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sabato 10 settembre 2011

L'incidente di Roma.

Chiunque abbia fatto agraria tecnico o università. chiunque sia perito chimico, laureato in chimica, alle volte pure in ingegneria sa costruire una bomba.
Perché nella gran parte dei casi non lo fa e non mette in rete le sue conoscenze?
PERCHE' insieme al know how, al sapere come, gli viene anche insegnato il rischio che esso comporta, un senso di responsabilità verso se stessi e gli altri che viene sviluppato nel corso di un processo che dura anni.
In altre parole lo sviluppo di una coscienza che sappia valutare il rispetto della vita, i  rischi che la conoscenza in se comporta ed il rispetto per se stessi e per gli altri.
La stessa cosa avviene in un dojo. Se il maestro valuta un allievo privo di coscienza ed è li solo per imparare ad usare un'arte che serve per uccidere o per infierire sugli altri, lo allontana dalla scuola. Un dojo non è solo arte marziale ma anche scuola di vita.
I corsi di bdsm sono solo corsi di bdsm, questo è il punto. Divulgazione senza valutazione, divulgazione a solo chiunque paghi o poco più. Lasciate perdere, qui non si tratta di saldare un circuito o cablare un quadro elettrico. qua si tratta di anima, di vita, di sentimenti, di rispetto, di arte, di condivisione, di cultura a cui qualcuno è completamente avulso. Magari è bravissimo con le tecniche ma non è solo questo. Per insegnarle e divulgarle ci vuole altro.
Ho visto purtroppo già i pressappochisti alle prese con fisting, sigarette spente sulla pelle, chi tenta il soffocamento, chi prova il bullwhip sulla pelle di ignare ed inconsapevoli pulzelle.
Era ita fin troppo bene fino ad oggi maremma maiala!
Ecco, mi sento meno scemo ma mi sarebbe piaciuto che m'avessero ascoltato piuttosto che di pensare solo alla fama ed al dio quattrino.
Se non arrivate a capire questo cambiate mestiere, fatevi sinceramente vedere da uno psichiatra che avete delle serie lacune interiori. Non vi offendete, è solo la cruda verità.

Morta una ragazza legata, una grave. Il rischio masteroni è sempre presente.


SETTEBAGNI

Gioco erotico: legate con le corde
donna muore, altra ricoverata grave

Tragedia in un parcheggio dove due ragazze di 24 e 23 anni hanno partecipato a un rito giapponese

ROMA - Una ragazza di 24 anni è morta e un'altra di 23 è finita in ospedale in gravi condizioni a Roma dopo essere state legate con delle corde durante un gioco erotico giapponese in strada. Sono entrambe romane. A chiamare i soccorsi, intorno alle 4.45 della scorsa notte, è stato un romano di 45 anni che, secondo quanto si è appreso, in un parcheggio in via di Settebagni, alla periferia di Roma, stava partecipando con loro alla «costrizione erotica» dello «shibari»: un'antica forma artistica di legatura giapponese.
FORMA DI LEGARE I PRIGIONIERI - Le due ragazze erano state legate con più corde che immobilizzavano anche le mani e i piedi. «Shibari» nell'antichità era una maniera di legare i prigionieri, oggi è utilizzata come tecnica sadomaso. La corda che avvolgeva le due ragazze, ancora vestite, aveva dei piccoli nodi. La 24enne è morta per soffocamento, mentre la 23enne è stata portata in codice rosso all'ospedale Sant'Andrea. Sulla vicenda indagano gli agenti del commissariato Fidene.
Redazione online
10 settembre 2011 10:07
Da "Il corriere della sera" 

C'è chi parla di un garage, dell'età dell'uomo di 42 anni. Comunque sia ecco. EVITATE I PRESSAPOCHISTI perché con sti giochi si muore. Lo shibari NON PREVEDE corde annodade se non per creare cappi o chiudere la legatura. Il kinbaku si. Da quel che si legge e si deduce, sembra che si tratti di un masterone dell'ultim'ora e due pulzelle curiose che si sono affidate ad un imbecille. Ecco, questo è il risultato. NON OSATE se non siete sicuri. NON OSATE con il primo che passa. NON OSATE con quello consigliato dall'amico se l'amico è complice. NON OSATE punto e basta. L'ignoranza porta a questo. Stressate il master: fategli un IV grado sulla sua conoscenza e sulla sua abilità. Informatevi sulle tecniche in modo da metterlo alla prova. Andateci con calma. Questo è divertimento non morte.
FOLLIA

Devo anche aggiungere che se da un lato i corsi evitano questi possibili rischi, dall'altro non si può conoscere bene la persona che s'iscrive. Se da un lato è positivo, dall'altro c'è il rischio che l'ennesimo bastardo/a impari tecniche che facilmente possono diventare abuso. Sono stato contattato da gente che voleva sapere di tecniche di ogni tipo dimostrando una vera e propria pazzia. Non scrivo di tecniche on line per evitare che il pressappochista ne "acchiappi" come dire, le nozioni e possa con l'abilità del dialogo "accalappiare" l'ingenua di turno e ce ne sono anche troppe. Evitate di farne un caso singolo, i principi devono SEMPRE valere, nessuna eccezione. Se qualcuno si facesse male semplicemente per causa mia, perché gli ho rivelato qualcosa che non dovevo, non riuscirei mai a digerirlo o perdonarmi. Comprendete la posizione, grazie.

venerdì 9 settembre 2011

Uffffffffffffffffff

Ufffffffffffffffffffffff si lo so, non gliene frega un cazzo a nessuno, tantomeno a chi di dovere altrimenti non avrebbe fatto così. Di sicuro voi preferite le foto gli approfondimenti etc. etc. ... ma ci sono rimasto troppo male ed ho quasi pianto tutto il giorno.
Fanculo vai.
Non c'è niente di peggio che scoprire che n'amicizia non vale un cazzo.... nulla.

giovedì 8 settembre 2011

L'amicizia? Finché fa comodo

Piccolo post personale a cui non chiedo n'è commenti, né che capiate. Non voglio manco bloccarli ma se li mettete li leggo e li cancello. Oggi mi sento così. Dopo che un po' di rabbia se n'è andata rimane l'amarezza. Pensi in cinque anni d'aver conosciuto una persona profondamente, d'aver condiviso divertimento, paure, pianti, risa, scherzi, rabbia e chi più ne ha, più ne metta, poi t'accorgi in un attimo che è una farsa. Non saprei come definirla visto che l'unica parola che mi viene alla bocca.
Cos'è  andata via un'amante? No. E' che ti accorgi che dopo esserlo stati, l'amicizia non c'è. Tutto ha il sapore di una farsa. Alla fine ha fatto solo il suo porcaccio comodo. Oh che bello! Oh che bello! Oh che bello!
M'è arrivata una bella rasoiata si. Presente di quelle che affondano nella ciccia dragosa? Ecco. Di quelle che lasciano segno e cicatrice. Roba d'amore? Naaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhh! Roba d'amicizia. Quando si vede se quel che è stato quando è stato era sincero e se la successiva amicizia lo era davvero.
Che botta. Mi sento così. E' come avere perso una parte di me. Ho tolto le emoticon. Le usavamo solo noi. passavamo serate a ridere mandandoci scherzi e cose buffe magari dopo aver chiacchierato di tutto. Ecco, oggi sono un po' solo con i miei pensieri, un po' di rabbia, un po' di malincuore, un po' di nostalgia per una magnifica illusione durata cinque anni. E' vero, non ci conosce mai nella vita e le parole non contano un cazzo se non sono seguite dai gesti. Meglio tentare di dimenticare in fretta cancellando ogni traccia.
D'altra parte preferisco rendere ed in genere rendo con parecchia "forza" piuttosto che essere il primo a darle. In effetti l'anima è la sola cosa veramente mia e non voglio nè svenderla, nè buttarla via semplicemente così per una bella topa. Magari ci sto male e che mi frega ma mi emoziono, voglio ancora la mia capacità di emozionarmi, voglio ridere, voglio piangere, pensare e non. Voglio essere me stesso con tutti i miei pregi ed i miei difetti.
Che giorno triste.. ufff. Azzo, ho sbagliato, Ufff non si scrive da tempo più con tre effe, si scrive solo ffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffffff.

mercoledì 7 settembre 2011

A che serve un blog?

Credo per farsi conoscere ma anche per conoscere chi legge i blog.
Credo che ci siano persone di tre tipi:
- quelli che guardano le foto esplicite e si eccitano come ricci. La massa informe.
- quelli che guardano tutte le foto, anche quelle esplicite ma in queste ed in alcune riconoscono una sana bellezza e che spesso combacia con le foto "di classe", pure presenti.
- quelli che piuttosto di guardare solo le foto, leggono gli articoli, intervengono, commentano dimostrando che il detto: "cogito, ergo sum", è tremendamente e piacevolmente vero.

Domanda da 100000000 euri. Quali "tipo" di persone apprezzo di più?

martedì 6 settembre 2011

Messaggio in codice.

E' sempre un casino scoprire che la "trippite" è contagiosa....ufffff :(


E' decisamente meglio un panino con il lampredotto cucinato alla fiorentina. E' leggero, non ha controindicazioni, ha un sapore vero e non si nasconde dietro salse saporite e soprattutto non è indigesto.

Ma sopratutto se vuoi fare il pesce, "ocio" al pesciaiolo che va a finire che invece d'una sogliola fresca pescata al largo, te ne rifila  una d'allevamento, congelata e pure conservata male.

sabato 3 settembre 2011

Sesso anale, se sai come farlo il lato B è decisamente meglio del lato A:

Ok, visto che negli ultimi giorni ho avuto diversi contatti con dolci pulzelle direttamente coinvolte in spiacevoli esperienze con il lato B, provo un po' a spiegare per i neofiti e senza alcuna pretesa medica, qualche piccolo trucco per slurpare il lato B senza inconvenienti. A vostro rischio e pericolo comunque.
Ultimo avviso, prendete tutto con le molle, ci sono siti medici che lo spiegano meglio di me e con più autorità.

Per entrare nel lato B, bisogna prima di tutto varcare un ingresso che viene tenuto chiuso dall'unico muscolo completamente circolare del corpo umano, il muscolo sfintere. Se questo qua si lacera o si rompe avrete dei seri problemi di contenimento e non è riparabile. In effetti gli sfinteri sono due, uno interno ed uno esterno e sono muscoli involontari.
Questi due muscoli NON SONO IN GRADO di APRIRSI volontariamente. si dilatano per la pressione di quello che c'è dentro e vuole uscire fuori. Vanno quindi allenati in modo tale che durante la penetrazione non subiscano danni o provochino dolore. Fermo restando che si posso raggiungere risultati ottimi anche in una sola "sessione" è meglio prendere tutto ulteriormente con le molle e non esagerare.

E' possibile entrare la prima volta con un pene (cazzo), che non sia di dimensioni da porno attori (super phallus, super fallo, super cazzo)? SI!

Prima regola, la posizione. Che voi lubrifichiate o meno, la posizione è la chiave di volta o per meglio dire se stavolta si vuol chiavare mettetevi così!

Guardate in faccia il vostro partner. Sopra o sotto, faccia a faccia.



Se poi volete star dietro:


L'una vale l'altra purché LEI OBBLIGATORIAMENTE sdraiata sul fianco sinistro! Non fatevi venire i mente pecorine ed annodamenti vari. In mancanza di un PLUG per dilatare, sfruttate quello che avete. Se vi procurate una crema o una pomata lubrificane che sia AD ACQUA! Se non avete altro fate con quello che avete che comunque è sufficiente: succo di topa eccitata, saliva. Se la vostra partner non è eccitata o tesa allora nessuna posizione o nessun lubrificante sarà sufficiente ad impedire dolori atroci e qualche possibile danno. Prima di iniziare quindi ci vogliono le condizioni MENTALI, poi la tecnica.
Se siete faccia a faccia, appoggiate il glande (cappella), all'ano (buco del culo), e spingete delicatamente. Se siete dietro di lei, spingete ma puntate il membro (cazzo), in direzione dell'ombelico come se la voleste trapassare. Spero di avere reso bene il concetto. 
Bene, una volta entrati per quando possibile ed in rispetto delle condizioni oggettive: lunghezza e larghezza del membro (sempre cazzo è), elasticità naturale della partner e rilassamento, potrete cominciare a muovervi sempre più decisi e quando il piacere comincerà a farsi sentire, cambiate pure posizione e praticare magari quella pecorina che a tutte le donne piace (o quasi).
Se fate sesso anale spesso, ricordate la pulizia. E' brutto sporcare le lenzuola di cacca o sfilarlo e ritrovarselo marrone. Vi invito quindi a leggere l'articolo sul clistere e di effettuare uno evacuativo e pulente che trovate anche in confezioni monouso in farmacia. In ogni scatola ci sono le istruzioni e che si rifanno alle ultime due posizioni sdraiate sul lato sinistro.
Con un partner occasionale il preservativo è d'obbligo!!!
Tenete comunque presente alcune cose. Se fate tutto bene avrete un piacere sublime. Il retto ha più terminazioni nervose della vagina. Il retto è in grado di lubrificarsi da solo altrimenti ad ogni defecazione (cagata), sareste squarciati dal dolore :P. Il retto non esagera: la topa troppo eccitata è talmente bagnata alle volte che bisogna aspettare che si "asciughi" un po' che non si sente più niente. La consuetudine di fare sesso anale, provoca di per se un'elasticizzazione, con qualche settimana probabilmente arriverete pure al alla pecorina di primo ingresso. CON CALMA!!!! :p non vi corre dietro nessuno :)
Detto questo.. buon lato B! :)