mercoledì 24 febbraio 2016

Volete un gatto?

La Micia vuole un gatto e gli troveremo il gatto. Un bel NOF peloso e pestifero. Di quelli che come tutti i NOF, sa quasi parlare. Già,  i gatti magici. Quelli li insomma. Il punto è che poi ti affezioni e gli vuoi proprio bene. Si dice che la vita media di un micio bel tenuto oggi sia intorno ai 16 anni ma chissà.  Alle volte a 10 si rompono come noi e addio. Veloci, come il loro metabolismo. Ti tocca ingannarli, portarli dal vet con una palla che la bevono. Il loro ultimo viaggio che fanno con te. E mentre gli fanno la puntura per addormentarsi tu li tieni tra le braccia come quando erano dei cucciolini e avevano bisogno di te come un mammo o una mamma. Li hai cresciuti, coccolati. Si sono addormentati con te, vicino e vanno a dormire ovunque metti i panni sporchi. Oppure ti cercano nel letto o quando passi, ti chiamano e vogliono le coccole come quando erano piccoli. Il loro paradiso: stare tra le tue braccia e essere coperti di baci nella loro lingua, quella dei gatti magici. Si ok, non ve la dico che è troppo complicata l'etologia alle volte. Loro non tradiscono, si fidano di te. Se li prendi per il verso giusto, con te verrebbero pure all'inferno.
E tu sei li sul tavolo di acciaio inox che lo tieni come facevi tante volte e gli dici: "stai tranquillo che adesso stai meglio e menti e lo sai che menti e sai che è il tuo ultimo abbraccio mentre senti ancora il suo alito pestilenziale e dolcissimo. Ripensi alle poltrone sfondate, ai mobili graffiati e quante vole l'hai "sgridato" sapendo che comunque era nel conto e vorresti riportarlo a casa e avere un alto buco nella poltrona e un altro graffio sul mobile e sai che questa è la vita. Un'altra volta la sua lingua sul viso o tra i capelli per sistemartelo. I gatti hanno le zampe molto sensibili. Qualcuno dice che non amino che gli si tocchi i polpastrelli e non è vero. Dipende se amano te e se lo fai con attenzione, per lui. Allora gli piace un tuo dito tra i suoi polpastrelli. Adorano il tuo contatto, hanno sempre qualcosa appiccicata a te. Ti fanno pure le carezze. Imparano da noi, noi da loro se si ha l'intelligenza e la sensibilità da capirli. Loro non sanno ciò che è giusto e sbagliato ma sanno una fondamentale: ti vogliono bene senza compromessi. Ti danno tutto quello che hanno. Anche la vita.
Quella che se ne va su quel tavolo. Li scopri vecchi tutto ad un tratto. Tutto corre veloce, troppo e ti scendono lacrime calde e copiose che ti bagnano le guance fino a quel pelo che ancora tieni stretto a te mentre cerchi di fissare nella mente il suo odore. L'ultimo che senti.
Così dorme. Si fidava di te non sapendo cosa sia a morte e l'hai ingannato perché sia dolce, come tutta la sua troppo breve vita che ha trascorso con te.
In un lampo ti passa tutta davanti e li capisci come un piccolo, "stupido" animaletto, possa averti dato così tanto. Così gli devi un passaggio dolce, fidato, senza aver paura e non lasciarlo nelle mani del vet che comunque gli farà la sua iniezione letale. Mi piace pensare che un giorno ci rincontreremo nel luogo dove le anime sostano prima di rinascere. E ci ammazzeremo di coccole, ancora. Si, con loro si. Per alcuni esseri umani l'affetto, la sincerità in quello che fanno è in scala negativa, molto vicino allo zero assoluto. Ti alzi la notte, vai in bagno e arriva la tua "guardia del corpo" che poi ti riaccompagna a letto. Ti sorvegliano e chissà a cosa pensano che possa succedere ma ti dicono che ci sono sempre e comunque. Se torni a casa tardi rispetto al solito, li trovi ad aspettarti sulle scale quasi preoccupati. Alle volte ti tengono pure il muso e ti becchi una muta ramanzina fatta di silenzi ma di atteggiamenti inequivocabili.
La vita con gli animali è questa. È fatta di periodi belli con la certezza che finirà nel modo peggiore. Così quando chi li ama è ormai vecchio, spera di andarsene prima di loro, di non aver un altro dolore così a fine vita. Se mi, se ci succede qualcosa... lui, loro a chi vanno?
Intanto stai tornando a casa con quel corpicino tenuto stretto, ancora caldo. Hai già preparato un posto dove metterlo. Un panno, un maglione, una maglietta, un telo tuo, suo, dove è stato per tanti anni in cerca del tuo odore, in cerca di te. Per sentirti vicino anche se non ti sono accanto. Bene così.  Il veleno che usano da poi contrazioni muscolari dopo la morte e non è bello da vedersi. Se li cremi poi ti arriva la fattura con la dicitura: "carcassa di animale...". Si perché "cadavere", solo gli uomini ma carcassa è così riduttivo, asettico, schifoso che ti fa male solo a leggerlo.
Adesso giace in giardino. Tra i fiori o all'ombra di un albero. Ma lo senti ancora girare e quando lo chiami per sapere dov'è, ti sembra di vederlo ancora correre anche solo per una coccola. Vivono nei tuoi ricordi e nel tuo cuore. Poi sei talmente triste che ce ne vuole un altro così ti distrai. Ti obbliga a dargli le tue attenzioni perchè anche uello nuovo è come il precedente. Si, ha il suo carattere pdiverso, i gusti diversi, il modo di fare diverso e pure il colore ma l'amore che ha per te, quello è autentico. Lo è sempre e non è mai una bugia.
Il calamaro, il lampione. Sempre lo stesso e io "odio" le storie a termine, quelle condotte per superficialità e noncuranza. Bella la parola "morale", leggetevela sui dizionari. Mi mancano tutti mentre scrivo sto post e non so che ho ben fatto. Ho gli occhi gonfi, il naso tappato ed il mio "bimbo" che mi guarda come dire: "che c'è? Sono io qui papà. Sta tranquillo" e mi bacia e mi bacia...
Alle volte penso che gli animali siano i veri puttini. Non volano, non hanno i riccioli biondi e spesso hanno il pelo o le piume ma sono loro.

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