non era così. Era grande quanto un tacchino ed anch'esso piumato. Le piume corporee servivano probabilmente per una regolazione termica, quelle degli arti anteriori per la riproduzione e per la caccia. Stendere le "ali" anteriori, facilitava l'inseguimento della preda. Cacciavano in gruppo e quell'artiglio sugli arti posteriori, serviva per squartare le vene del collo della preda ed ucciderla. Dimensioni e forza, non erano sufficienti ad aprire la panza delle prede come si diceva nel film  e più probabilmente il dino in questione era uno della stessa specie ma leggermente più grande, il Deynonichus, anche questo con tante penne. Di alcuni non sappiamo il loro colore, di altri si. Il punto della questione però è che si credeva che l'anello di congiunzione tra i dino e gli uccelli fosse l'archearopteryx litographica ma anche questo è del sott'ordine dei dromeosauridi, tutti del gruppo dei therapoda (tre dita), tra cui pure il t-rex. Come dicevo, recentemente sono stati trovati in cina dei reperti di grande valore che ci hanno permesso, in alcuni casi, anche di vedere le piume, i pigmenti delle penne e risalirne al colore. Sono fra l'altro molto simili a quelli degli uccelli moderni. C'è da sottolineare un fatto: non è che in Cina sono più bravi di noi a scoprire dinosauri ben conservati. La qualità del ritrovamento, dipende dalla "finezza" dei sedimenti in cui sono rimasti avvinghiati e trasformati in fossili. Queste condizioni si sono trovate per ora, solo in alcune zone di quel paese.
Il microraptor
Epidexipteryx ui


Così sono "usciti" l' Epidexipteryx ui (2008), coperto di piume e con quattro appendici caudali a forma di penna ad uso riprodttivo. E' uscito il microraptor (video bbc), ma che l'analisi al microscopio elettronico ha permesso di stabilire il colore delle piume molto simili a quelle dell'attuale corvo. L'analisi del teschio evidenzia inoltre che i denti hanno una scanalatura molto simile a quella dell'heloderma (messico), e la presenza di una ghiandola velenifera. Sembra sfatato il fatto che i dino, fossero sprovvisti di veleno. Secondo le ipotesi più attendibili, sembra che il microraptor fosse in grado non solo di planare come si vede nell'animazione della bbc, ma che potesse fare dei brevi voli come il pavone o i fagiani.
Eosinopterix brevipenna.

Quest'anno è uscito fuori un altro fossile particolarmente interessante. L'Eosinopterix brevipenna sempre dalla Cina. Tra i terapode ci sono altri dino provvisti di penne tra cui anche progenitori del t-rex. Pur non avendo prove che il più famoso e terribile predatore mai apparso sulla terra avesse delle piume, sembra quasi improbabile che ne fosse sprovvisto. Si pensa che per lo meno ad un certo stadio della vita, il t-rex fosse un pennuto magari al momento della nascita o che ve ne fossero rimaste un po' a fini riproduttivi.
Insomma il pollosauro non è una fantascienza anzi, sembra sempre più probabile se non certo, che tutti i volatili che si trovano in giro o che si sono estinti a causa dell'uomo, siano tutti discendenti dei dinosauri che popolavano la terra 65 milioni di anni fa e che la modifica più importante, sia quasi e solo, la perdita dei denti. Nel cretaceo vi erano già terapode predatori provvisti di appendici ossee a forma di becco quindi niente di strano che qualcuno di loro sia giunto fino a noi, sopratutto tra i più piccoli. La natura spesso supera la nostra più fervida immaginazione. 

Fonti
wikipedia
ed altri

domenica 7 aprile 2013

Squirting III


"Has anyone else found that the more they squirt the less intense the orgasm is? If I squirt buckets, it will be a really small orgasm (which is a bummer, so I usually choose not to). It is as if the tension that builds up to an orgasm gets diffused by the squirting. And that's surprising because it always feels as though it's going to be amazing and explosive, but then it's not. So, I usually prefer not to squirt. Is there any way to get the amazing orgasm and the squirting together? I have experimented with both squirting ahead of orgasm and during orgasm, but it doesn't seem to make a difference. By the way, I'm aware that many women say squirting creates the most amazing orgasms of their lives. I've also heard from a couple of women who say it doesn't. But I seem to be the only one who has such a marked reciprocal reaction. Thanks!"


Questa è la domanda e spero che ne capiate il senso visto che è in inglese ma siamo a tre. Intanto premetto che come al solito, tutto quello che viene messo in rete può essere interpretato a seconda di come ci si sente e conseguentemente alle esperienze di vita.



Non c'è nessuna relazione tra la quantità di fluido che esce durante uno squirting e l'intensità di un orgasmo che non ci può manco essere.

In altre parole si può squirtare senza venire o squirtare avendo orgasmi blandi o addirittura nessuno!
Non dovete cercare la quantità di fluido, dovete cercare la qualità della stimolazione. Così come non dovete cercare una trombata ma una qualità di una trombata! Non so come altro dirlo, forse dipende dal fatto che sono così bravo a scrivere o che c'è un limite del mezzo al quale il mio modo non si confà e da adito a male interpretazione o irruenza. Nu!
Voi dovete fottervi di quanto fluido esce. Possono essere poche gocce a qualche dl. Fottetevi di tutto, pensate al massaggio al G che sia fatto con appositi stimolatori o con le dita o con quel che capita. L'importante è che sia fatto bene. Non vi soffermate su quel che credete, c'è da fare uno o due passi in più oltre a questo.
Se una donna non è rilassata non ci arriva. Ci sono due limiti il primo è quello psicologico  il secondo è quello fisico. I dotti uretrali si bloccano durante l'atto sessuale quindi o si espelle quello che c'è nell'uretra vaginale o la contrazione può solo fare espellere i succhi che si formano in vagina. Entrambi sono espulsi tramite le contrazioni muscolari.
Si può forzare il blocco dei dotti con la vescica piena o tentare di farlo ma non è detto che riesca. Alle volte ci vogliono anni perché si formi uno schizzo nonostante tutto.
Il buon sesso non è un ci si vede domani o un contatto che ti chiama quando ha tempo. Deve nascere una conoscenza profonda perché questo stato d'animo rilassato si formi, ci sia fiducia, ci si capisca. Ci deve essere intesa. Quel che si scrive qui, lo ripeto, è solo frutto di indicazioni e senza una "relazione" profonda non si arriva o quasi da nessuna parte. Nessuno di noi è un attore porno che dice "ora si scopa", ci si spoglia e via.
N-o-n f-u-n-z-i-o-n-a c-o-s-ì!

Sempre e solo dalla mia esperienza uno squirt provoca un orgasmo molto intenso. La sensazione descritta è come se ti volesse uscire la fica dal corpo e volesse esplodere. Il risultato è SEMPRE, il corpo che si scuote senza controllo per diversi minuti dopo l'orgasmo.
Posso mettervi due video per farvi capire la differenza sempre che nessuna delle due simuli o meglio, la prima lo fa quasi di sicuro nonostante il getto, la seconda no. L'effetto fisico, difficilmente simulabile deve darvi l'idea della riuscita della vostra azione.
Che poi siate capaci come me, di fare un massaggio dal g dal lato b, questa è un'altra storia :P


venerdì 5 aprile 2013

Quando finiranno gli scemi in circolazione?

Non ci arrivo proprio. Anche sta settimana è passata con amici o amici di amici morti. No, non sono io che porto sfiga. Qualcuno se ne è andato per limiti di età, qualcun altro troppo presto e che aveva una vita davanti.

Così passi le giornate a ripensare a quello che è successo, a quello che è stato e non sarà più. Cerchi affogare il tutto con un post e ti ritrovi con quelli rimasti a chiacchierare del più e del meno. Ti capita di parlare con qualche amica, dei soliti farlocchi che si trovano on line, delle disavventure che spesso capitano sulla rete e sul fatto che effettivamente qua di persone serie ce ne sono poche. Si sa, quando si parla di cose tristi o che non vanno alla fine si fa a chi se le racconta più grosse. Cosa nuova? No, assolutamente. Qualcuno di voi ha una media superiore al 99% di farlocchi?


Certo, come dicevo all'amica (senza nomi, come al solito), qui non gli frega un cazzo di nulla  a nessuno. Non gli frega dei problemi familiari, non gli frega di come vanno le cose in casa, chi sei, come pensi, che fai nella vita insomma il tutto tondo. Qua l'unica cosa importante è se sei maggiorenne e vaccinato/a e se trombi. Se non trombi, nulla da fare. Me la dai? Si, no. Ma quando me la dai? E sbrigati a darmela, subito che non ho tempo da perdere. Se sei un po figa allora ci perdono tempo,  eccome se ci perdono tempo. Così la discussione è andata avanti fino al catastrofismo naturalistico e mi manda sto video che sto riguardando. Già, quando ti capitano le giornate così, c'è poco da fare. Il video è questo ma non c'è il codice da incorporare, quindi guardatevelo se vi va. E' molto scenico  e visto che ci siamo, guardatevi pure la wr104 e che a primo tiro, avevo sbagliato a classificare come wr140.

Beh, wr104 è qualcosa che potrebbe veramente friggerci o lo sta già facendo. Forse è già esplosa e non lo sappiamo, forse c'è una bel fascio super concentrato di microonde che ci farà arrosto.  Per la cronaca, è nella costellazione del Sagittario. Casualità che Sagittarius in latino significhi arciere e che questa ci punti contro il suo prossimo fascio esplosivo?

Sempre per la casualità di una mail, i pensieri tornano a città che non esistono più come erano prima. Osoppo, Gemona, L'Aquila. Questa è vita non sono farloccate porca paletta e se avete dei problemi a capirlo, pace, il mondo è pieno di imbecilli.


Però il punto non è questo, non è il catastrofismo, la tristezza, il pensare che tutto ha una fine e che ci sono giorni che la vita te lo ricorda e quando commenti ti senti triste dentro, perché quello è morto, quell'altro sta male, quell'altro è  in spedale e la gente seguita a sbattersene le palle e tira dritto.
 Il punto è che le persone sono sceme, punto  e basta! Perdono tempo a scrivere stronzate di come godono, di quante mani prendono dentro, di quanti e come si sono scopati invece di alzare il telefono e chiedere spiegazioni. Già, quelle si dovrebbero dare in privato, quello che si legge qui, è solo roba per tutti. Niente sentimenti, niente vita, solo "facciata". Tutto spersonalizzato e generalistico, per lo meno per me.

Se scrivi una cosa del genere su un blog di qualcuno, c'è sempre qualcun altro che siccome ha commentato, prende tutto come personale e si sente coinvolto. Ecco perché bisogna dare tempo alle persone fino a che non si rivelano per come sono. Egocentriche, sempre al centro dell'attenzione che credono che il mondo giri intorno a loro perché sono belli, perché sono fighi/e, perchè semplicemente ci sono e tutto gli è dovuto. Credo che ste puttanate avvengano per carattere perché si preferisce l' io al dialogo ma questo è il quanto. Pertanto pfff, meglio evitare di programmare anche un caffè con certe "cose" che non capiscono manco se provi a spiegarglielo. Semplicemente non vogliono, non possono. Formichine Geriatriche.

giovedì 4 aprile 2013

Strap on

C'è qualcosa che veramente non dovrebbe mancare a nessuno e che non è assolutamente possibile o quasi da costruire in casa?
Si. Lo Strap-on. Questo è un oggettino veramente particolare che si dovrebbe avere ma che deve essere comprato con assoluta oculatezza. In primo luogo c'è la forma della mutandina. Tanto più vi saranno legacci regolabili e robusti, tanto più questo starà fermo durante i movimenti.
Pertanto la taglia, la regolazione e la robustezza, sono da provare prima dell'acquisto o comunque, di seguire i consigli di un negoziante piuttosto che comprarlo on line.
In secondo luogo vi sono la forma e le dimensioni del fallo che volete usare e lo scopo per cui lo comprate. Ovviamente è difficile che si possa spendere un capitale ed averne uno per ogni uso. Per la fica, per il culo, strap on a doppia testa che vada nella fica di chi lo indossa e l'altra nella fica o nel culo di chi lo subisce.
Per ultimo c'è da considerare il materiale con cui è costruito. Ve ne sono alcuni in pvc che hanno poca flessibilità. A me piacciono molto di più quelli in lattice per diverse ragioni. Il calore ed il realismo, oltre che essere meno rigidi.
Chiaramente che siate un master o una mistress, credo che vogliate far provare a chi lo subisce, qualcosa di robusto. Insomma, non che si arrivi ai super fallus dei porno attori ma che superino la media dei cazzi che gli uomini comuni hanno in dotazione.
Quindi a parità di diametro, vi conviene sceglierne uno che sia decisamente più lungo di un cazzo reale, sufficiente da permettervi (se chi lo indossa è una donna), di afferrarlo con una mano e spingerlo nella direzione giusta se si tratta di una scopata in fica e di mantenere la presa durante una penetrazione anale di culetto non elasticizzato o per lo meno per i primi minuti.
Adesso vi direte, ma perché un master deve usare uno strap on? Sveglia! :)
Gli strap on a cinghie possono essere facilmente montati sopra un cuscino, potete facilmente simulare una doppia penetrazione e sostituisce facilmente un sybian magari legando la partner in ginocchio.
Può essere utile nel caso di forzatura al sesso gay e che comunque mette a disposizione un secondo cazzo senza che vi sia anche la testa che cerchi di prendere il vostro posto. E' difficile avere a disposizione una partner figuriamoci tre che non abbiano a dire la loro. A letto sarebbe un caos senza prima aver chiaro chi gestisce chi e come.
D'altra parte potreste pure essere un top a coi piace sentire qualcosa dietro, che sia strap o strumento per la prostata o che siano dita di lei, questo piacere può essere risolto rimuovendo il fallo dalla mutanda o dalle cinghie o semplicemente usarlo a mano.
Se siete invece due donne o una miss, beh, il fallo doppio sicuramente aiuta a far provare piacere a chi lo indossa per chi ama il coinvolgimento.
Buon divertimento e come al solito, questa è solo la mia esperienza, prendetela con le molle, divertitevi, rispettatevi e tenete sempre presente la sicurezza del vostro partner.