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domenica 18 dicembre 2016

Video nuovo - Sei nell'anima


Il succo arriva, credo da siti come questo. http://thoughtcatalog.com/ che trattano l'argomento. Non fa una piega mi pare. Bon, detto questo rimetterò qualche video vecchio.

Vero, ho sbarrocciato e anche parecchio. Ho reso una bella tonnellata di emme a chi  mi ci ha allegramente sepolto e non me ne pento, anzi. Non si può fare come quando si monta un video, si taglia un pezzo e si riunisce togliendo il brutto. Nella vita la cacca rimane e ci si porta dietro per sempre.
Brutto da dire ma è così ma nel cuore delle persone, non si guarda mai prima semmai dopo sempre che un cuore ci sia.
Così godetevi se vi piace questo. E' un po' che volevo metterla in video e ci ho infilato un po di tutto. Molti ricordi anche lontani compatibilmente con le gif e la lunghezza della canzone.
Se avete notato c'è anche una nuova collaboratrice. Donna molto bella e altrettanto intelligente ma come per tutte le persone impegnate, non ha molto tempo. Spero che a breve voglia deliziarvi con qualche suo post. Buona visione e buona Domenica.

lunedì 12 dicembre 2016

Il dolore emotivo è molto peggio di quello fisico: 5 ragioni valide.

Allora ri-amica mia.
Da quello che ho capito e non sono uno psicologo, in queste situazioni intervengono due fattori principali e che a cascata si portano dietro tutto il resto. In secondo luogo la disinformazione e la seria difficoltà a far passare il messaggio a chi legge. Mentre cercando materiale su siti autorevoli internazionali trovo paginate di materiale, nei siti italiani no, come al solito.

In primo luogo la rottura di una relazione. Ogni relazione sentita e cessata di comune accordo porta del dolore. Sia per ragioni normali, diciamo, sia perché si è scoperto purtroppo che l'altr@ è un mostro. Ora, voi due siete passate sotto qualcuno che si sapeva chi era eppure è ancora in circolazione a fare danni. Il tuo: "Dammi tempo che mi faccio intestare una delle sue macchine e poi la mando a fanculo," è come dire, la fortuna di averlo beccato. Il loro scopo è questo. Prendere senza soluzione di continuità. Fregandosene delle conseguenze. E' un motivo ricorrente e francamente mi son pure stancato di scriverlo ma se serve per fare capire allora ben venga perché è difficile parecchio spiegarsi.
Non gli frega. Loro girano un interruttore e da dio diventi il nulla. Però poi quello che la persona normale sente è quello già descritto nei post precedenti. Si sente sporco perché quel profumo è diventato olezzo e la persona che conoscevi o credevi, semplicemente non esiste. Non è mai esistita. E' come un lutto profondo ma è anche tradimento. Il "peccato" è che questo, questi due girino per la rete a seguitare a fare danni come fanno nella vita normale. Si dice che non si può misurare cosa sia il dolore ma cercando in giro leggo che non è vero. Si misura eccome e con una semplice tac:
5 modi in cui è peggiore la sofferenza emozionale che di quella fisica.
https://www.psychologytoday.com/blog/the-squeaky-wheel/201407/5-ways-emotional-pain-is-worse-physical-pain
E la cosa bella è che in italiano non si trova nessuna traccia di questa roba pure autorevole. Così devo mettermi e fare un po' di traduzioni perché sia meglio capito e diffuso. In italiano si trovano solo rimedi ma nessuna traccia dei danni che fa e gli studi fatti. Non è che serve per far cambiare i narcisisti no. Quelli non cambiano mai e voi ne siete la prova evidente ma per le persone normali che inevitabilmente vanno incontro a separazioni più o meno consensuali. Chiaro che se non si ama più una persona non è detto che l'altr@ abbia smesso contestualmente. Spesso e volentieri è un@ che rompe la storia e l'altr@ la subisce. Nel rispetto e in civiltà credo si debba rendere le cose "dolci" e meno dolorose possibile anche se capisco che pure io non sono scevro da colpe in questo caso. Alle volte ti fai prendere la mano o alle volte addirittura spedisci perché si stacchi nel modo più veloce possibile tipo cerotto ma purtroppo non è sempre una buona idea. Non mi giustifico no. Sbaglio pure io, come tutti.
Quindi che fare? Intanto partire da una prima traduzione e leggere così da poter diffondere e prevenire. In secondo luogo sfatiamo che non sia possibile misurare questa sofferenza e che non si debbano fermare questo genere di individui. Da quello che ho letto e provato il narcisismo ci fa passare da diversi stati.
1) Confusione e incomprensione. Noi non capiamo subito con chi abbiamo a che fare anche con l'evidenza. Abbiamo imparato a conoscere qualcun@ in un certo modo e quest@ comincia ad assumere atteggiamenti inconsueti e letteralmente inaspettati. Per esperienza passata dico che nonostante abbia più volte avvertito pulzelle in procinto di cadere nelle mani di narcisisti noti, queste abbiano rifiutato ogni genere di dialogo. Sorde. Sono gentili con loro e noi andiamo li e gli diciamo che sta per cadere nelle mani di un mostro. Non funziona. Mai (o quasi).
2) Presa d'atto di quello che è successo. Non importa quanto si scopre realmente come avete fatto voi. Il punto è che tutti i tasselli combaciano in modo assurdo e si dura fatica a credere che sia vero. Che ci siano individui così in grado di passare sopra alla vita degli altri con tale superficiale attività. Tu definisci l'oggetto che chiamarlo uomo è troppo. "Feccia". In effetti è difficile trovare per loro dei termini adatti.
3) Uscire dal richiamo. Accettare che tutti i momenti, ogni giorno di vita, ogni parola, ogni gesto, tutto fino alla più piccola cosa, non siano più come li abbiamo percepiti. Spesso significa affrontare due volte quel dolore e non c'è modo di placare la cosa se non distrarsi, uscire, togliere la testa di li e diluire nel tempo l'orrore vissuto. Alle volte non basta una ma quattro, cinque, dieci volte e fa sempre male allo stesso modo.
4) Trovare le ragioni e la forza per cui fidarsi di qualcun altr@. Come dici tu, un vibratore è meglio alle volte. Non tradisce, non da illusioni. Non inganna. Fa il suo lavoro onestamente fino a che durano le batterie.

E adesso l'articolo tradotto sul perché il dolore emotivo è molto peggio del dolore fisico e il dolore della relazione narcisista è credo, dieci, cento volte peggio di questo. 


Tendiamo a monitorare il nostro corpo e la nostra  salute fisica molto più di quanto facciamo con la nostra salute emotiva. Ad esempio, si può fare annualmente un check-up fisico, ma l'idea di ottenere un 'check-up psicologico' è completamente a noi estraneo. Sappiamo che una piccola lesione fisica come un taglio, se diventa più dolorosa nel corso del tempo è generalmente il segno di un'infezione più grave. Se invece non riusciamo a ottenere una promozione sul lavoro è ancora più emotivamente doloroso e dopo diverse settimane siamo consapevoli che potremmo cadere in depressione. Noi tendiamo a reagire al dolore fisico molto più proattivo rispetto al dolore emotivo. Eppure, a corto di lesioni catastrofiche o malattie, il dolore emotivo spesso impatta la nostra vita molto più di quanto faccia il dolore fisico. Ecco cinque ragioni per cui il dolore emotivo è peggio che il dolore fisico:


1. I ricordi scatenano il dolore emotivo ma non il dolore fisico. Ricordando il giorno in cui ci siamo rotti una gamba non ci renderà di nuovo la gamba ferita ma ricordando il giorno in cui siamo stati rifiutati al liceo ci creerà un sostanziale dolore emotivo. La nostra capacità di evocare il dolore emotivo, semplicemente ricordando eventi angoscianti è profonda e si trova in netto contrasto con la nostra totale incapacità (per fortuna) di ri-esperienza del dolore fisico. Questo è uno dei motivi:


da psichiatriadiconsultazione
2. Usiamo dolore fisico come distrazione dal dolore emotivo non viceversa: alcuni ragazzi e adulti si praticano 'tagli' (affettare la carne superficialmente con una lama), perché il dolore fisico che evoca li distrae dal loro dolore emotivo, offrendo loro sollievo. Ma lo stesso non funziona in senso inverso, che è il motivo per cui raramente vediamo una donna di scegliere di gestire il dolore del parto naturale rileggendo la lettera del rifiuto al college che aveva scelto. Purtroppo, anche se si potrebbe preferire il dolore fisico a quello emotivo, gli altri vedono il nostro dolore in modo diverso, come dimostra il fatto che:

da silvialorusso
3. Il dolore fisico genera più empatia negli altri che il dolore emotivo. Quando vediamo uno sconosciuto colpito da una macchina sussultiamo, abbiamo il respiro affannoso o addirittura urliamo e corriamo a vedere se è tutto a posto. Quando vediamo uno sconosciuto subire atti di bullismo o degli scherni è probabile che  non faremo nessuna di queste cose. Gli studi hanno provato che costantemente sottovalutiamo dolore emotivo degli altri ma non il loro dolore fisico. Inoltre, queste lacune dell'empatia per il dolore emotivo sono ridotte solo se abbiamo sperimentato un simile dolore emotivo da poco tempo su noi stessi. Un altro aspetto del dolore emotivo che gli altri non capiscono è:


4. Il dolore emotivo crea echi che il dolore fisico non da. Se vi chiamano perché un vostro genitore muore mentre eravate ad una cena romantica con aragosta con il vostro partner per San Valentino, passeranno probabilmente alcuni anni prima di poter godere di nuovo il giorno di  San Valentino o addirittura mangiare l'aragosta senza diventare estremamente tristi. Se vi siete rotti un piede a softball (o quel che vi pare), in un campionato amatoriale, sarete probabilmente di nuovo in campo non appena sarete completamente guariti. Il dolore fisico di solito lascia pochi echi (a meno che la circostanza della lesione fosse emotivamente traumatica), mentre il dolore emotivo lascia numerosi richiami, associazioni e vibrazioni che riattivano il nostro dolore quando li incontriamo. Questo è uno dei motivi:


5. Il dolore emotivo, ma non il dolore fisico può danneggiare la nostra autostima e lungo termine la salute mentale: Il dolore fisico deve essere abbastanza estremo per influenzare la nostra personalità e danneggiare la nostra salute mentale (ancora una volta, a meno che le circostanze sono emotivamente traumatiche), ma anche singoli episodi di dolore emotivo possono danneggiare la nostra salute emotiva. Ad esempio, la mancanza di un esame in università può creare ansia e la paura del fallimento, un singolo rifiuto doloroso può portare ad anni di evasione e di solitudine, il bullismo nella scuola media può farci diventare timidi ed introversi come adulti, e un capo critico può danneggiare la nostra autostima negli anni a venire.


Tutti questi sono motivi dobbiamo dare la nostra salute emotiva altrettanto (se non di più) attenzione e cura come facciamo la nostra salute fisica. Ahimè, facciamo raramente. Mentre agiamo a prima vista di un raffreddore o di muscolo distorsione facciamo ben poco per  "trattare" ferite emotive comuni come rifiuto, il fallimento, il senso di colpa, rimuginare, o la solitudine quando li sosteniamo. Mentre noi applichiamo pomata antibatterica ad un taglio o ci grattiamo fin da subito ma facciamo poco per aumentare o proteggere la nostra autostima quando è bassa.

È vero, potremmo non sapere quali azioni possiamo assumere in tali situazioni, ma la buona notizia è che questo tipo di informazioni sono facilmente disponibili. Tutto ciò che dobbiamo fare è cercare  (per esempio, utilizzando la funzione di ricerca su questo sito).


Va da se che lo stress comporta diverse conseguenze fisiche fino a causare vere e proprie malattie anche gravi. Ora visto che l'elenco è lungo vi lascio il solito link autorevole di uno studio in merito: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3341916/ Presso il  National Center for Biotechnology Information, U.S. National Library of Medicine 8600 Rockville Pike, Bethesda MD, 20894 USA. C'è inoltre da considerare una cosa fondamentale. La perdita di un genitore è parte della vita anche se pur grave e profondamente triste. In qualche modo abbiamo coscienza di questo e siamo per lo meno un po' preparati. Alla perdita di una persona cara perché sentimentalmente di questo si tratta, no. Non sono spesso storie che danno dei segni evidenti ma solo piccole percezioni fino a che la valanga ti travolge e non c'è modo di fuggire. Alla fine cancellare il ricordo significa anche cancellare una parte della propria vita e non è per niente facile. Una frattura, 40 giorni e tutto a discesa. Il dolore emotivo legato ad una relazione sono mesi ed anni in cui non si è esistiti.
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Vi lascio un messaggio della ragazza a cui è dedicato questo post e che mi ha aiutato a scriverlo se dir si vuole: "Quando l'umanità capirà che le persone veramente innamorate non sono gelose e oppressive ma pretendono solo sincerità e onestà, allora il genere umano farà un passo da gigante in avanti! Abbiate sempre il coraggio di condividere tutto con i vostri partners senza ipocrisia e moralismi e magari avrete la piacevole sorpresa di essere se stessi sempre, apprezzati pure per quello che siete o o comunque diventerete senza dover nascondere o giustificare un bel niente, senza costruire castelli in aria fatti di amare menzogne, siate puliti e voi stessi sempre!!!"

venerdì 9 dicembre 2016

Buonanotte

https://youtu.be/pAyKJAtDNCw
Fate dei bei sogni.

Pelle

Non voglio foto no.
Non importa di belle immagini da guardare con cupidigia o da esporre.
Voglio il profumo della pelle nelle narici, intenso e dolce come un grappolo d'uva, sincero e fresco come un sorriso, che scende nell'anima e basta chiudere gli occhi per averla accanto.
Posso sentire la sua voce viva come il più bel pensiero felice.
Voglio il ricordo vivo, quasi tangibile come un abbraccio da concludersi al momento di reincontrarsi.
Se la mia mente non riesce a farlo vuol dire che sono da buttare o che quella memoria non vale niente.
Nonostante tutto ho dei bei ricordi che rimangono associati a persone false o che si sono rivelate tali e li cancello. Nessuno tiene in casa qualcosa di inutile. Questi sono uguali ad una scarpa che alla prima passeggiata sotto l'acqua si é disfatta come carta. Che cosa te ne fai?
Oh lo so che uscire con qualcuna che ha fatto il tuo stesso percorso potrà sembrare patetico ma non è così. Mi auguro che abbiano imparato. Avevo cercato di tenere lontano certa gente. Quello bravo è tale se ci crede così  va ingannato. Facile sembrerebbe alla fine.

Poi ci sono dei brutti ricordi di persone che hanno imparato. Forse troppo lentamente ma lo hanno fatto e oggi sono persone diverse ed è piacevole viverle. La vita è strana.

In fondo è la stessa cosa di prima. Cambia solo la ragione. Tecnica -> morale come se le due cose potessero andare separate poi, tze! :) Per chi non ce l'ha c'è lo sciacquone e una bella panchina sulla sponda del fiume aspettando che passi. Si perché prima o poi piove e pure di brutto. Questo insieme agli altri per rispondere ad una pulzella.



Chiariamoci


Serve una traduzione?

Coincidenze

Parlavo ieri sera con l'amica CD, Syuzee Qu, sulle relazioni un po' così e mi ha sottoposto questo articolo http://syuzee.blogspot.it/2016/10/system-error.html e sono trasalito.
Primo il titolo System Error. Era un nick che avevo preso dopo il casino. Pensavo che qualcosa fosse sballato per qualche ragione esterna e che avesse influenzato il tutto. Quando glielo dissi l'unica cosa ottenuta fu un blocco.
Syuzee scrive che non vuole smettere di continuare a fidarsi, io non ci riesco a fidarmi. Imparo velocemente, metto in saccoccia quello che succede e ne faccio esperienza. Così dipende da cosa succede, come e perché sia papabile per questa. Raramente faccio due volte lo stesso errore anche questo è un limite. Forse bisognerebbe essere più elastici. Si sa che no si può andare d'accordo con tutti. Non mi sfagiola il calore umano da tutti ma dalle persone che mi capiscono. In genere queste sono relazioni altrimenti è solo colmare un bisogno personale. Capire da quale parte stai per me è importante amica mia. Fondamentale direi.

Sinceramente non ricordo quante persone son passate dal mio letto, tante, forse troppe ma la cosa che reputo drammatica è che di tutte queste, quelle ricordo in modo piacevole stanno tutte nelle dita di una mano. Non è bello lo so eppure è così. Le persone conosciute qui credo e magari sbagliando, tendono a dare l'immagine di se di come vorrebbero essere e non di come sono. Vogliono ottenere qualcosa e per quel qualcosa sono disposti a passare sopra tutto protetti come ho detto troppe volte, dall'anonimato e dalla privacy italiana.
Se le sfagioli subito, un bel fanculo e via e morto un papa si fa un papa e un cardinale. Perché dargli peso? Alle volte ti diverti comunque cercando di scoprire con chi slurpi, alle volte va male anche lo slurpo o  semplicemente non ci arrivi. E' come scuotere le scatole di fiammiferi. Quelle vuote le butti e ne prendi un'altra. Sarà cattivo come esempio non so ma in fondo è così. Alla fine in fondo mi accontento di poco, basterebbe stare bene. Il punto è che stare bene qua è molto aleatorio. Poi ci sono quelle tipo la "fioraia" che in preda a chissà quale complesso di superiorità, affamate di egocentrismo chiedono di più dando di più attenzione, perché l'inganno è li. Con loro passi dei momenti unici, irripetibili poi un giorno tira una ventata più forte e si scopre il marcio che c'è dentro.
Allora tutti quei momenti in cui hai ricevuto e dato vanno semplicemente nel cesso. Suyzee dice: "Sono avida, avida di calore umano, una specie di vampiro emotivo. Sono il bene che porto e quello che ricevo che mi tengono viva."




E' così, in fondo è così. Sentirsi vivi per chi ha bisogno di calore è una relazione ma rimane il fatto che è sempre il come. C'è chi succhia e poi non da niente se non illusioni pur di appagare il proprio ego e chi prendendo ricambia con onestà e lealtà. "Quando capisci l'amicizia diventa lealtà. Quando capisci la fatica diventa conquista. Quando capisci la complicità diventa amore. Quando capisci il viaggio diventa libertà," dice la reclame del Fernet Branca. Potrebbe essere la pubblicità di una SANA relazione sopratutto in ambito SM per dio. Ecco, parrebbe scontato e non lo è. Per molti la libertà è fare quello che cazzo gli pare. L'amico è qualcuno da usare per i propri scopi e l'amore è una cosa semplicemente qualcosa con cui farsi riempire il buco del culo e godere a più non posso e lo scopri dopo, sempre dopo. Una volta che ci abbiamo messi tutto noi stessi.
Così quando sento dire vampiri o quando vedo comportamenti narcisisti mi fermo e scappo prima di prendere un randello e fare un "mucchiettino di ossa e una pozzettina di sangue" (cit. modo di dire paesano).
Quando qualche recluta si congedava, secoli fa, voleva portarsi a casa la mimetica, le mostrine, qualcosa per ricordo il modo c'era sempre. Lo dicevano prima. Gli veniva data una mimetica destinata alla distruzione e riconsegnava quella mentre l'altra finiva a casa. Tanto tutte venivano distrutte. Poi c'erano quelli che tentavano di far fesso chi era li alla riconsegna. Due, tre persone, in genere anche un sott'ufficiale che erano testimoni di una riconsegna che non c'era. Se qualcuno parlava poi tutti finivano nei guai seri. Quello la roba ce l'aveva eccome solo che cercava nel modo sbagliato di infilare il prossimo in un casino perché voleva quel materiale. Così pagava tutto anche un calzino mancante. Intendiamoci, non mi sto accusando di aver fatto un reato, erano "voci" che giravano. C'erano anche i responsabili spesso di cucina che il cibo in più spariva e veniva venduto in segreto fuori. Ogni tanto qualcuno veniva beccato e gli aprivano il culo con una soddisfazione indicibile. Tu ti pappavi il formaggio di 4a categoria e duravi fatica ad ingoiarlo e qualche figlio di putt., giocava sulla tua pelle per farci il guadagno. Bleah.

Quello che da noia e fa male è proprio questo. La presa di culo. Nessuno ti rende indietro il tempo, i sogni e la pace interiore che una bella relazione in genere dona. La "tua" vita. Se succhi e basta l'amicizia non è lealtà e la complicità non è amore ma è RUBARE. D'altra parte ognuno frega quello che è capace di sgrafignare ma personalmente anche i sentimenti hanno un prezzo. Si rompe un frigorifero e lo ricompri cercando l'offerta giusta. Si rompe un sentimento o spezzi dentro una persona questa non la rincolli manco con una tonnellata di Attak.
Come al solito c'è l' "Ah, dimeticavo". Sta roba non capita solo a me. Non sono manco il ricettacolo degli sfigati ma se sento in giro che le stesse esperienze di merda sono capitate a decine e decine di persone. Non è che c'è qualcosa che non va ma c'è qualcosa di serio in corso e che bisogna prendere provvedimenti. Come? Boh! Voi fate come cazzo vi pare. Io penso a chi m'ha fatto male con assoluta gratuità a modo mio. Così salto l'Ah e sempre per caso e ne avevo parlato. Paese che vai usanza che trovi. Vi ricordate della "riposta armata" negli states? Ebbene a Santa Rosa in California mi fece un po' trasalire vedere il recinto di proprietà tappezzato di questi cartelli che su Amazon costano dai sette ai 18 dollari. Feci proprio "Gulp! Cazzo questi sparano. Io non ci vado a chiedere informazioni." Eravamo in cima a una collina e non c'era un'anima e cercavamo un indirizzo. "Chi diavolo ci ritrova qua con un buco da qualche parte" fu il successivo pensiero.
D'altra parte c'è il cartello. Bussa e sii cortese che sei a casa loro. Sempre per l'Ah, e per i soliti geni, questa non è una minaccia per nessuno. E' e rimane una semplice constatazione ma la morale resta. Ognuno di noi ha bisogno di qualcosa ma è per quel bisogno che si dovrebbe stare attenti a passare di sopra agli altri che se poi quelli si incazzano... 
Così per evitare ulteriori delusioni, mo' ai vampiri ci sto attento anche alle persone comuni. "Arlecchino si confessò Burlando" dice il proverbio. Tutto qua. Vi suggerisco vivamente un articolo ed un video ma invito alla riflessione. E' più importante difendere un animale e postare sta roba per sensibilizzare o cominciare a difendere prima le persone?
Visto l'andazzo ci arriverete tra una decina di anni... forse!


giovedì 8 dicembre 2016

Ma stiamo scherzando?

Sì,  lo scopo del bdsm é divertirsi.
Funziona così:  si prende il servizio di volontariato dell' esercito e si trasporta a letto.
Sembra proprio il Sergente Hartman di full metal jacket. Una bella uniforme e un abito in giacca e cravatta non cambia un cazzo.
Soldatessa: rispondi signorsi, ubbidisci o ti apro come una cozza. Si da il caso che tal Sergente, sia una persona vera. Si chiama Ronald Lee Ermey ed ha interpretato il suo ruolo senza troppa fatica. Così il capo ordina e voi ubbidite:
Succhia il cazzo e tu succhi. Cazzo in gola e poi si "peggiora". In due è più divertente. In fondo è solo bdsm quindi vediamo un po' quanto siete maiale (senza offesa per i suini ovviamente). Sano esibizionismo e se non ti piace la fica che è a letto con te, m'importa un cazzo. Voi ubbidite, "ci divertiamo". Insomma lo scopo era quello di farvi diventare due troie imperiali, meglio galattiche, visto che ci siamo, puntiamo in alto.



Il passo successivo è comprarsi un bel set di corde, naturali perché con quelle sintetiche è poco fico e fare la stessa cosa. Nel mezzo ci si mette anche qualche corso base e qualche scopiazzatura di qualche legatura vista in foto. Dopodiché ti pigli un set di corde colorate e sottolinei che è per disegnare il corpo ed esponi la pulzella o le pulzelle su tutti i siti possibilmente dedicati a mo di trofeo. Immancabile il nick che sottolinei la rappresentazione che si vuole dare di se: masterdolce, mastertenero, masteroscuro, masterapallini  e pure masteracuoricini.

 

Se la pulzella non ubbidisce, la punisci. E mi raccomando l'abito. Scuro, figo e anche a mo di boia anni 2000. O impari a diventare una zoccola di prima o sono cazzi tuoi. Visto che ci siamo e per ribadire chi comanda, ogni tanto qualche vergata gli si da lo stesso. Se rimane qualche livido meglio, così riflette.

 

Non molto dissimile.


Visto che ci sei, gli fai fare anche un percorso di guerra, in modo che capisca che bisogna essere pronti a tutto. Rispondere sempre sissignore: "Yes Sir". Abbigliamento adeguato allo scopo (con la prima o stretta), e diamoci dentro.


Quando avete finito il corso, se ve lo meritate, vi daranno le mostrine. Alle volte anche il grado di preferita, il guinzaglio e ne sarete fiere. Anzi, guai a chi ve lo tocca! E' il vostro simbolo di appartenenza ad un corpo. No, mi sbaglio scusate. E' il simbolo che il vostro corpo appartiene come terreno di giochi.


Poi ci son quelli che non sanno che cazzo farsene di una donna e la usano come banco di esposizione per la loro bravura. Se son di più è meglio, fa più bravo. Così attraggono anche più aspiranti troie imperiali perché star li ed essere ammirate dal mondo, appaga il loro complesso di inferiorità e si sentono preziose e desiderate. Un mito tra le mani del mito. Vi darete o vi daranno un bel nick giapponese che fa ancora più figo anche se di quel paese non capite e non conoscete una beata minchia. Ci son pure degli apocalittici idioti che parlano di filosofia orientale e di arti marziali giapponesi senza manco aver mai messo piedi sui tatami. Mi son scordato di qualcosa? Nel caso lo metto nel post successivo.


Questo è solo BDSM ma... QUI? Quando mai?
Ieri sera l'amico a cui era dedicato il post ha messo questo:
Spesso è così. Poveracce. Così concludo con la frase che ha postato ieri una ex. Si di quelle che ho sputtanato ovunque eh! Eccome no! Foto, indirizzi e roba del genere. 
"Povero chi non ama.
Povero chi non sa amare."

Io non mi incazzo mica con chi fa sta roba. Ognuno ci mette quello che ha. Però è bene che si sappia e bene che tra il solo bdsm e il resto ci sono dei valori alla maggior parte sconosciuti. E' onore, rispetto, lealtà e spesso pure privilegio(2) di poter condividere assieme. Ah, non fate il test nel post precedente. Vi fa male. Vi verranno le pustole purulente.