mercoledì 31 luglio 2013

Un dito nel culo o Monsieur Plaisir parte II


Buon giorno navigatori folli.
Stamattina guardando il blog mi sono accorto che il pompino con massaggio prostatico ha raggiunto quota 5570 accessi. Azzo! :P
L'idea che vi siano st

ati quasi 6000 dita nel culo mi fa decisamente sobbalzare di felicità! :) E pensare che sto post mi venne richiesto da un'amica che voleva vivacizzare la scena con il suo dom!
Spettacolare risultato dai!
Comunque sia, cari lettori, incazzati con me perché regolarmente vi spedisco a quel paese quando parlate di dominazione e sottomissione, quando vi iscrivete a gruppi di social networks in cui si cercano schiavi/e e padrone/i, in cui la mercificazione della cosa raggiunge livelli di disumanità talmente assurdi che eleggete i vari romanzi di gor come bibbie da seguire o film cult come H. d'O, come regole base per una schiava.
Eppure madre natura vi dovrebbe avere dato un cervello da sviluppare dei sentimenti da seguire, qualcosa che possa in qualche modo farvi andare oltre le apparenze e capire le cose e non di fermarvi alla superficialità o alle mezze tecniche che mastro vi ha messo on line perché voi possiate usufruire quando portate il collare o avete una frusta in mano.
Un po' incacchiato adesso ricominciamo da qualche vecchio post. Cosa cazzo fa mettere nelle mani di qualcun altro il proprio piacere?
Un ruolo, una condizione, un desiderio di voler provare o la fiducia?
Perché il ruolo non implica necessariamente che siate la schiava o il padrone di tutti, è no. Sarebbe come dire io sono di sangue nobile e allora voi, poveri mortali ubbidite. FINITA, è un abuso. Non c'è nessuno che comanda per diritto divino, perché si è scelto qualcosa che ritiene più congeniale a se stesso.
Ci deve pertanto essere una condizione particolare per cui il bottom (di qualunque sesso sia), debba e voglia pretendere prima di infilarsi sotto le grinfie di un top (sempre di qualsiasi sesso sia), e si chiama FIDUCIA. Prima che vi sia questa condizione non esiste nessun bottom, nessun top. Siete solamente potenziali Top e Bottom. In altre parole siete solo persone che si studiano a vicenda.
Ne avete preso atto si o no? Nel caso negativo, FISICA intesa come materia scientifica: Energia potenziale.
Potenzialmente siete un top, potenzialmente siete un bottom ma fintanto che la condizione di accettazione reciproca siete di nuovo delle mezze seghe in cerca di un partner. Non esiste nessun frustino, nessun aspetto esteriore che possa cambiare sta cosa.
Detto e preso atto di questo c'è un passo successivo e che è la chiave di volta in cui vi arenate. Il bottom deve ubbidire al top. Nisba! Nicht! Niet! No! Questo è un abuso. Il piacere deve essere reciproco, sempre. Non solo nell'obbedienza chi sta sotto deve trovare soddisfazione ma anche da quello che si fa e come si fa perché è un dato di fatto che chi sta sotto "subisce" un piacere imposto ed è un piacere se chi sta sopra conosce abbastanza bene il proprio partner da non sbagliare per lo meno nell'applicare una tecnica. Semplice fisica, per adesso nessuna umanità. Condizioni basi per cui per lo meno vi sia piacere fisico.
Questo presuppone dialogo, aprirsi, parlare. Inutile che cerchiate di provocare un orgasmo ad una donna vaginale frustandole la fica. Ci state dei secoli. O è clitoridea e allora se ne parla o nulla da fare. Capito il concetto?
Entrambi dovete sbottonarvi sia nelle vostre abilità sia nelle vostre richieste. Insomma chiunque apra le cosce per farsi fare quello di cui sopra, alla fine vuole tornare a casa intera ed essere poi "riutilizzata" per un altra volta e questo è il concetto di RACK ma senza andare a cercare acronimi inglesi è semplicemente RISPETTO.
Detto questo "io" posso essere il miglior leccatore di fica del mondo ma il mio modo non potrebbe adattarsi a la signora che se le fa fare. L'unico modo di scoprire sta cosa è quella di provare e questo è il piacere della scoperta della vita ma anche quella situazione in cui si provano le delusioni più cocenti. Mi spiace ma non c'è niente da fare.
Ecco, adesso siamo nella condizione per cui il bottom anche solo per provare si affida al top per trarre piacere. Già, che se un top se la scopa in bocca e dopo due colpi si sborra dentro e quella è ancora li a chiedersi "ma io quando mi diverto", qualcosa non funziona. Seguita a divertirsi uno solo ed è di nuovo un abuso non importa se per incapacità pratica o per idee precostituite (sono il top, faccio quello che mi pare), rivestirsi ed andare a casa.
Già perché alla fine, tirando via tutte le sovrastrutture ed i termini che in questi cinque o sei anni ci avete buttato su, il tutto si restringe a qualcosa di semplice, puro, quasi scontato. C'è un bottom che affida il proprio piacere all'abilità (per lo meno a quella), di un top che deve saper gestire e rispettare chi sta sotto. Il bottom non pensa in quel momento, se pensa, se passa le ore a chiedersi che cavolo stia succedendo, c'è qualcosa che non va

. Lo stato in cui qualcuno gode credo si possa descrivere in un modo solo: ABBANDONO. Godi se sei immerso nel piacere ed hai piacere se quel piacere è ben gestito dal top. Se ti sa fare. Allora quell'energia potenziale si è trasformata in energia cinetica accumulatasi prima con il desiderio, ed in forza meccanica durante.
Ora, tutto questo non è un valore che si applica solamente nei rapporti sado maso. CHIUNQUE scopi anche per il solo gusto di farlo cerca soddisfazione e per averla ha bisogno del partner.
Bon, adesso che siamo arrivati qui se ci siamo arrivati visto che potete di sicuro essere usciti da questo sito perché sta roba in aperta contraddizione con quello che pensate o credete, cerchiamo di concludere.
Un rapporto sado maso funziona fintanto che chi controlla sa per lo meno dare piacere in forma puramente tecnica a chi sta sotto. Chi sta sotto non può, se vuol godere, che abbandonarsi a questo piacere che se si mette li a pensare cose del tipo "devo venire, devo venire" oppure "questo che cazzo fa? leccami, leccami, ancora dai non cambiare ritmo, oh no...", non ci riuscirà mai! Conclusione: la chiave del piacere di chi subisce è proprio l'abbandono. Fisico e mentale a cosa gli viene provocato. Siete a sto punto coscienti che il vero controllo non è sul soggetto ma sul suo piacere e sul suo stato?
Non importa se non avete capito, non ci arrivate fine, stop, punto
Questa verità è personale, ha mille sfaccettature sul modo in cui si arrivi a questa condizione. Darsi uno schema aiuta, mette ordine nei pensieri, è molto zen. Dove c'è ordine c'è pure chiarezza, dove c'è chiarezza c'è verità. A questo serve capire non a polemizzare. Ho cercato di esporvi un ragionamento logico, coerente ed evolutivo basato su conseguenze logiche. Posso cambiare idea? Di sicuro ma portatemi concetti e informazioni che abbiano un senso e che possano farmi mutare idea non perché lo dite voi o lo dico io.
Il discorso non è concluso, seguirà un altro post. Buona giornata sia che abbiate accettato, sia che sta roba vi abbia semplicemente fatto incazzare.





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