Capita a pennello. Subito dietro il post. Ecco una pubblicazione dell'amica Giulisa.
Abbiate il coraggio di essere fragili. È l'unico modo che ha la vita di rendervi forti.
(Vincenzo Sansone)
Kinbaku, shibari, D/S, relazioni, pericoli stati d'animo, relazioni, pericoli, relazione e zen nel mondo BDSM o meglio, SM, sado-maso. blog I.
E non l'ho mai capito del perché ci sono persone che ti dicono una cosa oggi e domani non è più la stessa. Non è che non sia giusto cambiare idea anzi, è proprio questo che ci fa crescere ma quando la modifica delle proprie opinioni diventa ingestibile, alla fine le persone nello stesso modo prendono l'appellativo di banderuole.
Si, è sempre una prova, anche un normale rapporto è una prova che si rinnova di giorno in giorno e quando non va più, in genere si fa festa. Sai anche perché penso che ad altre condizioni, un po' meno superficiali, non saresti venuta visto anche la distanza che c'è, probabilmente non avresti detto parole, fatto gesti, contatti, telefonate, messaggi e quant'altro per spingere in avanti una "cosa" inutile. Di rimando mi sarei dedicato ad altro. A qualcuno di meno "leggero" di te. Ti sei davvero divertita tanto come hai ripetuto più volte? Bene e a dire il vero si vedeva ma IO NO! Manco il divertimento a fine a se stesso m'è rimasto guarda un po'. Non mi sono divertito per nulla, perché quei baci sono vuoti e rimangono tali così come le parole e tutto il resto, punto e basta.
"E ma io non ci avevo pensato, e ma io non so come vanno certe cose, e ma io ho casini per la mente", e ma io un corno! "Foste non fatti per viver come bruti ma per seguire virtute e conoscenza". Rizza il culo, pensa prima di agire, considera le conseguenze dei tuoi gesti, considera che quel che fai è l'immagine di te e di chi sei e poi hai voglia a strillare "io non sono così". M'hai dimostrato di essere così, hai fatto di tutto per far vedere di essere così e per forza ti vedo così anche se ti sei presentata in altro modo. Posso cambiare idea? E come no, l'ho scritto pure dall'inizio. Vuoi commentare? Fallo! Vuoi rispondere in privato? Fallo. Vuoi ignorare il tutto? Va bene, è quello che alla fine mi aspetto, un altro po di nulla anche se bello, nudo e gaudente fino a prova contraria, come sempre.![]() |
| Petunia "Black Velvet" |

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| Hirokazu Kanazawa Sensei |
Alle volte mi chiedo del perché sia così strano anche il non parlare. Il non volere esprimere se stessi nascondendosi dietro il velo della paura. La paura è un sentimento e si può dominare. La paura ci frena, di pietrifica e ci fa inevitabilmente distruggere anche le cose belle. La paura porta alla non comunicazione, alla distruzione di ogni rapporto prima ancora che questo nasca. Farsi vincere dalla paura è come condannare a morte ogni bella cosa prima ancora che questa nasca. E' una vita a breve termine in cui si conosce quasi la data dell'ultimo respiro. Così la paura di esprimere i propri sentimenti non deve lasciarsi frenare da un inadeguato risultato. I sentimenti sfuggono alla ragione per loro stessa natura e sono difficilmente descrivibili oppure sono generati da una ingannevole illusione che ci ha fatto credere che quel che provavamo fosse ricambiato o che la persona a cui erano destinati, fosse davvero quella che pensavamo fosse. C'è un'altro aforisma che mi piace molto al quale spesso mi riferisco per cercare di capire quello che provo: "E' uno strano dolore morire di nostalgia per qualcosa che non avrai mai" (A. Baricco). Ecco, l'illusione di credere che la persona a cui il tuo sentimento non sia così fuorviante da non farmi dire domani: "cazzo, ma di chi mi sono innamorato"? Così è sufficiente conoscere, aprirsi un pezzettino alla volta nella speranza che prima o poi quella persona giusta arriverà perché arriverà. Di questo ne sono certo. Magari è dietro l'angolo, magari non te ne accorgi ma è li e l'unico modo in cui puoi ignorare anche l'unica persona giusta che la vita ti abbia messo davanti è quello di ignorarla o di negarti per paura di quello che potrebbe fare dei tuoi sentimenti. E' vero, se è quella sbagliata poi ci si rimane male ma la scelta è sempre la stessa: vivere, nel senso più alto e profondo del termine o morire prima ancora di essere sepolti.