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lunedì 27 giugno 2011

Ryu 流 - il Drago. Leggende e mitologia Giapponese.


Il Drago (Ryu )
Il drago celeste,
disegno giapponese
I Quattro Re Dragoni
Presente sia nella mitologia giapponese che in quella cinese.
4 draghi che governano i 4 mari.
Il Dragone celeste, il Dragone Spirituale, il Dragone della Terra e il Dragone dei tesori nascosti.

I Quattro Guardiani Celesti
Ssu Ling (China) o Shitenno (Japan)
Secondo la mitologia cinese, i quattro punti cardinali sono protetti da uno dei quattro Ssu Ling (simile allo Shitenno giapponese). Il Dragone conosciuto come il guardiano dell'Est è identificato con la stagione della primavera, il colore Blu, l'elemento Acqua e l'energia maschile Yang. Il guardiano del Sud, Ho-oo (Fenice), è nemico del dragone, e si dice che mangi i draghi. In effetti la Fenice è nemico di tutti i Naga (termine che copre tutti i tipi di creature serpentiforma) inclusi serpenti e draghi. Sia il Dragone dell'Est che l'Ho-oo (Sud) rappresentano lo YANG, ma sono spesso rappresentati come nemici, poiché il Drago rappresenta l'acqua mentre la Fenice il Fuoco. A volte sono anche rappresentati come compagni. Il Drago è il Maschio controparte della Fenice Femmina ed insieme simbolizzano i conflitti e le meraviglie matrimoniali.
Tipologie di dragoni
Nella mitologia giapponese vi sono quattro tipologie di dragoni. I dragoni celesti fanno la guardia alle dimore degli dei; i dragoni spirituali sono responsabili di portare la pioggia e le nuvole, causando alluvioni; i dragoni della terra ripuliscono i fiumi e scavano i fondali degli oceani; i dragoni guardiani di tesori, la quarta categoria, proteggono gli oggetti preziosi. I dragoni giapponesi, diversamente da quelli di altre regioni asiatiche, sono rappresentati con tre artigli. Nella mitologia Giapponese, più un drago viaggia lontano dal Giappone più artigli ottiene



Un'altra leggenda…
Nell'antico Giappone, una perla pegno d'amore fu smarrita in un tratto di mare controllato da un drago; il responsabile della sua perdita si rifugiò in un paese isolato, dove una giovane pescatrice strappò a costo della vita, la perla dal regno del drago per dimostrargli il suo amore.

E ancora un'altra...
Sempre in Giappone, una fanciulla, Tokoyo, sfidò l'usanza di dare in pasto le giovani ad un drago del mare ed, insieme ad un samurai, lo sconfisse. Un adattamento nipponico della leggenda di san Giorgio e il drago

Da dove ha origine il nome giapponese del Drago? (Ryu)
Il Palazzo dei Re dei Draghi (Ryugu) si dice che sia situato in fondo al mare, vicino alle Isole Ryukyu (Okinawa). Esso è abitato da Ryujin (il nome giapponese del Re Dragone). Il Palazzo è anche conosciuto come "La terra sempreverde" nel libro del Professor Chamberlain, egli fa riferimento ad una poesia del Man-yo-shu in cui si legge che le arance vennero portate in Giappone dalla "Terra sempreverde" che si trova a Sud.Nel palazzo sono custodite le Gemme della marea (quella dell’Alta Marea e quella della Bassa Marea). Sul lato settentrionale del palazzo si trova la Sala dell’Inverno, dove cade incessantemente la neve. Sul lato orientale c’è la Sala della Primavera, in cui le farfalle si posano su fiori di ciliegio, mentre cinguettano gli usignoli. Sul lato meridionale del palazzo si trova la Sala dell’Estate, in cui cantano i grilli durante la sera calda. Infine, sul lato occidentale c’è la Sala dell’Autunno, dove gli aceri avvampano di vivaci colori.
Ci sono tante storie che riguardano questo mitico palazzo, costruito in corallo rosso e bianco, guardato da draghi e pieno di tesori. I Pesci e le altre creature marine servono Ryujin come vassalli e le tartarughe marine sono utilizzate come messaggeri. Per un essere umano un giorno in questo palazzo equivale a 100 anni sulla terra.

Meglio ricordare la storia di Urashima Tarou.
Urashima era un pescatore che un giorno catturò una grande tartaruga nella sua rete. Questa tartaruga parlava e disse lui che aveva migliaia di anni. A questo punto Urashima liberò la tartaruga che in effetti era Otohime la figlia del re dragone. La principessa invitò il giovane uomo alla corte del padre dove si trasformò in una bellissima ragazza che lo sposò. Dopo tre giorni Urashima sentì un forte desiderio di rivedere i suoi genitori. Ma quando tornò sulla terra scopri che erano passati 300 anni. A questo punto Urashima cercò di tornare dalla moglie ma, non conosceva il modo per ritornare al palazzo. La moglie, come pegno d'amore gli aveva dato una scatola magica (Tamate Bako) ma gli aveva detto anche di non aprirla mai. Tuttavia pensando che all'interno della scatola avesse trovato il modo di tornare al palazzo del Dragone la apri ed immediatamente perse la sua gioventù crollando a terra morto. Urashima è venerato ancora oggi.

Ci sono tantissime leggende che parlano dei Draghi giapponesi, fra queste:

La storia dei gioielli e dell'imperatrice Jingo
Molti secoli fa l’imperatrice Jingo pianificò l’invasione della Corea. Pregò Ryujin presso il tempio a lui dedicato e qui ricevette i “magici gioielli delle maree”.
Ora era tutto pronto: la flotta giapponese partì alla volta della Corea. Avvistate in lontananza le vele giapponesi, dalla Corea salparono tutte le navi per difendere il proprio territorio. Quando i coreani furono abbastanza vicini, Jingo buttò in mare il “gioiello della bassa marea” così che tutte le navi coreane si insabbiarono e i coreani saltarono su quello che era il fondo del mare per un assalto via terra, ma in quel momento l’imperatrice gettò il “gioiello dell’alta marea” che prontamente arrivò e spazzò via tutto l’esercito nemico. Come se non bastasse l’onda di alta marea trasportò l’intera flotta verso il porto coreano e quindi verso la vittoria. Si narra che molti anni più tardi Ryujin presentasse personalmente i “gioielli delle maree”, posti su una bellissima conchiglia rosa, al figlio dell’imperatrice, Ojin.

La storia del Drago Ryujiin.



I dragoni e la famiglia imperiale
Secondo un mito la famiglia imperiale giapponese discende da un dragone. Il “Racconto di Hori” narra la storia del primo imperatore giapponese. Il cacciatore Hori sposò Toyotama, la figlia del re dragone. Essi vissero insieme sul fondo del mare per tre anni, finchè la nostalgia di Hori per il “mondo superiore” lo portò a lasciare la moglie. Toyotama partorì un maschio ed egli ebbe poi a sua volta quattro figli. Il minore dei nipoti di Hori, Jinmu Tenno, divenne il primo imperatore umano del Giappone. L’imperatore Hirohito sosteneva di discendere da Toyotama.



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Il drago d'oro - Bellezza, gentilezza, salute.

Il Drago giallo - Il centro della terra

Il Drago rosso: il temporale, il sud, l'estate,
 la terra, il fuoco, la buona fortuna

Black Dragon -  Il temporale del nord, l'inverno,
 la vendetta, ansietà.

Il Drago bianco - Lutto, fallimento, morte.

Il drago verde e blu - Primavera, 
buona fortuna, buona salute.


Curiosità
I pompieri giapponesi del periodo Edo si tatuavano disegni di draghi per ottenere una doppia protezione: per esorcizzare il pericolo del fuoco e il dolore cui si sottoponevano rappresentava un sacrificio offerto agli spiriti malevoli del fuoco per accattivarsi la loro benevolenza. Questa convinzione appare chiaramente nelle loro cerimonie: dopo aver appiccato il fuoco ad una corda, la agitano in aria verso il cielo allo scopo di "provocare" l'acqua - elemento opposto al fuoco - e in questo modo di attirarla. Poichè tutte le divinità nella mitologia giapponese hanno una componente benevola e una malevola - che non sono in cottraposizione, ma che operano separatamente ognuna per la sua strada - e la parte benevola è quella più forte, l'uomo deve agire in modo che essa sia libera di manifestarsi, neutralizzando quella malevola. Dati questi presupposti, il "drago delle nuvole" Unryu, che si tatuano i pompieri, risponde all'esigenza di ottenere la protezione del drago (l'acqua) e della sua forza positiva da contrapporre a quella negativa del fuoco (forza distruttiva) sommata ala potere degli dei dei campi e delle montagne (rappresentati dalle nuvole) attirando le loro forze positive che portano la pioggia (buona) alle coltivazioni e il fuoco (buono) che le purifica dagli insetti infestanti. 

Poteri
In base al mito, i dragoni giapponesi hanno il potere di assumere forma umana, potendo così interagire con gli esseri mortali. Alcuni imperatori giapponesi affermavano di avere dragoni tra i loro antenati. Pur essendo saggi e benevoli, i dragoni spesso restano indifferenti alle questioni umane, ma si dedicano alle grandi questioni dell’Universo. Nondimeno, essi sono in grado di portare buona fortuna agli umani che li soddisfano, in particolare i pescatori, a cui assicurano bel tempo e una ricca pesca. I dragoni hanno anche il potere di portare la pioggia, aiutare i contadini e assicurare un buon raccolto.

NB: anche questo è un "bricolage". Non si trovano molte storie di cultura e mitologia giapponese in italiano e neppure in inglese purtroppo.

domenica 26 giugno 2011

Il significato dei Tattoo in Giappone

Fiori di Ciliegio (Sakura ): Rappresentano la vita stessa.
 
 
La bellezza del fiore di ciliegio, per i giapponesi, sta nella forza che ha per sopravvivere in condizioni climatiche difficili, eppure allo stesso tempo è un fiore estremamente fragile e la sua fioritura dura pochi giorni.
 Questa, secondo il punto di vista giapponese, è una rappresentazione di come la vita dovrebbe essere: credono che ogni giorno debba essere vissuto al massimo e che la consapevolezza della morte, invece di incuterci paura e sopraffarci, debba invece invogliarci a cogliere ogni momento della nostra vita e viverlo appieno.
Ma indica anche potere e bellezza: nel momento in cui l'uomo diviene consapevole della caducità della sua esistenza, riuscirà ad averne il controllo per riuscire a viverla al meglio, crecare quindi con le sue  azioni di renderla perfetta, virtuosa, bellissima, trealasciando le mere paure e e le false virtù.

 -Carpa (Koi ): Il tatuaggio della carpa è sicuramente uno dei più favoriti in Giappone.
Il mito che lega questo pesce in modo così forte all'arte del tatuaggio racconta che la carpa riuscì a nuotare controccorrente fino ad arrivare alla "porta del cielo" e qui fu trasformata in drago e, volando via, iniziò una nuova vita.
Questo disegno simboleggia la fortuna, il potere, l'ambizione e l'individualità.
Quindi se si è alla ricerca di un tatuaggio che simboleggia la lotta tra l'essere umano contro le avversità della vita, questo tatuaggio è sicuramente perfetto.Ma non solo.
E' un tatuaggio che significa anche perseveranza, impegno nella vita in tutto ciò che facciamo.



-Maschera Hannya (
般若): E' uno dei tatuaggi più tradizionali in Giappone: molti tatuaggi giapponesi prendono spunto dai racconti e dalle leggende del teatro tradizionale kabuki, come nel caso di questo tatuaggio
Hannya è una maschera demoniaca che raffigura una donna che per un amore non corrisposto si è vendicata del suo "non amante" e si è lasciata così consumare dalla rabbia.
Ma questa maschera non ha un significato malevolo come superficialmente si può pensare, anzi, tutto il contrario.
Questo tipo di tatuaggio si dice che allontani gli spiriti maligni e che porti buona fortuna alle persone che li indossano sulla loro pelle

Il Drago (Ryu ) : Il drago è la creatura mitologica più conosciuta e scelta negli horimono. Si pensa sia di origine cinese, ma viene comunemente associato alla mitologia giapponese. Essi vivono negli oceani, fiumi o laghi, ma hanno il potere di volare e regolano le nuvole e le tempeste (il fiato del drago si trasforma in nuvole, dalle quali ne scaturisce pioggia o fuoco). Si suppone che i draghi siano una manifestazione degli dei per apparire agli umani.





Si dice che i draghi siano composti da parti di differenti animali della terra:

  1. Testa di cammello.
  2. Naso di cinghiale.
  3. Criniera di cavallo.
  4. Squame della carpa (117 squame in totale di cui 81 Yang Buono e 36 Yin Cattivo).
  5. Corna di cervo, occhi di coniglio (o di tigre).
  6. Orecchie di toro.
  7. Corpo di serpente.
  8. Naso di oni.
  9. Bocca e barbe di tigre.
  10. Baffi del gambero reale.
  11. Pancia di conchiglie (vongole).
  12. Artigli dell'aquila.
  13. Coda di fenice.
 Questi animali sono in parte animali 'positivi', in parte 'negativi', nel drago Ying e Yang si bilanciano. Il drago maschio è rappresentato con la bocca aperta, la femmina con la bocca chiusa.

Quando il drago ha meno di 100 anni, è nero ed è un drago che porta solo gli ordini dei suoi superiori.

Il drago blu svolge il compito di messaggero degli dei, insieme alla tartaruga, la fenice e la tigre bianca. Come tatuaggio dona protezione dalle malattie, disastri naturali, porta fortuna negli affari.

Il drago verde ha più di 100 anni e appare come buon auspicio, porta vento e pioggia. Inoltre mette le ali.

I draghi rossi, marroni e viola. Dopo 700 anni il drago diventa bianco e dopo viene considerato un dio. A 1000 anni diventa d'oro e chi indossa un tatuaggio con il drago d'oro è una persona che si suppone abbia il suo potere e raggiunga l'immortalità.

Si suppone che i draghi siano una manifestazione degli dei per apparire agli umani. Spesso è rappresentato con in mano una sfera, che simboleggia il tuono.


Il Drago Celestiale governa sotto le istruzioni dategli dagli dei.

Il Drago Spirituale gestisce la pioggia e le tempeste.

Il Drago della Terra determina i corsi dei fiumi.

Il Drago dei Tesori Nascosti è custode dei metalli e delle pietre preziose.


da http://www.tattoomenow.com
Il drago è una delle quattro creature leggendarie che governano i punti cardinali. Sud Uccello rosso (Fenice), Est Drago, Nord tartaruga, Ovest Tigre.

Il Drago è il guardiano dell'est, si associa alla primavera, all'elemento acqua e all'energia positiva maschile Yang. E' nemico della Fenice (hou ou) che si associa all'elemento fuoco.

Il drago, vive sia nell'aria che nell'acqua, la sua figura viene adottata come protezione dal fuoco.

La figura del drago è utilizzata come buon auspicio ed è il simbolo di equilibrio.

Solitamente le raffigurazioni del drago sono associate alle nuvole che vengono chiamate Ling Zhi per la loro forma che assomiglia appunto ad un fungo che ha questo nome, esse sono auspicio di eterna gioventù.

Per l'accopiamento sfondo e fiori bisogna capire quale aspetto del drago interessa far uscire per studiare la combinazione giusta, anche perchè, i soggetti possono non avere un abbinamento floreale definito.
Il drago potrebbe essere contornato da fiamme e basta, da fulmini e basta... bisogna vedere cosa si sta citando(se si sta citando) quando si disegna il pezzo, se lo si vuole collegare all'esperienza pittorica della scuola "Kano", ad esempio, si rispecchieranno le regole classiche di quella scuola nel disegno, se poi voglio evocare un artista in particolare della suddetta scuola, si cercherà di disegnare un soggetto da lui pensato e farlo diventare un tattoo.

Le variabili sono migliaia all'interno delle "regole" . Per questo, lo studio del tatuaggio giapponese, richiede spesso l'impegno univoco da parte di chi lo vuole eseguire.


-Fiore di loto (Hasu ): è il loto. di molti colori diversi. E' simbolo di candore dell'anima ed è un simbolo mistico di grande stabilità vitale. In India è chiamato Renge. Ha fioritura estiva.

- Crisantemo (Kiku
): E' considerato, il simbolo del Giappone stesso. Va accostato a soggetti autunnali. Era il fiore della casa imperiale, il fiore delle spose, un simbolo di perfezione, bellezza e armonia.
Ne esistono di varie specie, da quelli commestibili a quelli arriciati, quelli che vedete di solito sono tipicamente stlizzati per i kimono. Quando avete dubbi, se ci sono in giro Momigi, le foglie di acero, i fiori sono quasi sempre crisantemi perchè fioriscono in autunno quando l'acero perde le sue foglie rosse.

-Fiori di pesco (Momo 
): la pesca è simbolo di longevità. Ha rami leggermente spinosi, le foglie sono di colore bruno e successivamente verde brillante. Fiorisce tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. I fiori sono di colore rosso-arancione e continua a sbocciare per un paio di mesi fino all'autunno quando produce piccoli frutti gialli o rossi.
-Peonie (BOTAN ): le peonie sono fiori primaverili e vanno accostati generalmente con sfondi di acqua e rocce. Simbolo di Magnificenza imperatoriale, di tranquillità e serenità.












-Acero (Momigi/Irohamomigi ): è l'acero, simbolo dell'autunno. Le foglie sono spesso rappresentate al di sopra di una cascata. Cadendo in autunno il miglior colore per rappresentarle è il marrone.
-Leone (Jishi ): Jishi (Shishi) si traduce come leone o leone-cane, e si riferisce ad un animale mitologico dai poteri soprannaturali. Protegge i templi e rappresenta uno spirito forte, protezione in generale.












 Hebi  ,
 serpente simbolo di coraggio 












Il Qilin o Kilin 麒麟 :animale mitico portafortuna. Il suo corpo è ricoperto di squame come il drago, il corpo di unicorno con zampe da cavallo; considerato come la terza creatura più potente.











http://www.menstattooideas.net
da http://www.spiritustattoo.com

Hō-ō 鳳凰 la fenice giapponese, molto simile alla fenice che si vede dalle nostre parti. In cina il suo nome è  Fèng Huáng, in cui il Feng è l'uccello maschile, solare, lo yang e lo Huang quello femminile, lunare.  E' uno dei quattro draghi celesti ed è posto a guardia delle costellazioni del sud. Rappresenta il fuoco, la giustizia, la fedeltà, l'obbedienza ed il sole.
In Cina è intensamente connessa al drago (maschio). Alle volte rappresentati come nemici, altre come amanti perfetti.
La fenice è stata introdotta in Giappone probabilmente tra il 6° ed il 7° secolo avanti cristo durante il periodo Asuka ed è diventata un motivo di decorazione nel periodo Nara attraverso alcuni cambiamenti decorativi.
Come composizione del corpo c'è n'è una ad hoc su wikipedia: "ha un piumaggio colorato, una testa con grandi occhi allungati e un becco a punta leggermente curvo. Ha in pratica il becco di un gallo, la "faccia" di rondine, la fronte di una gallina, il collo di un serpente, il petto di un'oca e il dorso di una tartaruga, le gambe di cervo e la coda di pesce." 

I colori, sempre da wikipedia-enciclopedia libera:
Rosso:  Saggezza.
Bianco: fedeltà
Nero: carità.
Giallo: onestà.
Blu: amicizia.




NB: questo post, più che di mia scrittura è un bricolage di diversi pezzi presi in rete che in alcuni siti trovavo incompleti e che spero così, possano meglio spiegare il significato dei disegni.

Fonti
wikipedia

venerdì 24 giugno 2011

L'approccio alla divulgazione.

Jurassik park I
Da un dinosauro al bdsm. Cosa c'entra in fondo? L'approccio. Voi tutti sapete da dove proviene quest'immagine qui accanto. Si tratta del primo Jurassik park di S. Spielberg. Il film è pieno di incoerenze come il fatto che un Tirannosaurus Rex, non potesse assolutamente trovarvi se non attraverso il movimento. Il T. Rex disponeva di cavità nasali e di un nervo olfattivo "fuori dal comune". Solo un animale con una forte infezione nasale non avrebbe potuto trovarvi, come ha detto più volte il consulente di quel film in materia di dinosauri, il prof. Jack Horner, professore della Montana State University, uno dei massimi esperti in Dino e cacciatori di fossili attualmente esistenti che qui vediamo con lo scheletro di "Sue". Nomignolo affibbiato ad uno dei più completi scheletri di T. Rex ritrovati.


Jack Horner, professore
della Montana State University
Quella serie ha dato impulso a nuovi ragionamenti su quello che potevano davvero essere i Dinosauri ed un giorno, come causalmente succede nella scienza, accade qualcosa di inaspettato. Il solito "colpo di culo" ma che si era presentato come un vero e proprio dramma. Un femore di T. Rex si rompe in tre grandi pezzi rivelando l'interno del sasso. Sasso? Si perché il fossile non è altro che un sasso a forma di osso visto che il calcio contenuto nelle ossa viene sostituito dalla "pietra". Detto in parole povere è esattamente questo. Lo strano è che all'interno di quel fossile non vi era pietra ma un tessuto bianco e molle. 
Mary Higby Schweitzer
La dottoressa Mary Higby Schweitzer paleontologa presso North Carolina State University, di mette le mani, anzi, pinzette e lenti e preleva quel campione e lo infila sotto ad un microscopio e... URKA!

Brachylophosaurus
Ecco quello che appare: tessuti molli delle ossa e cellule ematiche (globuli rossi) di un Tirannosaurus Rex rimasto sepolto per circa 65.000.000 di anni. Non è possibile! L'approccio della dottoressa nonostante l'evidenza è stato quello di cercare di dimostrare sopratutto a se stessa che aveva torto perché se il tentativo fosse fallito allora, davvero quelle erano cellule ematiche di un animale vissuto 65 milioni di anni prima. Tenta, tenta e ritenta non v'era in effetti, nessun'altra spiegazione possibile. Questa cosa aveva stravolto due principali teorie. La prima su quella della fossilizzazione, la seconda sulla possibile durata di tessuti molli rimasti sepolti per così tanto tempo.  Siamo nel 2009, due anni dopo la prima scoperta  e da un altro fossile, stavolta da un Bracyhlophosaurus saltano fuori di nuovo dei tessuti molli che vedete qui sotto. I tessuti contengono cellule, proteine, vasi sanguigni, collagene.

Soft Tissue Dinosaur: T. rex, Etc. from Real Science Radio on Vimeo.



Due casi isolati? No ;)! Nello stesso periodo la dottoressa  Schweitzer, guarda un reperto fossile di un Hadrosaurus e come dice un'amica: Tan-tan!
Cellule sanguigne di un adrosauro

Uno dei dinosauri della famiglia
degli adrosauri
Quest'esserino girovagava sulla terra ben 85.000.000 di anni fa!  Nel 1961 un geologo petrolifero in Alaska aveva trovato delle ossa "fresche" ma aveva semplicemente scartato l'ipotesi che fossero "molto vecchie". Si pensava che fossero di qualche mammifero o animale vissuto non più di 20.000 anni fa. D'altronde abbiamo trovato integri mammut e rinoceronti dell'epoca glaciale. Alcuni talmente ben conservati da permetterci di "pappare" una saporita bistecchina grigliata di epoca preistorica!

Spettacolare immagine di una cellula
di sangue di un Tirannosauro
Più semplicemente l'uomo stenta a credere ancora a quello che vede e l'approccio di gran parte delle persone verso le novità è quasi sempre lo stesso: "non è possibile", fintanto che uno curioso e con la mente aperta se ne sbatte letteralmente le scatole e decide di verificare quello che vede. In altre parole cerca di verificare e dimostrare che alcune evidenze o intuizioni possano portare alla scoperta di altre vie. Attualmente non sono stati trovati segmenti significativi di DNA all'interno di questi tessuti molli ma vi sono parti di tessuti in cui il DNA potrebbe essere estratto negli anni futuri. Non voglio dilungarmi sulle implicazioni che comporta il fatto che le cellule ematiche di dino, sono più simili a quelle dei moderni mammiferi di quello che possano essere rispetto agli uccelli o ai rettili.
Tutto questo ci insegna diverse cose.
La prima è che non esistono verità assolute e che quello che è vero oggi può non essere vero domani.
Nessuno è in grado di insegnare qualcosa ma può mettere a disposizione la propria conoscenza verso gli altri attraverso la divulgazione. Il giusto approccio non è: "io sono il professore", il giusto approccio è: "a me è risultato così, avete altre idee? Discutiamone".
Attraverso questa divulgazione e che è assolutamente "GRATUITA", si possono trovare le basi o l'ispirazione verso nuove prospettive e si può ampliare la conoscenza verso nuovi orizzonti.
Questo è il mio approccio anche nel bdsm. Diffondo o cerco di farlo un po' di conoscenza e non sono mai salito in cattedra e mai lo farò. Per la cronaca, alcuni scienziati forse anche in modo ottimistico, stimano che entro 30 anni vi sarà davvero un vero e reale Jurassik park! ;)




Fonti:

venerdì 17 giugno 2011

Meraviglie nel cielo.


Nebulosa dell'Aquila, la testa dell'aquila

Messier 16 o M16 oppure NGC 6611

E ancora nella stessa nebulosa, quella che è chiamata "la fata" che sorge nascendo dalle spettacolari nubi di Magellano. Da queste nubi che lentamente si aggregano in turbini vorticosi, come un tornado per intenderci, nascono le stelle ed insieme a loro, piccoli e grandi sistemi planetari come il nostro sistema solare.



Un "piccolo" elefantino nella nebulosa Carina
La grande nebulosa in Carina, L' "Eta-Carina Nebula", o NGC 3372


Vi metto due spettacolari nebulose a Farfalla. Ce n'è un'altra la M2-9 ma di sicuro queste sono le più belle. La prima è vicina all'equatore celeste nella costellazione del Monoceros.

NGC 2346

Questa è invece nella costellazione dello Scorpione 

NGC 6302

Dedicata ad un'amica ci metto anche questa, la nebulosa testa di cavallo. Localizzata nella costellazione di Orione, è stata scoperta il 1 febbraio 1786

IC 434


E adesso qualcosa di davvero speciale.

A dimostrazione che la natura è così bella e magica che quasi non c'è niente da inventare, ecco "l'occhio di Sauron". Si, l'occhio della famosa trilogia di film è stato letteralmente ripreso ed animato da questa galassia a spirale distante 43 milioni di anni luce dalla terra e scoperta il 17 marzo 1787 nella costellazione del Canes  Venatici.

NGC 4151


Il bocciolo di rosa, catturata nello spettro di luce non visibile dallo Spitzer Space telescope. E' localizzata nella regione di Cefeo, molto lontana dalla terra ma nella via lattea.

NGC 7129


La nebulosa della "rosetta". Il più grande fiore nel cielo stellato che possiamo vedere. La costellazione è quella dell'Unicorno.

Rosette Nebula - NGC 2244


La nebulosa del Cuore. Localizzata 6 gradi a sud-est di Cassiopea è a circa 7500 anni luce dalla terra.
IC 1805

giovedì 2 giugno 2011

Fregature


Allora, visto che la fregatura c'è ma non si vede.vi spiego l'arcano.

Il bdsm si basa su un fortissimo legame di appartenenza, onestà, sincerità e condivisione. E' facile caderci, nel senso che dietro al "io sono il tuo padrone, tu sei mia" si nasconda solo una situazione eccitante e basta.
Come riconoscerla? Non si può in gran parte. Se uno/a è falso o leggero di natura ci ingannerà.
Ci sono cascato io, probabilmente ci ricadrò, probabilmente ci cadranno pure gli altri.
Certo è che bisogna comunque stare con le orecchie e gli occhi aperti. Da master so che le "richieste" arrivano spesso e volentieri anche a manciate. Chi ti chiede solo bdsm, chi una session e via, chi si avvicina così per sapere e ha le idee confuse. Certo è che di "topa" in calore se ne trova e tanta anche. Quindi immagino che di uccellini svolazzanti ve ne siano per lo meno un numero 10 volte più grande.
L'appartenenza è un legame che si costruisce, il "tu sei mia" esiste solo fin quando la costruzione dell'appartenenza nasce e si fonda sulla sincerità e la coerenza. Se una prima sbandata fa saltare in un altro letto, o sei un incoerente o il legame che avevi non era valido.
Spesso e volentieri le due cose sono "giunte" in modo indissolubile. Quindi non abbiate fretta ad incontrarvi nonostante il desiderio. E' meglio prima "stressare" un rapporto che poi trovarsi a doversi incazzare prima di tutto con se stessi. Insomma andateci con le molle. Spesso e volentieri, un dom/me vi dirà quello che volete sentirvi dire. Se non è un buon apritore di cervelli non è un buon dom, quindi sa già come scardinare serrature. Non offritegli porte aperte ma state con piedi per terra così che quando davvero si vola, si vola tanto, sul serio ed in modo intenso.
E ocio che ti TDC è stra pieno, le persone giuste e che hanno valori, prima di tutto non si concedono facilmente non perché siano sbagliate ma perché in genere credono in questi valori e sanno cosa possono dare in qualità ed in quantità e non sono disposti a metterlo alla mercè del primo topolone o della prima topolona che passa.