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venerdì 1 luglio 2016

Bdsm e simboli. Alcune verità a confronto dal mio punto di vista.


Non voglio scrivere un trattato quindi cercherò di condensare il tutto nel minor spazio possibile. 
Comincio con i simboli
Yin-Yang
Cina: Yin-Yang: rappresenta la dualità dell'uomo, gli aspetti contrapposti presenti in ogni essere viventi. Il bene ed il male, la dualità della vita sessuale, l'energia cosmica.
Tomoe

"Il Tomoe è il simbolo della triplicità dell'energia cosmica nella religione shintoista del Giappone: derivato chiaramente dallo Yin e Yang, mostra un terzo segno spiraliforme che rappresenta l'universo, inteso come tutte le manifestazioni che scaturiscono dai due principi polari primordiali. Compongono questa triplicità i principi In e Yo, corrispondenti ai taoisti Yin e Yang, e una terza componente "energetico-materiale", chiamata in giapponese Musubi in cinese Yuan. ... segue".


Il trischele del bdsm
"ll trischele del BDSM. Ideato nel 1994 da un americano nel tentativo di dare a tutta la comunità un simbolo univoco (e non legato ad un particolare gruppo all'interno della comunità BDSM) sotto cui riconoscersi." segue. Qualcuno dirà: è un simbolo celtico millenario: capisco, solo che con il bdsm ci sta come la bistecca con la panna montata e che il triskel celtico è di altra forma e di altro significato. Tornando in epoche più antiche si passa poi direttamente alla spirale ma questa è un'altra storia.

Il triskele PROPRIO del BDSM racchiude: i colori di sfondo giallo, grigio o azzurro-metallo. Rappresentano comunque il metallo. Le braccia girano in senso orario. I Buchi, decisi e grandi, non pallini.

Io invece sottlineo: preso di sana pianta dallo shintoismo ed adattato nel tentativo di darsi una "certa rilevanza". D'altra parte sarebbe pure giusto affibbiarlo ai cinesi buddisti ma o ci si allaccia ad una cultura e si fa "western bondage", shibari o kinbaku, oppure si fa un bel frullatore e chi s'è visto s'è visto. Anche perché:

Triskele celtico.
Altra variante colorata

Stemma di una nobile
famiglia di Okinawa. Diventato
simbolo della scuola di
arti marziali
Suonatori di tamburo giapponesi
Variante incorretta

Triskele celtico.
BDSM
ma specificatamente GAY
Ministero dei trasporti USA



Variante di BDSM
SSC
Antico stemma italiano
Taegeuk, simbolo taoista

Possibile variante inglese
 Non essendoci nessun simbolo depositato si può in effetti cercare di fare un po' meno confusione. Magari cercando di non andare a meeting e raduni o feste con il simbolo sbagliato sulla maglietta, giacca o bandiera. Già che di bondager è pieno :P

Nell'ambito del sado maso poi, ci sono delle persone che vivono la loro "sessualità" ispirandosi ai romanzi di uno scrittore, tal Norman John che non vedendo abbastanza dominazione nel sado maso, inventa un mondo in cui per dirla breve l'uomo è un dio padrone e la donna la schiava sottomessa. Un pazzo da legare, ancora più pazzi chi seguono sto stile di vita tutto fantascientifico, assurdo ed estremo. Chi ne vuol sapere di più... 
su cooletto e su wikipedia  1 e 2, dove si trova pure la definizione di "Kajira", con un misto di ideogrammi cinesi, pronuncia giapponese e plurale latino.
... credo che il prossimo passo sarà quello di mettere frusta e manette in mano all'ape maia.

Ora se devo scegliere tra un opportunista americano che non trova di meglio che scopiazzare il tomoe, tra un altro pazzo americano che ha una visione personale del bdsm così estrema e folle che ci costruisce su una serie di romanzi e una cultura che mi arricchisce e che eleva me e chi "mi accompagna", non ho dubbi, passo allo zen. Ma non è mica finita qui. Suggerisco di leggere a tutti il romanzo: "Shogun" di cui fu fatto anche un serial a puntate, ma nel quale vennero "tagliate" tutte le situazioni di sesso e di rapporti descritti nel romanzo in modo storico e preciso.

Ci sono diversi modi per capire lo zen ed il ruolo della donna in giappone. Uno dei modi più semplici e farsi una cultura è quello di leggere qualche "haiku" (poesia breve), qui, sapere che la cultura e l'arte erano di dominio esclusivo delle Geisha, che vi erano donne guerriere come le kunnoichi, o di particolare mestiere come le Ama, o le donne samurai ("hana wa sakuragi, hito wa bushi" - tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero), ed infine che la discendenza in Giappone è data dal nome femminile non quello maschile.

Quindi qual'è il mio bdsm, quale sia il mio scopo, quale sia il mio/nostro viaggio ed il mio ruolo? Le risposte ci sono già. Un maestro zen forse direbbe, non ti resta altro che vederle ma visto che siamo in una civiltà occidentale dove si dura fatica a vedere e sentire quello che abbiamo sotto al naso, ecco la risposta.

Il mio bdsm è ricerca di armonia, di equilibrio interiore, equilibrio tra i ruoli, equilibrio nella dominazione. Il mio top sarebbe un rapporto alla pari in cui finalmente i ruoli si confondono ma non si separano. Il mio percorso è quello di cercare di essere migliore, di fornirti vie per esserlo altrettanto ma di lasciare a te la libertà di quello che vuoi diventare. Il mio bdsm è vita in ogni respiro, è un'ora di immenso, due ore di tutto dove 1+1=1.
C'è altro?, si c'è molto altro ma non è questo il posto in cui parlarne.



Si, questo è bushi-do, questo è zen, questo è bere "cha" da una tazza vuota, questo è sentire le rocce che crescono.

Fonti:
ricerche varie sugli dei e la cultura giapponese

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