sabato 18 marzo 2017

Il ciliegio del sedicesimo giorno - Jiu-Roku-Zakura


Nel distretto di Wakegori, che appartiene alla provincia di Iyo, c’è un ciliegio famoso e antichissimo chiamato Jiu-roku-zakura, ovvero «ciliegio del sedicesimo giorno», perché fiorisce tutti gli anni il sedicesimo giorno del primo mese (secondo il vecchio calendario lunare), e quello soltanto. Il tempo della sua fioritura cade quindi nel Periodo del Grande Gelo, sebbene per regola naturale i ciliegi attendano la primavera prima di azzardarsi a fiorire. Il fatto è che nello Jiu-roku-zakura fiorisce una vita che non è − o almeno non lo era in origine − la sua. In quell’albero alberga lo spirito d’un uomo.

Era egli un samurai di Iyo e l’albero cresceva nel suo giardino e fioriva, insieme a tutti gli altri, verso la fine di marzo e i primi di aprile. Aveva giocato sotto quell’albero quando era bambino; i suoi genitori, i suoi nonni e i suoi antenati avevano appeso ai suoi rami in fiore, una stagione dopo l’altra, per più di cento anni, strisce di carta colorata che recavano scritte poesie di lode.

Lui stesso era diventato vecchissimo sopravvivendo ai suoi figli e non gli era rimasta altra creatura da amare che non fosse il ciliegio. Ma, ahimè, durante l’estate di un certo anno, l’albero si avvizzì e morì. Il vecchio se ne dolse oltre ogni dire. Invano cortesi vicini gli trovarono un altro ciliegio, giovane e vigoroso, e lo piantarono in giardino, con la speranza di recargli conforto. Li ringraziò di cuore e dette mostra di aver ritrovato la felicità. Ma in realtà aveva la morte nel cuore, perché così teneramente aveva amato il vecchio albero che nulla avrebbe potuto consolarlo.

Alla fine gli venne in mente una buona idea: si ricordò come si può salvare una albero morente. Era il sedicesimo giorno del primo mese. Si recò da solo in giardino e s’inchinò davanti all’albero avvizzito rivolgendogli le seguenti parole: «Ti scongiuro di fiorire ancora una volta… perché sto per morire al posto tuo». (È convinzione diffusa, infatti, che si possa immolare la propria vita per un’altra persona, o per qualsiasi essere creato, compreso un albero, purché si ottenga l’aiuto degli dèi; e questa trasmigrazione dell’esistenza è espressa dalle parole migawari ni tatsu-pronuncia migauarì ni tatsu: agire per sostituzione. Nota )

Allora il vecchio distese sotto l’albero un telo candido e vi depose alcuni cuscini, quindi vi s’inginocchiò e fece hara-kiri, alla maniera dei samurai. E il suo spirito trasmigrò nell’albero e lo fece fiorire in quel preciso istante.

E tutti gli anni continua a fiorire il sedicesimo giorno del primo mese, nella stagione delle nevi.

Quando :)

Quando mi hai chiesto questo:



Tu eri mia amica, e ti ho risposto così:


Il nirvana ed il sadomasochismo tra le relazioni umane.

Bon, è una vita che chiacchiero di buddismo, di relazioni buddiste, di teste di cazzo, di relazioni tossiche, di roba da buttare, di gente che si fa male, di robe che non ci dovrebbero essere e chi ne ha più ne metta e manca ancora il fine ultimo di tutto ciò che è il nirvana o qualcosa che per lo meno ci si avvicina.

Per conoscere qualcosa in più in merito alla visione classica del nirvana nel buddismo, vi metto un paio di links che potete leggere e che vi daranno una spiegazione "storica" di questo stato di elevazione e di cessazione del dolore. Il primo link è quello più "papabile", il secondo link, quello più complesso.
Rimango però un po' "scettico" su alcune visioni estreme come ho già detto più volte, anche nell'ultimo post. Intanto un concetto di base che dovrebbe essere chiaro a qualsiasi bambino istruito ma che in realtà non lo è per molti adulti immaturi. Ogni cosa, fatta senza una filosofia e quindi uno scopo più alto, è qualcosa di inutile e vuota. L'attrazione per una bella topa o per un  bell'uomo, sono e rimangono semplicemente istinti primordiali e li finiscono.

Intanto il sesso è istinto e tale rimane, quello che ci viene messo dentro è qualcosa che eleva l'uomo sopra ad un semplice meccanismo ormonale/riproduttivo alla ricerca del puro piacere fisico. Crediamo in un anima? Si. Se non lo facciamo anche il nome "animali" dovrebbe essere sbagliato. Premesso che sia realmente impossibile tagliare ogni possibile ragione del dolore o di sofferenza, il nirvana "accettabile" è togliere quanto più possibile di ciò dall'esistenza terrena. Noi non potremmo mai smettere di avere fame, di avere bisogno di sonno, di sentire il caldo ed il freddo, di volere bere o anche toccare in ogni senso possibile. La solitudine non è, dal mio punto di vista una soluzione ma solo una possibile fuga. Noi siamo costruiti geneticamente per stare assieme. Da soli, impazziamo e alle volte ci mettiamo a chiacchierare con cose inanimate tanto per far capire cosa porta. L'isolamento anche nelle prigioni, è una delle cose più truci che si possano fare a qualcuno. Non paga, manco se è volontario.
Il vero, possibile nirvana è quello che ho scritto ieri e che è ben rappresentato dal video. Riuscire a trovare l'armonia e la pace con tutto quello che ci circonda e quello che c'è. Non seminare dolore ma dare amore. Non rifiutare le persone, ma accettale fintanto che ti accettano. Impara dalle diversità e arricchisci la "tua" armonia con punti di vista e pensieri diversi, il confronto è ricchezza non scontro. Cercare soluzioni non creare problemi, se questi si manifestano e lo faranno, fare di tutto per risolverli. Tentare non serve se non a fare esperienza ma è il riuscire che ha uno scopo ed è l'obiettivo.
"Ovunque tu vai, vacci con tutto il cuore" scrisse Confucio e possibilmente tienilo aperto a quanto detto sopra altrimenti sarà un cuore chiuso, impositivo, e non ricettivo. L'empatia è li. Date meno importanza a manifestazioni "pubblice" in cui viene gratificato l'ego e non l'anima se non evitatele quasi totalmente.

C'è un principio buddista anche in questo caso che prendo espresso dal medesimo filosofo e che non funziona: "Rispetta te stesso e gli altri ti rispetteranno." Non è assolutamente vero. Gli altri ti rispetteranno se capiscono il valore e l'importanza del rispetto. Quelli che scelgono di non fare male come primo intento. Poi c'è la reazione al male ricevuto che è un'altra storia. Ribadisco di nuovo il concetto che non è possibile non agire di forza nei confronti di ogni estremista egocentrico che oggi raggruppiamo in psicologia, nelle varie sfumature del narcisismo patologico. Prova a spiegare ad una roccia cosa sia l'amore e se questa ti risponde, avrai trovato una soluzione diversa.
Insomma, il nirvana per il mio modesto modo di vedere c'è se negli altri c'è nirvana, in quelli che accettano e credono che sia possibile un modo di vivere migliore che causare problemi agli altri. Questa è la ragione per cui ne parlo. Non vi aspettate risultati subito. Ogni mente ha bisogno di tempo per assimilare, ragionarci su, capire e reagire. I migliori risultati vengono sempre con il tempo sopratutto nelle relazioni umane.


venerdì 17 marzo 2017

Urami? Naaaaaaaaaaaaa

"Un acquazzone impartisce i suoi insegnamenti. Se la pioggia vi sorprende a metà strada, e camminate più in fretta per trovare un riparo, nel passare sotto alle grondaie o nei punti scoperti vi bagnerete ugualmente. Se invece ammettete sin dall'inizio la possibilità di bagnarvi, non vi darete pena, pur bagnandovi lo stesso. La stessa disposizione d'animo, per analogia, vale in altre occasioni." Yamamoto Tsunetomo

Chiacchieravo stamani con il mio amico e esce fuori un cos'è, 恨み "urami",  rancore? Non siamo ai tempi di Yamamoto Tsunetomo, non siamo fanatici. lo spirito del guerriero è altro che quello descritto nel suo "Hagakure" ed il fanatismo tipico della società giapponese. C'è una ragione per cui non amo Nichiren ed il suo buddismo. Mi tengo fuori il sutra del loto ma tutto il resto o quasi, lo butto via. Il fanatismo è fuori dalla mia portata così come l'odio, il rancore, la gelosia, il bisogno di "possedere" qualcuno o qualcosa per sentirmi più uomo. Il bisogno di esporre trofei, il numero delle pulzelle che non sono cose. La qualità degli oggetti per giocare, il saper legare o l'andare ad una convention. Mi ci hanno invitato, ho sempre detto no.
Così nel mondo alla rovescia dove per ringraziare un tassista per avervi aperto la porta dell'auto, gli dite: "Spiacente" (per averlo fatto alzare a fare quel gesto), o non chiedete informazioni su dove sia un luogo perché si sentiranno in dovere di accompagnarvi infrangendo il loro regolamento, così qui rancore per cosa? Cattiverie subite forse? No. Per le cattiverie come ho più volte scritto, è sufficiente far poco, quasi niente se non ascoltare solo se stessi in quel momento. Per l'amore, quello vero ma nel senso più generalista del termine, bisogna far attenzione e pensare alle conseguenze.

"Nel mondo quelli che sono disposti a impartire un insegnamento sono molti; quelli che lo ricevono con piacere, invece, pochi; ancora meno, poi, quelli che adottano l'insegnamento ricevuto." Yamamoto Tsunetomo. Roba di quattro secoli fà è, e guardate quanto è così attuale.
Quando vi postai la targa dell'alluvione di Firenze chiedendovi cosa fosse, nessuno ha risposto. Cos'è, un ricordo? None, è un insegnamento. Qui è già arrivata. Qui potrà tornare con particolari condizioni. In altre di meno o di più ma qui è già arrivata. E' l'esperienza che si tramanda ma molti non ci pensano. Vedono i cartelli ed esclamano: "Oddio quanto era alta ma li si fermano". Immagazzinare le esperienze e condividerle è questo il messaggio, è questa la ragione di essere qui.

Dieci anni fa circa, ci crediate o no dall' "alto" della mia figura, andai ad una banca famosa a fare accordi per conti correnti e l'e-commerce. L'accordo lo feci eccome ma chi l'ha poi adottato? Nessuno. Anzi molti mi risposero chiedendo cosa fosse l'e-commerce e cosa servisse e molti continuarono con le loro attività senza "ascoltare". Cos'è l'e-commerce oggi chiedo a voi? Tutti lo sanno, molti lo utilizzano per tante cose. Eppure, lettera morta. Ne ho tanti e troppi di questi esempi che fanno esperienza e che dovrebbero far riflettere prima di pagarne il conto. Non c'è rabbia, non c'è niente altro che serenità in quello che scrivo ma anche tutta la forza e la profondità di quello che sento.
Però vorrei che capiste cosa succede. Quando qualcuno "ruba" il tuo tempo o i tuoi sentimenti falsificandoli, fa qualcosa che è difficile da spiegare. E' come il ladro che ti entra in casa e spacca tutto magari per portarti via un ciondolo che ti ha regalato nonna o che addirittura proviene dalla tua famiglia da più di tre generazioni. In quel ciondolo c'è lo "spirito" dei tuoi antenati, la forza di chi l'ha indossato. E' "quasi" un Kami come la Katana, la spada samurai. E' l'anima stessa di te e della e della tua famiglia. Non c'è prezzo che valga il corrispondente valore commerciale. Puoi riparare le porte che ti hanno sfondato, i mobili che ti hanno rotto. L'assicurazione può coprirti il valore commerciale di quello che ti hanno rubato ma NIENTE può renderti indietro il valore affettivo e morale che c'era dentro quel ciondolo.
Ebbene, quando "rubano" il tuo tempo o i tuoi sentimenti, fanno qualcosa di simile. Si fregano la tua essenza più profonda (sempre se ce l'hai è), e nessuno te la rende. Manca un pezzo di te. C'è un buco dentro incolmabile perché veramente non c'è modo di riempirlo. Puoi ignorarlo, puoi far finta di non sentirlo ma li rimane. Ecco, chi lo sente è perché in qualche modo ha la sua integrità che un@ stronz@ di qualsiasi sesso o età, ha volontariamente rotto per proprio comodo o interesse.
Difficile da capire? Questa è la spiegazione più semplice che riesco a dare parlando di zen e di "furti". C'è un bellissimo video che ho già postato sulla pagina e che rimetto qua, spiegandolo però.


L'avete visto si? :) Ecco, noi non siamo monaci "mal" guidati. Lui dovrebbe dare l'esempio e non lo fa. E' come le persone comuni. Arriva il cane, l'imprevisto, il fatto nuovo che ti entra in casa e nella vita e per levarselo dalle scatole lancia la palla fuori dal muro così il cane si spappolerà da qualche parte lungo la montagna. Poi ci ripensa e pure lui ruzzola, sapete, il Karma immediato e pentitosi, recupera il cane che pur apparentemente messo male, riprende la vita e ci dice che se ci pensi bene, c'è il modo per continuare la tua vita ma con la presenza nuova che non solo non fa danni ma da anche amore. Sincero, senza compromessi. Ecco. Questa è la lezione per tutti i superficiali o come si chiamano oggi, i narcisisti. Più spezzate, meno avete. Più non meditate, più perdete. Vi perdete il meglio che il "Tai Chi" da soli vale niente. E' arido e vuoto come mantenete nello stesso modo la vostra anima. E' a voi che spetta la scelta di cosa e CHI volete essere. Se aprire l'anima ed il cuore al mondo o se lasciarlo inutile per le vostre misere, personali cose. Infine e non ultimo: se buttate giù un cane poco male. Magari non torna ma se buttate di sotto la solita tigre, poi vi passa ;) .
"L'avidità, la rabbia e la stupidità vanno sempre insieme. Quando nel mondo accade qualcosa di male, se osserviamo con attenzione, vedremo che è in relazione con queste tre cose. Se guardiamo ciò che vi è di buono, ci accorgeremo che non manca di saggezza, umiltà e coraggio." Yamamoto Tsunetomo 
Riflettete su quanto ho già scritto in questo post. L'avidità di tenersi quello che si ha. La rabbia che distrugge tutto quello che a primo tiro, infastidisce e la stupidità di non fermarsi a capire e trovare una nuova armonia. :)

Namasté

mercoledì 15 marzo 2017

Istruzioni se non vedete i video su youtube

Se sul browser del cell avete questo messaggio (USATE CHROME x cellulari), guardate figura 2.

Figura 1


Figura 2

Messaggio in codice

Ogni ulteriore considerazione rimane superflua. Mantengo sempre le promesse. :)
Pensa che sei una persona cresciuta e che dovresti aver capito da un pezzo che i draghi esistono. E' il resto che ti sfugge. Beh, mettiamola così, ricordi la frase di Gesù di Nazareth sulla trave? Ecco, visto che tanto, tanto qua ci piace giocare con le parole, quale che fosse la ragione linguistico popolare, non so. Forse perché l'italiano è la nostra lingua e lo capiamo dal latino in poi senza troppi giri di parole, che ci gusta parecchio inventarsi le cose o renderle più "forti" senza che per questo vi siano ragioni più o meno nascoste o chissà quali costruzioni mentali o deduttive. Mettiamola così: è per rendere la frase più efficace e pastosa. Per ciò te la ridico in tono "paesano" che tu conosci anche troppo bene: "Non ti sforzare di infilare una pagliuzza nell'occhio del tuo nemico, pensa piuttosto alla trave che ti ha già infilato nel culo!"

domenica 12 marzo 2017

Il valore della vita

E' da qualche giorno che volevo scrivere qualcosa in merito ma volevo anche che passasse l'onda emotiva perché le decisioni e le riflessioni si fanno a freddo e non a caldo, per lo meno quelle più serie. Così c'è stata la decisione di DjFabo e di rinunciare alla vita dopo le conseguenze del suo drammatico incidente. Di getto, mi è venuta in mente una similitudine tra lui e Hawking condannati entrambi ad una esistenza racchiusa quasi completamente nella loro testa ma con due diverse risposte decisamente opposte.


Il primo ha scelto di espatriare e di accedere al suicidio assistito in quel della Confederazione Elvetica, il secondo ha vissuto tantissimi anni della sua vita nel silenzio e nella riflessione. Non voglio approfondire cosa faccia la differenza nei dettagli, impossibile da fare. Che sia stato il buio o il respiratore a cui era attaccato Fabo, non lo so. Mi viene così da dire che forse (sottolineando fortemente il forse), che il primo non aveva una missione, il secondo si. Capire i segreti dell'universo. Sta di fatto che uno è vivo e l'altro no. Se domani Hawking chiedesse la stessa cosa, qualcuno potrebbe dirgli di no? Non credo.
Penso piuttosto che si tratti per ogni singola persona di dignità della vita in cui questa parola comprende tanti e profondi significati. Si può trovarla in uno scopo e nell'impossibilità di fare quello che più ci piace o semplicemente dall'avere talmente tante delusioni da non vederla più come vivibile, appagante.
Credo sia questo alla fine il vero problema per i legislatori ma sta di fatto che non sposta il punto di una virgola. Non è nell'incapacità di muoversi se questa non causa sofferenza mentale del tipo il dolore fisico ma nell'incapacità di trovare la propria soddisfazione nelle semplici cose di tutti i giorni.
La vita, per come ho già scritto, nasce e finisce con un respiro e nel mezzo c'è quello che da valore a quei respiri. Quindi chiediamoci un po' tutti dove sia il limite per cui si possa davvero dire di non volere più vivere e di poterlo ottenere.



sabato 11 marzo 2017

Sfondoni in rete tanto per farsi due risate

Titolo: "il buongiorno qua si vede dal mattino"
XXXXXXX Vorrei anche stare come lui
XXXXXXX Mario Marius Mi piacerebbe essere io a tera

Qualcuno dovrebbe spiegargli che al mattino sta roba NUN SA DA FARE!







XXXXXXX "Ci sono tanti esempi di cafonaggine al modo......ma penso che non esista niente di più maleducato che andarsene prima che lei sia "venuta"....."
Non è maleducazione. Da male educato cioè qualcuno che ha tentato di educare un altro e che non ci è riuscito e la vedo dura che ci sia qualcuno che ci abbia educati a come far venire una donna. Detto questo non è manco ineducazione è proprio l'ABC. Se non si è capaci di farlo, cambiare "mestiere". :)





XXXXXXX Dal modo in cui porge il culo puoi capire Chi ha realmente deciso la punizione.
Da come lei porge il culo immagino ma il chi dove minchia sta? Insomma in quanti siamo in questa stanza? Ok, forse era lei CHE ha deciso la punizione e LUI il genio, da come muove il culo ha capito tutto!
Come dire: "Siamo qui a togliere le macchie dalla pelliccia di un leopardo"!
Dai e ditelo che quando sculetta si illumina lo schermo a led con la lista delle punizioni!!! Muoio.




"Se ci pensi la vita è fatta di tante piccole emozioni contornate da tante grandi fantasie.. tocca a noi saperle apprezzare con stile."
Apprezzare? E quando l'hai apprezzate rimangono emozioni contornate da tante fantasie e fino a che non le vivi nel modo giusto rimangono ancora fantasie.







"Superba e adorabile creatura, il tuo amore profondo ti lega a me. Incatenati dalla nostra appartenenza... i nostri cuori battono all'unisono. Ti farò scoprire l'essenza dell'amore... Ti prenderò per mano e ti porterò verso il sole, alle porte dell'Eden del mio paradiso oscuro, dove conoscerai la lussuria e la passione pura."

A parte la solita punteggiatura ..., le virgole e i punti li hanno dimenticati ma da un po'. Magari sbagliati come i miei ma per dio, ecco! :)
Bon. L' "APPARTENENZA" va nei due sensi Pdor colui che accompagna verso il sole e conosce dove sta l'Eden del suo paradiso oscuro. Il suo di lui, non il suo di lei, ariecco!!! :D :D :D


...”Mi prendi piano piano…mi entri
in circolo nel sangue…mi intossichi… " muoio. "

Sotto un'altr@. E si che fanno un bell'effetto!!!





Un tale Oscuro scrive: "I ruoli sono chiari e ben distinti...io ordino tu esegui". Ok, il solito sgrammaticato di brutto ma ruoli? RUOLI? Ma do' cazzo siamo, al cinema? Uno che si veste da top e quell'altra da bottom e via! Oggi le comiche.





E non ci posso fare un cazzo, ha marchiato una foto non sua (ovviamente!).
"Le vere donne non sono erotiche per come si vestono oppure per come si esprimono o come si spogliano... Punto!
Le vere donne donne lo sono nel cervello... Punto!
Fottono la tua mente sottomettendosi a te... Punto!
Tu sei il dominante perché sono loro a volerlo... Punto!
È questo poi che ti frega, ti impalla, ti seduce... Punto!
È di questo che poi non ne puoi più fare a meno... Puntooooooooooooooooo!
Lei di Tte ... T minuscola, punto, te di Llei.".. Punto! Maremma maiala!
No, tu sei il dominante per dio, o lo sei o no. Mai visto un pollo trasformato in coccodrillo perché qualcuna lo vuole!
@Sensei@ Sensei un cazzo, chi t'ha qualificato? 

Da una pagina, aforismi sgrammaticati e senza senso.
Le parole. Punto!
I gesti. Punto! 
Le azioni di un Padrone (padrone minuscolo!) non sono mai a caso,(mancal a virgola!),  hanno sempre una motivazione un perche (é non e, e nemmeno è!)
Questo è derivato dal fatto che non fa mai nulla a caso ma pondera sempre il Suo agire. Suo minuscolo e manca il punto finale.
Perché invece i muratori, i contadini, i manovali, gli elettricisti e soprattutto i medici fanno le cose a cazzo di cane solo perché non sono padroni. Geniooooooooooooooooooooo!!!

Da una pagina, aforismi sgrammaticati e pure senza senso.
Avrai ciò che hai sempre desiderato.. Punto!
Due mani che proteggono.Punto!
2 occhi che guardano per te.. Punto! Due, non 2!
Ti condurro' dove non dei mai stata.. "ò", non o' apostrofo!
..e lì rinascerai a Nuova ..per il Tuo Signore.. Punto! Il resto senza puntini, solo VIRGOLA!
Nel caso e chiedo perché sono un ignorantone: ma scusi è, perché due occhi e due mani che proteggono bisogna per forza andare a trovarle nel SM? Sai tutto il resto del mondo che cazzo di fine ha fatto fin'ora senza queste cose?

Per essere un Padrone oltre ad avere una Donna che desidera essere la Sua schiava . , virgola, niente maiuscola!
L'uomo deve avere testa,carattere e ironia. Puntoooooo!
Ok senza testa, carattere e ironia, nulla da fare. E se è uno psicopatico narcisista, la testa ce l'ha ma come la mettiamo? Mi vedrete morto. Troppi sfondoni da gente che sarebbe meglio stesse a casa.

Altro post del medesimo. Evito la grammatica perché scritta così è da follia pura.
Ti ho voluta e Ti voglio 
Tu sei roba Mia sempre 
Sei la Mia schiava,cagna,puttana,troia
Sei a Mia disposizione sempre 

Sempre pronta a tutto per Me
Capito? Lui è Dio, correre e non rompere le palle, roba!

Fate bene a starmi lontano. Qualcuno qua non solo ha bisogno di uno psichiatra ma anche di tornare a scuola.

martedì 7 marzo 2017

La buonanotte

La buonanotte tra tutti gli auguri giornalieri è quello più speciale. E' nel buio in cui rimaniamo più soli a confrontarci con le nostre paure. Buonanotte significa che qualcuno ci sta pensando e ci è vicino. E’ l’ultimo pensiero del giorno e dice: "Ti porto con me nei miei sogni più belli."








Per la festa della donna contro TUTTA la violenza.

Mi è stato chiesto di diffondere un post, ed eccolo qui. Ho parlato con l'amica Stregatta De Blanc e l'ho modificato. C'è sempre la solita limitatezza italiana in cui violenza è SOLO maschile sul sesso più debole. Non è così. Cercando narcisismo patologico in inglese, escono tutte le casistiche, in italiano NO. Siamo solo NOI uomini ed è sbagliato. Profondamente sbagliato. Ci sono donne che uccidono uomini e per facilità, come "noi" facciamo con loro, uccidono bimbi e figli. Non cadete nell'inganno. Non c'è via per la pace, la pace è la via. - Dalai Lama
La violenza non è solo fisica.
La violenza è:
• Tu non esci
• Dammi il telefono
• Togliti quel rossetto
• Quella gonna è troppo corta
• Così sembri una puttana
• Lava i piatti
• Non vai da tua madre
• Le tue amiche sono poco di buono
• Stai zitta
• Non vali niente
• Tu non lavori pensa ai figli
• In palestra no
• Non combini mai nulla di buono
• Non starti vicino nel momento del bisogno, ma pretendere che tu ci sia sempre quando ha bisogno lui
La violenza è lui :
• Che grida
• Che ti spintona
• Che ti tradisce
• Che ti umilia
• Che non si prende cura della famiglia
• Che non ti fa mai un complimento
• Che il sesso è un obbligo
• Che decide lui
• Che ti imbarazza
• Che ti guarda e tu hai paura di parlare...
***La violenza è quella che ha ucciso 
• Tu non esci
• Dammi il telefono
• Con chi stavi parlando
• Dove vai tutto agghindato?
• Aiutami, buono a nulla.
• Stai sul divano e non muoverti.
• Non vai da tua madre
• Chi sarebbe quella tipa li?
• E stai zitto che dici solo cazzate
• Buono a nulla.
• I tuoi problemi son niente in confronto ai miei.
• Dal tuo amico, no.
• Non combini mai nulla di buono
• Non starti vicino nel momento del bisogno, ma pretendere che tu ci sia sempre quando ha bisogno lei.
La violenza è lei:
• Che ti ignora.
• Che è sopra ogni cosa.
• Che tradisce tutto quello che dice.
• Che pretende e non da.
• Che ti adula per ingannarti.
• Che il sesso è solo lei.
• Che quello che lei decide è legge.
• Che ti dimentica.
• Che vuole cura ma solo per se.
• Che ti butta via come il peggior straccio.
***La violenza è quella che ha ucciso 

• Io Ci Sono • No Alla Violenza •
DIFFONDI

La violenza è anche in quella "troppa cura" che mostra verso di te ma che ti rinchiude in una gabbia di dipendenza affettiva e fisica annullandoti inesorabilmente giorno per giorno facendoti sentire inett@, inutile, incapace di autonomia, malat@. E' anche in quella subdola, continua e lenta manipolazione che ti convince che tutto quello che "senti" non è vero, che te lo stai inventando, che hai capito male e che sei tu quell@ sbagliat@. La violenza è in quella facciata di normalità che tutti vedono e che ti impedisce di essere credut@ e ricevere quel sostegno di cui avresti bisogno.
Il primo passo per uscirne è "io esisto ed esisto senza di l@i". Io non sono sbagliat@, io vivo, sento, amo, credo, confido, ci sono e amore e cortesia, è essere ricambiati con sincerità e presenza, lealtà.
Il secondo: "Aiutatemi ad essere liber@ perché so che l@i non lo permetterà" e ognuno di noi come amico, parente, genitore, conoscente, vicino di casa, insegnante, collega di lavoro.

Ognuno di noi come essere civile ha la responsabilità di fermare tutto questo.



sabato 4 marzo 2017