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martedì 20 settembre 2016

I' Davide

Prologo:
"E’ questo che mi ammazza,
C’è un prezzo da pagare

Per spiare
Le mie cicatrici, per auscultare
Il mio cuore. Eh sì, batte.

E c’è un prezzo, un prezzo molto caro,
Per una toccatina, una parola,
O un po’ del mio sangue

O di capelli o un filo dei miei vestiti"
Sylvia Plath 




E adesso scusate un po' tutti ma devo mandare un messaggio diretto a qualcun* che si collega qua come un orologio svizzero nonostante i fanculi in modo molto goliardico e scherzoso. Come ho già scritto, son responsabile di quello che scrivo per come lo penso, non per come cavolo lo leggete voi :) .
Però sarebbe l'ora di abbozzarla. :)

Non è difficile sapere quando un* si collega, cosa guarda, quanto ci sta, CENSURA (attaccarsi a i' lilli di' Lallo e più avanti spiego cosa sia),... etc. etc. è un giochino da ragazzi e pure senza durar troppa fatica anche quanti peli ad un* gli crescono sul culo. Tutto legale, inculati e felici. Questo è il profilo generale del "webete" visto che i' termine mi piace. Mi viene i' dubbio che forse andava meglio quando scrivevo e vi insegnavo i trucchetti. Un dubbietto leggiero (con la i), leggiero ma così, tanto per dir qualcosa. :)
Però i miei istruttori m'hanno insegnato così, forse sbagliando, chissà: o sei amico o nemico. O una persona o un "bersaglio" per non diventare un "bersaglio". Come disse il grande Gen. G.S. Patton: "Lo scopo della "guerra" non è morire per il proprio paese bensì fare in modo che l'altro bastardo muoia per il suo" ed in fondo anche nella vita normale è così. :)
In fondo nel mezzo il grande Bonvi ci fece una delle più esilaranti strisce delle "Sturmtruppen" in cui la sentinella intimava: "Altolà, chi va la?" e di risposta otteneva solo un: "Semplici conoscenti" spiazzandolo completamente. :)

Adoro Patton, uno dei più grandi condottieri di tutti i tempi nonostante la sua vena di follia ma chi non ce l'ha? Al pari di Napo (no, non è l'orso capo), di Annibale che quello poi veramente un genio. Alessandro Magno e tanti altri. Ah, a scanso di dubbi, non ho armi, non mi piacciono le armi se non da un punto di vista storico anche se mi piace vederle usare per capire come funzionavano. :)

E pe' a cronaca, e siamo a Firenze in piazza della Signoria. Ci son tre statue
guardando Palazzo Vecchio da sx Cosimo I, la fontana di' Nettuno e i' Davide d'un
certo Michelangelo. Ecco, "I lilli di' lallo" è i' pistolone di' cavallo.

Da quell'attra parte invece c'è uno che "ti" guarda male. Mi correggo, guarda male i rompicoglioni e gli dice con lo sguardo: "Vieni avanti bellino che anche se tu ti chiami Golia, ti butto giù senza troppe storielle." Ecco, quello è "i' Davide" come si dice da queste parti. Sta li da 1504 circa anche se oggi quello è una copia a difesa di Firenze, della sua repubblica e della sua libertà. "Regna cadunt luxu surgunt virtutibus urbes" e pure gli stronzi. :)
"Come fiamma più cresce più contesa dal vento,
ogni virtù, che il cielo esalta,
tanto più splende quant'è più offesa."
cit, uno di famiglia.

Non ho mica capito se il problema è cosa pubblico o se qualcuno sta cercando di tirar fuori dal forno l'arrosto che oramai è bruciato da un pezzo. C'è rimasto solo FUMO. A casa si torna solo con quello se si riesce a combinarci qualcosa. Nun credo visto che per qualcun* ho finito i miracoli e pure l'impossibile ma da un pezzo proprio.
Magari, oh è una fissa ma qua non ci sono psichiatri eppure ci venite e qualcun* avrebbe davvero bisogno di farsi vedere da uno bravo sempre che ci sia una ancora una vaga, lontana speranza di riportare l' "uomo" dove "uomo" non è, non c'è mai stato.

E per divagare ma mica tanto sul tema, c'è un post di qualche gg fa di Betty B. Bologna che postava questo stickers.

Due romani son li a giocare a carte e ad un certo punto entra una toppa della madonna con un vestito bellissimo, elegante ma porcello. Di quelli che non si porta niente sotto con la schiena scoperta e lo scoscio fino all'anca. Così uno dei due fa:
"Ma chi è quella?"
"E' mi sorella" risponde l'altro.
Cosi il tipo fa il carino e chiede del vestito:
"Ma che fa, a' sarta"?
"Si, sarta da'n cazzo a n'attro"!
Ecco.

Direi che per molte altre, troppe a dire il vero e lo dico con profondo rammarico, ne va bene un altro:


Perché il problema, se c'è, non è disporre del proprio corpo che rimane a discrezione del suo possessore comunque sia ma è il come questo corpo si utilizza. E' sempre il come che fa la differenza. Insomma è un discreto casino andare a comprarsi un bel barattolo di nutella e trovarci dentro un mazzo di asparagi oramai in poltiglia. Ordinare che ne so, un piatto al pesto al ristorante che consegna a casa e vedersi recapitare un paio di pinze da freni. Non è per le pinze ma non sono commestibili. Ecco, le persone dovrebbero avere delle etichette così uno sa dove casca ma riconosco che è un'utopia anche se non del tutto folle.

Spe che come al solito dimentico sempre qualcosa in fondo.
Un salutino speciale agli utenti lombardi. In particolar modo alle:
  • 121 sessions di Milano,
  • 7 sessions di Brescia,
  • 7 sessions di Vignate,
  • 5 sessions di Como,
  • 4 sessions di Monza,
  • 3 sessions di Pavia, Oleggio, Varese, etc ect. ect....
Poi saluto tutte le regioni è :)

Pssss. Non ci avete capito una mazza vero? Meglio così. Scremiamo :)

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