venerdì 8 dicembre 2017

La terra di mezzo e la terra del pressapochismo

La fontana dei draghi
fonte vikimedia.
Ma che cazzo è il Valhalla?
Poi ve lo dico.
1979 eoni fa. Approdammo nella terra di mezzo. In Rådhuspladsen c'è la fontana dei draghi. La borsa di Copenaghen ha la forma della schiena di un drago addormentato e la torre è fatta delle code di tre draghi intrecciate. Ogni vichingo viaggiava sulle lunghe navi, i drakkar. I draghi appunto. La storia degli uomini del nord, i normanni è piena di draghi e nessuno li ammazza.



La borsa, fonte
https://hiveminer.com
Beh c'è una via che si chiama Strøget ed è pedonale. Unisce Rådhuspladsen con la piazza del teatro dell'opera reale della medesima città. Era piena di negozi e di meravigliose pasticcerie danesi, chiamate Konditori. Avevo 16 ed ero l'unico che parlava un inglese decente. Così ero quello che "imbroccava". Dei ragazzoni di oltre 20 anni che si appoggiavano ad un moccioso come me era pure buffo. Beh agganciai due rosse tutto pepe che a vedere i miei riccioli mi chiesero: siete italiani?
Si, risposi. Facciamo una festa proseguirono? Andiamo da me tutti e cinque e ci divertiamo (avete capito si o vi serve che sia esplicito?). Siamo in 5, uno di noi rimane senza donna risposi e loro di seguito: vi piace qualcuna qui sulla strada? Si, rispose M, e loro due la fermarono e le chiesero se volesse venire con noi. No, ma grazie per l'invito. Così funzionava vi è chiaro? O poi ancora le due sorelle con cui beh, anche nel caso non servono spiegazioni vero?
Italiano amatore, si scopa, si fa all'amore. Notare bene quello che scrivo e spero di riuscire a farlo bene. Due anni dopo, stesso posto, imbrocchi una che ti guarda e ti dice: Italiano? Inaffidabile bugiardo, no grazie, nemmeno una birra. Roba che ti fa meditare.

I drakkar.
Fonte https://i.pinimg.com
Intanto sto Valhalla: birra e donne per essere chiari oltre a tutto il mito della capra e della guerra. Il divertimento era lo stesso: birra e sesso senza pudore. Senza vedere ste teste di cazzo che fanno gli esibizionisti su tumblr, facebook, fet life o ovunque sia possibile. Due anni dopo sono ad una festa con una tipa. Vediamo un'amica e chiede cosa facciamo. Rispondiamo che stiamo qui poi andiamo a casa. Lei chiede semplicemente: ma scopate? Credo di si. Lei continua: posso venire anche io? Se non vi va guardo e basta, altrimenti partecipo.
Eppure seguito a chiedermi cosa sia sta merda che vedo qua. Seguito davvero a starci male con tutta quell'ipocrisia e quella falsità con cui molta gente si approccia al prossimo. Si è vero, il sesso è divertente e mica è vietato farlo, anzi. Si scopa? Beh, si si scopa fine, punto e basta. Però e c'è un però che fa la differenza è qualcos'altro e ed e rimane l'appagamento.
Quello che le "mie" nordiche notavano quasi ti leggessero l'anima era il modo di fare. Ci si può connettere cazzo e fica o cuore e anima o tutto assieme. Cosa volete, cosa vuoi?
Sesso? Beh il primo bacio lesbico che ho visto è stato li ed era qualcosa di profondo. Ciao, fa V., aspetta c'è una mia amica che la saluto e si avvicinano, si abbracciano e si infilano la lingua in bocca in un bacio che sembrava un orgasmo. Madonna, dissi dentro di me, madonna che bello. Mentre al tavolo dietro un tipo vestito con pantaloni di velluto e piumino crema, faceva la stessa cosa con un altro che sembrava uscito dai village people. Il tipo crema assomigliava pure a Freddie Mercury col baffo e con il capello corto e nero.
Un conto è godere per voglia di sesso un conto è per appagare l'anima.
Un conto è essere porc@ e ingoiare i fluidi dell'altr@ per darci dentro e un conto è per portarl@ via con te, nel posto più vicino al cuore che c'è.
Dipende da voi gente è.
Quella sera che T, e se ne usciva con un tipo danese mi chiamò nel buio che sembrava quasi una canzone che andava molto di moda all'epoca. KC & the Sunshine Band, Please don't go. Ecco. Luca, "Don't go Luca, Please don't go" disse nella notte e... un abbraccio forte. "Stai con me vicino al mio cuore. Ti amo e tu te ne vai in italia e domani mi fidanzo e non so più come cazzo fare che sei così lontano..."
Ci vuole coraggio per dire e fare ste robe qua è gente. Sono 1750 km non 300, 400.


Oh si all'epoca c'erano i lenti. "I'm on my knees, please don't go". Tana roba la "mia" ricciolina occhialata. E chi dimentica. Non si può.

Ecco, il modo di fare. C'è modo e modo di fare sesso altrimenti scoperemmo con tutti eppure non è così. Con pochi, indipendentemente da cosa si fa, l'appagamento ed il piacere arriva. E' una questione di "Care" prima durante e dopo? Si credo, anche.

Metterci il cuore non significa mica innamorarsi per forza. Non è possibile che questo avvenga a comando. Non è necessario alla fine ma significa avere un'anima pulita. Si è si. No è no. Forse è forse. Fiducia, sapere che in quel momento sei in "mani" sicure. Che quella persona che hai li farà di tutto per farti star bene e per non "tradire" quella fiducia. Significa che in quel posto possiamo essere protetti e che se il dolore c'è,  è per godere.

Poi ci sono i tipi del cavolo a cui ho scritto l'ultimo post. "Facci vedere i tuoi lavori" mi dice uno sul gruppo di fet life come se legare qualcuna fosse un lavoro. Visto che ci siamo ti faccio pure vedere come faccio il G, e tutte quella roba che si mette su a letto. Beh, siamo impazziti. Quello che voi tutti dovete vedere è la base così come indicato nelle tecniche, nello shibari-do kata (il do glielo spieghiamo nella prossima vita è), poi fate come vi pare. Volete appendervi a peri, meli o tralicci vari? Prego ma seguito a rimanere perplesso sul mettersi in mostra per far vedere quanto uno è bravo nel legare. E' questione di sensazioni, punto. Li finisce ma rime i denominatore comune.


Ti vesti da giapponese e non sai cosa cazzo sia quella filosofia. Ti vesti da angelo e invece sei un@ stronz@ di prima. L'apparenza qui è tutto per molti. La sostanza è qualcos'altro e pochi lVa conoscono e davvero importa poco in quanti siamo a letto. Seguito a rimanere stranito, distante da sta gente. Si c'è stata una fase in cui i top erano quasi inarrivabili ma perdinci, non mi ricordo davvero di aver mai incontrato così tanta gente così boriosa, egocentrica e per pure vuota che gira in questo ambiente con uomini tesi a diventare degli dei e tante, troppe donne intente a somigliare di più a qualche attrice porno sia a letto che dopo. Tutta una recita ma gratis, "costa" in qualcosa di intangibile che si chiama felicità ma che è pure la chiave della vita. Saltimbanchi con tutti gli attributi che a forza di nulla e che hanno reso sto mondo simile ad un fenomeno da baraccone. Bleah. Siamo spesso di fronte all'assenza totale di valori morali (12), per cui "io non giudico" rivelando così sia la totale assenza di umanità ma anche l'incapacità di decidere cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, cosa fare o cosa no.  "Il valore morale è il principio ideale in base al quale l'individuo o la collettività regolano la scelta del proprio comportamento. ... I valori morali costituiscono l'oggetto dell'etica che indica i criteri che permettano all'uomo di giudicare i comportamenti propri e altrui."
Oggi sono una zoccola, la tua zoccola e tu sei il mio universo e domani o è la zoccola di qualcun altro oppure ci ha ripensato. Non sono più una zoccola, sono casa e chiesa. Ho sbagliato, rendimi le foto. Senza nulla togliere a che chiunque possa cambiare idea in qualsiasi momento della vita, vattene a fanculo, solo andata? 

C'è infine un'ultima cosa. Quando due persone si incontrano sono anche due mondi che si incontrano, fors'anche due universi. E' chiaro che si fonderanno attraverso la conoscenza, il dialogo, l'intesa e via così ma è anche chiaro che è SEMPRE quell@ più indietro che deve fare i passi avanti e non vice versa. Sarebbe un involuzione totale, altro che crescita ma solo regressione o ancoraggi a dogmi inamovibili. Nella vita, in natura ed in tutta la scienza tutta è qualcosa che non esiste. Nelle religioni si ma qui non si viene a pregare. 

mercoledì 6 dicembre 2017

Ma come fanno i marinai

Come screditare qualcuno nei gruppi o nei siti a tema in genere nei confronti di chi non la pensa come (gl)i (autoproclamatesi), guru.


  • Indossare i panni di amministratore/amministratrice di un sito o gruppo o essere "qualificato" da uno di loro.
  • Aver partecipato a feste, dare dei corsi ovviamente a pagamento, indossando abiti di scena che li renda "credibili". Kimono, cordame in stile giapponese con trattamenti di cordame assurdi tesi a giustificare il prezzo di quello che vendono, abiti in pelle, avere attrezzature di nome possibilmente fatte da qualche amico/a del giro.
  • Avere un trattamento di sufficienza nei suoi confronti.
  • Prendere a  sostegno delle loro idee solo una parte della verità, accuratamente estrapolata da discorsi più ampi.
  • Attaccare la persona per qualsiasi pretesto. Grammatica, modo di esprimersi e quant'altro appiglio sia possibile trovare per sviare il discorso dalla sostanza e metterla sul personale.
  • Nel caso che l'evidenza porti a dimostrare che avevano torto marcio, MAI chiedere scusa che significherebbe dare ragione agli altri ed ammettere i propri errori. Mai, né in pubblico, né in privato.
  • Buttare ogni discorso serio in rissa.
  • Criticare quello che il tipo o la tipa ha scritto sul proprio profilo, blog, pagina con più tempo e più profondità senza averlo davvero letto con parole e atteggiamenti denigratori spesso tacciando l'autore (trice), di scritture superficiali ed inconcludenti.
  • Ultimamente anche farsi un sito con chiavi di ricerca inserite sfruttando la fama altrui.
  • E' strettamente necessario rimediare una modella figa a cui piaccia l'esibizionismo e sentirsi una piccola stella, "la preferita", "l'unica", in modo da attrarre altre pulzelle ed esporla in ogni situazione "possibile".
Il guaio è che siete fatti in serie. Tutti uguali. Sentit@ un@, sentite tutte le campane. E' come mettersi a tavola e trovarci sempre lo stesso cibo cotto e ricotto e pure fatto male ma in cui lo chef si autoproclama un campione di cucina. :)

lunedì 4 dicembre 2017

Vigliacchi noi

Siete trasaliti? 
C'era una qualche anno fa che si fece venire un tumore al cervello. Finse anche in malo modo una lenta agonia e poi morire. Infine, qualche mese dopo, resuscitò! Lazzaro. No pardon, Lazzar(on)a! :D
Qualche amic@ a strillare:

- Trovalaaaaaaaaaaaaaa!
- Nun posso e poi a che pro, non vi basta quanto è testa di cazzo no è? 

- Voglio l'indirizzo e andare a vedere se è una ragazzina, un uomo o che altro!!!
- Ma che ti fotte, non si può fare!


Questa è n'altr@,  fresca, fresca. Postata in un gruppo e che ovviamente ho reso totalmente anonima. 







E questi sono come dire gli apprendisti stregoni. Poi ci sono quelli che se le inventano in modo credibile. Ci sono quelli che parlano dopo qualche anno convinti che la spettacolarizzazione del loro caso dopo così tanto tempo serva a qualcosa. Ci sono quelli che parlano in pubblico attraverso le loro bacheche come se fossero per i cazzi loro. Poi ci sono io che siccome ho beccato qualche professionista femmina del settore, la prima volta visto che la tipa aveva il suo nome e cognome, sembravo Polifemo. Chi è statooooooooo??? Ed io zitto, poi non ce l'ho fatta più. Ci sono quelli che che se gli mandi a fanculo in privato, minacciano querela. Qualcuno dovrebbe spiegargli che... http://www.ilgiornale.it/news/vaffa-non-insulto-cassazione-assolve-parolaccia.html e ci sta tutto nel titolo. Ci sono quelli che si presentano con una faccia e poi ne hanno un'altra ma proprio un'altra. Il bipolarismo gli fa una sega. Poi ci sono quelli che dietro agli scritti di sta gente vanno in procura o in questura e cercano di depositare una querela senza averne diritto e se gli dici di aspettare prima di andarci, ti segano. Ma come, non volevi andare ad un commissariato di PS? Prima di perdere mezza giornata, chiedo no? Manco per il rotto della cuffia. Manco proprio è. Che cosa diavolo mi sono perso nella vita? L'umanità? No, quella no, anche troppa per dio. Troppa per rimanerci male e non sapere più che cazzo fare. Tanta da non potere più dare fiducia a nessuno e questo a prescindere. Tanta da non poter credere agli occhi e alle orecchie che hanno sentito amore e che poi erano solo scarpate. Tante per essersi buttato i situazioni a rischio per salvare la pelle di qualcuno o di fare in modo che qualcuno potesse più nuocere. Tante per aver visto gente pentita e di rimanere sconcertato e sempre i soliti che giocano con la vita delle persone così, come se il loro dio avesse dato loro il diritto di farlo. Si sono sposat@ in chiesa, hanno giurato e tradiscono tutto quello che è possibile tradire senza prendersi l'impegno delle proprie responsabilità. Ti chiedono una mano per fare il compleanno dei figli, di portare qualcosa di carino per casa e tu lo sai che non apparirai mai perché non solo non glielo diranno mai e alla fine sei sempre tu lo stronzo a prescindere. Così il lei o il lui hanno fatto tutto da soli. Tu non semplicemente non sei mai esitit@, sei solo un@ rompicazzo che dovrebbe sparire in silenzio dalla loro vita che in un attimo sei diventat@ inutile e credulon@,

Seguito a domandarmi come possono pensare di farla franca. Prima o poi la burrasca arriva per tutti e mi sa che quello che ti deve tirar fuori dall'acqua, poi invece ti ci infila con tutta la testa. Oh, è scivolat@. Capita. Tante volte capita. Karma né



"Sono quello che vedi
Io pretese non ho
L'insoddisfazione è qua
Ci ha raggiunti facilmente
Così poco abili anche noi
A non dubitare mai

Di una libertà indecente










Come è finta l'allegria, 
Quanto amaro disincanto
Sono stato invadente
Eccessivo lo so
Il pagliaccio di sempre
Anche quello era amore però
Io mi berrò
L'insicurezza che mi dai
L'anima mia
Farò tacere pure lei
Se mai vivrò
Di questa clandestinità per sempre
Fidati
Che hanno un peso gli anni miei
Fidati
E sorprese non avrai
Sono quello che vedi
Io pretese non ho
Scomodo si
Perché non so tacere mai...
Adesso sai,"

Poi magari vi incazzate perché dico cose tanto scomode quanto che fanno riflettere e alle volte pure incazzare. Dov'è quel sito in cui ci sono gli hot boys da incontrare per portarsi a letto?
Vai su tumblr, fai una ricerca per cercare qualche foto e..  https://www.tumblr.com/search/ffm (disabilitare il safe search), et voilà!
Zoccole a go go. Siti fakes? Si, si ci sta ma tonnellate di selfie più o meno hot fatti con il cellulare  e più o meno siti di incontri che andranno a buon fine ma che paghi. Paghi per contattare una qualsiasi pulzella per guardarla in cam o altro. Oh si, ci sono pure i siti al contrario ma a quanto pare questo è il quanto. http://www.affaritaliani.it. Ogni donna sa che se si vende, fuori c'è la fila e questo basta a risolvere gran parte dei problemi della vita o aumentarne il tenore. Che differenza c'è tra il farlo per soldi o per interesse? Beh con i soldi ci fai quello che ti pare e l'interesse è più subdolo, sinuoso, vigliacco. Nei soldi ci sono i patti chiari per tutti, nell'interesse no. C'è sempre un@ che che viene ingannat@ mentre l'altr@ si fa tranquillamente i cazzi suoi. Il punto è che cresciamo tutti, invecchiamo e una vita senza ricordi non vale un cazzo. Proprio nulla. Chi è che si ricorda di una trombata mitica? Eppure ne ho fatte tante ma tante maremma maiala ma mi ricordo solo delle facce che mi sono rimaste dentro. Le altre sono sfumate. E' come se ci fosse nebbia. Eppure nessun inganno. Si scopa per divertirsi e fine della frittata ma tutto è come in val d'arno di inverno. Non si vede un cazzo. Magari loro si ricordano di come hanno gabbato tizio o caia. Di come gli hanno usati fino a quando gli ha fatto comodo, non lo so ma non sono ricordi. Sono solo vittorie di Pirro perché alla fine non c'è nessun premio sostanzioso, nessun "bottino". Tante battaglie vinte ma nessuna "guerra" mai veramente vinta che la sfida della vita non è tra uomo contro uomo ma rendere questa vita felice tra mille e mille difficoltà.
E siamo di nuovo a quelle che non hanno querelato. Quelle che non si sono rivolte ad un investigatore privato, alla polizia o chiunque fosse in grado di incastrarli e sono diventate COMPLICI INTERESSATE al red carpet, al vedere il proprio nome e la propria faccia come attrice protagonista, ai flash dei fotografi, al sentirsi un mito irraggiungibile. Alle interviste, al poter dire la propria opinione ed essere ascoltate perché mitizzate. 
Chi "costretta" a tirar pompini, chi scopate così perché d'altra parte o sei figa o li non ci arrivi e ci arrivi perché sei figa. Strano, che ci sono attrici bravissime e che fighe non sono e che di oscar ne hanno presi, la cui bravura è alle volte incommensurabile e non faccio nomi che è meglio così nel bene e nel male. Strano no? ;)
Così mi vene in mente quelle che ho messo davanti da uno specchio mentre le avevo "ridotte" a troie felici, senza vergognarsi di quello che erano. Già la parte più bella del sesso è la consensualità, il rispetto e la complicità. Il guardarsi e sentirsi a posto con se stessi è una forza potente. Possiamo dirlo di queste "signore" che per apparire hanno fatto? Non credo.

Allora o andate subito o state zitte. Crescete e dissociate che dalla "denuncia" pubblica possa uscire un sentimento di commiserazione o di vicinanza. Il dubbio che tutto sia costruito rimane forte ma davvero tanto mentre sull'evidenza dei fatti nessuno può nascondersi oppure scegliete di guardare ancora in quello specchio e farvi schifo per quanto siete state zitte o per quanto avete ingannato o giocato per il vostro interesse che sia una giornata con un altro comune mortale come me o con un dio di Hollywood. 
C'è un' unica innegabile verità che fa la differenza tra l'essere "uomo" e l'essere un@ "quaraquaqua" ed è il coraggio delle proprie azioni. E' facile? No. Dipende cosa si vuole "vincere" se un ambo da pochi euro al lotto o un bel filotto al superenalotto. Difficile il secondo se non impossibile ma anche qua c'è indiscutibilmente la sua differenza è che il super dipende dal culo ma la nostra vita, le nostre scelte dipendono ESCLUSIVAMENTE DA NOI. Siamo noi che portiamo le scarpe,  non loro al contrario.
"Non c'è altro che vorrei

Rincontrare gli occhi tuoi
Cancellarmi e rinascere
Ovunque sei
Ti mancherà la mia complicità
Ovunque sei
Qualunque faccia mi somiglierà
Ma questo cuore sanguina lo sai
Vigliacchi noi
Ci consegniamo a questa realtà
Vivremo poi
Con questo dubbio per l'eternità"

Non siamo tutti uguali, no. Siamo potenzialmente tutti con gli stessi diritti e le stesse opportunità. Ce le giochiamo ogni giorno della vita, anche quando dormiamo che è dai nostri sogni che dipende la nostra felicità. Nemmeno tutti quelli che portano la stessa divisa sono nostri amici o sono dalla stessa parte e anche in questo caso, per diversa opportunità.
"Tutto quello che c'è fuori rimane dov'è, tu sorridi, tu piangi, tu canti con me."
E spesso è l'unica cosa che davvero fortifica e ci fa dire quanto sia bella la vita. Il resto passa, l'amicizia, l'amore, l'essere se stessi, l'amare il prossimo, fare la cosa giusta e non quella che fa più comodo travalica l'età, il tempo e la quotidianità.

"Amico"
"Io e te
Lo stesso pensiero!
Io e te
Il tuo e il mio respiro!
Amic@ è bello,
E' tutto, 
E' un eternità."

Namasté.

lunedì 27 novembre 2017

In piedi un cazzo

L'ho buttata giù qualche gg fa ma la pubblico oggi. Volevo vedere cosa succedeva ed ecco.
"Oggi" è la giornata contro la violenza sulle donne ed è come il Natale la Pasqua, il giorno dei morti e via così. Un giorno in cui ci si veste di un colore particolare, se si ha tempo si va a qualche manifestazione e poi si torna a casa dicendo a se stessi che ci siamo stati. Bleah. Serve ad un cazzo. Il giorno della violenza sulle donne è mai. La violenza è violenza punto e basta e le donne, mi spiace dirlo non sono il sesso debole  o quello su cui si rivolgono la violenza del mondo. Si, ci sono delle culture in cui la donna è inferiore all'uomo e allora li non è questione di violenza è questione di mentalità "costruita" ed è un caso a se. Però basta togliere i gatti che i topi ballano. In paesi in cui la cultura libera la donna da uno stato succube ed inferiore succede l'esatto contrario.
Negli USA sono maggiori le violenze degli donne contro gli uomini. In questo articolo del http://www.telegraph.co.uk ci sono delle statistiche da far rizzare i capelli. Non a caso si parla di far cadere l'ultimo taboo.
We. mi auguro che siate abbastanza intelligenti da capire che non sto giustificando la violenza sulle donne anzi, ma questo è il quanto. Drammaticamente il quanto! Sei un uomo, tieni giù le mani. Sei una donna, guarda quella quanto è ganza. A fanculo ci andate da sole si? :)

Insomma, si è vero che la forza bruta è spesso a discrezione maschile ma mica tanto. Qui il Guardian riporta che il 40% di soggetti a cui viene rivolta violenza domestica sono uomini. Chi più chi meno, fino alla totale inversione dei dati negli USA. 



Sapete cosa penso? Che si siano da tempo persi i valori, importanti della vita. Così mi son ricercato il significato della parola umanità e la sua definizione. 
"Tralasciando l'umanità come l'essere umano e l'insieme degli esseri umani, concentriamoci sull'umanità come atteggiamento, come sentimento.
...
L'umanità è un poderoso combinato di solidarietà, compassione, comprensione, amore, perdono, cura, gentilezza. Tanto grande da avere contorni nebulosi, ma tanto chiaro da non recare in sé la più microscopica traccia di male. Sembra un po' esagerato, non è vero? Ma è un sintomo forte rispondere alla domanda "Chi vorresti essere?" quando ti domandano "Chi sei?". Chi, secoli fa, ha iniziato ad usare questa parola in un senso così positivo, come noi, ha riconosciuto in quei sentimenti, in quegli atteggiamenti la parte migliore di sé, quella da scrivere nel curriculum, nella presentazione - quella radice che se non ci fosse lo scuro dei giorni farebbe un fusto tutto fiori."

Testo originale pubblicato su unaparolaalgiorno.it: https://unaparolaalgiorno.it/significato/U/umanita

"Dove non c'è amore, non c'è umanità."
"Senza umanità non vi è né virtù, né vero coraggio, né gloria durevole."

Così devo continuare su questo filone perché più di una settimana fa mi era capitata una cosa che mi ha fatto trasalire restando nel tema. C'è una presunta signora che racconta dei fatti a cui apparentemente è a conoscenza sulla pagina: https://artedisalvarsi.wordpress.com. E' tutto al forse perché si sa qua tutto è relativo ma sono rimasto interdetto. Cercherò di essere schematico il più possibile per essere chiaro anche nella mia testa. La prima domanda che mi pongo è: chi è questa? Poi ancora il perché vada a raccontare in pubblico questa vicenda. Ne è a conoscenza? L'ha vissuta personalmente? E' un modo di attirare l'attenzione su di se in modo plateale come con lo scandalo Weinstein a cui però, per il momento non avevo pensato. Proprio scollegato. In effetti se è vero, non è lo stesso, si tratterebbe di un caso di pedofilia ma dal racconto, è avvenuto tanto tempo fa e quindi in possibile prescrizione.
Così mi domando in modo equidistante cosa fare. Chiamare la polizia postale forse? A che titolo, il fatto non è in essere, quindi non c'è una flagranza di reato. Potrebbe essere riferito, da terzi e non ha nessun valore così. Non conosco manco la veridicità di quello che leggo e francamente non so proprio che pesci prendere. Si, in una confidenza privata, tante mi hanno raccontato e non hanno denunciato. Ho anche chiesto cosa volessero fare e nessuna ha voluto andare avanti, quindi non mi sono interessato. Inoltre c'è il ricordo che molte hanno con fatica messo in un angolo della loro testa e che ha richiesto tempo nel ritrovare fiducia nel genere umano. Il ricordo risveglia il dolore e se una non se la sente,  non sarò certamente io ad insistere. Indagini, deposizioni e eventuali processi fanno spesso ai cozzi col buttarsela alle spalle o significa il riportare tutto al presente e rivivere il dolore.

Non è sufficiente comunque raccontare. Se non ci sono prove, potrebbe trattarsi di diffamazione o di eccesso di ricerca di attenzione. E' estremamente importante quindi che le eventuali denunce vengano fatte il più presto possibile in modo da dare tempo a chi investiga di appurare come e se si sono svolti i fatti. Così mi lambicco la testa e mi viene in mente che posso chiedere a qualche amico non in modo ufficiale anche per risolvere questo conflitto interiore e peso che mi assilla non poco.

Così mando in copia l'articolo e quanto mi viene confidato ad una persona perché seguito ad avere dubbi. Io non ho "titolo" per denunciare se non riportare quanto viene scritto e letto su quel blog e nemmeno l'autrice ce l'ha. Il titolo in parole povere, è se uno ha diritto ad essere coinvolto nel caso. Insomma se domani trovo uno che salta addosso ad una pulzella, posso di sicuro intervenire se questa urla aiuto ma la denuncia spetta a lei per l'eventuale violenza. Se questo mi mena e ho dei lividi, allora si, ho il titolo di denunciare il signore per i lividi ma non per l'atto compiuto sulla medesima pulzella.

Mi viene risposto che sono un po' fuso e che la denuncia del caso, non è propriamente tale. Insomma, non ho un fucile o un spada giapponese in casa. In quel caso, vado e denuncio l'eventuale possesso delle armi.  Denunciare una persona per dei fatti, significa querelarla ed io avevo proprio fatto buca. Mi ero incaponito con sta denuncia e proprio ho mancato. Invecchio e mi sa e pure male.
Così mi faccio rinfrescare la mente e si può querelare nei seguenti luoghi:
1.dove è accaduto il fatto;
2.dove è la residenza attuale della vittima;
3.dove è la residenza del querelato.
E solo da chi ha subito il torto ritiene di averlo subito.
La cosa mi ha risolto il problema. Ora se domattina avessi mandato in modo ufficiale tutto questo casino alla polizia postale e poi mi fossi recato li per confermare le cose (tutte le denunce vanno fatte di persona davanti ad un agente di polizia giudiziaria), mi avrebbero probabilmente risposto di non poter fare assolutamente niente. Tempo perso se non per risolvere una questione morale che sinceramente è pesante.
Vero è che si tratterebbe di un caso di pedofilia e loro non smettono MAI ma nessuno di noi ha notizia che il presunto tale, abbia seguitato a fare quello che ha fatto più o meno con la complicità della famiglia. Non sappiamo manco se sia vero e quindi attendo un po' il risultato di un "presunto"  profiler per capire un po' la veridicità di tale racconto. Perché da ignorante, mi domando a cosa cavolo serve il profiler in tale situazione e quanto diavolo ci mette a fare una relazione. Beh, non ne ho la più pallida idea e questa è vita reale, non come nei telefilm in tv che dopo 3 minuti hanno già fatto tutto. Ad oggi e dico proprio oggi e non 10 giorni fa, non so ancora niente e credo a sto punto che pure sto profiler o era in ferie, o avesse troppo da fare o si è trattato anche questa di uno sfondone. Punto sull'ultima e sulla poca affidabilità della persona a cui mi sono rivolto.

Diventa difficile poi andare a far domande senza avere un corpo del reato, un briciolo di prova se il presunto delinquente viene coperto dai familiari anche per chi dice di essere quello/a che ha subito il quanto.
Quando si prescrivono i reati di pedofilia? Non lo sapevo. Così sono ito a cercare e, ecco:
https://www.laleggepertutti.it/114695_i-minori-e-il-codice-penale. Quindi potrebbe starci che il caso sia ancora in essere e che la ragazza o signora sia eventualmente ancora in tempo a recarsi presso una stazione di ps e tentare di ottenere giustizia. Non spetta però a noi andarci, magari accompagnare lei se ne facesse richiesta.
Poi mi è venuto in mente il caso Weinstein e ho unito le due cose anche se per Weinstein trattasi di violenza e qui di altro. Uno risiede negli USA ed è soggetto alla legislazione del proprio stato o di eventuali leggi federali, l'altra a quanto pare, risiede qui in Italia ed è soggetta alle leggi italiane. Mi chiedo se l'emulazione sia stata il trovare il coraggio di parlare e farlo in modo pubblico. Io non sono a favore di questo genere di situazioni. Un conto è dire, un conto è provare. Poi lo scandalo hollywoodiano è si rafforzato da tante testimonianze ma uscirsene dopo parecchi anni mi fa anche pensare che sia una situazione un po' sopra le righe, ecco. E' un'opinione personale che magari cambio pure velocemente ma rimane il quanto. E' vero ed è da un bel po' di tempo che lo dico, che vi siano molti ma molti più casi di quelli non pubblicamente dichiarati e/o portato al vaglio delle forze dell'ordine.
Devo ribadire che per ora rimane tutto un forse e che mi sto semplicemente commentando dei fatti che leggo, senza voler accusare o diffamare o screditare nessuno. Ricordo che in Italia si può definire colpevole una persona solo dopo che è passata nei tre gradi di giudizio prescritti e che fino a quel momento il condizionale su tutto è più che d'obbligo. Rimane il fatto che aver letto quella roba mi ha causato un notevole mal di pancia ed insofferenza e pure un gran senso di impotenza. Vergogna perché se tutto fosse vero, sarebbe uno dei peggio del peggio che si possa leggere o venire a conoscenza.
Quindi mi auguro sempre che eventuali abusatori vengano presi il più breve tempo possibile ed assicurarti alla giustizia. Ho aggiunto quest'ultima parte che mi lasciavo per un altro articolo ma visto il giorno, mi son detto: perché no?
Beh a chi ho inviato il tutto è ovviamente qualcuno di PS ed è una donna con cui ho avuto contatti ed anche esperienze. Lo strano è che tutt'ora non ho ricevuto risposta. E' la seconda volta che sta tipa, riceve materiale su cui poter agire o provare a farlo e sul più bello sparisce. Sparisce nel senso che non risponde più ai messaggi o non si fa trovare. Non capisco sinceramente chi sia peggio tra i due. Come spesso ho citato Martin Luther King; "Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti." E qui siamo proprio nel caso. Avevo un ricordo di questa persona a cui mi sono rivolto per tentare di tirar fuori un ragno dal buco ma credo che proprio non si meriti di rimanere dov'è.
Il mio "capo" mi aveva insegnato a muoversi e cercare la verità con equidistanza. Ci sono situazioni a cui alle volte bisogna per forza arrendersi perché superiori alle nostre capacità ma per dio, basta essere chiari e qui non c'è niente di tutto questo. Da nessuna parte.
Così tiro fuori una pseudo citazione che credo di ricordare di aver letto milioni di anni fa da qualche parte ma che non ho mai trovato più traccia da nessuna parte e la scrivo come la penso.
"Per ottenere amore, giustizia, rispetto, lealtà ed in un unica parola, umanità, bisogna "lottare" ma per perdere tutto questo, è sufficiente non fare niente". Così non mi alzo in piedi davanti a nessuno se non se l'è meritato. Che sia uomo, donna oppure un criceto. Perché mi alzi quella persona deve meritarselo e francamente ho incontrato troppi "buchi di culo" di qualsiasi sesso ed età da considerarli meritevoli a prescindere. Tutti travestiti da angeli ma in effetti solo dei piccoli dei ai quali tutto è dovuto. Le persone dialogano, gli dei pretendono e non discutono.

In questo paese le donne sono spesso in competizione tra di loro. Incapaci di fare squadra, di voler bene al mondo così come lo vogliono per se stesse. Le donne qua sono egoiste e presuntuose. Pretendono poi (forse), concedono. Si è vero, sono anche l'oggetto di attenzioni indecenti e abusatorie ma anche i ragazzi lo sono. Penso ai casi di pedofilia che ogni tanto saltano fuori in ambiente clericale. Quelli non hanno diritto di niente? Con loro bisogna rimanere seduti?
Alle volte penso davvero che sarebbe una bella esperienza per tutti fare del sesso gay alla giusta età ed imparare che la competizione è solo con noi stessi nel crescere e fare meglio e chi cresce da, inevitabilmente di più se è "umano". L'amico non ti tradisce, la donna si. La donna spesso tradisce pure l'amica se la vede come competizione. E' un mio modo di pensare direte. No, è così. Ogni donna è su un piedistallo e da li ti guarda. L'essere sullo stesso piano qui raro come i cani gialli a pallini blu. Leggetevelo questo articolo su Weinstein. http://www.corriere.it "Ma qualcosa sapevamo. Ma che avremmo dovuto fare? A chi avremmo dovuto dirlo? Harvey aveva la stampa in pugno. Avremmo dovuto chiamare la polizia? Per dire cosa. Le vittime hanno scelto di non parlare ma se ne avessero parlato con i loro agenti gli avrebbero consigliato di tacere.
...
Era glorioso, tutto. Che sarà mai se era un po’ prepotente con qualche giovane modella? Perché avremmo dovuto noi fermare il gioco? La gallina dalle uova d’oro non capita molte volte nella vita di un uomo. Ci servivano le uova. Okay, forse non ci servivano ma ci piacevano davvero davvero molto".
A casa mia sei complice, ti ha fatto comodo e fino a che è andata così, tutti muti. Poi si parla, senza prove evidenti solo la forza della massa e non importa se quella ha più o meno ragione, basta cantare in coro e vedrete che una bugia diventa infamia reale. Si mettono delle microspie, ci si rivolge alla polizia, ad un investigatore privato invece di andare ai cenoni, sulle isole caraibiche o sul tappeto rosso circondate da fotografi. Non posso, davvero non posso pensare che qualcuna di loro sia migliore di lui ma è un'opinione personale e del tutto opinabile.

“Il fatto che l'uomo sappia distinguere il giusto dallo sbagliato prova la sua superiorità intellettuale sulle altre creature; ma il fatto che egli possa agire in modo sbagliato prova la sua inferiorità morale rispetto a qualsiasi creatura che non può farlo.” Mark Twain

Namasté.

mercoledì 22 novembre 2017

Ehhhhhhhhh!!!!


Tizia mi chiama e mi chiede: ma sei incazzato con qualcuno/a?
No, rispondo, sto ridendo come un matto.
E allora quel post sul Tummo?


E' un post, non l'avete capito? Si leggono dei fanculi? E allora???
Insomma c'è un'intera nazione che sfancula in mondo in modo poetico e se lo faccio io succede il finimondo? Dai!!!!
Intanto il mio capo anni fa mi fece un calendario con un fanculo per i feriali e due per i festivi. Tanto per capirsi. E poi non avete capito il senso sul Tummo? Sinceramente pensavo fosse peggio il Dokkodo ma boh, si vede che son fatto male o mi spiego male, non so.
Il Tummo è un cambio di idea. E' evolvere la testa e non si tratta di una cosa fantasiosa, di leggende o cose così. E' una manifestazione SCIENTIFICAMENTE PROVATA compris?
Più volentieri di parlare di esperienze extracorporee nella meditazione, ho preferito parlare di questo. Si, si provano anche quelle si. E' proprio per questo che non mi interessano le acculturate o il colore o quello che pregano o parlano. MI interessa la ricettività, La capacità di mettersi in gioco. Di mettere in discussione le loro ferree opinioni e non si tratta di condizionamento mentale no. E' solo imparare. Anche io imparo è. Ogni nuovo incontro è una nuova via, affascinante, unica, speciale. E' uno stato mentale non uno stato fisico. E' l'atteggiamento che cerco, non cosa fai a letto o cosa non fai. L'atteggiamento giusto, porta a rapide evoluzioni. L'atteggiamento sbagliato a quello di cui sotto. Semplicissimo. :)




  

  

giovedì 16 novembre 2017

Tummo e fuori dalla massa

Adesso uno dice ma perché alla fine spesso sono argomenti molto simili? Perché è dal centro di ogni ruota che partono i suoi raggi. Tutti nascono da li, arrivano alla fine della ruota tornando indietro e così via.

Bon, una volta è un caso, due volte è un caso, tre volte non è più un caso e 20, 30, 50 volte è una costante educativa. Quanto cazzo mi sei comodo/a? E da li tutto il resto.
C'è quindi una massa informe che valuta una relazione da quanto riesce a tenere il proprio culo piantato su una poltrona o su un letto.
La prima volta che arrivammo a Los Angeles comprammo una cartina. Arrivammo da nord, Disneyland era dall'altra parte, opposta a Santa Monica. Due ore e mezzo di autostrada, 240 km.

Il giorno dopo voglio assolutamente andare a vedere il Ranch La Brea dove adesso c'è il museo. Voglio davvero vedere le tigri con i denti a sciabola, i mastodonti, qualche orso e pure qualche dinosauro. L'altro ovviamente è entusiasta dopo che gli ho spiegato ma non sapeva assolutamente nulla dei laghi di catrame a LA. Guardiamo la strada e siamo su una street e questa diavolo di street non c'è sulla cartina!!! Così ci fermiamo e riguardiamo bene ma ci sono solo i Boulevard (le trade più grandi), le Avenue, quelle intermedie e le sreet no! O stampavano una carta grande quanto una macchina oppure la scala era molto grande così che si vedeva solo 1/5 delle strade presenti. Entrammo sul Boulevard e non mi ricordo che numero cercavamo per capire dove diavolo fossimo e all'angolo c'è un 22000 e qualcosa. Aiuto! Beh, il museo è l 5801 di Wilshire Blvd. Compris? Com'era il colmo della stanchezza? Ah, ecco, prendere una moglie incinta per la fatica di scoparla. Psss, vibratori li vendono nei sexy shop e fintanto che non becco una che lo capisce e che esce dalla massa, da qua non si passa, compris? Che da questo lato le idiote vado a prenderle negli ospedali psichiatrici non qui.


Mushin, mushin, mushin.. cosa fà il mushin, cosa fa la meditazione? Ecco un esempio pratico. Tra i monaci del Tibet, viene praticata una meditazione particolare chiamata "Tummo" che significa fuoco interiore. Questi qua si spogliano, si coprono il corpo con un panno bagnato e meditano. La temperatura della pelle sale anche di otto gradi ed il panno letteralmente si asciuga producendo vapore mentre la temperatura interna rimane costante. Non è magia, non è una mattonata, non è fantascienza, è potere della mente. Il prof Herbert Benson della Harvard Medical School che ha studiato il fenomeno, deduce che per arrivare a tale risultato si arrivi anche ad una modifica genetica anche se "parziale". Credo sia come inserire un booster in grado di far produrre al corpo tali cambiamenti. La meditazione svuotanto la testa e con le pratiche appropriate, ti cambia la vita in diversi modi ma soprattutto fa si che la "TUA" personalità esca da quella che è la massa e che tanto vi fa incazzare quando vi viene detto: Siete tutte uguali. Per certi lati lo siete e francamente è davvero penoso.
Namasté 


mercoledì 15 novembre 2017

Relazioni umane

"Più passa il tempo più gli studenti italiani scoprono di essere affetti da un qualche disturbo dell’apprendimento. Basti pensare che le diagnosi di discalculia, dislessia o deficit dell’attenzione sono addirittura quintuplicate negli ultimi sei anni. Fioccano quindi i certificati medici, le visite specialistiche e in molti casi si arriva persino alla somministrazione di farmaci.
Tuttavia, un noto pedagogista ha affermato nel suo ultimo libro che la più gran parte dei “problemi” di cui soffrirebbero gli alunni delle scuole italiane - come, ad esempio, l’iperattività o i disturbi dell’attenzione - sarebbero, in realtà, “difficoltà naturali della crescita”. Insomma, non è vero che i bambini sono improvvisamente diventati tutti “speciali” e bisognosi di un particolare “sostegno”, ma la nostra società starebbe “sostituendo la psichiatria all’educazione”.
Se solo penso che ai nostri tempi bastavano due scappellotti ben dati e ti passavano tutti i deficit dell'attenzione del mondo!
Abbiamo non mai di queste cose avuto bisogno? Ma cresciuti benissimo mi sembra.
Siamo.
SPIEGAZIONE DEL POST
La prima parte cita testualmente le parole di Daniele Novara - uno dei massimi esperti in materia. Mi dispiace apprendere che la sua autorevole opinione offenda qualcuno. La seconda parte è invece una battuta che ironizza sui luoghi comuni e quindi - dal mio punto di vista - solidarizza con tutte le persone che soffrono davvero di questi problemi. Per qualsiasi chiarimento ulteriore potete passare a trovarmi durante l’orario di ricevimento.

Uno. La psichiatria non è una scienza esatta ed in fondo tutta la scienza è così. Però della stessa cosa si possono avere pareri diametralmente opposti mentre ad esempio, un analisi di un DNA è certo. Vero è che vi possono essere corrispondenze dello stesso DNA anche al di fuori di gemelli monozigoti ma rimane il quanto. Così quest'articolo rivela qualcosa che mi pare non sia stato colto.
In prima analisi l'incapacità dei genitori di dare una sana educazione o di non considerarsi adeguati a ciò. La mancanza di autorità (lo scappellotto), in grado di "imporre" o meglio, di far pervenire il messaggio educativo ai figli. In seconda analisi, la possibile e reale manifestazione di questi fenomeni.

C'è inoltre un dato non "reale" perché francamente non mi ricordo dove venne prelevato ma ricordo chi me lo fornì (per cause di forza maggiore, non posso proprio andare a richiedere), di cui mi si parlava di una incapacità a livello universitario, di molti studenti di confrontarsi con le problematiche, di avere scarse capacità di analisi e di collegare le diverse materie ad un un unico problema. Parlo di agraria per non  coinvolegere altro.
Abbiamo un terreno, bisogna lavorarlo e metterlo a frutto.
Primo punto: dov'è questo terreno da un punto di vista geografico?
Com'è orientato?
Che tipo di climatologia ha quella zona ed in particolare quel terreno? Macroclima e microclima.


Che tipo granulometria ha quel terreno? Da che tipo di suolo è composto.
E' un terreno basico, neutro o acido?
C'è della sostanza organica?
In che luogo è e che inclinazione ha? Es. Pianura, collina, montagna, gradi di inclinazione.
Che tipo di piante vogliamo mettere a dimora in quel terreno e che si adattano al suolo ed al clima?
Vi sono dei parassiti micotici, batteriologici o entomofili o ancora, vi è della fauna locale che può danneggiare la produzione che vorremmo iniziare?
Mi fermo qui per non risultare noioso ma rimane il quanto. Si tratta di diverse materie che compongono la comprensione e la risoluzione del problema. Agronomia, coltivazioni, chimica, meteorologia, geologia e formazione del terreno agrario, ect. ect..
Ecco, è come se ognuna di queste materie fosse una branca a se stante e che non vi fosse mentalmente la capacità di collegare il quanto. E' possibile di sicuro passare una serie di esami per singole materie e pure di ottenere dei bei voti ma alla fine con una laurea di 110, non aver capito una benché minima minchia.


Quindi cosa è una relazione tra due persone in sostanza?
"..la motivazione può essere data dal ricercare una persona che possa trovarsi in sintonia rispetto alle menti ed al pensare della vita quotidiana o idealizzata ma anche nel dare e ricevere semplici attenzioni, nel prendersi cura dell’altro, nell’essere attento all’altro come modo di scambiarsi piccoli aiuti reciproci e sentire, sperimentare la presenza dell’altro e la presenza di se stessi per l’altro. Qualcosa di diverso rispetto alla relazione con l’altro dello stesso sesso che si riduce a volte nel semplice vedersi, incontrarsi parlarsi, ma limitarsi all’essenziale, al formale, al non dire tutto, al non scoprirsi. L’incontro di un uomo con la donna è una ricerca di scoperte di un altro mondo, altre visioni, altri modi di fare, altri corpi. È un confondersi con l’altro ma restando se stessi, è un percepire l’altro, è un prendere dall’altro ma allo stesso tempo è anche farsi scoprire, dare all’altro proprie conoscenze, propri punti di vista."  http://www.italiasalute.it



Ecco, questa è la base di ogni singola relazione di qualsiasi essa si tratti e che conduca al letto. Se non capisci chi hai davanti, è letteralmente impossibile riuscire a dare piacere (quello a cui l'altro aspira per sentirsi felice e, nella fattispecie, pure godere).
Vogliamo analizzare il problema da un punto di vista biologico? Bene, il genoma umano, l'ho già detto, è di circa 23000 coppie di geni. Il più complesso animale che si conosca è, mi pare una specie di medusa che non capisce un cazzo e che ne ha circa 450000 di queste coppie. Il che significa che nella specie umana, piccoli cambiamenti danno grandi differenze e rende ogni persona decisamente unica e rara da incontrare anche come partner ideale.
Ciò che forma il carattere poi, è determinato dall'educazione ricevuta, dal tipo di genitori che si hanno, da come si socializza ed il tutto completa l'opera. Detto questo allo stesso problema due persone geneticamente diverse, probabilmente reagiranno in modo diverso alla stessa problematica sociale. C'è chi davanti ad un abuso si indegna e chi no. C'è chi dice che deve fare qualcosa e chi invece se ne sbatte.
Quando scegliete una persona dalla comodità, non vi tirate la zappa sui piedi ma chiedete al primo TIR che passa di passarvi di sopra e far pure retromarcia. Questo è un drammatico fatto incontestabile come il DNA. Vero è che situazioni oggettive possono per forza far soprassedere ad una distanza anche ridotta ma prima di valutare il tutto, la prima domanda da porsi è: possiamo incontrarci e seguitare a farlo?
Che sia brutto/a o bello/a o quel che volete, che si riveli un/a emerito/a coglione/a, poco importa. Se non ci si può vedere, inutile andare avanti anche con le presentazioni.
Ecco, poi tutto il resto qualsiasi esso sia.
Diventa quantomai idiota sentirsi dire oggi che non ci sono problemi a vedersi e rivedersi se lei arriva da "nosodovecazzosto" a qui e il giorno dopo o la sera stessa che il luogo "nosodovecazzosto" sia talmente lontano da non permettersi di spostarsi. Poi c'è l'idea di averne trovato "un/a" vicino vi faccia pensare che si tratti di una "facilitazione". Che mi frega, insomma, ho tizio/a qui accanto di rompermi le scatole con un/a di "nosodovecazzosto". Ebbene, è esattamente il chiedere al secondo TIR di finire l'opera o di passar sopra ai pezzi interi ancora restanti. Poi magari scassate pure i maroni con l'unicità o che poi non vi sentite realizzati/e. Il terzo TIR casomai passaste di qui per sbaglio, lo guido io.  :)))))
Concludo che mi auguro che vi riesca di collegare le diverse cose che ho esposto e che raggruppo in un nuovo ashtag, Relazioni umane.
Namasté

lunedì 13 novembre 2017

In fondo è solo semplicità e purezza.

In fondo è tutto così semplice. Non importa se uno/a è alto/a, basso/a, magro/a, rotondo/a, atletico/a bello/a o brutto/a. L'importante è che ci sia intesa e piacere di stare assieme. Per dirla papale, papale, che al solo pensiero di lei a lui gli tiri il cazzo, che a lei pulsi la fica e che entrambi possano trovare soddisfazione. Basta e avanza per avere una storia SM. Non c'è niente altro qualunque cosa si faccia nel pratico che fa parte dell'intesa quando ci si conosce.

Quando trovi qualcun/a con cui ti trovi, non è saggio né logico, né intelligente, né pratico e neppure conveniente, farselo/a scappare. Però c'è la distanza. Inutile stare a chiacchierare con persone con cui non ci si incontrerà MAI. Manco avere nessuna nozione di geografia, di orario di treni e toh, pure di possibilità per andare a far chiacchiere intime con gente che proprio non potrete mai vedere nemmeno per un caffè. Le cose non cambiano ma le persone si ed invecchiando cercano le comodità ed è più facile a discapito di intesa e qualcos'altro, cercare qualcuno vicino. Quindi l'idea del "ho trovato qualcuno/a con qui apparentemente ho una bellissima intesa e vado a vedere", viene saltata di pari passo.

Il un rapporto SM non è corrotto da giramenti di palle della vita, da bollette, lavoro, figli e ogni possibile cazzo che ci vogliate mettere dentro. Ogni discorso dovrebbe a seconda dell'onestà e della lealtà individuale, essere puro, quindi disinteressato. Non vi sono interessi materiali in gioco, ci si vede quando è possibile, quando si ha voglia, quando ci si manca.


Preso atto di questo, è una specie di bolla all'interno della vita in cui molto è quasi perfetto. E' sintesi e sostanza, praticamente essenza di ogni rapporto. Non importa se ci si lega o si va a fare una passeggiata.

Detto questo, mi viene così spontaneo da chiedere il perché siete nella maggior parte dei casi, così idioti da riuscire a rovinare anche questo. Ci vuole coraggio e una grande capacità autodistruttiva. Ho scritto poco e ho detto molto. Grazie per l'attenzione.

martedì 7 novembre 2017

Meglio soli che male accompagnati. Dokkodo.

Nelle arti marziali, soprattutto nel karate shotokan, vi è sempre uno stato di rilassamento mentale e fisico. E’ tutto molto fluido, naturale, senza “sforzo”. In un attimo bam, viene portato il colpo o una serie ci colpi come un’esplosione e l’avversario se fatto bene, nella teoria muore. Come già detto più volte arrivare a questo stato non è solo una parte fisica ma anche una parte mentale. Liberare la mente, Mushin, assorbire il tutto con una visione d’insieme, quasi di distacco. Magari fare una finta e portare il colpo decisivo con la filosofia dell’ikken issatsu  (一拳必殺?) “è un termine comune nella scuola di karate tradizionale che tenta di definire l'efficienza cFomplessiva delle tecniche per colpire, che significa "battere un colpo solo". Questo, tuttavia, non significa che qualsiasi scontro deve essere risolto con l'uso di un colpo solo, ma significa che il karateka dovrebbe avere il coraggio di risolvere rapidamente lo scontro, dovrebbe essere cioè talmente concentrato da rendere mortale o quasi qualsiasi suo colpo”. Fonte wikipedia. E così non vi dovrebbe venire in mente che sono uno psicopatico omicida, sperem!   ). Avete mai visto gente morta dopo una lezione di karate? No , pare ovvio ma se la preparazione è stata fatta nel modo giusto, una volta che non deciderete di fermare quel colpo, l’avversario cadrà. Questa è una delle ragioni che spesso ci fa stare lontani dalle risse o robe del genere. Sappiamo e ci viene istintivo dopo qualche anno di studio di portare quel colpo fatale e per non farlo si evita. Non si sa mai cosa può succedere. Resta comunque un fatto compiuto che la calma e la dolcezza e la meditazione, non sono sempre sintomo di essere flaccidi ed indecisi. Passare mentalmente dalla calma, al colpo portato magari dove si può affondare per farlo sentire e tornare alla calma assoluta mentre l’altro è per terra che cerca aria, è una cosa del tutto normale. Calma e tempesta, questo è lo stato. Un interruttore mentale. Rilassamento -> visione dell’avversario -> decisione sul colpo -> portare i colpo -> l’avversario cade -> rilassamento.
Di seguito i 21 principi del Dōkkōdō, la via del camminare da solo, di Myamoto Musashi. Quattro precetti aggiunti una settimana prima della sua morte, gli altri elencati tutti nel “Gorin no sho”, il libro dai cinque anelli. Cosa sono i cinque anelli? No, non le olimpiadi: Terra, Acqua, Fuoco, Vento, Vuoto. Vuoto, vuoto, vuoto… Vuoto ovunque. Il vuoto è qualcosa da riempire nell’anima non da robe. Non si possono togliere le viscere e sostituirle con altre cose di possesso. Si può vuotare la testa e riempirla di altro. Rimane il fatto che se in quella testa c’è qualcosa di sbagliato, sarà difficile metterci dentro qualcosa di giusto. Come scrisse Einstein e di cui qualcun/a se n’è fatto/a spesso faro, “La mente che riesce ad allargarsi non torna mai alla dimensione precedente ma... la mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre.” Strano, questo E’ zazen ;)

E’ quasi scontato che ogni mente piena di odio, di rancore, di prevaricazione, di competizione può solo aprirsi in due modi: il primo è quello di aggiungere altri modi di odiare, di portare rancore, di prevaricare, di competere, etc., ect., oppure il secondo, ed è quello di dimenticarsi quello che c’è dentro ed istruirla in un altro modo. Qual’è secondo voi il vuoto da fare? ;)
Vi presento quindi la teoria della felicità di Albert Einstein, battuta all’asta per $1, 36m appena ieri: “Una vita calma e modesta porta più felicità rispetto alla ricerca del successo combinata con la costante inquietudine.”

Appunto: 
  1. Accettate tutto nel modo in cui esso è.
  2. Non cercate il piacere in sé e per sé.
  3. In nessun caso dipendete da una parziale sensazione.
  4. Pensate leggermente di voi e profondamente del mondo.
  5. Siatene staccati dal desiderio per tutta la durata della vostra vita.
  6. Non rammaricatevi di ciò che avete fatto.
  7. Non siate gelosi.
  8. Non fatevi rattristare da una separazione.
  9. Il risentimento ed il rimpianto non sono mai appropriati né per se stessi né per gli altri.
  10. Non lasciatevi guidare da un sentimento di amore o di lussuria.
  11. In tutte le cose non abbiate preferenze.
  12. Siate indifferenti a dove vivete.
  13. Non ricercate il gusto della buona cucina.
  14. Non mantenete il possesso più di quanto sia necessario.
  15. Non agite seguendo le credenze comuni.
  16. Non collezionate armi né fate pratica con le armi al di là di ciò che è utile.
  17. Non temete la morte.
  18. Non cercate di possedere i beni o feudi in ragione della vostra vecchiaia.
  19. Rispettate il Buddha e gli dei senza contare sul loro aiuto.
  20. Si può abbandonare il proprio corpo, ma è necessario preservare l'onore.
  21. Mai smarrire la Via.


Pertanto.
  1. Cerchiamo l’essenza delle cose e quella va accettata. Non c’è modo di cambiare l’essenza delle cose ma solo il loro aspetto. Prendiamone atto.
  2. Il piacere deve essere accompagnato da altro, che non sia solo materialità. Un buon cibo ad esempio esalta il gusto ma il gusto esalta lo spirito. Senza l’ultima parte il piacere è niente.
  3. Come dico spesso, le sensazioni o  sono intere o non lo sono. Non si può amare a metà, non si può sognare a metà, non si può sentire a metà. Se lo fate, qualcosa non quadra.
  4. Siamo piccoli, il giochino del “vincitore prende tutto”, non funziona. Va per un po’ poi ci sgamano e sono cazzi amari. Il non c’è nessun vincitore, solo noi, piccoli ed il mondo a cui dobbiamo rispetto.
  5. Il desidero spinge ma il desiderio non può condizionarci. Non siamo schiavi di niente.
  6. Quello che avete fatto, è fatto. Fine, punto. Però se avete sbagliato, rimediate.
  7. Non siate gelosi, come al punto 5.
  8. Le cose finiscono. Le separazioni ci sono. Il punto è sempre il come.
  9. La lealtà è altro. Il risentimento qua è un concetto diverso. Myamoto, girò il Giappone in cerca di qualcuno che vincesse un duello con lui alla spada. Insomma, alla ricerca di qualcuno in grado di ucciderlo. Il samurai è già morto per certi versi. Vendetta è un concetto che in quel Giappone funzionava bene. Vendetta = fare giustizia non vendetta a casaccio.
  10. Fate in modo che non vi accechi.
  11. Provate tutto, senza paura.
  12. La vostra casa è dove è il cuore, non dove ci sono quattro mura.
  13. Non diventate schiavi del buon cibo.
  14. Noi non possediamo cose. Possediamo anime o meglio, la nostra. Il resto va  e viene.
  15. Le credenze comuni sono sbagliate perché condizionate dalle credenze.
  16. Tenete quello che serve e che funziona meglio, il resto può andarsene e venire.
  17. La morte è un passaggio, temerla è solo vivere schiavi della paura.
  18. Non vi rende più grandi, vi rende solo più in vista. Più vuoti siete, più vi vedranno.
  19. Il rispetto a prescindere. Buddha, non ci ha fatto niente di male, le persone spesso si. 
  20. L’onore è anche memoria. Si vero, ci ricordiamo di psicopatici negativi per esempio a ciò che non si ha da fare e le persone positive come esempio per quello che si dovrebbe fare. Disonore o onore, da quale parte state?
  21.  Molti la conoscono, pochi la  percorrono.

Così ho deciso di complicare il mushin. Vero, l’esempio del vaso è come dire, il basilare e lo scontato. Proviamo un po’ a metterci un cucciolo di animale. Un cane, un gatto o quello che vi pare purché abbia un impatto forte sulla vostra vita quotidiana. Il vaso si butta via, il cucciolo che ha bisogno di poppate, e di cure no. Visto  che non si può poggiare il cucciolo come il vaso, è un esercizio che va fatto dopo. A cosa serve?

Secondo uno studio pubblicato sullo scientific american e dietro alcuni pareri più o meno scientifici (1, 2, 3, 4), zazen  ha degli effetti positivi su chi è vuoto come una zucca. Oddio, mi fa pensare di doverlo mettere obbligatorio visto il nr delle zucche ma non ne ho la possibilità. Migliora comunque la personale capacità di analisi. Il rifiuto di un cucciolo da “salvare” è un buon interruttore per capire se c’è qualcosa che non va nella nostra testa. Come un dire, un test per noi stessi. Vediamoci per quello che siamo. Cerchiamo di migliorarci. C’è inoltre una roba che è collegata anche a questo. Il video che vi propongo era in chiave Rugby, poi non pubblicato. Il valore dell’esperienza. Passare attraverso qualcosa alle volte è molto pesante. Ognuno ha le sue problematiche, lo sappiamo. Ognuno le sue esperienze e questa è la vita. Però, mi è capitato spesso e leggo tutt’ora sul valore dell’esperienza per cui molte ragazzine semplicemente non sentono. Hanno le loro idee e questo basta ma non funziona. Non si impara.

Ora il quanto non significa che tizio anziano ed esperto abbia sempre ragione. E’ un po’ come il sopra, ascolto -> valuto da che pulpito arriva -> affronto una possibile discussione con mente aperta -> eventualmente provo -> cambio la mia opinione. Evidente pure in questo blog, che i primi scritti erano altro. Adesso mi rendo conto che la parte più rischiosa non è quella di prendere una vergata o di trovarsi in una situazione poco piacevole. In genere gli appuntamenti ci si danno in luoghi pubblici, in camere o appartamenti e quindi se succede un qualche casino fisico, basta urlare e la certezza che il o la tipa, non la faranno franca. E’ un buon freno. La parte peggiore sono i danni all’interiorità. 
Ieri qualcuna mi dice che ce l’ho con il mondo. Assolutamente falso. Ripeto il concetto, non ce l’ho con nessuno ma l’esperienza mi ha insegnato che è meglio prendere il tutto con le dovute molle soprattutto sulle parole non seguite dai fatti da quelli che ho davanti. Non ci sono più cambiali in bianco.

Mi è stato insegnato che quando siamo amici, si cammina assieme anche a distanza. Mi è stato insegnato che se il tuo amico è nella merda più profonda, tu ti fai in quattro per tirarlo fuori. Mi è stato insegnato che ad un amico si danno i migliori consigli che si hanno a disposizione ma poi sta a lui seguirli. Sono le sue mutande, non le nostre. Mi è stato insegnato che se è un amico si sta sempre dalla sua parte anche se sbaglia ma dipende che sbaglio fa ed è strano ma parecchio strano.

C'è stata gente che stava qua ad un tiro di schioppo e che dopo anni di essere passata di qui, non si è fermata manco per un caffè o un the o un cappuccino. Però eri il miglior amico.
Ci sono stati e ci sono amici che non si preoccupano mai di chiederti per come stai. Perché in genere da cosa pubblichi, si legge uno stato emotivo.
Ci sono amici che si reputano così preziosi che ti parlano dall'alto in basso, alle volte pure in latino.
Ci sono amici che raccontano solo la loro storia ed ovviamente hanno sempre ragione perché così l'espongono.
Ci sono "amici" ma così "amici" che quando uno/a gli fa del male, non si alzano mai dicendo: E' lui/ei il mio amico, lascialo stare o te la vedi con me.
Ci sono "amici" che non non si sporcano perché loro sono diversi, superiori anche all'amicizia ma quando hanno bisogno che qualcuno si sporchi per loro, ti pongono il problema contando su ti comporti per vedere un risultato.
Ci sono stati "amici" che avevano cominciato a drogarsi e che a dire loro, se non c'eri tu, chissà dove sarei finito e poi sono spariti.
Ci sono "amici" che non hanno soldi per venire a trovarsi ma hanno soldi per comprarsi le corde, il bambù, l'attrezzatura o un gatto ma poi si dimenticano di chiederti anche come stai. Qualcuno si dimentica pure dei loro figli.
Ci sono "amici" a cui esponi le tue ragioni o un'opinione su qualcosa e invece di apprezzare il contraddittorio, seguitano a dirti che non sono come te scoprendo l'acqua calda. Così si aspettano che tu gli risponda come piace a loro solo per sentirsi di aver ragione. Si sa, la ragione serve ad un cazzo, l'importante dovrebbe essere il riuscire a trovare soluzioni ma a quanto conta di più l'ego.

Il guaio di tutta sta roba è che sono gli atteggiamenti base di ogni "sano" narcisista. Si perché qualcuno crede che la "signora" X (che è solo il caso più clamoroso), mi avesse chiesto un mi dai una mano che non ci trovano? No. Lei come molti "amici" sapevano che ero bravo con questo coso e quando chiedi dove sta il problema e quell@ ti risponde che è cambiata la viabilità. Lo sa che tu andrai a vedere se sei sui navigatori, se hai una scheda G+ aziendale, se sei sulle mappe di bing, se il luogo è segnalato su entrambi i sistemi in modo che chiunque abbia il navigatore poi ci arrivi senza problemi (vuoi farti fare anche una pagina su Google My Business per la tua attività, la quale a meno di 150€ non ho visto nessuno che la propone tra chi la propone “di mestiere”), Così in tre ore tra il reperimento di dati e l'inserimento, il gioco è fatto. E questa è una cosa che posso raccontare perché le richieste illegali no. Ah il bordello di cui sopra tutto assieme costa diverse centinaia di euro.

Arrivai al punto che una tipa mi chiese di metterla a casa sua in una foto. In effetti poi lei era con un altro ma poté dimostrare di essere a casa. Saputo dopo. Si arriva a questo si e se gli dici che sei un po' stronza, ti manda pure a fanculo. Quindi no, non ce l'ho con il mondo ma con chiunque abbia questo genere di atteggiamenti che non voglio nella mia vita è sufficientemente chiaro?
Ah, ci fu un'altra tipa che un giorno scrisse un pezzo sm fatto di molti trattini "..." senza usare la punteggiatura e si prese con uno "scrittore", noto master perché avevano scritto lo stesso prezzo. Mi chiese aiuto, sapete gli "amici". Così dopo l'apertura di un contraddittorio pubblico sul blog, parve evidente che era più un fatto di punteggiatura e troppa semplicità grammaticale a renderli simili. Mi misi d'accordo con questo "signore", di rimuovere tutto e lo feci ma lui no in vena di sputtanamento. Così se andate nel suo blog, ci trovate di sicuro ancora un bel pezzo che senza contesto, diventa semplicemente diffamazione. L' "amica", in vena di cazzate che stava con un master ma che era invece un crossdresser sottomesso, scoperto l'arcano, spari dalla vista. Così dal fratellino dammi una mano, allo sparire fu uno sputo.

C'è stato chi, dopo il casino, si è trovato davanti qualche "conto" dell'azienda introvabile sopracitata e nonostante che la conoscesse (anche se per telefono), l'unica cosa che ha fatto è stato quella di informarmi del quanto. Sai ho le sue...xxx E allora che ci fai, gli telefoni per dirle io con te non voglio niente a che fare? Difendo il mio amico? Trovati un'altro che faccia questa roba per te? Qualsiasi cosa che poi come si vede, le parole costano un cazzo, è che sono i gesti alla fine che fanno la differenza.
Poi c'è quella che voleva lo psicologo, quella che da vegana si pappava da slave la ciccia, ma la propoli no, fa venire i denti neri. Ma da dove cavolo escono ste botte? Ah beh, dimenticavo. Ho un master, anzi no e domattina un altro. Li vendono in tre per due al supermercato o nei negozi di fiori che sono pure profumati. Timo, lavanda, loto, pino silvestre e pure il sandalo che per peccato non è quello di legno che va sotto i piedi che scagliato funziona benissimo.
Sembro arrabbiato? No, non lo sono. C'è quell'altra che ti tocca scoparla per qualche ora per farla venire ed è convinta che o tutto e subito o nulla. Beh, il problema non è nella fica è nella testa e pure nel culo che è stretto però ci passano 4 dita delle mie zampe. Ragà, oooooooooohhh ragà ma che è sta roba il baraccone del circo o qui fa buca e capitano solo a me?

"Ma uno normale che mi scrive cose normali no?" Scrive un'amica dom di vecchia data. Ci aggiungo anche che faccia cose normali.

Le metti in contraddizione e si, il denominatore comune è SEMPRE che tra quello che si dice e quello che è, passa per una linea retta che interseca il nord ed il sud ma testa e gesti vanno in direzioni opposte.
Mi sono stancato della gente che si presenta per come non è ma solo per come gli piacerebbe che fosse. Non ce l'ho con nessuno e lo riscrivo. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede ma pure io per la miseria, di circondarmi da persone che non siano così. Gli dici di prendere un plug, dilatazione 3,5-4,5 cm. Vedi tu ma nel mezzo ci sta bene. E' troppo grosso, mi slargo! Sveglia, sveglia, sveglissima. Mettetevelo nel culo dopo averci preso il cazzo per una mezz'ora per vedere come passa liscio. Però così si evitano rischi di strappi riparabili solo con la chirurgia e non gliene fotte una beata minchia chi ascoltare. Non vi ci vuole un master, vi ci vuole uno che vi aduli, un narcisista appunto. Che vi scopi come gli pare e quando si è rotto il cazzo, ciao. Poi o diventate come lui oppure son lacrime ma seguitate sulla stessa strada. Cosa diavolo scrissi una volta? Dietro un nonmiricordocosa, c'è solo un altro nomiricordocosa. Gli stessi errori, la stessa fine. Punto.

Nella vita non so quante donne ho incontrato che hanno subito violenza, che sono dovute venire a patti con qualche porco e oggi che si legge su tutti i giornali e sulle notizie in rete gli scandali di questa roba, mi viene ancora di più il voltastomaco. Il denominatore comune è sempre stato che poi è difficile credere che non tutti gli uomini siano così e fai di tutto per farglielo capire ma è un'idea che non passa. Ecco, con questi figli di puttana è la stessa roba. Non siete uguali ma alla fine si perché il pericolo è raro che arrivi mentre cammini per strada. Arriva da persone di casa, da gente che non ti aspetteresti mai e ti senti tradit@ e sporc@ di un lerciume che non se ne va.
Avevo cominciato scherzandoci così, come nel primo film considerando il fatto che fossero poche le persone del genere e mi son dovuto ricredere.



E invece alla fine è questo e quasi solo questo. Sono pochi quelli che capiscono. Sono quegli idioti che si picchiano per avere l'ultimo modello di Iphone davanti ad un negozio. Sono quelli che alla mia epoca andavano in giro con i vestiti firmati. I "giusti" li chiamavamo. Tolto il vestito non rimaneva niente. Adesso vivono di telefonia, di maschere, di ipocrisia e di falsità tanto nessuno gli fa un cazzo.



E sono di nuovo agli "amici". Qualcuno da di matto alle volte e sale su un furgone e se ne va in giro ad arrotare persone. E beh, amico un cazzo soprattutto se è cosciente di quello che fa soprattutto non se la merita nel caso. Domani potrebbe di sicuro arrotare me. Prima la mia salute, la prima regola del soccorso, poi il resto. Può capitare che soccorrendo qualcuno ci rimetti la pelle ma anche questo è parte del “gioco”. E invece il pulpito da cui proviene è leggermente strano dichiarando pure che legge sto cazzo di blog. Mai sentito chiamare e chiedere che cosa fosse successo, cosa potesse fare, come potrebbe aiutare. Ho sentito solo chiamare per raccontare di se. Che cosa me ne fotte di te in un momento in cui non mi fotte di me e non capisco cosa succede? Gli racconti qualcosa e ti interrompono con un sai anche io! Cambi argomento e ... pure io! E seguitano raccontandoti la loro storia in cui in quel momento non te ne fotte proprio nulla e appena finito il discorso ti tacciano pure di egocentrismo. Il/la prossima l@ registro, ocio!

Dice che la testa non è preparata al tradimento di qualcuno che ami. Semplicemente non se lo aspetta. Ribadisco il concetto che non è una giustificazione ma uno stato ma spiega a me perché mi sono comportato così. C’è qualcuno che per molto meno c’è rimasto male e pure parecchio. Io che ero li e non capivo per quale ragione si fosse passati dal tutto al non esistere. A non avere manco spiegazioni. Io che non avevo guardato troppo bene e va a finire che visto che il fenomeno lo conoscevo, non pensavo minimamente che fosse “lei” così, una donna così cattiva ed infima che mi dicono che sono peggiori degli uomini. Forse è vero o per lo meno mi devo fidare. Ho visto gli effetti di una che dietro alle false promesse di un fiore lercio, si mise la canna del fucile in bocca e in una frazione di secondo il suo cervello era spappolato per mezza casa. Non sono incriminabili questi qua e seguitano a fare il bello ed il cattivo tempo fino a che qualcuno non dirà basta.

Di lei ho pensato che fosse stata ricattata, ho pensato di tutto di più e non era altro che il balocco buttato via. Che stupido mi son detto ma non è da stupidi trattare il prossimo da persona viva, che ama, che sente e non un ladro sempre in competizione per dimostrare a se stessa quanto è furba. Non è da deboli sentire è il niente in non sentire.
Dissonanza cognitiva: “…la vittima si trova di fronte a due cognizioni dissonanti: la prima sarebbe quest’apparenza di “brava persona, bella relazione, di una persona che mi ama, di persona amante, sexy, con cui posso avere un’intimità”, mentre dall’altro lato ci sono una serie di fatti e comportamenti completamente diversi che la porta a pensare: “Il mio partner mi inganna, non mi ama, mi maltratta, mi manipola, mi tradisce, flirta con altri, fa triangolazione”, ecc..
La dissonanza cognitiva dura anche dopo la fine della relazione con lo psicopatico o la psicopatica, perché spesso, dopo la rottura, la fase di abbandono, la vittima resta sottomessa a questo doppio vincolo psicopatico: da un lato le dichiarazioni d’amore e i ricordi positivi della fase d’idealizzazione, e dall’altro tutto quello che ha subìto durante la fase di disgusto, nella quale è stata sistematicamente trattata con disgusto, disprezzata, umiliata, abusata. Pertanto non sa a cosa attenersi, nemmeno con i ricordi: non sa se pensare che tutto quel che ha vissuto col suo psicopatico personale in quella relazione sia stato vero, e per tanto affrontare un lutto per la perdita di una persona meravigliosa che non è più nella sua vita, o se deve finalmente rallegrarsi per essere infine uscita da una relazione tossica e nociva che non aveva visto fino all’ultimo.” 
Bugie, solo bugie per mantenere per lo meno quello che uno ha e non essere presa a calci nel culo dal mondo. Nessuno sano di mente, vuole a priori uno psicopatico attaccato ai suoi coglioni il cui unico scopo non è vivere ma rubare. Rubare dignità, sincerità, sentimenti, robe varie nel tentativo di dimostrare a se stesso quanto è più bravo.  Il mondo per loro è il loro campo di gioco in cui sognano di essere re e regine incontrastate. Sembrano fatti ccon lo stampo sbagliato. Non importa che vengano da Milano o da Reggio Calabria. Una volta raccontata una storia e un modus operandi,  li hai raccontati tutti. Incredibile ma è così. Leggi e dici “ma io non ti ho raccontato niente di me!” eppure è tutto li. Uguale a tutti gli altri. Quindi anche le menzogne. Beh, sempre per quello che mi riguarda, quando il loro campo di gioco interseca nel mio, diventa immediatamente il loro incubo peggiore. Un po’ come i 300 è. Fecero passare la voglia di conquistare e combattere a due milioni di persiani. Ecco. Finiranno i piedi si? Poi ci sono le mani e via così. Finiscono alla fine o girano alla larga. Morale: sta a attento a quale zampa pesti. Se è quella di un ranocchio probabilmente lo spappoli. Se pesti la zampa della solita tigre, probabilmente ti sbrana.

E poi mi viene detto che sono il portatore delle verità e mi dispiace ribadire che visto che in quella testolina vuota non ci entra più niente, che io di verità non ne ho nessuna. Non sono qua per competere al contrario di molti che seguitano ad esporre le loro prede e a fare le solite "porcate".
1982, una modella danese mi fece il filo per poi, in contrasto con i modi di pensare, decise di uscire con un mio amico. Come al solito non mi sono incazzato. Vuoi andare? Vai! E chi ti ferma. Non entro in competizione con qualcun altro. Non è una gara. Se tu pensi che tizio sia per te, esci con lui. Beh tornò dalle ferie. Mi piomba in casa e quasi mi salta addosso dicendo: avevi ragione! Ecco il caso i cui la ragione si da alla famosa famiglia e luca le rispose una roba del genere. Tardi, ci avevi a pensare prima. Sei una bella donna ma li mi fermo. Sei ancorata al tuo modo di vedere, se qualcuno ti dice qualcosa di diverso a quello che pensi, credi che sia tuo nemico o che non sia per te per poi contraddirti al primo momento comodo. Se ti fanno una cosa di merda oggi, te la rifanno domani, è caratteriale. Ah, dimenticavo. Non li volete i MDF ma quando ne trovate uno così poi non vi sta bene. Non ce l'avete solo voi. Di fica è pieno e strano a dirsi, alle volte sono più oneste quelle a pago e che chiamarle puttane è un onore, di quelle che fanno le signore e valgono meno di una pantegana con l'Alzhaimer.


Ho solo la mia esperienza di vita e punto e basta e non riduco l’amicizia ad un click di facebook.
Però l'esperienza è questo:


Non faccio storie in merito, non sono quello forte. Sono stanco di essere forte per voi e mi sono rotto troppe volte il culo per troppa gente. Basta e avanza. Volete la vostra sicurezza, volete il mondo più pulito e dove stare meglio? Beh, alzate il culo, datevi da fare e vedete quanto cazzo “costa”. Voi siete liberi di vivere la vostra vita come meglio credete. Non mi sogno manco lontanamente di imporre il mio punto di vista. Ci sono le mie cose qui e molti strumenti per approfondire da soli, per farvi un’opinione. Per provare a capire le cose. Adesso c’è il link ad un blog per imparare ad uscirne, a riconoscerli, a difendersi. Non capite me, leggete quello. Non capite me e il che ci sta per come scrivo ma se non comprendete manco l’altro allora o siete scemi o non volete capire o peggio, siete fatti della stessa pasta e capire significa ammettere di essere come loroEcco, vedete di rispettare me come cerco di fare con voi. Di cacca, per dio, nel mio giardino non ce ne portate più. Cammino da solo più volentieri.
La parte più bella della mia vita oramai è andata. Da qui in avanti è tutto in rapida e veloce discesa, natura docet. Non cercate di farmi chiudere in bellezza con un muoia Sansone e tutti i filistei. Tenete un atteggiamento umano e qui è sempre aperto qualsiasi religione voi preghiate, di qualsiasi colore sia la vostra pelle o che siate alte, basse, magre o rotonde, oppure andatevene a fanculo. Ecco :)
Ite, missa est. Namasté