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Termini e modi di dire del bdsm moderno e dei suoi partecipanti. Cose da ridere ma mica tanto.

Un uccello del paradiso, non a caso:)

A cura delle numerose esperienze vissute e riportate da amici e conoscenti. Vita reale, non apparenza o come si vorrebbe che fosse. :)

  • Abrasioni:  Sono quelle che ti provocano le porcate che ti fanno gli  appartenenti al genere umano.
  • Adorazione. Serve per distrarre il master o la mi stress e appena si gira un attimo, verga nel culo con strapon o didlo fuori misura.
  • Allergico. Quando ti trovi uno/a talmente testa di cazzo che ti provoca pure l’orticaria e il bello è che non ti passa.
  • Allunga capezzoli. Tipo l’allunga palle ma al femminile. Soggetto che baca parecchio i coglioni.
  • Aids. Acronimo di Assumere Imperterritamente comportamenti Da Stronzi.
  • Ago. Quella cosa che ti serve per la flebo dopo la mummificazione.
  • Amsterdam box – Struttura usata per la deprivazione sensoriale. E’ quella specie di valigia vista su “Amici miei”. Ci infili dentro il soggetto e lo carichi sul primo autobus che passa.
  • Anal. Tutto quello con cui inchiappetti o vieni inchiappettato dal prossimo.
  • 24/7: E’ in genere un rapporto che dura 24 ore al giorno per 7 gg a settimana con cui qualcuno di sfranteca i coglioni per ottenere il suo scopo. Poi sparisce 24/7.
  • Aperello. E’ quella cosa che bevi per incontrare gli ultimi arrivati che non hanno paura a metterci la faccia. 
  • Age Play o gioco dell'età. E' quando una o uno più giovane di te, ti adula facendo finta che gli piaci. In genere o punta al portafogli, o a soddisfare la sua curiosità, oppure tutte e due..
  • Anal torture: Quando quello che fa anal è molto bravo.
  • Animal Play: E’ il gioco in cui uno assume i comportamenti dell’animale  più bastardo che c’è e se non c’è, se lo inventa.
  • Ass licking: Viene un attimo prima o durante il gioco dell’età.
  • Atterraggio – “Termine gergale per indicare la fase conclusiva della sessione, che comporta un ritorno alla «normale» quotidianità”. Precede il bombardamento a tappeto dell’ultima sub che ti spacca i maroni.
  • Autobondage. E’ quando sei talmente sfiduciato dal prossimo che non ti resta che legarti da solo.
  • Ball Gag. E' quella cosa che ti mettono per non urlare quando senti parecchio male.
  • Ayor – Acronimo di At Your Own Risk. Insomma ti ci infili, cazzi tuoi se poi ne esci con le ossa e i sentimenti rotti. E’ un “te l’avevo detto io”, in inglese.
  • Ballbusting. Pratica con cui una ti prende a mazzate nei testicoli.
  • Ball dance. Come sopra ma praticata da una vera artista. Dolore assicurato. 
  • Ballgag. E’ quella cosa che si mette nella bocca di qualcuna che non fa altro che dire stronzate o quando sei stanco di sentire bugie.
  • Bavaglio. Quando non hai una ball gag e usi quello che capita incluso un paio di mutande usate.
  • Bavaglio a pompa. E’ quando non avendo un bavaglio, decidi di farti fare una pompa.
  • Bbw. Acronimo di Big Big Wasting. Stai veramente rompendo le @@ da non poterne più.
  • BDSM. Basta /Dire /Stronzate /Molto utili.
  • Bottom o sub.  uno o una che fa finta di ubbidirti per ottenere i suoi scopi.
  • Bdsm Pride. Orgoglio bdsm, quando sei talmente orgogliosa/o per le porcate che fai che non ti importa una mazza di quello che pensano di te.
  • Benda. Quella che ti mettono prima di essere fucilato. Raramente avviene che ti “ammazzino” con pietà, altrimenti che sadici sarebbero?
  • Bitch. Cagna. E’ quell’animale che tu credi di trovare in un canile ma che invece trovi in ambienti strani. Es. Bar, ristoranti, negozi di alimentari, fioristi, supermercati e chi ne ha più ne metta. 
  • Black party. Come il successivo ma bendato.
  • Bloodsport. E’ quello “sport” che praticano molti neofiti e che ti riduce in fin di vita da cui: “mucchiettino di ossa, e pozza di sangue.” 
  • Bollitura. E’ come quello sopra ma con te ci fanno il sanguinaccio per la successiva festa a tema.
  • Breath control/ Controllo del respiro: E’ quando ti sei spappolato per terra e qualcuno cerca di farti respirare per riprendere i segni vitali. 
  • Branding. E’ quando sei talmente bastarda/o che ti marchiano per certificazione a vita. C’è chi ce l’ha naturale sulle caviglie.
  • Boxing. E’ una variante del bloodsport ma prima ti pestano per bene.
  • Butt plug: qualsiasi cosa anche sentimentale che sia atta ad inchiappertarti.
  • Cane. Una canna che fa bau-bau. E’ un altro modo per chiamare le Bitch. 
  • Calpestamento. E’ come il training ma fatto con le scarpe chiodate.
  • Cappuccio. Subito prima dell’esecuzione. Alle volte però!
  • Caning. Portare in giro la cagna. 
  • Catetere. Te lo mettono se sopravvivi ad una relazione bdsm.
  • Catsuit. Cagna travestita non in periodo di carnevale.
  • Cavigliera. E’ quella roba che compri da Deca… per prendere per il culo il prossimo.
  • Cbt. Acronimo inglese di Cazzo Basta Tram! (vedi training).
  • Chastity/castità. E’ quella cosa che tutti dicono e nessuno fa.
  • Chains/catene. Sono quelle cose metalliche che servono per tenerti fermo o per dartele nella schiena. Fanno più male delle fruste.
  • Chat. Luogo ideale dove abbordare prede da massacrare.
  • Cheloidizzazione. Quando ti hanno fatto così male dentro che ti escono pure le cicatrici sulla pelle.
  • Cintura di castità. Quelle cose che si mettono ai genitali non prima che chi le porta abbia un pas-partout all’insaputa dell’altro/a.
  • Cintura «piombata». Quella cosa che ti mettono al collo prima di buttarti a mare. Vanno bene anche pozzi, fiumi, laghi e intesi anche come dimenticatoi.
  • Clamps. Tutte quelli oggetti o modi di fare che ti stringono fintanto che non ti hanno spremuto come un limone.
  • Clistere. Quando ti riempiono il culo con dei fluidi fino a che non diventi una fontanella e ti esce tutto dalla bocca. In genere vieni messo in sala ad una festa a tema. 
  • Clinical. Quando sei talmente a pezzi che ti studiano come caso clinico e vieni portato in giro come esempio per i neofiti in vena di sadismo.
  • Cockstrap. Quando una è talmente sadica che te li sbarba proprio.
  • Cock cage. Quella roba che ti metti per evitare che te li strappino! 
  • Coda. Fa parte del travestimento (vedi catsuite)
  • Collared/collarata. Una che fa credere di ubbidirti. Il realtà ubbidisce solo a se stessa e ai suoi bisogni.
  • Contract/Conratto. Messo nero su bianco ogni regola, ogni limite. Appena cambia la musica, si strappa il contratto  e si nega pure di averlo mai visto, figuriamoci firmato.
  • Colori, codice dei. E’ l’insieme dei colori che assumono i lividi. Rosso, blu, viola, viola e giallo etc. etc.. 
  • Comunità. E’ quella roba in cui si riuniscono i neofiti per discutere come sia meglio farti male. In genere sono fatte di persone con gli stessi gusti. 
  • Consensualità. Parola fittizia che serve per ingannarti. Ci si dichiara consensuali a fare bdsm e a rispettarsi ma la seconda in genere non viene MAI seguita. 
  • Corda. Fune atta a cercare di impiccarti. Alle volte ci si riesce pure. 
  • Craupadine – “Termine francese per indicare l’hogtie, ma ritenuto più elegante nei paesi di lingua inglese (dove hogtie significa letteralmente ‘legatura del maiale’).” Fa sempre parte del travestimento.
  • Croce di S. Andrea. Quella che mettono dopo che ti hanno sepolto. In genere accompagnata da una dedica a presa di culo. Es. Qui giace quel coglione che voleva fare il masterone.
  • Crossdresser. Uno o una che fa il motocross vestito fetish,
  • Cucchiaio di legno. Coso con cui si mescola la marmellata.
  • Degradazione. Quando al meteo dicono che farà più fresco.
  • Denial. Negare, anche l’evidenza. Su tutto. Di aver mai detto o promesso qualcosa, di aver mai fatto qualcosa. Se te lo chiedono, sparire in silenzio vita natural durante.
  • Dermoabrasione. Parola riferita ad una che faceva finta di grattarsi in vista di una session. 
  • Desensibilizzazione. Stato sentimentale ad “hoc” per qualsiasi forma di bdsm e di relazione. Meno sentimenti ci metti, più carogna sei e puoi sbizzarrirti.
  • Desperation. Dopo che hai incontrato una desensibilizzata. 
  • Disciplina. Quella che si fa finta di seguire per giocare con chi hai davanti.
  • Dom/inant. Chi crede di avere il controllo. Divin Marchese.  Nel senso di Di-Vin marchese. Famoso rosso della Valpolicella.
  • Dog training. Quando cerchi di far spianare la cagna da un treno. Vedi Training.
  • Dolore. Quello che provi quando capisci con chi esci.
  • Dressed for sex/Vestito/a per fare sesso quei vestiti che non ti fanno più capire un cazzo, da cui testa di cazzo e ti lavorano come meglio credono. Vale per tutti i sessi.
  • D/s: Dopo la Stronzaggine.
  • Elettricità. E’ quella cosa che senti quanto ti piace qualcuna.
  • Eiaculazione vaginale. E’ uno schizzo che non ne sapevate un cazzo se non c’era mastro.
  • Encefaline. Mal di testa che simuli per non compicciare niente.
  • Esibizionismo. Quando ti vanti ma non sai fare un cazzo e se lo sai fare è perché c’eravamo noi on line.
  • Estasi. E’ quello stato che cerchi e cerchi ma che non trovi mai. E’ conosciuto anche come Estiquatzi.
  • Etica. Che cazzo è sta roba!!!
  • Etichetta. E’ quando ti bollano dopo che ti sei rivelata per come sei davvero. Viene applicata alle stronze più comuni.
  • Face sitting/Sedersi sulla faccia. Uno dei tanti modi per farti stramazzare.
  • Fascia. Te la mettono alle volte dopo il Training.
  • Fetish/Feticismo. Vedi il dressed for sex ma con più diavolerie.
  • Festa. Si fa quando si è applicato tutto quanto qui su uno/a e quello/a non ha fiato manco per respirare. Molto in voga davanti a persone agonizzanti. 
  • Fisting: inserimento di un pugno della vagina o nell'ano. E’ quando ti inchiappettano all’ennesima potenza. C’è anche chi ha usato un TIR.
  • Fire play/giochi con il fuoco. Quando tizio o caia non ti serve più, fai una fiammata e addio.
  • Golden showers/ pissing. E’ quando ricevi l’urina per far credere che qualcuno/a ti preme. Forbici. Per tagliarti le palle con rapidità.
  • Fumo. Subito dopo quello di cui sopra perché non sai a chi rivolgerti per fartele riattaccare. Gatto dei ladri. Quando ti rubano il tuo animale domestico.
  • Gesso. Te lo fanno sempre dopo il Training. Ghiaccio. I sentimenti di chi hai accanto. Giocare. Quello che fa con te la persona di cui sopra.
  • Giocattolo. Quello che sei per la persona di cui sopra.
  • Gioco di ruolo. Quella che ti assegna pure un ruolo quando gioca con te. Tipo: sei il mio amore, sei la mia luce, sei il mio master, sei.. etc. etc..
  • Giornale. Dove ti leggono quando ti sei incazzato come una bestia e hai fatto una strage, perché tra tutti ne escono pochi che non sono così.
  • Gogna. Troia imperiale esposta in piazza.
  • Gruccia appendiabiti. Dove ti appendono quando non gli fai più comodo.
  • Hair pulling. Tirare i capelli. In genere si fa con gli uomini, le donne si rasano la topa per evitare che reazioni inconsulte facciano il loro corso.
  • Hnh – Acronimo inglese di Hurt, not harm, “Infliggere sofferenza, non danno”. In Italia è stato prontamente sostituito con “Hurt & Harm”. Insomma, fregatene.
  • Ice/ghiaccio:  Il cuore della maggior parte delle femmine.
  • Ice kiss. Quando lei ti bacia.
  • Impalamento. Quando ti inchiappettano con uno strapon leggermente più grosso. 
  • Incaprettamento. Impalamento a pecorina.
  • Infantilismo. Genere di comportamento molto diffuso.
  • Insertions/Inserzioni. Vedi il fisting.
  • Infusione. Stato catatonico dopo il mummification in cui ti mettono a guazzo per estrarre l’olio essenziale di coglione. 
  • Inquisizione. Quella roba che ci vorrebbe a più di una qualcuna.
  • Isolamento sensoriale. Stato di molte, hanno i sentimenti completamente isolati dal resto del corpo.
  • Latex/pelle artificiale  o lattice. Quando ti hanno dato fuoco, alle volte è l’ultima speranza.
  • Leather/pelle. Come sopra ma con metodo più antico.
  • Limiti: Stronzate che si dicono.
  • Masochista. Colui o colei a cui piace provare dolore.
  • Lubrificante. Quella roba che non si usa quando ti inchiappettano. 
  • Magia sensuale. Credere all’isola che non c’è. Manette. Quell’oggetto che hanno tutti e che gli fa credere di fare bdsm. 
  • Maschera. Oggetto che si indossa per presentarsi agli altri.
  • Medical. Quando qualcuno arriva che sei mummificato e finge che sia arrivato il dottore. In genere è il boia travestito. 
  • Mindfucking. Oggetto primario di inchiappetta mento. Seguono a ruota i sentimenti ed il fondoschiena.
  • Mummification. Stato catatonico o di coma in cui cadi dopo che ti sei accorto di come stanno esattamente le cose. 
  • Munch. Gruppo di persone che si riuniscono a monaco di Baviera ma che non sanno il tedesco
  • Pain. Quando t’hanno fatto parecchio male. 
  • Neofita. Stato naturale non riconosciuto da nessuno.
  • Morso. Quello che mi piacerebbe tanto darti. Oggettificazione. Come in genere ci si riduce in un rapporto bdsm nelle mani giuste.
  • Padrone. Uomo che ha dei possedimenti di beni immobili incluse sub persone oggettificate.
  • Pedofilia. Adorazione dei piedi. Ah no? Scusate, ho sbagliato.
  • Play Party: un festino di gruppo in ambito bdsm. In genere più donne prendono per il culo lo stesso uomo.
  • Puppy Play: quando lei è talmente brava che riesce pure ad intenerirti.
  • Rosolatura. Coglione cotto a puntino.
  • Rotella di Wartenberg. Ruota di scorta per auto fetish.
  • SSC. Stronza, Sagace e  Cazzona.
  • Safeword – Parola che serve per andare a prendere un caffè dopo o durante la session. In genere non la pronuncia nessuno perché quando arrivi a dirla o sei talmente rotto/a da non aver fiato per pronunciarla o hai talmente i sentimenti a pezzi che non ce la fai.
  • Sensualità e mutualità – Interpretazione alternativa dell’acronimo S/m proposta per un certo periodo e mai entrata nell’uso comune. Appunto! Che ce ne fotte? 
  • Slave. L’hard disk dove hai salvato i tuoi ricordi e le tue esperienze.
  • Sospensione. Quando cerchi di sospendere il tutto nella speranza che il treno si fermi.
  • Spanking. Letteralmente battere. Da farsi con oggetti fatti all’uopo. In genere ci si presenta con un battipanni per poi usare una mazza ferrata.
  • Speculum. Da latino, speculare. Atteggiamento di comodo da attuare nei rapporti bdsm.
  • Switch: uno  o una che prende per il culo a 360°.
  • Tease and denial. Ecciti ma non concludi. Uno dei tanti modi per illudere le persone e farle obbedire al proprio volere. 
  • Trans. Tipo di treno che ti investe.
  • Top: Il posto più alto che trovi al momento per fare spanking soprattutto nella parte finale.
  • Training: Quando non ti resta che fare come in 38 luglio ed invece di un autobus, scegli un treno che sia più efficace.
  • Vanilla:  Quella roba che nessuno vuole e piace ma che poi viene usata per drogarsi o drogare chi hai vicino. Poi si passa allo spanking di nuovo.
  • Weights/pesi. Quanto rompi il cazzo con le tue promesse.
  • Whipping/frusta: Quella cosa che si usa per montare la majonese o lo zabaione. Servono per farti riprendere dopo il mummification. In genere lo prepara chi è talmente sadico che ti risveglia per darti la seconda mazzata.
  • Warm up: Quando accendi il fuoco. Vedi Fire play.
  • Wax play/Cera: E’ sbagliata la scrittura. In realtà C’era! Tu hai sbattuto gli occhi e lei non c’è più. In genere è con un altro.


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