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martedì 22 agosto 2017

Di sicuro (?)


Chissà perché mi è venuto in mente di guardare un po' indietro e fare bilanci o per lo meno un sunto di cosa e come son passato attraverso.

Mi era stato insegnato e l'ho sentito mio fin da subito che questo era qualcosa di diverso rispetto al letto tradizionale e che la fantasia potesse portare in una relazione un po' oltre il limite. La mia scoperta è cominciata da ragazzino quando rubavamo "Le Ore" per vedere le foto porno ed ogni tanto ne capitava qualcuna davvero strana. Mollette, un po' di pp, qualche sculaccione e degli abbigliamenti in pelle che erano diversi alla "normale" lingerie che si vedeva in giro. Quindi le domande erano semplici e per sapere che effetto facevano le mollette, bisognava metterle così come la cera e tutto il resto. Nessuno ti diceva niente. Semplicemente non c'era che il niente di reperibile oltre il quella rivista, il top. Così sono andato, passo-passo alla ricerca di un piacere diverso o per meglio dire libero. Non legato ai canoni standard dei dogmi e delle pretese della società in cui vivevo. Chi ha mai detto che non si deve scopare in quattro o che non si debba fare tutte quelle cose che la maggior parte della gente considerava aberranti? Che cosa provi quando qualcuno ti piscia in bocca e per saperlo lo fai e te lo fai fare. Ah già ma sono un dom, quelli non se le fanno fare ste cose e le fanno e agli altri e basta così in modo talmente palese da dimostrare che il "poveraccio" in questione non è un dom ma solo uno che ha una paura bestia e così si nasconde dietro la maschera che indossa con il frustino in mano. Semplicemente un castrato e vale anche per le "signore". Incapaci di darsi, pretendono sfogando sul prossimo tutti i loro sensi di inferiorità e di inadeguatezza.

La mente è (e deve rimanere), libera di essere e di fare quello che vuole senza vergogna, senza essere giudicati ma solo compresi, accettati, rispettati, vissuti. Così la domanda successiva è stata obbligatoriamente il dove deve finire questa libertà? Dov'è che la libertà diventa l'anarchia totale dove a lego è permesso di fare e disfare tutto senza responsabilità verso se stessi e gli altri?
E' vero, la gente impazzisce davanti all'eccitazione sessuale, non capisce più un cazzo e credo, fintanto che non sarò completamente rincretinito, di ricordarmi la faccia di quel tizio che mi chiedeva di comprargli un vibratore "per la moglie eh" mentre quasi aveva la bava alla bocca e gli occhi pregustavano la scena come se lui con quel vibratore non ci avrebbe mai avuto a che fare, nemmeno nel pensiero di comprarlo. Poveraccio.

Cos'è la sottomissione a "letto" nel SM? Di cosa parliamo alla fine? E' da tanto tempo che anche in questo blog cerco di darmi delle risposte non trovandone alcuna altrettanto valida.

Di sicuro nasce dalla volontarietà reciproca di vivere questo stile di vita e che a seconda di come si costruisce può anche essere molto pesante da sopportare e che scadrà poi per insopportabilità.

Di sicuro è attrazione alle pratiche e l'uni agli altri visto poi quello che ne consegue nella realizzazione pratica dei desideri nelle situazioni di vita reale.

Di sicuro non c'è una vera schiavizzazione, ma un adeguamento di qualcun@ a questo status e già ne aavevo parlato nel 2012 con I "Contratti bdsm la legalità, l'utilità tra verità e mistificazioni" ribadendo il fatto che si tratta non solo di una consensualità ma presuppone con forza che non sia manco una farsa o un adeguamento per divertirsi al momento, ma qualcosa di forte che spinga il bisogno di essere se stessi fino in fondo senza vergogna, né compromessi. La necessità di vivere la propria vita secondo le proprie aspirazioni nella ricerca di quello stato che sublima la felicità fino all'estasi.
Così nel mio "Tempo" andavano di "moda" due canzoni intramontabili, l'una legata a doppio filo all'altra e ve le metto entrambe. La seconda adesso la vedete pure dai cellulari avendo cambiato lo storage e mi auguro di farvi cosa gradita.


Sei tu quella? Ecco, allora io e te siamo "schiavi" di un amore strano, inusuale, forte e potente che ci rende "diversi" dalla massa ma unici nella sua singolarità.



Perché veramente dopo tutto quanto vissuto e ancora vivibile non ci può essere altro posto che questo. Nell'anima. Sempre che ne abbiate una :) .

Di sicuro queste sono pratiche e situazioni che fatte male o tradite nella fiducia possono anche procurare dei danni profondi se non irrimediabili a chi lo vive. L'attenzione ai dettagli è fondamentale ed il "tradimento" della fiducia è qualcosa che dovrebbe appartenere al "mondo comune" magari dei babbani e non qui, dove la "magia" è parte integrante di ogni singolo momento. "Tradire" qua non è solo il gesto di per se ma anche il "non aver capito niente", di portarsi dietro qualcosa in modo nascosto pensando di farla franca. Quasi contrabbandare situazioni e sentimenti sbagliati in un mondo dove ogni gesto, ogni momento dovrebbe essere quello giusto con la "pena" di rovinare davvero tutto in modo irreparabile, fisico e sentimentale. E' questo quello da fare da grandi, non il contrario.

Di sicuro lo status di schiav@ presuppone obbedienza e siccome qualcun@ l'ha già pubblicato senza citazione, ecco l'articolo originale. "Il fatto che la lingua greca esprima allo stesso modo, con la stessa forma verbale, con la stessa parola, sia “persuadersi” che “obbedire”, significa che per l’uomo greco, pagano, l’obbedienza è il gesto che va fatto quando tu ti sei persuaso della giustezza di quello che per obbedienza ti viene chiesto. Ma questa non è  obbedienza, è un obbedire a sé stessi.A quanto pare il concetto di "scegliersi" il maestro e seguirlo vale anche nella cultura occidentale e non in quella che seguo io. Magari adesso mi tiro dietro critiche di tutti i tipi che uno nato qua e che invece pensa in un altro modo sia come dire, un po' matto o non acculturato abbastanza. E' sempre una questione di tempo. Ci provo a leggere tutte le campane ma non sempre è possibile. Tutto ciò presuppone tanta ma tanta fiducia come dicevo prima e non si può risolvere in due chiacchiere e con uno spogliati cagna magari ad una festa o a un meeting. Si, si fa eccome. Pura tecnica ma non c'è molta differenza tra un sesso concordato a pagamento e questo. Se in uno girano soldi, nell'altro no ma la sostanza rimane la stessa. Solo piacere fisico, niente  coinvolgimenti. Beh, anche questo l'ho scritto diverse volte, se vi riesce di trovare appagamento, allora o siete dei maghi oppure senza alcun sentimento. Indiscutibilmente "scarti".



Di sicuro per arrivare a questo status ci vuole un dialogo ed una profonda conoscenza reciproca. Il parte da scoprire prima ed in parte durante come naturale. Chiaro è che in ogni cosa è sempre il come e questo dipende dal chi vive lo fa altrimenti sarebbe semplice. Fermi un@ per strada e se si ha voglia, si fa. Che cambia? Vi consiglio di vedere un vecchio film: "porci con le ali" dove una strafiga e non mi ricordo chi era, fa la stessa domanda ad uno in un bus ed il tipo se la da a gambe. L'AIDS non c'era e non erano state scoperte anche le forme di epatite. Non vi erano molti rischi ma nel "letto" c'è anche la sensibilità ed il tatto anche nel trattare una persona come un oggetto di piacere. Anche qua, mi pare perso il discorso. Mi hanno insegnato che la tua partner pur ridotta anche ad uno status che molti considerano degradante che quella è una situazione di assoluta libertà e di realizzazione personale e che nessuno "stato" può essere più appagante ed importante per lei e di tenerlo sempre presente. Vero che è l' "oggetto" ma è e rimane una totale responsabilità ed un privilegio poter vivere con l@i queste situazioni... "ove le belle membra pose colei che sola a me par donna". F. Petrarca.

Di sicuro ci sono situazioni in cui è facile perdere la bussola e non capire il limite e quello che mi disse la viking-psyco più di 30 anni fa, si è rivelato drammaticamente vero. Seguitare a vivere certi stili di vita porta ad assumerli come standard e non capire più dove finisce l'umanità e comincia l'indifferenza. Beh, fa al caso tuo "amica del lago" (se ancora mi leggi), ma non è scritto per te né per nessun'altra ma in fondo per tutti quanti leggono e vogliano e possano capire. Cominciare a dare un buon giorno, un ciao come stai, una "buona giornata", è anche un "esercizio mentale " tale e quale alla meditazione. Significa allenare la mente a "vedere" quella persona e a considerarla tale. Se qualcun@ non ti risponde, lascia perdere, vuol dire che proprio non ti dedica un pensiero come persona e non come oggetto di piacere. Quello si usa quando se ne ha bisogno, tutto il resto è sovrastruttura. Anche questo è narcisismo e si, tante persone non sanno dove "sono cascate" o che quelli atteggiamenti prima scontati e quasi "indifferenti", così senza importanza tanto più eravate impegnati a fare e vivere le cose che danno piacere che vi siete dimenticati della sensibilità e del rispetto per se stessi e gli altri. Quando scrissi "paura e  mushin" (no mente), sbagliai di nuovo a fare il post. Al post del vaso metteteci l' "uomo", forse non scorderete chi siete. Così in un tempo recente ho fatto questo video per ricordare a tutti che l' "uomo" non deve essere MAI dimenticato. Anche zen è stile di vita e forse dovrebbe esserci prima questo che il resto. Seguire i precetti ci fa non dimenticare chi siamo e cosa abbiamo vissuto. Tra le varie citazioni prendo quella di Indro Montanelli: "Un popolo (o una persona), senza memoria, è un popolo (o una persona), senza futuro" anche se Buddha 2300 anni fa disse: "Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo." Ed essere senza memoria significa non aver mai imparato niente. Non essere cresciuti, non aver trovato un'altra "Via" per migliorarsi. Nel presente come ogni uomo, ogni filosofia a cui sta a cuore se stessi ed il prossimo, amare è l'unica via. Come e chi, sta a voi. 




Per rendere più "semplice" i precetti (che considero) fondamentali per mantenere viva l'umanità dentro noi stessi, ecco il quanto. La musica è un veicolo universale anche se più o meno si adatta in vario modo ai gusti personali. Chiaramente non potevo mettere gli AC/DC o una "nosiosa" musica da meditazione per il quanto, così ho scelto questa ed il suo contenuto come indicazione di via. Francamente se non capite questi concetti e non li applicate, inutile andare ad un tempio o dichiarare di essere buddisti. Rimane l'abc.


In cinque minuti non è poco dai :)
  1. "È necessario aiutare gli altri non solo nelle nostre preghiere, ma anche nella nostra vita quotidiana. Se scopriamo di non poter aiutare gli altri, il minimo che possiamo fare è ammettere di nuocere loro. Non dobbiamo ingannare gli altri o mentire. Dobbiamo essere uomini e donne onesti, uomini e donne sinceri." Dalai Lama. Non simo ipocriti, fare è più importante che pensare, essere è più importante che desiderarlo. Prendere coscienza di chi siamo e per lo meno non nuocere se non si vuole cambiare. Il cambiamento è personale, nessuno può imporlo.
  2. "Io e te siamo una sola cosa: non posso farti male senza ferirmi." Mahatma Ghandi. Considera le persone come parte di te. Sviluppa empatia e affidati alla filosofia della reciprocità.
  3. "Finché porterai un sogno nel cuore, non perderai mai il senso della vita." Mahatma Ghandi. Perché se ce l'hai nel cuore e non in testa, se hai capito quello scritto prima, allora lo realizzerai con rispetto per te stess@ e per gli altri. Sei viv@
  4. "Meglio avere un cuore senza parole che dire parole senza cuore." Mahatma Ghandi
  5. "L'uomo è dove è il suo cuore non dove è il suo corpo.2 Mahatma Ghandi
  6. "Credere in qualcosa e non viverla, è disonestà." Mahatma Ghandi. Ma viverla significa non farlo solamente secondo i propri principi o paletti o desideri ma confrontandosi con chi si accanto. Non importa quanti. A letto si può anche essere più di due.
  7. "Dovunque c'è verità deve essere data con amore". Mahatma Ghandi. Non ti ascoltano manco quando lo fai, figuriamoci quando gliela sbatti davanti.
  8. "La vera bellezza dopotutto consiste nella purezza del cuore". Mahatma Ghandi. Già il tuo culo prima o poi comincerà a sentire la gravità.
  9. "Mantieni i tuoi pensieri positivi, perché i tuoi pensieri diventano parole. Mantieni le tue parole positive, perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti. Mantieni i tuoi comportamenti positivi, perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini. Mantieni le tue abitudini positive, perché le tue abitudini diventano i tuoi valori. Mantieni i tuoi valori positivi, perché i tuoi valori diventano il tuo destino". Mahatma Ghandi. Fai che sia il tuo stile di vita perché quello vuoto poi ti darà il vuoto. E' drammaticamente semplice.
  10. "Bisogna lasciare andare la luna per arrivare alle stelle". Mastrodesade
  11. "Tocca con la lingua, vedi con le dita, assapora con gli occhi, senti con il naso, pensa con il cuore, ama con la mente". Mastrodesade
  12. "La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia". Mahatma Ghandi. Ecco, presente il vaffanculo e chi ti conosce? Succede spesso quando si incontra qualcun@ a cui non glie né fregato una beata min... e/o un@ bugiard@ patologica. Ocio che prima o poi arriva la tempesta più che pioggia e poi ti ricambiano. Arriva per tutti.
  13. "Dona a chi ami ali per volare radici per tornare e motivi per rimanere". Dalai Lama
  14. "Se urli tutti ti sentono, se bisbigli solo chi ti è vicino, ma se stai in silenzio solo chi ti ama ti ascolta". Mahatma Ghandi 
  15. "Prendi un sorriso, regalalo a chi non l'ha mai avuto. Prendi un raggio di sole, fallo volare là dove regna la notte. Scopri una sorgente, fa bagnare chi vive nel fango. Prendi una lacrima, posala sul volto di chi non ha pianto. Prendi il coraggio, mettilo nell'animo di chi non sa lottare. Scopri la vita, raccontala a chi non sa capirla. Prendi la speranza, e vivi nella sua luce. Prendi la bontà, e donala a chi non sa donare. Scopri l'amore, e fallo conoscere al mondo". Mahatma Ghandi. Sii faro non luce riflessa, sii master (maestro), perché hai qualcosa da dire non per diritto divino, non perché sai usare gli oggetti incluse le persone. Mettici te stess@ fino in fondo, impara e non smettere di farlo. Sii slave nello stesso modo perché si impara da tutti sempre e comunque.
  16. "Tutti conosciamo la via, ma pochi in effetti la percorrono". Buddha. Oh beh, si leggono tante troppe parole smentite dai fatti.
  17. "Affidati al messaggio del maestro, non alla sua personalità. Affidati al senso, non alle parole. Affidati al senso reale, non a quello temporaneo. Affidati alla tua mente di saggezza, non a quella ordinaria che giudica".  Buddha. Chiaro no che è un messaggio e non un imposizione. La via è la tua anche se alle volte si percorre insieme ma nessuno è uguale all'altro e ognuno segue i suoi percorsi mentali, la propria pratica. Non è una copia, è trovare il proprio sentiero.
  18. "Quando scoprirai chi sei riderai di ciò che credevi di essere". Buddha e Questo è il successivo.
  19. "Una brocca si riempie goccia a goccia". Buddha. Niente fretta o straboccherà.
  20. "Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa. Se siamo vuoti, possiamo contenere l'universo". Buddha. Già, perfiono sentire le rocce che crescono. Sempre con calma e le mani è tutto il corpo, mente ed anima.


Di sicuro quest'affare non è un "gioco" per divertirsi quindi anche se lo scopo rimane quello. E' chiaro che piacere è uguale al divertimento per certi versi ma non si tratta di andare al luna park, "pagare un biglietto" e usufruire della situazione. "Io" non sono in vendita, nemmeno per una "scopata selvaggia" e se voi invece lo siete, "problema" vostro. Come ha scritto qualcuno: "Questo non è un gioco di ruolo. Questo non è un gioco. Questa non è una fase della vita. Questo non è divertimento. Questa E' VITA". Così come io dando agli altri, così ricevo. Se do' emme con tutta probabilità riceverò indietro solo emme e vale anche per me. Non è una giustificazione perché forse avrei dovuto accorgermene o per lo meno fermarmi ma il dolore è tanto, troppo da sostenere da soli. E' semplicemente inevitabile perché siamo tutti umani anche se ognuno a modo suo. C'è chi i sentimenti non li ha e quindi si arrabbia magari per una conseguenza o per la scoperta di uno stato poco limpido e chi all'interno di se, sente un profondo dolore, inspiegabile davvero. Quindi è di nuovo inutile che ci giriamo intorno. Quando due si incontrano e beh, "vorrei vedere" il cambio di passo per lo meno nella volontà prima di arrivare al nudo. Vorrei vedere e sentire che si sta costruendo rapporti e non incontri o qui parliamo di due cose diverse pur fatte con gli stessi strumenti.
Di sicuro la componente sentimentale conta nel bene e nel male. Così come chi mi introdusse a questo mondo ebbe talmente tanti problemi con l'amato da non riuscire a farlo in quattro, così l'assenza di gelosia e di amore leva tutti i freni inibitori e la stessa persona non ebbe nessun problema a fare altre cose in più persone con me. Nel primo caso, troppa attaccamento e nessun risultato, nel secondo molto sesso ma zero appagamento. Non significa non godere, significa rimanerne appagati dentro. Significa "stare bene". Il BDSM è una cosa strana. Non è detto che quel che ti viene chiesto o ordinato di fare ti piaccia. Può pur farti discreto schifo ma deve farti godere e pure tanto. Oltre ogni normale limite ma se questa cosa non ti appaga (e dipende dal con chi lo fai), allora cercherai di supplire all'appagamento stando in quella fase di sub-spazio il più tempo possibile senza MAI trovare quello che è giusto, normale (e pure l'obiettivo finale), trovare.

Di sicuro, Il precetto di Ghandi funziona veramente bene e sempre nel bene o nel male. Non è alla fine tanto il gesto che conta o le pratiche ma lo scopo per cui le fai. Il fine ultimo è solo godere? E' e rimane una spirale narcisista e che con il passare del tempo ti porta ad assumere questo atteggiamento come stile di vita. Se è troppo sentimentale, probabilmente non la farai mai. Se non ha uno scopo o non porta miglioramenti nella vita di tutti i giorni in tutti i sensi possibili, oltre che rimanere un gioco affine a se stesso, probabilmente farà si, per cause intrinseche nel modo, di "peggiorare" uno stato psicologico già instabile accentuando deviazioni e modi di fare lontani da una umanità più vera. Nel bdsm ci vuole un certo distacco. Nonostante tutti gli sforzi mentali, ci sono voluti anni per arrivare ad avere quell'interruttore che magari mi porta a fare urlare qualcuna ma riesco a cambiare modalità in modo veloce. E' un po' come essere sul pelo dell'acqua tra la stessa e l'aria. Sopra o sotto quando serve ma è importante riprendere SEMPRE una boccata d'aria prima di rituffarsi. Non pretendo che molti capiscano o che lo facciano subito. Una brocca si riempie di goccia in goccia ma per lo meno è un modus che tendenzialmente non fa male agli altri e a se stessi.

Di sicuro ci sono diverse componenti che portano una persona "sana" (ma anche un po meno), ad approcciarsi al SM e che non sia solo piacere e che travalica di tanto anche il bisogno di autorità. In primo luogo anche se lo scrivo per ultimo, il SM è il luogo per eccellenza dove sentirsi sicuri l'uno rispetto all'altra. Non sarebbe possibile mollarsi se non fosse così o per lo meno non fino a certi punti. Certo, per molti il SSC rimane solo legato all'integrità fisica che quella morale poi non si stima così facilmente ma per chi da tutto diventa davvero devastante uscirne con le fatidiche ossa rotte.

lunedì 14 agosto 2017

Ferragosto nei pazzi.

Tempo di scrivere, è ferragosto.

Come forse avete intuito, mi sono passate davanti delle pulzelle mooolto strane è. Così mi viene da fare un sunto tanto per mettere due puntini sulle i.
Una che diceva di avere avuto una specie di formazione militare ma lo strano è che non conosceva nessuna forma di "cortesia". Chi si ricorda il vecchio film "Ufficiale e gentiluomo"? Ecco, che significato ha gentiluomo nel vocabolario? Eccolo qua: "persona di comportamento signorile o che agisce con rettitudine". Dal "Corriere della sera" ma meglio ancora il Treccani: "b. Chi, anche non nobile di nascita, rivela educazione fine, indole cavalleresca, modi signorili e rettitudine di costumi: per ciò che piacevol gentile uom mi parete, vi menerò da lei (Boccaccio); " quindi se qualcuno ti chiede come stai e tu sei occupat@, prima comunichi il tuo impegno, poi al primo momento libero, rialzi il telefono, usi whapp o quello che ti pare e spieghi cosa sia successo. I giapponesi sono molto attaccati alla forma e questa è, forma. A me non piace la forma senza sostanza e preferisco quest'ultima ma i due assieme, non non solo sono parte integrante dei modi "signorili" che chiunque dovrebbe avere nei confronti degli altri ma sono anche la base di una sana educazione e socialità. Non rispondere o dare più importanza a semplici passatempi materiali piuttosto che alle persone che si "preoccupano" per te, è oltremodo scostante. Nessun giudizio sulla vita delle persone, ognuno ha avuto la sua ma le relazioni sono fatte di rispetto e non ne do a nessuno se non sono ricambiato. Ci provo ma poi, aria. Chi non capisce non merita spiegazioni. Tempo perso.

Ci sono due modi sostanzialmente validi per affrontare il SM. Quello di dichiarare ciò che ci piace o no e quindi rimanere nei limiti e nelle condizioni del rapporto stabilito mentra la seconda è affrontare questo con più elasticità. Un fino ad oggi sono così, la penso così ma se trovo una persona capace di farmi crescere ed evolvere sia da un punto di vista sentimentale che di piaceri fisici, ben venga.
Il primo è chiaramente qualcosa che non si trova o quasi. Uno ha la sua mentalità e da li costruisce tutto. Cerca la persona magari con il giusto rapporto che si adatta a l@i e da li procede. Deve essere single magari. Deve poter vivere sotto lo stesso tetto. Deve essere avere il giusto rapporto tra il SM ed il vanilla perché il SM a lunga corsa è stancante. Deve essere giustamente fig@ e deve essere l@i ad adattarsi quasi completamente alla volontà dell'altr@. Il tutto magari dopo aver letto a destra ed a manca di cosa siano questi rapporti e soprattutto essersi costruiti dei bei castelli aria ed inseguire un sogno utopico. Perseguono situazioni passate o idealizzano quelle future. Fanno scelte non dettate dal gusto e dalla vera scoperta di se stessi ma da quello che pensano sia giusto per loro. E' come mettersi a tavola e dire che le lumache non ci piacciono. Prima le assaggi, poi decidi. Questo è il gusto altrimenti è solo limitatezza mentale o per meglio dire: preconcetti. Penso e credo che non mi piaccia e non mi piacerà. Vero che non siamo tutti uguali e che nessuno è giudicabile per cose del genere ma sta li il punto focale su una possibile intesa o meno. Liberi di fare come vi pare, se vi pare magari per mettere l'uccello a guazzo. Il mio sta bene dove sta ed è questo il genere di persone che mi piacciono e non me ne frega . :)
Insomma "vorrei" una relazione con prospettive non con i divieti e con le limitazioni di ogni sorta e grado. Come diceva una persona che ho perso: "Voglio vedere il cambio di passo". Ecco. voglio davvero vedere quell'atteggiamento curioso ed aperto soprattutto alla semplicità con confidenza e lealtà. Quando si comincia a dire che andrei a letto con una che deve essere (fisicamente), così e cosà mi viene l'orticaria. Quando non si da rispetto ad una persona a cui si chiede rispetto per quello che mi riguarda, li finisce e forse manco comincia. Voglio vedere che da "oggi" si cambia "passo". Si fa una scelta umana in cui ci si relazione a persone che hanno gli stessi diritti che si pretendono.
Capisco che qui siete un po' tutti abituati a trattare le persone come numeri o cose. Capisco anche che forse vi pare sia possibile (e forse pure lo è), possibile scegliere le persone in base ai propri ideali di fisicità, di stili di vita di comportamenti come se si fosse ad un supermercato e le persone avessero delle etichette su come sono e su come si adattano ai vostri desideri ma ribadisco il concetto che sta roba è lontanissima eoni dal mio modo di pensare e di vivere che non riesco proprio né ad accettarlo, né a capirlo.
E' molto meglio la fatidica una botta e via e si vede se ne rifaremo una seconda che piuttosto costruire o accettare rapporti che non sono tali per definizione. A che serve visto che non è manco divertente così?
E' decisamente mortificante chiacchierare con persone che ti dicono una cosa e poi quando le becchi in fallo, poi si giustificano con frasi del tipo: "Mi sono spiegata male, Non hai capito. Diciamo la stessa cosa in modi diversi." Se permettete impara a spiegarti o accètta il confronto e non accétta il confronto.
Capisco quello che mi viene detto ma guardo prima quello che fate piuttosto che quello che si dice. Ho già dato con il detto e ne ho abbastanza che mi mancano quei momenti ma non erano veri. Era falsa anche l'aria che abbiamo respirato.
No, non diciamo la stessa cosa. Primo perché alcune vostre esperienze sono quella di un fagiolo e con questa pretendete pure di dare "lezioni" o di volere che il tutto si adegui a voi. Non c'è niente di più sbagliato.
Perché poi ci son pure quelle che hanno una non-relazione con un non-marito a quanto dicono da anni e che magari danno la colpa al mondo se non hanno mai provato niente. Anche il culo vergine e tale non perché non volevano ma perché nessuno glielo ha mai proposto. Intanto mi chiedo ma il tuo culo non era con te quando eri a letto con il marito e le cose funzionavano? Non eri in grado di parlare o non avevi una relazione con lui? Ok, magari è anche questa una non-relazione come forse per tutti gli altri tipi elencati su manca qualcosa e credo pur potendo prendere delle cantonate della madonna che ci siano troppe donne che di relazioni non ne abbiano mai avute nessuna o quasi.
Il discorso è abbastanza lungo in effetti. A 50 anni non aver mai avuto un gioco, non essersi mai appicciata una molletta pur frequentando con curiosità blog e gruppi a tema.  Chiederle cosa vuole fare, sentirsi dire che vuole buttarsi e che deve "solo" trovare una scusa per sganciarsi e poi no. Contrordine. Che le scuse non si trovano perché con un non-marito e una non-relazione non è giusto prendersi par il culo (appunto!),
Le mollette meglio non mettersele, a che pro? Dai non mi fate spiegare pure sta roba per piacere. Veramente. E' qualcosa che veramente non capisco, è oltre l'ABC del darsi piacere. Non aver MAI essersi infilata un dito nel culo, massaggiato il buco così dall'esterno e per la miseria non parliamo dei sexy shop che li vendono roba che morde.
Ma in che cazzo di mondo vivo per la madonna. E ci credo che poi venite a promettere amore, lealtà e fiducia e pure a chiederla e 5 minuti dopo ci sputate su. Molti a quanto pare, non sanno proprio che significhi o che sia.
Disarmante.

sabato 22 luglio 2017

Dove stiamo andando


Mi sono sbagliato, di nuovo. A qualcun@ qua non manca l'ABC del SM, manca proprio l'ABC dell'educazione.

Mi chiedevo come spiegarlo poi stasera passano su dei canali sky un vecchio film, codice d'onore. Non è che ne andai pazzo quando uscì perché francamente è difficile davvero dire chi ha ragione. perché la vita è già difficile per conto suo, figuriamoci nell'ambiente militare ma fa riflettere proprio sui limiti. Dov'è che si comincia a sbagliare?
Da un lato abbiamo l'ufficiale comandante dell base che tutti i giorni fa i conti con le perdite sul campo e che mette nel conto uno sfortunato "incidente" e quelli per cui non si può  fare altrimenti che evitare ogni possibile perdita.
La vita non fa sconti, se qualcosa deve andare storto, ci va. Per errore, per un gesto mal valutato spesso in pochi secondi, le tue braccia volano via e tu ti metti li a raccoglierne i resti nella speranza che un medico possa fare un bricolage. Non è simpatico ma è nel conto. Non mi schiero. Davvero non so anche  se vorrei che non capitasse mai niente  di male a nessuno.
So solo che essere se stessi o "uomini d'onore" è pesante. Significa dormire poco, significa stanchezza ed un sonno da poterlo rivendere  fette. Significa paura e doverla vincere e tanti omoni addestrati poi sul più bello o sono scappati o si sono bloccati come statue. Shock, la paura fa dei brutti scherzi.. Significa essere cortese con i superiori e pure con quelli sotto anche se alle volte si dicono le cose in modo duro. Significa rispettare i patti e le parole date anche se ha un prezzo sconveniente per chi l'ha data. Non ci sono scadenze, questo è il fatto.

Mi fa un po ridere pensare al lei o alla forma in azione ed al limite basta un si o un signorsi detto con rispetto. Fortunati gli amici triestini che dicono "comandi" a tutti e alle volte un comando, un ordine, è qualcosa che è giusto fare e non comodo fare. Alle volte è pure stupido fare perché ti obbliga a mettere in gioco la pelle. Comparato alla vita di tutti i giorni quando qualcuno ti cerca per chiederti come stai, è una bazzecola al confronto. Eppure c'è qualcuno che trova più interessante non interrompere una lettura che rispondere.


Ho già sperimentato l'indifferenza. Basta e avanza così. Se non si ha tempo da dedicare ad una persona, non andiamola a cercare. Se la persona è sgradita per il suo comportamento o per le sue forse troppe o scomode attenzioni lasciamola andare con la dovuta cortesia o semplicemente facciamoglielo notare. Inoltre, ci sono diversi modi per approcciare qui e credo che il più semplice sia quello di dare sfogo ad ogni possibile perversione (chiamiamola così, ma non è appropriato), senza rendere conto a nessuno. Esaltare i propri "difetti" e le proprie mancanze tanto è "solo bdsm" e qui si gode e si tromba e che ti frega. E' il posto sbagliato questo. Stabiliamo un patto tra chi legge, chi si approccia e me. Questo è il posto dove prima si ritrova stabilità e poi si spinge o per meglio dire e fare, quella stabilità si trova divertendosi e si cresce. Se questo non è chiaro o c'è un dubbio girare i tacchi grazie, anche se sono tacco dodici sotto al più bel culo del mondo.


Eppure ci sono è vengono pure a cercarti poi fanno così. Nella vita non puoi mai sapere chi incontri, quanti dolori ha vissuto nella sua vita e cosa si porta dentro e per principio ogni persona si merita rispetto sopratutto se è prima disposto ad ascoltare i tuoi di problemi, piuttosto che raccontarti i suoi. Eppure anche in questo caso, loro sono sopra a tutto, loro sono ingiudicabili, a loro è dovuto tutto.
Il semplice concetto per cui: "io sono la donna e tutto o molto (troppo), mi è dovuto", qua non attacca. Sei una persona, meritati quello che chiedi, dopo sei una donna o un uomo.


Una nota sul giudizio devo farla. Giudizio inteso come riflessione. Se qualcuno sbaglia chiaro che o è scemo o ha commesso uno o più  errori che l'hanno portato a sbagliare. Succede a tutti. Qualsiasi  cosa sia accaduta, fa di tutto per rimediare sopratutto  se coinvolge altri. Quindi no, non giudico la vita di nessuno ma il comportamento che si ha nei confronti della stessa e degli altri si. La vita è come l'amore, non sai cosa ti da. Un minuto ci sei, due minuti dopo no. La vita alle volte non ti da una scelta ma quando lo fa, sta a te e a me chiaro, fare la scelta "giusta". La costituzione italiana recita all'art. 3: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso  di razza, di lingua, di religioni, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali." Ebbene si, ho scritto qualcosa di simile ma non è "davanti alle legge" ma come diritto assoluto. Ogni essere lo ha ma siccome si tratta di rapporti personali, ad una disugualità, rispondo nello stesso modo. Non è molto buddista ma in genere è il miglior modo per fare capire dove si sbaglia provandolo sulla propria pelle. Se arriva come "urto" personale, pace. Invece di essere occasione di riflessione vorrà dire che sarà questione di andare ognuno per la sua strada senza farsi male.


Prima di aver capito questi concetti di base che sono le fondamenta di ogni sana relazione tra individui, inutile che vi spogliate, che spedite foto, che cercate contatti, che veniate qua a rompere la mia armonia. Non sono solo ma ci riesco a stare da solo. Non voglio più persone negative intorno a me e le ultime esperienze importanti, mi hanno cambiato parecchio dentro. Non ho più pazienza. Anche questa bisogna meritarsela. Il che non significa essere drastici ma ridurre di parecchio l'elasticità della pazienza. E' chiaro che deve andare in entrambi i sensi altrimenti è una scusa o una pretesa e non voglio girarci intorno.


Le storie finite e la nostalgia.
Se un giorno esci con tizia e hai una storia che dura, o uno dei due o entrambi sono falsi come i soldi del monopoli, oppure ci sono delle ragioni valide per cui hanno condiviso un percorso di vita. E' vero che le storie si chiudono, che non si torna al passato e che se si tornasse assieme, probabilmente si litigherebbe di nuovo o non si andrebbe d'accordo ma è anche vero che se qualcuno si porta l'altr@ nel cuore, con qualche ora assieme  alle volte si fanno scintille in senso positivo. Chi l'ha scritto: "Una notte d'amore può riempire una vita?" Beh, non lo so ma ci ha ragione. Perché con me tutte tornano meno che alcune? La mia risposta è semplice. Perché molte sono state bene e si sono accorte che mastro in qualche modo le porta ancora nel cuore. Poi ci sono quelle che hanno creduto di venire qua e poter afferrare e prendere tutto senza "responsabilità" e lo sanno ma si vergognano. Così non tornano anche se alle volte vorrebbero tanto farlo. Sarà sbagliato ma così la sento. L'omino dentro di me, mi dice così e ancora per la miseria non ha mai sbagliato e adesso mi dice che c'è una a cui piacerebbe tanto alzare il telefono e (per caso), chiedere come stai. Francamente a quella "qualcuna" non saprei proprio come rispondere, davvero non so. So però che alle volte sono io che non l'ho ascoltato e ho commesso un errore ancora più grande per me stesso e per chi mi sta intorno.
Una ex una volta aveva due pappagalli bellissimi, non ricordo di che specie erano ma non erano piccoli. Un giorno le aprì la gabbia e uno andò allo sportello e lo richiuse. Lei insistè, riaprendo la gabbia. Dopo tre gg uscirono dalla gabbia e di casa e non tornarono mai più. La libertà di essere è una bellissima cosa ma fa fare scelte dure. La libertà da soli è solitudine e dover decidere. La libertà ha un senso reale se trovi e proteggi e mantieni il tuo incastro perfetto. Oltre a quello è solo un sogno che non si ripete più: "E' uno strano dolore morire di nostalgia per qualcosa che non avrai mai (più)". Alessandro Baricco.

martedì 11 luglio 2017

Oggettistica e Gadget


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C'era ma siccome son chiusi da un bel pezzo, sto giro mi son detto di rimanere in città o nelle vicinanze. Così gli amici del Sex Point a Le Sieci, Via Mascagni n. 6-8, a pochi minuti da Firenze e senza dover entrare per forza in città, hanno gentilmente offerto uno sconto del 10% sui prodotti per chi arriva da loro da questo blog.
Ovviamente non ci guadagno una mazza. Non ho commissioni di nessun tipo. Mi pareva carino di offrire ai lettori un luogo dove avvicinarsi all'oggettistica e ai gadget con un po' di sconto.
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Buon divertimento ragazzi e ragazze. :)

mercoledì 5 luglio 2017

Da qui alle stelle (o si cambia una vocale)


Le persone non hanno sesso. I maschi e le femmine si. Gli uomini e le donne si. Quando nello zen parliamo di rispetto questo non si limita MAI ad un gruppo di cose o di persone. Non fa differenze di nessun tipo perché il rispetto e la cortesia (in cui questo è incluso),
non può esistere a metà.

O c'è o non c'è è semplice. Lo zen, il buddismo è una scienza della mente molto semplice in fondo. Noi occidentali costruiamo su ogni cosa dei grandi castelli in aria che regolarmente crollano mentre qua è tutto drammaticamente semplice.
Ci sei domani sera? Si, ci sentiamo/vediamo domani e poi quel domani uno dei due si è dimenticat@ o ha trovato di meglio da fare. L'importanza è relativa in merito, semmai si scoprirà con il tempo cosa sia più importante, mentre quello che noi consideriamo meglio, è immediato. Giudizio, spesso affettatto ed affrettato.
Così andiamo in giro con i telefoni che star Trek prima serie, gli fanno una semplice. Eppure nessuno o quasi ha tempo per scrivere un messaggio o uno vocale del tipo: "Stasera non ci sono, ci sentiamo domani, poi ti spiego". Così l'alt@ ha tutto il tempo per organizzarsi direttamente. E che ti fotte? :))))
Poi magari passano il tempo a scrivere e riscrivere cazzate sui vari siti della profondità dell'anima, di zen, di armonia... ok, io ci rido ma alle volte è patetico.
E' na roba bella, è come quella tizia che alla stazione dei treni trova la macchinetta che legge il futuro e ci inzuppa dentro un euro. Questa gli risponde dicendogli: "ti chiami Sara Andreoni, sei nata a Milano il 8/07/1974, abiti in via dei Fiori recisi, 47 e sei qua per prendere il treno per firenze, delle ore 10:30 e vai a divertirti".
"Cazzo" dice lei tra se e se, "ma come ha fatto"? e ci infila un altro euro. La macchinetta ricomincia: "Sara Andreoni, i tuoi figli si chiamano Stefano e Sonia perché in casa tua tutto deve cominciare con la esse. Ah, tua figlia sta per incontrare uno stronzo su un sito a tema ma tu devi prendere il treno delle ore 10:30 per firenze!!!"
"Ma porca miseria, ma guarda un po' o come fa questo a rispondere così e poi che deve fare mia figlia ora?" e ci rinfila un altro euro.
"Cara Sara Andreoni. tua figlia è un po' lasciva come te e certo che i siti sono pieni di questi "buffoni", tienila d'occhio. Però di dico che a forza di star dietro alle bischerate che dico, hai perso il treno delle 10:30!!! Vedi tu!..."

Ecco, uguale. Perché a firenze c'è uno che aspetta che arrivi su quel treno e tu ti sei scordata di avvertirlo, di fare quello che dovevi. La macchinetta mica ti ha detto di tornare a casa subito che tua figlia è in pericolo, ma tu ci hai letto esattamente questo. Non va, non può andare. Non è Mastro che ha sempre ragione, è il metodo di approccio che è sbagliato ed è qui che ricomincia il percorso di rieducazione della mente.

Sempre nella stessa bolla di errore, qualcun altr@ ci legge che i Mastri non fanno mai errori, che sono fonte di assoluta verità e che non possono essere contraddetti. Beh all'inizio no, poi si. Ci sta che l'allievo veda qualcosa da un punto di vista nuovo. L'alliev@ un giorno sarà un@ maestr@ e tutti facciamo errori alle volte anche molto grandi. Di sicuro ne abbiamo fatti prima dell'alliev@ in proporzioni esagerate e ne facciamo e continueremo a farli. Non cambia il punto di una virgola però. Se hai scelto qualcun@ che ti da qualcosa anche nel contraddittorio e l'hai scelt@ come maestr@ allora seguil@ o cerca altro. E' semplice, non c'è altro. Non ci sono ma vedi se, ma forse quando e potrebbe darsi che o ancora, in certe condizioni sono d'accordo, in altre come nel caso di... STOP!
Attenzione ai dettagli, vuotare la testa, via questa roba di li.

Una mi ha chiesto se ho mai toccato le stelle. Si due volte. Una era vera, una no. Che cambia? Parliamo di momenti? Oh, si vissuto tanto da tremare. Tanto da fare dire al mondo che questo è amore. Tanto da vedersi guardare negli occhi dalla tipa della SAS e taroccare un volo per rivedersi senza doverla "Comprare". In the name of love come quella canzone degli U2. Solo per quello e non è poco.
Parliamo di stelle vere? E che vi fotte? Ci ho provato in passato a parlare di astronomia della bellezza dell'universo e di come noi tutti siamo piccoli di fronte ad esso. E infatti per molti guardare al cielo di notte quando fa freddo e le stelle sono miliardi ti fa sentire piccolo, ti riporta al granello di sabbia. Voi pensate di essere unici qua, sempre che l'universo sia davvero uno ma cominciamo anche qua a dubitare? Beh, pensateci bene che secondo le ultime scoperte e calcoli, ci sono più pianeti abitabili in grado di ospitare la vita che granelli di sabbia sulla terra. Andate al mare, provate a prenderne una manciata e se non vi sentite umili è tempo perso. Davvero.

Vi avevo fatto un video nello scorso gennaio dedicato un po' a questo, ai pensieri zen, all'approccio della vita cercando musica e titolo. "Le vent, le cri". Il vento, il grido. Il primo è la massima espressione della libertà, il secondo è quello dell'anima che vuole liberarsi dalle catene della mente imposte dalla società e dalla sua filosofia. La ricerca di un'altra dimensione, qualcosa che non sappiamo cosa sarà ma che di sicuro c'è. E' l'intrinseco dell'evoluzione e vale per tutti. Rendersi migliori nell'oggetto però dipende da noi, non dal caso e di nuovo, scusate se è poco. Poi gli insegnamenti: Ghandi, Lao Tzu, Confucio, Dalai Lama ed un paio miei. E' bella roba perdinci. Sarebbe da imparare come una preghiera che quasi lo è. "Bisogna lasciare andare la luna per arrivare alle stelle". Già. Però poi vi ci aggrappate.






Qualcun@ di nuovo dirà che parto prevenuto. Si, forse si ma la vedo bigia che un'altra abbia la costanza di arrivare qua una volta al mese da Torino, Milano, Verbania, Trento, Bolzano, Padova, Venezia e pure Udine va. Mi son scordato di qualcosa mentre si scorda le piccole cose che poi fanno la differenza dell'esserci e non. Del prendere quel treno o perderlo per sempre.
Adesso voglio fatti non chiacchiere. Non me ne frega un cazzo di come qualcun@ si dipinge, voglio vedere i veri colori prima di dire: "Si ecco, ci siamo".
E pertanto se dedico il mio tempo ad ascoltare voi, pretendo che per lo meno dedichiate il vostro tempo a permettermi di scoprire come siete prima di fidarmi. Una parte prima, una parte in corsa. Ed è il quanto.

martedì 4 luglio 2017

Mica riesco a capirvi alle volte è



Si, si, dedicato a tutte quelle MDC che pensano che passarmi la topa davanti al naso basti perché mi infili in un letto novo. No, femmine, non funziona così. Il mio letto è già pieno e sta bene così. Perché permetta a qualcuna di infilarcisi deve darmi qualcosa che non sia un bel pompino o una furiosa scopata anche in modo estremo. Semplicemente non mi interessa.
Per l'ennesima volta:
- Per narcisiste di ogni età e gusti. Non vi ci voglio come dirvelo in modo cortese? :) Ho già dato. Quella roba milanese è stata decisamente abbastanza. Non mi interessa fare il bis nemmeno per sbaglio. Il buco lasciato da quella roba li dentro la mia anima è troppo grande e doloroso per descriverlo. Si certo, si è assopito ma non dimentico, no.

- Per chi cerca una botta e via ci sono i clubs o molti siti pieni di gente che faranno salti mortali per una topa nova. Poco importa se avariata o no. Basta la topa, cervello e cuore sono optional.
- Per chi cerca consiglio: in genere rispondo a tutt@, fino a che poi c'è tizia che cerca di prendere quello che le dico per metterlo nella testa vuota dell'ultima testa di cazzo con cui si sono spogliate. Beh, tenetevi la testa di cazzo in toto.
- Per chi cerca l'esibizionismo e le foto, e che si scordi pure di quelle. Ne ho messe qualcuna scherzosa e qualcuna che mi piaceva solo in un caso. Spiacente, non ho una rastrelliera "vittime" da mostrare. Non mi interessa manco quelle. Il mio ego è altro. Non devo dimostrare niente a nessuno, lo so dove sono bravo, quasi unico ma sempre non funziona e sopratutto non funziona con tutte. E' il limite delle stelle: molti desiderano andarci, pochi in effetti ci arrivano. La mia rastrelliera pur essendo vasta è nella mia mente e nel mio cuore, per alcune. Quando non sarò più in grado di ricordare, vuol dire che sono morto.
- Per chi invece cerca di capire se una relazione SM può nascere e svilupparsi, con tutta la dovuta calma, avanti ma avanti in tutti i sensi. Qui il ma ed il se non funziona. Qualsiasi cosa vi abbiano raccontato da altre parti e da altre persone, scordatevelo. Si comincia con il giochino della verità ed il primo che smarrona, fuori. Cortesemente fuori, ancora cortesemente fuori, poi i calci nel culo. Persone tossiche ed insincere, aria.

- Queste relazioni richiedono tempo, costanza, lealtà, sincerità, km da fare spesso e volentieri. Se non siete pronte a sopportarne il peso o il "prezzo"; state a casa. Eviterete di rovinare la vita altrui, della vostra fatene quello che vi pare. :)
- Infine ricordatevi che qui di fave per tope avariate, non ce ne sono. Non le fanno proprio. Anzi, vanno buttate nei rifiuti speciali che se le metti nell'organico, sputtanano anche quello.
Spero sia cortesemente esaustivo. Più chiaro è quello che avete in testa e dentro e più facile è capire cosa trovate cercandolo qua. In genere trovate chiuso ma alle volte c'è pure qualcuna che cerca di buttar giù la porta.
Si bussa, è aperto per tutti. Ci si presenta e si chiacchiera fino a che qualcuno dei due non si stanca o capisce di non aver trovato quello che cerca o di essersi rivelat@ per quall@ che è davvero. Parlo di tutto senza problemi ma quando toccate i sentimenti ocio a come lo fate perché da li interi non si esce.


Per concludere il post e riassumerlo: non è possibile insegnare ad un uccello a volare, quello lo sa già fare. Manco insegnare ad un pesce nuotare. Però se prendi l'uccello e cerchi di farlo diventare un pesce, non funziona.
Namasté

lunedì 19 giugno 2017

Fottere a tutti i costi

Mi capita ancora è. Per quale ragione dovrei rivelare al mondo tutto quello che c'è da sapere sulla gestione di pratiche che conosco? Scritto sempre con la più disarmante pacatezza.

La mia idea è un po' sempre stata quella di fornire a chi subisce, strumenti per sapere riconoscere chi sa fare e come e decidere se la persona a cui si affidano è seria, se ci hanno un dialogo, se ci affrontano le cose con l'idea di incontrarsi comunque a mezzo e via così. Tutto quanto fa sana relazione ma anche sane pratiche e sicure per tutti insomma ma le basi non gli spiccioli. Le linee guida, non i dettagli. Il modo molto semplice di riconoscere un abuso o un incapace. Una presentazione di se stessi sopra le righe reali o per altro modo dire, una sopravvalutazione o infine, modi di vita narcisisti più o meno spiccati.

Detto questo, l'assenza di "amore" nelle cose che si fanno e si vivono E' UN ATTEGGIAMENTO NARCISISTA. Amore vero è sopratutto rispetto per gli altri e darsi senza limite non sono nel corpo se non molto al di sopra di ogni "sano" eccesso che inevitabilmente si vive nel SM.
Avete dei problemi a comprendere il perché di tale atteggiamento? Non faccio corsi, non voglio creare cloni di me o una schiera di MDF che si spacciano per quello che non sono. Ce ne sono già abbastanza così quindi che se ne vadano violentemente a fanculo, loro ed i relativi harem.
In secondo luogo ma sempre sullo stesso piano, mi risulta altrettanto scomodo dover pensare a situazioni del tipo: vedo e scopo con mastrobirillo, mi faccio consigliare da MDS e intanto chiacchiero con altri tre o quattro. Beh, si chiama opportunismo da queste parti. Non sono Ayzad che da tempo fa il consulente.  Rivolgetevi pure a lui con serenità che credo sappia per certi lati, più di me però credo che non sia gratuito. Credo, ma non so e non vorrei dire sfondoni che già ne dico per i cazzi miei.
Se vi scegliete un partner, lo prendete in toto. Buoni aspetti, brutti aspetti e con l@i risolvete ed evolvete la cosa. Io non ci entro e non ci voglio entrare. Il giorno che cambierò idea magari, farò come il collega. Metterò magari un link per richiedere consulenza o assistenza.
Fino a quel momento siete liber@ di andarvi a cercare il/la solit@ MDF di turno che pur di fare quattro chiacchiere con la sciroccata di turno, è dispost@ a tutto. 
Per quel che mi riguarda le persone si prendono in toto, con il loro pregi o i loro difetti e se siamo "coppia" si cresce assieme oppure si cerca qualcun altr@ con cui condividere queste prerogative.
Io non chiedo innamoramenti vari, chiedo lealtà, rispetto e sincerità. Questa è la base ma le cose VANNO FATTE con amore per semplice ovvietà legata alla situazione.
Se vi serve di godere e basta e poi ognun per se e dio per tutti, qui non c'è posto è sufficientemente chiaro? Potere essere la più fica del mondo e presentarvi nude e disposte a tutto. Prima vi dico no, poi vi accompagno altrettanto gentilmente all'uscio ma se non capite rischiate di "passare dalla finestra (anche chiusa), senza altra possibilità". Ok, è il solito modo di dire che nessun@ dalla finestra ci passa davvero ma è il quanto.
Seguito a dire e a confermare che se il mio atteggiamento non fosse questo, dovrei dare dei numeri con delle liste di attesa lunghe dei mesi. Non mi interessa (a quanti siamo?)!
Potete abbuffarvi di questa marmaglia in calore dove e come volete a piene mani. Se vi manca, vi fornisco anche il cesto per metterle dentro così mi portate via la spazzatura.
L'amore ribadisco è il sentimento che muove il mondo. L'amore per il proprio lavoro, l'amore per una persona, per quello che si fa. L'amore per un'animale, per i figli o per la o le persone con cui si va a letto. L'amore per scienza o l'amore per le materie umanistiche. L'amore per SM alla fine ma che è fatto di persone non di atti. L'amore per quello che mi riguarda racchiude quelle tre parole magiche: rispetto, lealtà, sincerità. Tutto il resto è quasi il nulla o un gesto sporcato dalla semplice lussuria. Significa che le persone si fanno dominare dalle proprie pulsioni e non sono padroni della propria mente ed anche questo è contrario ad ogni sano principio Zen. Insomma che uno riceva più "sentimento" in quello che fa da un gatto piuttosto che da una roba dall'aspetto umano, mi pare molto ma molto ma molto riduttivo.
Non ho altro da dire. Buona settimana a tutti. Namasté.

sabato 17 giugno 2017

Carpe diem

C'è un bellissimo frasi che indipendentemente da cosa credete, dovrebbe far riflettere un po' tutti. Da buddisti non abbiamo "leggi", non abbiamo imposizioni divine, non ci sono "regole" ferree ma solo precetti. Buone idee e buoni propositi da scegliere di seguire o meno secondo il proprio libero arbitrio. Tra tante, questa qua del Mahatma Ghandi, "la grande anima" ed è facile capirne il perché:

"Mantieni i tuoi pensieri positivi,
perché i tuoi pensieri diventano parole.
Mantieni le tue parole positive,
perché le tue parole diventano i tuoi comportamenti.
Mantieni i tuoi comportamenti positivi,
perché i tuoi comportamenti diventano le tue abitudini.
Mantieni le tue abitudini positive,
perché le tue abitudini diventano i tuoi valori.
Mantieni i tuoi valori positivi, 
perché i tuoi valori diventano il tuo destino."

Potrebbe ridursi il tutto quasi all'ultima frase proprio. Sono le cose in cui si crede che ci spingono a fare e a cercare quello che ci soddisfa. In modo molto limitato ed estrapolato dal contesto:


Quindi, cogli l'attimo. Prendi quello che passa così come viene se e ti soddisfa. Se e ti rende felice. Non c'è molto da dire in merito. Vale per ogni aspetto della vita che siate a mangiare una pizza o che stiate scegliendo qualcun@ con cui andare a letto.
La domanda da porsi in fondo è una sola in fondo: la persona con cui mi relaziono concorda con i miei bisogni? e li finisce. Non c'è altro. E' una semplice valutazione di dare ed avere sentita così.
"Come ti chiami? Dove abiti? Cosa fai? Che cosa ti piace a letto?" Bastano in fondo quattro semplici domande per rispondere al carpe diem e niente altro. Tutto il resto siete voi, il vostro pensiero e sentimento perché anche nel caso la spiegazione è molto semplice.



Se dentro non avete niente non ci potete mettere niente è chiaro, semplice e disarmante. Cosa vi rende vivi, solo due frustate, un collare, una situazione estrema di letto? Bene, voi siete nel caso rappresentanti della razza umana ma al livello più basso, quello dei narcisisti. Si da il caso che anche gli animali provino dei sentimenti alle volte molto profondi tali da far dare loro la vostra vita per loro.
Ci fu una volta che raccolsi un riccio per strada e lo portai in giardino. Un giorno arrivò nel pomeriggio ed era pieno di zecche. L'avevano mangiato vivo. Mi morì tra le mani senza potere fare niente ed io ricordo ancora quel musetto dolce che si spense li, chiedendo aiuto da chi l'aveva salvato qualche anno prima.
Venne a cercare me, proprio me è. Si lo capisco che non ve ne frega niente se siete dei fiorellini freschi e profumati dalla forma del gladiolo ma non sposta il punto di una virgola. Questo post è scritto per tutti gli altri che l'anima ce l'hanno e che la curano e la coltivano cercando e dando ricchezza e non il niente.
Dando il niente amici miei, trovate esattamente questo perché una persona "sana" pur con i tutti i suoi difetti del mondo, vi terrà lontani da se. Si, di sicuro c'è un po' di orgoglio e un po' d'ego pure qua. Un "Io non mi voglio mischiare con questi perché sono persone negative e anche dare loro amore, non lo capiranno mai perché sono semplicemente incapaci di provare qualcosa di diverso dalla fisicità e dall'interesse". E' drammatico ma è così.
Il narcisismo non è una malattia, è uno stile di vita. Sono i comportamenti per tanto che indicano chi siamo e per chi siamo, così ci comportiamo e siamo di nuovo al pensiero di Ghandi.
Perché voi possiate "guarire" dovete fare una scelta ed alzarvi per ritornare al film da quella sedia insieme a loro. Rimanere seduti con la schiena girata di fronte alla propria crescita e all'affrontare se stessi in cerca di migliorarsi, significa morire o già essere cenere.



Se non siete capaci di emozionarvi leggendo dei versi, guardano un film, ammirando anche un semplice tramonto o un'alba, una giornata di luce particolare, un fiore o il vostro animale di casa e capire e sentire cosa questo di possa dare dentro, siete solo qua per fare SM non per viverlo. Siete qua per prendere uno sculaccione, una frustata e tutto quello che vi pare ma niente potrà farvi mai sentire vivi. Finito l'interesse, cercherete un altro o un'altra situazione semplicemente perché siete incapaci di sentire qualcosa. Vi affidate a chi vi sta intorno per tentare di rubare quello che non è possibile rubare: i sentimenti.
E' una guerra persa in partenza e non importa quante battaglie vincerete perché la fine è sempre la stessa fintanto che non deciderete di cambiare atteggiamento.
Namasté e buon w.e..

mercoledì 14 giugno 2017

Pissing umiliazione? Ma quando mai!

Tutti gli animali in un certo qual modo marcano il loro territorio, il loro possesso. C'è chi come gli uccelli canta, chi come le antilopi hanno delle ghiandole poste sul muso che producono un fluido atto allo scopo, chi semplicemente lo pattuglia come alcuni pesci ma la maggior parte degli animali di piccola media e grossa taglia sopratutto tra i mammiferi, urina.

Gli uomini che fanno invece? Da un po di tempo visto che hanno praticamente dominato il mondo animale, si limitano a mettere cartelli, recinzioni, cancelli per avvisare gli altri uomini. E' chiaro che nessun animale li sa leggere e semplicemente vedono queste cose come un ostacolo nelle loro marce o nei loro territori.
Allora perché nel BDSM c'è chi ancora si ostina a dire che il pissing è una umiliazione? Nel linguaggio evoluto degli uomini forse ma è questione di sociologia e di filosofia. Rimane un gesto atavico di possesso. Se domani una società lo inquadrasse come parte della sessualità, nessuno potrebbe dire niente davvero pur avendo lo stesso significato animale ben preciso ed invariato nel tempo. E' come tutto il resto. Non che se se usi un frustino fai bdsm e così con questo. Non è che se si fa pissing si umilia qualcun@, semplicemente piace e li finisce.
Ci sono inoltre delle considerazioni oggettive da fare riguardo al pissing rispetto ad altri e più noti fluidi corporali tipo lo sperma. Al sapore è meno cremoso, appiccicoso e denso ovviamente. Ben preparato il pissing HA un buon sapore. Non necessariamente avviene o si può fare dopo un orgasmo che conclude un po' quello che si fa ma anzi in un prima e durante oltre che al dopo, accentuando di parecchio il livello di porcellaggine detto molto terra-terra senza metterci qualcosa di più di sentimentale o altro, così becco la maggior parte della gente che di quell'altro non sapranno sicuramente cosa farsene.




Allora perché gran parte delle persone seguita a vedere nel pissing un atto di umiliazione? Devo parlare per esperienza diretta in merito del tipo che per portare qualcuna in bagno alle volte devi trascinarcela e poi siccome le piace devi di nuovo trascinarla fuori. Lo sperma non ha un bel gusto anche per consistenza ed è più difficile da "buttar giù" c'è poco da fare.

Perché diavolo quando penso che chi scrive "umiliazione" non abbia letteralmente capito un cazzo in merito a questa cosa poi debba sentirmi rispondere cose del tipo che sono un "masterone" (chiaramente a presa di culo), mentre mi pare così evidente che si tratta della solita e gratuita ignoranza diffusa.
Nell'era informatica e della multimedialità informarsi è spesso gratis per lo meno le basi, perché diavolo non lo fanno? (e questa è la domanda consequenziale).
Misteri della fede e della cafonaggine (di verghiana memoria), che se a qualcun@ gli fai una flebo di cultura di base, va a finire che lo ricoverano come intossicazione culturale.



sabato 27 maggio 2017

Al lupo, al lupo!

Sera. Non vi incazzate di nuovo anche perché non sopporto la politica del te l'avevo detto. Odio? Non lo posso usare perché sono incapace di odiare.
Però rimane il quanto anche perché è sfiancante ripetere le cose a chi non vuole o non può ascoltare.
Non fate sta cosa perché c'è il rischio di...
Adottate dei buoni metodi di rispetto per una persona o per il/la partner che avete accanto.
Fate il care per come vi pare per come vi sentite meglio ma fatelo.
Usate accortezza con quella pratica come il dolore e l'assuefazione.
Non fate troppo fisting perché poi il prolasso e ce n'è una lunga fila.
E' come la novella dell' "Al lupo! Al lupo!", tutti sbraitano e se ne fregano poi nel momento il cui il lupo arriva davvero sono cazzi vostri. Beh io sono il tipo che le cose ve le dico una, due, dieci volte ma nel momento che il lupo arriva davvero mi metto dalla parte di quest'ultimo e se si dimentica un pezzo, glielo metto da parte. Mi piace assistere alla scena, molto esaltante vedere come la legge dell'evoluzione fa sparire gli webeti.
Non v'è mica altro è. Niente di più e niente di meno. Mi fa pure ridere quelli che tornano dopo qualche anno con un: "Avevi ragione". Non le scrivo mica per avere ragione. C'è un ragionamento dietro, il mio. Metteteci il vostro se il mio è sbagliato ma argomentate il PERCHE' ed il COME siete arrivati al vostro. C'è una differenza sostanziali tra le opinioni e le cose. A me può piacere il gelato al pistacchio a voi alla panna. A qualcuno il gelato non piace e va bene così. VA BENE COSI'! Sai che coglioni avessimo tutti gli stessi gusti?
Queste sono le opinioni. Come fare il gelato invece cambia parecchio ed è la sostanza delle cose. Resta il fatto che tutti facciamo il gelato. Scritto come diceva il testo del corso di tedesco: "A prova di imbecille" e c'era scritto davvero!

domenica 21 maggio 2017

After care? No, always care!

Scritto con il cuore non con altro e dietro ad un articolo di Ayzad che un'amica ha postato sulla sua bacheca. Questo.
Leggendolo mi pare lontano anni luce da quando ADR andò ad intervistarlo a Milano quasi non sia più la stessa persona o per lo meno per come me l'avevano presentata. Ho letto e riletto quell'articolo diverse volte prima di scrivere che non voglio affrontarlo capendoci fischi per fiaschi visto che mi pareva di stare in posizioni talmente agli antipodi da non poterci avere una discussione. Adesso si presenta sul "mio terreno". Che strano ma per un attimo non voglio leggerci nessun interesse ma solo buon senso. L'opinione di un articolo può essere molto diversa a seconda del proprio stato d'animo o nella predisposizione che si ha a leggere un autore. Capita anche verso di me che la gente mi legga incazzato e invece sono tranquillo come una pasqua o che veda nelle mie esposizioni dei punti inderogabili e fissi. Impositivi. Non lo sono se non per me stesso. Così come io non debbo per forza accettare i vostri, nemmeno voi dovete accettare i miei. Come tutte le persone sane, credo si debba avere una base su cui fondare i propri ragionamenti e le proprie conclusioni ma per altrettanta saggezza, ogni base penso debba essere cambiate anche grazie all'esperienza acquisita. Io non sono quello di 10 anni fa e nemmeno quello di 2. Ogni crescita nasce dal confronto e non dallo scontro. Adoro quando mi espongono idee in aperto contrasto con le mia, perché se costruita su argomenti validi, diventa occasione di crescita.

Sarà perché ho visto talmente tante donne nude nella mia vita, sarà perché non lo so ma da un po' non riesco proprio più a concepire l'idea di vivere qualcosa semplicemente perché eccitante.

Stamane una molto più che amica scrive sulla sua bacheca: "E poi ti passa la voglia di farti spazio a forza nella vita degli altri, di cercare di costruire ponti o abbattere muri per cercare di raggiungere persone complicate che invece sono solo egocentriche ed anaffettive. Mi mancano quelle belle situazioni genuine, quasi sorprese, quei sorrisi che sappiano anche tenere a bada i miei lati peggiori senza per forza dovermi sopportare. Vorrei trovare porte aperte... senza dover continuamente bussare, dove entrare con dignità e trovarne altrettanta. Prima o poi i nodi vengono al pettine... ti strappano i capelli e spesso quelli troppo stretti in gola fanno piangere."

Bando alle ciance,  non è che non si possa fare sesso o bdsm senza sentimenti al solo scopo di divertirsi. Si può fare di tutto per quello che appaga ognuno. C'è chi compra una scopata e chi una session e poi ciao. Deve bastare a chi lo fa per dio mica a me. Ognuno è diverso ed è giusto così. Siamo tutti diversi e va bene così ma il punto rimane sempre quello: "patti chiari, amicizia lunga" e che il vivere senza sentimenti e fare queste scelte di vita significa anche se non esserlo già, prendere la strada più veloce per diventare un narcisista patologico.
Poi vi arrabbiate perché ci sono i morti di figa e le morte di cazzo. Per forza. Poi mi incazzo pure io che sbatti in gente che pur di ottenere dicono e fanno di tutto. Perché signori e signore la vera differenza tra quelli senz'anima e quelli che ce l'hanno è tutta li. Non puoi chiedere e riceve fiducia e rispetto da chi dell'altr@ non ha nessuna considerazione. Che uno sia un semplice uomo e poi nelle vesti di master, slave, top, personal trainer, divulgatore, non c'è che una strada da poter seguire ed è quella della SANA coppia, con SANI rapporti anche se poi vive situazioni estreme. 
Così le regoline che leggono tutti su cosa sia il SSC, il bull whipp e come si usa. Il legare, la gente che si veste con il kimono per fare più scena, è tutta roba da conoscere si ma questo non è il SM. E' apparenza, tecnica e regoline per ricordarsi cosa fare. Sono anni che dico che il SM non esclude i normali rapporti di coppia se mai li amplia ma spesso troppa gente che fa orecchie da mercante o che mi viene addosso con frasi del tipo: "Che cazzo vuoi tu? Ti credi il portatore della verità?" Prendono le tue frasi, le estrapolano, le fanno diventare incomprensibili e ti accusano di non riuscire a spiegarti. Mettono in giro voci non vere, si inventano di tutto ed il contrario di tutto pur di evitare che si senta una campana "SANA", perché se poi la gente apre gli occhi, questi vengono automaticamente messi fuori gioco e loro sono il centro dell'universo. Non si può!

Il tempo è la chiave.
Se un@ vada a comprare una session, è bene che vi sia un' "anamnesi" di entrambi. Capire cosa si va a fare e come. Come si interpreta una certa pratica, dove, come, quando. Più conoscenza si ha, meglio viene. Dopo, sia dal punto di vista del cliente o del fornitore, un'after care rimane tanto più importante quanto più forte è stata la session. Ad ogni incontro se mai ve ne sarà uno, la conoscenza aumenterà così l'affiatamento.
Il tempo è importante anche per le normali coppie ma non necessariamente ogni volta che ci si vede, s fa qualcosa. Ogni volta è e rimane comunque conoscenza ma confermo il fatto che per i divulgatori, è sempre peggio. Noi siamo esposti qui. Pur ogni volta facendo una breve presentazione di me è facile leggere gli articoli per come la pensano i vari Ayzad, Mastro, Pinco pallino e Genoveffa. 
"Io ti appartengo? Ti prego dimmelo ancora! Mi piace tanto sentirtelo dire...
Potrà sembrare assurdo eppure l'idea di appartenerti mi rende "libera" mi sento libera di essere me! Non è facile da comprendere, questo mondo non è per tutti.
...
"Dammene ancora perché sono la tua troia!" forse non è per tutti, ma è per me che non volevo nemmeno provarci e adesso vorrei sentirmi ancora tua, al centro del tuo mondo! Mi manchi, mi mancano le tue mani che mi accarezzano con infinita dolcezza e un attimo dopo si imprimono ferocemente sul mio culo."

Ma è falsità. Sono cose dette per carpire fiducia, per mollare difese, per farti sentire tranquill@. Oggi il centro del tuo monto ha un altro significato perché lei o lui è solo quello che vuole, essere il centro tuo e dell'universo. Poi l'inferno.

Confucio
Nelle coppie normali, no, l'after care è e deve rimanere l' "always care", in ogni momento, in ogni attimo della propria vita. Io che non credo nel matrimonio, che non credo il dio, scrissi in un post cancellato che adoro la formula del matrimonio cristiano come atto di lealtà ma leggermente modificato e che a sto punto lo metterei quasi come un must alla formazione di ogni coppia SM : "Giuro di esserti leale sempre, nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, e di amarti e onorarti tutti i giorni della mia vita". Non è questione di equiparare un rapporto sessuale normale ad uno SM, è solo l'approccio mentale. Certo che un'after care maggiore è importante alla fine dell'incontro ma è parte del dialogo, del piacere di vivere e di viversi e di rispettarsi fino in fondo senza compromessi.

Non importa se le storie finiscono, non importa se poi ci si separa e si va nel letto di un altr@, anche questo è l'always care.
Mi piace pensare in senso figurato ad un titolo di un famoso film: "Congiunzione di due lune". Da astrofilo credo che le persone non debbano vivere di luce riflessa ma illuminarsi a vicenda, come due stelle che in un sistema binario si attraggono in un vortice di sentimento e di piacere fino a fondersi. Visto che ci sono, se qualcuno arriverà al 2022, guardando su  nel cielo, potrà vedere il fenomeno ad occhio nudo tanto sarà luminoso  La coppia KIC 9832227 si unirà nel cielo per creare una nana rossa
C'è un'ultima cosa di cui parla Ayzad nel suo articolo, la disfonia della donna dopo i rapporti sessuali. Non mi è mai capitato di vedere donne tristi. Sorprese, esterfatte, alle volte quasi in semi shock di piaceri ed emozioni intense quindi non posso rispondere a quella parte per lo meno per come Ayzad l'ha scritta. Sono più favorevole invece alla risposta che si trova nell'A.I.S.P.A. (Associazione Italiana Sessuologia Psicologia Applicata), che per lo meno mi da una spiegazione più autorevole e anche più realistica alla mia (personale), esperienza. "Indipendentemente da tutti i fattori elencati sopra, nel sesso si è nudi, non solo fisicamente, davanti all’altro e davanti a sé stessi e ci si mostra per quello che si è lasciando andare la parte più vera e istintiva di noi. E a questo punto mi viene da pensare che, a volte, la lacrime che arrivano dopo essersi uniti, magari, sono solamente di liberazione." Federica Casnici

venerdì 19 maggio 2017

BDSM o SM cosa diavolo è?!


Cos'è che definisce il sadomasochismo e chi lo mette in pratica nella sua vita? In parole semplici, cosa definisce una persona come sadomasochista oggi? Basta essere iscritto ad un sito a tema per cui è sufficiente far parte della cerchia forse? Mettere in atto qualche pratica nella vita di tutti i giorni forse? Forse da un lato, basta imporre le proprie idee al prossimo e dall'altro subirle per essere classificati come sadomasochisti? Insomma qual'è davvero il limite per cui "siamo" o no nella cerchia, nel gruppo, o nei malati di queste che alle volte vengono definite deviazioni o ancora parafile?
Ci hanno provato in tanti senza riuscirci quindi non ho nessuna pretesa di farlo io ma rimane il fatto che per essere qualcosa o qualcuno una definizione ci deve essere altrimenti chiunque potrà uscirsene con un ma anche no e non arrivare mai ad una seppur ipotetica e discutibile definizione.


Quindi mi fermo un attimo e vado a cercare (per la 500ma volta), alcune definizioni scientifiche di quello che sia davvero il sadomasochismo. Ne posto alcuni visto che a quanto pare, la maggior parte della gente sa solo criticare quanto scrivo ma non porta nessun contributo valido alla definizione del quanto.
Ovviamente li cerco in sito autorevoli altrimenti poi l'ultim@ coglion@ si metterà a criticare anche questo dimostrando che associati al SM c'è una buona parte di narcisismo estremo in cui ognuno di loro ha ragione perché tutto il mondo gira intorno alle loro idee. Personali, senza nessun fondamento. Hanno ragione a prescindere come tutti i narcisisti.


All'interno di questi links potete di sicuro andare ad approfondire la cosa attraverso una ricerca multimediale degli argomenti e degli studi fatti dagli autori che si sono succeduti fino ad oggi. Ci sono comunque due dati assoluti: il primo che il sadismo storico di De Sade, non è lo stesso che viene messo in pratica oggi. Il secondo è che le visioni della sessuologia moderna hanno permesso a tanti di essere più elastici e che innegabilmente non tutto è parafilia e/o deviazioni.
Nell'articolo precedente ho già messo il link alle 120 giornate di sodoma, inutile che mi ripeta. Andatevelo a leggere. Se credete che a fare quelle cose sia tutto normale o beh, allora prima di venire rinchiusi e/o giustiziati (dipende dallo stato in cui vivete), proseguite così. Questi a quanto pare l'hanno proprio messo in pratica.
Sia nel Sadismo di De Sade, sia in quello messo in pratica da i due a Roma. c'è un denominatore comune. Sadismo e narcisismo, vanno spesso a braccetto ed anzi, sono spesso l'uno figlio dell'altro in un crescendo di egocentrismo associato alla gratificazione personale per cui le persone intorno a loro sono solo mezzi per appagare i propri piaceri e la propria curiosità. Un'altro innegabile aspetto è la ricerca alte dosi ormonali di adrenalina e questo spesso supera il piacere sessuale più convenzionale.
Non c'è un piacere sessualmente diretto tra una tortura e la pratica sessuale. Vengono ricercate situazioni estreme di estrema adrenalina.
Qualche anno fa, nel tentativo di mettere un limite al lecito, fu introdotta la definizione di SSC: Sano, Sicuro e Consensuale. Per quel che mi riguarda il consensuale non basta come ho già scritto ma rimane un limite comune decisamente accettabile.
Entrando in un sito a tema, nella fattispecie fetlife, ed intavolando una discussione seria mi trovo davanti le stesse identiche problematiche riscontrate in passato in altrettanti siti tipo manettematte (che non esiste più), legami, appartenenza tanti altri. Il problema non è nei siti di per se ma in chi li frequenta. Dopo le ultime mie esperienze adesso ci entro con un altro spirito e facendo attenzione ai dettagli. Insomma, con le antenne dritte alla ricerca dei comportamenti che definiscono atteggiamenti psicopatologici sado-narcisisti. Ribadisco che non sono un medico. Che quello che scrivo è una semplice opinione personale e che non ha nessuna valenza scientifica.
Gli atteggiamenti sono spesso ripetitivi fino alla noia. Le persone cambiano, i modi di fare restano e rimangono confinati in un certo ambiente. Quando ti confronti con medici esperti o persone con qualifiche alte il discorso cambia. Il dialogo è un dialogo e l'occasione un modo di scambiare esperienze ed opinioni nel rispetto reciproco.
Le linee guida di tali atteggiamenti sono ben descritte qui:
https://narcisismopatologico.wordpress.com/2016/02/03/le-8-tattiche-strategiche-usate-da-np-e-psicopatici-per-il-controllo-nelle-conversazioni/
Sarà un caso? Non credo. Avrò sfortuna? Non credo. Una volta è un caso, due volte è un caso, poi no, non lo è più. C'è penso, un luogo dove è più facile che un certo tipo di persone si possano tranquillamente ritrovare cosi come si ritrovano altri gruppi di interesse più o meno normale. Il narcisismo ed il sadismo sono spesso cose di quotidianità ma rimangono atteggiamenti o situazioni sporadiche piuttosto che come devianza comune. Insomma, non siamo tutti malati è che alle volte eccediamo in un senso o nell'altro. Capita, siamo tutti umani.
Il problema è sempre il come non il chi. Come definisce cosa si fa, la quantità di energia che ci si mette, il modo in cui si affrontano e si vivono le cose. La capacità di relazionarsi con i propri partners, amici e conoscenti. Tolgo gli amati perché "loro" non sono in grado di amare null'altro che non se stessi. Loro non sbagliano mai.

Fatto questo contorno necessario, torno alla domanda iniziale. Cos'è che definisce un sadomasochista? Dove comincia quel limite fa saltare in modo definitivo la normalità all'appartenenza ad un un gruppo di persone?
Secondo il ICD-10 2009, F65.5  -  Sado-masochismo 

Preferenza per attività sessuali che comportano il procurare dolore, umiliazione o schiavitù. Se il soggetto preferisce assumere il ruolo di ricevente di tali stimolazioni si parla di masochismo; se è l'inverso si parla di sadismo. Spesso un soggetto ottiene eccitamento sessuale da entrambe le attività. 
Per chi avesse la coda di paglia e seguiti a non capire di cosa si tratta, precedenti gli articoli: 
1 - I contratti bdsm ed alcune regole di convivenza lunedì 28 febbraio 2011

L'uso del contratto non è sempre necessario ma è inderogabile il riconoscimento del "ruolo" (non inteso come apparenza), nel rapporto del top e del bottom. Il o la top hanno il "potere" di rendere l' "ordine" vincolante. Nel gioco di ruolo no. La pronuncia della safeword in genere succede o quando chi controlla esagera per una situazione sfuggita di mano o per il superamento di limiti non discussi prima dell'incontro. Le safe word hanno spesso il potere di interrompere un rapporto. Molti lo legano alle tre pronunce giornaliere o consecutive perché indicano un affiatamento ed un intesa che non c'è. Qualcuno, all'interno del rapporto si sente insicuro, non protetto o per lo meno non adatto a quella situazione. In mancanza della pronuncia di una safe o della mancata attenzione alle esigenze del bottom, chi controlla dovrebbe rendersi conto o di cambiare sistema o di cessare una relazione che di fatto è abusiva.

Come ho più volte ripetuto quasi in ogni coppia normale ci sono delle relazioni top/bottom e come afferma anche l'organizzazione mondiale della sanità, anche atti di sadomasochismo più o meno coscienti. (Fedoroff 2008, p. 639: "There are several obvious differences between these criteria and those of the DSM-IV-TR. First, the conditions of sexual sadism and sexual masochism are combined. Second, there is an indication that elements of sadomasochism may be present in so-called normal sexual life. Third, there is an explicit differentiation between sexually motivated sadomasochistic acts and those motivated by cruelty or anger in a sexual context.")
"... Terzo, c'è una differenza palese tra il sadomasochismo motivato dal sesso e quello motivato dalla crudeltà o rabbia in un contesto sessuale."

Forse è questa la ragione per cui molti genialoidi americani stanno buttando di tutto nel BDSM purché vi sia un/a top ed un/a bottom. SBAGLIATO. E' la struttura stessa della relazione che è diversa e pure lo scopo che non è voce del verbo scopare o completare fantasie sessuali.
C'è pure altro. Pur essendo consenzienti c'è, per ovvie ragioni una spinta a dare e ricevere dolore, sia per ragioni intrinseche nel gioco (stimolare la produzione di endorfine), sia legate all'atto stesso. Per dare dolore bisogna "staccarsi" un attimo dall'amare quella persona. Diventa parecchio ma parecchio difficile "frustare" un/a partner così. E' e rimane un conflitto interiore perché se non è così, più di qualcosa non funziona nell'animo, nella coscienza e nella moralità di chi mette in atto. Significa "solo" appagare il proprio desiderio infliggere dolore e come spesso vedo, la deriva narcisista è molto marcata nei frequentatori dei siti a tema. Ogni possibile narcisista frequentatore farà come come hanno fatto con me e come fanno con tutti. Vi convinceranno lentamente che il loro modo è quello giusto e che dovete credergli.
Infine c'è da dire che essendo umano, tutto quello che qui ho scritto, potrebbe pure essere frutto di una mia follia o convinzione che comunque non è mai da escludere ma allora perché quando discuto ed espongo poi trovo corrispondenze e spiegazioni? Il loro modo è ripetitivo, quasi annoiante, talmente boriosi e pieni di se da non rendersi conto che stando con le antenne ritte, sono sgamabili facilmente e inevitabilmente. Cucinati come una rana in uno dei tanti blog e siti che seguo si dice (ma di cui è il solo che ho la possibilità e l'autorizzazione a coinvolgere qui), questo tentano di fare ma  un disco rotto. Sono tutti uguali, fatti in serie da uno stampo sbagliato, semplicemente disumano ed il SANO SM è o dovrebbe essere più che umano ma un'occasione imperdibile di crescere assieme.