venerdì 28 settembre 2018

La festa della cacca parte prima.

Cosa sono i Ryu? Nella storia del Giappone il Ryu o Ryū o Ryuu,  il cui kanji è questo:  (significato: moda, modo, stile, modo, scuola (di pensiero), classe, grado, tasso, corrente (elettrica, acqua, ecc.)flusso, fiume (corrente, flusso, ruscello))Il nome deriva da istituzioni di tipo feudale preposte ad insegnare le arti belliche. 
Ryu 竜 è anche drago e si pronuncia allo stesso modo. Ryu Kuchi (竜口), ad esempio. è un modo di tenere le dita sulla spada. La bocca del drago.
Adesso arrivo alle scuole. Un fondatore di una scuola, dall'alto della sua presunzione (sarebbe tale in Giappone), potrebbe scrivere di sicuro ilsuonome-ryu. Non importa cosa insegni (ogni possible riferimento a fatti e persone vive o morte è puramente casuale - però se son morte non rompono più i coglioni. I vantaggi del trapasso!!!), l'importante è che insegni qualcosa che dice di aver creato.

Così un giorno, un Mastro De Sade giapponese a caso, decise di trovare un nuovo modo per per pulirsi il culo. Il suo intento era quello di creare uno stile alternativo ed unico nel modo di usare la carta igienica e combattere contro i segreti ultimi del sacro bidet cosmico. Il De Sade giapponese ebbe però qualche problemino a scrivere su carta i vari movimenti da eseguire. Nella mano sinistra cercava di reggere uno specchietto per guardarsi e con la destra... e beh, con la destra esplorava. Ogni tentativo, inutile dirlo, andò inevitabilmente a merda. Preso dallo sconforto si disse: che mi frega se non ho scritto niente? Alla fine l'importante è essere dolci e amorevoli. Il buco del culo si sa, si irrita facilmente. Decise così di scrivere per lo meno questo: Aibu-me-zhi (愛撫め紙) la carta che (mi) accarezza.

Dato che era il De Sade e che aveva un sacco di conoscenze lavorative in riviste dedicate, in una molto importante, decise di infilarci un parente stretto. Carne del suo sangue e proclamò al mondo di aver creato un nuovo stile. Tutti titolarono a grandi lettere: 
Aibu-me-zhi! Il nuovo stile di pulirsi il culo di MDS ma allo stesso modo si dimenticarono di chiedergli in che modo applicarlo e lui non seppe mai spiegarlo.
In termine di pochi anni, divenne richiestissimo e cominciò a organizzare corsi. La fama lo rese velocemente prezioso anche nel prezzo da pagare per averlo. Pertanto se volete partecipare e volete iscrivervi il  modico prezzo è soli, udite-udite, 15000 Yen, scrisse sul suo sito e sui suoi biglietti da visita. Vi verranno forniti guanti in lattice o nitrile e mascherina per il viso. A fine corso avrete anche un diploma che in giapponese viene chiamato Menkyo-kaiden (免許皆伝), e che in quanto fondatore del tale uso della carta e della scuola, è qualificato a rilasciarvi. Sul diploma sarà scritto a mano ed in giapponese  anche la dicitura: "Il vostronome è autorizzato a diffondere e ha insegnare il mio modo di pulirsi il culo perché ha fatto il corso e l'ha superato".

Tornati in italia, voi mastri De Sade italiani, potrete così aprire delle scuole e insegnare l'arte di accarezzarsi il culo dopo aver cacato. Potrete inserire nei vostri siti visto che siete presuntuosi come lui, anche il vostro nome con tanto di Ryū e che suonerebbe un po' così: マスター・ド・サド-. Dovrete però ricordarvi di raccontare del corso che avete seguito con il De Sade giapponese, di decantarne le lodi e di quanto fosse dolce il suo modo di pulirsi il culo anche se manco voi,  non sarete mai in grado di spiegarlo. Questa è una roba superflua alla fine. Il modo, ognuno lo trova da solo, lo capisce in fondo! Ma quando mai c'è bisogno di spiegare come si fa! L'importante è dire di aver creato qualcosa di nuovo e farsi tanta ma tanta pubblicità reciproca e che alla fine crea anche credibilità. Sul sito del De Sade italiano ci saranno riferimenti al maestro giapponese osannato e riverito come un dio, mentre in quello giapponese ci saranno tutti i nomi dei qualificati ad insegnare, compreso quello del De Sade italiano. Bisognerà invitarsi a vicenda a varie esibizioni e dimostrazioni facendo finta che sia "meritato" per quell'arte così dolce e delicata di pulirsi il culo. Dice che sul calendario ci sia anche un San Vespasiano e che una volta all'anno ci sia una festival chiamato Kuso matsuri (糞祭), in cui tutti potranno dimostrare agli altri, come pulirsi il culo nel modo più delicato ed efficace. Si dice sempre che la festa del culo sia stata particolarmente gradita il quel di Kawasaki dove fanno la festa del fallo di acciaio, il Kanamara Matsuri (かなまら祭り).

Bonsai magici.
https://pixabay.com
E' altrettanto importante gonfiarsi l'esperienza. Non gliene frega a nessuno di verificare da quanto si è in attività. Il Giappone è pieno di bonsai giganti ed essenze magiche in grado di fare delle cose mirabolanti anche con l' "autorevolezza e la serietà" delle persone. Tu prendi queste essenze e zac, pratichi da 30 anni invece che da 10 e siccome hai inventato tu il modo di farlo (anche se non sai dire come), sei diventato comunque un esperto guru. Così per il De Sade locale, il costo dell'iscrizione al corso è di euro 150.00. Qualcosina in più dato che nel paese del sol levante ci è andato lui e che tutto quello che vi fornisce è stato benedetto dall'attestato che gli è stato fornito. I suoi corsi sono amatoriali, sporadici. Ecco qui il calendario:
  • 30/09 Sono a Milano.
  • 02/10 Sono a Torino.
  • 04/10 Sono a Bologna.
  • 10/10 Sono a Ferrara.
  • 12/10 Sono a Venezia.
  • 18 e 19/10 Sono a Firenze. Nell'occasione ci sarà trasmessa la famosa canzone di Benigni.
  • 24/10 Sono a Roma.
  • 26/10 Sono a Napoli.
  • 28/10 Sono a Caserta.
E così per tutti i mesi a seguire confidando sul fatto che la rete sia piena di webeti e che nessuno sia in grado di capire cosa cazzo gli viene propinato e di verificarlo. Dimenticavo. Se chicchessia avesse da ridire sul pulirsi il culo e la sua metafora, ecco, in quel paese dare del figlio di puttana ad un altro potrebbe generare una risposta simile senza che nessuno si scomponga minimamente: "Mia madre in un mese guadagna quello che tuo padre guadagna in due anni, pezzente"!

domenica 9 settembre 2018

Voglio legarmi a qualcuno che sappia legarmi alle stelle

E' un pezzetto che non scrivo è. Avevo buttato giù delle bozze ma non avevo voglia proprio. Tra il caldo ed il resto, proprio con le @@ piene. Insomma difficile trovare anche la concentrazione.
Nel frattempo c'è una pulzella che mi chiedeva dell'evoluzione del bondage. Tutte le pagine che avevo trovato qualche anno fa, sono sparite. Quello che avevo letto e scritto su quest'argomento, l'american bondage. Tokyo bound e correlati ha semplicemente fatto puff. Sarà per l'adeguamento delle nuove norme sulla privacy non so. Ma è sparito praticamente quasi tutto, rimanendo in vista solo quello che in fondo interessava agli autori. Riguardo questo blog e trovo i miei articoli del 2011-2012 e poi vado a vedere le pagine di quelli diventati famosi e vedo che sono tutte successive alle mie pagine. Non è una polemica perché mi sono stancato di questo mondo in modo così nauseato che francamente non mi sconquiffera proprio sgomitare più. Da qualcuno aspetto scuse da anni, a qualcuno devo delle scuse da anni ma si va sempre e comunque in ordine cronologico.
Non mi fotte un cazzo di quello che in fondo fanno gli altri. Alle volte scrivo pure io certi sfondoni  di quelli  veramente grossi confondendo parole, situazioni e roba simile. Però quando faccio un post "serio" cerco delle fonti verificabili e verificate. Mi guardo indietro e ripenso ad un mito come Midori i cui lavori sono letteralmente spariti dalla rete una volta che aprì il rope dojo a San Fransisco (CA), ed i cui set fotografici erano stati realizzati da Ken Marcus. Me li riapro e vedo un sacco di segaioli vestiti in Kimono che tentano di emulare lei ed altri in un modo che bah, mi pare davvero improponibile. Stavo cercando qualche set della signora giapponese per non mettere i miei che ho tutti ma che sono scaricati anni fa e non posso  diffonderli.
Quindi vi metto due o tre links di set di foto che ho trovato:
Midori #1 Midori #2 Midori #3  ed il link al Rope dojo della sopracitata. Così te li guardi magari attaccati a quelli ganzi di ora e non so ma a me viene così: ma che cazzo è sta emme?
Che cazzo è ancora sta emme in cui leggo noti bugiardi patologici andare a scrivere pensieri passionali vuoti di ogni sostanza se non di un piacere ingannevole, superficiale legato al comodo, all'inganno dello stimolare pensieri eccitanti e falsi.

"Tu appartieni a me" come il titolo del romanzo di Sarah King. Mi appartiene la tua pelle, il tuo corpo, il tuo piacere. Se prima le persone arrivano qua alla ricerca si di un sesso spintissimo ma anche e soprattutto di quel legame speciale che raramente si crea in una coppia "normale"; oggi lo stereotipo del personaggio webete del protagonista di 50 sfumature, la fa da padrona. Una persona senza sentimenti in grado di soddisfare i pensieri e i desideri più spinti e poi sparire. Questo sei e a questo servi e finito lo scopo addio, alle volte con un saluto ma più spesso con uno scomparire senza mai più farsi vedere né sentire. Il tutto in qualsiasi modo si voglia mettere l'accento sulla seconda o di scopo. Cambia nulla proprio. Oggi con i telefonini, il pc e quant'altro, le persone hanno una cultura ed una sensibilità rasenta quella di un paracarro. Della filosofia di vita, dell'evoluzione dell'umanità in senso più profondo del termine, non ne hanno la benché minima idea. Lao Tzu scriveva parole ancora tanto attuali quanto semplici più di duemila cinquecento anni fa: "I legami più profondi non sono fatti né di corde, né di nodi, eppure nessuno li scioglie". Vengo da un'altra epoca dove già era difficile e adesso è quasi diventato impossibile. Quindi meno scrivo, meglio sto.

Eppure il sesso senza sentimenti si può fare eccome, basta che sia sincero e diventare molto appagante. Però la prima differenza che mi fece veramente senso tra una sincerità ed una voluta falsità mi capitò nel 1987 quando servimmo una simpatica puttana che decise di fare una cosina a tre per solo divertimento. Non la finiva mai di dire "amore" qui, "amore" la e non aveva senso. Mi fece venire la pelle d'oca e me ne andai  non tornado più nonostante gli inviti e pure la richiesta di legare qualcuna e farci qualche soldo. Eppure era una brava crista, stimpatica, con un passato difficile e tanto da raccontare. Però era talmente abituata a chiamare amore chiunque si presentasse li, tutti contenti di essere appellati così che non aveva più alcun senso. Era meglio scopami, sbattimi, inculami, facciamo una doppia penetrazione che "amore". Ma vaffanculo te e l'amore, ecco.

Cos' tra un casino ed un altro ho fatto un nuovo ma semplice video.



Ho trovato il titolo di questo post su un post di un blog di tumblr e mi è piaciuto tanto: https://la-ribelle-burlesque.tumblr.com e ripenso come a qualcun@  le stelle non sono state abbastanza. Persone distruttive da cui seguito a tenermi lontano.
Cerco un video su quello che si vede dal deserto di Acatama ed ecco, in alta definizione ma un commento sotto mi strugge il cuore.


bodymotionchile
I'm watching this with emotion. I was born in Atacama, in a small mining town called Potrerillos, almost 3.000 meters over sea level and those are the skies I was able to watch at night, the sunsets and sunrises.... The snow and ice in the Andes mountains were my town was.... How many night laying in my house backyard looking at the stars... My child memories..
Lo sto guardando con emozione. Sono nato nell'Atacama, in una piccola città mineraria chiamata Potrerillos, a quasi 3.000 metri sul livello del mare e quelli sono i cieli che potevo vedere di notte, i tramonti e le albe .... La neve e il ghiaccio delle Ande dove la mia città giaceva .... Quante notti stavo nel mio cortile di casa a guardare le stelle ... I miei ricordi di bambino ...
Chi è che non si è mai sdraiato in un prato a guardare le stelle? Niente è paragonabile per via della nostra visione periferica ed il cielo che riempie completamente il campo  visivo.


Ma il metro più semplice che si possa applicare per riconoscere un@ fake da una persona con tutti gli attributi  è il seguente. Ok, l'ho trovato in rete e l'ho modificato rendendolo paritetico e in chiave più ampia. Così va decisamente meglio.

1 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura ti riempie di parole, una persona "sana" prima te lo dimostra poi parla.
2 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura pensa che non sei mai abbastanza e te lo fa sentire. Una persona matura ti fa sentire la voglia di migliorarti ma per te stesso/a.
3 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura se sei meno bravo/a nella vita, si senta a disagio, una persona "sana"  è orgoglioso/a di te.
4 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura è gelosa e possessiva. Una persona matura è protettiva ma ti lascia la libertà di essere.
5 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura è interessato/a te solamente quando gli fai comodo. In fondo è una questione di priorità. Una persona matura è sempre interessato/a te e sei in cima al suo ordine di priorità qualsiasi cosa succede. Ti è sempre vicino/a.
6 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura quando è in difficoltà si arrabbia con te o semplicemente sparisce. Una persona matura cerca il dialogo a prescindere perché vuole capire e capirti.
7 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura passa il suo tempo con i tuoi amici che gli stanno simpatici. Una persona matura rispetta la loro diversità e guarda alla loro individualità e se sono tuoi amici, c'è una ragione e la rispetta.
8 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura crede di aver capito tutto, sa già tutto e non ha niente da imparare. Una persona matura sa che c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare da chiunque o da qualsiasi situazione si presenti.
9 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura è interessato/a solo o quasi alla tua bellezza esteriore. Una persona matura cerca piuttosto la tua personalità.
10 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura trova in te le ragioni per una fragile autostima. Una persona matura sa che due individui si completano, si capiscono e rendono l'un l'altra la vita migliore.
11 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura pensa solo all'oggi, a quello che gli serve "adesso". Una persona matura sta vive nel presente ma pensa anche al futuro.
12 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura quando sbaglia o si inventa una montagna di scuse e di pretesti o sparisce. Una persona matura non solo ammette i propri errori ma fa di tutto per risolvere le cose.
13 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura vive nel suo mondo dei sogni cercando spesso cose impossibili. Una persona matura segue si i suoi sogni e le sue aspirazioni ma discerne da quelle realizzabili e quelle no. Con le prime ci lavora su mentre le seconde le lascia al mondo della fantasia.
14 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura capisce prima di tutto che le persone devono prima di tutto starsi a fianco, l'uno accanto all'altra. Da questo poi magari iniziano tutte le forme di piacere reciproco ma da dove partono, da li tornano. Ogni persona ha gli stessi diritti e gli stessi doveri.
15 - Un/a sociopatica/a o una persona immatura ha spesso paura dei giudizi degli altri. . Un ragazzo è influenzato dai pareri e dalle dicerie degli altri. Un uomo non si preoccupa di cosa pensano le altre persone, finché siete felici insiem

E infine, tanto per riaffermare il  carnaio di emme in cui si naviga, c'è una tipa che mi scrive questo: "ho solo deciso di provare anche a sottomettermi, pur capendo che non era nel mio, ma dopo mezza sessione ho appurato che sono solo dominante."
Mio nonno mi diceva che se volevi comandare, dovevi prima capire i problemi di chi lavora sotto. Parti dal basso e poi sali e vedrai che ne sbagli poche anche se magari quelle poche puoi anche farle grosse.
Quando parli stai soltanto ripetendo ciò che già sai.
Ma quando ascolti puoi imparare qualcosa di nuovo