provaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Kinbaku, shibari, D/S, relazioni, pericoli stati d'animo, relazioni, pericoli, relazione e zen nel mondo BDSM o meglio, SM, sado-maso. blog I.
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giovedì 8 gennaio 2026
lunedì 2 novembre 2020
Ripeto il cambiamento dal vecchio al nuovo blog.
A prova di scemo :)
Per cogliere le differenze.
1) il titolo, il "vecchio" blog è BDSM e zen. Il "nuovo" è: Sado Maso e zen
2) "I, mastrodesade.org" mentre sul nuovo è "II mastrodesade.net"
3) Dal tasto HOME, si apre una finestra a tendina per passare da un blog all'altro. Non vi accorgerete del quanto. Come vedere i blog sono quasi identici se non per piccole differenze.
4) sul nuovo blog appena entrate, vi appare il tasto per attivare le notifiche push (ok, è ancora da testare, ma è il quanto). Il tasto rimane attivo sulla pagina principale. Se ti eri iscritto/a al vecchio blog con lettori fissi di google, devi però effettuare la nuova iscrizione sul nuovo. Se non vuoi né le notifiche push, né iscriverti ai lettori fissi, puoi scegliere tra l'iscrizione al feed e la più comoda iscrizione tramite email ed in automatico, ogni qualvolta ci sarà un nuovo post, blogger (google), ti invierà una notifica via email.
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https://www.mastrodesade.net
per passare al nuovo.PS. Duro fatica io a riconoscere dove sono... 😂😂😂
lunedì 4 novembre 2019
Proseguimento sul nuovo blog SM & Zen
Ho aperto un nuovo blog su cui continuare a scrivere se ancora ne ho voglia e ce n'ho poca a dire il vero. Per non dimenticarmi del vecchio, per non perdere tutti i post indicizzati, il "vecchio" rimane ancora qua e attraverso un menu diverso da quello fornito da google si passa da un blog all'altro.
ALL'ASPETTO NON CAMBIA NIENTE.
lunedì 23 settembre 2019
Il succo di limone
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Ne ho pieni i coglioni di stare ad ammirarvi mente vi scannate su una scuola di shibari, per i vostri allievi e per il business che ci fate sotto, quando le medesime non esistono né in italia, né in Giappone se non come passatempo. Ci ho già scritto in merito. Nel dubbio cercatevelo. L'unica cosa che c'è e rimane, è l'hojojutsu e per quello ci si iscrive ad un Dojo di arti marziali dove questo sia compreso. In primo luogo il jujitsu, il judo, il karate-do. Fino a quel momento, fino a che non mi dimostrate che avete seguito con profitto tali corsi, da qui in avanti, muti. Per quello che mi riguarda vantate un titolo che non avete (Art. 497 C.p.p.). Tanto per capirsi, con i Kyū mi ci pulisco il fondo schiena al pari della carta igienica, sia chiaro. Che siate forse iscritti all'albo degli Artisti Italiani ed Europei del Circo magari (senza nessun intento denigratorio per nessuno), o in qualsiasi altro, poco importa, indicate dove. Di seguito favorite il nome della vostra ditta/attività/quello che è, visto che siete professionisti e forse vi starò ad ascoltare per quello che effettivamente è. Fino a quel momento fatevi un bel giro. Seguito a suggerire quel famoso paesino che mi pare stia in Austria ma non ne sono certo e che si chiama Fottemberg. Ci si trova di tutto e tutti tollerano. Meglio se solo andata. Vi troverete dei fanculini dolci, salati ed agrodolci. Incartati in dose singola o per gruppo, anche a trancio e pure nel cibo da asporto.
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Ne ho pieni i coglioni di leggere di associazioni inesistenti, di firme non fatte, di circoli che non esistono che per bocca di chissà chi, prendono delle posizioni pubbliche. Nello stesso modo mi sono stancato di gente il cui valore è principalmente quello di mettersi in mostra attraverso esibizioni, palchi, fotografie per aver trasformato così dei rapporti umani unici tra una o più persone solo in un poderoso giro d'affari per cui scannarsi l'un l'altro. Perché poi, guai a chi ci entra, potrebbero perdere un cliente. E' non si sa mai! Ma a lavorare no è?
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MI AVETE STUFATO.
Namasté.
sabato 21 settembre 2019
Il mercato del BDSM, il nulla ma elevato al peggio.
lunedì 1 luglio 2019
Bondage vuol dire schiavitù non legare.
Visto che qualche domanda sul post precedente mi è arrivata e pure abbastanza diretta e con la richiesta di spiegazioni, do' seguito al quanto.
Su wiki, scritto da qualcuno che non si sa chi è: "Pratica sessuale che comporta l'uso di corde o catene per immobilizzare il sub". Più avanti, lo stesso qui, pro, quo: "Sub: Persona sottomessa nell'ambito del rapporto BDSM". Se il bdsm è sm + vanilla o si trova anche nei GDR, va più che bene perché diventa un bel minestrone generale. Infine, il termine SM per chi sta sotto è BOTTOM non SUB, maremma maiala. BOTTOM!Top > Bottom Mondo SM
Master/Mistress> Slave SM nel dettaglio.
Dom > Sub, il resto del mondo.
C'è la solita menzione in merito alla parola Master. Questa deriva dal latino Magister/magistri/mastro, maestro o capo, comandante. Maestro nell'arte che conosce. Mastro muratore: il primo muratore, il maestro e di conseguenza, colui che dirige la muratura. Il termine è ancora oggi usato. Non mi passa manco per l'anticamera del cervello farmi insegnare dai popoli di lingua inglese che significato abbia. Io, satellite di Giove si legge IO non aio. Jupiter, Giove appunto è Iupiter non giupiter. Senjor è senior e Junior è Iunior, non giunior o quello che pensano che si pronunci o che significhi. Se lo fanno, sbagliano. Punto.
Nel corso della storia, i GDR erano un buon modo per avvicinarsi al SM vero e proprio. Adesso a quanto pare mettono tutto sullo stesso livello. E' una considerazione personale che è del tutto opinabile ma mi rimane davvero strano che ci sia così tanta confusione a meno che non sia esplicitamente ed artificialmente voluta.- Harness
- Rope bondage
- Chains
- Handcuffs
- Mummification
- Ropes in generale
- Nastri, adesivi o meno
- Ect. etc.. Fino volendo andare nei dettagli.
Il termine Bondage era del tutto inutile nel SM, in quanto parte dei due gruppi in antitesi. Mi spiego. Per un qualsiasi master (per quello che mi riguarda, degno di questo nome), ridurre il schiavitù o legare non è fatto di corde o di cavigliere (ceppi o pelle), manette, harness, nastro di plastica, collant e tutto quello che c'è a disposizione al momento. La sola importanza è data dal risultato che deve essere appagante per entrambi e sicuro di per se stesso. Gli strumenti fanno parte del "gioco", del divertimento di per se e non sono legati ad altro.venerdì 28 giugno 2019
L' SM vs BDSM - Involuzione per interesse.
We, salve gente.Se ci siete ancora, un nuovo post.
Allora perché il solito saccente americano si è dato la briga di introdurci anche la Dominazione e Sottomissione come significato esplicito nell'acronimo? Per il momento mistero.Si ma quali sono? :)
Si ma allora qualcuno dirà, per fare BDSM davvero che bisogna fare? Secondo la definizione allargata del SM, niente. Voi esistete e pertanto siete dei BDSMr's. Ci entrate di diritto di nascita. Ridicolo vero? No, è parte della manipolazione di cui sopra. Più persone aderiscono, più "merce" c'è in giro. Più è facile raggirare prede. Più è facile convincerle di essere quello che evidentemente non sono.
Allora i GDR (Giochi di ruolo), che differenza hanno in ambito attuale BDSM? All'apparenza, nessuna. Il gioco di ruolo doveva essere qualcosa in cui si simula una dominazione o una sottomissione sadomasochistica. Finito il gioco o stancati del medesimo, si cerca altro. C'è da considerare qualcosa che non dovreste perdere mai di vista. Il dolore associato al piacere aumenta quest'ultimo, è un semplice meccanismo fisico ormonale. Non necessariamente chi chiede dolore o chi lo da è un sadico o un masochista. Semplicemente ha imparato a sfruttare le particolarità di questo fattore per godere di più. Fine, non c'è altro. Non è questione di stati d'animo o stili di vita. E' una scelta di letto come un toy, o un abbigliamento. Nel vecchio SM questo non era e non è accettabile. L'SM richiede profonda fiducia. Un rapporto molto intimo. Qualcosa di continuativo e che non si limita ad una semplice pratica ed alla sua durata.
Richiede lealtà e non fedeltà. Si possiedono le cose non le persone. Chi considera le persone come cose è già fuori dei canoni del rispetto reciproco.
Per il momento basta. :)
martedì 30 aprile 2019
venerdì 19 aprile 2019
Auguri
domenica 7 aprile 2019
La fine di un tempo, l'inizio di un'altro
C'era una volta...

La disperazione si trasformò in rabbia e la rabbia in furia.
martedì 26 marzo 2019
L'appartenenza nel BDSM e nel vanilla
Vi riesce di leggere i miei scritti in modo tranquillo e sereno perché così sono pensati e buttati giù. Volevo fare un post sull'appartenenza e poi la fatturazione elettronica, le reti, i pc, i routers, la sicurezza e via cosi, hanno mandato a ramengo il tutto. Poi anche i geni di Google che dopo aver inventato un social con l'intento di monopolizzare anche quello e aver fatto fiasco, hanno deciso di togliere tutto.- Master Aton
- Schiava di MasterSem
- Blog “Scala di Cristallo”
- Orizzonti sconosciuti
- Desiderosamente
- Lettera 43 – Spiegazioni di Master Davide La Greca
- Bdsm Italia – Articolo di Stefano La Forgia
- Gabbia
"L’appartenenza è una parola derivata dal latino, composta da questi tre elementi: “ad”, “pars” e “tenere”, e significa : far parte, sentirsi parte di qualcuno o di qualcosa.
Però c'è un però. Io non ho niente da nascondere. Quello che mi mandano rimane li. Non ho un marito o una moglie a cui devo far sparire quello che ci si è detto. Ognuno rispetta l'altra. Ognuno ha i suoi contatti. In alcuni stati foto e film che spedisci sono di chi li ha avuti in regalo e ne ha pieno diritto di uso anche in internet. Semplicemente son cose regalate e donate e fine. Anche la legge italiana vieta la pubblicazione ma non ne annulla il possesso. Così mi son tenuto tutto, lei no e al momento che è passata dalla fase adulazione, alla fase negazione (9 - Fase negazionista), c'è rimasta di sasso. Così come la tipa a cui in fondo è dedicato il post ma i cui atteggiamenti sono gli stessi di fondo. Gli stessi di quello di Klita, gli stessi a cui è capitata un'altra ai vari Leonardo, Alberto, Stefano, Giovanni o ancora a Stefania, Gianna o Paola."La stessa parola è diversa se la usano due scritori differenti. Uno se la estrae dalle viscere. L'altro la tira fuori dalla tasca del cappotto". C. Pèguy A che scopo togliere il tutto anche l'introvabile dal mondo se non dai due partecipanti alla relazione altrimenti? Non ci sarebbe pericolo che venisse trovato da altri a meno che, uno dei due stesse per negare ogni cosa, prepararsi a prendere per il culo qualcun altro/a e quindi non vedersi dire dal/la precedente: che cazzo combini? O avvertire il/la successiva preda che sta finendo nelle grinfie di un narcisista. Marito o moglie compresi che da emeriti coglioni ancora non si sono accorti di essere costantemente manipolati. "Cambiare tutto per non cambiare niente" no? Negare di averlo mai fatto. ripulirsi la facciata, fare la famiglia felice, il singolo o la singola onesta e pura. Immacolata per non far capire al prossimo che se entri in un porcile rischi di sporcarti di meno. Raccontano quello che gli fa comodo ad uno/a e l'esatto contrario all'altro/a. Quelli più evoluti fanno fuori il precedente per evitare che vengano in contatto tra di loro o di doversi ricordare quale cazzata hanno raccontato e a chi (10 - Assenza di moralità, nessuna considerazione dei sentimenti altrui o delle loro azioni sugli altri).
In un altro modo si potrebbe dire che è come se uno guardasse un semaforo. Tutti vedono la luce rossa, gialla e verde. Loro no. Sanno che il rosso è in alto. il giallo nel mezzo ed il verde in basso ma i colori non li vedono! Che c'è di male a dire la verità quando questa è semplice e banale e umana e che apparentemente non mette a rischio niente? Perché non dire al compagno/a questo me l'ha fatto tizio/a e si sta dimostrando anche amico/a di tutti noi? Quale spiegazione posso sinceramente dare a ciò che da qua mi pareva assurda e tutto mi porta ad una risposta sola. Che nessuno sapesse che avessi mai fatto qualcosa. Che fosse "merito" mio. Perché non far leggere chat di lavoro niente altro se non c'è niente da nascondere davvero e non c'era NIENTE da nascondere? Perché credo sia facile dire questo l'ho fatto io quando non è vero una sega, chi è dall'altra parte si fida e la da per scontata. Ecco, non fidatevi. Metteteli/e alla prova fintanto che se son stronzi/e verranno inevitabilmente a galla e vedrete se sono della pasta della principessa cattiva di Cenerentola (Specchio, specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?), Oppure la figura del principe azzurro che è facile incarnare in un nobile con un regno ma che in realtà è solo un uomo ricco d'umanità in grado di vedere oltre l'apparenza dei vestiti e che la nobiltà vera è solo quella dell'anima.


















