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giovedì 27 aprile 2017

Per favore basta con le mattonate ed i novizi pieni di se


Gli insegnamenti sono molto importanti,
ma dobbiamo praticare un po’ ogni giorno:
 senza l’azione non si arriva ad alcun
 cambiamento." Thamthog Rinpoce
Nella vita bisogna crescere o fare di tutto per rimanere uguali ed ancorati alle proprie convinzioni?
Ebbene prendo un post di una pagina fb: "Slave to love" che rispetto visto che ognuno ci mette quello che ha come da sempre dico ma dal quale non sono d'accordo per nulla.


"Schiave schiavette schiavazze…….
Essere Schiava va ben oltre il solo nome, e va ben oltre il giocare ad esserlo. Io ritengo che per appartenere ad un Vero Padrone occorre essere libere da qualsiasi altro vincolo mentale, sessuale, matrimoniale e di convivenza, la VERA Schiava deve appartenere solo ed esclusivamente al proprio Master. Tante schiavazze sono impegnate e sposate e con la mera e ipocrita scusa che si sentono schiave si trovano un Padrone mentre a casa hanno il compagno o il marito ben cornificati. L'appartenenza totale c'è solo quando la Donna/Schiava si dona umilmente completamente ed ESCLUSIVAMENTE all'Uomo/Padrone di lei.  So bene che molte schiavazze insorgeranno contro questa mia affermazione…….ma è quello che penso. Amo la filosofia e le pratiche BDSM….e da quando ne ho preso coscienza ho deciso di rendermi libera, per potermi offrire interamente e completamente al mio Padrone."
Slave to Love

Punto primo, cos'è l'appartenenza? Si tratta per caso di un possesso fisico o di uno stato sentimentale? A parte i miei punti interrogativi dettati dal fatto che si tratta di sicurezze mutevoli che non sono ancorate ad una visione granitica delle cose, chiedono in fondo anche il vostro parere anche se non partecipate mai abbastanza, l'unica certezza che ho è che è SEMPRE l'amore che muove il mondo. L'amore è quello che da appagamento, l'amore che crea unione, intesa, lealtà, sincerità, rispetto. L'amore SANO e non quello egoistico accecato dalla voglia e dal desiderio perverso il cui unico scopo è quello di appagarsi e fregarsene di chi si ha intorno. Perverso, appunto: "dominato da una tendenza abituale od ostinata alla malvagità o alla crudeltà".
Qui non vi sono deviazioni né perversioni, è il piacere e la voglia di darsi e riceversi nei nostri istinti più primordiali ma anche senza perdere l'obiettivo che con noi c'è una PERSONA che ha le nostre stesse esigenze e che va rispettata e non strumentalizzata al proprio piacere e questa è la filosofia del BDSM.

L'amore non è matematica. Non conta. Non vi sono limiti all'amore. Questo è un sentimento e non ha una razionalità come tutti i sentimenti che si provano. Confondere l'unicità con l'appartenenza è una vera e propria follia. Ognuno di noi è unico a prescindere anche tra due gemelli monozigoti. Questa non è una convinzione ma una realtà oggettiva delle cose. Pur essendo geneticamente uguali, nessuno di loro avrà mai la stessa crescita interiore pur avendone le stesse potenzialità.
Padrone, schiava, marito, libertà, sono tutti aggettivi che nascono nella nostra testa. Non esistono "padroni". Non v'è da nessuna parte la dicitura padrone nel SM. Esistono i master, maestri e le slave intese come persone che eleggono il proprio maestro e con lui crescono. Lo fanno come scelta libera non da fogli o da situazioni di vita ma mentale. La schiavitù come già ripetuto in tanti post passati, non esiste, è stata abolita.
Prendere sta roba e portarla nelle proprie convinzioni non solo non è crescere ma è anche uccidere l'anima del SM e la sua stessa essenza. Per fare un paragone è come credere che fare sesso sia solo infilare il cazzo dentro la fica di un'altra e darci dentro fino a quando non si gode tutti e due magari anche con tante variazioni sul tema. Giochini di ruolo, giochini sessuali e tant'è che rimangono. I vari daddy, dom, kitty e la miriade si stronzate che ci sono state messe ultimamente sono solo parte del SM per tutti. Roba per allargare questo mondo e svalutarlo oltre ogni limite. I vari meeting, i pride, le convention. Ma andate a cagare buffoni e possibilmente tirate lo sciacquone quando siete dentro al cesso che facciamo un po di pulizia. Si, con questo mi reputo un pochino migliore di quello che leggo e vedo in giro. Senza nascondermi. Il SM deve, come ogni SANA esperienza di vita, cambiartela in meglio e non darti una ragione per decantare quanto ti credi già bravo/a o non serve a nulla, proprio a null'altro che a scopazzare appunto.
Per dirla in un altro modo forse che se si hanno due o tre figli se ne ama uno solo, il primo? Forse bisogna spengere un interruttore per accenderne un altro? Forse bisogna essere liberi fisicamente perché la testa si senta libera e su questo ci credo. Molti hanno bisogno di fogli per amare che se non è marito allora non si ama e se non è "padrone" etichettato e registrato, idem.

Per la cronaca: si può scopazzare con chiunque anche con il marito e la moglie e si può avere una doppia relazione senza cornificare nessuno. La terza via appunto: sei capace di dirgli che quello che tuo marito o moglie ti da non è quello che hai bisogno o che non ti completa abbastanza? Lui/lei sono in grado di accettare una doppia relazione o sono come te? Perché questo è il punto. L' "amore" narcisista voleva lo stesso. Diceva di volerglielo fare capire e poi? Dov'è questo poi? Dove cazzo sono finite tutte queste belle parole, promesse se non in un ennesimo cesso di falsità? Allora è più facile mandare a cagare l'uno per un altro e si va avanti così rendendo l'amore una cosa limitata ed egoistica e che crea sempre una delusione profonda e incolmabile in qualcuno/a. Buffoni potrei dire perché la sento così dentro fino in fondo ma quando si fanno queste scelte alla fine sono solo davvero delle schiavazze. Non importa che scopino con uno alla volta o con tre assieme o con i medesimi a turno. Rimangono "cose" che non valgono niente se non per il momento in cui tengono l'interruttore acceso ed in caso di black out, mandano tutto a puttane così come l'hanno creato che il problema non è la scopazzata è sempre il come. Torni dal marito raccontandogli le mezze verità che sono successe perché non ti "riempia di botte" o ti mandi a fanculo. Richiedi le foto e poi no, perché se poi le vede col cazzo che ti ripiglia, ti "impicca" accanto a Giuda (in modo figurato è! Ocio a quello che si capisce!).

Ecco, queste sono le schiavazze e non dipendono dal marito ma dal coraggio di essere se stessi in qualunque situazione. Già perché se si sapesse che "tu" sei la schiava di tizio, addio reputazione. Ma non eri tanto orgogliosa un giorno? Dov'è finita la "tua" personalità?

E ancora, tu che hai bisogno della "tua" unicità oggettiva, se domani il "tuo" master ti dice (con tutto quello che ci si può mettere per arrivarci), il prossimo giro ti "tocca":
Questo

O questo

O questo
o che tu impari questo

O ancora questo visto lui è bisex.
Tu che fai, ti rifiuti? Aspetta, forse lo metti prima tra i limiti invalicabili e se il tuo master domani cambia idea perché al contrario tuo, cresce o cambia gusti, lo mandi a fanculo. Guarda che l'omosessualità forzata per quello che ne so, è sempre stata un must ed anche questo l'ho già scritto. Adesso le miss usano lo strap, ai miei tempi avevano l' "amico" da chiamare. Sai succhiare un cazzo per un uomo non è lo stesso di uno strap. Gli tocca prendere atto per forza di essere per lo meno bisex e vale anche per una donna. C'era una volta cecco rivolta. No, era una coppia sm e di cui mi pare aver già parlato. Primi tempi di internet, il loro sito. La sua prova fu di fare sesso con 20 ragazzi. Oh, se c'eri tu avresti detto no? :) Mi immagino quanto master avresti avuto dopo. Aspetta, forse l'avresti fatto uno per volta intervallato da un fanculo così che per lo meno la testa dica che è finita con il precedente. Io te lo dico, sta roba è peggio di una barzelletta amica mia perché le barzellette si raccontano per fare ridere, queste sono drammatiche verità purtroppo.

Ecco dove sta l'assurdità e l'immobilismo, la negazione del SM sta proprio qui. Il pretendere di sapere tutto e di volerlo come piace già e basta e li fermarsi. Non c'è per forza nessuna evoluzione. Tutto finisce alla sola coscienza di se. Dimenticavo: pure Einstein era arrivato alla conclusione che la monogamia era un'invenzione umana. Un povero stupidello...
A me verrebbe un serio dubbio di chi è che non capisce un cazzo ma io sono io. :)
Per non infine dimenticare qualcosa, va da uno psicologo e domanda. Se ne trovi uno ateo e libero ti dirà le stesse cose. Se lo trovi condizionato dal cristianesimo ti darà ragione, se lo trovi musulmano probabilmente ti dirà che è giusto che un uomo abbia un harem e se lo trovi buddista (come me ma inteso come ginnastica per la mente), ti dirà: "ovunque vai, vacci con tutto il cuore" senza distinzioni di sesso, ceto, religione, razza o credenze. Vedi un po' tu quale voce scegliere. Namasté.

sabato 15 aprile 2017

Buona pasqua


Vorrei scrivere un sacco di cose ma non ne ho voglia. Quando arrivo alle feste, non solo aumenta il lavoro e quindi poco tempo ma torna spesso una strana, tragica, insostenibile malinconia nonostante tutto.
Dovrei rispondere ad un commento e non mi va. Vorrei essere cortese quando lo faccio e non sono dello spirito giusto. Mi sento svogliato leggo la stessa roba vuota ovunque, senza senso. Voi come vi comportereste se? Beh, fate finta di essere una coppia normale e vedete se vi viene in mente di fare le stesse cose.

Seguitano a mandarmi gli inviti a feste presso questo o quel locale dove non andrò mai. Con lo stesso principio, è come essere invitati ad un raduno di auto d'epoca ed andarci in mutande oppure senza. Con tutto il rispetto, che a tutti ci piacciano le macchine d'epoca è palese ma che debba mettere in piazza tutto me e/o lei per via delle macchine e beh, ce ne passa  e pure tanto!

Così penso a questa roba che ho trovato oggi e che beh, conoscevo. Lo specchio in fondo.


"La vita è un eco.
Quello che mandi,
ritorna. Ciò che tu
semini, poi raccogli.
Ciò che si dà, si ottiene.
Quello che si vede negli altri,
esiste in voi. Ricordate, la vita è un eco. Torna sempre indietro. Così dai bontà."




A cosa è servito dare bontà? A cosa è servito aver fatto credendo che ci sia posto per tutti senza per forza dare spintoni o gomitate in faccia al prossimo ma alla fine poi riceverle senza un preciso perché?
Che poi alla fine se riempi un vaso di emme, che cosa ci vuoi trovare in quello che ci hai messo? Emme!
Se la metti nei vasi altrui, poi la pigli indietro, se usano il tuo di vaso poi sei tu pieno di emme, che cosa vuoi e puoi dare se non quello?
Così domani è pasqua. Per voi cristiani è il simbolo, il giorno della rinascita verso un luogo migliore. Si, lo so. Per molti è una pappata a sgrifo e basta ma rimane il quanto. Magari è l'occasione per riflettere un po' come sia possibile un po' cambiare e far si che tra noi regni più pace che ingiustizia. Più armonia che abuso. Più serenità che abbandono. Più dialogo che silenzi.
Buona pasqua.

sabato 18 marzo 2017

Il ciliegio del sedicesimo giorno - Jiu-Roku-Zakura


Nel distretto di Wakegori, che appartiene alla provincia di Iyo, c’è un ciliegio famoso e antichissimo chiamato Jiu-roku-zakura, ovvero «ciliegio del sedicesimo giorno», perché fiorisce tutti gli anni il sedicesimo giorno del primo mese (secondo il vecchio calendario lunare), e quello soltanto. Il tempo della sua fioritura cade quindi nel Periodo del Grande Gelo, sebbene per regola naturale i ciliegi attendano la primavera prima di azzardarsi a fiorire. Il fatto è che nello Jiu-roku-zakura fiorisce una vita che non è − o almeno non lo era in origine − la sua. In quell’albero alberga lo spirito d’un uomo.

Era egli un samurai di Iyo e l’albero cresceva nel suo giardino e fioriva, insieme a tutti gli altri, verso la fine di marzo e i primi di aprile. Aveva giocato sotto quell’albero quando era bambino; i suoi genitori, i suoi nonni e i suoi antenati avevano appeso ai suoi rami in fiore, una stagione dopo l’altra, per più di cento anni, strisce di carta colorata che recavano scritte poesie di lode.

Lui stesso era diventato vecchissimo sopravvivendo ai suoi figli e non gli era rimasta altra creatura da amare che non fosse il ciliegio. Ma, ahimè, durante l’estate di un certo anno, l’albero si avvizzì e morì. Il vecchio se ne dolse oltre ogni dire. Invano cortesi vicini gli trovarono un altro ciliegio, giovane e vigoroso, e lo piantarono in giardino, con la speranza di recargli conforto. Li ringraziò di cuore e dette mostra di aver ritrovato la felicità. Ma in realtà aveva la morte nel cuore, perché così teneramente aveva amato il vecchio albero che nulla avrebbe potuto consolarlo.

Alla fine gli venne in mente una buona idea: si ricordò come si può salvare una albero morente. Era il sedicesimo giorno del primo mese. Si recò da solo in giardino e s’inchinò davanti all’albero avvizzito rivolgendogli le seguenti parole: «Ti scongiuro di fiorire ancora una volta… perché sto per morire al posto tuo». (È convinzione diffusa, infatti, che si possa immolare la propria vita per un’altra persona, o per qualsiasi essere creato, compreso un albero, purché si ottenga l’aiuto degli dèi; e questa trasmigrazione dell’esistenza è espressa dalle parole migawari ni tatsu-pronuncia migauarì ni tatsu: agire per sostituzione. Nota )

Allora il vecchio distese sotto l’albero un telo candido e vi depose alcuni cuscini, quindi vi s’inginocchiò e fece hara-kiri, alla maniera dei samurai. E il suo spirito trasmigrò nell’albero e lo fece fiorire in quel preciso istante.

E tutti gli anni continua a fiorire il sedicesimo giorno del primo mese, nella stagione delle nevi.

Quando :)

Quando mi hai chiesto questo:



Tu eri mia amica, e ti ho risposto così:


Il nirvana ed il sadomasochismo tra le relazioni umane.

Bon, è una vita che chiacchiero di buddismo, di relazioni buddiste, di teste di cazzo, di relazioni tossiche, di roba da buttare, di gente che si fa male, di robe che non ci dovrebbero essere e chi ne ha più ne metta e manca ancora il fine ultimo di tutto ciò che è il nirvana o qualcosa che per lo meno ci si avvicina.

Per conoscere qualcosa in più in merito alla visione classica del nirvana nel buddismo, vi metto un paio di links che potete leggere e che vi daranno una spiegazione "storica" di questo stato di elevazione e di cessazione del dolore. Il primo link è quello più "papabile", il secondo link, quello più complesso.
Rimango però un po' "scettico" su alcune visioni estreme come ho già detto più volte, anche nell'ultimo post. Intanto un concetto di base che dovrebbe essere chiaro a qualsiasi bambino istruito ma che in realtà non lo è per molti adulti immaturi. Ogni cosa, fatta senza una filosofia e quindi uno scopo più alto, è qualcosa di inutile e vuota. L'attrazione per una bella topa o per un  bell'uomo, sono e rimangono semplicemente istinti primordiali e li finiscono.

Intanto il sesso è istinto e tale rimane, quello che ci viene messo dentro è qualcosa che eleva l'uomo sopra ad un semplice meccanismo ormonale/riproduttivo alla ricerca del puro piacere fisico. Crediamo in un anima? Si. Se non lo facciamo anche il nome "animali" dovrebbe essere sbagliato. Premesso che sia realmente impossibile tagliare ogni possibile ragione del dolore o di sofferenza, il nirvana "accettabile" è togliere quanto più possibile di ciò dall'esistenza terrena. Noi non potremmo mai smettere di avere fame, di avere bisogno di sonno, di sentire il caldo ed il freddo, di volere bere o anche toccare in ogni senso possibile. La solitudine non è, dal mio punto di vista una soluzione ma solo una possibile fuga. Noi siamo costruiti geneticamente per stare assieme. Da soli, impazziamo e alle volte ci mettiamo a chiacchierare con cose inanimate tanto per far capire cosa porta. L'isolamento anche nelle prigioni, è una delle cose più truci che si possano fare a qualcuno. Non paga, manco se è volontario.
Il vero, possibile nirvana è quello che ho scritto ieri e che è ben rappresentato dal video. Riuscire a trovare l'armonia e la pace con tutto quello che ci circonda e quello che c'è. Non seminare dolore ma dare amore. Non rifiutare le persone, ma accettale fintanto che ti accettano. Impara dalle diversità e arricchisci la "tua" armonia con punti di vista e pensieri diversi, il confronto è ricchezza non scontro. Cercare soluzioni non creare problemi, se questi si manifestano e lo faranno, fare di tutto per risolverli. Tentare non serve se non a fare esperienza ma è il riuscire che ha uno scopo ed è l'obiettivo.
"Ovunque tu vai, vacci con tutto il cuore" scrisse Confucio e possibilmente tienilo aperto a quanto detto sopra altrimenti sarà un cuore chiuso, impositivo, e non ricettivo. L'empatia è li. Date meno importanza a manifestazioni "pubblice" in cui viene gratificato l'ego e non l'anima se non evitatele quasi totalmente.

C'è un principio buddista anche in questo caso che prendo espresso dal medesimo filosofo e che non funziona: "Rispetta te stesso e gli altri ti rispetteranno." Non è assolutamente vero. Gli altri ti rispetteranno se capiscono il valore e l'importanza del rispetto. Quelli che scelgono di non fare male come primo intento. Poi c'è la reazione al male ricevuto che è un'altra storia. Ribadisco di nuovo il concetto che non è possibile non agire di forza nei confronti di ogni estremista egocentrico che oggi raggruppiamo in psicologia, nelle varie sfumature del narcisismo patologico. Prova a spiegare ad una roccia cosa sia l'amore e se questa ti risponde, avrai trovato una soluzione diversa.
Insomma, il nirvana per il mio modesto modo di vedere c'è se negli altri c'è nirvana, in quelli che accettano e credono che sia possibile un modo di vivere migliore che causare problemi agli altri. Questa è la ragione per cui ne parlo. Non vi aspettate risultati subito. Ogni mente ha bisogno di tempo per assimilare, ragionarci su, capire e reagire. I migliori risultati vengono sempre con il tempo sopratutto nelle relazioni umane.


venerdì 17 marzo 2017

Urami? Naaaaaaaaaaaaa

"Un acquazzone impartisce i suoi insegnamenti. Se la pioggia vi sorprende a metà strada, e camminate più in fretta per trovare un riparo, nel passare sotto alle grondaie o nei punti scoperti vi bagnerete ugualmente. Se invece ammettete sin dall'inizio la possibilità di bagnarvi, non vi darete pena, pur bagnandovi lo stesso. La stessa disposizione d'animo, per analogia, vale in altre occasioni." Yamamoto Tsunetomo

Chiacchieravo stamani con il mio amico e esce fuori un cos'è, 恨み "urami",  rancore? Non siamo ai tempi di Yamamoto Tsunetomo, non siamo fanatici. lo spirito del guerriero è altro che quello descritto nel suo "Hagakure" ed il fanatismo tipico della società giapponese. C'è una ragione per cui non amo Nichiren ed il suo buddismo. Mi tengo fuori il sutra del loto ma tutto il resto o quasi, lo butto via. Il fanatismo è fuori dalla mia portata così come l'odio, il rancore, la gelosia, il bisogno di "possedere" qualcuno o qualcosa per sentirmi più uomo. Il bisogno di esporre trofei, il numero delle pulzelle che non sono cose. La qualità degli oggetti per giocare, il saper legare o l'andare ad una convention. Mi ci hanno invitato, ho sempre detto no.
Così nel mondo alla rovescia dove per ringraziare un tassista per avervi aperto la porta dell'auto, gli dite: "Spiacente" (per averlo fatto alzare a fare quel gesto), o non chiedete informazioni su dove sia un luogo perché si sentiranno in dovere di accompagnarvi infrangendo il loro regolamento, così qui rancore per cosa? Cattiverie subite forse? No. Per le cattiverie come ho più volte scritto, è sufficiente far poco, quasi niente se non ascoltare solo se stessi in quel momento. Per l'amore, quello vero ma nel senso più generalista del termine, bisogna far attenzione e pensare alle conseguenze.

"Nel mondo quelli che sono disposti a impartire un insegnamento sono molti; quelli che lo ricevono con piacere, invece, pochi; ancora meno, poi, quelli che adottano l'insegnamento ricevuto." Yamamoto Tsunetomo. Roba di quattro secoli fà è, e guardate quanto è così attuale.
Quando vi postai la targa dell'alluvione di Firenze chiedendovi cosa fosse, nessuno ha risposto. Cos'è, un ricordo? None, è un insegnamento. Qui è già arrivata. Qui potrà tornare con particolari condizioni. In altre di meno o di più ma qui è già arrivata. E' l'esperienza che si tramanda ma molti non ci pensano. Vedono i cartelli ed esclamano: "Oddio quanto era alta ma li si fermano". Immagazzinare le esperienze e condividerle è questo il messaggio, è questa la ragione di essere qui.

Dieci anni fa circa, ci crediate o no dall' "alto" della mia figura, andai ad una banca famosa a fare accordi per conti correnti e l'e-commerce. L'accordo lo feci eccome ma chi l'ha poi adottato? Nessuno. Anzi molti mi risposero chiedendo cosa fosse l'e-commerce e cosa servisse e molti continuarono con le loro attività senza "ascoltare". Cos'è l'e-commerce oggi chiedo a voi? Tutti lo sanno, molti lo utilizzano per tante cose. Eppure, lettera morta. Ne ho tanti e troppi di questi esempi che fanno esperienza e che dovrebbero far riflettere prima di pagarne il conto. Non c'è rabbia, non c'è niente altro che serenità in quello che scrivo ma anche tutta la forza e la profondità di quello che sento.
Però vorrei che capiste cosa succede. Quando qualcuno "ruba" il tuo tempo o i tuoi sentimenti falsificandoli, fa qualcosa che è difficile da spiegare. E' come il ladro che ti entra in casa e spacca tutto magari per portarti via un ciondolo che ti ha regalato nonna o che addirittura proviene dalla tua famiglia da più di tre generazioni. In quel ciondolo c'è lo "spirito" dei tuoi antenati, la forza di chi l'ha indossato. E' "quasi" un Kami come la Katana, la spada samurai. E' l'anima stessa di te e della e della tua famiglia. Non c'è prezzo che valga il corrispondente valore commerciale. Puoi riparare le porte che ti hanno sfondato, i mobili che ti hanno rotto. L'assicurazione può coprirti il valore commerciale di quello che ti hanno rubato ma NIENTE può renderti indietro il valore affettivo e morale che c'era dentro quel ciondolo.
Ebbene, quando "rubano" il tuo tempo o i tuoi sentimenti, fanno qualcosa di simile. Si fregano la tua essenza più profonda (sempre se ce l'hai è), e nessuno te la rende. Manca un pezzo di te. C'è un buco dentro incolmabile perché veramente non c'è modo di riempirlo. Puoi ignorarlo, puoi far finta di non sentirlo ma li rimane. Ecco, chi lo sente è perché in qualche modo ha la sua integrità che un@ stronz@ di qualsiasi sesso o età, ha volontariamente rotto per proprio comodo o interesse.
Difficile da capire? Questa è la spiegazione più semplice che riesco a dare parlando di zen e di "furti". C'è un bellissimo video che ho già postato sulla pagina e che rimetto qua, spiegandolo però.


L'avete visto si? :) Ecco, noi non siamo monaci "mal" guidati. Lui dovrebbe dare l'esempio e non lo fa. E' come le persone comuni. Arriva il cane, l'imprevisto, il fatto nuovo che ti entra in casa e nella vita e per levarselo dalle scatole lancia la palla fuori dal muro così il cane si spappolerà da qualche parte lungo la montagna. Poi ci ripensa e pure lui ruzzola, sapete, il Karma immediato e pentitosi, recupera il cane che pur apparentemente messo male, riprende la vita e ci dice che se ci pensi bene, c'è il modo per continuare la tua vita ma con la presenza nuova che non solo non fa danni ma da anche amore. Sincero, senza compromessi. Ecco. Questa è la lezione per tutti i superficiali o come si chiamano oggi, i narcisisti. Più spezzate, meno avete. Più non meditate, più perdete. Vi perdete il meglio che il "Tai Chi" da soli vale niente. E' arido e vuoto come mantenete nello stesso modo la vostra anima. E' a voi che spetta la scelta di cosa e CHI volete essere. Se aprire l'anima ed il cuore al mondo o se lasciarlo inutile per le vostre misere, personali cose. Infine e non ultimo: se buttate giù un cane poco male. Magari non torna ma se buttate di sotto la solita tigre, poi vi passa ;) .
"L'avidità, la rabbia e la stupidità vanno sempre insieme. Quando nel mondo accade qualcosa di male, se osserviamo con attenzione, vedremo che è in relazione con queste tre cose. Se guardiamo ciò che vi è di buono, ci accorgeremo che non manca di saggezza, umiltà e coraggio." Yamamoto Tsunetomo 
Riflettete su quanto ho già scritto in questo post. L'avidità di tenersi quello che si ha. La rabbia che distrugge tutto quello che a primo tiro, infastidisce e la stupidità di non fermarsi a capire e trovare una nuova armonia. :)

Namasté

mercoledì 15 marzo 2017