lunedì 28 agosto 2017

Atacama journey

Un caso? Una volta è un caso, due volte è un caso. Tre volte ed oltre no, è un modo di fare. Ho già parlato di tre esempi "lampanti" che passano da nord a sud e non smettono di passare. Torino, Milano, Verbania, Lucca, Napoli, di nuovo Milano, Bari e alle volte qualche città sparsa siciliana.

Ho fatto un esempio un po' mio come al solito stamane e lo riporto qua. Premettendo che ognuno ha sempre il diritto di pensarla e di uscire con gli pare, ecco il quanto: 

Un giorno incontrate Master A. Lui è uno attento con molti interessi, incluse le stelle. Così vi fa fare un bel viaggio in campagna dato che in città non si vedono proprio. Vi indica Giove e ci punta un cannocchiale e così vedete le sue 4 perle. Callisto, Ganimede, Io ed Europa. Bellissimi.

Un altro giorno incontrate Master B e quando gli dite che vi piacciono le stelle vi chiede: "Hai mai visto la nebulosa di Orione"? Così vi va fare un altro viaggio portandovi su una collina con poca luce,  trova il cacciatore nel cielo e ci punta il suo telescopio. Si trova vicino alla prima stella della cintura, partendo da sinistra. In particolari sere limpide e fredde, si vede ad occhio nudo. Magari vi fa pure vedere che ne so la costellazione del Drago. La vecchia stella polare e vi elenca le stelle de "Il basilisco": Eltanin (γ Draconis), η Draconis, Rastaban (β Draconis ), δ Draconis, ν Draconis si trova nella sezione della testa e via così.

Un altro giorno incontrate Master C che già conosce quest'andazzo così vi chiede: "Vuoi davvero vedere le stelle"? Ed al vostro: "Si", vi fa fare un altro viaggio ma un po' più lungo. Vi porta in Chile nel deserto di Atacama. In quel posto si vedono migliaia di migliaia di stelle. Nella notte si vede anche la nostra galassia, la Via Lattea. Si dice che in questo posto si possa ammirare uno spettacolo così emozionante da far letteralmente perdere il fiato. Si entra in contatto con tutto l'universo e ci si sente piccoli si ma anche parte di quella meravigliosa e misteriosa cosa questo è. Vi consiglio vivamente di vederlo dal pc a tutto schermo. Quella riga scura che ogni tanto si vede passare, è davvero lei, la nostra casa.





Ognuno nella vita ha i propri momenti ed fa i propri passi. Master A, un giorno diventerà come Master C ma mica è detto. Le persone si fermano anche in funzione della propria vita e delle proprie capacità. C'è chi oltre non può semplicemente andare. Master C, è passato ovviamente da tutte le fasi di Master A e di Master B ma è chiaramente oltre. Sa che per andare in quel deserto bisogna portarsi l'ossigeno. Non è un posto in cui vivere e sa che per portarvi li, deve farvi fare degli steps. Gradualmente. Il premio e beh, è quasi un'estasi. 

Con chi uscite se avete come avete, la possibilità di scegliere? Ognuno farà quella che ritiene adeguata alla sua particolare situazione o come sente o in funzione delle aspettative. E' altrettanto chiaro che Master C non fa comitive per andare in Chile. Alle volte ci porta gruppetti piiiiicoli di persone e prima di rivelare il viaggio, cerca di capire se chi vuole venire è davvero interessato alle stelle o solo a dire "wow" in una notte buia. E' un po come le due lapidi che ci sono al sacrario di Redipuglia.
  

Dipende da cosa ci si mette e questo dipende da cosa sentiamo. In due parole "chi siamo"! Capirete chi è questa persona solo da quello che scrive? Nessuno è abbastanza scemo da rivelarsi totalmente. Nessuno mai che abbia un luogo e un viaggio particolare per arrivarci, ne dirà tutto di quel percorso specialmente a tutti. Come in cucina per le ricette, come nella forgiatura di una Katana.

Non importa dove abiti Master A, B o C. Per incontrarlo qualcuno deve fare un viaggio e quello fisico è il meno pesante. Nessun Master che si definisca tale ha mai cercato una slave ma una donna che voglia essere sua slave e crede che la donna che cerca il suo master, prima cerchi l'uomo poi il resto perché è così che le relazioni funziono anche di sesso. Ci vuole tempo, la cosa più preziosa che c'è nella vita, ci vuole pazienza e perseveranza e si, in questo mondo, ci vogliono pure un po' di soldi che il viaggio non è mai gratis. Fare queste scelte in poco tempo, alle volte in mezza giornata o dando l'illusione di voler far si, il viaggio ma non avere le condizioni e la volontà di crearsele, è per così dire una presa per il culo prima verso se stessi, poi verso gli altri. Magari i Master A, B e C, hanno il loro modo per capire se davvero si possa andare in campagna o Chile, oppure se la pulzella a metà strada gli dirà mai: "Mi sono rotta le palle, ciao" e sparisce con i bagagli e senza pagare il volo. Poi tocca a M. A, B o C. regolare con la compagnia aerea e tutto il resto. Oddio per i primi due, qualche km di auto fa poco senso ma non conta, è il principio che vale. Prima si rispettano gli impegni, poi il resto. Può anche succedere che l'altitudine non sia per tutti e che per cause di forza maggiore, la pulzella debba essere riaccompagnata a casa di urgenza.
Alla fine non contano le distanze, contano sempre e solo i viaggi, per come si fanno e con chi si fanno. :)

Namasté

3 commenti:

  1. Non avevo nessun dubbio in merito Lorenza :)
    Proprio nessuno ;)

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  2. In effetti i mei non dubbi si sono rivelati la solita cantonata. Comincio seriamente a sbagliare valutazioni dando per scontato l'ovvio.
    Oggi pure il povero Isacco (e due in tre gg con l'incolla), vedrebbe volare le mele invece di guardarle cadere ma cosi è la vita. :)

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