martedì 7 novembre 2017

Meglio soli che male accompagnati. Dokkodo.

Nelle arti marziali, soprattutto nel karate shotokan, vi è sempre uno stato di rilassamento mentale e fisico. E’ tutto molto fluido, naturale, senza “sforzo”. In un attimo bam, viene portato il colpo o una serie ci colpi come un’esplosione e l’avversario se fatto bene, nella teoria muore. Come già detto più volte arrivare a questo stato non è solo una parte fisica ma anche una parte mentale. Liberare la mente, Mushin, assorbire il tutto con una visione d’insieme, quasi di distacco. Magari fare una finta e portare il colpo decisivo con la filosofia dell’ikken issatsu  (一拳必殺?) “è un termine comune nella scuola di karate tradizionale che tenta di definire l'efficienza cFomplessiva delle tecniche per colpire, che significa "battere un colpo solo". Questo, tuttavia, non significa che qualsiasi scontro deve essere risolto con l'uso di un colpo solo, ma significa che il karateka dovrebbe avere il coraggio di risolvere rapidamente lo scontro, dovrebbe essere cioè talmente concentrato da rendere mortale o quasi qualsiasi suo colpo”. Fonte wikipedia. E così non vi dovrebbe venire in mente che sono uno psicopatico omicida, sperem!   ). Avete mai visto gente morta dopo una lezione di karate? No , pare ovvio ma se la preparazione è stata fatta nel modo giusto, una volta che non deciderete di fermare quel colpo, l’avversario cadrà. Questa è una delle ragioni che spesso ci fa stare lontani dalle risse o robe del genere. Sappiamo e ci viene istintivo dopo qualche anno di studio di portare quel colpo fatale e per non farlo si evita. Non si sa mai cosa può succedere. Resta comunque un fatto compiuto che la calma e la dolcezza e la meditazione, non sono sempre sintomo di essere flaccidi ed indecisi. Passare mentalmente dalla calma, al colpo portato magari dove si può affondare per farlo sentire e tornare alla calma assoluta mentre l’altro è per terra che cerca aria, è una cosa del tutto normale. Calma e tempesta, questo è lo stato. Un interruttore mentale. Rilassamento -> visione dell’avversario -> decisione sul colpo -> portare i colpo -> l’avversario cade -> rilassamento.
Di seguito i 21 principi del Dōkkōdō, la via del camminare da solo, di Myamoto Musashi. Quattro precetti aggiunti una settimana prima della sua morte, gli altri elencati tutti nel “Gorin no sho”, il libro dai cinque anelli. Cosa sono i cinque anelli? No, non le olimpiadi: Terra, Acqua, Fuoco, Vento, Vuoto. Vuoto, vuoto, vuoto… Vuoto ovunque. Il vuoto è qualcosa da riempire nell’anima non da robe. Non si possono togliere le viscere e sostituirle con altre cose di possesso. Si può vuotare la testa e riempirla di altro. Rimane il fatto che se in quella testa c’è qualcosa di sbagliato, sarà difficile metterci dentro qualcosa di giusto. Come scrisse Einstein e di cui qualcun/a se n’è fatto/a spesso faro, “La mente che riesce ad allargarsi non torna mai alla dimensione precedente ma... la mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.” Strano, questo E’ zazen ;)

E’ quasi scontato che ogni mente piena di odio, di rancore, di prevaricazione, di competizione può solo aprirsi in due modi: il primo è quello di aggiungere altri modi di odiare, di portare rancore, di prevaricare, di competere, etc., ect., oppure il secondo, ed è quello di dimenticarsi quello che c’è dentro ed istruirla in un altro modo. Qual’è secondo voi il vuoto da fare? ;)
Vi presento quindi la teoria della felicità di Albert Einstein, battuta all’asta per $1, 36m appena ieri: “Una vita calma e modesta porta più felicità rispetto alla ricerca del successo combinata con la costante inquietudine.”

Appunto: 
  1. Accettate tutto nel modo in cui esso è.
  2. Non cercate il piacere in sé e per sé.
  3. In nessun caso dipendete da una parziale sensazione.
  4. Pensate leggermente di voi e profondamente del mondo.
  5. Siatene staccati dal desiderio per tutta la durata della vostra vita.
  6. Non rammaricatevi di ciò che avete fatto.
  7. Non siate gelosi.
  8. Non fatevi rattristare da una separazione.
  9. Il risentimento ed il rimpianto non sono mai appropriati né per se stessi né per gli altri.
  10. Non lasciatevi guidare da un sentimento di amore o di lussuria.
  11. In tutte le cose non abbiate preferenze.
  12. Siate indifferenti a dove vivete.
  13. Non ricercate il gusto della buona cucina.
  14. Non mantenete il possesso più di quanto sia necessario.
  15. Non agite seguendo le credenze comuni.
  16. Non collezionate armi né fate pratica con le armi al di là di ciò che è utile.
  17. Non temete la morte.
  18. Non cercate di possedere i beni o feudi in ragione della vostra vecchiaia.
  19. Rispettate il Buddha e gli dei senza contare sul loro aiuto.
  20. Si può abbandonare il proprio corpo, ma è necessario preservare l'onore.
  21. Mai smarrire la Via.


Pertanto.
  1. Cerchiamo l’essenza delle cose e quella va accettata. Non c’è modo di cambiare l’essenza delle cose ma solo il loro aspetto. Prendiamone atto.
  2. Il piacere deve essere accompagnato da altro, che non sia solo materialità. Un buon cibo ad esempio esalta il gusto ma il gusto esalta lo spirito. Senza l’ultima parte il piacere è niente.
  3. Come dico spesso, le sensazioni o  sono intere o non lo sono. Non si può amare a metà, non si può sognare a metà, non si può sentire a metà. Se lo fate, qualcosa non quadra.
  4. Siamo piccoli, il giochino del “vincitore prende tutto”, non funziona. Va per un po’ poi ci sgamano e sono cazzi amari. Il non c’è nessun vincitore, solo noi, piccoli ed il mondo a cui dobbiamo rispetto.
  5. Il desidero spinge ma il desiderio non può condizionarci. Non siamo schiavi di niente.
  6. Quello che avete fatto, è fatto. Fine, punto. Però se avete sbagliato, rimediate.
  7. Non siate gelosi, come al punto 5.
  8. Le cose finiscono. Le separazioni ci sono. Il punto è sempre il come.
  9. La lealtà è altro. Il risentimento qua è un concetto diverso. Myamoto, girò il Giappone in cerca di qualcuno che vincesse un duello con lui alla spada. Insomma, alla ricerca di qualcuno in grado di ucciderlo. Il samurai è già morto per certi versi. Vendetta è un concetto che in quel Giappone funzionava bene. Vendetta = fare giustizia non vendetta a casaccio.
  10. Fate in modo che non vi accechi.
  11. Provate tutto, senza paura.
  12. La vostra casa è dove è il cuore, non dove ci sono quattro mura.
  13. Non diventate schiavi del buon cibo.
  14. Noi non possediamo cose. Possediamo anime o meglio, la nostra. Il resto va  e viene.
  15. Le credenze comuni sono sbagliate perché condizionate dalle credenze.
  16. Tenete quello che serve e che funziona meglio, il resto può andarsene e venire.
  17. La morte è un passaggio, temerla è solo vivere schiavi della paura.
  18. Non vi rende più grandi, vi rende solo più in vista. Più vuoti siete, più vi vedranno.
  19. Il rispetto a prescindere. Buddha, non ci ha fatto niente di male, le persone spesso si. 
  20. L’onore è anche memoria. Si vero, ci ricordiamo di psicopatici negativi per esempio a ciò che non si ha da fare e le persone positive come esempio per quello che si dovrebbe fare. Disonore o onore, da quale parte state?
  21.  Molti la conoscono, pochi la  percorrono.

Così ho deciso di complicare il mushin. Vero, l’esempio del vaso è come dire, il basilare e lo scontato. Proviamo un po’ a metterci un cucciolo di animale. Un cane, un gatto o quello che vi pare purché abbia un impatto forte sulla vostra vita quotidiana. Il vaso si butta via, il cucciolo che ha bisogno di poppate, e di cure no. Visto  che non si può poggiare il cucciolo come il vaso, è un esercizio che va fatto dopo. A cosa serve?

Secondo uno studio pubblicato sullo scientific american e dietro alcuni pareri più o meno scientifici (1, 2, 3, 4), zazen  ha degli effetti positivi su chi è vuoto come una zucca. Oddio, mi fa pensare di doverlo mettere obbligatorio visto il nr delle zucche ma non ne ho la possibilità. Migliora comunque la personale capacità di analisi. Il rifiuto di un cucciolo da “salvare” è un buon interruttore per capire se c’è qualcosa che non va nella nostra testa. Come un dire, un test per noi stessi. Vediamoci per quello che siamo. Cerchiamo di migliorarci. C’è inoltre una roba che è collegata anche a questo. Il video che vi propongo era in chiave Rugby, poi non pubblicato. Il valore dell’esperienza. Passare attraverso qualcosa alle volte è molto pesante. Ognuno ha le sue problematiche, lo sappiamo. Ognuno le sue esperienze e questa è la vita. Però, mi è capitato spesso e leggo tutt’ora sul valore dell’esperienza per cui molte ragazzine semplicemente non sentono. Hanno le loro idee e questo basta ma non funziona. Non si impara.

Ora il quanto non significa che tizio anziano ed esperto abbia sempre ragione. E’ un po’ come il sopra, ascolto -> valuto da che pulpito arriva -> affronto una possibile discussione con mente aperta -> eventualmente provo -> cambio la mia opinione. Evidente pure in questo blog, che i primi scritti erano altro. Adesso mi rendo conto che la parte più rischiosa non è quella di prendere una vergata o di trovarsi in una situazione poco piacevole. In genere gli appuntamenti ci si danno in luoghi pubblici, in camere o appartamenti e quindi se succede un qualche casino fisico, basta urlare e la certezza che il o la tipa, non la faranno franca. E’ un buon freno. La parte peggiore sono i danni all’interiorità. 
Ieri qualcuna mi dice che ce l’ho con il mondo. Assolutamente falso. Ripeto il concetto, non ce l’ho con nessuno ma l’esperienza mi ha insegnato che è meglio prendere il tutto con le dovute molle soprattutto sulle parole non seguite dai fatti da quelli che ho davanti. Non ci sono più cambiali in bianco.

Mi è stato insegnato che quando siamo amici, si cammina assieme anche a distanza. Mi è stato insegnato che se il tuo amico è nella merda più profonda, tu ti fai in quattro per tirarlo fuori. Mi è stato insegnato che ad un amico si danno i migliori consigli che si hanno a disposizione ma poi sta a lui seguirli. Sono le sue mutande, non le nostre. Mi è stato insegnato che se è un amico si sta sempre dalla sua parte anche se sbaglia ma dipende che sbaglio fa ed è strano ma parecchio strano.

C'è stata gente che stava qua ad un tiro di schioppo e che dopo anni di essere passata di qui, non si è fermata manco per un caffè o un the o un cappuccino. Però eri il miglior amico.
Ci sono stati e ci sono amici che non si preoccupano mai di chiederti per come stai. Perché in genere da cosa pubblichi, si legge uno stato emotivo.
Ci sono amici che si reputano così preziosi che ti parlano dall'alto in basso, alle volte pure in latino.
Ci sono amici che raccontano solo la loro storia ed ovviamente hanno sempre ragione perché così l'espongono.
Ci sono "amici" ma così "amici" che quando uno/a gli fa del male, non si alzano mai dicendo: E' lui/ei il mio amico, lascialo stare o te la vedi con me.
Ci sono "amici" che non non si sporcano perché loro sono diversi, superiori anche all'amicizia ma quando hanno bisogno che qualcuno si sporchi per loro, ti pongono il problema contando su ti comporti per vedere un risultato.
Ci sono stati "amici" che avevano cominciato a drogarsi e che a dire loro, se non c'eri tu, chissà dove sarei finito e poi sono spariti.
Ci sono "amici" che non hanno soldi per venire a trovarsi ma hanno soldi per comprarsi le corde, il bambù, l'attrezzatura o un gatto ma poi si dimenticano di chiederti anche come stai. Qualcuno si dimentica pure dei loro figli.
Ci sono "amici" a cui esponi le tue ragioni o un'opinione su qualcosa e invece di apprezzare il contraddittorio, seguitano a dirti che non sono come te scoprendo l'acqua calda. Così si aspettano che tu gli risponda come piace a loro solo per sentirsi di aver ragione. Si sa, la ragione serve ad un cazzo, l'importante dovrebbe essere il riuscire a trovare soluzioni ma a quanto conta di più l'ego.

Il guaio di tutta sta roba è che sono gli atteggiamenti base di ogni "sano" narcisista. Si perché qualcuno crede che la "signora" X (che è solo il caso più clamoroso), mi avesse chiesto un mi dai una mano che non ci trovano? No. Lei come molti "amici" sapevano che ero bravo con questo coso e quando chiedi dove sta il problema e quell@ ti risponde che è cambiata la viabilità. Lo sa che tu andrai a vedere se sei sui navigatori, se hai una scheda G+ aziendale, se sei sulle mappe di bing, se il luogo è segnalato su entrambi i sistemi in modo che chiunque abbia il navigatore poi ci arrivi senza problemi (vuoi farti fare anche una pagina su Google My Business per la tua attività, la quale a meno di 150€ non ho visto nessuno che la propone tra chi la propone “di mestiere”), Così in tre ore tra il reperimento di dati e l'inserimento, il gioco è fatto. E questa è una cosa che posso raccontare perché le richieste illegali no. Ah il bordello di cui sopra tutto assieme costa diverse centinaia di euro.

Arrivai al punto che una tipa mi chiese di metterla a casa sua in una foto. In effetti poi lei era con un altro ma poté dimostrare di essere a casa. Saputo dopo. Si arriva a questo si e se gli dici che sei un po' stronza, ti manda pure a fanculo. Quindi no, non ce l'ho con il mondo ma con chiunque abbia questo genere di atteggiamenti che non voglio nella mia vita è sufficientemente chiaro?
Ah, ci fu un'altra tipa che un giorno scrisse un pezzo sm fatto di molti trattini "..." senza usare la punteggiatura e si prese con uno "scrittore", noto master perché avevano scritto lo stesso prezzo. Mi chiese aiuto, sapete gli "amici". Così dopo l'apertura di un contraddittorio pubblico sul blog, parve evidente che era più un fatto di punteggiatura e troppa semplicità grammaticale a renderli simili. Mi misi d'accordo con questo "signore", di rimuovere tutto e lo feci ma lui no in vena di sputtanamento. Così se andate nel suo blog, ci trovate di sicuro ancora un bel pezzo che senza contesto, diventa semplicemente diffamazione. L' "amica", in vena di cazzate che stava con un master ma che era invece un crossdresser sottomesso, scoperto l'arcano, spari dalla vista. Così dal fratellino dammi una mano, allo sparire fu uno sputo.

C'è stato chi, dopo il casino, si è trovato davanti qualche "conto" dell'azienda introvabile sopracitata e nonostante che la conoscesse (anche se per telefono), l'unica cosa che ha fatto è stato quella di informarmi del quanto. Sai ho le sue...xxx E allora che ci fai, gli telefoni per dirle io con te non voglio niente a che fare? Difendo il mio amico? Trovati un'altro che faccia questa roba per te? Qualsiasi cosa che poi come si vede, le parole costano un cazzo, è che sono i gesti alla fine che fanno la differenza.
Poi c'è quella che voleva lo psicologo, quella che da vegana si pappava da slave la ciccia, ma la propoli no, fa venire i denti neri. Ma da dove cavolo escono ste botte? Ah beh, dimenticavo. Ho un master, anzi no e domattina un altro. Li vendono in tre per due al supermercato o nei negozi di fiori che sono pure profumati. Timo, lavanda, loto, pino silvestre e pure il sandalo che per peccato non è quello di legno che va sotto i piedi che scagliato funziona benissimo.
Sembro arrabbiato? No, non lo sono. C'è quell'altra che ti tocca scoparla per qualche ora per farla venire ed è convinta che o tutto e subito o nulla. Beh, il problema non è nella fica è nella testa e pure nel culo che è stretto però ci passano 4 dita delle mie zampe. Ragà, oooooooooohhh ragà ma che è sta roba il baraccone del circo o qui fa buca e capitano solo a me?

"Ma uno normale che mi scrive cose normali no?" Scrive un'amica dom di vecchia data. Ci aggiungo anche che faccia cose normali.

Le metti in contraddizione e si, il denominatore comune è SEMPRE che tra quello che si dice e quello che è, passa per una linea retta che interseca il nord ed il sud ma testa e gesti vanno in direzioni opposte.
Mi sono stancato della gente che si presenta per come non è ma solo per come gli piacerebbe che fosse. Non ce l'ho con nessuno e lo riscrivo. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede ma pure io per la miseria, di circondarmi da persone che non siano così. Gli dici di prendere un plug, dilatazione 3,5-4,5 cm. Vedi tu ma nel mezzo ci sta bene. E' troppo grosso, mi slargo! Sveglia, sveglia, sveglissima. Mettetevelo nel culo dopo averci preso il cazzo per una mezz'ora per vedere come passa liscio. Però così si evitano rischi di strappi riparabili solo con la chirurgia e non gliene fotte una beata minchia chi ascoltare. Non vi ci vuole un master, vi ci vuole uno che vi aduli, un narcisista appunto. Che vi scopi come gli pare e quando si è rotto il cazzo, ciao. Poi o diventate come lui oppure son lacrime ma seguitate sulla stessa strada. Cosa diavolo scrissi una volta? Dietro un nonmiricordocosa, c'è solo un altro nomiricordocosa. Gli stessi errori, la stessa fine. Punto.

Nella vita non so quante donne ho incontrato che hanno subito violenza, che sono dovute venire a patti con qualche porco e oggi che si legge su tutti i giornali e sulle notizie in rete gli scandali di questa roba, mi viene ancora di più il voltastomaco. Il denominatore comune è sempre stato che poi è difficile credere che non tutti gli uomini siano così e fai di tutto per farglielo capire ma è un'idea che non passa. Ecco, con questi figli di puttana è la stessa roba. Non siete uguali ma alla fine si perché il pericolo è raro che arrivi mentre cammini per strada. Arriva da persone di casa, da gente che non ti aspetteresti mai e ti senti tradit@ e sporc@ di un lerciume che non se ne va.
Avevo cominciato scherzandoci così, come nel primo film considerando il fatto che fossero poche le persone del genere e mi son dovuto ricredere.



E invece alla fine è questo e quasi solo questo. Sono pochi quelli che capiscono. Sono quegli idioti che si picchiano per avere l'ultimo modello di Iphone davanti ad un negozio. Sono quelli che alla mia epoca andavano in giro con i vestiti firmati. I "giusti" li chiamavamo. Tolto il vestito non rimaneva niente. Adesso vivono di telefonia, di maschere, di ipocrisia e di falsità tanto nessuno gli fa un cazzo.



E sono di nuovo agli "amici". Qualcuno da di matto alle volte e sale su un furgone e se ne va in giro ad arrotare persone. E beh, amico un cazzo soprattutto se è cosciente di quello che fa soprattutto non se la merita nel caso. Domani potrebbe di sicuro arrotare me. Prima la mia salute, la prima regola del soccorso, poi il resto. Può capitare che soccorrendo qualcuno ci rimetti la pelle ma anche questo è parte del “gioco”. E invece il pulpito da cui proviene è leggermente strano dichiarando pure che legge sto cazzo di blog. Mai sentito chiamare e chiedere che cosa fosse successo, cosa potesse fare, come potrebbe aiutare. Ho sentito solo chiamare per raccontare di se. Che cosa me ne fotte di te in un momento in cui non mi fotte di me e non capisco cosa succede? Gli racconti qualcosa e ti interrompono con un sai anche io! Cambi argomento e ... pure io! E seguitano raccontandoti la loro storia in cui in quel momento non te ne fotte proprio nulla e appena finito il discorso ti tacciano pure di egocentrismo. Il/la prossima l@ registro, ocio!

Dice che la testa non è preparata al tradimento di qualcuno che ami. Semplicemente non se lo aspetta. Ribadisco il concetto che non è una giustificazione ma uno stato ma spiega a me perché mi sono comportato così. C’è qualcuno che per molto meno c’è rimasto male e pure parecchio. Io che ero li e non capivo per quale ragione si fosse passati dal tutto al non esistere. A non avere manco spiegazioni. Io che non avevo guardato troppo bene e va a finire che visto che il fenomeno lo conoscevo, non pensavo minimamente che fosse “lei” così, una donna così cattiva ed infima che mi dicono che sono peggiori degli uomini. Forse è vero o per lo meno mi devo fidare. Ho visto gli effetti di una che dietro alle false promesse di un fiore lercio, si mise la canna del fucile in bocca e in una frazione di secondo il suo cervello era spappolato per mezza casa. Non sono incriminabili questi qua e seguitano a fare il bello ed il cattivo tempo fino a che qualcuno non dirà basta.

Di lei ho pensato che fosse stata ricattata, ho pensato di tutto di più e non era altro che il balocco buttato via. Che stupido mi son detto ma non è da stupidi trattare il prossimo da persona viva, che ama, che sente e non un ladro sempre in competizione per dimostrare a se stessa quanto è furba. Non è da deboli sentire è il niente in non sentire.
Dissonanza cognitiva: “…la vittima si trova di fronte a due cognizioni dissonanti: la prima sarebbe quest’apparenza di “brava persona, bella relazione, di una persona che mi ama, di persona amante, sexy, con cui posso avere un’intimità”, mentre dall’altro lato ci sono una serie di fatti e comportamenti completamente diversi che la porta a pensare: “Il mio partner mi inganna, non mi ama, mi maltratta, mi manipola, mi tradisce, flirta con altri, fa triangolazione”, ecc..
La dissonanza cognitiva dura anche dopo la fine della relazione con lo psicopatico o la psicopatica, perché spesso, dopo la rottura, la fase di abbandono, la vittima resta sottomessa a questo doppio vincolo psicopatico: da un lato le dichiarazioni d’amore e i ricordi positivi della fase d’idealizzazione, e dall’altro tutto quello che ha subìto durante la fase di disgusto, nella quale è stata sistematicamente trattata con disgusto, disprezzata, umiliata, abusata. Pertanto non sa a cosa attenersi, nemmeno con i ricordi: non sa se pensare che tutto quel che ha vissuto col suo psicopatico personale in quella relazione sia stato vero, e per tanto affrontare un lutto per la perdita di una persona meravigliosa che non è più nella sua vita, o se deve finalmente rallegrarsi per essere infine uscita da una relazione tossica e nociva che non aveva visto fino all’ultimo.” 
Bugie, solo bugie per mantenere per lo meno quello che uno ha e non essere presa a calci nel culo dal mondo. Nessuno sano di mente, vuole a priori uno psicopatico attaccato ai suoi coglioni il cui unico scopo non è vivere ma rubare. Rubare dignità, sincerità, sentimenti, robe varie nel tentativo di dimostrare a se stesso quanto è più bravo.  Il mondo per loro è il loro campo di gioco in cui sognano di essere re e regine incontrastate. Sembrano fatti ccon lo stampo sbagliato. Non importa che vengano da Milano o da Reggio Calabria. Una volta raccontata una storia e un modus operandi,  li hai raccontati tutti. Incredibile ma è così. Leggi e dici “ma io non ti ho raccontato niente di me!” eppure è tutto li. Uguale a tutti gli altri. Quindi anche le menzogne. Beh, sempre per quello che mi riguarda, quando il loro campo di gioco interseca nel mio, diventa immediatamente il loro incubo peggiore. Un po’ come i 300 è. Fecero passare la voglia di conquistare e combattere a due milioni di persiani. Ecco. Finiranno i piedi si? Poi ci sono le mani e via così. Finiscono alla fine o girano alla larga. Morale: sta a attento a quale zampa pesti. Se è quella di un ranocchio probabilmente lo spappoli. Se pesti la zampa della solita tigre, probabilmente ti sbrana.

E poi mi viene detto che sono il portatore delle verità e mi dispiace ribadire che visto che in quella testolina vuota non ci entra più niente, che io di verità non ne ho nessuna. Non sono qua per competere al contrario di molti che seguitano ad esporre le loro prede e a fare le solite "porcate".
1982, una modella danese mi fece il filo per poi, in contrasto con i modi di pensare, decise di uscire con un mio amico. Come al solito non mi sono incazzato. Vuoi andare? Vai! E chi ti ferma. Non entro in competizione con qualcun altro. Non è una gara. Se tu pensi che tizio sia per te, esci con lui. Beh tornò dalle ferie. Mi piomba in casa e quasi mi salta addosso dicendo: avevi ragione! Ecco il caso i cui la ragione si da alla famosa famiglia e luca le rispose una roba del genere. Tardi, ci avevi a pensare prima. Sei una bella donna ma li mi fermo. Sei ancorata al tuo modo di vedere, se qualcuno ti dice qualcosa di diverso a quello che pensi, credi che sia tuo nemico o che non sia per te per poi contraddirti al primo momento comodo. Se ti fanno una cosa di merda oggi, te la rifanno domani, è caratteriale. Ah, dimenticavo. Non li volete i MDF ma quando ne trovate uno così poi non vi sta bene. Non ce l'avete solo voi. Di fica è pieno e strano a dirsi, alle volte sono più oneste quelle a pago e che chiamarle puttane è un onore, di quelle che fanno le signore e valgono meno di una pantegana con l'Alzhaimer.


Ho solo la mia esperienza di vita e punto e basta e non riduco l’amicizia ad un click di facebook.
Però l'esperienza è questo:


Non faccio storie in merito, non sono quello forte. Sono stanco di essere forte per voi e mi sono rotto troppe volte il culo per troppa gente. Basta e avanza. Volete la vostra sicurezza, volete il mondo più pulito e dove stare meglio? Beh, alzate il culo, datevi da fare e vedete quanto cazzo “costa”. Voi siete liberi di vivere la vostra vita come meglio credete. Non mi sogno manco lontanamente di imporre il mio punto di vista. Ci sono le mie cose qui e molti strumenti per approfondire da soli, per farvi un’opinione. Per provare a capire le cose. Adesso c’è il link ad un blog per imparare ad uscirne, a riconoscerli, a difendersi. Non capite me, leggete quello. Non capite me e il che ci sta per come scrivo ma se non comprendete manco l’altro allora o siete scemi o non volete capire o peggio, siete fatti della stessa pasta e capire significa ammettere di essere come loroEcco, vedete di rispettare me come cerco di fare con voi. Di cacca, per dio, nel mio giardino non ce ne portate più. Cammino da solo più volentieri.
La parte più bella della mia vita oramai è andata. Da qui in avanti è tutto in rapida e veloce discesa, natura docet. Non cercate di farmi chiudere in bellezza con un muoia Sansone e tutti i filistei. Tenete un atteggiamento umano e qui è sempre aperto qualsiasi religione voi preghiate, di qualsiasi colore sia la vostra pelle o che siate alte, basse, magre o rotonde, oppure andatevene a fanculo. Ecco :)
Ite, missa est. Namasté

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