martedì 18 gennaio 2011

BDSM tra contorsionismo e realtà.


B come bondage. Schiavitù, servilismo. intesto come ogni forma di costrizione.

D come dominazione. La dominazione prescinde dal sadismo. Il controllo di una persona + avvenire anche senza fare tutto il resto e chi lo pratica non può dire di essere un master.

D S, sottoprodotto. D come disciplina. Introdotto da poco, mai chiaramente spiegato. Senza un'autodisciplina non si + dominare, senza un'auto disciplina non ci si può manco sottomettere. S come sottomissione. inutile rimarcarlo, chi sta "sotto" il masok è sottomesso per forza.

S come sadismo. La parola sadismo si + applicare ad un infinito numero di rapporti o situazioni. E’ sadico chiunque inflgga sofferenze o restrizioni ad una qualsiasi forma vivente spesso in modo gratuito. Ovviamente nel bdsm la gratuità non è ammissibile. Il partner consensuale a mio modesto modo di vedere, non dovrebbe mai lasciare al dominante la libertà di poter sperimentare sul proprio corpo le sue teorie. La sperimentazione deve marciare di pari passo con la ragionevolezza e l’esperienza reciproca e non essere affine a se stessa.

come masochismo. Chiunque piaccia ricevere punizioni o dare il controllo della popria esistenza a fine di trarne piacere.

Bondager. parola coniata di sana pianta da una comunità apparentemente ignorante che significa "lavoratrice dei campi pagata con il solo vitto" e da loro adottata a significare colui o colei che fa bondage. In pratica è una personalizzazione dell'inglese.

Master. dal latino magister, maestro, colui che sa. La stessa parola implica padronza di gesti e di situazioni e i partners non sono cavie piuttosto l'abilità di gestire situazioni con sapienza ed abilità.
I master traggono spesso piacere dal controllo della situazione che stanno vivendo. Un buon master sa far giocare la propria slave anche  attraverso la rete ma sopratutto senza cam. Permettetemi di aggiungere che un vero master sa far godere di brutto anche così. Con quali modalità? non sei mia allieva, non sei mio allievo, non te lo dirò mai.



Slave. Colui o colei che donano il controllo in un rapporto sm al dominante. In ogni rapporto sm il controllo della situazione è reciproco ma la voce ultima passa per la bocca di chi sta sotto. Mai lasciare troppa “corda” al dominante ed un buon dominante dovrebbe saper sempre lasciare una via di fuga al sottomesso. In caso d’emergenza c’è sempre una parola ed un gesto di sicurezza che deve interrompere immediatamente la situazione in corso. Una parola se la bocca è libera, un gesto quando la bocca non + esprimersi. Chiunque “causi” è legalmente e moralmente responsabile del socccorso e del danno arrecato. Qualcuno definisce una SUB come una semplice sottomessa,  una slave, una sottomessa a cui piace anche il dolore. Ritengo il tutto un'immane cazzata perchè il limite del dolore è prettamente personale, vedi anche punti di sensibilità

Chiunque non faccia una sola di queste cose non fa bdsm, mi sembra chiaro.

Tecnica. Un buon modo per riconoscere un master a cui affidare il proprio controllo è valutarlo sulla tecnica di base. Non importa avere un frustino in mano. Se sa fare, fa pure meglio con una mano, un righello o un semplice pezzetto di legno. Le canne vanno usate con molta ma molta prudenza e leggerezza. Una saggia slave dovrebbe avere uno, due, tre o + incontri esplorativi sull’ affidabilità del master e sulle sue capacità a gestire l’eccitazione di entrambi prima di passare a tecniche e situazioni + complicate. Non mi chiedete però cosa poter chiedere perché non ve lo dirò. Non vi conosco e non voglio suggerire a stronzi mascherati da amici.

Legame. Se non sei disposta a rinunciare alla tua libertà non avrai mai un legame. Vivi per lui e tu vivi per lei anche se hai relazioni di sesso parallele. Il legame di bdsm supera di gran lunga un legame normale di vita. Il tuo master ti conosce in ogni tuo angolo recondito e tu lui. Nel vostro rapporto sarete amici, nemici, amanti e fratelli.

Workshop bdsm. Il realtà una mostra mercato, per lo meno gran parte di quelli fatti fino ad adesso. Gestiti dai soliti noti in cui si vedono fare cose standard dopodichè potrete comprare un sacco di materiale inutile che spesso crederete di saper usare, sbagliando, ma sarete diventati nuovi adepti.

Simultaneità. Ho conosciuto troppa gente ultimante che si definiva schiava o schiavo e che parallelamente e da novizia/o si poneva nell’altro ruolo. E’ sbagliato. E’ come voler tentare di andare in auto nei due sensi di marcia allo stesso tempo. Prima un percorso da sub che aumenti la tua sensibilità poi l’altro. Non ti va bene? Cambia mestiere. Un suggerimento, sopratutto nei rapporti assidui è di stabilire un tempo. Sei mesi ad esempio da sub, sei mesi da dom. Per le coppiette novizie è un bel modo per iniziare.


Shibari in forma di principio, Kinbaku in forma finale.

 "arte" giapponese per legare i prigionieri e parallela alle altre arti marziali. attualmente + usata per il gusto del bello che per praticità. Le legature nelle arti marziali cominciano con l'utilizzo di corde e cinture nel vero e proprio combattimento senza armi o a seguito della perdita delle armi propriamente dette, in genere armi bianche. Nello shibari vi sono in effetti pochi nodi. I prigionieri hanno in genere poca voglia di farsi legare e in un campo di battaglia ogni cosa deve avere praticità ed efficacia ;)
Attualmente è una tecnica usata a scopo rappresentativo con cui si riescono a realizzare vere e proprie forme d'arte.
L'arte di legare si chiama hojo-justu. le tecniche, shibari: legare senza quasi nodi, avvolgere. Kinbaku, da prima con supporti di bambu, oggi con supporti di altra natura e con molti nodi.

Legature. Alla fine sono quelle che si praticano più spesso. Lo scopo delle legature è quello di costringere il corpo in situazioni inusuali cercando di annullare la forza di gravità. Durante un atto sessuale i muscoli e gli arti si contraggono cercando punti d'appoggio (letto, oggetti fissi, pavimento, partner), allo scopo di facilitare l'orgasmo. La mancanza di questi punti d'appoggio prolunga il piacere e amplifica le sensazioni. le legature sono in genere semplici, pratiche ed "efficaci". Possono anche essere realizzate allo scopo di costringere il partner in posizioni scomode o semplicemente farlo sentire alla propria mercé.

Considerazioni su Bondage e Legature. Nelle arti marziali giapponesi vige una regola pratica, chiamata "Hikken hissatsu", ossia "uccidere con un colpo solo". Ogni volta che si porta un colpo è necessario che l'avversario non si rialzi e sotto l'effetto di endorfine e rabbia veda amplificare la propria forza e determinazione e diventi un nemico più pericoloso di prima. Non è questa la sede per discutere delle tecniche e ampliare questo argomento. Vi sono tanti dojo in italia, gestiti da altrettanto bravi maestri di arti marziali che sapranno indicarvi la via interiore all'autodisciplina e allo studio di tecniche antiche, efficaci ed affascinanti come queste. Insomma non provate a farlo da soli a casa! :). In linea di principio quando si lega non si devono mai mettere in leva le articolazioni, si devono evitare assolutamente pressioni prolungate su organi vitali sopratutto a circolazione sanguigna e respiro. Un bel gioco + tramutarsi molto velocemente in una situazione molto ma molto rischiosa e non siete li per quello ma per divertirvi di comune accordo.

Punti di sensibilità. Sia il karate-do, sia il judo-do, sia il ju-jutzu dal quale i primi due sono derivati, insegnano che vi sono circa 72 punti vitali nel corpo umano. Anche in questo caso, non è il caso di star qui ad elencarli per ovvie ragioni. Gran parte di questi punti investono anche il sistema nervoso e quindi la sensibilità. Il principio di base è che l'effetto risultante da un "tocco" dipende sempre dal tipo di pressione che vi si esercita. Poca pressione = solletico. Giusta pressione = piacere. Molta pressione = dolore o rottura. Il fare bondage o legare senza conoscere questi punti, leve incluse, è come cercare di pilotare un aereo senza averne il brevetto.

Spiritualità. Il bdsm occidentale prende origine dalla concezione umanistica settecentesca, mentre il bdsm orientale e sopratutto quello giapponese si fonda sulla concezione dello scintoismo ed in particolar modo con l'armonia tra tutte le cose viventi e non e dalla assidua ricerca di perfezione in ogni qualsiasi gesto. E' sicuramente possibile fare bdsm tralasciando quest'aspetto ma per l'amor di Dio non chiamatelo bdsm ma solo sesso violento.

Scritto che in futuro sicuramente potrà subire modifiche.

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