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venerdì 14 febbraio 2014

Il controllo delle relazioni da parte di alcuni (pseudo)master




Fermo restando che ognuno fa come cavolo gli pare in base alla sua intelligenza e sensibilità e vale per sempre,  non limitato a sto post, volevo affrontare un argomento che anche oggi m'è capitato tra le mani.

-  "Il mio master non vuole che stringa amicizia con altri master."
- "Prima di darti l'amicizia devo chiedere il permesso al mio master."
- "Prima di parlare con te, devo chiedere l'autorizzazione al mio master."

In primo luogo questa cosina qui, sconfina leggiiiiermenteeeee ma leggiiiiermenteeeee proprio nell'abuso.


>In un rapporto di abuso non c'è fiducia.<



segue:



Non essere abusata/o ... riconosci i segni!


> Isolamento dai tuoi amici, familiari o altri. <


Ok, non ce lo vedete? Va bene. Non lo è ma ho dei seri dubbi che per lo meno il "master" abbia come minimo dei gravi problemi di autostima.
Secondo la mia personale testolina mi sembra un controsenso in termini. 
Se hai fatto un "buon lavoro", se hai un bel rapporto con la tua partner, perché vietarle di avere dei dialoghi o fare delle altre conoscenze?
Se ti fidi di lei non ha senso.  Proteggerla da eventuali scassamaroni? È una donna, è capace, e se non lo è deve imparare a gestirsi. È BDSM, è un percorso di crescita,  purché glielo neghi tu che invece dovresti insegnarle a camminare con le sue gambe?
Ti senti più UOMO se la controlli continuamente così? 
Ecco, questo non mi esce dalla testa  rispetto ad altre considerazioni ed è innegabilmente un passo deciso verso l'abuso. Leggendo anche alcuni passi del "mio" sito di riferimento, evilmonk, trovo più pensieri concordi verso questa strada rispetto che a considerazioni di altra natura. Il controllo totale può portare ad un isolamento profondo in grado di modificare psiche ed equilibrio. 
Per questo raccomando a tutti di evitare in primis "certi soggetti" e di guardarsi intorno prima che un affetto o un amore si formi in modo stabile e profondo e la nostra capacità decisionale sia fatabilmente compromesso.
Buon S. Valentino a tutti. 



giovedì 13 febbraio 2014

Fetish pride a Roma 28-02/02-03

Il 28-02/02-03 a Roma c'è il fetish pride. Invitato a parlare (di che?), e pure spesato, non ci vado
Sono più che convinto di trovarci le solite facce anche tra il pubnlico. Gli stessi che fanno le solite, ripetitive e stupide domande nei gruppi. 
Le eccezioni, mi sa che non ci vanno.  Potrei di sicuro  sbagliarmi ma..,
A Stefano avevo detto una mesata fa, nel caso fossi andato avrei preferito che foste voi a decidee l'argomento ma non credo che fosse manco stato il tempo.  
Comunque sia se avete qualcosa da domandare lo fate qui, in privato se preferite, in pubblico con in commenti, in privato e poi pubblicato se mi autorizzate a farlo anche in modo anonimo ma così per lo meno può essere letto da tutti e magari essere pure utile per altri. In fondo ho pure fatto bene per altre ragionj, la salute in famiglia prima di tutto, poi il resto.
Per chi vuole andare, trovate tutto a http://www.fetishpride.it ed il programma scaricabile in pdf a

Echecazzo!

Ma dove cavolo l'avete letto che si deve fare come dico io?
Non sono Giucas Casella con tutto il rispetto sincero e affettuoso per il noto ipnotizzatore. Non esiste, che in questo blog e che nelle mie affermazioni ci sia la verità assoluta.

Ci sono i miei ragionamenti, perché faccio quello che faccio. Come ci sono arrivato, quel che mi piace. Come fare il tutto in sicurezza, come mi comporto ed è il quanto.
Siete liberi di pensarla come vi pare. Siete liberi di fare quello che cazzo vi pare anche farvi inculare da un cammello. Se però me ne esco con un avvertimento del tipo: "ocio che il cammello ce l'ha troppo grosso e vista pure la stazza, ti sventra," poi non vi lamentate se siete rimasti sventrati. Non è colpa del cammello come spesso succede, è colpa vostra.

La storia di girare le frasi, di leggerci dentro quello che non c'è scritto è un mal comune in giro per il mondo ma sopratutto in Italia ed in particolar modo in questo ambiente.
Non ho ancora ben capito come mai ma le uniche risposte che mi vengono in mente non mi piace manco elencarle ma non ne trovo altre.
1 incapacità di relazionarsi con gli altri.
2 incapacità di reggere una critica anche se costruttiva.
3 incapacità di capire quello che scrivo
4 incapacità (mia) di scrivere in modo comprensibile.
5 complessi vari di inferiorità e di autostima.
6 avere dei neuroni stanchi, anche i miei magari.
7 incapacità di avere sane relazioni sentimentali con gli altri.

Ora, visto il quadro completo e non potendo verificare tutti i punti meno che il 4, questo mi chiedo. Scrivo in modo semplice e volutamente. Lo faccio nei ritagli di tempo. Alle volte scrivo pure a pezzi e nei ritagli di tempo che non faccio il master per campare. Difficilmente ho la possibilità di correggere i pezzi e mi accorgo anche di errori pacchiani spesso solo dopo la segnalazione di qualche amico. Il sesso del medesimo è indifferente.
Ci sta che quello che penso non venga letto in modo corretto ma porca puttana, perché non chiedere e nel chiedere perché attaccare?
Si, perché poi chi risponde in genere chiede prima di tutto rispetto per se stesso ma non è in genere in grado di restituirlo o di essere il primo a darlo.
Da sempre dico che se vuoi la differenza devi fare la differenza e credere in quello che fai e se è sbagliato, sii pronto a correggerti.

Chi segue sto blog da anni, ha probabilmente letto un'evoluzione in tutta la linea temporale ma  il quanto.
Quello che non riesco a leggere di differenza nel corso degli stessi è una varietà di discorsi diversi da sito a sito, da persona a persona. Sono pochi, rari i casi in cui qualcuno esce dalla massa e tutte le volte è un piacerissimo confrontarsi il resto è solo "ma io sono più bravo di te" ma quando gli chiedi di dimostrarlo con un ragionamento, alla fine l'unica cosa che ne esce è un nulla di fatto o un fanculo più o meno velato. L'assurdo è che chi anche sembra averne le capacità, seguita ad abbassare il suo quoziente intellettivo o non lo sfrutta per uniformarsi a chi lo circonda. Pensavo che fosse una cosa del "branco" reale, invece avviene anche nei circoli virtuali.

Ma dove cazzo andiamo a finire? Boh!

Partner sicuri o meno, stile di vita, sincerità e rapporti intensi o no?

Ognuno cerca il proprio partner in  base alle proprie aspettative ed esigenze. Tanto più basse sono e tanto più semplice risulta la cosa. Basta spogliarsi, prendere qualche seria precauzione e darci dentro.  Dicesi bdsm per tutti. 

Il passo successivo è la trombatina per tutti invece. Facile da fare con la fame e le opportunità che ci sono. C'è un problema. La facile promiscuità rende di nuovo molto reale il contagio delle epatiti, http://www.perlasalutesessuale.it/conoscere/schede/epatiti.htm. La cosa peggiore è che oggi riesci ad avere una vita dopo un contagio HIV anche se ti prendi un sacco di pasticche, riesci a stabilizzare e per assurdo, puoi arrivare ad avere dei rapporti completi quasi azzerando il rischio. Dalle epatiti molto meno, e per talune, basta la saliva. Provate a pensare ad una vita senza baci ad ad esempio. La C provoca tumori e non si sa perchè e come. Non esiste cura. Se si verificano, tagli e spera che vada bene. Niente baci, niente fluidi. Alcune si risolvono, altre no. Malattie come la sifilide che erano scomparse da anni, sono di nuovo in giro per tutte le persone entrate senza controlli. Per la gonorrea, leggete qua:

dalla A, alla C
http://www.intelligenzasessualmentetrasmissibile.org/mst/gonorrea.html.
Ti fai le analisi prima di un rapporto e seguiti a farle in modo saltuario e fai i  modo di non avere troppi rapporti nel mezzo che ogni volta che ne hai uno, quell'analisi è praticamente carta straccia oppure ti limiti ad infilare l'uccello nel buco libero e arrivederci e grazie. Bellissimo per entrambi. L'apoteosi proprio.
Fruste, cane, aghi e fori. Si, si. Si fa tutto in sicurezza ed in quella più totale ma a che prezzo? Oddio per gli amanti del medical nessun problema ma mi viene il dubbio che alla fine il medical fatto con tutti i crismi, sia effettivamente l'unico rapporto possibile per fare bdsm in sicurezza o quasi. Beh. Non voglio sembrare uno che impone il suo punto di vista che rimane solo il mio. Sta di fatto che le scelte rimangono queste.  Magari le prossime generazioni possono adattarsi meglio a questa consapevolezza e affrontare situazioni sicure e accontentandosi di quel che è senza fare una grinza ma a me non riesce. Non ne vale la pena. O è vita e vita piena o non lo è.
Partner sicuri con una vita sicura e poi chi vivrà,  vedrà. Magari dopo tutte ste paranoie esco di casa e mi centra un treno.
Sta di fatto che la miglior protezione è la scelta del partner che non è solo bellezza, intesa e piacere ma anche stile di vita e serietà e con queste si va parecchio lontano. Tutti i rapporti vanno per gradi e la prima cosa è l'onestà.  Fare sesso o bdsm non è pericoloso di per se, è pericoloso come ti comporti quando lo fai e con chi lo fai.
Sono cose che mi invento? No. Vi metto un link tanto per e confermare il quanto http://it.m.wikihow.com/Fare-Sesso-Sicuro ma se cercate sui vari siti per avere rapporti sicuri, TUTTI ripetono le stesse cose. Se approfondite sulle singole malattie, arriverete di nuovo qui.
Con tutto sto scrivere, non voglio certo mettervi paura e stimolarvi ad avere solo rapporti con scafandro,  anzi. Cerco di farvi capire che il famoso preservativo funziona bene solo in alcune condizioni e per altre assolutamente no. Cerco di farvi capire ancora che la miglior difesa e protezione per voi ed il vostro partner non sono protezioni ma stile di vita.
Rimanete contagiati se vi comportate a cavolo, contagiate se già vi siete comportati a cavolo e abbiate una vera onestà intellettuale e un sano dialogo con il partner fino ai piccoli particolari!
Un periodo di debolezza in una donna o una cura antibiotica intensa può far sviluppare una candida e vi portate a casa piccole e fastidiose sorprese.
Ecco, mi pare di aver detto tutto. Buona giornata a tutti.

mercoledì 12 febbraio 2014

Ma il sole sorgerà domattina?



Ehhhhhhhhhhhh giorno mondo.
Stamattina i mici hanno fatto un casino di prima e sveglia prestissimo ma il problema in fondo non è questo. Non so manco se si possa considerare un problema così lo pongo a voce alta per avere qualche piccola soddisfazione e magari di essere spedito a fanculo da qualche lettore.
Così vero tutto quello che vi pare. Che viviamo una sessualità più libera, che abbiamo meno conflitti interiori, che siamo persone dalla mente aperta e allora perché cavolo in qualsiasi sito o gruppo entri, trovo spesso delle domande così stupide?
Ma l'appartenenza va nei due sensi?
Qual'è il giusto modo di comportarsi con il proprio master?
Qual'è il giusto approccio con la propria slave?
Come vi comportate se tizio/a sottomesso/a esprime un'opinione?
Ma tutto quello che si fa col sesso è sesso?
Come vivete il bdsm?
Oddio perché sto post? Perchè ieri sera sono rientrato in un social network per recuperare un'amicizia che facebook continua a bannare e ho trovato esattamente la prima domanda e stamane un commento che tuona pressappoco così "e meno male che non vige il pensiero unico" così che a me parrebbe talmente evidente che il nocciolo della questione non è questo. Ci sono delle cose assodate e cioè che il sole sorge, che gli individui sono tutti diversi, che ognuno NON la pensa allo stesso modo, che ognuno vive sta cosa in modo diverso.
Quindi sta cosa va nei due sensi comunque sia, come tutte le cose. In altre parole in ogni tipo di rapporto ci deve essere reciprocità. Se a qualcuno gli piace che ne so, prenderlo nel lato b, all'altro/a deve "per forza" piacere infilarglielo. Non fa una piega eppure ci sono coppie a cui una serie di piccole cose come queste, sono completamente antitetiche e cioè che qualcuno è completamente diverso dell'altra. Insomma, la sublimazione del rapporto non è solo nell'intendersi ma anche nel completarsi. Trovo qualcosa di completamente diverso nell'altra che comunque sia, questo rapporto mi da qualcosa a conferma del fatto che alle volte quello che fai forse non ti piace ma ti da comunque qualcosa e che non è necessariamente solo una parte fisica ma anzi, coinvolge di più la sfera emotiva.
Non importa che si parli di bdsm o di vita normale o di rapporti normali. Le persone si piacciono per motivi non spiegabili, non del tutto e cessano di piacersi per altrettanti motivi non del tutto spiegabili. Insomma ci sono casi in cui ci si allontana perché le ragioni per le quali ci siamo avvicinati sono diventate dei difetti piuttosto che essere considerati dei pregi.
C'è un'enorme differenza però tra il mondo bdsm ed il mondo vanilla. I primi cercano costantemente una terminologia ed una "regolamentazione" di atteggiamenti, di pratiche e di modi di dire che gli altri non fanno e che è spesso esasperata. Ci sono delle cose che non possono essere standardizzate. Il sole sorge e basta ed è una regola fissa della natura mentre le persone si piacciono e non si piacciono addirittura per come ci si sveglia la mattina.
Così alle volte sembra che si voglia per forza parlare di qualcosa e si arrivano a porre le stesse "stupide" domande che l'alternativa possibile sinceramente non mi piace. Significherebbe non aver coscienza di se e degli altri, della biodiversità anche nel modo di pensare e forse anche non aver alcun senso di cosa sia una relazione, bdsm o meno.
Credo che nei SN e nei gruppi dedicati ci sia anche un problema di fondo che poi fa "esagerare" i vari comportamenti. Il primo è che per stare in quel gruppo o SN, si senta il bisogno di uniformarsi al pensiero comune (che purtroppo storicamente limitato e pieno di preconcetti), ed in secondo luogo, il bisogno di differenziarsi dal medesimo per esaltare la propria singolarità ed essere scelti o notati.
Eppure sono sempre rapporti umani e come tali, non sai come si evolverà una conoscenza e che sempre come il sole che sorge, parte da punti fondamentali anche se astratti. L'attrazione, non ha senso comune. L'attrazione è fatta di rapporti e non di etichette o di pensieri diversi o di sgomitamenti vari. E' fatta di persone che si parlano e che in qualche modo si conoscono e questa conoscenza stimola attrazione e desiderio di viversi e scoprirsi di più. Perché dare così importanza all'etichetta o alle domande "stupide"?
Rimarcare che io sono diverso da te lo vedo come una delle tante apoteosi della pochezza dell'uomo. Ci sono altre cose che si possono fare come ad esempio instaurare una bella conversazione ed un confronto. In fondo, che mi frega a me se master xxx o yyy, non la pensa come te? L'importante che il tuo modo di essere piaccia ad una tua metà ma non c'è bisogno di mettere cartelli, basta essere se stessi.
Per fare un esempio parallelo scelgo qualcosa che ultimamente è balzata di nuovo alle pagine della cronaca scientifica. Le diverse teorie sui buchi neri espresse da Stephen Hawking e che rivoluzionano ancora qualcosa che nessuno ancora ha mai visto. Stiamo parlando di leggi della fisica e non mi addentro di sicuro a spiegare cosa sia quella quantistica ma il punto rimane lo stesso, ognuno esprime un'opinione o meglio una teoria che segue un ragionamento profondo spesso confortato da formule matematiche che se manco quella ti da ragione, la teoria diventa una "stupidata" così da usare la stessa parola e non offendere nessuno. Ognuno si cimenta nel dimostrare quello che dice, mettendolo a disposizione del mondo in modo che non solo questo possa accettare quello che viene promulgato ma anche che possa assolutamente essere messo in discussione e anche stravolto. Nessuno ed è la parte che fa la differenza, ha il benché minimo dubbio di avere il verbo in tasca e sa, di nuovo come il sole che sorge, che questa è semplicemente la propria teoria e non importa che arrivi qualcuno a dire: "meno male che non tutti la pensiamo alla stessa maniera o che è bene che non viga il pensiero unico". Questo ognuno di noi dovrebbe saperlo e pure bene. Quel che manca è la solidità della diversità. Penso che il legame, debba essere così PERCHE' e le motivazioni che ti fanno arrivare a quel perché. Rimane un punto di vista senza nessuna argomentazione logica o di un semplice ragionamento/considerazione personale del come e delle ragioni per cui il singolo è arrivato a pensarla così.

In una situazione del genere, non esiste confronto, esistono semplicemente persone che seguitano per forza a scannarsi su chi ha torto o a ragione, su chi capisce e chi no coinvolgendosi in situazioni che non hanno via di uscita. E' possibile quindi che si possa parlare di ragionamenti in campo bdsm-sentimentale-rapporti umani? Eccome no. Nessuno ha mai sentito parlare di filosofia? Ecco, questo manca "qui dentro" (nell'ambiente, non nel sito dove è pubblicato), la mancanza assoluta di una benché minima ragione o ragionamento filosofico all'interno del "movimento". Si tratta solo di regole e modi di vedere personali privi di ogni profondità senza nessun tentativo manco di dargli spiegazione.



lunedì 10 febbraio 2014

Larga diffusione dei cretini nell'ambiente bdsm - RACK e SSC

Resto fortemente refrattario agli imbecilli, pertanto mal sopporto la gran parte dei frequentatori di facebook in ambiente bdsm,
Te ne vai in giro per la rete, ti inzuppano nei gruppi perché hai le tue opinioni,  poi ti fanno fuori perché hai le tue opinioni mentre se ne escono con domanda del tipo: "Quali sono le ragioni per cui un rapporto bdsm cessa?" 
La prima cosa che uno si pone è se si tratti di un tentativo di statisticizzare le opinioni altrui e a cosa diano più importanza in un rapporto. Purtroppo nessuno tiene conto che le uniche ragioni possibili ala fine, siano semplicemente la cessazione o la modifica delle ragioni che ti fanno mettere assieme. Il resto è talmente legato alle situazioni personali da non poter essere statiscicizzato. Alla fine un comportamento che si scopre durante un rapporto, che genera insofferenza e che per un altro sarebbe del tutto differente dal al tuo. Rapporti umani. Semplicemente questo. Semplicemente incapaci di capire una cosa simile.
Perché cazzo l'umanità è così superficiale, leggera e semplice? Perché poi è questa la domanda che mi pongo io.
Perché sono così talmente stupidi, passatemi il termine da fare domande simili, così semplici, poco articolate, a cui puoi semplicemente non dare risposte perché risposte ce ne sono sette miliardi giuste e sette sbagliate da non poter essere fatte. Non hanno senso. Non ce l'hanno.

Presa come introduzione domande assurde che amo definire senza cervello perché cervello non ce l'hanno, andiamo al sodo e si parla seriamente di sicurezza. Di conoscere le basi, di levare letteralmente dalle balle una fornita manica di sottosviluppati curiosi da un mondo che per sua natura è pericoloso.


Se n'esce un'oca, un'ultima arrivata se ne va su Wikipedia a cercare cosa cazzo sia RACK,  cerca l'ultima versione che gli è stata attribuita dall'altrettanto ultimo masterone iscritto a wikipedia e che così può dare valore ad una corrente di pensiero e lo pubblica.  Ovviamente nessuno si pone la domanda se sta cosa sia reale e va  cercare cosa sia stato quando è nato sui siti che ne hanno parlato. No. Assolutamente no. Manco la traduzione letterale sono capaci di fare.
Risk Aware consensual kink. Rischio consapevole della perversione sessuale. Per la cronaca, c'è un gruppo da poco nato che si chiama così e che formato da studenti dell'università di Chicago e che come chiaramente si associa su wikipedia, è una manica di persone che rischiano la pelle e che si occupano di diffondere questo verbo. N'avete capito? Vi sto di nuovo prendendo per il culo, giocando con la vostra stessa ignoranza.
E' l'esatto contrario!

"Then a new term emerged - RACK. Risk Aware Consensual Kink. This is the paradigm we as a couple prefer. First off, let me explain the term. RACK is basically understanding an activity and the techniques, knowing what the risks are, preparing to minimize those risks, and then consenting to the activity after full disclosure. It is much the same as SSC, but it has no vague terms such as safe or sane. How do I decide for someone else what safe or sane is supposed to mean. I do not have the right to dictate to others what they should find acceptable or how they should be doing it."
Poi un nuovo termine è emerso - RACK.  Questo è il paradigma che in coppia preferiamo. Prima di tutto, lasciatemi spiegare il termine. RACK è fondamentalmente la comprensione un'attività e le tecniche, sapendo quali sono i rischi, la preparazione per ridurre al minimo tali rischi, e quindi consentendo l'attività dopo la comunicazione completa. E 'molto simile a quello SSC, ma non ha termini vaghi come sicuro o sano di mente. Come faccio a decidere per qualcun altro cosa sicura o sano di mente dovrebbe significare. Non ho il diritto di dettare agli altri ciò che dovrebbero trovare accettabile o come dovrebbero essere farlo.
Mo, avete capito? No? Andiamo avanti.

As an example I will use a relatively inane example. A girl is told not to wear any underwear. The couple go out to a restaurant and sit down. Nothing is covering her as she sits down on a surface that could be infected with germs and bugs a plenty. I have never seen someone wipe down the chairs or wash the upholstery after every meal. How do you know what risks that girl is exposed to? Is it safe? Is it sane? Looking at it from the RACK perspective, one could say that yes the girl has been told to not wear underwear. The dominant could explain how there are risks and explain those to her. he or she could suggest ways of minimizing the risks, such as bringing a towel along that could be placed on the chair in an unobtrusive way, or the submissive could decide that the risks are too great and decide to not participate in that activity and to make it a hard limit. Can you see how these two approaches differ and how the second one just seems more rational?
Come esempio userò un esempio relativamente sciocco. Ad una ragazza viene detto di non indossare biancheria intima. La coppia va al ristorante e si siede. Niente la copre quando lei si siede su una superficie che potrebbe essere infettata da un sacco di germi e insetti. Non ho mai visto qualcuno pulire le sedie o lavare la tappezzeria dopo ogni pasto. Come fai a sapere quali rischi che la ragazza è esposto? E 'sicuro? E 'sano di mente? Guardando la cosa dal punto di vista RACK, si potrebbe dire che sì, alla ragazza è stato detto di non indossare biancheria intima. Il dominante potrebbe spiegarle quali rischi corre. Lui o lei potrebbero suggerire modi di minimizzarli, come ad esempio portare un asciugamano lungo che potrebbe essere posizionati sulla sedia in modo discreto, o il sottomesso potrebbe decidere che i rischi sono troppo grandi e decidere di non partecipare a tale attività e ne fanno un limite rigido. Riuscite a vedere come questi due approcci si differenziano e come il secondo sembra solo più razionale?

Ecco, visto che lo volevate in inglese che qualcuno quando sente questa lingua assume come diktat qualsiasi cazzata che il paritetico imbecille come lui scrive oltre oceano, questa è una sana e giusta spiegazione di cosa sia il RACK. Fermo restando che nessuno può impedirvi di fare una cosa del genere se vi piace, dovete essere coscienti e consapevoli di quello che fate. Così come se andate in montagna a sciare e fate un fuori pista in zone insicure e pericolose, altrettanto qui, dovete essere PERSONE CONSAPEVOLI e soprattutto PERSONE CHE PENSANO!

Ieri, se non mi sbaglio, il collega Cavalier Amaranto, ha pubblicato una notizia proveniente dagli states rilanciata da http://www.unionesarda.it/

Arizona: una 17enne a processo per omicidio. Lei si dichiara innocente: il suo fidanzato non l'ha fermata mentre lei gli stringeva un cavo elettrico attorno al collo. Come i protagonisti di "Cinquanta sfumature di grigio" avevano deciso di fare sesso estremo, condito da pratiche sado-maso e bondage. E, proprio come nel libro best seller di E.L. James, avevano concordato una "safe word" (parola di sicurezza) per far sapere all'altro di essere arrivati al limite e che era giunto il momento di smettere. Ma lui non è riuscito a pronunciarla. E così lei l'ha ucciso, strangolandolo. Protagonisti della vicenda, Jason Ash, 43enne americano, e la sua giovanissima fidanzata, 17 anni appena, Jessica Burlew. I due, residenti a Glendale, in Arizona, hanno provato a rendere più "piccante" un loro incontro amoroso stabilendo di comune accordo che lei avrebbe dovuto stringere attorno al collo di lui un cavo elettrico. Per smettere avrebbe dovuto attendere, appunto, la parola di sicurezza. Che il 43enne non è riuscito, però, a pronunciare. E così la ragazza lo ha liberato, tagliando il cavo con un rasoio, solo quando non c'era purtroppo più nulla da fare. L'episodio è accaduto lo scorso 19 gennaio. La giovane, arrestata dopo l'arrivo dei soccorsi, è finita sotto accusa per omicidio di secondo grado. Ora, nel corso di un'udienza preliminare, la Burlew si è dichiarata non colpevole, sostenendo che è stato un incidente nel corso di un rapporto consenziente. Il processo si aprirà il prossimo marzo.

Ecco, questo è il classico esempio di ignoranza, di pressappochismo, di non conoscenza del RACK, nonostante che le notizie siano disponibili. La ragazza è giovane, inesperta, il rischio non conosciuto ne da l'una né dall'altro e non importa che sia consensuale. Il gioco non vale la candela!
Ne avevo già parlato qualche anno fa e adesso lo dico a grande voce. Nè l'SSC, né il RACK sono in grado di coprire tutti gli aspetti di consapevolezza e sicurezza del bdsm. L'unica possibile definizione che mi viene in mente è un misto dei due: RACKAS. Risk Aware Consensual Kink and Acceptable Safe! Che poi safe alla fine che cazzo è? E' sicuro frustare qualcuna? E' sicuro scopare? E' sicuro vivere? E' sicuro andare in camporella e farsi una pomiciata o un pic-nic nel prato? Arriva un serpente,  ti morde e addio. Sei negli states, c'è una carcassa di scoiattolo a qualche metro che non hai visto e che è morta di peste e ti ritrovi in fin di vita contagiato dalla malattia. Psssst!!! Ve lo dico, non importa andarci su e toccarlo. Si trasmette per via aerobica. Basta stargli a pochi metri e riceverne i batteri da un soffio di vento più forte.
Adesso dopo aver letto un post scritto incazzato come una scimmia, mi accuserete di essere irruento e di prendermi il torto quando ho ragione per via del modo? Parliamoci chiaro. Io non sono un professore dedicato alla divulgazione. Non ho abbastanza palle né tempo, né voglia perché la mia vita sia dedicata a farvi crescere. Dico le cose, siete voi che dovete sforzarvi a capire non io a farvele entrare in testa. Le scrivo perché vi sforziate di migliorarvi e non di essere dei bambini cretini a 40 anni suonati. La vita è la vostra. Se ne salvo uno/a ho fatto quello che potevo e non si può salvare nessuno che non vuole essere salvato.
Quindi capisco le vostre voglie. Capisco che vi piaccia fare sta cosa e parlarne. Capisco tutto ma quando aprite un gruppo e ci infilate dei soggetti che per loro natura non capiscono un cazzo e non fanno niente per capire di più, poi se postano puttanate minano anche l'intelligenza e la capacità di evolversi di chi vorrebbe farlo dandogli delle informazioni sbagliate. Moderare un gruppo significa anche questo. Valutare la pertinenza dei post o si tratta solo di aria fritta o si rischia di fare come wikipedia. C'è un deficiente che modifica una voce e nel resto del mondo viene tradotto senza verificarne la veridicità e la pertinenza. Complimenti.

E adesso, buon lunedì a tutti.

domenica 9 febbraio 2014

La peretta o l'irrigatore per clisteri, non solo per lavare o dare piacere ma...

Sta cosa non morde. Ha un sacco di applicazioni pure quella anticoncezionale. E' trasportabile, utile e cacchio, fa pure godere.
Ve l'ho già spiegato in due post (1 - 2), precedenti sul clistere ma questa vi mancava.
Oddio sarebbe meglio che non mi pigliate alla lettera, visto che sta cosa l'ho imparata diversi anni fa da una prostituta ma a quanto pare funziona e pure bene.
Detto fatto. Non prendete la pillola e volete sentire il getto di sperma in vagina? Ecco trovata la soluzione semplice e pratica. Oddio funzionerebbe meglio l'irrigatore a sacchetto vista la quantità di liquido che riesce a contenere ma nel caso, basta ricaricare. Preparate una soluzione per una lavanda vaginale. inserite la cannula nella vagina, e svuotate il contenuto all'interno.

Farete una strage di spermatozoi. La signora me la fece vedere in piedi dopo una serata a tre tra amici e cavoli. Quella cosa strana chiamata gravità associata alla lavanda, dopo pochi minuti fece uscire tutto quanto c'era dentro. Appiccicosi fili bianchi in cui i nuotatori erano (credo), praticamente tutti morti. Come vedete c'è sempre qualcosa da imparare da chiunque. In effetti l'ambiente in cui gli spermatozoi sopravvivono è molto di nicchia. L'urina li uccide, l'acqua, basica, li uccide. Questi "cosini" se escono dalla loro temperatura di "esercizio" stramazzano. 

"la temperatura deve essere compresa tra 37 e 37,5 °, ci deve essere una leggera alcalinità (pH tra 7 e 7,5) e la disponibilità di zuccheri. Alterazioni anche piccole di questi fattori compromettono la possibilità di sopravvivenza degli spermatozoi. I testicoli non scesi, cioè ritenuti all'interno del corpo (difetto chiamato criptorchidismo) possono provocare sterilità proprio perché la temperatura interna è troppo alta per la vitalità degli spermatozoi. 
E il naufragar m'è dolce... Nella vagina, durante i periodi di non ovulazione, l'ambiente è acido (pH inferiore a 6) e gli spermatozoi dunque vivono poco, anche solo alcuni minuti. Nei giorni vicini all'ovulazione, invece, quando è presente il muco cervicale, che ha il pH giusto, gli spermatozoi sopravvivono alcune ore, da 2 a 16. Dopo aver superato il muco cervicale, essi si diffondono, a ondate, nell'utero, nelle tube e anche nella cavità peritoneale e qui possono sopravvivere anche giorni." (da http://www.focus.it/scienza/salute/quanto-vivono-gli-spermatozoi-dopo-un-eiaculazione_C39.aspx)

Così che è già scritto bene. Quando inserite il liquido, non fate altro che modificare l'ambiente vaginale ed il gioco è fatto.  Ovviamente questo sistema non garantisce che tra il momento del getto in vagina e la lavanda, uno dei "ragazzi" non abbia trovato un ovuletto pronto per l'inseminazione, pertanto si tratta di un modo empirico di usarla come anticoncezionale. Dico solo che vista la quantità di esperienza della signora e delle "amiche" che già la praticavano, funziona nella gran parte dei casi ma non ha nessun valore scientifico e di divulgazione seria. Rimarco di nuovo il fatto che non sono un medico e non ho la qualifica per parlare in modo serio di queste cose. Questo blog, di conseguenza è solo frutto di esperienza e curiosità per voi che leggete.
Insomma, non mi rompete le scatole se poi non funziona e vi trovate con una dolce attesa, oh! :)