lunedì 27 novembre 2017

In piedi un cazzo

L'ho buttata giù qualche gg fa ma la pubblico oggi. Volevo vedere cosa succedeva ed ecco.
"Oggi" è la giornata contro la violenza sulle donne ed è come il Natale la Pasqua, il giorno dei morti e via così. Un giorno in cui ci si veste di un colore particolare, se si ha tempo si va a qualche manifestazione e poi si torna a casa dicendo a se stessi che ci siamo stati. Bleah. Serve ad un cazzo. Il giorno della violenza sulle donne è mai. La violenza è violenza punto e basta e le donne, mi spiace dirlo non sono il sesso debole  o quello su cui si rivolgono la violenza del mondo. Si, ci sono delle culture in cui la donna è inferiore all'uomo e allora li non è questione di violenza è questione di mentalità "costruita" ed è un caso a se. Però basta togliere i gatti che i topi ballano. In paesi in cui la cultura libera la donna da uno stato succube ed inferiore succede l'esatto contrario.
Negli USA sono maggiori le violenze degli donne contro gli uomini. In questo articolo del http://www.telegraph.co.uk ci sono delle statistiche da far rizzare i capelli. Non a caso si parla di far cadere l'ultimo taboo.
We. mi auguro che siate abbastanza intelligenti da capire che non sto giustificando la violenza sulle donne anzi, ma questo è il quanto. Drammaticamente il quanto! Sei un uomo, tieni giù le mani. Sei una donna, guarda quella quanto è ganza. A fanculo ci andate da sole si? :)

Insomma, si è vero che la forza bruta è spesso a discrezione maschile ma mica tanto. Qui il Guardian riporta che il 40% di soggetti a cui viene rivolta violenza domestica sono uomini. Chi più chi meno, fino alla totale inversione dei dati negli USA. 



Sapete cosa penso? Che si siano da tempo persi i valori, importanti della vita. Così mi son ricercato il significato della parola umanità e la sua definizione. 
"Tralasciando l'umanità come l'essere umano e l'insieme degli esseri umani, concentriamoci sull'umanità come atteggiamento, come sentimento.
...
L'umanità è un poderoso combinato di solidarietà, compassione, comprensione, amore, perdono, cura, gentilezza. Tanto grande da avere contorni nebulosi, ma tanto chiaro da non recare in sé la più microscopica traccia di male. Sembra un po' esagerato, non è vero? Ma è un sintomo forte rispondere alla domanda "Chi vorresti essere?" quando ti domandano "Chi sei?". Chi, secoli fa, ha iniziato ad usare questa parola in un senso così positivo, come noi, ha riconosciuto in quei sentimenti, in quegli atteggiamenti la parte migliore di sé, quella da scrivere nel curriculum, nella presentazione - quella radice che se non ci fosse lo scuro dei giorni farebbe un fusto tutto fiori."

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/U/umanita

"Dove non c'è amore, non c'è umanità."
"Senza umanità non vi è né virtù, né vero coraggio, né gloria durevole."

Così devo continuare su questo filone perché più di una settimana fa mi era capitata una cosa che mi ha fatto trasalire restando nel tema. C'è una presunta signora che racconta dei fatti a cui apparentemente è a conoscenza sulla pagina: https://artedisalvarsi.wordpress.com. E' tutto al forse perché si sa qua tutto è relativo ma sono rimasto interdetto. Cercherò di essere schematico il più possibile per essere chiaro anche nella mia testa. La prima domanda che mi pongo è: chi è questa? Poi ancora il perché vada a raccontare in pubblico questa vicenda. Ne è a conoscenza? L'ha vissuta personalmente? E' un modo di attirare l'attenzione su di se in modo plateale come con lo scandalo Weinstein a cui però, per il momento non avevo pensato. Proprio scollegato. In effetti se è vero, non è lo stesso, si tratterebbe di un caso di pedofilia ma dal racconto, è avvenuto tanto tempo fa e quindi in possibile prescrizione.
Così mi domando in modo equidistante cosa fare. Chiamare la polizia postale forse? A che titolo, il fatto non è in essere, quindi non c'è una flagranza di reato. Potrebbe essere riferito, da terzi e non ha nessun valore così. Non conosco manco la veridicità di quello che leggo e francamente non so proprio che pesci prendere. Si, in una confidenza privata, tante mi hanno raccontato e non hanno denunciato. Ho anche chiesto cosa volessero fare e nessuna ha voluto andare avanti, quindi non mi sono interessato. Inoltre c'è il ricordo che molte hanno con fatica messo in un angolo della loro testa e che ha richiesto tempo nel ritrovare fiducia nel genere umano. Il ricordo risveglia il dolore e se una non se la sente,  non sarò certamente io ad insistere. Indagini, deposizioni e eventuali processi fanno spesso ai cozzi col buttarsela alle spalle o significa il riportare tutto al presente e rivivere il dolore.

Non è sufficiente comunque raccontare. Se non ci sono prove, potrebbe trattarsi di diffamazione o di eccesso di ricerca di attenzione. E' estremamente importante quindi che le eventuali denunce vengano fatte il più presto possibile in modo da dare tempo a chi investiga di appurare come e se si sono svolti i fatti. Così mi lambicco la testa e mi viene in mente che posso chiedere a qualche amico non in modo ufficiale anche per risolvere questo conflitto interiore e peso che mi assilla non poco.

Così mando in copia l'articolo e quanto mi viene confidato ad una persona perché seguito ad avere dubbi. Io non ho "titolo" per denunciare se non riportare quanto viene scritto e letto su quel blog e nemmeno l'autrice ce l'ha. Il titolo in parole povere, è se uno ha diritto ad essere coinvolto nel caso. Insomma se domani trovo uno che salta addosso ad una pulzella, posso di sicuro intervenire se questa urla aiuto ma la denuncia spetta a lei per l'eventuale violenza. Se questo mi mena e ho dei lividi, allora si, ho il titolo di denunciare il signore per i lividi ma non per l'atto compiuto sulla medesima pulzella.

Mi viene risposto che sono un po' fuso e che la denuncia del caso, non è propriamente tale. Insomma, non ho un fucile o un spada giapponese in casa. In quel caso, vado e denuncio l'eventuale possesso delle armi.  Denunciare una persona per dei fatti, significa querelarla ed io avevo proprio fatto buca. Mi ero incaponito con sta denuncia e proprio ho mancato. Invecchio e mi sa e pure male.
Così mi faccio rinfrescare la mente e si può querelare nei seguenti luoghi:
1.dove è accaduto il fatto;
2.dove è la residenza attuale della vittima;
3.dove è la residenza del querelato.
E solo da chi ha subito il torto ritiene di averlo subito.
La cosa mi ha risolto il problema. Ora se domattina avessi mandato in modo ufficiale tutto questo casino alla polizia postale e poi mi fossi recato li per confermare le cose (tutte le denunce vanno fatte di persona davanti ad un agente di polizia giudiziaria), mi avrebbero probabilmente risposto di non poter fare assolutamente niente. Tempo perso se non per risolvere una questione morale che sinceramente è pesante.
Vero è che si tratterebbe di un caso di pedofilia e loro non smettono MAI ma nessuno di noi ha notizia che il presunto tale, abbia seguitato a fare quello che ha fatto più o meno con la complicità della famiglia. Non sappiamo manco se sia vero e quindi attendo un po' il risultato di un "presunto"  profiler per capire un po' la veridicità di tale racconto. Perché da ignorante, mi domando a cosa cavolo serve il profiler in tale situazione e quanto diavolo ci mette a fare una relazione. Beh, non ne ho la più pallida idea e questa è vita reale, non come nei telefilm in tv che dopo 3 minuti hanno già fatto tutto. Ad oggi e dico proprio oggi e non 10 giorni fa, non so ancora niente e credo a sto punto che pure sto profiler o era in ferie, o avesse troppo da fare o si è trattato anche questa di uno sfondone. Punto sull'ultima e sulla poca affidabilità della persona a cui mi sono rivolto.

Diventa difficile poi andare a far domande senza avere un corpo del reato, un briciolo di prova se il presunto delinquente viene coperto dai familiari anche per chi dice di essere quello/a che ha subito il quanto.
Quando si prescrivono i reati di pedofilia? Non lo sapevo. Così sono ito a cercare e, ecco:
https://www.laleggepertutti.it/114695_i-minori-e-il-codice-penale. Quindi potrebbe starci che il caso sia ancora in essere e che la ragazza o signora sia eventualmente ancora in tempo a recarsi presso una stazione di ps e tentare di ottenere giustizia. Non spetta però a noi andarci, magari accompagnare lei se ne facesse richiesta.
Poi mi è venuto in mente il caso Weinstein e ho unito le due cose anche se per Weinstein trattasi di violenza e qui di altro. Uno risiede negli USA ed è soggetto alla legislazione del proprio stato o di eventuali leggi federali, l'altra a quanto pare, risiede qui in Italia ed è soggetta alle leggi italiane. Mi chiedo se l'emulazione sia stata il trovare il coraggio di parlare e farlo in modo pubblico. Io non sono a favore di questo genere di situazioni. Un conto è dire, un conto è provare. Poi lo scandalo hollywoodiano è si rafforzato da tante testimonianze ma uscirsene dopo parecchi anni mi fa anche pensare che sia una situazione un po' sopra le righe, ecco. E' un'opinione personale che magari cambio pure velocemente ma rimane il quanto. E' vero ed è da un bel po' di tempo che lo dico, che vi siano molti ma molti più casi di quelli non pubblicamente dichiarati e/o portato al vaglio delle forze dell'ordine.
Devo ribadire che per ora rimane tutto un forse e che mi sto semplicemente commentando dei fatti che leggo, senza voler accusare o diffamare o screditare nessuno. Ricordo che in Italia si può definire colpevole una persona solo dopo che è passata nei tre gradi di giudizio prescritti e che fino a quel momento il condizionale su tutto è più che d'obbligo. Rimane il fatto che aver letto quella roba mi ha causato un notevole mal di pancia ed insofferenza e pure un gran senso di impotenza. Vergogna perché se tutto fosse vero, sarebbe uno dei peggio del peggio che si possa leggere o venire a conoscenza.
Quindi mi auguro sempre che eventuali abusatori vengano presi il più breve tempo possibile ed assicurarti alla giustizia. Ho aggiunto quest'ultima parte che mi lasciavo per un altro articolo ma visto il giorno, mi son detto: perché no?
Beh a chi ho inviato il tutto è ovviamente qualcuno di PS ed è una donna con cui ho avuto contatti ed anche esperienze. Lo strano è che tutt'ora non ho ricevuto risposta. E' la seconda volta che sta tipa, riceve materiale su cui poter agire o provare a farlo e sul più bello sparisce. Sparisce nel senso che non risponde più ai messaggi o non si fa trovare. Non capisco sinceramente chi sia peggio tra i due. Come spesso ho citato Martin Luther King; "Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti." E qui siamo proprio nel caso. Avevo un ricordo di questa persona a cui mi sono rivolto per tentare di tirar fuori un ragno dal buco ma credo che proprio non si meriti di rimanere dov'è.
Il mio "capo" mi aveva insegnato a muoversi e cercare la verità con equidistanza. Ci sono situazioni a cui alle volte bisogna per forza arrendersi perché superiori alle nostre capacità ma per dio, basta essere chiari e qui non c'è niente di tutto questo. Da nessuna parte.
Così tiro fuori una pseudo citazione che credo di ricordare di aver letto milioni di anni fa da qualche parte ma che non ho mai trovato più traccia da nessuna parte e la scrivo come la penso.
"Per ottenere amore, giustizia, rispetto, lealtà ed in un unica parola, umanità, bisogna "lottare" ma per perdere tutto questo, è sufficiente non fare niente". Così non mi alzo in piedi davanti a nessuno se non se l'è meritato. Che sia uomo, donna oppure un criceto. Perché mi alzi quella persona deve meritarselo e francamente ho incontrato troppi "buchi di culo" di qualsiasi sesso ed età da considerarli meritevoli a prescindere. Tutti travestiti da angeli ma in effetti solo dei piccoli dei ai quali tutto è dovuto. Le persone dialogano, gli dei pretendono e non discutono.

In questo paese le donne sono spesso in competizione tra di loro. Incapaci di fare squadra, di voler bene al mondo così come lo vogliono per se stesse. Le donne qua sono egoiste e presuntuose. Pretendono poi (forse), concedono. Si è vero, sono anche l'oggetto di attenzioni indecenti e abusatorie ma anche i ragazzi lo sono. Penso ai casi di pedofilia che ogni tanto saltano fuori in ambiente clericale. Quelli non hanno diritto di niente? Con loro bisogna rimanere seduti?
Alle volte penso davvero che sarebbe una bella esperienza per tutti fare del sesso gay alla giusta età ed imparare che la competizione è solo con noi stessi nel crescere e fare meglio e chi cresce da, inevitabilmente di più se è "umano". L'amico non ti tradisce, la donna si. La donna spesso tradisce pure l'amica se la vede come competizione. E' un mio modo di pensare direte. No, è così. Ogni donna è su un piedistallo e da li ti guarda. L'essere sullo stesso piano qui raro come i cani gialli a pallini blu. Leggetevelo questo articolo su Weinstein. http://www.corriere.it "Ma qualcosa sapevamo. Ma che avremmo dovuto fare? A chi avremmo dovuto dirlo? Harvey aveva la stampa in pugno. Avremmo dovuto chiamare la polizia? Per dire cosa. Le vittime hanno scelto di non parlare ma se ne avessero parlato con i loro agenti gli avrebbero consigliato di tacere.
...
Era glorioso, tutto. Che sarà mai se era un po’ prepotente con qualche giovane modella? Perché avremmo dovuto noi fermare il gioco? La gallina dalle uova d’oro non capita molte volte nella vita di un uomo. Ci servivano le uova. Okay, forse non ci servivano ma ci piacevano davvero davvero molto".
A casa mia sei complice, ti ha fatto comodo e fino a che è andata così, tutti muti. Poi si parla, senza prove evidenti solo la forza della massa e non importa se quella ha più o meno ragione, basta cantare in coro e vedrete che una bugia diventa infamia reale. Si mettono delle microspie, ci si rivolge alla polizia, ad un investigatore privato invece di andare ai cenoni, sulle isole caraibiche o sul tappeto rosso circondate da fotografi. Non posso, davvero non posso pensare che qualcuna di loro sia migliore di lui ma è un'opinione personale e del tutto opinabile.

“Il fatto che l'uomo sappia distinguere il giusto dallo sbagliato prova la sua superiorità intellettuale sulle altre creature; ma il fatto che egli possa agire in modo sbagliato prova la sua inferiorità morale rispetto a qualsiasi creatura che non può farlo.” Mark Twain

Namasté.

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