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giovedì 23 giugno 2016

Il carattere masochista - Ma è tutto vero?


Leggete con attenzione per piacere e come al solito... la musica, non a caso ;) :
"Il comportamento patologico dell'individuo medio della massa manifesta chiaramente gli stessi aspetti che ci sono familiari attraverso l'osservazione dei singoli pazienti: una generale inibizione sessuale; il carattere coercitivo delle prescrizioni morali; l'incapacità di considerare compatibili la soddisfazione sessuale e le realizzazioni del lavoro; la particolare convinzione che la sessualità dei bambini e degli adolescenti sia un'aberrazione patologica; il non riuscire a concepire altra forma di sessualità che non sia una monogamia destinata a durare tutta la vita; la mancanza di fiducia nelle proprie forze e nel proprio giudizio, e quindi l'acuto bisogno di una figura di padre onnisciente che faccia da guida, eccetera." William Reich
Ci sarebbe un'altra pagina da leggere ma siccome è troppo lunga, metto il link così che se volete, potete avere un quadro più completo. L'articolo è del Dott. Cosimo Aruta dal titolo: "Il carattere masochista". Insomma, conosci i tuoi polli, sai cosa dargli da mangiare.

Due le considerazioni da fare. La prima sulla frase di Reich che ci conduce sempre ed inevitabilmente al condizionamento della filosofia della società in cui viviamo.

La seconda mi viene direttamente da Freud: "Il problema dinanzi a noi è come liberarci del più grande impedimento alla civilizzazione-cioè, l'inclinazione costituzionale degli esseri umani ad essere aggressivi l'un verso l'altro... E impossibile realizzare il comandamento: "Ama il vicino come te stesso"; una tale enorme inflazione di amore può solo abbassarne il valore, non liberare dalla difficoltà". (Il disagio della civiltà)

Per definizione le cose facili,  non sono problemi. Chi è di noi che considera un problema es, cambiare un rubinetto? Uno che non ha conoscenze di idraulica. Così per un masochista o un narciso o un sadico e ci metto pure me così non faccio torti a nessuno, il problema non sussiste in merito al loro atteggiamento. Il problema è degli altri. La reazione, quando si "attacca" qualcuno, è subito per difesa e molto più spesso, si attacca per prevenire. Non esistono a mio parere persone del tutto "sane". La perfezione non esiste e se anche fosse possibile, dovremmo avere un sistema educativo perfetto.


Esiste storicamente una persona a cui tutti facciamo riferimento in quando a sadismo: Alfonse Donatien De Sade appunto. Qualcuno si è mai letto "Le 120 giornate di sodoma"? Prego, fino a che rimane on line, potete scaricarlo. Dal punto di vista del divin marchese, tutto è concesso pur di trarre piacere. L'ego è il tutto, gli altri, niente. La loro vita: niente, i loro sentimenti: niente, il loro piacere: niente. Semplicemente non esistono. Non fanno parte del gioco, sono solo gli strumenti del gioco. Pur ammettendo di abbassare drasticamente i limiti e non ammazzare o squartare nessuno, chi di voi trova volontari in una situazione del genere? :)
Visto che ho fatto tanti esempi sul paracadutismo. "Voi" siete il paracadute, l'aereo, il casco, la tuta. Una volta trovato qualcosa di meglio, via. Detto questo e li mi sono sempre fermato, oggi posso girare la medaglia. E se il "problema" non fosse il paracadutista che usa le attrezzature ma invece le attrezzature ad usare il paracadutista. Finiti i lanci, uno novo. Ecco perché è qui che siamo.
Le cose non hanno anima, non possono "sentire" un legame, appartenenza, amore, sentimento, empatia. Possono solo semmai godere del momento. Fanno le lusinghe al tipo che si lancia perché le scelga poi magari trovano uno più bravo (si trova sempre, nessuno è migliore di un altro), 


Nel mio caso che sono un uomo, le attrezzature hanno spesso questi requisiti:
 - Sono di età compresa tra i 35 e i 50. quelle sotto sono ancora troppo superficiali.
 - Hanno una vita sessuale che decisamente si potrebbe migliorare. Alle volte sono dotate di corredi di giochini molto vasti ma che non sanno usare.
 - Non vogliono compromessi. Devono salvaguardare il non rapporto che hanno con il partner, ma nello stesso tempo cercano una storia profonda senza mettercela. Perché il legame lo cercano, l'appartenenza pure ma è come cuocere una torta senza accendere il forno.
- Fanno di tutto per arrivare ad ottenere quello che vogliono. Dicono, poi negano, poi scappano, poi ritornano (alle volte, rare ma capita).
- Dal punto di vista di una donna credo che ci sia anche un problema di lumaconi. Insomma, gli uomini sbavano con meno vergogna delle donne ma alla fine la sostanza è la stessa. Mentre scrivo il post, sto appunto chiacchierando con la collaboratrice tipamica dei lumaconi e via così. Spesso i post li scrivo proprio perché sbatto contro alla situazione e mi viene da rifletterci.

Così parliamo tanto e tanto di bdsm e sadomasochismo e tutti si ingegnano a dire cosa NON sia. Sbagliando magari, torno alle definizioni di Reich.

  1. Una sensazione soggettiva, cronica di sofferenza;
  2. Tendenza a lamentarsi;
  3. Tendenza cronica all’autolesionismo;
  4. Tendenza cronica all’auto-umiliazione;
  5. Intensa mania di tormentare gli altri, provocazioni infantili continue per farli esplodere, cosa che produce poi la distensione;
  6. Comportamenti maldestri, senza tatto ecc.;
  7. Percezione non piacevole dell’aumento dell’eccitazione sessuale, come base caratteriale specifica del masochista;
  8. Atteggiamento spastico molto accentuato, sia psichico che genitale. Inibisce immediatamente e continuamente ogni sensazione seppure accennata di piacere, trasformandola in dispiacere;
  9. la sensazione di sciogliersi è vissuta dal masochista come l’arrivo di una catastrofe punitiva; l’essere picchiato, quindi, diventa lo strumento della distensione agognata, che è vietato raggiungere con altri mezzi, egli, in tal modo, si discolpa dell’accaduto, cioè la distensione sessuale, di cui è invece colpevole la persona punitrice.

Ci ho messo i numeri perché visto che il genio è lui e non io, mi domando perché tutto torna da uno a 7 ma i punti 8 e 9 spariscono. Tutto sto casino per arrivare a cosa? Sempre a capire. Lo "sciogliersi" è fondamentale, è l' "abbandono" e ci si arriva dopo qualche incontro senza troppe difficoltà nella maggior parte dei casi. C'è un 10-20% che non si smollano manco con il dolore. Cercano il piacere e lo esaltano e anzi, è li che puntano. A godere come non mai. E' quindi una falsità come tante e troppe in questi individui dichiararsi "masochisti" o piuttosto l'ennesimo comodo per raggiungere il piacere?
Così come il sado mascochismo di De Sade è cambiato nel corso del tempo e che alcune cose non sono più "accettabili", ve ne sono altre e più distruttive che noi lasciamo correre in modo impuntito.
Ecco cosa non mi torna oggi e non mi tornava ieri. Ragioni secondo schemi anche se labili e volubili che non sono fissi nel tempo ma che fanno ai cozzi con la realtà che hai davanti. Capisco pure la ricerca di alcuni soggetti del 24/7 che li fa sentire sempre sotto una figura autoritaria che decide per loro. Spesso sono infatti incapaci di avere "coerenza" nelle cose che fanno e non è un caso. E' una ricerca spasmodica di quello che spesso non sanno manco loro cosa sia. Il non accontentarsi o per meglio dire, il non avere pazienza proprio di uno stato d'amino conflittuale ed insicuro. Vi consiglio pertanto di tornare indietro nel blog all' "Esperimento di Milgram". C'è un'altra nota del punto sei che va in contrasto ed è li che si insinua l'accondiscendenza. Quel loro fare alle volte un po' strambo, viene compensato da azioni accondiscendenti senza "limiti" e che sono la loro base per essere accettati. Legasi nei due sensi!!!

Concludo con la prefazione sul libro "L'arte di Amare" di Erich Fromm e di cui metto il link (anche questo fino a che dura), scaricatevelo. :)

Colui che non sa niente, non ama niente.
Colui che non fa niente, non capisce niente.
Colui che non capisce niente è spregevole.
Ma colui che capisce, ama, vede, osserva ...
La maggiore conoscenza
è congiunta indissolubilmente all'amore ...
Chiunque creda che tutti i frutti
maturino contemporaneamente come le
fragole, non sa nulla dell'uva.
Paracelso

Anilingus


Oggi come al solito sono incappato in qualcosa che ha stimolato la mia curiosità. Sono come al solito incappato in una discussione tra amici e mi sono messo a cercare. Mi pare chiaro di cosa, la "vecchia" leccata di culo. Per chi legge da tempo il blog avrà certamente capito che è una cosa che mi piace sia nel dare che nel ricevere ma cercando qualche bella immagine prima e qualche video poi, non potevo non metter l'occhio sul "quid". Cercando immagini di uomini che fanno l'anilingus alla propria compagna si trova poco ed in assoluto nessuno di una donna che lo fa al proprio uomo mentre di foto del genere e tendenzialmente tutte di bassa qualità (porno sciatto per intenderci), se ne trovano a dozzine di coppie gay al maschile. Nei video invece se ne vanno per la maggiore il lesbo. pochi di lui che lo fa a lei, impegnai come sono a darsi una sbrigata ed infilarci l'uccello e due, udite, udite di donne che lo fanno al proprio uomo in un tanto ipotetico rapporto bdsm. I due miseri video in questione sono questi due qua di soli due minuti probabilmente estratti dal altri video completi che con il bdsm hanno solo l'abbigliamento.
Chiaramente mi domando del perché di questa cosa. A me pare una cosa parecchio naturale, dare e ricevere certe intense sensazioni non dovrebbe essere legato a stereotipi del tipo ai master sta cosa fa schifo quindi non vi sono video mentre dalle signore miss, la cosa viene profondamente apprezzata. 

Preconcetti nei preconcetti?
Mi pare così assurdo ma nel mezzo ci metto anche un sacco di "amiche" che mi dicono che da sottomesse, fare questa cosa piace anche tanto ma che da molti "master" non viene accettata. Bah.. in natura è uno dei maggiori modi per dimostrare la propria sottomissione quindi mi domando il perché. Non abbiamo coda quindi non possiamo manco farla mettere tra le gambe a qualcuna e mi risalta sempre in testa la stessa cosa. Ma che diavolo combinano gli altri tra le quattro mura dell'intimità? Non so quanto e come apprezziate voi questa cosa ma ripeto che l'ano dilatato della vostra partner e la lingua in profondità, è uno de piaceri più intensi che si possa provare. Qualcuno è meno master se si ritrova un metro di lingua su per il culo da parte della propria compagna si? Sei meno master se sta lei sopra e ti scopa la lingua con il lato b perché nel caso la cosa dovrebbe dipendere dal carattere e non dalla praticità di una posizione :)








mercoledì 22 giugno 2016

Ecco

Per quel che  mi riguarda potete anche andare a farvi legare tipo Calvi...


Dolore e tecniche rischiose concludiamo la cosa

Ho fatto una cazzata. Ho pigiato pubblica senza mettere il titolo :P.
Giorno Mastro!!! Ehhhhhhhhhhhhh capita. D'accapo che mancava pure qualcosa.

Bon, ce l'ho un bel sito dove si parla degli effetti dell'adrenalina e siccome portarlo qua non sarebbe molto pratico, vi metto il link.

E ci ritorno su sta storia del rush adrenalinico ed endorfinico.
Avete paura, vi vengono i tremori e vi bloccate. Tremori incontrollati, visioni alterate ed alle altre volte la classica cagata addosso. Tutti effetti dell'adrenalina.
Si dice che anche tra alcuni soldati professionisti, ci sia qualcuno che ne cerca il rush. La prima volta che si ha paura, è solo terrore poi i tremori passano e si vive la parte "migliore" dell'effetto di quest'ormone. L'euforia, il sentirsi invincibile, l'effetto di sentirsi tremendamente vivo e vitale. L'apprezzare quello che si è fatto con emozione, il cuore che batte forte e tutto va a mille.
Chi è che dopo un incidente di auto magari non ha detto cose del tipo: "non mi sono mai sentito così vivo?". Ecco, è tutto dovuto a questo.
Oddio, seguito ad esporre la cosa da profano, quindi cercate in rete oltre ai link che vi metto e chiedete veramente al vostro medico che cosa succede con un rush di adrenalina e/o di endorfine. Di sicuro ve lo dice in termini medici e con la sapienza di chi ha studiato ed è preparato anche a spiegare oltre che ad affrontarne gli effetti nei pazienti.
"Se paura non c'è, bisogna abilmente crearla". Quante volte l'avete sentito dire, mai? Ebbene, era (ed è), una "sana" regola. Porti tizia in un agriturismo isolato, tu sai che il proprietario ha qualche auto che lascia li. Prima di scendere la fai spogliare completamente e la porti in camera/appartamento. "Sai ci sono ospiti, forse sono pure in attesa di te."
Il gioco è sicuro, la pulzella avrà solo paura ed abbiamo stimolato emozione. E' solo uno dei tanti che vanno dalla stimolazione visiva alle situazioni create ad arte. Il dungeon che cos'è alla fine? Non è solo un posto dove scopazzare e giocare allegramente, ma è anche un posto dove "fai sentire", la pulzella tra le tue mani, completamente impotente. La leghi, la immobilizzi, gli fai tutto quello che ti pare (come modo di dire), mentre è inerme tra le tue mani.

Funziona? Si che funziona. E' l'apoteosi del BDSM ma quando si verifica questa situazione? Intanto nel primo periodo. Un nuovo partner deve conquistare la sua fiducia e questo genera timore. Quando l'ha fatto, vi rimarrà solo il gusto della novità di una situazione perché la fiducia diventa totale. Insomma se vivete insieme a qualcuno/a e ci crescete di giorno in giorno, cosa c'è da nascondere se non impazzisce? Dopo qualche mese saprete anche quanti peli ha sul culo e Piccoli pezzi di emozione vengono persi per strada. Il compagno che torna dal lavoro suppergiù al vostro orario o con un'ora di comporto, come vi prepara un'eventuale sorpresa? Esce di casa, va in terrazza, telefona all'amico con l'agriturismo, si fa portare una croce di sant'andrea e la nasconde in garage mentre voi state preparando cena e lei vi strilla contro: "E sbrigati che è quasi pronto, lumaca!" :)
Siamo realisti. L'incontro saltuario a distanza di tempo ti fa dimenticare quanti peli hai sul culo, ti lascia il tempo per preparargli la sorpresa, ci vai e vi vedete quando siete in tiro, quando la voglia già di per se produce una scarica ormonale alta e che non conoscete a fondo, un piccolo dubbio vi rimane sempre e tutto diventa: "booom", siamo alle stelle.


Adesso cominciate a capire la differenza tra una coppia fissa che dicono fare bdsm ed una coppia "saltuaria"? Si, fanno entrambi bdsm ma per la fissa è come buttarsi col paracadute dal II gradino di casa. Qualcuno dirà che forse l'esempio è troppo marcato. Seguito a ripetere che lo vedo succedere tutti i gironi e l'ho vissuto senza preconcetti nella mia vita.
Alla fine "si mette la testa a posto". Diventa tutto normalità. Si appiattiscono le cose. Si perde quell'emozione che invece dovremmo sempre riuscire a stimolare. Poi, che questo sia discutibile o solamente un'opinione è pure palese ma che ha delle ragion d'essere. Per concludere e rispondetevi da soli. Cosa vi fa più effetto, la vostra compagna che la vedete vestirsi in "tiro" o quella in tuta da casa e sempre tra le due, quella che è sempre costantemente in tiro o quella che vi stupisce con un abito e/o un'abbigliamento inaspettato? C'era un proverbio che recitava: "Chi  è bello sempre, non è bello mai". ;)


Infine ed è quasi una nota tecnica. Ho preso di bischero per via del Nawashi, poi avevo ragione. Quando ho pubblicato l'ejaculazione femminile approfondendo il discorso e non la vecchia pisciata di Cicciolina, ho ripreso di bischero e ieri un'amica ha scritto: "E diciamolo....una schiava che non ama il pissing lascia il tempo che trova. E' un pò come una schiava che non vuole essere segnata." La stessa cosa vale per il figging, per il pompino con il massaggio prostatico e per tante altre cose. Ecco. Questa cosa vi dovrebbe insegnare qualcosa che va al di la di una posizione spesso letta da molti. Qui non è una gara a chi fa meglio o chi sa di più o chi è più bravo dell'altro. E' di nuovo solamente condivisione di esperienze e vedo che vi sono servite. Non affrontate questo blog con un partito preso ma piuttosto come una considerazione. E' vero, lo scrivo per me e mi serve per riflettere su quel che succede ma lo condivido con voi perché sia di spunto e che qualcuno possa arricchirlo, anche in privato. Tanti non vogliono apparire, si sà. Se vi parlo di dilatazioni rifletteteci su. Una possibile fine è quella della foto accanto perché si invecchia, i tessuti si rilassano e comunque chi lo fa si spinge sempre un tantino oltre. Questa storia del bdsm dove volete provare di tutto è pure giusta ma sappiate dove potete cadere ad ogni pratica nel corso del tempo. Non serve avere ragione, "quella la si da ai Bischeri" che pur avendola ci hanno rimesso capra e cavoli.
Sta storia del dolore e delle dilatazione e del volere a tutti i costi mettersi in situazioni spiacevoli nel corso del tempo è il FILO CONDUTTORE di tutto quello che ho scritto. Non ci scherzate.

http://www.pharmamedix.com/principio.php?pa=Adrenalina



Verifica dei links - comunicazione di servizio

Tutti i links alla pagina Tecniche che ho già descritto nel blog Funzionano regolarmente.
Se trovate qualcosa che non si apre, siete pregati di dirlo che provvedo alla correzione. Grazie della collaborazione sempre che... collaboriate :)

Anche le altre pagine adesso vanno :)

Partners nocivi o...

Seguito a scrivere di devianze caratteriali e cerco nel mentre, di capire anche dove mi trovo io. Facile "assalire" il prossimo e sentirsi sopra agli altri.  Il punto è che non mi sento sopra agli altri.  Avrei tanto voluto essere un normale cretino ma non lo sono. Magari domani se ne esce uno che mi dirà che la solitudine derivata al fatto di non essere capito dalla maggior parte del mondo, m'ha portato di qui o di là. Francamente non lo so. Sto cercando di tirare qualche esperto qui dentro ma pochi, se non  nessuno, vuole apparire in un blog per soli adulti. Quindi sarà dura. Nel frattempo mi barcameno tra un post e l'altro cercando di capire il tutto ma mi rendo conto che mi muovo su un territorio sconosciuto e cerco informazioni per colmare un Gap che mi infastidisce. Non sopporto,  se posso dire così,  non sapere le cose. Ho una testa e mi piace usarla spesso in modo non convenzionale. Mi pare che questo genere di post piacciano pure a voi visto come li assalite.

Nel nostro "mondo" credo possano manifestarsi due tipi principali di personalità devianti: psicopatici e masochisti. Possono le due cose "convivere"? Gli scritti principali su psicopatia e narcisismo da quello che ho capito, sono di Alexander Lowen e ne ho pubblicato già un estratto.
Ci sono delle certezze in tanti comportamenti o per meglio dire, dei comuni denominatori:
c'è la metodica capacità di taluni nel dire cose e fare affermazioni o ancora,  prendere impegni, fare dichiarazioni vincolanti che non dovrebbero essere contraddette. Eppure lo fanno. Un qualsiasi minuto secondo dopo, secondo il loro personale giudizio, negheranno di aver mai aperto bocca. Anzi, è sempre l'altro a non aver capito un cazzo.  Sono dei "semplici" bugiardi prologici come li definisce George K. Simon? Secondo lui "è possibile identificare due obiettivi principali dietro l’utilizzo della bugia:
– prevenire qualcosa che desideriamo non avvenga.
– aiutarci ad ottenere qualcosa di desiderato ma che non sarebbe ottenibile in maniera onesta (un esempio è quando si mente ad un test)."

Se l'intento è solo trombare e divertirsi, allora è innegabile che si possa farlo anche senza la menzogna.  Simon continua: "Alla fine di una relazione le vittime di questi comportamenti ambigui arrivano a chiedersi come hanno fatto a farsi ingannare per così tanto tempo. Le tipiche domande possono essere: il mio partner era realmente differente all’inizio ma è cambiato per qualche ragione sconosciuta? Ero così affascinata/o dal mio/a partner da non vedere la verità? Ma la cosa che tengono in considerazione è che alcune persone di natura non permettono a loro stessi quella vulnerabilità che potrebbe derivare da una relazione di pari livello.
Sfortunatamente queste vittime, quando realizzano di essere state raggirate, si imbattono in vissuti di vergogna, colpa e mettono in discussione di continuo la loro abilità nel giudicare correttamente le persone per quello che realmente sono. Superato questo momento queste persone arrivano poi a capire la natura del disturbo e accettano il fatto che semplicemente alcuni individui mancano della capacità, o della voglia, di relazionarsi sullo stesso piano di eguaglianza con gli altri; sebbene situazioni più rispettose possano portare queste “vittime” a riguadagnare un senso di integrità personale e di rispetto per se stesse.
Il punto però che la menzogna non copre tutto l'ampio ventaglio di comportamenti che mettono in atto. Uno così in effetti capitò non tanto tempo fa ad un'amica e che raccontava panzane talmente assurde da essere poi beccato in flagrante. Inaffidabile e basta. Per tutto il resto, una persona "normale" se accettabilmente la si può definire tale.Il tipo è in fondo una una mosca bianca. Tutti gli altri, di tutti i sessi e le età, non si   limitano alla bugia.

In psicologoinrete.com si legge: "Il bugiardo patologico è in genere manipolativo, autocentrato e ben poco empatico rispetto alla dimensione psicologica delle altre persone."

Leggendo quel bell'articolo, sembrerebbe che si tratti "solamente" di partner nocivi ma di nuovo, non basta. Sono egocentrici,  privi completamente di empatia, non gli frega assolutamente niente dell'altr* se non per quello che gli viene dato, fintanto che gli piace o gli fa comodo e questo è proprio della personalità narcisista. Adulano, compiacciono,  accondiscendono per poi di nuovo, passare di punto in bianco a comportamenti che definirli strambi è poco. La tipamica diceva dello: "Scendi" ed io seguito ad aggiungerci un:  "Chi sei, che vuoi da me ma chi ti conosce" per poi passare alle volte ad un "Che fai, ci vediamo?" Se parlano, dicono di se e spesso di cose banali altrimenti si scordato anche il tuo nome per riapparire magari dopo un po di tempo, come se niente fosse accaduto.

La domanda spontanea che mi viene alla mente in questo momento è del perché in questo "mondo" vi siano così tante persone con queste devianze caratteriali.  La prima risposta che mi do è che è molto facile per "cose" così, nascondersi in quest'ambiente dove trattare i sottomessi come una cosa e con distacco è apparentemente il modo di fare comune e costante.
Tornando alle mie esperienze all'estero, questi modi non sarebbero MAI stati tollerati se non durante una session anche e proprio per evitare ogni forma di abbruttimento dell'umanità della coppia sadomaso. Il SM senza "Appartenenza e legame", sarebbe un guscio vuoto. Senza lealtà e rispetto non può ragionevolmente esistere né appartenenza e né legame o per meglio dire, un sano rapporto tra due (o più persone), a cui piace vivere situazioni estreme a letto.
Così come da tempo dico,  penso e magari mi sbaglio di nuovo non so, che il primo compito di una onesta divulgazione non sia solo presentare ed aggregare ma fare pulizia da persone di ogni sesso ed età che abilmente si mascherao nei ruoli pur di appagare i loro desideri.

Qualche anno fa pubblicai qui nel blog questa foto ed il suo relativo messaggio. Andare oltre alla fisicità:
Oggi devo dire con profondo rammarico, che questo non basta. Insieme alla capacità di pensare,  valorizza quanto è come sei in grado di amare e di rispettare il partner


martedì 21 giugno 2016

Zen

Borobudur Jakarta

come un bel fiore smagliante privo di profumo, altrettanto belle ma prive di frutto sono le parole di colui che non agisca conforme a loro. Budda.