Cerca nel sito per parole chiave: inserisci argomento e cerca

venerdì 11 ottobre 2013

Chiarificazione per i profani differenze tra bdsm e giochi di ruolo, sadismo e masochismo. Parafile secondo DSM-5

Mettiamo due pallini una volta per tutte visto che qui il bdsm è diventato alpitour e tutti sono nati imparati. E' scritto in modo generale, non personale. 

Punto 1
Il bdsm  non è un gioco di ruolo. Ognuno di noi ha le sue regole ma generalmente posso dire che il non ubbidire alle volte porta a punizioni anche pesanti o alla cessazione totale del rapporto. E' tutto vero e serio ovviamente nei limiti del rispetto reciproco altrimenti sarebbe un abuso. E' chiaro che chi subisce è volontario e che se lo fa, gli piace. E' altrettanto chiaro che chiunque debba e possa cambiare idea ed interrompere tutto ed andarsene anche solo per aspettative mancate. Magari il modo di comportarsi negli atti del top, non si confà al vostro modo di essere. E' altrettanto chiaro che se un rapporto è fatto solo di punizioni non a
vrebbe manco senso ma per esperienza personale e di qualche amico, posso dire che ci sono delle persone a cui piace dire costantemente di no e farlo in modo più duro. Come dice "G.", di quelle che ti fanno girare i coglioni. Con questi soggetti con cui è difficile capire quando il "no" è parte del rapporto e quando magari è un vero no, consiglio sempre di avere una safe e un gesto di sicurezza. Usatelo non come stop al rapporto ma come "stop, fermati, quello che adesso ti dico è una cosa seria". Utilizzate la safe in modo più ampio insomma. Magari l'interruzione totale, con la ripetizione della safe per tre volte. Per usare parole già scritte: "nel bdsm ci si diverte entrambi e lo spirito di entrambi si eleva". Si cresce e si impara. Il top è una guida a cui obbedire se questo da qualcosa di elevato nel piacere e nella crescita.

Punto 2
Il gioco di ruolo non è vincolante. Si tratta più di fingere di fare che fare veramente. Situazioni più blande e di sesso infarcito con qualche fantasia in più. Nessun vero obbligo. Nessun superamento dei limiti parziali. Nessuna vero "ordine" se così posso dire. Nel gioco di ruolo non c'è nessuno scopo che già non vi sia in un normale rapporto di coppia e non va oltre a quello. Non c'è nessun vero abbandono o annullamento da parte del bottom, non c'è nessun vero ordine o comando o guida da parte del top. Il che non significa che siano cose sbagliate entrambe o che una sia migliore dell'altra. Magari si fanno pure entrambe a letto ma hanno uno scopo, una profondità ed una responsabilità completamente diverse. Non voglio manco accennare del vanilla o degli ortodossi.
Sta di fatto che chiunque si affacci a questo mondo debba aver chiaro cosa fa ed del perché. In un gioco di ruolo, non necessariamente si pratica bdsm. Probabilmente adesso va di moda per via dei tanti libri-cazzata che sono stati scritti.


Punto 3
Il masochismo "è la capacità di provare eccitazione solo patendo una qualche forma di sofferenza fisica o psicologica; il termine deriva dallo scrittore austriaco del XIX secolo, Leopold von Sacher-Masoch, e viene utilizzato per descrivere, in particolare, un tipo di parafilia sessuale: un sufficiente livello di eccitamento, tale da determinare un orgasmo viene raggiunto solo se il soggetto, da solo o con l’aiuto di altri, prova dolore e/o umiliazione. Secondo il DSM-IV, per porre diagnosi è necessario un periodo di almeno 6 mesi in cui le fantasie, gli impulsi sessuali e i comportamenti masochistici siano di entità tale da creare disagio emotivo e interferire nell’ambito sociale e/o con l’attività lavorativa. Freud riteneva che l’aggressività nel masochista, al contrario del sadico, fosse rivolta verso l’Io del soggetto; in un secondo tempo, l’autore ipotizzò che all’origine del disturbo ci fossero desideri di punizione correlati a fantasie edipiche. Nell’ottica della psicologia del Sé, il comportamento masochistico è un tentativo, anche se in apparenza autodistruttivo, di ristrutturare il Sé quando in realtà c’è una perdita di coesione interiore.
La personalità masochista non ha implicazioni sessuali e, più che il dolore, ricerca l’umiliazione o l’insuccesso del soggetto; rappresenta una forma passiva di aggressione (Reich 1933) in cui la propria sofferenza diventa uno strumento punitivo nei confronti degli altri. Anche per questo, il termine di personalità masochista non si ritrova più come definizione nel DSM-IV, ma viene incluso nell’ambito dei disturbi di personalità NAS, nel gruppo dei disturbi passivo-aggressivi di personalità.
Il trattamento elettivo in questi casi è la psicoterapia a orientamento introspettivo, nel tentativo di autoriconoscimento dell’impulso aggressivo represso e della necessità di autopunizione, derivante da eccessivo senso di colpa inconscio." (da http://www.aipsimed.org/masochismo/)
Un masochista pertanto ricerca prima di tutto una "punizione" mentale, o psicologica piuttosto che una situazione di dolore. Ci sono alcuni che ne ricercano entrambi. Nel gioco di ruolo questa ricerca è fasulla, nel bdsm diventa reale.

Punto 4
Il sadismo "è la necessità di provocare un qualunque tipo di sofferenza fisica o psicologica ad altri, al fine di raggiungere eccitazione sessuale. Il termine “sadismo”, nome che deriva dal Marchese de Sade, scrittore francese del XVIII secolo, può essere utilizzato sia per indicare il disturbo parafilico di tipo sessuale, sia per definire una particolare caratteristica di personalità. Il DSM-IV, per porre diagnosi di sadismo sessuale, richiede la presenza per un periodo di almeno 6 mesi di fantasie, impulsi sessuali o comportamenti ricorrenti associati costantemente alla sofferenza psicologica o fisica di una vittima che rappresenta l’oggetto sessuale; molto spesso il partner è consenziente, creandosi così la coppia sadico-masochista. L’atto sadico viene attuato in maniera imperativa e inevitabile ed è l’espressione dell’istinto aggressivo dell’uomo; spesso si associa a disagio e a compromissione del funzionamento sociale e/o lavorativo. Nello stupro, vi è una stretta correlazione con il sadismo, ma in questo caso è maggiormente esaltato l’aspetto aggressivo.
Tra gli approcci terapeutici, il più utilizzato è quello psicoterapeutico a orientamento introspettivo, ma in alcuni casi sono associate anche la terapia sessuale, la terapia comportamentale o quella farmacologica. Nel caso del disturbo sadico di personalità, il comportamento è caratterizzato dal bisogno di umiliare, essere crudeli e aggressivi con il prossimo senza che ne derivi piacere sessuale: la definizione attualmente non è più compresa nel DSM-IV, se non come forma aggiuntiva tra i disturbi di personalità non altrimenti specificati nel gruppo dei disturbi passivo-aggressivi di personalità, ma viene comunque utilizzata per descrivere particolari modalità di comportamento che appaiono enfatizzate in alcuni soggetti. In molti casi, alcuni tipi di personalità presentano aspetti di tipo sadico oppure masochistico o, spesso, un’associazione di entrambi." 
Vale come per il masochismo. Nel gioco di ruolo anche questa è una finzione, nel bdsm no.

Punto 5
Variazioni in ambito psicologico sul modo di considerare la parafilie (deviazioni sessuali). Con l'andare del tempo la considerazione delle medesime è cambiata. L'omosessualità è stata rimossa e così si rivedono anche le altre che forse erano dettate più dal modo di vedere comune che da una reale situazione di malattia. Le parafilie vengono mutate nell'ultimo aggiornamento del DSM-5 (Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders), e così descritte:
"The DSM-5 Paraphilias Subworkgroup reached a "consensus that paraphilias are not ipso facto psychiatric disorders", and proposed "that the DSM-V make a distinction between paraphilias and paraphilic disorders. A paraphilia by itself would not automatically justify or require psychiatric intervention. A paraphilic disorder is a paraphilia that causes distress or impairment to the individual or harm to others. One would ascertain a paraphilia (according to the nature of the urges, fantasies, or behaviors) but diagnose a paraphilic disorder (on the basis of distress and impairment). In this conception, having a paraphilia would be a necessary but not a sufficient condition for having a paraphilic disorder." The 'Rationale' page of any paraphilia in the electronic DSM-5 draft continues: "This approach leaves intact the distinction between normative and non-normative sexual behavior, which could be important to researchers, but without automatically labeling non-normative sexual behavior as psychopathological. It also eliminates certain logical absurdities in the DSM-IV-TR. In that version, for example, a man cannot be classified as a transvestite—however much he cross-dresses and however sexually exciting that is to him—unless he is unhappy about this activity or impaired by it. This change in viewpoint would be reflected in the diagnostic criteria sets by the addition of the word "Disorder" to all the paraphilias. Thus, Sexual Sadism would become Sexual Sadism Disorder; Sexual Masochism would become Sexual Masochism Disorder, and so on."
"Il DSM -5 parafilie Subworkgroup raggiunto un " consenso che parafilie non sono ipso facto disturbi psichiatrici", e ha proposto "che il DSM –V debba fare una distinzione tra le parafilie e disturbi parafilici. Una parafilia di per sé non giustificherebbe o richiede l'intervento psichiatrico automaticamente. Un disturbo parafilico è una parafilia che causa disagio o menomazione all'individuo o danno ad altri. Si potrebbe verificare una parafilia (a seconda della natura della pulsioni, fantasie, o comportamenti), ma la diagnosi di un disturbo parafilico (sulla base di angoscia e di valore). In questa concezione, avere una parafilia sarebbe una condizione necessaria ma non sufficiente per avere un disturbo parafilico.
"La pagina 'Logica' di qualsiasi parafilia nel DSM -5 progetto elettronico continua: "Questo approccio lascia intatta la distinzione tra normativa e comportamento non-normativo sessuale, che potrebbe essere importante per i ricercatori, ma senza etichettare automaticamente un comportamento non-normativo sessuale come psicopatologico.
Elimina anche certe assurdità logiche nel DSM - IV - TR . In quella versione, per esempio, un uomo non può essere classificato come un travestito - per quanto egli attraversa -abiti e comunque sessualmente eccitante che è a lui, a meno che egli non è soddisfatta di questa attività o compromessa da esso. Questo cambio di punto di vista si rifletterebbe nei set di criteri diagnostici con l'aggiunta della parola "disordine" a tutte le parafilie. Così, Sadismo sessuale diventerebbe Disordine del Sadismo sessuale, Masochismo sessuale diventerebbe Disordine del Masochismo sessuale, e così via." 

In altre parole ha fatto qualche distinguo tra comportamenti compulsivi e patologici e gusti sessuali diversi dalla norma in modo più chiaro. Insomma il sado maschismo sessuale non dovrebbe annullare la normalità di un normale rapporto. Spaziare in tutto non è una patologia medica, non riuscire più ad avere rapporti normali con la propria partner si. Detto da un profano e con parole semplici.

giovedì 10 ottobre 2013

Domande curiose sul masochismo.



Domanda pubblicata su richiesta dall'amica Juilette. Esprimete se vi va il vostro parere. Non abbiate paura o vergogna a scrivere, è solo un "test" semplicemente più articolato che non poteva ovviamente essere ridotto a delle risposte a cui dare un si o un no. Rimarrà visibile per qualche mese anche dalla home.

Premesso che:
"Il masochismo è il desiderio d'essere sottomesso e in balia di qualcuno che possa fare ciò che vuole, desiderio e atto dal quale il soggetto che vi si sottopone consegue eccitazione sessuale. Considerato da Freud (Cfr. Tre Saggi sulla sessualità - 1905) in combinazione con il sadismo è chiamato anche sadomasochismo." Da wikipedia

Ho due domande per le slave ma aperta anche ai Master ovviamente. 

  1. Come avete scoperto il vostro lato masochista?
  2. Per voi può esistere una slave NON masochista? 

Spero che le vostre risposte mi aiutino a fare delle considerazioni personali. Grazie a chi vorrà rispondere.
Ci aggiungo che sono curioso pure io e ci faccio una richiesta: potete scrivere da quanto eventualmente vi siete affacciati a questo mondo? Grazie a tutti per la partecipazione.

mercoledì 9 ottobre 2013

Arti fotografiche - Le foto che amo: Frederic Fontenoy gallery II

Seconda galleria di Frederic Fontenoy. Questo è un altro artista che veramente adoro.  Non ha paura di mostrare il nudo ed è in grado di mostrare situazioni spinte in modo comico. Ricordo che non c'è niente di più difficile che far ridere o sorridere qualcuno. L'adoro, passa da una situazione all'altra con una naturalezza disarmante. Bellissimo.











Tutte le altre bellissime foto alla home page:
http://www.fredericfontenoy.com

lunedì 7 ottobre 2013

Sintesi

Ok, parliamoci chiaro.
Dopo oltre 400 post non avete ancora capito perché non si può fare bdsm tutti i giorni?
Il “problema” è insito nelle pratiche e nel rush ormonale stesso. Tanto più oppio ti fumi,


tanto prima hai assuefazione. Tanto più spesso ti butti con il paracadute, tanto prima è come l’oppio. Tanto più spesso fai bdsm e tanto prima ti ritrovi a dire e mo che faccio?




Abbiate queste certezze.
  •        L’assuefazione arriva, ogni volta cercherete qualcosa di più.
  •        Un rush ormonale di quelli veri, arriva a durare qualche giorno, minimo due.
  •       Ogni volta che fate qualcosa, “vi rovinate” ogni giorno un pochino di più. Fate fisting? Vi muovete, godete, spingete, scopate quel cavolo di pugno, ed  ogni volta vi “allargate” un po’ di più. Provate a prendere vergate un giorno si ed un giorno non o anche una volta ogni tre o quattro giorni anche in posti, diversi e dopo sei mesi vediamo come state.

Detto questo per cercare emozioni in grado di darvi quella che cercate non avrete che solo due strade. Cercare nuovi partners ogni poco, infilarvi in situazioni sempre più spinte e non riuscire a vivere una vita normale in modo ottimale.
Già perché ai masteroni non gliene fotte un cazzo di voi. Quando si saranno stancati, ciao, sotto un’altra o altre due o tre. A voi resta solo il peso e la certezza di non poter tornare indietro. Che siate uomini o donne, non importa.
Adesso avete capito perché ci vuole moderazione ed essere “preparati” per fare sta cosa? Significa essere coscienti fino in fondo dei rischi ed accettarli in primo luogo ed in secondo, fare comunque ogni pratica nel modo giusto, senza riceverne danni fisici o mentali.

Ecco, questo è uno dei post che vi dovete incorniciare, ricordare sempre. Poi la “pelle” è vostra, nessuno può dirvi cosa e come fare. Rimane il fatto che diventa una sfida contro se stessi. La capacità di saper dire di no a qualcosa di allettante, molto allettante. Se siete sicuri di riuscirci, prego, buttatevi tra le braccia di ogni masterone che capita. Con un po’ di tecnica vi divertirete un casino, statene certi.
La scelta è sempre la solita: fare bdsm o un gioco di ruolo e blando? Livelli ormonali diversi. Riconsegnare una pulzella allo stato di riutilizzo così come l'avete trovata anche la volta successiva che la incontrate o no? Essere responsabili fino in fondo di quello che si fa o no?
Voi di sicuro farete le vostre, scelte. io le mia. Non voglio avere sulla coscienza nessuno. voglio fortissimamente dare piacere e non rovinare nessuno.
La sintesi è proprio questa. Non importa cosa fate, l'assuefazione arriverà. L'unica possibile soluzione è diluirla nel tempo e cercare di ingannare il metabolismo, non ripetendo mai le stesse cose con troppa frequenza ed alle volte non basta.
Chiaro per tutti? 

Diffamazioni gratuite


Giorno.
Ieri qualcuno si è preso la gentile "briga" di segnalarmi sto post "schifoso" da parte di SLF. Lo scrivo in sigla che  poi non gli venga di pubblicità. Leggetevelo bene e che rimanga si come ambiente variegato ma seguito a sottoscrivere schifoso.
Il sig. SLF era già finito a discutere con me per via della faccenda del BONDAGER( 1, 2) dimostrando, insieme a tutti gli altri, di non aver capito proprio il senso. Per ottenere "ragione", ci sono voluti i vari legatori internazionali che si sono presentati con il loro nome "vero": nawashi.
Detto questo, non è mia intenzione far polemica. Giustamente ognuno ha le proprie idee ed è giusto mantenerle ma mi sembra corretto che quando l'errore è evidente, per lo meno di ricevere le stesse scuse che mi pare di aver sempre dato quando ho sbagliato e mi capita, eccome se mi capita.
Mi sembra semplicemente un tentativo di seminare discredito alle spalle di qualcuno nella certezza di non essere beccato. Brutto modo ma anche troppo comune e diffuso.
Mi rimbombano nella mente le parole di Hirokazu Kanazawa Sensei: "“Shi” (sensei, maestro), è un qualcosa che non posso dire di me. Io non posso dire: “io sono uno Shi”. Shi è qualcosa che gli altri possono dire di te. Lo rispetto il mio maestro, lo amo ed ecco che lui è il mio “Shi”. E’ qualcosa di diverso per tante persone. Qualsiasi cosa un maestro faccia, buona o non buona, lui è il mio spirito, il mio “Shi”, il mio maestro."
Queste sono tutte persone che si sono "classificate Shi, 師, da soli, dimostrando ancora una volta di essere stati in giappone, di vantarsi di conoscere una cultura e di non averci capito un'acca. Forse però mi sbaglio, l'hanno capita eccome, semplicemente vogliono far credere al mondo di essere più furbi di tutti. Che peccato.

Dal Blog di Mastro DeSade

" Il Bdsm non e' un rapporto normale. Mi piace paragonarlo ad un viaggio nello spazio. Ci vuole l'abbigliamento giusto ed una preparazione adeguata. Dopo esserti fatto un culo così per poterci arrivare, ci puoi solo stare qualche giorno poi muori. Bdsm è tutto estremo anche nella confidenza. Spesso molto più profonda di una situazione normale. Poi ci sono quelli che cred...
Visualizza altro
Mi piace ·   · Condividi
    • A 3 persone piace questo elemento.
    • Sabrina Lara Rossi Come sempre io sono fuori dal coro perché non la penso proprio per certe cose come c'è scritto in questo post 
    • Dottor Strange Riflessione stuzzicante, sarebbe interessante discuterne. Al momento posso dire che sto chiamando dallo spazio, dove mi trovo da...UH dieci mesi 
    • Stefano Laforgia mi sembra scritto da chi vuole tirare acqua al suo mulino... cos'è? uno sposato con figli che tanto può fare sessioni solo il merc e giov e quindi si è creato una giustificazione aulica per questo? Per fortuna il BDSM è molto più variegato di così...
    • LouieNawashi Shibari Vabbe' forse è indicata anche per me ! Solo che a me non interessa tre giorni alla settimana ma 7 .
    • Mastro Desade avete qualche problemino ragazzi o qualcosa non è chiara?
    • LouieNawashi Shibari Ah io nessun problema guarda .
      Se non mi piaceva non condividevo il pensiero .
      18 ore fa tramite cellulare  · Non mi piace più · 1
    • Mastro Desade infatti. non sono sposato, non ho figli e visto che se mi va mi diverto anche coi maschietti, ci sono abbastanza alberi, travi e ganci per tutti anche assieme. 
      vuoi provare stefano o non ti ho abbastanza sputtanato?
       
    • LouieNawashi Shibari Solo una cosa   se dovete litigare 
      18 ore fa tramite cellulare  · Mi piace
    • Mastro Desade posso usare sta roba nel blog? scappo subito guarda. cosi me lo lavoro a dovere 
      18 ore fa · Mi piace · 1
    • Mastro Desade si l'hai messa in pubblica.. grazie, copio e incollo 
      18 ore fa · Mi piace · 1
    • LouieNawashi Shibari Ringrazio 
      18 ore fa tramite cellulare  · Mi piace
    • Venere Sperduta Io non intervengo mai nelle discussioni, ma visto che credo che in Italia ci sia ancora libertà di parola (con educazione) e anche se mi tirerò addosso l'ira funesta dei Master, mi permetto di dire due parole.
      Il problema qui è che sul bdsm si pontifica, quando invece ognuno lo vive come meglio crede e secondo le sue inclinazioni, non ci sono regole scritte né una Bibbia del bdsm; l'unica regola che riconosco è SSC. Quindi se ad ogni pensiero si precisasse "a mio parere" o "secondo la mia esperienza" nessuno avrebbe nulla da dire. Ricordiamo però che ogni considerazione pubblica è soggetta a critiche o discussioni, possono piacere oppure no, ma il confronto è umano e normale e l'ego a volte dovrebbe essere messo un po' da parte. E non sto parlando né di Master né di slave, ma di esseri umani.
    • LouieNawashi Shibari Io ho detto non litigate ..
      Non ho detto non discutete
       
      18 ore fa tramite cellulare  · Mi piace · 1
    • Venere Sperduta Certo, ma non credo che in una discussione rientri la parola "sputtanamento" 
    • Mastro Desade oh si. è importante capire da che pulpito viene la predica no? 
    • Mastro Desade un conto è non essere d'accordo, un conto è esprimere giudizi personali su qualcuno che ha espresso la sua opinione e l'ha diffusa. pertanto è implicito che si aspetti che non tutti ne siano d'accordo, saremmo tutti uguali altrimenti. mi sembra però che quando non si sappia cosa rispondere con argomenti seri, si cerchi semplicemente di denigrare (leggasi sputtanare), l'interlocutore a tutti i costi. ci ha già provato una volta facendo una figura cacina. a quanto pare non gli è bastata 
    • Mastro Desade per la cronaca. sto "signore" se non soffre di mancanze di memoria, sa dove abito, chi sono. come mi chiamo e che cosa faccio nella vita. oddio magari fa come me. l'ha scritto da qualche parte e non si ricorda dove l'ha scritto, il che ci sta. resta però il fatto che non mi permetterei mai di andare in pubblico a fare sti di discorsi. se c'è qualcosa che non mi torna, prima ti chiamo in privato e te la spiego. Vero Sabrina? 
    • Venere Sperduta Non entro nel merito Mastro, ma di queste "discussioni" se ne leggono in ogni dove e sinceramente dopo un po' stufano. Se abbassassimo tutti un po' la cresta, non sarebbe male, non ci si fa una bella figura. Preoccupiamoci del nostro orticello, che c'è spazio per tutti 
    • Mastro Desade già.... mi vedi infatti pubblicare in giro? 
    • Mastro Desade c'è qualcosa che esce dal mio profilo se non qualche foto bella o qualche cazzata? no.
      mi vedi riportare nel blog discorsi di qualcuno per offenderlo? no. Magari non ne sono d'accordo ma mi limito ad esprimere la mia opinione semplicemente perché ne ho
       un'altra e la espongo. Scrivo il mio blog per qualcuno? no. lo scrivo per me e lo ribadisco. è un modo per chiarificare i miei pensieri. nessuno vi obbliga a leggerlo, a seguirlo o altro. una cosa la ribadisco e poi sparisco: quando si chiede qualcosa, bisogna prima essere disposti a darle. buona serata