domenica 17 luglio 2016

La via - 19/04/16 reposted


Intanto il BDSM è il riflesso del mondo. E' come una piramide in cui alla base c'è una massa informe. Si, tutti vedono la cima ma nessuno conosce all'inizio la via per arrivarci. Qualcuno lentamente comincia a capire e trova il modo per salire un gradino e poi un altro e un'altro ancora. Però più sali e più è facile cadere. Il vento è sempre più forte e ci vuole sempre più equilibrio per rimanere li. Se scivoli, ruzzoli di brutto fino in fondo e se cerchi di afferrarti a qualcuno che era li accanto a te, lo trascini nel capitombolo. Spesso e volentieri quel ruzzolo dipende solo da te. Nonostante ti abbiano dato le istruzioni su come salire, su come mettere i piedi, su cosa fare in caso di... "tu" fai come cazzo ti pare e succede il patatrac. Più sali e c'è meno spazio c'è quindi ci stanno anche meno persone.

Il SM si basa su due fattori imprescindibili e infatti io seguito spesso a scrivere SM piuttosto che che BDSM. Il sadismo ed il masochismo. Il Bondage è qualcosa che è venuto dopo ma per quello che mi riguarda non è un must. E' solo una delle pratiche accessorie che rendono più fantasioso il quanto. Il D della dominazione poi è talmente assurdo e scontato che non servirebbe nemmeno mettercelo. Un "sadico" è per definizione colui che ha il controllo della situazione. Il o la sottomessa, sono in genere coloro che subiscono il quanto.
L' "impossibilità" spesso apparente di non avere voce in capitolo durante una "session", incontro o quello che vi pare rafforza la sensazione di impotenza insita nella pratica. Si tratta solo di apparenza come ho già più volte detto sin dalla notte dei tempi. La schiavitù è finita da un pezzo e nessuno deve permettersi di reintrodurla. Il SM è un rapporto consensuale fatto tanto di più rispetto, fiducia e lealtà di un rapporto tradizionale proprio perché quello che si va a fare e vivere, può comportare rischi seri sia per la salute fisica dei soggetti, sia e forse in modo più grave, l'integrità e la salute morale dei medesimi. Infilarsi in una situazione del genere richiede equilibrio ed integrità (morale), non accetta compromessi e di sicuro è tutto meno che un gioco, un passatempo, una fuga dalla vita quotidiana o il voler cercare per forza qualcosa di forte rispetto alla normalità della vita "normale" di coppia.

Sono passati degli anni e le descrizioni e le definizioni di sadismo  e masochismo si sono anche più affinate nei siti come dire, "ufficiali". Vi rimando pertanto a leggere quello della Treccani sul masochismo magari prima di andare oltre a questo post.

Di sicuro (a mio modesto parere ovviamente), l'umiliazione e la degradazione sono la parte "standard" di chi sta sotto. Epiteti tipo cagna, troia, puttana, schiava, succhiacazzi, lombrico, latrina, etc., etc., sono all'ordine del giorno ed in genere seguono molto le pratiche che si vanno a fare. Non per questo si deve perdere di vista che siamo due PERSONE che vivono sta cosa in modo consensuale rispettandosi tra di loro anche quando si trattano come si trattano. Trasformare tutto questo in una normale quotidianità, significa perdere di vista l'umanità ed il rispetto che non deve mai mancare. Al termine di un incontro e prima, ricordare e ricordarsi che siamo due persone "normali" a cui piace vivere certe cose, che hanno un normale rapporto di "coppia" e che discutono confrontandosi alla ricerca di una continua crescita ed appagamento reciproco.

L'SM è pericoloso in quasi ogni sua più piccola forma. Anche il throat fucking lo è. Per una persona non esperta che lo subisce, stare in posizioni sicure è molto importante. Il throat fucking o scopata in gola, causa spesso riflusso esofageo se non proprio vomito. Ecco, questo contiene acido cloridrico che se finisse nelle vie respiratorie potrebbe veramente compromettere la vita. Si, qualcuno dirà che su 10000 volte non succede ma quando succede può essere irreparabile. Cominciare quindi in ginocchio o in posizioni in cui quello che esce dalla bocca possa cadere per terra o comunque fuori dal corpo per gravità non è male e poi lentamente passare a posizioni anche più appaganti ma con una certa ed acquisita capacità di gestire, riduce oltremodo i rischi.

Opinione troppo comune è che la "slave" debba essere per te un "oggetto, un lombrico, una cosa da usare" e per il mondo una regina. Questo è sbagliato e fatevelo dire con forza. Tanto più che la pulzella è il tuo lombrico o cosa, tanto più che lei è anche la tua regina. Questo deve trasparire in ogni gesto, in ogni pratica, in ogni parola. Affidarsi è una parola veramente grossa, implica un rispetto totale, senza compromessi e va nei due sensi. Tanto più una persona ti rispetta ed il primo è sempre il top a doverlo fare, tanto più deve ricevere lo stesso di quello che semina. Non sono relazioni univoche. Sono sempre rapporti che per lo meno implicano due persone e ad ognuna deve essere garantito "pari" trattamento nel senso migliore del termine in reciprocità. Spesso e volentieri le coccole, il sesso più tradizionale e dolce, riportano il tutto ad una realtà più consona e vera rispetto a quello che si è fatto prima. Ho parlato più volte di questa cosa e lo ribadisco. Nei sentimenti non esistono limiti fisici ed è quindi imprescindibile che li creiamo noi. Il dopo session, il coccolamento, le chiacchiere, il capirsi, il parlare e sviscerare cose anche di come sono andate e di come si potrebbe fare meglio, è una cosa che non dovreste MAI saltare e nemmeno sottovalutare.

Il rischio più grosso e i danni maggiori che si sono realizzati dallo sdoganamento di questo stile di vita sono dovuti soprattutto al modo di porsi e di comportarsi. I "sei importante", gli "io ci tengo a te" e via così, si sono rivelati spesso delle falsità. Come ho già detto più volte non esiste il reato di stronzaggine. Se sei bugiardo, falso, opportunista etc. etc. nessuno può farti un cazzo sopratutto se coinvolge la sfera sentimentale o se il tuo comportamento delle righe se ne dimentica di brutto ci si rimane fregati. Sempre per il principio della reciprocità basterebbe ricordarsi però che sta roba non esiste né per l'uno, né per l'altra. Da un paio d'anni a questa parte, mi pare che ci sia troppa gente che è passata attraverso questo genere di vere e proprie porcate. Leggasi differenza tra porcellate e porcate! D'altra parte le persone vanno vissute e alle volte una vita non basta a conoscerle. Questa "roba" accelera il tutto. Vieni fuori alla breve per come sei. Le mie idee in proposito in merito a sputtanamenti le sapete anche bene e non voglio qui ricominciare da capo. In due parole è che è meglio la sicurezza, l'integrità ed il rispetto a tutti i costi (o quasi), piuttosto che la privacy a tutti i costi. Questione di opinioni.

Adesso al sodo. Sempre a causa dello sdoganamento e dell'ignoranza alla base della piramide esiste una profonda differenza tra un dom, un master, un daddy.
Il dom è colui che ordina. non ha niente a che vedere con un bdsm di crescita comune. Non gli frega più di tanto di te, confida solo o quasi a soddisfare i propri bisogni.
Daddy. Il "paparino". Legato a più a fantasie incestuose che ad altre situazioni SM. Ogni fantasia è lecita ma a mio modesto parere è più un gioco di ruolo.
Master, maestro e per cortesia ficcatevelo nella zucca :) : "Shi” (sensei, maestro), è un qualcosa che non posso dire di me. Io non posso dire: “io sono uno Shi”. Shi è qualcosa che gli altri possono dire di te. Lo rispetto il mio maestro, lo amo ed ecco che lui è il mio “Shi”. E’ qualcosa di diverso per tante persone. Qualsiasi cosa un maestro faccia, buona o non buona, lui è il mio spirito, il mio “Shi”, il mio maestro." Hirokazu Kanazawa Sensei. Detto il quanto presuppone che voi vi scegliate il vostro maestro e che sia tale fintanto che ha qualcosa da insegnarvi. Se non lo riconoscete come maestro non riconoscerete manco quello che vi insegna o anche all'incontrario. Se non riconoscete che ha qualcosa da insegnarvi, non è il vostro maestro, uomo o donna che sia.
Pertanto seguito a vedere come il SM come una "via" (Do), per una crescita comune fatta spesso attraverso ogni possibile via di piacere e la sua esplorazione. Rimane il fatto che l'umiliazione non è una cosa "piacevole". Diventa piacevole a chi piace il "dolore" dell'anima o il dolore fisico. Diventa il modo più semplice per affrontare le proprie paure e vincerle. Scalare la piramide ed elevarsi anche sopra il dolore più crudo e di renderlo occasione di muto piacere e godimento.


Ecco, spero di essere stato abbastanza esaudiente.

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