giovedì 30 maggio 2013

Essere o non essere, questo è il dilemma

Non si trovano molte porno attrici nordiche,
chissà come mai.
Si ok, prendo spunto dai post che leggo e dalle situazioni che vivo o dalle esperienze confidate. Ovviamente ci sono dei blog di persone che mi piacciono e che seguo particolarmente, quindi magari è più facile che trovi spunto spesso dai soliti.
I commenti che ho letto ieri su "La rossa" m'hanno fatto tornare indietro di una trentina d'anni abbondante. Già, sono vecio ed è una vita fa se non due. Il mio primo viaggio all'estero fu in nord europa, avevo 16 anni e mi cambiò la vita. Viaggio organizzato per poi aver fatto amicizie particolari, fino ad avere convivenze in vikingonia. Ovviamente non dico tutto a meno che non voglia anche scrivere il mio indirizzo completo nel blog, cosa che vorrei evitare.
La cosa che più mi colpì in assoluto fu la libertà sessuale che vi trovai. A quell'età ed in quei tempi erano incomparabili a cominciare dall'educazione sessuale nelle scuole. Possedere un vibratore non era drammatico anzi, dipendeva molto dalla disponibilità economica ma trastullarsi solo con le dita alle volte non è soddisfacente. Esperienze gay di molte ragazze che alle volte preferivano farlo in tre. Nessun timore o quasi nel mostrarsi nuda, nel chiedere o nel dare o nello sperimentare. Nella non gelosia dell'amica presente e quindi nessun odio verso il proprio sesso, cosa abbastanza comune qui che ci sono un sacco di persone a cui piacerebbe farlo con una donna ma l'incomodo "deve essere niente", l'oggetto di piacere di una notte. Spesso  già a 16 anni vivevano per conto loro e se andavi in casa dei genitori, avevi la tua stanzetta e ci davi dentro senza che nessuno si scandalizzasse, anzi bussavano. Io non so cosa succede adesso qui ma all'epoca era praticamente impensabile.
C'era un'altra cosa che piano, piano cominciò ad infilarmi in testa. I peli. Ho scoperto li la fissa dei peli e queste donne ne avevano pochi, mentre le italiane se non erano depilate qualche ora prima e gli accarezzavi le gambe controverso, sembrava di toccare il viso di un uomo. Si dice nel mondo che la donna danese sia la più bell'amante del mondo ed al contempo la peggior madre del mondo. Ci sarà una ragione anzi, più di una e le conosco tutte anche se non voglio scrivere un romanzo o fare paragoni che ognuno è un individuo distinto e separato. Per una nordica un no è un no, un si è un si e non come qui che un no è un forse, ma vedi che e forse dipende da ed un si spesso solo a certe determinate condizioni che cambiano a seconda dell'ora e del giorno. Tutto più semplice, chiaro, evidente, sincero e sopratutto, meno atteggiato. Qua per imbroccare se non avevi il vestito alla moda o uno strafigo, non eri nessuno. Li le persone ti guardavano per quel che eri e non per quello che sembravi. Ad una incomprensione o un fraintendimento, ti chiedevano spiegazioni pacate, qui erano e sono spesso reazioni uterine frutto di giri mentali che alle volte mi lasciano veramente allibito. Non per niente ho cominciato il SM con una di loro e non per niente se cerchi del porno, raramente trovi attrici scandinave o danesi.
Mi ricordo pure i sexy shops e la lista della spesa che facevo per questo o quel marito per bocca della moglie ed alle volte era difficile giustificare in aeroporto un set più o meno vasto di oggetti da scopatura fantasiosa.   Mi tornano in mente le facce strambe dei finanzieri in quel di Milano dove regolarmente la convivente veniva fermata per chissà quali ragioni ma che alla fine era solo per l'imbrocco ed i miei raid nel lato arrivi per sbloccare la situazione.
Mi ricordo che in genere si vestivano in un'altra stanza perché non sapessi mai cosa si fossero messe sotto. La noia uccide! Mi ricordo pure una diversa e più aperta volontà e curiosità nel volere sperimentare cose nuove mentre qui per fare anche solo il culo a qualcuna, dovevi aspettare dei mesi.
Ora però, andare a dire che quello era il paradiso e che tutto filava perfetto, sarebbe uno sfondone di quelli grossi. A 16 anni sei solo ribelle e fai degli sbagli che te li porti in giro per la vita. Quando ne hai 25, ti sei accorta di quello che hai combinato e già ti viene la tristezza che ti toccherà lavorare per altri 25 per la banca se non di più. Hai tirato conclusioni affrettate, hai deciso in modo impulsivo e poi te ne sei pentita. Cazzo, quante volte. Riflettere non fa male. Lasciare sbollire la rabbia e recuperare senso di giudizio aiuta ed anche parecchio. Chiedere spiegazioni e comprenderle fa la differenza nella vita piuttosto che ragionare con il cazzo o con l'utero.
Le ragazze mediterranee sono quasi l'opposto di queste. Spesso trovano la loro sessualità solo dopo i trenta e cominciano a capire come stanno le cose oltre i quaranta. Piuttosto spesso ragionano a camere stagne e non si sentono mai libere, una libertà che viene di nuovo cercata nel partner in cui è impossibile trovarla. Pregi? Quando sono in uno stato di grazia, sono molto calde e disponibili, peccato che in generale siano stati rari. Devi stare attento a cosa dici e come lo dici ed alle volte non basta. Le italiane sono spesso talmente contorte da non essere comprensibili, per lo meno per me che sono "cresciuto" in un altro mondo ma così appaiono ai miei occhi.
Oddio potrei scrivere per ore a costo di annoiare tutto il mondo e dire cose che forse oggi non esistono più. Quel poco che ho potuto scrivere senza annoiarvi forse è che il problema è spesso trovare il "fiore" che si distingue dalla massa e questo vale in entrambi i mondi perché alla fine quel che vale veramente è l'educazione assimilata, la capacità singola di ragionare sugli insegnamenti ricevuti, il modo di rapportarsi al mondo e non la razza.
Aggiungo solo che "normanno" deriva da nord-mand (uomo del nord, vikingo (pirata), norvegese).


lunedì 27 maggio 2013

Solo per i tuoi occhi


Ci sono un'infinità di ragioni per cui ci si butta a capofitto in questo mondo. Ognuno ha le sue ovviamente. Le mie forse sono un po' riduttive, non lo so.

So solo che quando tra le mie mani, quando riesco a gestire il tempo e le situazioni come voglio e vedo nei suoi quello sguardo perso tra lo stupito, il perso, l'appagato e l'abbandono totale di un piacere multiforme ed estremo, in quell'attimo ho raggiunto il culmine. Per un attimo tutto l'essere ed il desiderio esce e si crea dalla mia volontà, in quell'attimo mi sento dio ed è questo che alla fine mi appaga. Riuscire a portare la mia partner in luoghi e situazioni dove il tempo si annulla, dove piacere estremo è reale, vivo, impagabile, ineguagliabile e per assurdo potrei sintetizzare il tutto in quattro parole. "For your eyes only" (solo per i tuoi occhi).

E la cosa buffa è che quando vidi sto film con la Easton che cantava questa canzone mi venne un mezzo "coccolone".  Quei maledetti occhi, quel viso. Sembrava gemella di altri occhi persi, i primi occhi persi...
The passions that collide in me, the wild abandoned side of me.
Only for you, for your eyes only.

domenica 26 maggio 2013

Le persone...

Le persone sono come la musica, le apprezzi veramente ad occhi chiusi. Solo dopo li apri e guardi perché anche una semplice scopata è fatta di sensazioni non di apparenze. MDS

martedì 21 maggio 2013

Corso di bondage gratuito - Come legare una pulzella e vivere felici.

SPOSTATA LA DATA, CAUSA PREVISIONE BRUTTO TEMPO




Va bene, mi sono rotto i maroni con sti corsi di bondage giapponese. Corso gratis: come legare una pulzella e vivere felici senza spendere una mazza. Luogo? ovunque capiti, radunate qualche amico/a ed una che si voglia fare legare, basta che abbia una tutina aderente che non invito nessuno così non costa un cacchio.

Le corde le porto io già preparate così vedete come si piombano e come si preparano. Trattiamo: legature in sicurezza, rischi e pericoli dell'uso delle corde, come legare qualcuna senza complicarsi la vita e divertirsi. Legatura dei polsi e delle caviglie in vari modi e posizioni, karada e suka... varie ed eventuali.
Me lo date un bicchier d'acqua gassato? :)
Serve altro? No...


Data evento: Sabato 22 giugno 2013, Firenze
Link evento
https://www.facebook.com/events/617012351660513/

per contatti, usate la mail mastrodesade@live.it

venerdì 17 maggio 2013

Mi piace essere scopata...


"Mi piace essere scopata.
Mi piace essere presa per i capelli, immobilizzata, leccata, toccata, inculata. Essere dominata, baciata, mordicchiata, desiderata, sculacciata, penetrata, riempita.
Mi piace anche essere accarezzata.
Mi piace essere sbaciucchiata, solleticata, viziata, abbracciata. Essere coccolata, protetta, amata.
Mi  piacerebbe fare tutto questo con un’unica persona, e non dover separare parti di me che poi non riesco più a riunire. Come se mi mancasse il collegamento tra cuore e corpo." (da http://iolarossa.blogspot.it/2013/05/tra-cuore-e-corpo.html)
E a proposito, grazie per avermi dato lo spunto, bellissime parole, "La Rossa" :) 


Concetto chiaro, alla fine è quello che ho sempre sostenuto ma il "problema" è che è ampliabile. Mi piace che sia "schiava", partner, amica, confidente. Mi piace essere il suo dom ma non stargli sopra come un dio anche se mi piace sentirmi dio quando la domino e la porto in luoghi di piacere estremi ed inaspettati. Mi piace amarla ed usarla ed al contempo rispettarla. Mi piace un rapporto a tutto tondo dove non ci sono fraintendimenti e questo presuppone dialogo, spiegazioni piuttosto che silenzi e approfondimenti piuttosto che un "si padrone". 
Padrone di che poi? Del corpo? Fintanto che a quel corpo piacerà quel che le faccio, forse sarà mio ma è un dono non possesso. Dell'anima? Fino a che questa si sente legata ma non c'è legame se non c'è costruzione costruzione di rapporto e dove ci sono fraintendimenti ci sono litigi.

E' difficile riuscire a costruire così già un rapporto normale, figuriamoci uno bdsm.
Il partner ideale spesso è lontano e la distanza rafforza i rapporti che valgono e distrugge quelli che non valgono ma ci vuole costanza e non crearsi aspettative a meno che queste vengano espresse e condivise. Se poi per qualche ragione queste non vengono realizzate, si creano delusioni e di nuovo si incrina il rapporto.

E' difficile ancora dare senso alle parole perché si, è vero: "Io sono quello che preferisce un abbraccio ad un «ti amo» scritto su un muro. Perché in fondo sì, la scritta rimane su un muro, ma l’abbraccio resta sulla pelle." (citazione di autore sconosciuto), ma senza parole quei gesti non avrebbero senso.


E poi c'è il mezzo. Questo è un mezzo di parole, di sole parole che a seconda dell'umore arrivano a chi legge come dirette o come critica. Quante volte è successo? Alle volte anche giornalmente ma il punto è che davvero e lo sottolineo con forza, che scrivi un post pensando a situazioni passate, a rapporti che "x", "y" o "z" hanno avuto, e nessuna di loro ci si ritrova ma ti risponde incazzata, delusa o armata di mazza ferrata, "a", "b" e "c". Ma come cazzo sta sta cosa? Ve lo siete mai chiesti del perché il 99% delle persone alla fine si rivelano farlocchi?


Ultimamente mi viene pure chiesto un esempio calzante che fa la differenza tra un gioco di ruolo ed un rapporto sado maso serio vero e reale. Non ho trovato di meglio che rispondere facendo un paragone tra un videogioco e la vita reale. Non hai tre vite e sei picchi con la moto nel circuito virtuale, risali e ricominci. No, no! Qui se ti stampi ti fai male ed anche parecchio. Se in doom arrivano i mostrilli incacchiati e ti fanno a pezzi, fine, stop, alt. Qua si va in fondo, senza se e senza ma. Non esistono compromessi. Perché questo funzioni intanto tutto quello di cui sopra si deve incastrare, poi c'è lo spoglio e nello spoglio non si finge. Quando cadono i vestiti alla fine ci si rivela per quello che siamo perché non è un videogioco, nemmeno un gioco di ruolo. Qui ci si fa male o parecchio bene e credo che la differenza alla fine tra i casi farlocchi e quelli che poi succedono stia solo in una parola: volontà.
Volontà di capirsi, di arrivare in fondo, volontà di non nascondersi, volontà di darsi e di prendere con un mix di giuste dosi e tanta, tanta, tantissima voglia di vivere.


martedì 14 maggio 2013

Casini sentimentali



Dopo tanti anni mi viene da pensare seriamente sulle persone che ho incontrato e si rinnova di nuovo questo strano dualismo contrapposto.
Dopo l'esperienza di alcune persone con altrettanti master o pseudo tali, c'è una frase ricorrente: "adesso devo salvare il mio matrimonio".
La domanda sorge spontanea perché sembra che il tuffo in quest'ambiente sia stato fatto alla ricerca di non si sa cosa. Forse una relazione capace di appagare desideri particolari, forse anche la ricerca di qualcosa di più profondo ma che non si è ancora capito che matrimonio e relazione SM, non sono la stessa cosa né possono essere messi sullo stesso piano.
Non vi è lo stesso tipo di rapporto, non vi è una stabilità sentimentale o meglio, un appiattimento verso il basso come succede nei rapporti classici. Quelli SM sono spesso travagliati e sofferti, intensi, profondi, appaganti ed allo stesso tempo insoddisfacenti perché danno così tanto da non essere mai appagati.
Sono semplicemente due cose diverse in cui la maggior parte delle persone si confonde e ci si perde. E' un casino serio e credo una delle ragioni per cui bdsm o sm, alla fine sia qui effettivamente una cosa rara. Persone che rimbalzano dalla necessità di una stabilità di vita in un rapporto tradizionale ed un bisogno di perdersi completamente nell'istinto primordiale del desiderio estremo.
Peccato che sono due lati distanti come i due poli della stessa calamita che pur convergendo nella stessa persona, spesso la rendono incoerente prima di tutto verso se stessa. Sembra quasi impossibile che la mente riesca ad accettare di avere una mano destra ed una sinistra ma non due lati così diversi e bisogni così diversi dentro di se da essere letteralmente incapace di gestirli.
Quindi mi pare inutile andare a chiacchierare come spesso succede in altri blog di sesso, di pratiche, di esperienze di vita eccitanti quando ancora non è ben chiaro a molti chi sono.
E' fin troppo facile raccontare storie od inventarsele, stimolare la fantasia e l'eccitazione altrui ed attrarre quando poi ti ritrovi in mano qualcosa o qualcuno completamente incoerente prima di tutto verso se stesso perché diventa ingestibile se non per l'atto stesso.
Così uno strap-on diventa lo strumento per cui qualcuna diventa dom o se sta sopra e comanda, e qualcun altro diventa sub se quello strap-on lo subisce o se sta semplicemente sotto.

Pertanto fintanto che non si arriverà a capire che SM sta a relazione stabile come cacio sta a buco nero, quindi non ci incastra una mazza pur facendolo quasi con le stesse modalità e con gli stessi mezzi, che relazioni serie ed appaganti non potranno mai realizzarsi se non per brevi periodi se non incontri a meno di non ripiegare sui giochi di ruolo.
Infilatevi nella zucca questo post gente, infilatevelo veramente in modo serio perché se siete single e seguitate a cercare in un rapporto SM l'appagamento totale di una vita, non ci riuscirete. Se siete occupate (sposate), qui non trovate né risposte alternative, né qualcosa in grado di salvare la vostra vita sentimentale e se non siete in grado di gestire in modo distinto e separato la vostra relazione SM con quella classica probabilmente sarete sempre inappagati o farete dei casini immani in entrambe le situazioni.

Ecco, questo è il quanto. Prima cominciate a ragionarci, meglio state.

lunedì 13 maggio 2013

Le tette parte seconda e seguito a ridere

  • Uhahahah c'è l'amica Doll che ieri ha letto il post sulle tette di La Rossa e che, porca puttana, ammiro sul serio ma ha centrato il punto, mai scegliere una partner per le tette o per il culo alla fine ti ritrovi solamente coi tuoi desideri detto sempre con la profonda ammirazione per La Rossa che mi piace indipendentemente dalle sue tette, capezzoli inclusi :D

    Ok, la discussione è di ieri ma solo oggi ho avuto tempo di postarla :)
    Buon tettelunedì :)




domenica 12 maggio 2013

Le tette

Haugh!
Che non è il saluto del capo "indiano mo vengo anche io ma che non venne mai", è solo il risveglio ma mica tanto risveglio della domenica mattina.
Frugo tra i post dei blog a cui sono iscritto per vedere se c'è qualcuno che anche stamane mi fa sorridere e trovo le tette de "La Rossa" spaparanzate in bella mostra.
Ah le tette, c'è gente che ci va pazza per le tette belle e grosse da perdersi dentro, da leccare, succhiare, mordicchiare, stringere e chi ne ha più ne metta.

Adesso se seguito magari qualcuna s'incazza che come al solito ci legge fischi per fiaschi o ci fa voli pindarici ma non vado pazzo per le tette. Il che non è una critica alle belle tette de La Rossa, anzi, bellissime tette ma preferisco il culo alle tette perché non so come mai, non ho "il complesso della mamma".
D'altra parte scrivo quello che penso e come lo penso ed alle volte, anzi spesso, ce n'escono delle letture assurde della serie "ti vedo per come mi sento" (da "aliens"), il che non significa che hai capito bene, semplicemente ti sei svegliato/a male. :P
Di nuovo è un messaggio in codice? Naaaaaaaaaa!!!! Non c'è scritto messaggio in codice quindi non lo è, e non ci provate! :P
Però ritorno al post di La Rossa che è sempre una donna piacevole quando la sento e non posso esimermi da leggere i commenti curiosi di come sono i capezzoli, di come viaggia la fantasia e la curiosità di un paio di tette reali, di una persona reale che ha deciso di mostrare il suo seno reale a dimostrazione che la curiosità fa i segaioli. Ops, adesso s'incazzerà di sicuro qualcuno ma che vi frega come ha i capezzoli La Rossa?
La rete è piena di tette e di capezzoli e proprio li dovevate cadere? :)
Forse perché non sono capezzoli asettici ma di una persona che risponde e che alla fine è facile sognare di metterci le mani e qualcos'altro?
Bah, so' domande che mi pongo e che alla fine esterno ma è una preda così facile? Basta che una femmina o una donna si metta in gioco per scatenare la fantasie ed i tentativi patetici di qualche maschietto affamato?
Forse non ho assolutamente capito come funziona ed è per questo che ho scritto sto post evitando accuratamente di commentare quel post e di creare un putiferio non voluto ma ho scritto qua nel mio, così che se putiferio a da essere, che sia dove putiferio tendenzialmente alberga. :)
E' che mi ricorda parecchio quando portai un amico in Danimarca nei primissimi anni 80 e che di fronte a tante tette al vento per i parchi, non trovava di meglio che di andare a chiedere di accendere una sigaretta a chiunque ne avesse un paio belle e da vedere (insieme a tutto il resto), peccato che invece di aspirare, soffiava  ed il fiammifero si spengeva tutte le volte facendole ripetere due o tre volte il tentativo. Ah quanti fiammiferi andati persi per le tette e quanti "ma che bischero di italiano" volavano nella lingua vikinga.
Ecco, l'analogia ma si vede che tutto il mondo non è paese e che chi è bischero li, non lo è li e che in 20 anni l'italia non è cambiata, semplicemente perde la testa per lo stesso paio di tette.
Buona domenica. :D

venerdì 10 maggio 2013

Emily Brontë


"Sii sempre con me, prendi qualsiasi forma, portami alla follia. Solo non lasciarmi in quest'abisso, nel quale non riesco a trovarti.
Be with me always, take any form, drive me mad. Only do not leave me in this abyss where I cannot find you."

Emily Brontë

Pensieri


L'incostanza è causata dalla consapevolezza della falsità dei piaceri presenti, e dall'ignoranza di quelli assenti.
Blaise Pascal, Pensieri, 1670 (postumo)

domenica 5 maggio 2013

Sei pelle e neuroni? Si ma dove cazzo stanno questi neuroni, forse in omaggio in un detersivo.


Come volevasi dimostrare. :D


Finito di scrivere un post che mi chiamano su fb per via di questo:


"Sei pelle e neuroni.
Entri dalla carne e arrivi alla testa.
Fai sudare il mio corpo e fremere la mia anima.
Guadagni spazio fisico e arrivi ad appropriarti del mio pensiero.
Stimoli la fantasia e abbatti i limiti.
Tutto è concesso quando mi sei dentro."

G. Scavanini


Ho subito cercato il tipo che l'ha scritto ma nulla da fare. Non lo conosco, non so chi sia me è di nuovo l'apoteosi dell'imbecillità. Degli stessi concetti che ho espresso nel post precedente. Questo tipo dice una cosa abbastanza bella, "Entri dalla carne ed arrivi alla testa" etc. etc. per poi concludere il tutto con la dissacrazione e la smentita totale di quello che c'è scritto sopra. "Tutto è concesso quando mi sei dentro" è solo animalità, istinto, niente testa, niente di niente. Solo ginnastica. Deduco che sia una femmina visto che qualcuno deve essergli dentro oppure (ma ci vogliono voli pindarici per sostenerlo), che il dentro sia riferito all'anima ma insomma la vedo dura. C'è o non c'è? C'è a comando o ora si ed ora no come la famosa barzelletta sui carabinieri e la freccia dell'auto?
Arriva una che commenta: "Rubo per il mio padrone". E' si, anche quello è un oggetto, è il suo padrone, non è una cosa sentimentale, un legame che si forma, è semplicemente il padrone o un padrone. Concretamente un a cosa che si fotte un'altra cosa che ti da la libertà di fare tutto quello che ti passa in mente perchè gli sei dentro.

Sono polemico? Mi spiace se la pensate così ma sinceramente non sopporto i gangli nervosi al posto del cervello e lo ridico: "foste non fatti per viver come bruti ma per seguir virtute e conoscenza".

La coppia scoppia

E' in discorso complesso e sicuramente non ha un valore scientifico ma è un momento di riflessione che vorrei condividere.
Parlavo con un'amica del matrimonio e delle coppie che scoppiano ed eccoci qui, prendendola larga. Cominciamo da piccoli a chiedere dialogo chiedendo ai genitori oltre a questo pure presenza. Spesso questo non avviene. I bimbi vengono posteggiati alla tv, davanti ad un videogioco o al pc. All'asilo prima, in palestra poi. Tutto questo non crea dialogo ma separazione. I bimbi imparano per conto loro, senza avere un confronto di idee senza saper comunicare o reggere la conversazione. Poi diventano grandi, non hanno più bisogno dei genitori e se ne vanno per conto loro. Cercano una compagna, l'istinto del sesso si manifesta già a 13-14 anni, memori di una vita passata in cui a quell'età già ci si sposava. Questo è istinto ed è sempre molto difficile tenerlo a bada e cominciano le aspirazioni ed i desideri sempre più personali ed autonomi.
L'uscita sempre più frequente con una pulzella, una convivenza ed alle volte un matrimonio ma le tentazioni rimangono.
Oggi facebook pare sia la causa del 20% delle separazioni. Vecchi amori, nuovi incontri, nuove tentazioni. Incomprensione. E' facile porsi dietro ad uno schermo e dire a tizia che mi piace farlo strano e trovare a chi piace nello stesso modo. Non importa quanto dura poi, l'importante è avverare quella fantasia, tanto poi sotto un'altro/a. Nessun dialogo o quasi. Solo panzane e non sono una novità. Che ti frega, non costa niente.
Prima si andava nei bordelli, poi per strada da prostitute, poi sono nati i gigolò, poi i trans e via così. L'importante è che la tentazione sia bene esposta e che stimoli. Basta entrare in rete e guardare, si trova ogni genere di pornazzo da quelli leciti legalmente a quelli più schifosi e se non li cerchi, questi trovano te.
Una relazione domina gli istinti anzi, li confronta o per lo meno così dovrebbe essere. Vorrei essere sbattuta appesa al soffitto. Bene, facciamolo. Voglio fare sesso con 3 persone o sesso gay e qui si comincia a non confessarlo perché ci sono altre persone nel mezzo. La gelosia, incapaci di gestirla e tanti femminicidi sempre più frequenti. Le persone non sanno più gestire le sensazioni ed i sentimenti perché non sono capaci di confrontarsi. Si trovano arresi e litigano mettendo nel mezzo i figli, la casa, i parenti e tutto quanto è possibile pur di averla vinta.
Il tutto nasce dall'inizio, fino da piccoli quando i genitori non sanno e non vogliono dialogare con i propri figli. Dal condizionamento della società e dei media, primo fra tutti la tv in cui tutto quello che viene detto è vero, anche la pubblicità ed il telefono è uno status simbol. Vedo qua che gli amici di tizio e di caio, pure essendo sotto casa, telefonano, non suonano il campanello. Non vanno su in casa. Non si confrontano. Non imparano il rispetto per altri modi di vita nelle altre famiglie. C'è sempre un mezzo di distacco che si frappone. 
Poi le coppie non durano. Certo che non durano, non è possibile che questo funzioni.
Nel mio mondo si arriva ad autonegarsi la libertà per sentirsi un oggetto di piacere ma anche qui, gran parte delle persone non capisce il limite ed il rischio. Rifiutano le lotte femministe di libertà per una "relazione" dom sub che si portano dietro costantemente in ogni attimo della vita. Non è legata ad una realizzazione momentanea, ad una fantasia che pur essendo uno stile di vita, deve rimanere ben ancorata a diritti e doveri. Noooo, gli vanno bene i pollai ed i galli, si mettono in fila, litigano e strillano tra di se per accaparrarsi il gallinaccio rampino in voga. Sono talmente cretine che ti contattano e quando le richiami si stupiscono perché le hai richiamate o perché per un caffè devi aspettare sei mesi mentre gli va bene sentirsi raccontare balle su un social network o un sito dedicato. Cose che nella vita normale, non farebbero manco sotto tortura mentre qui le fanno e si fanno volontariamente torturare.
Poi parlano di parafile. Naaaaaaaaaaaa. Non sono queste. E' proprio l'incapacità di gestire la propria vita, di capirne il limite, mantenere capacità di giudizio, sapersi confrontare su quello che è giusto e non giusto. Gente che confonde ipersensibilità personale, con l'empatia e che vive letteralmente in un mondo tutto suo, personale e completamente egoistico.
Ecco, questo è il mio punto di vista.




venerdì 3 maggio 2013

L'appartenenza, riflessioni


Ci ho pensato prima di mettere on line questa conversazione ma credo di aver fatto bene. Penso che possa servire a tanti il leggerla e la riflessione che non viene da una ragazza stupida o ignorante in materia, anzi. Se mai questo genere di conversazioni servono per scambiarsi esperienza e per chiarificare se stessi attraverso il sano e costruttivo dialogo. Credo che Y, non me ne voglia se l'ho messa on line che penso possa servire anche per non essere d'accordo, ma per riflettere sul quanto.


Y domanda: Tutti dicono che ... sei schiava quando doni mente cuore corpo e anima. Bene, la mente si scioglie, il cuore e il corpo anche (parlo del legame), ma l'anima? Quando l'anima è legata e appartiene?

Mastro: Questo è un semplice legame Il tipo di rapporto che fa la differenza. Pensa un po se leggessi le tue parole pronunciate da una mamma o un papa per il proprio figlio non ci leggeresti niente di strano credo.

Y risponde: no, infatti
Mastro: Bon. Tu sai che io non credo in un 24/7 x lunghi periodi. Tipo di rapporto. Tipo. Mi suona in testa tante volte e mi dico: come fa uno ad avere sempre ragione? Spero di essere chiaro perché è difficile.

Y risponde: Si ho capito cosa vuoi dire

Mastro: Beh... Credo che tutto si basi su quello che hai detto + l’ affidamento del controllo x il tempo.  Quasi una equazione se vuoi ma se cessa solo uno allora è un rapporto normale come giusto che sia fino a che non ricomincia "la magia". Ecco.

L’appartenenza è una cosa strana. Non è legata al bdsm, ma ad un “semplice” rapporto affettivo. Quante volte si usa il “sono tua”, “tu sei mio”? Tante. E’ un sentimento che degenerato porta anche ad un “possesso fisico”. Tu fai quel che voglio, perché sei mia. Sono stato e sono così contrario a questo genere di visione che spinge le persone a confondere un sano legame con un sentimento di possesso. L’appartenenza deve rimanere una cosa astratta o donata fisicamente per brevi periodi altrimenti il prezzo è la perdita della libertà spirituale e sentimentale prima, quella fisica subito dopo.

Se voi leggeste queste parole o queste situazioni in un rapporto di coppia normale, probabilmente ed a ragione, pensereste subito ad un abuso perché questo è. E’ un legame soffocante in cui qualcuno sta sopra all’altra/o e lo controlla in ogni modo, imponendo al partner la propria volontà. Si può solo uscire da questa cosa facendo grandi sforzi mentali di recuperare senno e normalità, capacità di giudizio. Queste sono le ragioni della mia contrarietà al 24/7 ed a cercare di fare capire al mondo che se volete l’appartenenza nel bdsm dovete prima essere persone normali e stabili altrimenti qua dentro vi perderete ed insieme a voi la magia e la bellezza di questo genere di rapporti.
“Foste non fatti per viver come bruti ma per seguir, virtute e conoscenza.”

giovedì 2 maggio 2013

Corso di bondage gratuito - Come legare una pulzella e vivere felici.



va bene, mi sono rotto i maroni con sti corsi di bondage giapponese. Corso gratis: come legare una pulzella e vivere felici senza spendere una mazza. Luogo? ovunque capiti, radunate qualche amico/a ed una che si voglia fare legare, basta che abbia una tutina aderente che non invito nessuno così non costa un cacchio.

Le corde le porto io già preparate così vedete come si piombano e come si preparano. Trattiamo: legature in sicurezza, rischi e pericoli dell'uso delle corde, come legare qualcuna senza complicarsi la vita e divertirsi. Legatura dei polsi e delle caviglie in vari modi e posizioni, karada e suka... varie ed eventuali.
Me lo date un bicchier d'acqua gassato? :)
Serve altro? No...


Data evento: Domenica 26 maggio 2013, Firenze
Link evento
https://www.facebook.com/events/617012351660513/

per contatti, usate la mail mastrodesade@live.it