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sabato 9 luglio 2016

Lo spirito degli oggetti e nelle cose 忘れ物 - reblogged

Volevo ci fosse, quindi eccolo.


C'è un bellissimo articolo che non voglio citare viste anche le belle immagini che ci sono, quindi vi mando direttamente al sito e che ve lo leggiate prima o dopo aver letto questo.

Ebbene io credo che nelle cose che si fanno, che sono nostre, regalateci o donate a qualcun altro o semplicemente fatte o comprate, ci sia qualcosa di noi.
Alle volte c'è solo impegno nella loro realizzazione, alle volte c'è anche molta attenzione. Altre volte ancora c'è amore o rabbia, insomma dei sentimenti più o meno belli. Ci sono cose che semplicemente vivono con noi e che assorbono la nostra essenza. Il peluche con cui abbiamo dormito, uno zainetto, un libro, un diario, un capo di abbigliamento. Insomma dalle cose più piccole ed insignificanti ed intendo come dimensione a quelle più grandi e dai materiali più vari.
Così come un cantante che è capace di trasmettere delle sensazioni particolari con la sua voce o un pittore o ancora uno scultore, un ballerino, così noi nelle attenzioni che diamo o nelle piccole cose che regaliamo, mettiamo una parte di noi che non è solo abilità.
In fondo un logo, una mappa, un codice per il web, un programma o tutto quello che passa di qua attraverso bit fatti di fredde sequenze di 0 ed 1, sono la rappresentazione di chi siamo e di cosa sentiamo quando li realizziamo.
Dietro al post, "l'amore è la risposta", ecco spiegato il concetto. L'uomo ha poca coscienza di se. Da molte cose per scontate perdendosi l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande. Einstein è stato definito un'ateo e tante volte mi sono sentito rispondere così. Non è vero. Einstein come tutte le grandi menti, aveva la coscienza di se e della propria dimensione. Non era cattolico, e non credeva in un Dio personale di quelli in cui tu ci parli e ti rivolgi a lui come se avesse tempo di stare ad ascoltarti. In effetti è poco realistico. Non possiamo stimare quante galassie ci sono nell'universo ma possiamo stimarne il numero nella porzione che riusciamo a vedere e che è circa 13 miliardi di anni luce. Ebbene sono tra i 100 e 200 miliardi. Per capire la dimensione di quello che si tratta e se vogliamo portare Dio alla dimensione personale, dobbiamo per forza fare anche questo. 13 miliardi di anni luce sono circa 9 miliardi e mezzo di km. Se moltiplichiamo questa cifra per 13 miliardi praticamente non riusciamo a scriverla. Proviamo a fare un'altra cosa il numero stimato di stelle della SOLA nostra galassia è di circa 400 miliardi. Moltiplichiamo questa cifra per 100 o per 200 miliardi e siamo di nuovo da capo. Non riusciamo a scriverla. Se tentiamo di stimare il nr di pianeti allora siamo veramente nella m.. più profonda.
Non abbiamo nessuna certezza che vi sia vita su altri pianeti ma visto il nr, sarebbe da imbecilli ipotizzarne l'assenza. La sola certezza che abbiamo è che noi ci siamo. Che quell'equazione funziona. Che il bene ed il male, il dolore e la gioia, l'altruismo e l'egoismo, il rispetto o il menefreghismo, la lealtà o la slealtà dipendono dal nostro pensiero-sentimento e sono come lo spazio-tempo. Così come non è possibile separare lo spazio dal tempo, allo stesso modo non è possibile separare il pensiero da quello che sentiamo. Sono strettamente connessi.
Io che con il troppo amore non vado d'accordo sopratutto quello dolce e appiccicoso e che mi nutro di passioni, devo per forza inchinare il capo al "Signore" delle azioni come tempo fa scrissi.  L'amore è l'attenzione verso chi ami, l'amore sano dico. Forza, chi è quello scemo che non apprezza la mattina l'alzarsi dal letto e trovare accanto a te la tua amata che ti porta il caffè. Si vero, dobbiamo andare a lavorare ma il paradiso sarebbe poter rimanere li e gustarsi la colazione e tutto quanto viene dopo magari lei parte della colazione. Si, vero a me piace salata, piccante e molto estrema e magari a voi l'esatto contrario. Cambia nulla è, proprio nulla.

Così anche se non si lavora insieme (e per facilità riporto le cose alla "mia dimensione"), farla andare sul luogo di lavoro e quando accende il pc trova appunto il profilo ed il logo nuovo. Ecco, questo è qualcosa che racchiude bene o male, il pensiero-sentimento che mi porto dentro e che metto anche nelle cose. Tutti lo facciamo se avete sensibilità e capacità di farlo. Non significa solo dare attenzione ma anche liberare quel tempo prezioso che magari puoi passare assieme. Può significare alleggerire il lavoro, semplificarlo e quindi rimuovere tanti "pensieri" e che possono dare libertà a maggiore serenità. Quando si gioca con le cose donate, si gioca con l'anima delle persone che te le hanno date. Ecco, questo credo. Così vi spiego finalmente il perché ho battuto tanto su questo tasto. Credo che quando le storie SANE finiscano per esaurimento e civiltà, le cose date siano il ricordo del bel tempo. Quando ci siamo provati e nonostante tutto non è andata ma ci abbiamo provato e ci siamo rispettati fino in fondo. Ecco, lasciare e rispettare quelle cose è dare importanza a chi e con chi abbiamo vissuto. Quando le storie finiscono per via di un* egoista, menefreghista, psico-sociopatic*, narcisista, etc., etc., non solo non ti separi in modo civile ma ma al posto "tuo"  ci trovi solo un buco. Conta solo il possesso materiale e la persona che c'è dietro, meno di nulla o poco ci manca. 

Vi metto l'unica canzone possibile ed è una versione "particolare". E' fatta di onore, sacrificio e lealtà oltre che di amore per il proprio paese e per Dio, alzatevi in piedi se ci pigiate. Silenzio.


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