sabato 13 gennaio 2018

Sola


L'ultimo post era un "inganno". Una lettera di un cane al suo "padrone" con tanta similarità ai comportamenti di vita vissuta sia da parte di chi è al posto del cane, sia di chi tratta cani e persone nello stesso disumano modo.
In questi giorni se ne è andato un micetto tra tanti. Un micio qualsiasi, uno dei milioni che vivono su questa terra. Piccoli, tutti uguali se li guardi da lontano ma se ti chini avvicinandoti alla loro essenza e ci entri in sintonia allora si crea un legame speciale, unico, indescrivibile. Alle volte mi chiedo se mi trovi davvero meglio con loro che con qualche pessimo esemplare dei sapiens-sapiens che forse sarebbe meglio definirli malum-sapiens. Loro non sono in grado di tradire e neppure di mentire, no. I loro gesti sono sempre veri, autentici fino in fondo. I nostri no. Nonostante gli sforzi, noi ci mettiamo sempre qualcosa di brutto, cattivo, vigliacco, lercio.

Così per Fester metto di nuovo "Il ponte dell'arcobaleno", la metto per tutti con la musica di Sarah McLachlan, "In the arm of a angel".
No, niente succede a caso. La vita è così, in un attimo la perdiamo e quel piccolo micetto ha dato di più di tanti malum-sapiens che ci sono a giro. Ha forse gridato? No. Ha forse scritto lettere, romanzi, editti, post? No. Ha forse una pagina di facebook, un blog o è forse stato intervistato in un talk show di grido? No. Eppure quel piccolo essere ha detto e comunicato tante cose come fanno tutti loro, in un silenzio assordante ed in piccolissime variazioni di espressione, quasi innotabili se non da uno sguardo attento.
Lo strano che nei "nostri" precetti ci sono delle situazioni particolari. Oggi la scienza chiamata psicologia ne ha fatti suoi, li ha evoluti in qualcosa di diverso di una "pseudo religione" come la nostra. Sono diventati comunque sani principi di una mente sana, di persone che cercano la felicità e che fanno il possibile di darla alle persone che hanno accanto. Un tam-tam così bello ed efficace da legarci un po' tutti per chi comprende e "sente". Così ho detto anche troppo. Vi lascio gli ultimi due e poi "Sola". Buona lettura.






"Fester, mi hai lasciata sola, non certo per volontà quanto per sorte. In poco tempo,15 mesi, mi hai dato la vita, la tua vita nelle mie mani, totalmente e completamente. Ti sei affidato a me quando ti allattavo, davvero come fossi stata tua madre, così mi hai trattata sempre: mi guardavi negli occhi, guardavi tutti noi negli occhi, mettendoti a terra piccolo, piccolo, in mezzo a noi, spiegandoci benissimo cosa volevi e capendo perfettamente quello che ti dicevamo. Capire il nostro linguaggio è stato più facile per te che per noi. La simbiosi che ci ha tenuto insieme è impossibile da spiegare, perché è stata viscerale. Bastava che pronunciassi il tuo nome che tu arrivavi come il bambino più ubbidiente, a dirmi “sono qui, cosa vuoi?”. Saresti stato un maschio bellissimo, anche se non eri poi così agile, un tordello confronto alla Skully che ti chiamava per insegnarti a salire sugli alberi. Poi quando mi chiamavi per venire a recuperarti dall’ olivo e ti buttavi fiducioso fra le mia braccia. 
Poi la malattia, le malattie. La tua pazienza nel farti curare, prendere medicine o fare cose che sicuramente non capivi, ma di certo sapevi che veniva fatto per curarti. Nei mesi in cui sei stato paralizzato dipendevi totalmente da me, io quasi non uscivo di casa per potermi occupare dei tuoi bisogni. Quante volte ti sei fatto fare il bagno perché da solo non potevi pulirti, ti facevi persino asciugare col phon, ed eri sempre di buon umore, mi facevi le fusa e mi guardavi con i tuoi occhi verdi, sempre pieno di fiducia. Evidentemente non ti sentivi menomato, ma quando piano piano mi hai fatto la sorpresa, sei tornato a usare la cassettina, hai ricominciato a camminare piano piano, mentre io cercato di massaggiarti, di farti sentire l’erba, la terra perché tu riacquistassi il controllo del tuo corpo. Sono stati giorni di miglioramenti, di scoperte e di gioia. Poi la cardiopatia, poi la FUS. Tu hai continuato a prendere tutte le medicine, tante davvero, hai combattuto tantissimo. Martedì l’ultimo giorno dopo pranzo sei anche stato in giardino nell’erbetta, a vedere gli uccellini che vengono a mangiare. Alla sera sei stato in braccio a me sul divano, dormivi, poi varie volte mi hai leccata, mi hai guardata, sembravi normale, non sapevo che sarebbe stato l’ultimo momento insieme. Sono andata a letto, alle 4 e 55 mi sono svegliata di colpo con un dolore fortissimo alla testa e il primo pensiero è stato che te n’eri andato. Ho cercato di allontanare quel pensiero e non sono stata capace di venire da te, stavo troppo male. Sono scesa poco dopo ed era tutto vero. Te ne sei andato piano senza far rumore fisicamente ma con un grandissimo fragore nella mia testa, qualcosa si è staccato da me, una parte di me. Mi restano le foto, i ricordi di questi pochi mesi passati con te, tante lacrime che da due giorni non riesco ancora ad arrestare. Se guardo il giardino mi sembra di vederti fra le piante, mi aspetto di vederti spuntare da qualche parte ed arrivare vicino a me con la semplicità di uno sguardo che mi diceva tutto. Adesso sono sola pur con tante persone attorno, dovrò occuparmi della mia salute, della solita vita senza più sentire la tua presenza, mi manchi, ti ho amato tanto Fester, gattino, tutto quello che la mia scienza ha potuto fare non è bastato."
Liana De Felinis

mercoledì 10 gennaio 2018

Lettera d'amore.


Al/la mi@ padron@



Abbiamo così poco tempo su questa terra e la vita corre così veloce che passa in un soffio. Trascorrere del tempo con te, la rende così speciale così per favore non ti arrabbiare quando è tanto tempo che siamo lontani e ho così voglia di te e ti cerco e appena posso ti salto addosso e si stringo e ti bacio. 







Quando ci siamo incontrati eri così entusiast@ anche se di sicuro ero imbranat@ in tutto quello che facevo ma avevi pazienza e mi parlavi. Lentamente siamo entrati in sintonia con i pensieri e con tutto quello che facevamo. 









Mi sei stat@ vicino quando avevo paura di tutte le cose nuove che mi proponevi, da sentire completamente le mie gambe molli. La tua presenza mi ha aiutat@ a superare me stess@ per poter raggiungere assieme traguardi così intensi e profondi.





Dammi il tempo di capire dove vuoi portarmi. Ti prometto che farò del mio meglio in qualsiasi situazione e se ti arrabbi con me, non rimanerlo troppo a lungo. Ciò mi rattrista e senza di te mi sento pers@.





Il nostro rapporto è così speciale e nessun altro capirà. Ho solo te per viverlo e viverti. Mi piace quando mi insegni cose nuove e che mi danno emozione. Mi fa crescere, aumenta la mia autostima e mi rende orgogliosa di me stess@. 










Ricordo tutte le volte quando quando passavamo le ore in un letto a farsi coccole e sembrava che il tempo si fosse fermato.







Se mi tratterai così, ti sarò sempre leale e anche se la vita ci porterà lontano, ti avrò sempre-sempre nel mio cuore. Il/la tu@ miglior@ amic@.











Dammi la libertà di essere me stess@, selvaggi@ e dolce, forte e fragile allo stesso tempo. Lasciami sporcare con le tue paure più nascoste. Fanno male si ma insieme a te affronterò qualsiasi uragano standoti sempre accanto. La tua vita è più importante della mia. Tu sei la mia vita perché è il tuo solo esserci che la rende così speciale e mi rende così felice quando appoggio la mia testa sulle tue gambe per starti vicino e  tutto passa mentre sul tuo viso si disegna un sorriso.




Poi un giorno hai detto che dovevi andare e che non ci saremo più rivisti. Tu hai preso la giusta decisione per la tua famiglia, così mi hai detto ma c’era un tempo in cui io ero tutto il tuo mondo. Il tuo tutto dicevi ma mi hai lasciato li per strada, senza farti vedere da nessuno in modo così vigliacco ed inaspettato. Girato l’angolo sei sparit@. Che lezione avrai dato al mondo dopo che mi avrai trattat@ così? Parlavi spesso di amicizia e lealtà ma è tutto sparito in un soffio. 





Così ho cercato un altr@ che mi apprezzasse ma non potevo competere con i giovani e pimpanti. Freschi e dal viso  delicato. Un giorno mi hanno preso e portato in un luogo che odorava di vecchiaia, di solitudine e di paura. 









E’ il posto giusto per quelli come te mi dicevano. Sarai al sicuro e anche se si prendono cura di me, mi danno da mangiare cose buone, ho perso definitivamente l’appetito e mi sono mess@ in un angolo li ad aspettare e ricordare il suono della tua voce quando mi chiamavi felice. Il mio impero per un cavallo disse qualcuno. Oggi darei tutta la mia vita per un'altra carezza.







Poi non sono più stat@ in grado di muovermi e li ferma nel mio posto mi hanno tenut@ addormentat@ per non soffrire più di tanto. La mia mente ed i miei occhi non erano più quelli di un tempo. Offuscati dalla vecchiaia e dalle medicine, ho chiuso gli occhi con il tuo ricordo, come il primo giorno che ci siamo visti ed in silenzio ma con il sogno di te accanto a me ancora vivo e forte e...
me ne sono andat@.






Il tuo cane.

domenica 31 dicembre 2017

Gli esseri superiori e la spazzatura

Volevo un po' parlare del nulla ma mica è facile. Ci avevo già provato ma mi pareva proprio di aver tolto tutto e così ci riprovo.

Così magari qualcuno si stupisce che quando scrissi "io sono niente", fosse la prima volta. Naaaaaaaa. Forse la terza o la quarta ma mica le ho contate. Cos'è il nulla? Cos'è che una persona fa cancellare una persona da un'altra, perché succede. Cosa è veramente se non "la follia dell’uomo che ha inteso cancellare un altro uomo, ossia il suo stesso simile".
Sentimenti? Si, prima i sentimenti poi... "Sogni infranti, così come le speranze, in nome della supremazia della razza", dell'ego. Parliamo di Shoa. https://www.magdicristianoallam.it/

Non è roba difficile in fondo è. Non c'è niente di nuovo che non fosse già stato inventato come modello di società evoluta. Ringraziamo pertanto gli antichi romani il cui mondo si divideva praticamente in tre caste. I patrizi, i capoccioni del partito. I cittadini tedeschi i "romani" e tutto il resto del mondo, gli schiavi. Così "Adolf" non fece altro che rimettere indietro gli orologi di 2000 anni e zac, tutto tornò com'era. Ne imitò anche i vessilli.

Ricostruzione storica
dell'aquila romana
da parte di gruppostoricoromano.it
Link. Non mostro l'immagine per previdenza, Legge n. 645/1952, casomai che qualcuno intenda fischi per fiaschi e ci legga un'esaltazione di questi bastardi.
Vessilli romani
http://www.romanoimpero.com
Link. Non mostro l'immagine per previdenza, Legge n. 645/1952. casomai che qualcuno intenda fischi per fiaschi e ci legga un'esaltazione di questi bastardi.


Gente che non esisteva destinata ad una vita da sacrificare per il bene degli eletti. Questa è la vera ragione primaria per cui dopo la caduta dell'impero romano vi fu una frammentazione. Pensateci un po'. I nazisti resero razzisti ed egocentrici un'intera nazione in poco meno di sei anni e sette secoli di dominazione romana, in alcuni posti non furono in grado di unire dei popoli.

Cos'è che fa l'indifferenza su chi la subisce? Secondo il sito https://lamenteemeravigliosa.it, questo:

– Provoca una forte tensione mentale. Se non sappiamo quello che pensa l’altra persona, se non possiamo “leggerla”, la nostra mente farà comunque lo sforzo di decifrarla attraverso la scarsa o nulla informazione disponibile. A medio e lungo termine, questo atteggiamento provoca ansia, ricerca di nuove risposte e stress, il che si traduce in tensione mentale.

– Genera confusione. L’indifferenza rompe un meccanismo elementare della coscienza umana: il processo di azione e reazione. Ogni volta che ci si comporta in un certo modo, ci si aspetta poi che l’altra persona agisca di conseguenza. Se talvolta la reazione non è quella che ci si aspetta, comprenderne una totale assenza risulta ancora più difficile. La comunicazione diventa impossibile e il tentativo di interazione si rende forzato e logorante.

– Dà origine a una bassa autostima. Non ricevendo alcun tipo di risposta da questa persona, viene eliminata qualsiasi indicazione che potremmo trarne. Durante le fasi di formazione della personalità, ciò può ripercuotersi gravemente sull’immagine che abbiamo di noi stessi. C’è la possibilità che quella persona che riceve indifferenza arrivi a credere che non valga la pena interagire con lei, generandole una forte insicurezza.

Così me ne torno indietro di nuovo ai tempi di Roma e domando: qualcuno di voi sa chi cazzo sia un tizio di nome Lentulo? Uno che va piano magari? No. Era il tipo che possedeva degli schiavi e che li faceva combattere nei circhi, un "lanista". Si, i gladiatori e se tra di loro ci fosse stato un altro tale di nome Spartaco, volete vedere che di lui avete sentito parlare anche dopo 2000 anni? Qualcuno porta ancora il suo nome in omaggio a quella personalità mentre di Lentulo, mah. Non c'è un Lentulo no.
Non voglio mica dilungarmi se Spartaco sia stato bello, biondo e buono rispetto ai romani piccoli, brutti e cattivi. Probabilmente erano "cattivi e brutti" entrambi. Roma quando vinceva una guerra o si impossessava di un regno o di un territorio se trovava resistenza faceva delle immense carneficine. Uomini, donne, vecchi, bambini e pure incolpevoli animali venivano passati per le armi. Qualcuno schiavizzato, gli altri crocefissi che tutti vedessero cosa fa Roma a chi si ribella. Beh, anche questo modus operandi venne utilizzato dai nazisti nelle varie campagne militari. Solo che di queste alle volte ne abbiamo pure i filmati e non possono essere nascoste. Oddio, l'intento era proprio quello, di far vedere a tutti il "trattamento" e mi pare pure giusto che alla fine molti di loro vennero appesi ad un cappio dopo il famoso processo di Norimberga. Questo è il risultato pratico di cosa faccia la supremazia quando questa va al potere e le leggi se le fanno da soli.

Cos'è l'indifferenza ed il nulla? Se lo dovessi dire con un video, questo:


E se lo dovessi dire a parole, è la negazione dell'esistenza di altre persone quindi il diritto di non dare loro la dignità ed il rispetto che la vita nella sua totalità dovrebbe avere. "L’empatia (saper vedere il mondo con gli occhi di un altro) è il parametro più importante nel valutare la maturità di una persona e segnala la sua intelligenza emotiva. L’intelligenza, infatti, non riguarda solamente le acquisizioni cognitive e logico-matematiche, ma anche e soprattutto la capacità di riconoscere i sentimenti e le emozioni." Dal blog http://carlasalemusio.blog.tiscali.it

Non è una forma di autodifesa del tipo io non voglio sapere perché non voglio soffrire ma rifiutare che la stessa idea che la sofferenza è emozione ed è questo che fa riconoscere il bene dal male alle persone normali. La sofferenza è vita ed è combattendola che si riporta allo stato di felicità le persone. La sofferenza è la chiave che rende gli uomini "umani" e non macchine. Anche gli animali soffrono e pure tanto. La differenza tra noi e loro è che non sanno "sempre" riconoscere il bene dal male. Prendevo una caramella  e me la tenevo con le labbra. Arrivava la canina e lei quasi se avesse paura a toccare una ferita viva, si avvicinava così delicatamente da non sfiorarle nemmeno per paura di farmi male. Quindi lo sanno cosa sia il dolore e cosa sia ferire. Non  è chiaro se tutti gli animali siano così ma quando sono in sintonia con te, loro in assoluto non ti fanno del male ma anzi ti coccolano e ne chiedono di coccole. Sanno quindi cosa sia il "bene" e come ci fa stare. Hanno coscienza che tu esisti.

Questa manica di autodefinitesi super intelligenti, non arrivano manco a capire che cosa sia e che cosa facciano. Prendo tre tra le frasi che mi piacciono di più dal sito http://aforisticamente.com

"Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita". Antonio Gramsci
"L’opposto dell’amore non è odio, è indifferenza. L’opposto dell’arte non è il brutto, è l’indifferenza. L’opposto della fede non è eresia, è indifferenza. E l’opposto della vita non è la morte, è l’indifferenza". Elie Wiesel
"Il peggior peccato contro i nostri simili non è l’odio ma l’indifferenza: questa è l’essenza della mancanza di umanità". George Bernard Shaw



Ma tra le tante "contro", ne spicca una a favore: "Impara a giocare la carta dell’indifferenza. È la più scaltra delle vendette. Perché vi sono molti di cui non avremmo saputo nulla se qualche loro nemico noto non ne avesse parlato. Non vi è vendetta come l’oblio, che seppellisce l’indegno sotto la polvere della sua nullità". Baltasar Graciàn un gesuita spagnolo che ha capito il mondo e che professando gli insegnamenti del suo dio, non ha capito manco che cosa fa. E' la semplice elevazione a dio. Il diritto di poter decidere chi è vivo e chi è no senza dare mai il libero arbitrio e la possibilità di cambiare alle persone. Criticato dai suoi colleghi per aver pubblicato le sue opere senza "permesso" e di fatto di aver scritto della roba che effettivamente è l'antitesi degli insegnamenti gesuiti. Lo "strano" è che gli ultimi anni dell'esistenza di quest'uomo, coincidono con l'acuirsi dell'inquisizione spagnola che tra il 1640 ed il 1660 aumentò il numero dei processi. Periodo noto come "rinascita". Per chi non sa un cazzo:



Mi viene in mente un nome fatto fuori da questi "fulgidi esempi di intelligenza e di compassione". Giordano Bruno e anche qua, per chi non sa niente di lui, prego seguire il link visto che le opere ed il pensiero del Bruno, valgono la pena di essere lette e conosciute sopratutto nel pensiero filosofico.

Così un giorno scrissi io sono niente ma a distanza di così tanto tempo, mi son dovuto ricredere. Qualcosa mi ha insegnato. Mi sono sentito come spazzatura una volta forse peggio. Oggi, se riguardo indietro sono orgoglioso di esserlo anche se qualcuno, tale materiale non vuole vederlo proprio. Si rifiuta semplicemente di guardare perché guardare e vedere significa dichiararne la sua esistenza. Non importa quindi se non vedete le polveri sottili o i metalli pesanti. Non importa se non vedete i batteri o virus. Ci sono e non curarsene è il primo male verso la stessa sopravvivenza degli esseri "superiori".
Ebbene questa uccide lentamente pianeta e con lui, noi tutti e non vi è nessun rimedio se non quello di fermare con le buone o con le poco buone questo genere di esseri viventi. La spazzatura c'è vostro malgrado. Non importa che scegliate di vivere la vostra vita nel mondo che voi considerate asettico, lontano da esseri e cose indegne di un qualsiasi pensiero. Ci sono, vostro malgrado e così, tanto per darvene un "piccolo" esempio, ecco cosa fa la spazzatura ma visto che non conosco i diritti di utilizzo e l'inserimento di immagini di skytg24 all'interno di questo sito, vi metto il link per l'animazione e di seguito un video anche se di non buona qualità. Quella spazzatura uccide gli oceani, distrugge le catene alimentari, uccide il nostro cibo. E' negli oceani in cui si dissolve la gran parte della CO2 che produciamo, se gli oceani non funzionano è un grosso, immenso problema.






Non vi è una sola isola di spazzatura ma sono in realtà ben sei con qualche caso isolato più piccolo. C'è nelle discariche, c'è ovunque noi la depositiamo eppure a questo problema bastava poco ma ve lo spiego un'altra volta. Mi rimane che concludere l'articolo dando un senso leggermente più ampio che qualcuno si chiederà a che pro, Mastro ha scritto questa parole. Il tentativo di far cambiare o far ricredere quel genere di non-persone? Semplicemente inutile. Non ammetteranno mai un loro sbaglio. Non chiederanno mai scusa. Non faranno mai un gesto sincero, vero, importante per tentare per lo meno di "riparare" quello che hanno ridotto in mille pezzi. Magari per il prossimo, un cambio impossibile di atteggiamento. No, manco quello. Così che senso ha questa roba? Il valore del silenzio, non è la non-comunicazione ma sta sempre nella forza delle idee che eventualmente quello stesso silenzio si porta dietro. Il silenzio che fa riflettere, il silenzio che elabora gesti e parole di valore (Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale...), e che servano a far crescere o rendere migliore la società ed il mondo in cui viviamo così troppo spesso gettato nell'indifferenza e nell'apatia dell'interesse commerciale o di letto e null'altro. E' e rimane il solo modo di far pensare quei "pochi" sani che ancora ci sono e che si alzino verso la categoria dei sub umani, quelli che rovinano il mondo e che non vogliono cambiare il loro essere perfetto.
Non importa quanto piccoli siamo o quanto "voi" crediate di essere superiori. Siamo tutti legati a doppio filo. La vita nasce per tutti con un respiro e finisce nello stesso modo, con l'ultimo respiro. Quello che fa la differenza è la qualità che ci mettiamo tra le due boccate d'aria. Null'altro. Con questo, visto che è l'ultimo post dell'anno. Buon 2018 e buona spazzatura. :)



Non dirmi che sarà per sempre.
Dimmi semplicemente “A domani”.
Ma dimmelo per sempre.
(Anonimo)

martedì 26 dicembre 2017

Siediti e aspetta

Fonte: Pinterest
Inciampo. Alle volte inciampo su delle robe che francamente fanno veramente ridere. Così la frase "Siediti lungo la riva del fiume e aspetta, prima o poi vedrai passare il cadavere del tuo nemico," ha numerose implicazioni.

La prima, forse la buddista più "religiosa" è citata al blog https://www.quag.com/: "sedersi ed attendere di veder passare il cadavere del proprio nemico" vuol significare che il peggior nemico dell'uomo è sé stesso perché legato a passioni e desideri. La rabbia e la voglia di vendetta fanno parte delle passioni. A torto o ragione. Quindi l'aforisma suggerisce di attendere e meditare. Il cadavere è il proprio "io" piccolo che deve essere ucciso per far nascere l'IO senza l'Ego. Allora, solo allora, la vendetta apparirà inutile e ciò che prima era considerato importante diventa "relativo" e anche il nemico apparirà come un bambino puerile che ha permesso al suo piccolo "io", senza empatia per l'Altro, di vivere in un piano inferiore cercando soddisfazioni solo nella sfera materiale. Loro insegnano attraverso i simboli e il paradosso. Non a caso l'acqua (il fiume) rappresenta la vita che scorre ma anche purifica, la sponda è il limite umano che va varcato per intraprendere la via evolutiva spirituale. L'immagine della riva di un fiume è la quiete, il silenzio. Lo stato ideale per calmare la mente, lontano dal frastuono del mondo".


La seconda è contestuale alla via del guerriero che se ne dica, fa parte della cultura giapponese come l'aria che qui noi respiriamo. Potrei dirlo con una barzelletta giunta qualche giorno fa su whapp ed eccola qui. C'entra il Karma? Si e no. Intanto una piccola superfiiale e webete introduzione dal sito https://www.riflessioni.it"Questa massima è di grande consolazione, ma non si capisce perché non la possa applicare anche il tuo nemico. Indiscutibilmente, se entrambi vi sedete sulla riva del fiume, solo uno dei due riuscirà a veder passare il cadavere dell’altro. Ad occhio e croce le probabilità sono del 50% per ognuno, a meno che uno dei due non sia molto più vecchio o fisicamente malandato. Ma almeno, mentre aspettavate entrambi sulla riva del fiume, nessuno si è più fatto male".  Non è mica vera. Non tiene conto di quante altrettante teste di cazzo ci sono in giro e che invece di girarsi dall'altra parte al "nemico" reagiscono con altrettanto vigore e determinazione. Le possibilità quindi che uno dei due si faccia male, spesso sono direttamente proporzionali alla "cattiveria" di questo famoso nemico e che a forza di pestare piedi, prima o poi (più prima che poi, pesterà quello sbagliato). Vi è una certezza che anche Buddha dice come valore universale: "Tre cose non possono essere nascoste a lungo: il sole, la luna e la verità" e nessuno può scappare a questo concetto perché niente ha più forza della verità in questo mondo. Assolutamente niente. Essere bugiardi significa farla franca per un po' ma poi anche ricordarsi a chi e quali cazzate si è raccontato e il castello di bugie crollerà. Così funziona, più "grosso" sei, più grande il botto fai.



Ancora, nel buddismo l'acqua è legata a doppio filo con i draghi che simboleggiano: "...poteri positivi, come il controllo sull’acqua, sulla pioggia, sulle tempeste e sugli allagamenti." In Giappone, quattro grandi draghi controllano i quattro mari:

Fonte: Pinterest - wikimedia
I templi dedicati ai draghi sono un'infintà:
Lo Shitennō-ji in Osaka,
Il Tempio d'Oro in Hakone,  Kanagawa, il cui Tori è nell'acqua del lago.
Lo shrine del monte Haku dove Genpei Jōsuiki riporta che un monaco Zen, vide un drago dalle nove teste trasformarsi nella dea Kannon, regina della compassione, dea dell'indulgenza e della misericordia.
Il tempi moderni, il lago Saiko, lo Shrine del Drago a Fujiyoshida, Yamanashi ha un festival annuale di fuochi artificiali..

Lo Rizai, il nome: Tenryū-ji 天龍寺 "Tempio del drago del cielo"
Il Ryūtaku-ji 龍沢寺 "Tempio del drago della palude"
Il Ryōan-ji 竜安寺, di cui ho già parlato "Tempio del drago della pace" (dell'amicizia tra l'uomo ed il drago).

Al tempio Hōkō-ji 法興寺 o Asuka-dera 飛鳥寺 , fu dedicato a Nara nel 596 ad una nuvola porpora che scese dal cielo coprendo la pagoda insieme a tutto il Buddha, e la nuvola divenne di cinque colori (l'arcobaleno giapponese è di soli cinque colori), e assunse la forma di un drago o di una fenice.

In ogni aspetto della vita buddista e orientale, il drago non è solo acqua e quindi vita ma anche il custode dello spirito, di purificazione.
E adesso qualcosa di personale. Non che il mastro si crede un dio e un drago? E' no, sono pazzo, non folle. Significa dedicare la propria vita a questi valori e dalla forza del drago, trarre ispirazione. Magari qualcuno di voi che si definisce cristiano farà lo stesso con il proprio "dio". Ognuno ha le sue ispirazioni. Voi mettete sui monti le croci, "noi" mettiamo i draghi dove devono stare.


In conclusione, sedersi sulla sponda del "fiume" è sedersi accanto al drago. E' anche aspettarlo perché il fiume è il drago e prima o poi renderà "giustizia" a chi ne è stato "mutilato". C'è chi arriva veloce, c'è chi arriva con più calma ma prima o poi tutti arrivano. Sarebbe più saggio meditare sulle proprie azioni prima di metterle in pratica piuttosto che essere dalla parte del torto, della "non verità".



venerdì 15 dicembre 2017

Menage a trois

Sono alla terza convivenza. Non ho giurato, da nessuna parte fedeltà. C'è un problemino però. Non credo in nessuna fedeltà senza lealtà. La prima senza che pigiate sul link: "Di persona che parla e agisce con sincerità e franchezza, che ha vivo il sentimento dell’onore e rifugge così dalla finzione come dal tradimento" e la seconda: "Che osserva la fede data, che risponde alla fiducia di cui gode, o è costante nell’amore, nei rapporti affettivi". Qui non c'è nessun dio, io non sono dio come nessuno di voi. Senza lealtà non esiste nessuna possibilità di fedeltà.
E' una roba che credo di aver già ripetuto più volte ma come al solito, per alcuni bisogna rinfrescare. C'è una pulzella che mi contatta e mi dice che ci ha pensato e che forse è MDS è anche "troppo" per quello che si trova a giro. Troppo? Che significa troppo?
Forse che do libertà alla sessualità? Che "spingo" verso situazioni particolari es la bisessualità? Ai miei tempi era un "must". Dovevi farlo. Le miss, oggi tutte armate di strapon, chiamavano l' "amico" bisex che partecipava alla session con una presa di coscienza reale da parte di chi lo subiva. Sei bisex, ti piace? Ecco, prendine atto. Gli strapon non sborrano i cazzi si.
Sempre tornando indietro da ragazzini rimediavamo "le ore" e qualche giornaletto in cui c'erano gli annunci. Coppia cerca singola per incontri a tre o per prima esperienza. Stando a quello che dicevano erano molti annunci che finivano come dei veri buchi nell'acqua. Oggi è quasi la stessa cosa. Ho conosciuto qualche singola che si è infilata in una coppia? Si. Poi è scappata. E' chiaro che questa è la mia esperienza quindi non fa un vero e proprio testo. Poi il coppia cerca coppia che invece alle volte riusciva. Infine l'uomo cerca donna, con un rapporto di 10 ad uno se non di più era praticamente inutile.  Quaranta anni dopo che cosa succede nello stesso paese? Lo stesso oggi.
Dal sito gabbia, 551 x 16 annunci per pagina di master cerca slave in due anni e circa 500 annunci di slave cerca master in tre anni. 2580 annunci di coppie in cerca di lei o altre coppie. 9300 annunci di uomini che cercano miss o dom in generale. Beh il resto ve lo cercate :) .
Non è cambiato un cazzo e non è finita.
FB, gruppo esibizioniste. 17.000 iscritti
FB, gruppo signore esibizioniste 11.000 iscritti
FB, gruppo esibizioniste italiane  44.000 iscritti.
FB, gruppo fetlife italia, 1300 iscritti.

Sempre nella terra dei draghi, mai visto un reggiseno. Le ragazze giravano per casa o sulla spiaggia o per un parco a prendere quel poco di sole quando c'era in topless se non praticamente nudi con le mutandine tolte appallottolate sulle parti basse. E' ovvio che non si può andare in giro con l'uccello duro o sgranare gli occhi per una topolona vikinga qualsiasi. Qui per due foto di qualche insana esibizionista seguitano a sbavare. Un paese dove non si cresce in nessun modo a quanto pare.
Poi ci sono i soliti discorsi del cazzo che da qualsiasi parte li giri fanno acqua da tutte le parti. Mastro è troppo perché fa delle robe "strane" ed è poliamoroso?
Intanto ci sono un sacco di studi e di ricerche che non so davvero che valore abbiano ma li riporto, così per titolo di discussione.
"Il mattino" qui dice che al contrario di quanto si possa immaginare è che questa ricerca rivela che gli uomini preferiscono farlo con una donna ma loro in due. Rivelando così una discreta bisessualità. Le donne invece preferirebbero farlo con un'altra donna per paura di essere considerate come un oggetto rivelando altrettanta predisposizione alla bisessualità. O com'è sto fatto? Rido.
Oddio in Italia spesso una donna è poco e due donne pure troppo nel senso che essendo incapaci di fare squadra, di desiderare un pari diritto, poi in genere si ammazzano tra di loro solo per competizione dove invece non dovrebbe esserci.



L'Adnkronos invece dice altro qui. "Lo studio dice anche che una percentuale significativa di donne (dal 30% al 60%) evoca temi connessi con la sottomissione (ad esempio, essere legate, sculacciate, costrette ad avere rapporti). Inoltre "a differenza degli uomini, le donne in generale hanno una chiara distinzione tra fantasia e desiderio. Così molte donne che raccontano fantasie più estreme di sottomissione, specificano che non vorrebbero mai che queste si avverassero. Alla maggior parte degli uomini, invece, piacerebbe molto che loro fantasie diventassero realtà", spiegano gli autori. E' il caso, appunto, del sesso a tre."  La fifa tra il passare dalla fantasia alla realtà frena un sacco di gente. Come fare, come si gestisce, cosa penseranno di me e mio marito e mia moglie e se poi gli piace farlo sempre con un altra e se poi ci sono due galli che si spupazzano la stessa pulzella e se le danno quando non scopano tutti assieme? Comico. Non mi stupisco del resto e delle fatidiche 50 sfumature di cazzate che ha ampliato un po' la fantasia di molti  vero, ma che ha portato poi ad un più largo numero di webeti nell'ambiente.

Donnabeauty riporta invece che questa predisposizione del sesso a tre sarebbe "dovuta ad una predisposizione maschile alla dominazione e al voyeurismo", si legge, Mah. Mi viene in mente una roba è che è quella che se agli uomini piace i voyerismo, è anche vero che ci sono un sacco di donne disposte a darglielo e non controvoglia. Devo pure dire che in alcuni gruppi di fb, le amministratrici erano donne forse quelle più accanite a chiedere alle altre di mostrarsi e gli "uomini" (MDF), a sbavare dietro alcune foto manco tanto esplicite. Insomma non c'è niente di velato che questo esibizionismo cerca certezze ed apprezzamento nell'aspetto piuttosto che nella sostanza svelando anche alcuni problemini seri di socializzazione e rapporti umani. Rimane sempre una mia personale opinione senza alcuna offesa per tutte le persone che praticano questa roba ma è quello che penso. Non mi sogno di andare a censurare loro, non censurate me perché la penso così. Riaffermo pure quello che trovo in giro. Selfie maschili in giro? Pochissimi. Selfie femminili anche in azione o come preda del top di turno a navi intere che i vagoni sono troppo piccoli.
https://fetlife.com/explore/#/ Registrarsi prego.
https://www.tumblr.com/search/selfie Che non si dubiti abbia messo una chiave di ricerca taroccata.

Girlpower offre un'altra possibilità che è quella dell'egocentrismo che è intrinseco in tutti gli uomini. "Per un uomo il rapporto a tre non significa cercare qualcosa oltre la partner, ma condividere con lei un momento di trasgressione che non farà altro che aumentare la complicità e rafforzare il rapporto stesso..." Il che ci sta tutto. Della serie sono talmente bravo che ne riesco a gestire due e le sfinisco pure? "Perciò ragazze, bando ai moralismi. Il sentimento non c'entra nulla, il suo è puro e semplice desiderio di trasgressione. " Oh beh io butterei sta roba nel cesso tirando due volte l'acqua ma siccome l'ho appena scritto, mi limito ad accettare e riportare il quanto. Il sentimento non c'entra nulla se i sentimenti non ce l'hai e questo a prescindere da quello che cavolo si va a fare. Punto :)


Su http://style.cnlive.it si ribalta la cosa. "Avere un amante di mezzo, in fondo può risultare banale, e in questo caso la competizione e la gelosia spariscono, per trasformarsi in una complicità nella quale "l'altro" diventa un alleato del proprio piacere di coppia." Cos'è che non è chiaro? Se è un menage a trois occasionale, non solo è pericoloso ma molto poco appagante e se è continuativo, allora non è una coppia ma un terno, quindi di cosa stiamo a parlare? Insomma o è qualcosa di stabile e non bisogna vergognarsi manco in famiglia oppure qualcuno qua fa il diversivo. Chi è che vuol fare il diversivo su, alzi la mano! Oh mi ricorda qualcosa chissà come mai. Aprire la bocca e darci fiato, così.
A me fa tutto strano perché ci si ostina a vedere questa roba come una parte oltre o al di fuori di quella che sia la normalità e quindi la coppia. Ebbene, metto in discussione che la coppia sia la normalità. Se siamo bisex o scopriamo di esserlo anche in modo spiccato o qualcuno si tarpa le ali e andrà a cercare la sua seconda parte in segreto in modo sleale e fraudolento, oppure il o la partner farà bene ad accettare che il o la compagna abbia una visione e un desiderio di letto che lo/a appaga che non è limitato all'ambo.
Pssss la monogamia è un'invenzione!
Per la cronaca, in un paesetto di campagna dove tutto è amplificato, ci sono state molte coppie aperte in cui lui era con la lei al bar e la moglie con il lui nello stesso posto. Nessuno ha mai detto niente. Nessuno li ha mai emarginati, avuto ritorsioni per il loro lavoro perché erano e rimangono persone PULITE e non false come tanti qua. La famosa "pantegana" per il mio modesto punto di vista, non una donna qualsiasi che la da a chiunque passi ma è qualcuna che la da perché le fa comodo ma non lo dice. Insomma, "Credevo fosse amore, invece era un calesse". Di nuovo, le pantegane vere mi scusino l'offesa, quelle umane sono decisamente peggio. Vale anche per i pantegani ma non so se si dice così per parità di trattamento. :)

Così ecco cosa succede. La coppia in cerca di singole inserisce un annuncio quasi sempre. Il master o il singolo in cerca di una situazione a tre in genere non lo dice per lo meno è quello che mi viene riportato. Non dice di avere un "harem", non dice di vedere tizia il lunedì ed il venerdì e caia il martedì ed il sabato. Se fa una proposta la butta il cerca di reazioni e che in genere sono queste: "Lo farei forse solo per il mio Dom, una volta o due". Come? Un po' di coerenza mai? :)
Se volete fare questa esperienza che sia alla luce del sole e solo poi decidete se vi piace o meno. Com'è che le persone sanno e conoscono i loro gusti? Provando. Si assaggia uno spaghetto allo scoglio e se ti piace lo rimangi. Alle volte ci si mette il cuoco che quello scoglio lo fa male e non viene un granché, quindi inutile decidere di primo botto cosa sia si e cosa sia no. Provare se volete in serenità con chi è onesto e leale e vi sa gestire. La cosa peggiore che qualcuno ci possa fare è sempre e solo una, ingannarci ma tutto il resto portato con lealtà e coerenza è e rimane un'opportunità.
Insomma la tipa ha deciso che lo fa per lui a prescindere e se il lui ti dice: "Ancora" che fai, lo mandi a fanculo? Voglio le noccioline mentre assisto alle sedie che volano! :D

E' una roba che letteralmente mi fa morire dal ridere per un lato e da un altro rimane qualcosa di penoso. E' così che la sento e me ne dispiace pure in fondo ma è una mente ottusa che porta a fare questi discorsi. Si è vero, che è il partner che deve soddisfare l'altro. Infatti non amo un granché le corde ma le uso perché a qualcuna piacciono ed anche parecchio ma non sposta il punto di una virgola. Devo dire che in alcune situazioni il cordame è addirittura essenziale quindi, non solo devo trovare il modo che mi piaccia ma anche che questa sensazione venga trasmessa a chi è con me. Devo pure dire che in ambito SM il FFM, è mooolto dispersivo. Richiede molta ma molta attenzione e spesso lo faccio perché se poi vi piace, vi divertite semplicemente come matte. Si tratta sempre e comunque di stare bene anche se si sta solo a chiacchiera.
"E' troppo", ma cosa è troppo? "à la guerre comme à la guerre" dicono i francesi. Venite qua, vi infilate in una situazione nuova con curiosità oppure potete continuare con i vostri metodi se vi portano risultati o se nessuno vi cerca poi per tirarvi una "seggiolata" per quanto l'avete fatt@ incazzare. Questa roba non è solo sesso. Si fa (ANCHE), con il sesso è una cosa psicologica non fisica. Il corpo segue la testa se questa è libera altrimenti non funziona. 

venerdì 8 dicembre 2017

La terra di mezzo e la terra del pressapochismo

La fontana dei draghi
fonte vikimedia.
Ma che cazzo è il Valhalla?
Poi ve lo dico.
1979 eoni fa. Approdammo nella terra di mezzo. In Rådhuspladsen c'è la fontana dei draghi. La borsa di Copenaghen ha la forma della schiena di un drago addormentato e la torre è fatta delle code di tre draghi intrecciate. Ogni vichingo viaggiava sulle lunghe navi, i drakkar. I draghi appunto. La storia degli uomini del nord, i normanni è piena di draghi e nessuno li ammazza.



La borsa, fonte
https://hiveminer.com
Beh c'è una via che si chiama Strøget ed è pedonale. Unisce Rådhuspladsen con la piazza del teatro dell'opera reale della medesima città. Era piena di negozi e di meravigliose pasticcerie danesi, chiamate Konditori. Avevo 16 ed ero l'unico che parlava un inglese decente. Così ero quello che "imbroccava". Dei ragazzoni di oltre 20 anni che si appoggiavano ad un moccioso come me era pure buffo. Beh agganciai due rosse tutto pepe che a vedere i miei riccioli mi chiesero: siete italiani?
Si, risposi. Facciamo una festa proseguirono? Andiamo da me tutti e cinque e ci divertiamo (avete capito si o vi serve che sia esplicito?). Siamo in 5, uno di noi rimane senza donna risposi e loro di seguito: vi piace qualcuna qui sulla strada? Si, rispose M, e loro due la fermarono e le chiesero se volesse venire con noi. No, ma grazie per l'invito. Così funzionava vi è chiaro? O poi ancora le due sorelle con cui beh, anche nel caso non servono spiegazioni vero?
Italiano amatore, si scopa, si fa all'amore. Notare bene quello che scrivo e spero di riuscire a farlo bene. Due anni dopo, stesso posto, imbrocchi una che ti guarda e ti dice: Italiano? Inaffidabile bugiardo, no grazie, nemmeno una birra. Roba che ti fa meditare.

I drakkar.
Fonte https://i.pinimg.com
Intanto sto Valhalla: birra e donne per essere chiari oltre a tutto il mito della capra e della guerra. Il divertimento era lo stesso: birra e sesso senza pudore. Senza vedere ste teste di cazzo che fanno gli esibizionisti su tumblr, facebook, fet life o ovunque sia possibile. Due anni dopo sono ad una festa con una tipa. Vediamo un'amica e chiede cosa facciamo. Rispondiamo che stiamo qui poi andiamo a casa. Lei chiede semplicemente: ma scopate? Credo di si. Lei continua: posso venire anche io? Se non vi va guardo e basta, altrimenti partecipo.
Eppure seguito a chiedermi cosa sia sta merda che vedo qua. Seguito davvero a starci male con tutta quell'ipocrisia e quella falsità con cui molta gente si approccia al prossimo. Si è vero, il sesso è divertente e mica è vietato farlo, anzi. Si scopa? Beh, si si scopa fine, punto e basta. Però e c'è un però che fa la differenza è qualcos'altro e ed e rimane l'appagamento.
Quello che le "mie" nordiche notavano quasi ti leggessero l'anima era il modo di fare. Ci si può connettere cazzo e fica o cuore e anima o tutto assieme. Cosa volete, cosa vuoi?
Sesso? Beh il primo bacio lesbico che ho visto è stato li ed era qualcosa di profondo. Ciao, fa V., aspetta c'è una mia amica che la saluto e si avvicinano, si abbracciano e si infilano la lingua in bocca in un bacio che sembrava un orgasmo. Madonna, dissi dentro di me, madonna che bello. Mentre al tavolo dietro un tipo vestito con pantaloni di velluto e piumino crema, faceva la stessa cosa con un altro che sembrava uscito dai village people. Il tipo crema assomigliava pure a Freddie Mercury col baffo e con il capello corto e nero.
Un conto è godere per voglia di sesso un conto è per appagare l'anima.
Un conto è essere porc@ e ingoiare i fluidi dell'altr@ per darci dentro e un conto è per portarl@ via con te, nel posto più vicino al cuore che c'è.
Dipende da voi gente è.
Quella sera che T, e se ne usciva con un tipo danese mi chiamò nel buio che sembrava quasi una canzone che andava molto di moda all'epoca. KC & the Sunshine Band, Please don't go. Ecco. Luca, "Don't go Luca, Please don't go" disse nella notte e... un abbraccio forte. "Stai con me vicino al mio cuore. Ti amo e tu te ne vai in italia e domani mi fidanzo e non so più come cazzo fare che sei così lontano..."
Ci vuole coraggio per dire e fare ste robe qua è gente. Sono 1750 km non 300, 400.


Oh si all'epoca c'erano i lenti. "I'm on my knees, please don't go". Tanta roba la "mia" ricciolina occhialata. E chi dimentica. Non si può.

Ecco, il modo di fare. C'è modo e modo di fare sesso altrimenti scoperemmo con tutti eppure non è così. Con pochi, indipendentemente da cosa si fa, l'appagamento ed il piacere arriva. E' una questione di "Care" prima durante e dopo? Si credo, anche.

Metterci il cuore non significa mica innamorarsi per forza. Non è possibile che questo avvenga a comando. Non è necessario alla fine ma significa avere un'anima pulita. Si è si. No è no. Forse è forse. Fiducia, sapere che in quel momento sei in "mani" sicure. Che quella persona che hai li farà di tutto per farti star bene e per non "tradire" quella fiducia. Significa che in quel posto possiamo essere protetti e che se il dolore c'è,  è per godere.

Poi ci sono i tipi del cavolo a cui ho scritto l'ultimo post. "Facci vedere i tuoi lavori" mi dice uno sul gruppo di fet life come se legare qualcuna fosse un lavoro. Visto che ci siamo ti faccio pure vedere come faccio il G, e tutte quella roba che si mette su a letto. Beh, siamo impazziti. Quello che voi tutti dovete vedere è la base così come indicato nelle tecniche, nello shibari-do kata (il do glielo spieghiamo nella prossima vita è), poi fate come vi pare. Volete appendervi a peri, meli o tralicci vari? Prego ma seguito a rimanere perplesso sul mettersi in mostra per far vedere quanto uno è bravo nel legare. E' questione di sensazioni, punto. Li finisce ma rime i denominatore comune.


Ti vesti da giapponese e non sai cosa cazzo sia quella filosofia. Ti vesti da angelo e invece sei un@ stronz@ di prima. L'apparenza qui è tutto per molti. La sostanza è qualcos'altro e pochi lVa conoscono e davvero importa poco in quanti siamo a letto. Seguito a rimanere stranito, distante da sta gente. Si c'è stata una fase in cui i top erano quasi inarrivabili ma perdinci, non mi ricordo davvero di aver mai incontrato così tanta gente così boriosa, egocentrica e per pure vuota che gira in questo ambiente con uomini tesi a diventare degli dei e tante, troppe donne intente a somigliare di più a qualche attrice porno sia a letto che dopo. Tutta una recita ma gratis, "costa" in qualcosa di intangibile che si chiama felicità ma che è pure la chiave della vita. Saltimbanchi con tutti gli attributi che a forza di nulla e che hanno reso sto mondo simile ad un fenomeno da baraccone. Bleah. Siamo spesso di fronte all'assenza totale di valori morali (12), per cui "io non giudico" rivelando così sia la totale assenza di umanità ma anche l'incapacità di decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, cosa fare o cosa no.  "Il valore morale è il principio ideale in base al quale l'individuo o la collettività regolano la scelta del proprio comportamento. ... I valori morali costituiscono l'oggetto dell'etica che indica i criteri che permettano all'uomo di giudicare i comportamenti propri e altrui."
Oggi sono una zoccola, la tua zoccola e tu sei il mio universo e domani o è la zoccola di qualcun altro oppure ci ha ripensato. Non sono più una zoccola, sono casa e chiesa. Ho sbagliato, rendimi le foto. Senza nulla togliere a che chiunque possa cambiare idea in qualsiasi momento della vita, vattene a fanculo, solo andata? 

C'è infine un'ultima cosa. Quando due persone si incontrano sono anche due mondi che si incontrano, fors'anche due universi. E' chiaro che si fonderanno attraverso la conoscenza, il dialogo, l'intesa e via così ma è anche chiaro che è SEMPRE quell@ più indietro che deve fare i passi avanti e non vice versa. Sarebbe un involuzione totale, altro che crescita ma solo regressione o ancoraggi a dogmi inamovibili. Nella vita, in natura ed in tutta la scienza tutta è qualcosa che non esiste. Nelle religioni si ma qui non si viene a pregare. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Ma come fanno i marinai

Come screditare qualcuno nei gruppi o nei siti a tema in genere nei confronti di chi non la pensa come (gl)i (autoproclamatesi), guru.


  • Indossare i panni di amministratore/amministratrice di un sito o gruppo o essere "qualificato" da uno di loro.
  • Aver partecipato a feste, dare dei corsi ovviamente a pagamento, indossando abiti di scena che li renda "credibili". Kimono, cordame in stile giapponese con trattamenti di cordame assurdi tesi a giustificare il prezzo di quello che vendono, abiti in pelle, avere attrezzature di nome possibilmente fatte da qualche amico/a del giro.
  • Avere un trattamento di sufficienza nei suoi confronti.
  • Prendere a  sostegno delle loro idee solo una parte della verità, accuratamente estrapolata da discorsi più ampi.
  • Attaccare la persona per qualsiasi pretesto. Grammatica, modo di esprimersi e quant'altro appiglio sia possibile trovare per sviare il discorso dalla sostanza e metterla sul personale.
  • Nel caso che l'evidenza porti a dimostrare che avevano torto marcio, MAI chiedere scusa che significherebbe dare ragione agli altri ed ammettere i propri errori. Mai, né in pubblico, né in privato.
  • Buttare ogni discorso serio in rissa.
  • Criticare quello che il tipo o la tipa ha scritto sul proprio profilo, blog, pagina con più tempo e più profondità senza averlo davvero letto con parole e atteggiamenti denigratori spesso tacciando l'autore (trice), di scritture superficiali ed inconcludenti.
  • Ultimamente anche farsi un sito con chiavi di ricerca inserite sfruttando la fama altrui.
  • E' strettamente necessario rimediare una modella figa a cui piaccia l'esibizionismo e sentirsi una piccola stella, "la preferita", "l'unica", in modo da attrarre altre pulzelle ed esporla in ogni situazione "possibile".
Il guaio è che siete fatti in serie. Tutti uguali. Sentit@ un@, sentite tutte le campane. E' come mettersi a tavola e trovarci sempre lo stesso cibo cotto e ricotto e pure fatto male ma in cui lo chef si autoproclama un campione di cucina. :)