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lunedì 7 febbraio 2011

La bella e la bestia Il sacro ed il profano o la dualità dell'animo umano.

« "Come a nozze di morte vesti la tua fanciulla ed esponila, o re, su un'alta cima brulla. Non aspettarti un genero da umana stirpe nato, ma un feroce, terribile, malvagio drago alato che volando per l'aria ogni cosa funesta e col ferro e col fuoco ogni essere molesta. Giove stesso lo teme, treman gli dei di lui, orrore ne hanno i fiumi d'Averno e i regni bui."(IV, 33) »



Da "Amore e Psiche", la fiaba forse originale da dove si dice sia nata la fiaba de "La bella e la bestia".
Il drago c'è eccome ed è così che uno dei più bravi disegnatori degli ultimi tempi, Luis Royo vede quest'amore. In un unico disegno, la fanciulla di pura bellezza si concede in un magico amplesso al drago. Negli altri quattro, parte di una seguenza più lunga, ad un vero e proprio mostro in cui la bella si lascia andare a sequenze di sesso perverso.
Il bacio, l'urina, la fellatio e la penetrazione in cui lei si offre nella posizione più animale che sesso conceda.



Inutile mettersi qui ad elencare quali siano tutti i possibili significati che il racconto della storia insegna. Di sicuro e tra i tanti, ce n'è uno che li abbraccia tutti: i due aspetti dell'animo umano. La bella e la bestia risiedono nello stesso corpo e nella stessa mente. Dopo l'avvento della scienza moderna e l'affermarsi delle teorie evoluzionistiche di Darwin, è facilmente individuabile il percorso che il cervello umano ha avuto nel corso dei millenni. Siamo passati da un cervello privo o quasi di materia grigia e azioni reattive ad una presenza di materia grigia corticale dove avvengono le azioni ed i pensieri cognitivi. Vero, le ultime scoperte ci dicono che il cervello dell'uomo e della donna, oltre che avere contenuti diversi (..."gli uomini hanno sei volte e mezzo la materia grigia delle donne, che è collegata all'intelligenza generale, mentre le donne hanno dieci volte la materia bianca dell'uomo, che ha la funzione di relazionare le aree cerebrali." ), hanno anche metodi di elaborazione diametralmente opposti. Potrebbe pertanto essere vera tutta quest'articolo per me ed essere completamente il contrario per molte lettrici.
Sta di fatto che le aree primitive del cervello dell'uomo in generale non sono scomparse, si sono diciamo evolute ed intorno ad esse si è formata altra materia bianca e materia grigia. I nostri istinti o per lo meno una buona parte di questi è ancora presente. Quante volte davanti ad un pericolo ci viene l'istinto immediato di fuggire? Solo dopo un attimo aver riflettuto siamo in grado di razionalizzare ed affrontarlo con la ragione. Per alcuni di noi, l'istinto supera ancora la ragione per lo meno in alcuni casi. La paura, non è altro che la reazione atavica verso qualcosa di sconosciuto e solo il ragionamento può dominarla.
Adesso vi chiederete: ma cosa serve tutto questo? Per spiegare cosa sia davvero la bella e la bestia. In essa c'è la mutualità. Se è vero che alla bestia, la bella insegna le buone maniere ed il fare gentile, è anche vero che la bestia insegna a lei a recuperare la sua naturalità o animalità. Il sesso con la bestia, l'amore con la bestia non sarà mai del tutto umano, educato ed idealizzato come insegnatoci nelle società moderne ma sarà  anche naturale, atavico, alla ricerca di profumi, aromi e sensazioni che solo attraverso il lasciar libero il proprio istinto, si può fare.

La bestia sicuramente eviterà di graffiarla, di farle danni o di abusare della sua concessione, la bella amerà la bestia nel modo più animale e selvaggio possibile.

Come nelle teorie Junghiane sulla dualità dell'uomo, come ancora in quelle evoluzionistiche Darwiniane, nell'uomo probabilmente sono presenti entrambi e sono tutt'ora alla ricerca di un equilibrio interiore. Senza animalità, senza istinto, il piacere non sarebbe piacere. Tutt'oggi quando conosciamo una compagna, spesso ci vediamo in territorio neutro (es. un bar), poi decidiamo di andare magari al cinema che già obbliga ad una situazione di vicinanza e fiducia. Ad una maggiore presenza e compagnia. Infine decidiamo per la cena. Dividiamo il cibo. Mettiamo in comune la nostra sopravvivenza. Solo dopo questo il più delle volte si passa "al letto". Annullare la propria animalità ed il proprio istinto significa dominarsi ma nell'eccedere uccidiamo letteralmente una parte di noi cancellando dalla nostra vita alcuni piaceri atavici. Perché se non fa male? perché vogliamo assolutamente fare in modo di assomigliare di più a macchine pensanti piuttosto che ad animali consenzienti? Così da un quesito, da una novella si creano domande su domande che probabilmente non troveranno risposte o forse anche per il momento non mi conviene manco affrontarle per non uscire fuori tema.


 
 







Però forse adesso avete capito cosa sia il bdsm: null'altro che "la bella e la bestia". 




domenica 6 febbraio 2011

L'unicità riflessioni e confronto

Helmut Newton - Fotografo
Unicità, possesso e rapporto unico. E' una domanda che spesso mi faccio ed alla quale alle volte non riesco a dare risposta ma solo trovando risposte parziali e contraddittorie.
E' vero, ricerco un rapporto unico e come ho già affermato in un altro post ma è anche vero che tutto questo richiede un ulteriore approfondimento.

Prendiamo il primo caso: due persone libere, non impegnate nella vita normale. La cosa è semplice, ci troviamo bene assieme non necessitiamo di altri partner e ci si può spingere dove ci pare, come si vuole, come si desidera, come ci piace. 

Passa del tempo  e tu che sei top, ricevi una richiesta dai lei bottom, del tipo: "posso farmi uno schiavo?". Ci parli e sulle prime, chiaro ci fai solo bdsm. Cerchi solo di sviluppare e conoscere il tuo lato top. Passeranno degli anni forse ma prima o poi probabilmente ti farai il tuo schiavetto con cui non ci fai solo bdsm. In entrambi i casi, l'unicità è andata a ramengo. Ognuno forse è unico nel ruolo o nel modo l'uno per l'altra. Nulla più.

Stessa situazione, solo che lei invece di farsi uno schiavo, vuole una schiava. Doppia esplorazione di gusti ma s'accorge che ha non solo i due lati bottom e top ma che è anche decisamente bi. il risultato è che mentre con uno bottom maschio ci si può limitare per un po' al solo bdsm ortodosso (niente sesso), con una bottom femmina diventa più complicato.

Poi s'invecchia, capita di incontrare persone che fanno bdsm ortodosso con una bottom regolarmente e a casa, hanno una vita regolare con moglie o marito. I casi della vita, si sà. Tra questi, visto che più cresci e più capisci o per lo meno credi di farlo, ti trovi con dei partner con cui fai di tutto. Non fai bdsm ortodosso, fa il vero bsdm dove l'intimità è totale, i giochi sono spinti come quando sei al primo caso, quando davvero ti affidi, quando vivi totalmente con il partner. Magari sei arrivato nel momento in cui lei ha un marito ed uno schiavo o una schiava, magari sei arrivato nel momento in cui le cose della vita hanno preso altre pieghe ma se non fosse così, sarebbe lo stesso d'avere la pretesa di sposare la prima ragazza vergine. No. E' una cosa assurda, presuntuosa e piccola. Eppure questi legami totali e mentali esistono e sono speciali, solo quelle stelle che cerchiamo e che, una volta afferrate in tempi passati, vogliamo di nuovo ritoccare.

Ecco questo forse è un ragionamento contorto ma per il momento è l'unico che riesco a fare ma non capisco in fondo se ci sia unicità davvero o sia solo il tipo di rapporto ad essere unico ed irripetibile solo grazie a due persone che si sono incontrate e fuse.

NGC 4826 - Black Eye Galax y- http://universo-segreto.myblog.it

sabato 5 febbraio 2011

SLURP! - Cosè ?


Per definizione e dal dizionario inglese italiano, lo "slurp" viene così definito: "dei fumetti, voce imitativa del rumore che si fa mangiando con gusto, usata anche (con valore di inter.) da chi si prepara a farlo per esprimere appetito".
In effetti la definizione di "slurp" acquista maggiori significati nella sua forma più ampia. Non è solo appetito ma anche il papparsi un piatto gusto genera altri e più intensi slurp.
Lo slurp racchiude in se il significato di buono, di gustoso, di coinvolgente. Qualcosa che non solo riempie la pancia ma anche lo spirito. Se poi si considera che i due più grandi piaceri della vita sono quelli della tavola e del letto - "a tavola e a letto senza rispetto, si dice in Toscana ; -  allora lo slurp può essere inteso anche come il gustarsi con lunghe e "slurpose"/gustose, leccate la propria partner o ogni qual volta si trovi piacere a stare e fare qualcosa con lei.
Gli slurp in fondo sono una semplice ma simpatico modo per esprimere piacere e simpatia. Come si può ben vedere anche dalle immagini, lo slurp è uno splendido bacia e bevi in un fantastico sexy-slurp.



Lo slurp si può fare tra gli amici per esprimere affetto e non conosce differenze di razza o religione :)

Lo slurp si può fare anche a distanza per esprimere un semplice ma incondizionato: "mi piaci ed anche di più!"

Lo slurp si può fare anche verso oggetti o cose. Non costa nulla ed alle volte anche slurpare una fresca finestra può dare refrigerio o dissetare :)

Lo slurp si può fare guardando qualcosa di bello in qualsiasi modo la si veda

Lo slurp si può fare semplicemente guardando quello che gli amici fanno e nel desiderare di esserci oppure nel pensare di farlo anche noi con gli slurpamici :)

Insomma lo slurp, è sinonimo di bellezza, di bontà, di desiderio, di amicizia, di sincerità e di freschezza:

EVVIVA LO SLURP!




La sindrome della pantofola

La sindrome della pantofola è una malattia di cui alle volte soffrono alcuni masters. Non so se sia tale anche in ambiente femminile ma qua, in alcuni casi è un dramma. Il master colpito da questa strana sindrome è generalmente "accompagnato" da una o più partners che vede saltuariamente. Cerca quindi qualcosa di nuovo ma in effetti non sa' poi cosa. Una nuova relazione magari più decisa o più "abbordabile" per vicinanza e quindi frequentazione. Una compagna nuova anche lontana ma per lo meno nelle idee, più porcella delle attuali. In casi di assoluto materialismo, il master cerca semplicemente una partner che sia semplicemente più "topa" di quelle che ha. Siamo umani, anche l'occhio alle volte vuole la sua parte e la fantasia galoppa verso mete lontane e corpi nudi coperti di profumi afrodisiaci. Un vero e proprio veleno per la mente. 
Gli assale una vogliolina sempre più forte: ne cerco un'altra! Una che sia in grado di colpire le sue passioni nel modo più selvaggio possibile e si mette alla ricerca. Viene contattato da ogni possibile pulzellla. Alte, basse, magre, cicciottelle ma spesso tutte decise e perverse. Difficile resistere. Ci parla, ne cerca il contatto reale, il profumo del suo desiderio. Vuole capire dove può andare ma di fronte ad un vero e proprio cambio di vita in cui deve cancellare o quasi il suo passato e "benedire" quella che già vede, gli vengono alla mente altri pensieri: ma cos'ha questa qua che già non trovo nella partner che ho? Ma in fondo vale la pena spedire a ramengo tutto quanto costruito? In fondo non mi annoio, anzi. Ho un bel rapporto, il desiderio l'uno dell'altra è ancora in piedi anzi, più forte di prima. Ci vengono un sacco di ideuzze slurpose con cui ricercarci e fondersi. Ma chi me lo fa fare? Ecco, questa è la sindrome della pantofola. Un'idea da realizzare che in fondo non ha nessun fondamento per realizzarsi perché nell'assoluta verità dell'essere, sta bene come stà ! ;)

venerdì 4 febbraio 2011

Shibari/kinbaku - Come lo vedo

Come ho già detto, non sono un nawashi. Non mi piacciono legature troppo complesse ma legare alle volte è necessario oltre che piacevole. Quindi è necessario saper costruire una manetta che blocchi, che non lasci segni durante il divincolamento slurposo (poi vi darò la definizione di slurp), che non stringano e limitino la circolazione come può capitare con le manette metalliche autoserranti. E' anche vero che non consiglio a nessuno di praticare questa cosa a casa da soli senza aver padroneggiato la tecnica.
Quando si lega si deve poter anche sciogliere in modo rapido. Nessuno di noi è infallibile e può anche essere necessario dover tagliare la legatura e liberare. Qualsiasi cosa si faccia, legature incluse, non è solo importante saper "costruire" ma anche pensare e valutarne i rischi e prepararsi mentalmente una via d'uscita dalla situazione che abbiamo creato. Essere metodici e puntigliosi in questo campo non fa mai male, anzi previene incidenti.

Ecco alcuni modi costruire le manette con le corde pubblicati da Sottile Piacere anche su you tube. Adesso qualcuno potrà sicuramente chiedersi del come mai Mastro pubblica i modi di annodare di qualcun altro. La sua ragione c'è. Ho un nodo tutto mio, tira in modo uniforme, non fa accavallare le corde quindi è morbido al contatto ed è facile da slegare. Un misto tra uno shibari ed una gassa. Pratica ma lenta e tende a stringere su un lato. Il mio diventa un vero e proprio polsino come il secondo qui esposto nel movie. Non dico altro, non intendo rivelare.

Ultimamente dalla rete sono scomparsi gran parte dei video in italiano relativi ai nodi e non so perché. Probabilmente i "seminari" che si svolgo a Roma e Torino dai "guru" della legatura italiana, hanno fatto sì che fosse preferibile che chi si vuole avvicinare allo shibari debba per forza frequentare i corsi. D'altra parte in queste nuove situazioni si può vedere in faccia chi partecipa e valutare o meno chi accettare ma è anche vero che tutto questo ha dato inizio una commercializzazione spaventosa del bdsm. Giornalmente incontro maschietti allupati che non sanno manco cosa sia un master e che sfruttano la credulità di povere fanciulle curiose. All'opposto, c'è una bella sfilza di belle figliole mercenarie disposte a tutto pur di attirar "lombrichi" sottomessi al loro capezzale. Un dramma. Se prima ci consideravano dei perversi tra un po va a finire che chiunque pronunci la parola bdsm verrà accusato ed additato dei peggiori mali di questo mondo. In effetti, forse hanno ragione ma imparassero una volta a guardare dove devono.
Torno però sul bondage, pardon, sullo shibari/kinbaku da un punto di vista pratico. 

Queste prime due sono state fatte per senso dimostrativo, pura bellezza.


 Queste invece hanno il senso di una ragione pratica. Capiamoci, ce l'hanno anche quelle sopra ma visto il tempo che vuole è più estetico che sensoriale. Quando avete finito d'annodarla vi tocca scioglierla quasi subito (circolazione).

Ecco, per come sono fatto, non riuscirò mai a fare una legatura solamente per guardarla con un senso autocelebrativo, farò una legatura veloce, meno estetica, più sensitiva per chi la indossa e che abbia una ragione all'interno del rapporto bdsm.
La foto 2 è un karada. Piace un po' a tutte sopratutto per la straordinaria bellezza. Ha lo scopo di limitare la respirazione (contenimento della cassa toracica), e di stimolare i genitali femminili tramite la corda passante. Richiede un massimo di 15 metri di corda. Se fatto solo per essere visto davanti, non troppi nodi. Se bifacciale, richiede un po' di tempo e parecchi nodi. 4-5-6 per ogni lato sulla corda principale, catenella o corda sui genitali, un doppio intreccio per ogni singolo spazio internodale più qualche altro per eventuali decorazioni come quelle sulle gambe o per bloccare le braccia e le mani dietro. Il karada semplice (monofacciale), si può anche costruire da soli. Il punto delle legature 3 e 4 alla fine però è solo questo. Immobilizzarti o costringerti ad avere delle sensazioni. Il vecchio trucco dei manici di scopa uniti da un nastro adesivo a formare una T rovesciata in cui il la base tiene divaricate le gambe e l'apice sostiene un fallo inserito in vagina, spesso da più risultati in efficienza e piacere. Impedisce il movimento delle gambe ed il fallo/vibro stimola senza soluzione di continuità. Non fatelo a casa senza esperienza! Anche in questo caso non ho detto tutto. Il mio scopo è quello di incuriosirvi non di insegnarvi qualcosa ;) Non qui per lo meno :)
Concludo con una sola aggiunta al testo: quando i maestri dello shibari/kinbaku realizzano disegni come nelle figure 1 e 2,  è comunque uno spettacolo ammirarli.




giovedì 3 febbraio 2011

Il clistere - alla scoperta di una pratica utile e piacevole.

Premessa: non sono un medico. Tutto quello che qui trovate scritto non è "oro colato" ma solo frutto dell'esperienza. Ovviamente eviterò accuratamente di dirvi tutto. Visto che la limitazione all'accesso del blog è solo quella dell'età, non voglio assolutamente che pseudomaster o pseudomistress dell'ultim'ora, possano trarre informazioni troppo dettagliate su pratiche reali ;). Per la trattazione medica del clistere vi consiglio sinceramente di rivolgervi al vostro medico curante e di non lasciare niente al caso. Nessuna pratica, tantomeno questa, può essere fatta senza un adeguato colloquio con la bottom. La presenza di emorroidi tanto per fare un esempio, ne può precludere o condizionare l'uso. Parlate, parlate, parlate e sopratutto non improvvisate!

L'unico vero comodo attrezzo che serve per tale pratica, è una peretta da  450ml, circa mezzo litro. E' facilmente trasportabile, si imbuca facilmente nel necessari che ogni buona bottom dovrebbe avere per conto suo. Questioni igieniche. Può essere usata in qualsiasi luogo e non necessita di gravità. Insomma è parecchio pratica :)


Di sicuro la prima è meno bella ma più pratica ed igienica. La cannuletta rimovibile permette un ottima pulizia della "borsetta".

Perché fare un clisetere? Intanto vi sono i requisiti offerti dalla medicina e su questo siete pregati di informarvi su siti adeguati, per non trovarsi durante esplorazioni ed inserzioni anali di vario genere e trovarsi in giro delle brutte e spiacevoli sorprese di color marrone. Non voglio manco parlare di chi pratica lo scat, è semplicemente una pratica fuori portata. Non lo faccio, punto.

Poi ci sono le ragioni della medicina alternativa o naturale. Sta di fatto che i clisteri possono anche essere fatti per punire o dare piacere. C'è un articolo sun femdom il regno (qui) che parla di come utilizzare il clistere in modo punitivo sull'uomo. Lo vedo pericoloso e troppo esagerato. E' vero, si possono fare clisteri con bevande alcooliche tipo birra o spumante ma chiudere l'ano e pretendere il trattenimento a scopo punitivo, può provocare gravi lesioni a tutto l'apparato intestinale. I Maya usavano ad esempio i clisteri di birra per ubriacarsi a dimostrazione di come sia possibile usarli per diversi scopi.
 Siamo qui per divertirci e non per rischiare la pelle. I clisteri possono anche essere fatti con urina pura, urina diluita, latte, caffè, camomilla, yogurt, acqua e sapone (un pezzo, mai quello liquido), acqua salata (soluzione fisiologica), e acqua e bicarbonato. Ai novizi, dico solo di non tentare di fare entrare qualcosa nell'intestino con un imbuto, sarà semplicemente un tentativo vano, per lo meno per "decenti" quantità.
Ognuna di queste sostanze ha un modo ed una ragione d'essere. Si possono usare per dare parecchio piacere o per far "soffrire" e/o umiliare la propria bottom.
Insomma se capitate tra le mie "grinfie", questa è una situazione in cui vi troverete spesso. Comodi anal plugs o altri oggettucci anche trovati per casa sono spesso parte del gioco. La lubrificazione con creme o pomate va fatta con le medesime a base d'acqua. La posizione d'ingresso della cannula segue nello stesso modo, quella del sesso anale a meno che non vi vogliate sottoporre ad inutili dolori o lesioni.
La pratica del clistere viene classificata nel gruppo delle pratiche mediche per chi fa bdsm. Come ho già detto, non faccio medical (aghi, punture, siringhe etc etc.), ma questa è una pratica necessaria oltre che piacevole.

Un ottimo articolo sulla medicina alternativa in merito all'utilizzo del clistere lo trovate qui o più distintamente ed in trattazione medica, sul sito di Wikipedia qui o infine il sito di medicina e salute, qui.


sabato 29 gennaio 2011

Perché entrare in questo mondo - relazioni tra top e bottom e percorso.

Nell'epoca di internet probabilmente sarà più facile per chiunque interessata o incuriosita da questo mondo documentarsi e non come me che nel 1982 mi sono ritrovato mio malgrado obbligato su un divano con una miss di dieci anni più grande di me. A me è piaciuto e ho cercato di crescere e documentarmi rimanendo fuori dal gruppo sempre crescente di "fakes", mercenari e spesso improvvisati che hanno solo qualcosa da dimostrare al mondo o con questo, mascherano i loro desideri di prepotenza e sopraffazione nei confronti del prossimo.

Il bdsm non è niente di tutto questo. Chi entra, lo fa spontaneamente, valutando bene le persone con cui si relazione. Parlare molto e vedere se gesti e parole non solo garantiscono sicurezza ma sono anche garanzia di serietà morale e fisica. Detto in altre parole se ci entrate ci entrate in assoluta libertà, ubbidite se vi sentite libere di farlo, riceverete un premio o una punizione sempre in assoluta libertà. Godrete di queste situazioni o soffrirete perché in libertà avrete deciso di esserci. In altre parole, aggettivi come padrone o schiava, in realtà non esistono veramente. Si usano perché la forma sottolinei la volontà ed i ruoli. Si possono instaurare rapporti dove si prediliga la sostanza o un sorriso, altri invece in cui la forma ed il distacco siano la base che rende più credibile il tutto. Noi noi siamo qui per fare sesso in modo strano, non siamo qui manco per umiliare e sottomettere. Il vero scopo è trovare quella libertà mentale di accettarsi per come siamo e di godere di quello che siamo attraverso la condivisione. Qua i pensieri di De Sade originale, non devono manco entrare. Lui concepiva il piacere affine a se stesso ed era impregnato di puro egoismo. "Mi piace, lo faccio. Ti uso perché la natura mi ha dato queste pulsioni quindi hanno le sue ragioni e non mi importa delle sue conseguenze".

Ogni Top è responsabile delle cose che fa e pariteticamente deve anche essere pronto a dire no davanti a richieste troppo estreme o ingestibili. Ogni top deve gestire una tecnica quando la padroneggia o confessarsi inesperto ed ottenere dalla partner il consenso all'esplorazione. Lui è la mente ed il braccio, il bottom è il desiderio. A noi sta il dovere e l'onere di gestire quel desiderio, di spingere oltre i vostri limiti, di costringervi a guardarvi dentro per come siete e portarvi sempre più in alto alla ricerca di sublimi piaceri "proibiti".

Se quello che vi viene "ordinato" di fare non vi va davvero dovrete solo dirlo. In genere ci si sceglie anche per comunanza di obbiettivi e di gusti ma se un potenziale top non vi piace o non vi piace come o cosa "vi fa", sempre in piena libertà, non dovrete far altro che rivestirvi, magari salutare, ed andarvene.