venerdì 18 maggio 2012

Percorsi evolutivi e relazioni

Le contrapposizioni della visione occidentale e quella orientale della vita e dei rapporti sono mutevoli e contrapposte. Nel corso del tempo vi sono stati diversi movimenti che hanno abbracciato prima il pensiero  teologico, poi scientifico e tra questi grandi gruppi l'umanesimo, il naturalismo e via così in ordine sparso. La verità è che queste sono solo teorie costruiste, influenzate cioè dall'educazione sociale che riceviamo. La verità credo, sia nell'ambiente intorno a noi, nella natura nella sua stessa essenza. L'unico problema è liberare la mente e cercare di capirle in modo distaccato così che le nostre opinioni non possano influenzarlo.
D'altra parte anche Albert Einstein sosteneva che "Ogni cosa che puoi immaginare, la Natura l'ha già inventata", il punto è che spesso non lo capiamo, vorremmo che fosse in altro modo, siamo così presi dal nostro egocentrismo che non riusciamo a vedere quello che c'è.
Nella nostra testa esiste ancora una parte del cervello che è quella di un rettile. Molto simile a quella di un coccodrillo attorno alla quale si è evoluto il nostro cervello sapiens. Questa parte è in grado di annullare ancora ogni nostro ragionamento, ogni riflessione più alta. Ci sono prove che indicano come nelle persone istintive o che perdono l'autocontrollo, che questa parte rettiliana sia così forte da dominare ed annullare qualche milione di anni di evoluzione. 
Spesso ci affidiamo all'istinto, sopratutto in amore. Il colpo di fulmine
"Ida" - il rettile da cui probabilmente discendiamo
, la sensazione forte che magari una persona ci fa e non ci fermiamo mai a cercare di capire i presupposti per cui magari con Tizio o Caia siamo arrivati a quella esplosione di sentimenti perché non è solo istinto ma anche predisposizione.
Spesso ci avviciniamo. Secondo la teoria di McLean e per adesso riconosciuta come molto "valida" (1, 2, 3), dalla nostra parte rettiliana dipendono i comportamenti come quelli del controllo del territorio, l'attrazione sessuale, la parte temporale, e gerarchica fra le altre. Se questo è vero, allora è vero anche che possiamo sviluppare un controllo di questa parte istintiva attraverso la conoscenza di se stessi e l'allenamento. Chi riesce a controllare i flussi adrenalinici ed emotivi, alla fine non fa altro che questo. Impone alla sua stessa testa di far passare in secondo piano l'istinto rispetto al ragionamento. Così che le emozioni sono in gran parte proprie delle cellule fusate (spiacente non c'è in italiano, siamo degli ignorantoni in questo paese :P), ed anche queste le coinvolgi se ti viene insegnato a farlo, se ti imponi di farlo, se non sei superficiale e lasci che le cose vadano per come le senti. In questa frase c'è tutto il ragionamento evolutivo di base. Mi accontento, non mi pongo troppe domande, non faccio intervenire su quell'argomento una parte della mia testa che piano, piano si assopisce.
Di nuovo ha ragione la filosofia zen. Se non conosci te stesso (e come ragioni), non puoi conoscere gli altri. Semplicemente perché non sei in grado di ascoltare gli altri. Non sai chi sei, non ti frega, ti frega solo di quel che senti. Spesso e volentieri le domande o le situazioni a cui "sottopongo" una nuova conoscenza sono proprio atte a cercare di capire il modello di persona che ho davanti. La risposta istintiva in base al bisogno del giorno, mi fa storcere la bocca. Significa non auto controllo. Inutile tentare di dare loro risposte articolate o profonde. Non ci arrivano. Non dipende da me o da te o dalla luna. Dipende dalla natura per come li ha dotati e per come hanno scelto di essere. Il libero arbitrio e che non è quello divino.
Quindi Fucsia mi domandi se è possibile che gli incastri esistano. Si, esistono e li ho vissuti e sono quelli la cui parte istintiva è stata soppressa anzi, armonizzata e bilanciata con tutto il resto. Non vi sono possibilità di incastri perfetti nel solo istinto perché è l'assenza stessa di ragionamento. C'è solo l'illusione d'arrivarci. Un'ora, due. Tre giorni, un anno o dieci ma prima o poi questo porta alla distruzione del rapporto istintivo che in effetti non esiste nessun rapporto. Solo l'illusione del medesimo.

Le persone così cercano solo il fuoco fatuo. La fiamma che brucia un giorno e che gli riempie di ormoni. Tutto e subito, veloce, senza costruzione ma niente dura senza costruzione. La natura è costruzione, le opere dell'uomo sono costruzione, gli uomini stessi cono costruzioni evolutive che hanno "eliminato" quelle altrettante forme evolutive che non servivano o che erano incomplete o non adeguate. Sono scomparsi i Neanderthal, gli Agrestis, gli Erectus e gli Abilis. Costruisci senza fretta. Stai bene con quella persona un'ora, due, tre? stai bene dentro di te per quello che ti da, per come ti relazioni, per come cresci con lui o lei? Vai avanti, cerca di capire se ogni mattone è messo nel modo giusto e correggilo e non avere fretta e questo è il viaggio, di nuovo ha ragione lo zen. Un passo alla volta libera la mente dai pregiudizi, dalle piccole convinzioni, dalle paure, dal volere adesso e con pretesa quello che potrai di sicuro avere domani con una testa ed un cuore diverso, fuso con chi hai intorno.

Così solo hanno un senso gli insegnamenti zen. "Posso indicarti la via ma sta a te percorrerla" e sopratutto devi vuotare la testa che il the in una tazza piena non ci entra. Re impara te tesso. Se non ti conosci non puoi manco decidere cosa davvero ti piace che dipende dal momento rendendoti non solo ingestibile ma anche incontentabile. Non ingannare. L'inganno crea delusioni e le delusioni sfiducia. Posa l'ipocrisia che va tanto di moda desso dell' "io non giudico". Ognuno giudica in ogni momento ed in base al giudizio sceglie ogni singolo passo. Se vuole un caffè, se vuole un the, se si accende una sigaretta, se decide di prendere un caffè con te o se si fa levare le mutande o meno e sopratutto giudica se gli piace quello che ha scelto.

Tu Fucsia che come altre ti affascini dietro a quel "meraviglioso segreto" dei ciliegi innamorati, la bellezza di quella metafora però, racchiude anche qualcos'altro che non è solo passione, amore, sentimento. E' la stessa cosa della vecchia domanda se sia nato prima l'uovo o la gallina. Ti rispondo con sicurezza, la gallina. L'uovo è il modo che la gallina ha scelto per riprodursi. Senza gallina non ci sarebbero uova, così come per i due ciliegi non vi sarebbero né fiori né radici da intrecciare. Percorsi evolutivi e costruttivi lenti ma che portano a meravigliose creazioni e stati d'animo.

Un mix di sana empatia, ragionamento, conoscenza di se, capacità di relazionarsi al compagno, voglia di voler capire ogni singola ora e far funzionare le cose. Non importa andare oltre o affrontare il tutto con un metodo scientifico, l'importante è non fermarsi all'oggi ma in quell'oggi trovare le ragioni per costruire il domani. Vivere quel momento, afferrarne ogni senso, funziona ma capire anche perché funziona per lo meno il metodo non i meccanismi.
Che me ne faccio di una che dice continuamente io sono empatica, sento molto le cose quando solo l'io è l'importante? Parliamo di relazioni e intrinsecamente queste coinvolgono più persone. "Io", funziona solo se è li per "me" in reciprocità. L'esempio fondamentale ce lo ricorda ogni anno Alfred Nobel che inventando la dinamite si accorse che questa veniva usata per uccidere piuttosto che per salvare vite dentro le miniere ed una speciale commissione assegna alle persone meritevole per il loro operato un premio in denaro. Non è cosa sei, non è cosa dai, ma è come "usi" tutto questo che fa la differenza.
Non pretendo che siamo tutti uguali, sai che palle? :P Quindi se tizia se n'esce con un "io sono così o ti sento o non se ne fa di nulla" anche se magari ti sei spogliata ed hai goduto come una matta è un discorso inutile, incostruttivo e sterile. Non arrivi a niente oltre a quello, "hai" le stesse sensazioni e ragionamenti di un'ameba. Ho fame, mangio, ho voglia, scopo. Mi piaci, così a pelle, facciamo di tutto. Poi esci di li con una fregatura colossale e dopo qualche mese si accorgi che la persona che hai conosciuto non era quella che credevi. La colpa è "tua" non sua che pure t'incazzi se te lo dico. Rimane colpa "tua", sei destinata alle delusioni perché costruisci solo delusioni. Gente così è piena, è la maggior parte e si rifiutano di affrontare quello che sono. I due ciliegi, sono qualcos'altro, mi spiace.

Non è un peccato, non è un'offesa, non è niente altro che una costatazione ed una verità che se l'accetti stai bene e magari domani la delusione la metti in conto e sarà meno bruciante ma in genere se glielo dici si offendono e scappano rinchiudendosi nella loro solitudine e nei loro desideri.
Cerchiamo di capirsi che questi non sono MAI attacchi personali ma solo opinioni e momenti di riflessione o constatazioni su avvenimenti successi. Niente di più ma è altrettanto chiaro che una relazione non può essere solo sesso, solo sentimento, solo passione, solo riflessione ma un adeguato e bilanciato mix di tutto questo. Insomma tra una rifugio di canne ed un grattacielo c'è la sua intrinseca differenza e se la prima ventata poi la spazza via non è colpa del rifugio. E' colpa di chi ha scelto pochi rami intrecciati senza la  capacita di distingue e apprezzare le differenze tra quello ed un grattacielo. Il rifugio d'altra parte è semplice da costruire, nel grattacielo ci sarà il giusto mix di ferro, con il giusto carico di resistenza, uno studio nella ricerca delle migliori soluzioni che permettano al grattacielo di alzarsi sempre più in alto e resistere meglio ai venti, ai terremoti o alla piccola vita di tutti i giorni fatta di usura e di buchi nel muro per i quadri o per gli appliques. La nostra compagna è il nostro grattacielo, è perché lei c'è che noi voliamo. Questa coscienza l'ossatura portante di una relazione ed anche questo è zen, si chiama armonia. Le radici sono profonde non amano in genere la superficialità, cercano la profondità e la sostanza ed il nutrimento che ivi trovano per crescere e svilupparsi. Non avere fretta, che la montagna si muova, che il vento si muova, non importa. Piano, piano le radici, PIANO, PIANO, lentamente si uniranno!

Io non sono migliore di nessuno, sbaglio come tutti, forse di più ma alla fine penso che la sola differenza sia quella di avere una coscienza di quel che sono. Magari alla fine vincono loro ma la differenza tra il farsi una frittata ed il riuscire ad andare sulla luna o trovare una soluzione informatica è tutta li. Affrontare le cose, capire le cose, cercare soluzioni, non arrendersi, volere, con desiderio profondo e forte arrivare all'obbiettivo, ostinazione ma apertura mentale a possibili nuove soluzioni. Alla fine anche quella del codice è stato come l'uovo di colombo che ha fatto quadrare il cerchio. Nessun cambio di codice, solo un div scritto in un linguaggio vecchio a cui il sistema ha dato risposta. Aggiungo questo dopo aver pubblicato il post visto che qualcuno m'ha accusato di finire spesso di parlare di me. No, è solo il mio punto di vista. quell' "io" è maledettamente impersonale ma rimane il mio modo di pensare di come vedo le cose. Quell' "io" che non penso di aver fatto niente di che alla fine. Non è "bravura" o auto celebrazione, rimane l'esaltazione di un metodo adottato che porta a giusti risultati alle volte, come questa. Altre volte no, ti fa battere solo musate.

Non stancarsi di cercare, accettarsi ed accettare gli altri che una scopata o una session è solo istinto ed una relazione con l'incastro perfetto è anche ragionamento e non nella "fortuna di avere incontrato la persona giusta".

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