domenica 3 settembre 2017

A walk on part in the war for a lead role in a cage?



  • Fino al 1963 era in vigore in Italia il cosiddetto “ius corrigendi” che dava al marito il diritto di picchiare la moglie rea di aver commesso qualche errore (a suo insindacabile giudizio, basta che non andasse contro la morale comune).
  • Fino al 1968 ('69?) l’adulterio era reato. Per le donne fedifraghe era prevista la carcerazione fino a due anni, mentre gli uomini erano impuniti, a meno che la relazione extraconiugale non fosse di dominio pubblico. Era lecito cioè che l’uomo tradisse la moglie, basta che lo facesse in segreto, o almeno con discrezione, perché altrimenti offendeva la famiglia e la morale sulla pubblica piazza (non interessava l’offesa arrecata alla moglie).
  • Fino al 1975 l’uomo aveva il controllo esclusivo della vita della famiglia ed esercitava la “patria potestà” su tutti i componenti, moglie compresa. La quale – per fare un esempio – non era libera neppure di scegliere il proprio luogo di residenza, essendo obbligata a seguire il coniuge ovunque lui la portasse (pena la denuncia per abbandono di tetto coniugale). Solo l’introduzione del nuovo diritto di famiglia ha abolito la potestà maritale e ha stabilito la parità tra i coniugi, riconoscendo a entrambi uguali doveri e diritti.
  • Fino al 1981 era in vigore in Italia il famigerato “delitto d’onore”. Secondo questa aberrante legge l’uomo che uccideva la moglie (o anche la figlia o la sorella) «nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onore suo e della sua famiglia» aveva diritto alle attenuanti e a una pena limitata da tre a sette anni. Al contrario, la donna che uccideva il marito in circostanze analoghe, era condannata all’ergastolo.
  • Fino al 1983 era in vigore il cosiddetto ius corrigendi del marito nei confronti della moglie.
  • Ultima data, ma particolarmente significativa per la vicinanza temporale ai giorni nostri, è il 1996, quando dopo vent’anni di litigi, rinvii e tribolazioni è stata approvata la legge sulla violenza sessuale, che ha finalmente riconosciuto la violenza contro le donne un reato contro la persona e non più conto la morale.

Sembrano secoli vero? No, sono solo pochi anni fa eppure sembra così strano. Poi sono arrivati dei coglioni con la mania di grandezza, in vena di fare soldi facili e spesso esentasse andando ad organizzare feste, festini, cene e corsi vari nonché un po' di "divertimento facile" e così che si è sdoganato il SM. Peccato, era nato come un roba di libertà assoluta. Nessun condizionamento mentale, anzi, coscienza di se, di quello che ci piace e ci sublima con un fermo occhio alla reciprocità e ad un profondo rispetto reciproco.
Quello che attrae, fa business è chiaro.
Adesso le corde si trovano ovunque. Collanine, bracciali, attrezzi vari di ogni forma, misura e qualità. C'è anche qualcuno che li prova per voi come se la risposta agli attrezzi non fosse personale.

Da persone intelligenti la gran parte dei nuovi, non hanno fatto altro che portare quello che avevano nella vita normale, nel mondo del sado maso. Semplice, accomodante e facile.
  • Oggi che regala più un anello di fidanzamento? Nessuno. Voi l'avete sostituito con il collare. 
  • Oggi chi metterebbe mai in discussione la voce in capitolo di una donna? Nessuno. Il master, il daddy, il dom fa come cazzo gli pare con il vostro beneplacito. 
  • Consensualità. Presi gli accordi è sufficiente dire: se vuoi te ne puoi andare e quell@ farà di tutto per meritarsi quel posto accanto al/la tip@.
  • Avete sostituito la prigione imposta dalla legge con un'altra forma che la cultura ha conservato ma è più subdola.
  • All'epoca gli uomini menavano con la cinghia  per lo meno qui. Poi non si mena più. Poi il frustino per fare la differenza, adesso di nuovo la cinghia e pure la frusta da cavalli. Qualche mese fa, una tipa voleva sapere perché le rimanessero sulle chiappe i segni e gli ematomi sottocutanei delle "botte". Il "gran maestro usava" come rimedio l'alcool, come se facesse qualcosa. Però lei ci ritorna così dopo averle spiegato il quanto, aspetto e spero di leggerla sul giornale. Mal voluto non è mica mai troppo e son stanco anche degli webeti. Si ma questo è bdsm, a noi "piace". E chi vi ha detto che non piacesse anche alle vostre nonne e bisnonne qualche decennio fa? Chi ve lo ha detto eh!?
  • Sbagli? "IO" ti punisco, "io" decido quando e come devi venire, se ne ho voglia. Questo non è bdsm, è ABUSO. Questo non è l'evoluzione in avanti, è proprio un ritorno alle origini con voi che ne siete complici felici. Non vi ha obbligat@ nessuno, non ci sono leggi. Lo fate di vostra spontanea volontà e così finite in prigione. Dorata si ma che cambia lentamente il vostro modo di pensare fino a che il normale, il diritto, l'ABC di una sana relazione non esiste più. Così saltate da un letto all'altr@ o l'accondiscendete fintanto che non trovate un altr@ che sia apparentemente più papabile per finire solo in un'altra galera. Insomma, avete sostituito la prigione imposta dalla legge con un'altra forma che la cultura ha conservato ma è più subdola.
  • Alle volte uscite dalla vostra vita familiare per spezzare la noia, Rompete  le vite altrui come hanno fatto i vostri aguzzini in passato e poi ritornate al vostro nido come se niente fosse successo. Alle volte pure chiedendo dei perdoni improponibili. Il fascino del proibito è sempre presente. Non vi riesce di conciliare una "normalità" diversa da quello che vi hanno insegnato ed il vostro modo di vita. Vi hanno detto che bisogna essere monogami, che le bambine usano il rosa e i maschi l'azzurro. Avevo cercato di prenderla distante facendo qualche post sugli animali qualche tempo fa ma non li capite. Se non sono diretto, schietto e "duro", nulla da fare nonostante che la maggior parte dei post siano calmi e tranquilli. Peccato che non arriva il tono.
  • Vi hanno insegnato ultimamente la cultura dell'io, in cui tutto vi è dovuto e che sono gli altri a dovere fare tutto nei vostri confronti. Leggo oggi quel sindaco del nord che ha fatto la sua scelta personale di non sposare una coppia gay perché contrario alla SUA cultura. Peccato che è un sindaco e che dovrebbe esserlo per tutti e non di chi gli pare a lui. Quando si assumono alcune posizioni nella vita, queste hanno un costo. Parlando di avvocati, visto che il pezzo sopra è di uno di loro, mi immagino quante volte avranno dovuto sostenere delle idee contrarie alla propria ideologia per fare una causa o per difendere qualcuno. Ecco. Chi comanda assume un "ruolo" MORALE IMPORTANTE, chi si sottomette assume altrettanto un ruolo MORALE IMPORTANTE e da qua non se ne esce. O capite di cosa parlo, o tanto vale usarvi come un ariete. 
  • La sessualità nasce da persone libere con menti libere ma che devono avere un presupposto costante: essere in grado di gestirsi e non di rimanere "schiavi" dei vostri desideri o di come vi hanno insegnato. Siete passati da persone relativamente libere a persone a cui non resta solo che saltare da una persona all'altra, da una prigione di "schiavitù" oggettiva all'altra senza via di uscita e senza la possibilità di tornare indietro. Il problema della libertà è quello di saperla gestire e pochi riescono. E' il limite di una società in cui "appoggiarsi" l'un l'altra è quasi sparito. Si tratta "solo" di usarsi per quanto ci ci piace. Nessuno può fare tutto da solo e se dall'altra parte trova qualcun altr@ che ci marcia, siete (siamo), tutti nella merda più totale.
Poi leggi in giro che la tipa separata o divorziata o che non se l'è presa in modo definitivo nessuno per tutta la sua vita, ad un certo punto incontra un tizio che non si sa da dove viene e anche se si sa è una roba da comiche. Le ha impartito qualche ordine, dato qualche vergata e ad un certo punto della disarmante serata, le ha semplicemente detto: "TU NON VIENI". Francamente non so come definirla sta merda ma di sicuro è qualcos'altro. Magari il "poveraccio" ha qualche serio problemino di autostima e ha trovato l'affamata del proibito e con un po' di adulazione è entrato nelle sue grazie. Dopo di che te le trovi ad amministrare gruppi di fantomatici BDSM in cui becchi le stesse facce, gli stessi profili da sfigati che in sei mesi si sono autoproclamati dio o del vero esperto sadico ma più che una schiava, ha bisogno di essere rinchiuso. Già, sta li per soddisfare il suo ego e non gliene fotte un cazzo di lei ma proprio nulla. Gli da un contentino per ingannarla poi lentamente la distrugge in tutta la sua autostima di donna. Evviva. Ah, dimenticavo, se dici qualcosa in modo diretto sei un saccente o un masterone. Se non dici niente meglio che così nessun dubbio può essere messo in testa a qualcuno e così si va avanti nel meccanismo involutivo del genere umano.
Seguito a ribadire un concetto forte però. Sono cresciuto con questi temi con i vari gruppi musicali che per dio, facevano musica con dei messaggi profondi dentro.  Da ragazzo eccome se mi colpì "whish you were here". Boia! Andavo molto bene con l'inglese e meglio davvero risentirla anche 30 volte. 


Così, così pensi di poter distinguere
il paradiso dall'inferno?
Cieli blu dal dolore?
Puoi distinguere un campo verde
da un freddo binario d'acciaio?
Un sorriso da un velo?
Pensi (davvero) di essere capace di distinguerli?

E ti hanno portato a barattare
i tuoi eroi con dei fantasmi?
Ceneri roventi per degli alberi?
Aria bollente con una fresca brezza?
Una magra consolazione per il cambiamento?
E hai scambiato una parte da comparsa in guerra
con un ruolo di comando in gabbia?

Come vorrei, come vorrei che tu fossi qui.
Siamo solo due anime perse che nuotano in una boccia per i pesci.
Anno dopo anno,
correndo sempre sul solito terreno,
cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure.
Vorrei che tu fossi qui.

Perché alla fine è come ne "Il gattopardo", si cambia tutto per non cambiare niente. Due anni dopo scrissero e pubblicarono "The wall" da cui andò molto il singolo "Another brick in the wall" e che la quasi totalità estrapolò dal contesto opera rock e la definì commerciale. La maggior parte delle persone e dei ragazzi non era in grado davvero di capire cosa ci fosse scritto. Andava a memoria o recitando una litania. Così quando M. mi disse che era appunto, commerciale, gli risposi di si per evitare di seguitare a discutere. Tanto non avrebbe capito così come spesso qua non capite voi. A parti inverse faccio lo stesso ma mi sforzo di farlo, non mi radicalizzo. Al primo approccio "rifiuto", poi ci ripenso e mi dico che "potrebbe" e se appunto è così, allora cambio idea o la muto anche in modo radicale. La massa non muta. Si riadegua alla massa. Beh, "Another brick in the wall" è proprio whish you were here all'estremo evolutivo. E' un ci siamo rotti le palle di quello che ci propinate, vogliamo pensare e sentire con le nostre teste. Spacchiamo tutto perché vogliamo la nostra libertà. Era da tanto che la volevo fare e non sono stato molto esplicito apposta. Contavo più sul messaggio che sulla parte sessuale o esplicita. Non prometto di non rimetterci le mani su alcune foto che non avevo trovato di meglio ma non era quello che avevo in testa.
Buona visione da tutti i dispositivi.

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