mercoledì 30 maggio 2018

L'aviatore - Oltre il maglione

Avevamo tra i sedici ed i diciassette anni e sentimmo parlare di sedute spiritiche. Così ci infilammo in un garage di un amico e preparammo una tavola Quija e tentammo un contatto. Il risultato fu una paura bestia e un fuggi-fuggi generale. Il tutto dettato più  dalla fifa con cui avevamo approcciato  alla cosa che a quanto veramente successo.
Passano un paio di settimane e finita la scarica di adrenalina, decidemmo di riprovarci senza invitare i rompicoglioni. Quelli che a un certo punto si mettevano a strillare per terrorizzare gli altri. Far casino insomma. Prendemmo un poster fatto di carta lucida e scorrevole, lo girammo e cominciammo con un bicchierino mi pare del Dom Bairo che avevano una forma a mezza sfera, a fare dei cerchi in cui scrivemmo lettere e numeri.  "si" e "no" e riprovammo. Sembrava che venissero al tavolo tutti quelli morti in giovane e in modo violento. "Gente" che metteva paura, che minacciava e che aveva in effetti poco da dire se non il farti scappare. Però si sa, la curiosità.

Il vero punto della questione era che non c'era nessun modo di verificare che fosse veramente qualcuno che ci diceva qualcosa e non il frutto della nostra suggestione. Qualcuno che muovesse il bicchiere perché alla fine l'inghippo è tutto li. La terza o la quarta volta arrivò un  ragazzo che raccontò di essere morto  con il motorino ed era sepolto nel cimitero del paesino X veramente in culo al mondo. Nessuno di noi ci aveva mai messo piede manco per sbaglio. Nessuno di noi sapeva neppure che in mezzo a quel campo ci fosse un cimitero! Però la pulzella con cui uscivo non abitava lontano. Cosi il giorno dopo la chiamai e le chiesi se si poteva fermare col Ciao nel tal posto e vedere se c'era un tipo che corrispondeva a quei dati. Vacca miseria, c'era davvero! Non accade niente per caso no? 

Ecco. 

Andavo in ferie in un luogo Y con il responsabile, il signor Tizio che in quella casa aveva vissuto una roba  simile. Mentre era a ristrutturarla, si era sentito chiamare dallo scantinato. Si avvicinò ad una parete e portando con sé i muratori, chiese di buttarla giù. Nell'intercapedine furono ritrovati tre corpi, appartenenti a dei dissidenti dell'epoca fascista che furono torturati, uccisi e fatti letteralmente sparire.
Il ritrovamento all'epoca, aveva chiaramente fatto scalpore sia per riconsegnare ai familiari le salme dei tre dispersi, sia il modo in cui era avvenuto. Il tutto è documentato, riportato sulle cronache del tempo con dovizia di particolari. Insomma, non una cosa immaginaria o un maglione lasciato in auto. Per non creare casini, evito i particolari e in nomi reali ovviamente.
Nel discutere il Tizio mi consigliò  un libro serio ma mi disse che arriverò ad un punto in cui dovrò fermarmi perché  oltre non sarebbe stato il caso di andare. Ci sono dei limiti disse, che oltre non è né saggio, né salubre varcare.

Passò del tempo e dietro a tanti risultati verificati come il primo elencato, mia mamma confidò la cosa ad un'amica di casa che "volle vedere". Materia affascinante no? :)

Non mi piaceva parlarne ma controvoglia e su pressioni di mamma, andammo da lei, ci mettemmo ad un tavolo e ne uscì una bimba che disse di aver abitato a Lucca, nella via non mi ricordo quale e  che per recuperare  la sua bambola caduta per strada era stata investita da una carrozza con cavalli.
Il giorno dopo, solita solfa, spedimmo un'amica a Lucca  senza dirle troppo ma solo: cerca la tale via, cerca una famiglia con quel nome, cerca una bimba che... e trovò tutto. Ci disse che la via non aveva più quel nome ma riusciamo  a verificare che il quanto era veramente successo. Nessuno di noi conosceva Lucca, nemmeno una storia del genere. Manco lontanamente proprio.

E adesso al punto dove volevo arrivare. La volta successiva eravamo da me. Io, mamma, l'amica, il babbo dell'amica e la sua mamma che guardò e basta. Non mise mai le mani sul bicchiere e quindi non era capace di influenzare  le risposte.

Cominciammo e si presentò un tale che disse di aver abitato in un paese li vicino. Disse che si chiamava Federico ed era stato un pilota di caccia. Raccontò che una sera stato ad un ballo li in zona. Aveva danzato con una ragazza minuta, mora dai capelli lisci e lunghi. Descrisse l'abito di lei minuziosamente, un vestito a fiori ed un paio di scarpe nere. I suoi occhi e come lo guardava. Raccontò di quei momenti teneri e dolcissimi dell'ultima volta con lei ed infine rivelò il nomignolo con cui la chiamava nell'intimità. Il Giorno dopo venne abbattuto  dal fuoco contrareo al largo della Grecia.
Finimmo ed ero esausto e francamente affascinato da questa storia molto diversa dalle prime, parecchio. Mi girai e vidi la mamma dell'amica che stava piangendo nascondendosi il viso tra le mani a capo basso. Che succede chiediamo? Dopo qualche insistenza, alzò la testa e disse: "Quella ragazza sono io e lui era il mio ragazzo se cosi si può  dire. Era tanto bello nella sua divisa. Ero tanto innamorata e quello è stato l'ultimo ricordo di lui. Dopo quella sera non l'ho più visto. Non se ne ebbero notizie e nemmeno una tomba per piangerlo". Era caduto in mare.

E adesso con la stessa calma con cui scrivo,  voi che leggete, fate un paio di respiri profondi. Immaginate un marito  che non sapeva assolutamente niente di tutto ciò. Non sapeva di essere stato scelto per "ripiego", come si possa sentire una figlia nello scoprire momenti di vita di mamma nascosti e persi nel tempo. Immaginate infine una donna che dopo quasi cinquanta anni, reincontra una persona così importante, il suo grande amore. Garantisco che avevo le gambe molli. Dentro sembrava di essere stato abbracciato da un oceano di dolcezza. Non riesco ancora a descrivere l'atmosfera di quella sera. Shockante è dire poco. Strana, inusuale, profonda, sorprendente ma sopratutto incredibile. Eppure era successo. Era successo davvero proprio tutto. 

C'è altro, molto altro. Diversi anni di ricerche e tanti quaderni di appunti su cosa succedeva e su cosa veniva rivelato e spiegato. Sono scomparsi tutti. L'ultima, l'amica in modo improvviso e non ho potuto mettere le mani su quei quaderni come da promessa. Ci promettemmo che li avremmo diffusi nel caso fosse successo qualcosa non per farci i soldi ma per titolo di "studio". Null'altro.

Però  ho smesso tanti anni fa proprio perché  quel limite non è saggio superarlo. Ho smesso perché non sono un prete, non voglio e non volevo dedicare la vita al prossimo a cui di te non gli fotte una sega. Ho smesso perché era troppo e con la mia mentalità. Nei limiti dal possibile, volevo una prova che non fosse frutto dell'immaginazione e non sempre l'avevo ottenuta. C'è un largo margine di suggestione e di influenza ma certe cose non puoi farle a comando. Non funziona il fammi le carte che pago. Alle volte non puoi o non ti è concesso "leggere". Forse è un dono. Se qualcuno crede in dio per come ci viene raccontato, di sicuro non puoi farlo per denaro. E' qualcosa che funziona solo se hai lo spirito giusto. Si tratta di questo in fondo no? Spirito, anima. Crescere. Mi fermerei qui sul perché ho cessato e veramente "dimenticato" tutto ma non le esperienze.

Adesso seguito a rimanere interdetto nel vedere la creazione di un paio di profili a nome di un parente per venire a dare un'occhiata. Seguito  a rimanere interdetto nel registrarsi sui programmi di chat che uso per dare un'altra occhiata. Seguito a non capire per cui dovrei starti fuori delle scatole e credimi, ci sto, mentre tu torni costantemente qui di nascosto. Apparentemente però il continuare a chiedere impegni e tu farne invece diametralmente l'opposto mi pare che lasci poco spazio al poter dire che qualcosa sia cambiato. Seguito a non comprendere tutto questo. Se hai qualcosa da dire sai come fare anche se mica è detto che ti risponda. Nemmeno tu conoscevi questa storia ma è  anche una delle ragioni più importanti per cui amore per me è una cosa veramente seria. Vedi che "ho attraversato gli oceani del tempo per incontrarti", anche dopo tanto tempo, ha un senso adesso?

Non posso giurare che papà e figlia non sapessero o per lo meno anche solo una parte del tutto, ho dovuto fidarmi ma guardando le facce stralunate ed il cataclisma dei giorni successivi, difficilmente posso credere a bugie. Non sono tutti come te fortunatamente in cui amore è relativo alle priorità, i giuramenti a termine il tutto a seconda del comodo.
Contestualmente ti dico che magari pure io nella mia prima vita ho sbagliato qualcosa anche nel fare tutto ciò e di metterci pure una pietra  tombale. Mi ero chiuso a riccio perché come ho spesso detto, ogni cosa ha un prezzo e quello della conoscenza alle volte ne ha uno inaccettabile se non per "te" stesso, per le persone che AMI e che "ti" stanno vicine. Non ho guardato, non ho ascoltato le sensazioni pur evidenti sia dal punto prettamente psicologico che sensoriale e non scientifico. Raramente queste sbagliano.  Il punto della questione è che questa roba non è un'ipnosi o una suggestione regressiva in cui racconti magari di vite precedenti lavorando anche di fantasia. Qui sono usciti nomi, date, fatti lontani dalla nostra terrena conoscenza. Non ci sono stati riportati, non c'erano computer, cellulari e non potevamo sapere che nel luogo X fosse vissuto tizio o caia e che fosse successo veramente questo o quello. Tavolozza ed influenze personali (che comunque ci sono!), o meno. Ebbene, se questo è vero ed il se mi viene spontaneo proprio perché materia non scientifica e comprovabile in toto, anche io te un giorno verremo giudicati per come ci siamo comportati. Per lo meno qualcosa in merito succederà e non sarà  piacevole ma sopratutto sarà inevitabile. Ecco, trai pure le tue conclusioni e pensa su cosa, come e se fare. Fa buona vita sempre che tu ne abbia una. Namasté.


"Mi manchi, mi manchi
Posso far finta di star bene, ma mi manchi 
Ora capisco che vuol dire 
Averti accanto prima di dormire 
Mentre cammino a piedi nudi dentro l'anima"

Psss. quale anima? :D

7 commenti:

  1. Ho attraversato l'oceano del tempo per incontrarti....
    Un grande amore che torna dal passato , ma può anche voler dire "ora lasciami andare".
    Come hai scritto tu , meglio non andare oltre....

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  2. Guarda non lo so. Andare oltre? Si, oltre a tutti magari. Adesso se tutto quanto è stato reale e non ho sognato, loro sono assieme. Si saranno riabbracciati sempre che abbiano ancora delle braccia o l'illusione di averle.
    In Dracula di Brian Stoke è per l'inganno umano e per amore che rinnegato dio e attraverso quegli oceani ritrova l'amore.
    E se dio non è amore, se un dio c'è che cos'è la macchinetta che attraverso il campo di Higgs sforna materia da energia disegnando universi? Un dio-macchinetta è la cosa più deforme che si possa semplicemente pensare. :)

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  3. Oh beh un Dio macchinetta non si può sentire ...
    Io credo che esiste un Dio,un padre creatore , ma credo anche nel libero arbitrio degli esseri viventi.
    Un amico mi diceva , la morte è solo un cambio di forma ed è vero . Come è vero che alla fine faremo i conti con il nostro libero arbitrio.
    Esiste il karma e non è una parola buttata li tanto per...
    Quale padre non vorrebbe il meglio per il proprio figlio?
    Ma se questo decide di buttare via la SUA vita , niente e nessuno potrà fare nulla .
    Ognuno è responsabile della propria vita , delle proprie scelte , delle proprie azioni ; alla fine saremo soli a tirare i conti ..
    P.s.Dracula non mi piace 😂

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  4. Bah, sai che penso? Che adoro chiunque abbia scritto queste parole in quel film.
    "A chi pregando chiede pazienza credi che Dio dia pazienza? O dia invece l'opportunità di essere paziente? A chi chiede coraggio Dio lo concede o dà l'opportunità di essere coraggiosi? A chi chiede la gioia di una famiglia più unita credi che Dio regali sentimenti rassicuranti o l'opportunità di dimostrare amore?"
    È tutta li la chiave mischiata ad un po di zen. Alle volte tu cerchi di fare fino a che il tuo destino non si rivela. Alle volte siamo noi che vorremmo e quando ne abbiamo l'opportunità, spesso mandiamo tutto a puttane. Alle volte sono semplicemente "prove" che ci vengono messe davanti nostro malgrado ed ecco li il libero arbitrio.
    Alle volte ti capita di incontrare un gatto, alle volte un cane, altre volte altri animali.Se non ami loro,come fai ad amare le persone? Ogni prova, materiale o viva come questi, stimolano le nostre reazioni e cosi cresciamo a piccoli passi. Non credo che nessuno debba avere paura di morire alla fine vhe morire in effetti, non esiste. Il vero punto è semmai quando ci presenteranno il conto. Qui in fondo si può fare franca ma di la, non è proprio possibile.
    Andate tutti i giorni a letto chiedendovi se il giorno trascorso avete ingannato, rubato, fatto cattiverie o se quel giorno invece siete stati sinceri, avete dato e fatto sentire bene qualcuno. Peserà anche se in questa vita non c'è spesso merito.
    Ah, non mi arrivano notifiche in nessuna casella di posta per i commenti.

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  5. Credo che per chi vive in un certo modo sia la normalità e di certo non si pongono queste domande.
    Non credo neanche che si debbano fare le cose per avere un riconoscimento , trovare l'approvazione degli altri non mi interessa.
    Io regalo sorrisi , è il mio lavoro , ogni sorriso ha un significato diverso e chi lo riceve cambia la propria espressione.
    Questo è il merito che ricevo ogni giorno , niente a lungo termine....solo attimi 😊

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  6. Tesoro, se posso permettermi visto che tu porti il nick di una ex che da un po' è di la, passata prematuramente e ogni volta che lo vedo... ufff! Ecco!
    Non è questione di riconoscimenti sono d'accordo con te. Se uno fa qualcosa prima di tutto lo "deve" fare per sentirsi a posto con la sua coscienza. Il resto conta poco. Però alle volte c'è una gran soddisfazione.
    C'è uno spot che è andato in onda nella tv thailandese. Perdono ma qua non vengono i link cliccabili bisogna fare un copia e incolla.
    https://www.youtube.com/watch?v=groCqWD7cPo
    Ma è così che si cambia il mondo.
    "Genki kubari, Egao kubari"
    Sii generoso con la tua energia.
    Sii generoso con i tuoi sorrisi.
    Proverbio giapponese :)

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