sabato 10 maggio 2014

Fatti di cronaca, il mostro di Firenze nr 2

Foto del Viti. Pubblicata attraverso richiamo link
 dal sito originale a cui sono attribuiti
tutti i diritti. La Nazione
E lo devo scrivere.
Sono della generazione che ha vissuto in prima persona la storia del mostro di Firenze. Lo chiamavamo "Icci, il mostro di Scandicci" per cercare di sdrammatizzare. Colpiva o colpivano velocemente in modo feroce e senza lasciare tracce. Usavano una pistola cal. 22 che facesse meno rumore possibile da distanza ravvicinata e di sorpresa. Non era sicuro niente e siccome negli alberghi era difficile andare, trovavi ad esempio delle filate di auto con i finestrini tappati sul viale dei colli e la polizia che girava che non succedessero casini.
Insomma era un brutto periodo, veramente. Ok, niente di comparabile a questo ma la frase che viene attribuita a questo Viti a quanto pare reo confesso, mi ha fatto per forza scrivere questo post. 
"Sì, sì, l’ho fatto io, non pensavo che morisse, ho fatto una cazzata." Ma che cavolo dice sto pazzo furioso, e il resto?
Noi che godiamo del dolore altrui, nella sottomissione e nel gioco che alle volte è pure pesante cerchiamo in ogni modo di salvaguardare l'integrità fisica e morale di chi sta sotto perché prima di tutto il rispetto poi il resto. Dagli articoli de "Il fatto quotidiano", de "Il corriere" e del "Corriere Fiorentino" si legge ancora che il tal Viti afferma "Faccio questa cosa per un senso di rivalsa" e che sto qua insegnava pure arti marziali oltre a fare l'arbitro.
Ma porca puttana stiamo veramente in teste malate e queste purtroppo sono nella normalità di tutti i giorni. Non si riconoscono. Sembrano persone normali e poi non lo sono. Come da sempre dico, mi reputo una persona qualsiasi ma se domani impazzissi del tutto, primo non me ne accorgerei ed in secondo luogo, facessi una cazzata ci metterebbero due gg ad arrivare a me e questo è per scelta. I colleghi che stanno qua su, vero si proteggono la privacy ed il loro diritto ad una sessualità che più gli aggrada ma non sono manco nick sconosciuti in mezzo alle migliaia di qualche sito a tema di cui si conosce il loro modo di pensare semplicemente da quello che vogliono fare intendere.
Ok, anche se reo confesso, aspettiamo il processo ed il verdetto fino a definirlo colpevole ma mi lascia l'amaro in bocca. Fai Karate e non hai imparato niente. Non sei niente. Non sai cosa sia il rispetto per le persone e per il mondo ed è forse per questo che come a quanto pare dice il Viti "Vado con le puttane da sempre", ne "La Nazione" si apprende ancora di più quanto sia diversa una sessualità malata da situazioni che di malato non hanno niente come le nostre.
Oddio, non mi piace generalizzare perché qua di gente così ce n'è a scatafascio e per fortuna ancora si sono verificati solo incidenti come quello che coinvolse Soter Mulè a Roma qualche anno fa ma non danni o lesioni serie procurate per volontà. Oddio mi auguro che non vi siano persone che le hanno subite e che abbiano paura a denunciare perché nel caso fatelo, subito e velocemente. Ovviamente questo post non è un giudizio personale nei confronti del Viti ma semplicemente uno spunto che mi fa riflettere a voce alta su certi fenomeni che la società ci mette davanti giornalmente. Troppa violenza sulle donne, gratuita ed immotivata.
Cerchiamo di dargli un freno. Questo è il senso. Diffondete sto senso, diffondete moralità. Grazie a tutti.

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