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martedì 30 aprile 2019

L'arte di amare

Oggi è la festa nazionale del 25 aprile (ndr, quando ho cominciato a scrivere il post), riconosciuto come il "giorno della liberazione". Qualcuno probabilmente non saprà. Così credo che sia un bel giorno per liberarvi da questo rompiballe.
Vi suggerisco dei siti su cui trovare il vostro partner ideale.
Master/Slave:
30 Spanking Tales
 from the Top & 30
 Stinging Tales from
 the Bottom
  1. https://fetlife.com
  2. https://www.legami.org/default.asp
In tutti e tre questi siti troverete i vostri master e slave con le curve al posto giusto, con la taglia di seno perfetta e la tartaruga al posto della curva dell'abbondanza.
Il tutto completo di libri  tema in cui si vive il mondo perfetto fatto di GDR e di emeriti coglioni di tutte le razze, età e sesso.

Sul primo c'è una bella gallery giornaliera sulle perfette fighe del momento che si aggiorna continuamente. https://fetlife.com/explore/. Assolutamente ben esposte. Le une per essere accettate nella comunità esibizionista e i secondi per far vedere quanto sono ganzi e quante "prede" hanno. C'è gente che paga studi fotografici per essere ancora più belli.
Su legami invece c'è molta più azione. https://www.legami.org. Buchi sfondati, allargati, dilatati e riempiti. C'è pure qualcuno che usa le corde così bene che un maiale non riuscirebbe a fare peggio. Avanti "siori e siore", c'è posto! Mettetevi in mostra.
Su Gabbia ci sono foto "sparse". Qui la gallery: https://community.gabbia.com/m/photos/home/. Ocio che il sito presenta qualche problemino di navigazione. 
Tutti in riga. Belli, perfetti e con la sola voglia di divertirsi e disponibili. Li/e volete intelligenti, carini/e, in grado di ragionare e di mettere assieme una frase che abbia un senso compiuto. Guai qualche kilo in più, troppo distanti, attempati/e, troppo giovani o bassi/e o alti/e. Troppo cretini/e o MDF/C. Non attinenti all'immaginario creato nella personale mente contorta oppure ancora auto-referenziati che chi se ne frega, in fondo è solo un G.D.R..

Intanto c'è un intanto. Quando parliamo di SM e ci riferiamo ad un/a sadico/a o ad un/a masochista pura, ci parliamo di un/a sociopatico/a per definizione. Nessuna empatia o veramente casi rari. Mosche bianche.
Adesso come Hare, vi metto una bella sflilza di comportamenti che sono in contrasto con l'empatia.
  • Scegliere le persone attraverso foto. Le persone non sono oggetti d'arredamento e di utilizzo per i propri scopi, qualsiasi accento si metta sulla "o"
  • Dichiarare e comportarsi apertamente al solo scopo di divertirsi.
  • Il porre l' "io" al centro dell'attenzione e del mondo. Il mio bisogno, non quello dell'altro/a. Devo fare una nota particolare. Grammaticamente è un errore scrivere "io", lo dico io, è ovvio che sono io mentre in quasi tutte le discussioni l' "io" è ripetitivo e ridondante. Non vengono espressi pareri o non sono mai presi come tali ma semplicemente come affermazioni statiche. E' un "è così", punto e basta. Il costante bisogno di non essere secondi a nessuno, come dice una persona a me cara, "a fare a gara a chi ce l'ha più lungo", a chi è più bravo, a chi è più master e più slave. Gente che sgomita in un bisogno compulsivo di apparire e di attirare verso di se le attenzioni anche in modo patetico, sconclusionato e spesso e volentieri pure di una cretinaggine insuperabile manco a volere.
  • Il non mettersi mai nei panni dell'altro/a. Io sono master, io sono slave, io sono bisex, io SONO e guai a chi dice che una sana analisi, moderazione, saggezza e pure buon senso, vorrebbe che le persone non siano statiche e monolitiche ma che vestano i panni anche di chi si apprestano a fare e/o ad ubbidire.
  • La costante esposizione di prede, il crearsi attestati, posizioni, carriere del tutto inesistenti al solo scopo di ottenere un profitto sia sessuale che di centro dell'attenzione generale.
  • La pretesa di avere sempre ragione soprattutto quando ha ragione la massa o la cerchia del gruppo di appartenenza.
  • Non essere disposti a dare quello che invece si chiede.  Gli obblighi sono degli altri verso voi stessi/e e mai, dico mai nell'altro senso. Ogni SANO rapporto va nei due sensi sempre.
  • Tentare di manipolare a proprio piacimento le affermazioni altrui.
  • Tentare di distruggere la credibilità altrui pur essendo basata su fatti e affermazioni comprovate da studi, ricerche, realtà oggettiva.
  • Dire una cosa e farne diametralmente un'altra.
  • Non avere moralità. Nessuna o inferiore a quella di un lombrico ubriaco.
  • Scaricare le proprie responsabilità su avvenimenti imprescrutabili della vita e/o persone al di fuori di se stessi.
  • Oggettificare i rapporti e le persone. "Sei mio/a" non è un modo di dire. Le persone non si posseggono, se ne ha il privilegio alle volte, per altre la sfortuna di incontrarle e di viverle.
  • Mettere in discussione lo stesso significato delle parole descritte sul vocabolario della propria lingua madre magari tradotte dall'inglese. Il dizionario e la lingua non sono in discussione semmai lo è l'interesse o l'ignoranza di chi ci prova. Questo non è un problema di gerundio, è proprio il senso della comunicazione tra le persone. Si tratta di manipolazione comunque la si veda.
Vi segnalo pertanto questo articolo da http://www.riwmag.com in merito all'esibizionismo.
Nella prima piramide (leggere grazie),  di Maslow, il bisogno di apparire e di essere parte di un gruppo di persone, quell'appartenenza spesso citata a sproposito, si colloca al terzo posto.

Di fatto l'appartenenza ad un gruppo è in antitesi con il legame tra due persone. Il gruppo è la socialità, spesso sbagliata con il bisogno di farsi accettare nella comunità.
Si tratta piuttosto di subire un adeguamento ed il ragionamento comune oppure fregarsene ed imporre se stessi alla medesima attraverso un un'evoluzione morale e personale che travalica la filosofia della società in cui viviamo. Il tutto spesso attraverso un conflitto diretto con i membri del gruppo che detengono posizioni di rilievo. Se ci pensate bene sono questo genere di persone che hanno trasportato il genere umano in un percorso di trasformazione della società qui riassunti:
1 Filosofia antica
1.1 Presocratici 600 a.C. - 400 a.C..
1.2 Grecia Classica 450 a.C. - 322 a.C. (morte di Aristotele).
1.3 Ellenismo e tarda antichità 300 a.C. - 300 d.C..
2 Filosofia medievale
2.1 Patristica 100 - 500
2.2 Scolastica 500 - 1400
3 Umanesimo e Rinascimento 1400 - 1600
4 Età moderna 1600 - 1800
4.1 Età Barocca.
4.2 Illuminismo. 
5 XIX secolo
6 XX secolo
6.1 Scienziati, critica culturale e storica, fenomenologia, realismo critico.
6.2 Antropologia filosofica, filosofia dell'esistenza, filosofia sociale.
6.3 Positivismo logico, filosofia analitica, logicismo, razionalismo critico.
6.4 Filosofia politica, comunitarismo, neomarxismo e teoria critica.
6.5 Filosofia ebraica, filosofia della religione, altri filosofi.
6.6 Filosofia della scienza, costruttivismo metodico, filosofia della mente.
6.7 Strutturalismo e post-strutturalismo, filosofia postmoderna e femminista, neopragmatismo .
(fonte wiki).
Senza una spinta evolutiva di qualcuno che ha rotto gli schemi preesistenti, niente sarebbe accaduto. Ci sono delle società immutate per centinaia di anni rispetto alle nostre come il Giappone il cui medioevo è finito praticamente nella prima metà del 1800 e l'India con le sue caste che ancora adesso, pur vietate per legge, in qualche modo persistono.

Nel 1968 Maslow ne introdusse tre nuovi dando origine ad una piramide a otto livelli complessivi.
Se guardate bene, i due bisogni verdi sono istintivi. Sono praticamente scritti nel DNA e sono le basi della nostra stessa sopravvivenza.
Via, via che si sale la piramide le cose cambiano e non di poco.
Nell'affettività vi sono inclusi l'avere degli amici, degli affetti ed una vita sessuale. Le persone immature, si fermeranno alla sessualità perché l'amicizia e gli affetti, richiedono empatia, il sesso no, è puro istinto.
Nel IV livello l'autostima, il riconoscimento dei propri sforzi. Vedasi anche il modo comune di dire: Mi son fatto un culo così. Ebbene, anche qua un buon lavoro non richiede solo manualità ma attenzione agli altri, all'ambiente, al mondo intero in cui si vive e cui ci si relaziona. In qualche modo la creatività non è altro che la conseguenza logica della conoscenza. Solo che la conoscenza ha bisogno di una scelta cosciente, dedicata, voluta e perseverata. Non c'è un istinto ma un vero bisogno di crescita. La differenza tra il sognatore e chi invece mette in pratica le proprie idee di conoscenza e creatività. "Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa". Albert Einstein. Al top della piramide c'è la trascendenza e l'autore di questo articolo su formatorionline.com fa una riflessione che mi ha fatto sorridere. "...e qui siamo tornati al noto, andrebbe intesa come l’aspirazione a diventare una parte integrata e di valore del mondo, essere così presenti nel qui e ora da dimenticarsi di se stessi e “sciogliersi nel mondo”. In effetti questo livello è così  lontano dalla mia esperienza che faccio fatica a capirlo."
Il problema è proprio questo se noi fossimo formichine e vivessimo nel primo e livello in un ambiente 2D, non avremmo nessuna coscienza di un ambiente 3D con un livello sopra. Se fossimo delle scimmiette che vivono nel primo e nel secondo livello 3D, non avremmo nessuna coscienza che c'è  il III livello,sopra di noi e così per tutto quanto eventualmente sopra. Chi arriva al top, li vedrà tutti, mentre gli altri no, semplicemente non riuscirà manco ad accettare l'idea che esistano, figuriamoci a capirli. Una parte dipende dalle proprie capacità e come si sviluppano, un'altra invece da come la natura semplicemente ci ha fatti. Oddio, non è che un narcisista sia stupido, anzi. Capace benissimo di prendersi qualche laurea ma l'affettività proprio manca. E' come se un piano proprio non esistesse.

Disegno, corel photopaint x8
M.P.M.
In particolare.
Il bisogno umano di socializzare e l'appartenenza ai "gruppi" non richiede un granché di sforzo interiore se non l'uniformarsi all'altro/a. Il solo problema è che adeguandovisi si prende il modo di fare e di pensare del branco. Quindi se il medesimo è pieno di scemi... non importa spiegarvelo dai.

Il cercare idee magari in rete e adeguarvisi ma l'autostima, l'autocontrollo, la realizzazione ed il rispetto reciproco comincia ad essere decisamente altro. Si deve cominciare ad abbandonare gli schemi, il piatto già fatto e cominciare a creare. A scegliere di cambiare costantemente durante la vita. Di mettersi in discussione senza pregiudizi. Crescere è anche perdere tutta una serie di fattori limitanti come il bisogno di essere accettati, l'esibizionismo che nasconde l'insicurezza. Spogliarsi non è solo mostrarsi in modo fisico perché in genere una persona sana e vera lo fa con chi ama. Con la persona a cui tiene. Mette in campo i sentimenti e ad ogni incontro ci va con tutto se stesso/a senza lasciare qualche parte del corpo o l'anima a casa con la paura che innamorarsi faccia male.

Fa male se trovate la solita persona da supermercato. Fa male se vi accontentate e pur di fare, vi spogliate con tutti o quasi. Fa male se non avete un metro realistico fatto di stati d'animo e non di apparenza. Imparare la sincerità, la lealtà, il rispetto, il non dare adito a che fiducia non sia tradita piuttosto che tirarsi indietro e rimanere magari un sasso senza sentimenti perché è più facile. E' una strada che non porta a nulla. E' solo un'illusione di un qualcosa che non c'è. D'altra parte siamo fatti in modo semplice. Cerchiamo la strada più semplice per raggiungere lo scopo non quella più giusta. Per quella bisogna avere una moralità e stare in cima a quella piramide. Escono così fuori regole predefinite e predisposte come testi di romanzi, frasi fatte o create da questo o quello sconosciuto ma di fatto postate in rete che le rendono fruibili, credibili e condivisibili. Non importa se sono sbagliate, vanno bene perché il gruppo l'accetta e l'appartenenza pone questo bisogno ad un livello superiore rispetto alla propria crescita.

Ogni sociopatico narcisista è una persona immatura, rimasto ai bisogni di se stesso/a, dell'io. Qualche gg fa, su un canale scientifico, affrontavano il caso di un omicida manipolatore. Aveva ucciso la sua ragazza ed essendo riuscito a patteggiare la pena, candidamente si lasciava andare a considerazioni del tutto fuori di testa. Del tipo: "Ho vinto io. Perché io esco" (o qualcosa di simile). Considerando il fatto che non aveva preso l'ergastolo. Nessuna parola per chi aveva ammazzato. "Vinco io". 
Tutto il resto o quasi, va toccare vari stadi di narcisismo più o meno seri e gravi ma che hanno un elemento comune. Nessuno di loro è in grado di vedere e di riconoscere il suo problema. E' qualcosa che gli altri vedono, loro no rendendo di fatto impossibile anche spiegarglielo. Com'era quel titolo di film: "Scemo + scemo"? Calza a pennello. Così come a me pare quasi impossibile che vi sia una interminabile massa di gente che non capisce una  (public domain da wiki), così probabilmente a loro io e quelli come me, appariamo come dei fuori di testa o quelli che si danno delle arie. Semplicemente ad un certo punto della vita si arriva ad essere esauriti di questa merda andante che ti si appiccica ovunque e che non cerchi. Sembra dotata di vita propria e ti insegue.

"Ai miei tempi" quando si parlava di lavoro ed avevi da dirigere un'azienda ti dicevano: Comincia dal basso, reparto per reparto. Vedi i problemi che hanno. Valuta sul campo la teoria altrimenti non funziona. Quando si è trattato di fare dei progetti di case o di dirigere lavori di muratura, "vai sul campo" e risolvi. Qui nascono tutti imparati. Sono top, sono bottom. IO, IO, IO, il centro dell'universo. IO che sono fatto così e non ci posso fare niente ma sono i primi che non si mettono MAI in discussione. O ancora loro vogliono. I maschi solo scopare spesso e volentieri. Le donne alle loro condizioni perché sono loro che nella loro piccola testolina, sono quelle che te la danno. "Buttamela!" tanto arrivi senza cuore, senza sentimenti e senza moralità alcuna, quindi se me la lasci li, a comodo forse te la strapazzo. Ma forse.

Care "Signore" il vero guaio che la maggior parte di voi non è molto dissimile da molti troppi di noi. Avete degli schemi mentali diversi questo si. State più attente ad altro rispetto a noi e per non essere tacciato di sessismo, vale anche il contrario. Cercate spesso il nulla chiedendo esattamente quello che dite non volere per voi ma che siete costantemente impegnate a dare. Confondere le relazioni umane con il divertimento non solo non è SM ma è anche il peggio del peggio che qualcuno possa dare ad un'altro, soprattutto nel contorno ad esso associato.


Dimenticavo. C'è un bell'articolo da leggere al seguente sito:

https://italiafeed.com








Note:
Non conosco Fromm sinceramente se non qualche aforisma preso e messo nell'ultimo video "Amore". Facendo leggere in anteprima questo post a ****, mi ha spedito questa frase dicendo che abbiamo dei modi di pensare molto simili. Mi sento effettivamente un po' piccolo perché Fromm è un nome, io nessuno ma è il quanto:
"L'amore maturo è una disposizione d'animo basata sul "dare per dare" e sul "prendere per dare" non rivolta solo verso una persona in particolare, ma presente verso il Tutto. L'amore maturo è unione a condizione di preservare la propria integrità, la propria individualità. L'amore è un potere attivo dell'uomo; un potere che annulla le pareti che lo separano dai suoi simili, che gli fa superare il senso dell'isolamento e di separazione, e tuttavia gli permette di essere se stesso e di conservare la propria integrità. Sembra un paradosso, ma nell'amore due esseri diventano uno, e tuttavia restano due." 
1+1=1 Mastro De Sade

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