lunedì 4 maggio 2015

24/7 tra sogno e reltà della vita

E ci dovevo arrivare prima o poi di parlare seriamente del 24/7.
Come ho già detto più volte, "prima", si parlava di 24/7 solamente a termine 2-3 settimane e il/la sottomesso/a faceva solo quello.
I rischi per una coppia libera e per tempi superiori sono:
1 la pesantezza in cui il/la bottom viene sottoposto.
2 le possibili conseguenze psicologiche relazionali che un lungo periodo potrebbero creare.

Prendiamo due casi:
a) Coppia singola. Ci sono diversi modi per impostare il 24/7 non essendo veramente possibile che questo sia effettivamente applicabile. Il rispetto dell'integrità della persona, del non farla "abituare" a non prendere decisioni, a non scegliere e quindi dipendere completamente dal top deve essere "garantito" e salvaguardato. La questione è di fondamentale importanza perché dopo una session di un rapporto bdsm normale, ognuno torna a casa sua quindi l'interruzione è una cosa fisica, semplice ed individuabile. In un 24/7 no. Si può quindi impostare un rapporto di livello basso, medio e fortemente sconsigliato, alto. Nel basso, si usa molta flessibilità. Un più facile passarci sopra che un punire ogni qual volta si sbagli. Il confine tra questi rapporti e l'abuso è talmente labile credo (mia opinione), che si oltremodo rischioso semplicemente pensare di metterlo in pratica. Ovviamente il rapporto perde un po' di quella "magia" che invece rimane quando ci si vede saltuariamente e si può "darci dentro" per il tempo che si sta assieme.
b) Coppia con figli. Ecco, come ci si regola? Ci sono un sacco di articoli in merito ma la questione è fondamentale. Ci si può scornare tra di noi ma non permettere che i nostri desideri sessuali, possano in qualche modo danneggiare i figli. Non è semplice spiegare perché mamma o papà girano per casa con il collare o poter urlare liberamente durante una session o una serie di insulti che tanto ci piacciono per eccitarci. Non si risolve facilmente. Ci sono alcune coppie che per fare bdsm poi vanno in hotel lasciando i figli in custodia a casa o se son grandi, tre o quattro ore da soli, magari il sabato sera. A questo punto mi chiedo ed di nuovo un'opinione personale, perché vivere assieme e fare rovinare un rapporto per le bollette, l'educazione dei figli, del lavoro e cose del genere? Già è difficile che queste storie durino per lungo tempo, così gli si da semplicemente il colpo di grazia.

Vero che non si trovano argomenti antecedenti la nascita di internet e comunque già prima del 2000  non si trova niente. Dovete fidarvi sulla parola con quel che vi dico e che ho già introdotto all'inizio del post. Sinceramente non so se questo sia dovuto semplicemente al buon senso o all'innegabile influenza che libro e film hanno avuto sulla società. Ovviamente parlo di "Histoire d'O" e che come sapete, a me non piace affatto per le ragioni che ho già esposto in altri post e proprio perché si tratta di un 24/7.
Rispetto le opinioni altrui, ognuno è libero di cercare la felicità come meglio crede e desidera. Le mie personali considerazioni, oltre a quelle già esposte sul rischio danni e quindi una responsabilità morale nei confronti della sottomessa, per me è insuperabile. Preferisco usare il "buon senso" che una sicura condanna a storia breve ed ingestibile e proseguire nell'esplorazione cercandoci il tempo per trovarsi. La differenza fondamentale e forse nessuno o pochi considerano, è il desiderio. In una sana e profonda relazione, questo è il motore che la rafforza. Se la relazione è invece farlocca, andrà spegnendosi e finita li. Opinione giapponese che il desiderio nasce da il non avere qualcosa. Quando è tua, desideri qualcos'altro. Ecco è un po' così. In una relazione "distante", c'è un lasso di tempo che non ci si vede in cui il desiderio cresce a dismisura. Questa per me è la magia.

Adesso che sono più di trent'anni che pratico con alterne intensità, mi viene da pensare che l'impegno ed il rischio di un 24/7 continuativo sia talmente alto e difficile da gestire, che non valga la pena impegnarsi anche perché non esiste scopo.
Se per gestire la cosa si debba arrivare a tanti e troppi compromessi fino a farlo diventare quasi un gioco di ruolo, no, preferisco fare altro. Accontentarsi non è per definizione nel vocabolario del bdsm o meglio si, si può fare se non vi sono alternative. Mi spiego: non rinuncerei ai figli (che non ho), solo per fare 24/7. Non dovermi giustificare con loro mi da molta libertà e la libertà è una cosa a cui non rinuncerei mai. Insomma, questo post è sicuramente opinabile ma avete adesso un punto di vista più completo di come stiano le cose. Vi metto sotto una serie di link (in inglese), di cui si parla dell'argomento e anche dei problemi relativi così che possiate farvi un'opinione in merito. Lo strano è che o ho trovato persone e siti che indicano regole o linee guida da seguire senza fare preferenze mentre chi le fa, espone irrimediabilmente i miei stessi dubbi o addirittura ampliandoli.

Buona lettura:

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