sabato 31 dicembre 2016

Chi eravamo?

Mi è arrivato questo e l'ho un po' modificato ed eccolo qua. E' l'ultimo giorno dell'anno. Per molti bisogna divertirsi a tutti i costi. Beh, il "divertimento" è dentro di noi, qualsiasi giorno dell'anno se...




  • Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag
  • Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto  era una passeggiata speciale.
  • Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi con vernici a base di piombo.
  • Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte, alle prese.
  • Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
  • Bevevamo l’acqua  dal tubo del giardino invece che dalla bottiglia dell’acqua minerale alle volte pure dal fiume.
  • Uscivamo a giocare con l’unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile.
  • Ogni mamma era la mamma di tutti. Guai a trattarla come un'estranea. Appena tornavi a casa se andava bene, era come minimo una ramanzina.
  • La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà).
  • Ci tagliavamo ci rompevamo un osso perdevamo un dente e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi anche quando il dente era perso in una litigata.
  • Mangiavamo biscotti, pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo mai problemi di sovrappeso, senza palestra ma sempre in giro a giocare.
  • Condividevamo una bibita in quattro bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
  • Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo  con 99 canali, videoregistratori, dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet. Avevamo solo tanti AMICI.
  • Avevamo tanti AMICI pronti a darti una mano e chi si comportava male, veniva rimproverat@ e se continuava, veniva esclus@. L'amicizia sopra ogni cosa.
  • Non c'erano leggi restrittive sulla privacy. Si sapeva tutto di tutti e spesso era l'occasione per farsi delle sonore risate assieme. Si imparava anche dagli sbagli ma con un sorriso.
  • Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell’amico, suonavamo il campanello semplicemente per vedere se lui era lì e poteva uscire.
Si! Lì fuori! Nel mondo crudele ! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto?
  • Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis, si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non subivano un trauma.
  • Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né d’iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno, perché gli insegnanti avevano ragione.
  • Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità e imparavamo a gestirli spesso assieme.


La grande domanda allora è questa: come abbiamo fatto a sopravvivere, a crescere e diventare grandi?
Se appartieni a questa generazione, condividi questo post con i tuoi conoscenti della tua stessa generazione e anche con gente più giovane perché sappiano come siamo cresciuti e come siamo ancora noi adesso.

martedì 27 dicembre 2016

Profumo

Niente da dire, è in musica.
A chi doveva arrivare è già arrivato prima della pubblicazione qui. :)

domenica 25 dicembre 2016

Auguri


"L’amore è una comprensione profonda del fatto che l’altro ti completa, ti rende un cerchio perfetto… conosce solo il dare e il ricevere diviene conseguenza." Osho



Miracle of love
How many sorrows
Do you try to hide
In a world of illusions
That's covering your mind?
I'll show you something good
Oh I'll show you something good.
When you open your mind
You'll discover the sign
That there's something
You're longing to find...

The miracle of love
Will take away your pain
When the miracle of love
Comes your way again.

Cruel is the night
That covers up your fears.
Tender is the one
Who wipes away your tears.
There must be a bitter breeze
To make you sting so viciously-
They say the greatest cowards
Can hurt the most ferociously.
But I'll show you something good
Oh I'll show you something good.
If you open your heart
You can make a new start
When your crumbling world falls apart.

Miracolo d'amore
Quanti dolori
tenti di nascondere
In un mondo d'illusioni
che ricopre la tua mente
Ti indicherò qualcosa di buono
Oh ti faro' scoprire qualcosa di buono.
Quando capirai
Scoprirai il segno
Che c'è qualcosa
Che tu desideri trovare

Il miracolo dell'amore
ti libererà del tuo dolore
Quando il miracolo dell'amore
ritroverà il cammino verso te.

Crudele è la notte
che nasconde le tue paure
Tenero è colui
che asciuga le tue lacrime.
Ci deve essere un vento amaro
per farti pungere cosi' viziosamente
Si dice che i più grandi vigliacchi
possono ferire ferocissimamente
Ma ti mostrerò qualcosa di buono
Oh ti farò scoprire qualcosa di buono.
Se apri il tuo cuore
Saprai ricominciare fin dal principio
Quando il tuo mondo ti crolla attorno.

venerdì 23 dicembre 2016

Qualche bella novità, ossitocina e cordame.


Il destino è strano. Oggi pensavo di non scrivere più fino a dopo le feste e stasera (ieri)...


Beh ho imbroccato la doc de l' "Arte di salvarsi", CLAUDILEIA LEMES DIAS per chiedere l'autorizzazione a mettere il badge della pagina di facebook e adesso sulla colonna sx ce lo avete e potete vedere o cliccare mi piace così da avere aggiornamenti in tempo reale.
Io così la smetto di parlare di parlare di apocalittiche teste di cazzo narcisiste e voi oltre che all'aiuto per vittime di violenza fisica, avete l'aiuto anche per quelle di violenza psicologica. Sono contento ma davvero tanto con un sorriso a 48 denti. Abbiamo avuto una bella chat parlando di esperienze di vita e insomma, sono tanto felice perché ha accettato di "apparire" in un blog per adulti. Altri non lo hanno fatto. Dicevo riflettendo che se ti stampi con l'auto e sei mezzo rotto, sono i medici a dover venire da te e non tu andare in ospedale da solo eppure qualcuno non vuole essere apparire. Quindi onore e privilegio di ospitare il badge della pagina. La doc è veramente una persona squisita ed è stato un piacerissimo stare a chiacchiera per qualche ora


Dato che siamo anche sotto Natale affronto anche il tema degli  abbracci e dell'ossitocina e si dice che sia l'ormone responsabile dell' "amore" visti i suoi effetti. E' dallo scorso anno che ha un po' impattato nel web. Era una cosa che conoscevo e come molte altre, ho evitato di argomentare e di diffondere. A chi serve sapere che abbracciare una persona per più di venti secondi, provoca una scarica di ossitocina? Dal mio modesto punto di vista, solo a chi ne vuol fare un utilizzo personale e con doppi fini. Se senti di voler abbracciare una persona fallo, se la persona che abbracci vuole sentirsi tra le tue braccia e che sia ma li finisce. E' una cosa che nasce dal cuore, dal sentimento e deve rimanere così fino in fondo. Se poi invece qualcuno che conosce gli effetti finge come spesso succede, e lo fa per acquisire fiducia e spazio all'interno della vita sentimentale di una persona sincera, onesta ed in buona fede, allora no. Quindi ho evitato. Infatti nemmeno in questa sede ho intenzione di mettere links e quant'altro per l'approfondimento. Così come per tante cose se non le basilari, cerco di non rivelarle. Troppa gente ha abusato della conoscenza e c'è pure qualcuno che manco se gli fai i disegnini, se glielo spieghi con le buone capisce e neppure con le cattive perché il problema in genere non è il come ma semplicemente che non capisce a prescindere.

Vi ho appena ripostato un post del 2011, Monsieur plaisir (I e II). Leggetevelo di nuovo perché poi sembra che sbraito a vuoto. No. Ci vuole tempo perché le persone capiscano. Alle volte devono passare attraverso brutte esperienze come succede per molti. La dominazione "non esiste". E' tutto un bluff e chi è sporco utilizza la psicologia per friggervi il cervello e chi non lo è, cerca di tenervi lontano da falsi dei o false situazioni. No, non parlo di me, io che c'entro? Siete liberi di fare come diavolo vi pare, di accoppiarvi con chi vi pare nei modi e nei termini che ritenete più giusti ed appaganti ma rimane il fatto.
E' un po' come e corde. Ve le vendono con la cera, con i pelucchi bruciati, colorate, con la iuta meglio di un'altra e bla, bla, bla.

    
Gente, questi son fatti con lo stoppino. Evitate commenti a cazzo di cane grazie :)

A cheserve bruciare i pelucchi? A niente! Come a niente? A nienteeeeeeeeee!!! Modello ce l'hai un gratta e vinci?

A che cosa serve la cera sul cordame? A niente! Come a niente? Psss. è come sopra. Prendete il cordame e di cordifici se ne trovano a go-go a cominciare da ebay. comprate la vostra matassa, la infilate legata dentro una federa e gli fate fare un bel lavaggio in lavatrice. Non basta? Un altro lavaggio. Fine della frittata. A quale scopo scusate uno dovrebbe rendere più scivolose le corde naturali se quelle sintetiche lo sono ancora di più? EEEEEEEEEEEEhhhhhhhhhh ma quelle non vanno bene. Sempre psssssssss!!! Non vanno bene se le porti qualche ora allora alle volte bruciano un po' ma per legare ed appendere, cambia la solita beata minchia. Ecco, adesso ho di nuovo bestemmiato agli occhi degli ex bondager e ora nawashi o rigger. Poerelli.
Vi metto qualche fotina vecchia va. Mascherata ovviamente :)

Queste foto sono più vecchie di 10 anni. corda sintetica, sovradimensionata e lei è morta bruciata dal cordame... oh, non si è rialzata eh!☺☺☺
Qualcuno faccia mente locale dove si trovava a quel tempo.



    


A che serve saper legare o fare chissà quali nodi se non avete intenzione di usare quelle foto per apparire bravi agli occhi del mondo? Sempre alla solita beata minchia. Ok, a qualcuno piace e sui gusti nessuno sputa ma un conto è piacere fare qualcosa e un conto è dire al mondo èèèèè quanto son bravo! Guardate che faccio!!! Dimenticavo come al solito. Strano è, quando ho provato a dire quanto son bravo con questi affari mi siete saltati addosso. Strano. Stranissimo che qualcuno pur non avendone diritto sfrutti errori altrui e ricatti per ottenere lavori miei. Strano, molto strano. Rimane sempre strano ai miei occhi dover dimostrare il curriculum. Dove ho imparato ad esempio a fare qualche nodo. In barca con un capitano che ha fatto diverse traversate atlantiche. Ho imparato prendendo l'abilitazione al comando, ho imparato in venti anni di arti marziali e ho un nodo che conoscevo la base ma a forza di provare, ho qualche amico che non solo è  un nawashi certificato originale e dal mio punto di vista, eccelso. Ho sottoposto a chi consideravo ed è effettivamente è più esperto di me e pure tanto, che l'ha provato e gli ha dato un nome visto che la chiusura ha un effetto efficace. Per principio tutti i nodi da marinaio "tirano" in modo uniforme. Ad una gassa d'amante puoi attaccarci qualsiasi cosa e si scioglie comunque. Quello della polsiera fa lo stesso. Tira in modo uniforme sulle 4 corde in doppio giro. Chiude in modo semplice e funziona sopratutto su una corda naturale che "scivola" meno di una sintetica. Se avete dei dubbi, mettete il polso o la caviglia qua. Nonostante le foto e i disegni esplicativi continuo a pensare che ci sia qualcuno che lo fa a cazzo di cane visto che manco dai disegnini in genere capisce qualcosa.
Buona serata e di nuovo buone feste a tutti. :)


"Chi non osa afferrare le spine non dovrebbe mai desiderare la rosa". Anne Bronte


giovedì 22 dicembre 2016

Monsieur plaisir reblogged 2011

Monsieur Plaisir, chi è questo signore?


E' il vero padrone assoluto della scena. Colui che unisce e fonde anime, pensieri, desideri, passioni, fantasie e le trasforma in una corruttibile realtà.
Monsier Plaisir è una persona che non esiste eppure è costantemente accanto a noi, è quel signore che da il sapore alla vita e che rende ogni attimo eterno ed irripetibile, quello che scrive nel cuore e nell'anima a fuoco il tuo nome. Il tuo vero nome.
Lo so, è tutto personale, ognuno di noi si raffronta a Monsieur Plaisir in modo diverso ma c'è un filo comune come un percorso principale che ci unisce tutti.



Ci spogliamo di sovrastrutture scavando dentro di noi e a piccoli passi andiamo e passiamo quella porta che separa la vita di società pubblica per entrare in quella "oscura", privata, fatta di paure e di desideri spesso inespressi.
"Cosa penseranno di me se sapessero?"


Quante volte ce lo siamo chiesti, quante volte temiamo il giudizio degli altri che si rifletta negativamente sulla nostra vita lavorativa e sociale? Tante, troppe. Viviamo in una società bigotta dove il piacere è conformismo ma il nostro Monsieur Plaisir è un vero bastardo. Ci strappa l'anima, ci stravolge dentro. Rende eccitanti spesso cose che ad un primo impatto ci fanno schifo. La paura, la sofferenza, il dolore, l'esibizionismo, l'anticonformismo, la voglia di estremo, il sentirsi annullati e non pensare ma solo sentire, sono le azioni reali di Monsiuer Plaisir. 



Noi che "controlliamo", mai abbiamo "quel" controllo sul bottom. Noi possiamo solo cercare di controllare Monsiuer Plaisir e trasformare il sesso in erotismo, una frustata in piacere per chi la riceve, un'asta alla meno di una serata di bsdm-sesso-esibizionismo, in altrettanto erotismo sicuro (SSC-sano sicuro e consensuale, coscienti del RACK e per il quale abbiamo preso tutte le preoccupazioni del caso). Abbiamo "abilmente" nascosto il rischio, l'abbiamo trasformato in timore e poi ancora di nuovo in eccitazione. Noi non controlliamo il bottom, controlliamo la scena per il bottom. In questa sta tutta la nostra abilità. Fintanto che Monsieur Plaisir rimane accanto a noi e ci suggerisce costantemente nuovi giochi e nuove situazioni noi siamo il Dio e la sua ancella, il piacere assoluto e non egoistico, la più bella realizzazione che rapporto possa costruire. Noi siamo uno.

Auguri

Premetto che non so quanto tempo avrò di fare gli auguri di buon Natale a tutti, scrivo oggi il post e lo pubblico senza pianificazione così che nei giorni di festa, possiate essere vicino alle persone più care mollando questo infernale aggeggio chiamato internet.
Natale non è per me una festa religiosa è solo un'occasione. Quella di poter riflettere su cosa si è fatto e come, se siamo stati vicino a chi ne ha avuto bisogno e perché no, se siamo stati ricambiati. Ogni essere vivente ha bisogno di vicinanza incluso noi stessi. Non siamo più forti se ripudiamo questo, siamo solo più vuoti. Natale dovrebbe essere ogni giorno, ogni festa, ogni momento vissuto, ogni parola detta, ogni gesto fatto. Natale non è la nascita di Gesù ma quella della bontà e no, non è in contraddizione di quanto ho detto e ho fatto. C'è un ultima nota per spiegare. Quando ad un mio caro accadde un incidente e batté forte la testa, cominciò a fare discorsi che non erano comprensibili. Nessun esame aveva segnalato il problema che venne fuori dopo mesi. Ecco, non capisci. Non ti rendi conto del perché di quei gesti e di quei discorsi. Rimani stupito, stravolto, cerchi di comprendere e non riesci. Alle volte urli fino a che poi la verità viene a galla. Così capisci che hai pure sbagliato a reagire di fronte ad un'incolpevole persona che ha avuto dei danni ma che si sono semplicemente manifestati dopo. Alcuni invece il male se lo portano dentro consapevolmente, lo distribuiscono a piene mani senza limite.

Così vi lascio un bel pensiero di Brenda Shoshanna dal libro "Lo Zen e l'arte di innamorarsi":
"L’amore non porta sofferenza. Il motivo della nostra sofferenza è il bagaglio che portiamo con noi, la spazzatura che abbiamo accumulato e a cui ci teniamo stretti. Questa è la vera causa, nessun’altra. 
Prendetevi cura di ciò che il rapporto richiede nel momento in cui lo richiede, e non lasciate che risentimenti e rancori vi prendano la mano. Appena sorgono, ditelo. Se bisogna affrontare qualcosa, affrontatelo in questo stesso momento.
C’è un bellissimo detto zen: “Non lasciare tracce”. Ciò significa non lasciare niente di irrisolto tra voi e l’altro. Non lasciate delle cose in disordine. Piccole menzogne e cose non dette creano profonde barriere. Mantenete lo spazio tra voi due sgombro e pulito, e ciò che è sano e frutto dell’amore si presenterà da sé."

Buon Natale a tutti ☺☺☺





lunedì 19 dicembre 2016

Varie ed eventuali novità odierne.

Giorno è. Buon lunedì.

Vi segnalo un po' di cosette.
1) I video qui pubblicati non si vedono dalla app del cellulare. Le app sono costruite perché vanno in mano anche ai piccoli e siccome ci tengo a che i minori stiano alla larga da qui, allora sono limitate nella visione. Non potete vederli manco nel mio canale attraverso iscrizione. Solo da qua nella pagina rimessa su ieri sera: Musica e video contenenti esplicito.

2) Inutile che clicchiate sul profilo di Cabiria. Non saprete mai chi è a meno che non sia lei stessa a dirvelo. E' un'alias e va bene così. Non è chiaramente nessuna porkyqualsiasicosa o in ogni altro modo qualcuna abbia deciso di niccarsi e/o cambiare il precedente. Non prendete questa frase come un'attacco. Vorrei semplicemente far chiarezza che si tratta di una persona vera, reale, autentica e che ha molte esperienze sul campo. Non la solita prestata per un po'. Significa che anche lei ha incontrato il brutto ed il bello di questo mondo che dovrebbe essere fatto da persone sane sopratutto in testa e nei sentimenti, non da gente malata che non ha di meglio da fare che distruggere la vita degli altri. Non dico altro perché non voglio assolutamente che scopriate chi sia rispettando la sua privacy. In fondo anche io firmavo le mie comics più "pungenti" con un'alias. :)


3) Eventuali discussioni e approfondimenti sul narcisismo e psicopatologia devastante saranno messe in una pagina: Effetti degli psicopatici nel quotidianoseguito dalla data dell'ultimo aggiornamento. A meno che non mi vengano fatte delle domande private per cui reputo sia meglio rispondere in pubblico (e chiedo sempre l'autorizzazione a farlo), perché possa essere utile a tutti, ho intenzione di non pubblicare più post personali in merito. Mi dedico all@ nuov@ pulzell@ e smetto volentieri di fornire nuovi alimenti a delle povere donne vampiro. Aggiungo solo che nonostante gli sfoghi anche sopra le righe, mi sono rivolto a esperti se pur on line e ho cercato di capire se fosse colpa mia, se avessi sbagliato qualcosa e dove. Le risposte le avete già tutte lette. Non che sia una giustificazione per i miei errori ma rimane molto ma molto difficile affrontare questo genere di persone. Ah, devo dire che l'ultima testa di cazzo che ha distrutto diversi anni di vita di un'amica, è stato sgamato meno che subito. Meditate gente, meditate sull'andare il giro a rompere il cazzo al mondo. 



4) Ribadisco qua quello che ho detto ieri sera ad un amico dietro a questo post: Forse è per questo che i danesi vanno in bicicletta? :)
C'è perfino un'amica dei vikinghi un po' più a nord che diceva l'altro giorno: "Siamo dei contadini ricchissimi ma pur sempre contadini ed andavo a scuola in pattini che era più corta sul mare ghiacciato". E infatti la cosa che più mi colpì lassù è la quasi mancanza di auto e di tv in casa. In compenso: tante bici e servizi pubblici, un comodo salotto, un bell'impianto stereo e la voglia di tanta sincera e leale compagnia. 


domenica 18 dicembre 2016

Video nuovo - Sei nell'anima


Il succo arriva, credo da siti come questo. http://thoughtcatalog.com/ che trattano l'argomento. Non fa una piega mi pare. Bon, detto questo rimetterò qualche video vecchio.

Vero, ho sbarrocciato e anche parecchio. Ho reso una bella tonnellata di emme a chi  mi ci ha allegramente sepolto e non me ne pento, anzi. Non si può fare come quando si monta un video, si taglia un pezzo e si riunisce togliendo il brutto. Nella vita la cacca rimane e ci si porta dietro per sempre.
Brutto da dire ma è così ma nel cuore delle persone, non si guarda mai prima semmai dopo sempre che un cuore ci sia.
Così godetevi se vi piace questo. E' un po' che volevo metterla in video e ci ho infilato un po di tutto. Molti ricordi anche lontani compatibilmente con le gif e la lunghezza della canzone.
Se avete notato c'è anche una nuova collaboratrice. Donna molto bella e altrettanto intelligente ma come per tutte le persone impegnate, non ha molto tempo. Spero che a breve voglia deliziarvi con qualche suo post. Buona visione e buona Domenica.

lunedì 12 dicembre 2016

Il dolore emotivo è molto peggio di quello fisico: 5 ragioni valide.

Allora ri-amica mia.
Da quello che ho capito e non sono uno psicologo, in queste situazioni intervengono due fattori principali e che a cascata si portano dietro tutto il resto. In secondo luogo la disinformazione e la seria difficoltà a far passare il messaggio a chi legge. Mentre cercando materiale su siti autorevoli internazionali trovo paginate di materiale, nei siti italiani no, come al solito.

In primo luogo la rottura di una relazione. Ogni relazione sentita e cessata di comune accordo porta del dolore. Sia per ragioni normali, diciamo, sia perché si è scoperto purtroppo che l'altr@ è un mostro. Ora, voi due siete passate sotto qualcuno che si sapeva chi era eppure è ancora in circolazione a fare danni. Il tuo: "Dammi tempo che mi faccio intestare una delle sue macchine e poi la mando a fanculo," è come dire, la fortuna di averlo beccato. Il loro scopo è questo. Prendere senza soluzione di continuità. Fregandosene delle conseguenze. E' un motivo ricorrente e francamente mi son pure stancato di scriverlo ma se serve per fare capire allora ben venga perché è difficile parecchio spiegarsi.
Non gli frega. Loro girano un interruttore e da dio diventi il nulla. Però poi quello che la persona normale sente è quello già descritto nei post precedenti. Si sente sporco perché quel profumo è diventato olezzo e la persona che conoscevi o credevi, semplicemente non esiste. Non è mai esistita. E' come un lutto profondo ma è anche tradimento. Il "peccato" è che questo, questi due girino per la rete a seguitare a fare danni come fanno nella vita normale. Si dice che non si può misurare cosa sia il dolore ma cercando in giro leggo che non è vero. Si misura eccome e con una semplice tac:
5 modi in cui è peggiore la sofferenza emozionale che di quella fisica.
https://www.psychologytoday.com/blog/the-squeaky-wheel/201407/5-ways-emotional-pain-is-worse-physical-pain
E la cosa bella è che in italiano non si trova nessuna traccia di questa roba pure autorevole. Così devo mettermi e fare un po' di traduzioni perché sia meglio capito e diffuso. In italiano si trovano solo rimedi ma nessuna traccia dei danni che fa e gli studi fatti. Non è che serve per far cambiare i narcisisti no. Quelli non cambiano mai e voi ne siete la prova evidente ma per le persone normali che inevitabilmente vanno incontro a separazioni più o meno consensuali. Chiaro che se non si ama più una persona non è detto che l'altr@ abbia smesso contestualmente. Spesso e volentieri è un@ che rompe la storia e l'altr@ la subisce. Nel rispetto e in civiltà credo si debba rendere le cose "dolci" e meno dolorose possibile anche se capisco che pure io non sono scevro da colpe in questo caso. Alle volte ti fai prendere la mano o alle volte addirittura spedisci perché si stacchi nel modo più veloce possibile tipo cerotto ma purtroppo non è sempre una buona idea. Non mi giustifico no. Sbaglio pure io, come tutti.
Quindi che fare? Intanto partire da una prima traduzione e leggere così da poter diffondere e prevenire. In secondo luogo sfatiamo che non sia possibile misurare questa sofferenza e che non si debbano fermare questo genere di individui. Da quello che ho letto e provato il narcisismo ci fa passare da diversi stati.
1) Confusione e incomprensione. Noi non capiamo subito con chi abbiamo a che fare anche con l'evidenza. Abbiamo imparato a conoscere qualcun@ in un certo modo e quest@ comincia ad assumere atteggiamenti inconsueti e letteralmente inaspettati. Per esperienza passata dico che nonostante abbia più volte avvertito pulzelle in procinto di cadere nelle mani di narcisisti noti, queste abbiano rifiutato ogni genere di dialogo. Sorde. Sono gentili con loro e noi andiamo li e gli diciamo che sta per cadere nelle mani di un mostro. Non funziona. Mai (o quasi).
2) Presa d'atto di quello che è successo. Non importa quanto si scopre realmente come avete fatto voi. Il punto è che tutti i tasselli combaciano in modo assurdo e si dura fatica a credere che sia vero. Che ci siano individui così in grado di passare sopra alla vita degli altri con tale superficiale attività. Tu definisci l'oggetto che chiamarlo uomo è troppo. "Feccia". In effetti è difficile trovare per loro dei termini adatti.
3) Uscire dal richiamo. Accettare che tutti i momenti, ogni giorno di vita, ogni parola, ogni gesto, tutto fino alla più piccola cosa, non siano più come li abbiamo percepiti. Spesso significa affrontare due volte quel dolore e non c'è modo di placare la cosa se non distrarsi, uscire, togliere la testa di li e diluire nel tempo l'orrore vissuto. Alle volte non basta una ma quattro, cinque, dieci volte e fa sempre male allo stesso modo.
4) Trovare le ragioni e la forza per cui fidarsi di qualcun altr@. Come dici tu, un vibratore è meglio alle volte. Non tradisce, non da illusioni. Non inganna. Fa il suo lavoro onestamente fino a che durano le batterie.

E adesso l'articolo tradotto sul perché il dolore emotivo è molto peggio del dolore fisico e il dolore della relazione narcisista è credo, dieci, cento volte peggio di questo. 


Tendiamo a monitorare il nostro corpo e la nostra  salute fisica molto più di quanto facciamo con la nostra salute emotiva. Ad esempio, si può fare annualmente un check-up fisico, ma l'idea di ottenere un 'check-up psicologico' è completamente a noi estraneo. Sappiamo che una piccola lesione fisica come un taglio, se diventa più dolorosa nel corso del tempo è generalmente il segno di un'infezione più grave. Se invece non riusciamo a ottenere una promozione sul lavoro è ancora più emotivamente doloroso e dopo diverse settimane siamo consapevoli che potremmo cadere in depressione. Noi tendiamo a reagire al dolore fisico molto più proattivo rispetto al dolore emotivo. Eppure, a corto di lesioni catastrofiche o malattie, il dolore emotivo spesso impatta la nostra vita molto più di quanto faccia il dolore fisico. Ecco cinque ragioni per cui il dolore emotivo è peggio che il dolore fisico:


1. I ricordi scatenano il dolore emotivo ma non il dolore fisico. Ricordando il giorno in cui ci siamo rotti una gamba non ci renderà di nuovo la gamba ferita ma ricordando il giorno in cui siamo stati rifiutati al liceo ci creerà un sostanziale dolore emotivo. La nostra capacità di evocare il dolore emotivo, semplicemente ricordando eventi angoscianti è profonda e si trova in netto contrasto con la nostra totale incapacità (per fortuna) di ri-esperienza del dolore fisico. Questo è uno dei motivi:


da psichiatriadiconsultazione
2. Usiamo dolore fisico come distrazione dal dolore emotivo non viceversa: alcuni ragazzi e adulti si praticano 'tagli' (affettare la carne superficialmente con una lama), perché il dolore fisico che evoca li distrae dal loro dolore emotivo, offrendo loro sollievo. Ma lo stesso non funziona in senso inverso, che è il motivo per cui raramente vediamo una donna di scegliere di gestire il dolore del parto naturale rileggendo la lettera del rifiuto al college che aveva scelto. Purtroppo, anche se si potrebbe preferire il dolore fisico a quello emotivo, gli altri vedono il nostro dolore in modo diverso, come dimostra il fatto che:

da silvialorusso
3. Il dolore fisico genera più empatia negli altri che il dolore emotivo. Quando vediamo uno sconosciuto colpito da una macchina sussultiamo, abbiamo il respiro affannoso o addirittura urliamo e corriamo a vedere se è tutto a posto. Quando vediamo uno sconosciuto subire atti di bullismo o degli scherni è probabile che  non faremo nessuna di queste cose. Gli studi hanno provato che costantemente sottovalutiamo dolore emotivo degli altri ma non il loro dolore fisico. Inoltre, queste lacune dell'empatia per il dolore emotivo sono ridotte solo se abbiamo sperimentato un simile dolore emotivo da poco tempo su noi stessi. Un altro aspetto del dolore emotivo che gli altri non capiscono è:


4. Il dolore emotivo crea echi che il dolore fisico non da. Se vi chiamano perché un vostro genitore muore mentre eravate ad una cena romantica con aragosta con il vostro partner per San Valentino, passeranno probabilmente alcuni anni prima di poter godere di nuovo il giorno di  San Valentino o addirittura mangiare l'aragosta senza diventare estremamente tristi. Se vi siete rotti un piede a softball (o quel che vi pare), in un campionato amatoriale, sarete probabilmente di nuovo in campo non appena sarete completamente guariti. Il dolore fisico di solito lascia pochi echi (a meno che la circostanza della lesione fosse emotivamente traumatica), mentre il dolore emotivo lascia numerosi richiami, associazioni e vibrazioni che riattivano il nostro dolore quando li incontriamo. Questo è uno dei motivi:


5. Il dolore emotivo, ma non il dolore fisico può danneggiare la nostra autostima e lungo termine la salute mentale: Il dolore fisico deve essere abbastanza estremo per influenzare la nostra personalità e danneggiare la nostra salute mentale (ancora una volta, a meno che le circostanze sono emotivamente traumatiche), ma anche singoli episodi di dolore emotivo possono danneggiare la nostra salute emotiva. Ad esempio, la mancanza di un esame in università può creare ansia e la paura del fallimento, un singolo rifiuto doloroso può portare ad anni di evasione e di solitudine, il bullismo nella scuola media può farci diventare timidi ed introversi come adulti, e un capo critico può danneggiare la nostra autostima negli anni a venire.


Tutti questi sono motivi dobbiamo dare la nostra salute emotiva altrettanto (se non di più) attenzione e cura come facciamo la nostra salute fisica. Ahimè, facciamo raramente. Mentre agiamo a prima vista di un raffreddore o di muscolo distorsione facciamo ben poco per  "trattare" ferite emotive comuni come rifiuto, il fallimento, il senso di colpa, rimuginare, o la solitudine quando li sosteniamo. Mentre noi applichiamo pomata antibatterica ad un taglio o ci grattiamo fin da subito ma facciamo poco per aumentare o proteggere la nostra autostima quando è bassa.

È vero, potremmo non sapere quali azioni possiamo assumere in tali situazioni, ma la buona notizia è che questo tipo di informazioni sono facilmente disponibili. Tutto ciò che dobbiamo fare è cercare  (per esempio, utilizzando la funzione di ricerca su questo sito).


Va da se che lo stress comporta diverse conseguenze fisiche fino a causare vere e proprie malattie anche gravi. Ora visto che l'elenco è lungo vi lascio il solito link autorevole di uno studio in merito: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3341916/ Presso il  National Center for Biotechnology Information, U.S. National Library of Medicine 8600 Rockville Pike, Bethesda MD, 20894 USA. C'è inoltre da considerare una cosa fondamentale. La perdita di un genitore è parte della vita anche se pur grave e profondamente triste. In qualche modo abbiamo coscienza di questo e siamo per lo meno un po' preparati. Alla perdita di una persona cara perché sentimentalmente di questo si tratta, no. Non sono spesso storie che danno dei segni evidenti ma solo piccole percezioni fino a che la valanga ti travolge e non c'è modo di fuggire. Alla fine cancellare il ricordo significa anche cancellare una parte della propria vita e non è per niente facile. Una frattura, 40 giorni e tutto a discesa. Il dolore emotivo legato ad una relazione sono mesi ed anni in cui non si è esistiti.
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Vi lascio un messaggio della ragazza a cui è dedicato questo post e che mi ha aiutato a scriverlo se dir si vuole: "Quando l'umanità capirà che le persone veramente innamorate non sono gelose e oppressive ma pretendono solo sincerità e onestà, allora il genere umano farà un passo da gigante in avanti! Abbiate sempre il coraggio di condividere tutto con i vostri partners senza ipocrisia e moralismi e magari avrete la piacevole sorpresa di essere se stessi sempre, apprezzati pure per quello che siete o o comunque diventerete senza dover nascondere o giustificare un bel niente, senza costruire castelli in aria fatti di amare menzogne, siate puliti e voi stessi sempre!!!"

venerdì 9 dicembre 2016

Buonanotte

https://youtu.be/pAyKJAtDNCw
Fate dei bei sogni.

Pelle

Non voglio foto no.
Non importa di belle immagini da guardare con cupidigia o da esporre.
Voglio il profumo della pelle nelle narici, intenso e dolce come un grappolo d'uva, sincero e fresco come un sorriso, che scende nell'anima e basta chiudere gli occhi per averla accanto.
Posso sentire la sua voce viva come il più bel pensiero felice.
Voglio il ricordo vivo, quasi tangibile come un abbraccio da concludersi al momento di reincontrarsi.
Se la mia mente non riesce a farlo vuol dire che sono da buttare o che quella memoria non vale niente.
Nonostante tutto ho dei bei ricordi che rimangono associati a persone false o che si sono rivelate tali e li cancello. Nessuno tiene in casa qualcosa di inutile. Questi sono uguali ad una scarpa che alla prima passeggiata sotto l'acqua si é disfatta come carta. Che cosa te ne fai?
Oh lo so che uscire con qualcuna che ha fatto il tuo stesso percorso potrà sembrare patetico ma non è così. Mi auguro che abbiano imparato. Avevo cercato di tenere lontano certa gente. Quello bravo è tale se ci crede così  va ingannato. Facile sembrerebbe alla fine.

Poi ci sono dei brutti ricordi di persone che hanno imparato. Forse troppo lentamente ma lo hanno fatto e oggi sono persone diverse ed è piacevole viverle. La vita è strana.

In fondo è la stessa cosa di prima. Cambia solo la ragione. Tecnica -> morale come se le due cose potessero andare separate poi, tze! :) Per chi non ce l'ha c'è lo sciacquone e una bella panchina sulla sponda del fiume aspettando che passi. Si perché prima o poi piove e pure di brutto. Questo insieme agli altri per rispondere ad una pulzella.



Chiariamoci


Serve una traduzione?

Coincidenze

Parlavo ieri sera con l'amica CD, Syuzee Qu, sulle relazioni un po' così e mi ha sottoposto questo articolo http://syuzee.blogspot.it/2016/10/system-error.html e sono trasalito.
Primo il titolo System Error. Era un nick che avevo preso dopo il casino. Pensavo che qualcosa fosse sballato per qualche ragione esterna e che avesse influenzato il tutto. Quando glielo dissi l'unica cosa ottenuta fu un blocco.
Syuzee scrive che non vuole smettere di continuare a fidarsi, io non ci riesco a fidarmi. Imparo velocemente, metto in saccoccia quello che succede e ne faccio esperienza. Così dipende da cosa succede, come e perché sia papabile per questa. Raramente faccio due volte lo stesso errore anche questo è un limite. Forse bisognerebbe essere più elastici. Si sa che no si può andare d'accordo con tutti. Non mi sfagiola il calore umano da tutti ma dalle persone che mi capiscono. In genere queste sono relazioni altrimenti è solo colmare un bisogno personale. Capire da quale parte stai per me è importante amica mia. Fondamentale direi.

Sinceramente non ricordo quante persone son passate dal mio letto, tante, forse troppe ma la cosa che reputo drammatica è che di tutte queste, quelle ricordo in modo piacevole stanno tutte nelle dita di una mano. Non è bello lo so eppure è così. Le persone conosciute qui credo e magari sbagliando, tendono a dare l'immagine di se di come vorrebbero essere e non di come sono. Vogliono ottenere qualcosa e per quel qualcosa sono disposti a passare sopra tutto protetti come ho detto troppe volte, dall'anonimato e dalla privacy italiana.
Se le sfagioli subito, un bel fanculo e via e morto un papa si fa un papa e un cardinale. Perché dargli peso? Alle volte ti diverti comunque cercando di scoprire con chi slurpi, alle volte va male anche lo slurpo o  semplicemente non ci arrivi. E' come scuotere le scatole di fiammiferi. Quelle vuote le butti e ne prendi un'altra. Sarà cattivo come esempio non so ma in fondo è così. Alla fine in fondo mi accontento di poco, basterebbe stare bene. Il punto è che stare bene qua è molto aleatorio. Poi ci sono quelle tipo la "fioraia" che in preda a chissà quale complesso di superiorità, affamate di egocentrismo chiedono di più dando di più attenzione, perché l'inganno è li. Con loro passi dei momenti unici, irripetibili poi un giorno tira una ventata più forte e si scopre il marcio che c'è dentro.
Allora tutti quei momenti in cui hai ricevuto e dato vanno semplicemente nel cesso. Suyzee dice: "Sono avida, avida di calore umano, una specie di vampiro emotivo. Sono il bene che porto e quello che ricevo che mi tengono viva."




E' così, in fondo è così. Sentirsi vivi per chi ha bisogno di calore è una relazione ma rimane il fatto che è sempre il come. C'è chi succhia e poi non da niente se non illusioni pur di appagare il proprio ego e chi prendendo ricambia con onestà e lealtà. "Quando capisci l'amicizia diventa lealtà. Quando capisci la fatica diventa conquista. Quando capisci la complicità diventa amore. Quando capisci il viaggio diventa libertà," dice la reclame del Fernet Branca. Potrebbe essere la pubblicità di una SANA relazione sopratutto in ambito SM per dio. Ecco, parrebbe scontato e non lo è. Per molti la libertà è fare quello che cazzo gli pare. L'amico è qualcuno da usare per i propri scopi e l'amore è una cosa semplicemente qualcosa con cui farsi riempire il buco del culo e godere a più non posso e lo scopri dopo, sempre dopo. Una volta che ci abbiamo messi tutto noi stessi.
Così quando sento dire vampiri o quando vedo comportamenti narcisisti mi fermo e scappo prima di prendere un randello e fare un "mucchiettino di ossa e una pozzettina di sangue" (cit. modo di dire paesano).
Quando qualche recluta si congedava, secoli fa, voleva portarsi a casa la mimetica, le mostrine, qualcosa per ricordo il modo c'era sempre. Lo dicevano prima. Gli veniva data una mimetica destinata alla distruzione e riconsegnava quella mentre l'altra finiva a casa. Tanto tutte venivano distrutte. Poi c'erano quelli che tentavano di far fesso chi era li alla riconsegna. Due, tre persone, in genere anche un sott'ufficiale che erano testimoni di una riconsegna che non c'era. Se qualcuno parlava poi tutti finivano nei guai seri. Quello la roba ce l'aveva eccome solo che cercava nel modo sbagliato di infilare il prossimo in un casino perché voleva quel materiale. Così pagava tutto anche un calzino mancante. Intendiamoci, non mi sto accusando di aver fatto un reato, erano "voci" che giravano. C'erano anche i responsabili spesso di cucina che il cibo in più spariva e veniva venduto in segreto fuori. Ogni tanto qualcuno veniva beccato e gli aprivano il culo con una soddisfazione indicibile. Tu ti pappavi il formaggio di 4a categoria e duravi fatica ad ingoiarlo e qualche figlio di putt., giocava sulla tua pelle per farci il guadagno. Bleah.

Quello che da noia e fa male è proprio questo. La presa di culo. Nessuno ti rende indietro il tempo, i sogni e la pace interiore che una bella relazione in genere dona. La "tua" vita. Se succhi e basta l'amicizia non è lealtà e la complicità non è amore ma è RUBARE. D'altra parte ognuno frega quello che è capace di sgrafignare ma personalmente anche i sentimenti hanno un prezzo. Si rompe un frigorifero e lo ricompri cercando l'offerta giusta. Si rompe un sentimento o spezzi dentro una persona questa non la rincolli manco con una tonnellata di Attak.
Come al solito c'è l' "Ah, dimeticavo". Sta roba non capita solo a me. Non sono manco il ricettacolo degli sfigati ma se sento in giro che le stesse esperienze di merda sono capitate a decine e decine di persone. Non è che c'è qualcosa che non va ma c'è qualcosa di serio in corso e che bisogna prendere provvedimenti. Come? Boh! Voi fate come cazzo vi pare. Io penso a chi m'ha fatto male con assoluta gratuità a modo mio. Così salto l'Ah e sempre per caso e ne avevo parlato. Paese che vai usanza che trovi. Vi ricordate della "riposta armata" negli states? Ebbene a Santa Rosa in California mi fece un po' trasalire vedere il recinto di proprietà tappezzato di questi cartelli che su Amazon costano dai sette ai 18 dollari. Feci proprio "Gulp! Cazzo questi sparano. Io non ci vado a chiedere informazioni." Eravamo in cima a una collina e non c'era un'anima e cercavamo un indirizzo. "Chi diavolo ci ritrova qua con un buco da qualche parte" fu il successivo pensiero.
D'altra parte c'è il cartello. Bussa e sii cortese che sei a casa loro. Sempre per l'Ah, e per i soliti geni, questa non è una minaccia per nessuno. E' e rimane una semplice constatazione ma la morale resta. Ognuno di noi ha bisogno di qualcosa ma è per quel bisogno che si dovrebbe stare attenti a passare di sopra agli altri che se poi quelli si incazzano... 
Così per evitare ulteriori delusioni, mo' ai vampiri ci sto attento anche alle persone comuni. "Arlecchino si confessò Burlando" dice il proverbio. Tutto qua. Vi suggerisco vivamente un articolo ed un video ma invito alla riflessione. E' più importante difendere un animale e postare sta roba per sensibilizzare o cominciare a difendere prima le persone?
Visto l'andazzo ci arriverete tra una decina di anni... forse!


giovedì 8 dicembre 2016

Ma stiamo scherzando?

Sì,  lo scopo del bdsm é divertirsi.
Funziona così:  si prende il servizio di volontariato dell' esercito e si trasporta a letto.
Sembra proprio il Sergente Hartman di full metal jacket. Una bella uniforme e un abito in giacca e cravatta non cambia un cazzo.
Soldatessa: rispondi signorsi, ubbidisci o ti apro come una cozza. Si da il caso che tal Sergente, sia una persona vera. Si chiama Ronald Lee Ermey ed ha interpretato il suo ruolo senza troppa fatica. Così il capo ordina e voi ubbidite:
Succhia il cazzo e tu succhi. Cazzo in gola e poi si "peggiora". In due è più divertente. In fondo è solo bdsm quindi vediamo un po' quanto siete maiale (senza offesa per i suini ovviamente). Sano esibizionismo e se non ti piace la fica che è a letto con te, m'importa un cazzo. Voi ubbidite, "ci divertiamo". Insomma lo scopo era quello di farvi diventare due troie imperiali, meglio galattiche, visto che ci siamo, puntiamo in alto.



Il passo successivo è comprarsi un bel set di corde, naturali perché con quelle sintetiche è poco fico e fare la stessa cosa. Nel mezzo ci si mette anche qualche corso base e qualche scopiazzatura di qualche legatura vista in foto. Dopodiché ti pigli un set di corde colorate e sottolinei che è per disegnare il corpo ed esponi la pulzella o le pulzelle su tutti i siti possibilmente dedicati a mo di trofeo. Immancabile il nick che sottolinei la rappresentazione che si vuole dare di se: masterdolce, mastertenero, masteroscuro, masterapallini  e pure masteracuoricini.

 

Se la pulzella non ubbidisce, la punisci. E mi raccomando l'abito. Scuro, figo e anche a mo di boia anni 2000. O impari a diventare una zoccola di prima o sono cazzi tuoi. Visto che ci siamo e per ribadire chi comanda, ogni tanto qualche vergata gli si da lo stesso. Se rimane qualche livido meglio, così riflette.

 

Non molto dissimile.


Visto che ci sei, gli fai fare anche un percorso di guerra, in modo che capisca che bisogna essere pronti a tutto. Rispondere sempre sissignore: "Yes Sir". Abbigliamento adeguato allo scopo (con la prima o stretta), e diamoci dentro.


Quando avete finito il corso, se ve lo meritate, vi daranno le mostrine. Alle volte anche il grado di preferita, il guinzaglio e ne sarete fiere. Anzi, guai a chi ve lo tocca! E' il vostro simbolo di appartenenza ad un corpo. No, mi sbaglio scusate. E' il simbolo che il vostro corpo appartiene come terreno di giochi.


Poi ci son quelli che non sanno che cazzo farsene di una donna e la usano come banco di esposizione per la loro bravura. Se son di più è meglio, fa più bravo. Così attraggono anche più aspiranti troie imperiali perché star li ed essere ammirate dal mondo, appaga il loro complesso di inferiorità e si sentono preziose e desiderate. Un mito tra le mani del mito. Vi darete o vi daranno un bel nick giapponese che fa ancora più figo anche se di quel paese non capite e non conoscete una beata minchia. Ci son pure degli apocalittici idioti che parlano di filosofia orientale e di arti marziali giapponesi senza manco aver mai messo piedi sui tatami. Mi son scordato di qualcosa? Nel caso lo metto nel post successivo.


Questo è solo BDSM ma... QUI? Quando mai?
Ieri sera l'amico a cui era dedicato il post ha messo questo:
Spesso è così. Poveracce. Così concludo con la frase che ha postato ieri una ex. Si di quelle che ho sputtanato ovunque eh! Eccome no! Foto, indirizzi e roba del genere. 
"Povero chi non ama.
Povero chi non sa amare."

Io non mi incazzo mica con chi fa sta roba. Ognuno ci mette quello che ha. Però è bene che si sappia e bene che tra il solo bdsm e il resto ci sono dei valori alla maggior parte sconosciuti. E' onore, rispetto, lealtà e spesso pure privilegio(2) di poter condividere assieme. Ah, non fate il test nel post precedente. Vi fa male. Vi verranno le pustole purulente.

martedì 6 dicembre 2016

La forgia

Fummo felici un giorno, un'ora, un attimo. E questo potrà essere distrutto? Eugenio Montale.

Cominciamo un po' tutti con i buoni propositi. L'inizio dell'avventura rende euforici e leggermente incoscienti. Un bellissimo e ottimistico sentimento che cela alla luce i problemi che ogni relazione racchiude.
Se avevate già visto i miei video porcelli, i primi che avevo fatto, erano pregni  di questa idea. Davo per scontato troppe cose, sopratutto che la gran parte delle persone per lo meno in camera da letto si rispettassero e cercassero di capirsi in lealtà  e in amore e da questo nascesse un processo di crescita interiore facilitata dalla bellezza e dallo spessore di ciò che si vive, appagante sensi e spirito. Evidentemente è stato uno dei miei più grandi errori.
È inevitabile che prima o poi si venga beccati. Marito, amante, ragazz@, moglie, convivente e questo è è rimane la chiave di volta che si trasforma costantemente in irresponsabilità morale e sociale. La colpa delle scelte ricade su un capro espiatorio che è sempre l'altr@. Tra la scelta di seguire i sentimenti se davvero ci sono ed il mutuo  della casa, il finanziamento del lavoro,  dell'auto. I figli, il cane, i gatti  e quant'altro di materiale ha legato due alla relazione precedente, vince sempre il materiale che qua è il simbolo dello status. Un po come il telefono ultimo modello pagato a rate ad un prezzo un terzo più alto e magari senza credito ma che si può esporre senza vergogna e come simbolo sociale. Ad essere sinceri però, chi ama gli animali difficilmente fa porcate agli altri essere umani fatta eccezione per i soliti estremisti.

Qualcuno ha un'idea di come si possa sentire un uomo "normale", comune che ha vissuto parte della sua vita con persone così? Parlo della mia di esperienza e voi confrontate la vostra. Venite qua, cambiate. In meglio o in peggio a seconda dei punti di vista ma dal mio, in un anno siete un'altra persona. Avete cominciato a capire ed essere voi stesse. Cosa, non lo so. Tiro fuori che c'è ma non posso cambiarlo. Quello potete solo voi ma il confronto non regge. Qualsiasi uomo non può che sentirsi una mezza sega ed in fondo è quel che è ma perché lo vuole. Perché una ha scelto di crescere, l'altro di rimanere com'è. Non è merito mio. Io non sono dio. Non sono più grande, più bravo ma applico quello che la mia (millenaria cultura), mi ha insegnato e se funziona, è merito suo, non mio ma va (troppo), spesso a finire nella voragine di emme in cui vivete. Falsi dei, falsi principi o superficiali, limitati. Cosa pensate che un master dovrebbe insegnarvi a scopare? Un sessuologo forse lo fa meglio. Dovrebbe insegnarvi ad ubbidire o a rispettare i ruoli? Psss, arruolatevi, per lo meno fate esperienza sulla vostra pelle, funziona meglio anche in questo caso. Cosa cavolo dovrebbe insegnarvi un master, a fare i nodi, a come si usa la frusta al che cazzo ne so? A leccare una fica di un'altra donna, a come farla godere a far sesso di gruppo... COSA? Vacca della miseria ma se pensate questo siete talmente fuori che un anfiteatro vi fa una pippa proprio.

Beh, fate il test va e spero vi piaccia ma dovrete attendere un po' per le risposte altrimenti svelo l'arcano ed il suo scopo non avrebbe senso. Non siete obbligati. Non vi è nessuna raccolta dati personali. Le tre domande sono obbligatorie. L'ultima parte no. A me serve a capire come pensate. Tutto qua, come l'altro test d'altra parte. L'unico "aiuto" che posso darvi sta in una parola: prospettive.






Oddio, cosa penseranno tutti e gli amici davanti ad una relazione fuori degli schemi. Cosa diranno di me con un collare al collo o con un guinzaglio in mano? La paura di non volere apparire come quelli che vogliono cambiare il mondo per non volerne sopportare il peso. Il tutto come se il collare ed il guinzaglio dovesse essere strillato ed esposto in mondovisione modello Giovanna D'Arco. Per dio, se non si sono fatte bibilche porcate in giro perché cazzo qualcun@ dovrebbe vergognarsi di chi si è?

L'immancabile risultato anche se prima non ci fossero stati comportamenti psicopatologici e narcisisti, ci cadono tutti in modo drammatico ed inequivocabile. E' un po' come un buco nero. Passato l'orizzonte degli eventi si precipita dentro senza più uscirne. Così in un solo batter di ciglia tutti i momenti di favolosa intimità, di potente trasporto, di darsi e prendersi reciprocamente nel vortice drammatico e infinitamente passionale di una relazione SM finiscono nel non senso della cancellazione della loro stessa esistenza. Per parafrasare una citazione ma che non so di chi sia, affermo con forza che amare è riempire gli spazi più bui delle nostre reciproche vite riempiendole di luce. Amore è la somma di due interi e  non è mai metà. Il "mezzo", il "quasi", semplicemente non esiste. "Quasi goal" diceva un noto radiocronista ma non conta nulla. Non esistono i quasi orgasmi, le quasi case, le quasi relazioni, le quasi storie, i quasi sentimenti, la quasi cucina o che diavolo posso dire perché il quanto sia davvero, deve fare quel passo in più anche se può essere altrettanto piacevole. Qui e solo qui 1+1 fa sempre e solo 1.

Penso ai sorrisi, ai sogni ed ai progetti. Alle  carezze, ai gemiti, alle urla, al piacere dal semplice incontrarsi al profondo viversi. Penso agli sguardi, alle parole, ai respiri calmi e quelli affannati. Penso alle mani nei capelli accarezzati ed anche tirati, al non essere mai sazi alla voglia di rincontrarsi.  Penso alle attese, al desiderio che urla e allo sfiorarsi con le dita che sento dire:  "Finalmente!" Alle situazioni più scabrose ma anche ad una semplice passeggiata  mano nella mano perché alla fine è l'esserci ed il come che conta, tutto il resto è quasi inutile sovrastruttura.

Alcuni preferiscono dire ti voglio bene piuttosto che ti amo, credendolo meno impegnativo. Non è del tutto vero. Ti voglio bene" è "voglio il tuo bene" ed è quasi una domanda: "Nel tuo bene ci sono anche io?" ma è altruistico come l'amore dovrebbe essere. "Io ti amo" è leggermente più egoista ma è anche mettere a conoscenza l'altr@ di quello che si sente per l@i e dovrebbe essere credo, il principio di un dialogo se ricambiato, confronto e costruzione.

Così alla fine conta davvero come chiudi. Il non ti amo più è fonte di una distruzione di una relazione perché se una persona vale ed è valsa fino a quel momento o si è falsi prima di tutto con se stessi o sono state combinate cose che con l'amore, il rispetto e la lealtà, avevano poco a che fare. Non si può smettere di amare un figlio come non si può smettere di amare qualcun@, semmai cambia la profondità. L'appagamento e l'arricchimento spirituale dovrebbe sopravvalere il conservativismo materiale e che bene o male, è ricostruibile. I sentimenti mai, sempre che si abbiano.

Vorrei anche parlare degli amici di ogni sesso che si sono trovati o si trovano nelle stesse situazioni o purtroppo, ci si troveranno che questo post alla fine è per loro. La maggior parte di chi cancella altre persone non solo non si rifà più viva ma caduta o già presente nello stesso vortice, ricomincerà inevitabilmente a fare le stesse cose a meno che non ne veda un tornaconto e fino a che dura il medesimo.
Insomma, scoperta la torta bruciata e di che "cosa" è "morta", non c'è modo di farla resuscitare. Non servono i messaggi, gli aforismi anche dolci, incacchiati, incompresi o che rappresentano l'attonita vittima nel suo vortice di confusione interiore in cerca di umane e ragionevoli risposte. Sono semplicemente frasi, pensieri, sentimenti persi nel vento. Chi ti ama o ti amato davvero, se "tu" ami sei presente quando serve, quando è giusto esserci e non quando ti fa comodo o quando è più facile. Ci sei perché ti metti negli altrui panni fors'anche per egoismo. Chi è disposto a mettersi nei vostri se la maggior parte delle volte scappate, vi nascondete come tanti grilli talpa ed uscite di sotto terra solo per uccidere. Potrete essere circondati a milioni di persone che vi fanno il filo o che vi spupazzano ma sarete sempre SOL@. Siamo li per capire e farsi capire e dare quella mano che spesso costa tanta fatica, alle volte pure sacrificio e anche il superamento dei propri limiti per l'altr@ perché anche l'amicizia o non lo è. O è amore o non lo è. Chi ti ama ti ascolta anche nel silenzio disse Ghandi e ti mette davanti a se stess@ senza domandare, senza pretendere qualcosa in cambio. L'amicizia e l'amore senza empatia non possono semplicemente esistere. Siamo nei panni dell'altr@. Far cessare quel dolore, spiegare, esserci,  è farlo cessare per se stessi, è spiegarsi per se stessi è esserci ancora una volta per se stessi. Se l'altr@ è semplicemente altro, allora...

Così amare è anche amarsi alla fine. La catena che si chiude fatta di tanti piccoli anelli che la compongono e il gancio, è la presenza, è ciò che trasforma catena in bracciale. Gioiello. Unione. Guardate bene che empatia non significa per nulla dire: io al suo posto farei così cercando di imporre la propria visione. Questo è consigliare qualcun@. Dargli un altro punto di vista ma empatia significa pensare e sentire l'altr@ con la sua testa, il suo cuore ed i suoi sentimenti. In due parole è comprendere e imparare.

"...
non vogliate negar l'esperïenza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.


Considerate la vostra semenza:

fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"

Vi dice niente? No è  :D La cosa drammatica è che è un concetto espresso circa otto secoli fa in così bella rima ed in lingua volgare perché tutti la capissero. In pochi minuti, alle volte secondi, qualcuno butta a mare l'esperienza più bella del genere umano. Non posso fare a meno che considerarl@ un@ perfett@ imbecille oltre che ad un@ apocallitti@ stronz@. Da fiorentino mi viene in mente un altro cittadino storico e che anche se poi esagerò, fece qualcosa di grandioso. Si ribellò alla legge materiale per invocare una nuova moralizzazione. Chiamavasi Girolamo Savonarola e l'appesero poi gli dettero foco. Non molto dissimile da quello che succede oggi. E' meglio un cazzo nel culo che una persona nell'anima. Se vi presentate da Lucifero, quello vi guarda in faccia e si rifiuta di tanta spazzatura. 

Mi sono aspettato tante volte che fossero cose scontate, figli di un'educazione morale che ha cercato attraverso la cultura filosofica in cui siamo passati attraverso, l'evoluzione e la crescita della società e che siamo noi. Invece è diventata la cultura dei cazzi propri, l'abbattimento di qualsiasi tipo di socialità, di educazione morale, di piccole semplicità che si trasformano in attenzioni. L'anima per loro è una borsa nel quale metterci la nostra vita ed il cuore il loro portafoglio.
Esteriormente sono come noi e anzi, visto che dentro hanno solo inutili oggetti, compensano con la bellezza esteriore l'assoluto e inconcepibile olezzo che hanno dentro. Lo mascherano fino a che non te li trovi a succhiare avidi l'interiorità, i sogni e la tua stessa vita. Non puoi capirli fino a che non li vedi sotto la giusta luce e capisci cosa diavolo sia d'avvero un abominio.
No, non pensate che quello che scrivo sia una manica di offese gratuite. Per dio no, non lo sono altrimenti rimarrebbe vivo e prezioso anche un attimo o il più piccolo ed insignificante ricordo e non è così. È  come se qualcuno avesse tagliato a pezzi una vita e l'avesse svenduta a trancio sulla bancarella del beccaio.
Sono l'ebola dell'umanità e ci distruggono la mente, la razionalità, il nostro grado di giudizio e sbagliamo. Qualiano cosa diciamo o facciamo è corrotta e condiziona dal nostro inenarrabile dolore. Ecco. Quindi inutile veder passare da amici sul loro profilo aforismi di ragionevole umanità destinati a fare riflettere. Non arrivano. Non gliene frega niente di voi, di quello che pensate, di come state, di come si dovrebbe fare. Non sono in grado di sentire. Come un fabbro con un violino che è impossibile da suonare. Da li non esce musica, al limite te lo tronca in testa o lo usa per far fiamma nella forgia.