martedì 11 dicembre 2018

Ho trovato questo scritto su Tumblr e scritto davvero bene nella sostanza. 

Il segno dei tempi. Una parola imperante: "ipocrisia".
Tumbrl scopre improvvisamente che la maggior parte dei blog che sostengono questa piattaforma, trattano di immagini che "possono offendere il comune senso del pudore e la sensibilità di alcuni utenti" e lo scopre esclusivamente grazie alla messa al bando da parte di Apple delle proprie app, adducendo il fatto che sono state violate regole relative alla pedopornografia.
Premesso che lo stesso Tumblr dovrebbe vigilare su questo, che lo stesso Tumblr dovrebbe adottare mezzi e misure per impedire l’accesso alla propria piattaforma di soggetti deboli quali minori, che adulti consenzienti accettano la visione di blog ed immagini considerate offensive e che già esistono i modi e le maniere di filtrare e bloccare blog che abbiano a tema tutto ciò.  Premesso che non dovrebbero esistere blog a sfondo pedopornografico e nel caso dovrebbero essere bannati o segnalati, forse per Tumblr risulta più facile fingere stupore e meraviglia ora, piegandosi ad una esclusiva regola di mercato e porre una censura preventiva regolata ora da un algoritmo che non farà distinzione tra una Venere di Milo o una performance hard in gif. Sono scelte che personalmente credo che Tumblr pagherà commercialmente, ma sono scelte. Scelte che indicano però appunto una ipocrisia di base diffusa in cui i social network rigettano ogni loro responsabilità, azzerando di colpo anni di attività e colpevolizzando di questo gli utenti, come questi fossero unicamente degli assatanati cultori di orrendi delitti o colpe.
Spazio allora a tramonti o gattini, riviste di moda o imprese sportive, giochi di ruolo o vintage cinematografico, bandito il resto, scacciato come lebbra pura.
Ho già visto sulla mia dashboard stamattina i primi effetti dell’algoritmo di controllo. Segnalazioni arbitrarie e senza un senso preciso ma questo è queste sono le regole assurde del gioco ed in ogni gioco la regola dice che sempre il banco vince.
Credo che questa volta il banco non vincerà e che riceverà una forte risposta che lo farà traballare con forza.
Sicuramente di tutto esiste in questo luogo, anche tanto che tracima nella volgarità o nell'abuso ma so bene che tra i blog seri esiste una sorta di codice etico che filtra e seleziona abusi e quant'altro. Ciò che dovrebbe essere fatto dal padrone di casa e che invece da lui pare dimenticato, delegando più facilmente le proprie responsabilità in maniera estremamente manichea ed ipocrita.
Pur essendo consapevole della inutilità di queste considerazioni, non potevo non farle, in un luogo che è stata casa da anni fino ad ora, in cui so' di avere sempre rispettato luoghi ed ospiti ed in cui tra pochi giorni sarò sicuramente sgradito ospite io stesso.
Tumblr è cresciuto grazie a tutti i blog di ogni tipo in mezzo a tanti social ha sempre avuto una connotazione particolare.
Sono certo che ora a morire non saranno tutti questi blog che rinasceranno altrove, magari non subito ma altrove.
Non morirà il contenuto di Tumblr, si autodistruggerà il contenitore anche se riapparirà su un appstore con un’anima apparentemente ripulita.
Ole’

Il punto è questo credo. Tumblr non è mai stato un blog o  un microblog, era semplicemente un posto da webeti. Ogni webete chiaramente è prima un vitebete, vive per l'ebete che è. Quando va in auto è un autebete. Se va a pescare è un peschebete e se scopa è un scopebete. Solo quando è in rete diventa un webete ma ebete rimane ovunque vada. È un po la storia della tigre, solo che quest'ultima è talmente intelligente da non rompersi il cazzo a dimostrare di essere tigre. Lei sa chi è. Ha coscienza di se. Gli webeti invece in ogni cosa che fanno, cercano sempre di dimostrare non solo quanto sono ebeti ma anche quanto riescono a peggiorare nel corso della vita.  Cosi chi aveva davvero da dire qualcosa  o stava su blogger o aveva il suo blog o sito magari basato su wordpress.
Oddio, mica sempre perché ci sono degli webeti che con i loro siti "professionali" cercano di mascherare il nulla che diffondono vestendo una veste diversa. Mi pare chiaro di chi sto parlando no? Nel caso vi siano degli webeti pure qui, beh andate a qualche post fa e ne troverete uno con tanto di certificazione di webete professionista. Pace all'anima del narcisista giapponese oramai schiattato ma che ovviamente lascia strascichi. Un vecchio proverbio recita: "Chi va con lo zoppo, impara a zoppicare". Appunto. 

Torno a Tumblr. 
Bene. Per il solito qualcuno e che sia maschio o femmina poco importa, era semplice da gestire. Bastava prendere una foto, fare un copia e incolla del solito pensierino rimediato in rete e zac. Post fatto. Su 1300 ed oltre blog seguiti in ambito bdsm forse in dieci c'erano dei pensieri e degli scritti di pugno. Il resto o roba per stimolare l'ormone, oppure il solita sfrantecaballe di  cose scritte e riscritte in 1000 modi diversi prelevate sui vari siti di aforsmi, pensieri e poesie.

Però alle volte ci sono ricordi, momenti di vita vissuta magari rappresentanti da quell'immagine e a molti veniva voglia di postarla.  Cosi qualche tentativo di esportazione l'ho fatto per qualche amica con alterni risultati. Solo qui su blogger ci sono 900 posts ed è un casino di per se, li alle volte Si parla di 12000 foto e che sono all'incirca 9000 posts. Una follia.

Come dice l'amica Klita, forse è l'occasione di fare un bel ripulisti ma di cui non sono fiducioso. Ho imparato che gli webeti oltre alla poco invidiabile capacità di essere ebeti, ne hanno un'altra altrettanto invidiabile. Quella di non crepare mai. Insomma, non c'è un TIR che gli spiana, non gli cade mai un aereo sulla testa e manco incontrano la tigre di cui sopra, fuggita da uno zoo e che in preda ai morsi della fame decida di farsi un pasto insipido. Anzi, in genere gli webeti son circondati da un gran numero di alettanti webeti che decidono di idolatrare i loro miti e seguitano a tenerli sui piedistalli.
Questione di scelte. C'è chi decide di migliorarsi ed il primo presupposto è capire, poi quello di analizzarsi ed infine decidere per il meglio.
C'è chi mente per comodo anche a se stesso/a e c'è chi invece decide che la vita è in fondo troppo breve per rompersi gli zibiedei con robe cosi.

Beh a sto punto, salvato qualche blog, le immagini pubblicate, son di nuovo qui ma son così tanto son allergico alle mode da non aver voglia di scrivere queste inevitabili cazzate. 
Una persona intelligente non cercherebbe di dare la colpa a Tumblr di non aver vigilato, quando quella persona ha incontrato la pedopornografia, avrebbe dovuto segnalare subito e se non fosse stata rimossa o bloccata, se ne sarebbe andato o avvertito le autorità. Conoscenza di reato. Dicesi e anche se in questo paese nessuno è obbligato a farlo, rimane qualcosa in ambito morale. Insomma se in casa non pulisci prima o poi sarà piena di sporco e così nella vita. Oddio, siamo sempre in Italia. Quindi se ti appare una porcellata pedopornografica (qui lo dico e qui lo nego), conviene bloccare e girar pagina che va a finire che sei tu quello indagato. Infine ma non di ultima importanza, decine e decine di migliaia di blogs e di utenti buttati fuori a calci nel culo per via di una app. Perché qualcuno si è eletto a Dio giudicatore e moralizzatore. Sarebbe come dire che si vieta internet perché qui si compiono reati. Mica roba sana è. Perché cazzo hanno chiuso i manicomi e perché questi incommensurabili imbecilli sono a capo di aziende internazionali. Perché cazzo invece della app non usate il browser e andate nel culo a sti qua. Boh!
Uno sano avrebbe cercato inoltre un posto dove poter esprimere se stesso in libertà ma aver anche la possibilità di far pulito dagli stronzi e anche se non sempre funziona, per lo meno provarci.

Insomma, lo sanno tutti che la "mia" slave per amico, più che slave era una roba e che d'amico non aveva niente. Lo sanno tutti della cacca che poi gli ho reso alle volte anche senza accorgermene ma (e non è una giustificazione), se riempi un secchio di emme, quello che trovi nel secchio è esattamente la cacca che ci hai messo e questo è uno stato di fatto per chi ne capisce la differenza. Mi pare superfluo poi accusare il medesimo secchio di aver accettato la cacca o di non essersi ripulito.


Cosi dal 17 in poi tutti i fuorusciti da Tumblr si ritroveranno  di nuovo in un altro posto tutti assieme per continuare a fare le stesse cose. Postare le foto rimediate in rete o qualche gifs estratta dai soliti porno movies. Dimostrare quanto son grandi, dare l'immagine falsa di se e riempire il muro di prede ben esposte.

Perché è vero, se sei un fotografo amatoriale e vendi qualche foto, nessuno ti rompe le scatole se stai nei modi e nei termini della legge. Se sei un legatore amatoriale e fai qualche corso e prendi qualche spicciolo mi pare più che giusto ma qua c'è gente che di lavoro praticamente fa il fotografo o il nawashi ed è praticamente sconosciuto allo stato. Riempie i siti e i social con le proprie "creazioni", si  inventa una carriera inesistente, si autocertifica o autolegge a rappresentante del verbo per avere più notorietà. Quindi più pulzelle, più quattrini, più richieste in generale. Non è un bel vedere è.
Adesso che c'entra questo con Tumblr? C'entra eccome perché tendenzialmente il mondo è fatto di webeti. Preferiscono stare dove stanno tutti che un conto è avere un pubblico, un conto è crearsi un pubblico. Preferiscono crearsi e seguire un idolo piuttosto che capire e scegliere. Così è più facile. Che cazzo ve ne frega se tizio o caio è bravo a legare, l'importante è che sia onesto e che voglia imparare anche da voi cosi come voi imperate da lui. E' questo il viaggio più bello, coinvolgente, totale, immenso. Quel legame di intimità profondo e unico che si crea in due persone vive in grado di sentire e di rispettarsi a vicenda. E' che vi interessa di più essere ganzi e apparire su questo o quel sito fintanto che vi fa comodo, poi via. Sotto un'altro/a. E chi se ne frega. Mercificato anche l'ovvio dell'umanità.

Mal che vada qua ci state e ci venite perché in qualche modo trovate quello che scrivo interessante. Criticabile, non condivisibile ma interessante. In fondo cerco solo di trasmettere pensieri ma anche tante, tante sensazioni. Attraverso le immagini, i filmati che faccio, le cose che scrivo anche se alle volte sono pesanti e forti.


Sono un uomo strano ma sincero
Cerca di spiegarlo a lei, pensiero
Quella notte giù in città, non c'ero 
...
Solo lei nell'anima 
È rimasta, lo sai 
Questo uomo inutile 
Troppo stanco è ormai 
Solo tu pensiero 
Puoi fuggire se vuoi 
La sua pelle morbida 
Accarezzerai
...
Vola fin lassù da lei, pensiero
Dal cuscino ascolta il suo, respiro
dal cuscino ascolta il suo respiro, 
porta il suo sorriso qui vicino, 
vicino. 
Buona giornata. :)

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